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Pompei. Per la Festa della Musica il parco archeologico al quadriportico dei teatri mette un pianoforte a disposizione di musicisti, professionisti o semplicemente amatori per suonare dal vivo in un luogo di storia

pompei_parco_Festa-della-Musica-2023_locandinaUn pianoforte al quadriportico dei teatri a disposizione di musicisti, professionisti o semplicemente amatori per suonare dal vivo in un luogo di storia. Con questa iniziativa volta a coinvolgere attivamente il pubblico di visitatori di Pompei, il Parco archeologico partecipa mercoledì 21 giugno 2023 alla Festa della musica, l’evento musicale promosso dal ministero della Cultura, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, la Siae, l’Afi, e coordinata dall’Associazione Italiana Promozione Festa della Musica. Una giornata dedicata alla musica dal vivo e alla valorizzazione della molteplicità e diversità delle pratiche musicali in tutta Europa e nel mondo, il cui tema di quest’anno è “Vivi la Vita!”. Mercoledì 21 giugno il pianoforte sarà disponibile per i visitatori del Parco dalle 9 alle 18.30 nei pressi del quadriportico dei teatri. Il piano è frutto di una donazione da parte dall’Institutum Romanum Finlandiae al parco archeologico di Pompei in virtù dei rapporti che hanno legato i due istituti dalla fine degli anni ’50, grazie al sodalizio istauratosi tra il direttore Veikko Vãánánen e l’archeologo Matteo Della Corte. Si tratta di un pianoforte a mezza coda in mogano da attività cameristica, fabbricato nella prima metà del secolo scorso a Braunschweig, in Germania, dalla ditta Grotrian Steinweg e commercializzato dalla ditta Fazer pianoforti di Helsinki e pervenuto all’ Istituto finlandese negli anni 80. Il trasporto e l’intervento di accordatura sono stati sostenuti dal Rotary club di Pompei. Il Parco ha accolto con grande piacere questa donazione, che sarà utilizzato per arricchire la proposta culturale di eventi del Parco, unendo così alla suggestione dei luoghi l’armonia della musica.

Aquileia. La Fondazione Aquileia promuove all’alba al porto fluviale il Concerto del Solstizio in occasione del solstizio d’estate e della Festa della Musica con il flautista Tommaso Dionis e la violoncellista Francesca Favit. Ingresso gratuito

aquileia_porto-fluviale_solstizio-concerto-all-alba_foto-fondazione-aquileiaaquileia_fondazione_concerto-solstizio-d-estate-2023_locandinaIn occasione del solstizio d’estate e della Festa della Musica Fondazione Aquileia organizza, per il terzo anno consecutivo, un suggestivo concerto all’alba – mercoledì 21 giugno 2023 alle 5 – nell’area dell’antico porto fluviale di Aquileia. Protagonisti un duo d’eccellenza formato dal flautista Tommaso Dionis e dalla violoncellista Francesca Favit che ci allieteranno con un percorso musicale che spazia dal barocco, al tardo romanticismo fino al novecento. Ingresso libero senza prenotazione. L’accesso all’area del porto fluviale sarà solo da via Gemina. Il programma musicale: G. P. Telemann: Duet TWV 40:107, Affettuoso, Allegro, Andante, Presto; J. S. Bach: Sonata in Mi maggiore, BWV 1035 per flauto e basso continuo, Adagio ma non tanto, Allegro, Siciliano, Allegro assai; G. Fauré: Pavane; F. Danzi: Duo op. 64 n.2, Lento, Larghetto, Adagio; P. Mascagni: dalla “Cavalleria Rusticana” Intermezzo; R. Gliere: Prelude, Gavotte, Berceuse, Canzonetta, Intermezzo, Impromptu, Etude, Scherzo. L’evento è organizzato in collaborazione con Associazione Imprenditori di Aquileia, Comune di Aquileia e soprintendenza Archeologia Belle arti Paesaggio del FVG.

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La violoncellista Francesca Favit (foto fondazione aquileia)

Francesca Favit si è diplomata brillantemente al Conservatorio di Musica A. Steffani di Castelfranco Veneto nella classe di Violoncello della Prof.ssa Teodora Campagnaro. Ha proseguito gli studi di perfezionamento rispettivamente nel repertorio solistico con i Maestri M. Meir, D. Lupu, E. Bronzi, M. Flaksman, M. Rousi, C. Richter, F.M. Ormezowski, M. Polidori e Y. Savary ed in quello cameristico con i Maestri F. Rossi (presso la Scuola Internazionale del Trio di Trieste), il Trio Altenberg (presso la Musikhochschule di Vienna), L. Simoncini, S. Balshem, V. Mendelssohn e con il Quartetto Borodin, B. Giuranna, A. Specchi, B. Baraz (presso i Corsi Internazionali di Perfezionamento musicale a Portogruaro). Nel 2010 ha conseguito il Diploma Solistico all’Accademia di Alto Perfezionamento di Santa Cecilia a Roma nella classe di Violoncello del M° Francesco Strano. Dal 1998 al 2002 ha fatto parte del Quartetto d’Archi “Pezzè” con il quale ha ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali: II premio alla rassegna di Trio e Quartetto di Vittorio Veneto (1998), I premio al Concorso internazionale Caffa Righetti di Cortemilia (1998), II premio all’audizione di Musica da Camera Estate Musicale a Portogruaro (1999). Con tale formazione si è esibita in diversi Teatri e Sale concertistiche in Italia e all’estero. Ha suonato in diverse formazioni cameristiche con G.B. Rigon, S. Chiesa, D. Rossi, S. Braconi, V. Mendelssohn, A. Specchi, A. Vinnitski, J. Raclin. In Duo con Pianoforte ha suonato per l’inaugurazione del Giardino Botanico Hortus presso la Chiesa Santa Maria Maggiore di Spello ed ha aperto la Stagione Concertistica 2004 – 2005 dell’Auditorium San Domenico di Foligno. Nella formazione di Duo e Trio con Pianoforte ha ottenuto il II premio al Concorso nazionale Santa Cecilia di Napoli, il I premio al Concorso nazionale I Poggioli di Torre Annunziata e il I premio all’Audizione di musica da camera Estate Musicale a Portogruaro. Si è esibita in diverse stagioni concertistiche. Ha collaborato con l’Orchestra Filarmonica A. Toscanini e l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, l’ Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, esibendosi in importanti teatri italiani ed esteri sotto la direzione di illustri Maestri quali R. Muti, L. Maazel, Z. Mehta, V. e M. Jurowski, R. Abbado, Lu Jia, Y. Levi, B. Bartoletti, M.W. Chung, K. Ono, M. Plasson, J. Webb, Y. Temirkanov, J. Valchua D. Kitajenko A. Fisch, P.Inkinen e S.Denève. Suona con l’Anahit Ensemble proponendo un percorso singolare alla scoperta della cultura armena attraverso i testi di Sonya Orfalian e musiche del compositore Komitas. In occasione della giornata in ricordo del Genocidio del popolo armeno, l’ensemble ha eseguito musiche dal vivo all’interno del melologo “L’eclisse” nella serata trasmessa in diretta su Radio3. È fondatrice, insieme al bandoneonista Massimiliano Pitocco, degli Strings&bottons che si sono esibiti al Teatro Massimo di Pescara per la stagione concertistica della Società del Teatro e della Musica. Ha inciso La Serva Padrona di G.B. Pergolesi (a parti reali) e Arie d’Opera con l’Ensemble Le Pleiadi (flauto, soprano, arpa e violoncello), per la casa discografica Tactus; per la casa discografica Decca invece ha inciso l’Omaggio a B. Gigli con l’Orchestra del Teatro Regio di Parma e il tenore F. Armiliato. È docente di violoncello e musica da camera al Liceo XXV Aprile di Portogruaro.

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Il flautista Tommaso Dionis (foto fondazione aquileia)

Tommaso Dionis ha studiato flauto al Conservatorio di musica G. Tartini di Trieste con i prof. Giorgio Blasco e Giuseppina Mascheretti, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode nel 2013. Si è specializzato in seguito con flautisti di fama internazionale come Giampaolo Pretto, Marco Zoni e Janos Balint. Ha intrapreso una florida attività concertistica ricoprendo il ruolo di flautista presso orchestre di grande rilievo come l’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano, Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta e selezionata dal Maestro Ricardo Muti, FVG Mitteleuropa Orchestra e l’Orchestra Virtuosi Brunensis, esibendosi in importanti teatri italiani ed esteri. Parallelamente all’attività flautistica si è dedicato allo studio della direzione d’orchestra diplomandosi nel conservatorio di Trieste con il M. Antonino Fogliani. Si è specializzato nella prestigiosa Accademia Chigiana di Siena con i maestri Daniele Gatti e Gianluigi Gelmetti. È stato assistente di direttori come Antonino Fogliani, Donato Renzetti e Daniele Gatti ed il suo percorso musicale l’ha visto impegnato come direttore con l’orchestra e il coro della Fondazione lirica del Teatro Verdi di Trieste, l’Orchestra della Fondazione I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Giovanile Italiana, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’orchestra Virtuosi Brunensis e l’orchestra della Fondazione Bulgaria Classic. Più volte ha collaborato con l’autorevole festival rossiniano Rossini in Wildbad Belcanto Opera Festival come assistente musicale collaborando all’incisione per NAXSOS di importanti pagine musicali. Già docete di flauto al Liceo musicale di Portogruaro, attualmente ricopre il ruolo di docente al Conservatorio G.P da Palestrina di Cagliari.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ricco calendario di eventi per le aperture serali estive a soli 3 euro. L’intervento del direttore Nizzo

L’elenco è lungo. E riguarda solo un po’ più di un mese. Sono gli appuntamenti speciali al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Così il direttore Valentino Nizzo ha deciso di ricordarli con un video girato in occasione di “RomArché. Parla l’archeologia parla!” in collaborazione con il coro Koob, Suodales, il Gruppo Storico romano e IRasenna. Proprio a partire dal 21 giugno 2022, in concomitanza con la Festa della Musica, è stata programmata una ricca serie di aperture serali straordinarie al costo simbolico di 3 euro (gratis fino ai 18 anni e a soli 2 euro tra i 18 e i 25 per gli aventi diritto). Il calendario prevede concerti, visite guidate, lezioni, spettacoli teatrali e molto altro ancora, il tutto incluso nel costo del biglietto: il 30 giugno, apertura straordinaria alle 20 con visite guidate alle collezioni; il 17 luglio, alle 20.30, concerto dell’associazione Alterazioni dal titolo “Visioni di ieri e di oggi”; il 23 luglio, alle 21, osservazioni astronomiche a cura della Scuola di Archeoastronomia; il 30 luglio, alle 20.30, “Io, Pierpaolo Pasolini, poeta, profeta, corsaro” spettacolo a cura dell’associazione Ordito. “Vi do qualche anticipazione in questo video”, spiega Nizzo, “ricordandovi anche quanto sia conveniente e vantaggioso abbonarsi per vivere le iniziative del museo gratuitamente ogni giorno, per 3, 6 o 12 mesi usufruendo di sconti nel bookshop e nel Villa Giulia Temporary Garden aperto fino a ottobre nei giardini posteriori del Museo”. il video è di Vincenzo Cesareo per Made in Genesi.

Marano di Valpolicella (Vr). Festa della Musica all’area archeologica del Tempio di Minerva con visite guidate e concerto jazz

marano_tempio-di-minerva_festa-della-musica_locandinaFesta della Musica al Tempio di Minerva di Marano di Valpolicella (Vr) con visite guidate e concerto jazz di Mauro Ottolini. Martedì 21 giugno 2022 nel suggestivo scenario del Monte Castelòn, il CTG Valpolicella Genius Loci, in collaborazione con il Comune di Marano di Valpolicella, Valpolicella Benaco Banca, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza e la Pro Loco di Marano di Valpolicella, organizza questo speciale evento musicale all’interno dell’area archeologica del Tempio di Minerva. Alle 18.45 e alle 19.45: visita guidata all’area archeologica (prenotazione a info@tempiodiminerva.it); alle 20.45: “In quell’angolo della strada” – concerto jazz del duo Mauro Ottolini – Thomas Sinigaglia. Entrata gratuita fino a esaurimento posti (non è necessaria la prenotazione). Alle 22.00 circa: piccolo rinfresco sul sagrato della chiesa di Santa Maria Valverde offerto dalla Pro Loco di Marano. La manifestazione si tiene all’aperto in collina al calar della sera; si consiglia di vestirsi in maniera adeguata. È possibile raggiungere l’area archeologica Tempio di Minerva dal parcheggio della chiesa di Santa Maria Valverde (5 minuti a piedi) o dal paese di San Rocco o di Pezza (10 minuti a piedi). Per info tel. 3495923868.

Festa della Musica al parco archeologico di Pompei: pianoforte a disposizione nel Foro Triangolare di Pompei e concerto con tre tenori al museo “Libero D’Orsi” alla Reggia Quisisana

Festa della musica_2022_logoIl parco archeologico di Pompei partecipa alla Festa della musica 2022. L’edizione 2022 ha come il tema del “Recovery Sound Green Music Economy” per evidenziare la ripartenza del settore musicale attraverso una particolare attenzione e rispetto per l’ambiente. Il sito di Pompei aderisce a questa giornata straordinaria dedicata alla musica dal vivo e alla valorizzazione della molteplicità e diversità delle pratiche musicali in tutta Europa e nel mondo, con una iniziativa volta a coinvolgere attivamente il pubblico. Un pianoforte sarà a disposizione dei visitatori del sito per tutta la giornata del 21 giugno 2022 al Foro Triangolare, dando la possibilità a musicisti, professionisti e amatori di cimentarsi nell’esecuzione di brani dal vivo (. Un’occasione per rendersi parte e contribuire a un’atmosfera unica e all’armonia che la bellezza della musica e dell’arte assieme sono capaci di creare.

castellammare-di-stabia_reggia-quisisana_archeologico_concerto-caruso_locandinaInoltre, mercoledì 22 giugno 2022, dalle 20 alle 23, al museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” alla Reggia di Quisisana sarà possibile visitare il museo e partecipare al concerto “Enrico Caruso. Analisi di una leggenda” organizzato dal parco archeologico di Pompei e dall’Associazione Mousiké. Il concerto sarà eseguito dai tre Tenori del Teatro San Carlo di Napoli: Alessandro Lualdi, Ivan Lualdi, Michele Maddaloni. Si potrà accedere al museo ogni 30 minuti a partire dalle ore 20.00 per gruppi di 30 persone. Pertanto è preferibile la prenotazione su http://www.ticketone.com dove sarà possibile acquistare il biglietto del museo al costo di 6,00 € + 1,50€ di prevendita. In loco, anche la biglietteria fisica. Il concerto è gratuito e si terrà presso la terrazza del Museo nei seguenti orari: 20.30; 21.30; 22.30. Posti limitati con ultimo ingresso alle 22.15.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale la Festa della Musica con “Armonie sul classico” dura una settimana con due concerti al giorno degli allievi del “Cilea”

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Un concerto di arpa e flauto nello spazio accanto al magnifico Kouros di Rhegion al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

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Carmelo Malacrino, direttor del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

“Armonie sul classico”: arte e musica uniti nel segno dei Bronzi di Riace. Una settimana di eventi, dal 21 al 26 giugno 2022, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria per celebrare la Festa della Musica con gli allievi del conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, frutto della consolidata collaborazione fra i due Istituti. L’iniziativa rientra nell’offerta culturale del Museo e la partecipazione non comporta alcun sovrapprezzo sulla bigliettazione ordinaria. “Unire ambiti diversi e contaminarli in una suggestiva fusione di linguaggi culturali dà senso al nostro lavoro”, dichiara il direttore del museo, Carmelo Malacrino. “Da anni il MArRC si impegna non solo nella promozione del patrimonio archeologico calabrese, ma anche nella valorizzazione del suo paesaggio culturale, ricco di eccellenze. Tra le numerose collaborazioni di questi anni, quella con il conservatorio “F. Cilea” è una delle più solide, costellata di eventi significativi e di grande successo. Ringrazio il direttore del Conservatorio, Francesco Romano, per l’entusiasmo manifestato nel voler coniugare arte e musica, portando gli allievi a suonare tra i capolavori del Museo. Sarà certamente un’esperienza indimenticabile per tutti i visitatori del MArRC”.

reggio-calabria_archeologico_festa della Musica_locandinaGli appuntamenti di “Armonie sul classico”, che si ripeteranno ogni giorno alle 11 e alle 18, avranno inizio martedì 21 giugno 2022, la giornata scelta per celebrare in tutta Italia la Festa della Musica in coincidenza con l’inizio dell’estate. Alle 11, dopo i saluti del direttore Malacrino e del direttore Romano, si terrà la prima delle performance musicali, vere e proprie “prove aperte” degli allievi del Conservatorio. Nello spazio accanto al magnifico Kouros di Rhegion si esibiranno le classi di Musica da camera e Chitarra, che torneranno anche per l’appuntamento serale alle 18. Mercoledì 22, al Livello A, e giovedì 23 giugno, al Livello C del Museo, sarà protagonista la classe di Flauto. Venerdì 24 giugno toccherà alla classe di Archi, mentre il giorno successivo sarà il turno delle classi di Musica da camera e Clarinetto. Chiuderà il programma domenica 26 giugno 2022 un suggestivo ensemble, che si esibirà accanto al Kouros, all’ingresso della Sala dei celebri Bronzi di Riace e di Porticello.

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Un concerto di flauto degli allievi del conservatorio “Cilea” negli spazi del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

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Francesco Romano, direttore del conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria (foto MArRC)

“La collaborazione tra il MArRC e il Conservatorio, sperimentata con successo in numerosi concerti tenuti negli anni scorsi, si estende oggi a un’esperienza di musica itinerante tra le sale espositive”, dichiara il direttore Romano, “grazie alla partecipazione di numerosi studenti del “Cilea” in occasione della Festa della Musica. L’iniziativa, pienamente condivisa dalle due Istituzioni, si pone nella direzione di un sempre maggiore coinvolgimento della musica nella vita del Museo. I musei, infatti, non sono sempre stati silenziosi. Il mouseion di Alessandria (300 a.C.) fu dedicato alle muse e pose un’enfasi speciale sulla musica e la poesia. I musei moderni hanno assistito a un cambiamento crescente di importanza all’interno della società tra le arti visive (principalmente pittura e scultura) e musica e poesia, quest’ultima perdendo il suo status di arte altissima e raffinatissima, che aveva mantenuto durante il Rinascimento. L’effetto di questo cambiamento è che il termine “arte” ora spesso si riferisce, in senso generale, alle arti visive. Man mano che i musei si sono evoluti in “templi dell’arte”, il suono è stato completamente escluso. Ma se la maggior parte delle cerimonie religiose hanno sempre incluso una dimensione sonora (discorso, canto, suono di strumenti), la relazione tra lo spettatore e l’opera d’arte potrebbe rafforzarsi attraverso la musica. In attesa di una ricerca approfondita – conclude il direttore del Conservatorio – sull’impatto della musica sul visitatore del museo, con questa iniziativa proviamo a immaginare uno scenario in cui l’arte dei suoni possa abitualmente e proficuamente accompagnarlo”.

Ercolano. Il suono di violini, arpe, chitarre, flauti si diffonde tra le domus della città antica: è la Festa della Musica

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Un leggio fa capolino tra i mosaici di una domus dell’antica Ercolano: è la Festa della Musica (foto paerco)

ercolano_festa-della-musica_locandinaIl parco archeologico di Ercolano si trasforma nuovamente in un grande teatro all’aria aperta, ospitando martedì 21 giugno 2022, dalle 10 alle 12, Festa Europea della Musica. Il suono di violini, arpe, chitarre, flauti si diffonderà nel Parco in un tripudio di bellezza e armonie per onorare questo evento che ha visto i suoi primordi in Francia ma si è diffuso ormai in ogni paese d’Europa. Il tema dell’edizione 2022 è “Recovery Sound & Green Music Economy” e il 21 giugno sarà una giornata dedicata alla cura dell’ambiente del patrimonio culturale nazionale coronata dalla musica.  Il parco archeologico di Ercolano celebrerà il tema con l’integrazione all’interno del sito delle diverse arti e con l’inclusione attraverso decine di giovani dei licei musicali e coreutici. Protagonisti saranno infatti gli studenti dei Licei musicali: Grandi di Sorrento, Margherita di Savoia di Napoli, Melissa Bassi di Napoli, Moscati di Sant’Antimo, Severi di Castellammare, Rosmini di Palma Campania, Munari di Acerra, Pitagora di Torre Annunziata, Boccioni Palizzi di Napoli. Alcuni dei luoghi del sito archeologico, in cui la protagonista assoluta sarà la musica, saranno: la Casa del salone nero, la Casa dello scheletro, la Casa del tramezzo di legno. I visitatori del parco archeologico di Ercolano, attraverso il pagamento del biglietto, potranno accedere ad ogni performance che si svolgerà all’interno del sito dalle 10 alle 12.

Prato Carnico (Ud). Serata speciale per la Festa della Musica con tanta musica e archeologia: Paola Selva (musicista) & Roswitha Del Fabbro (archeologa) in “Mi ritrovai per una Selva…”; e concerto di Francesco Sgrò

prato-carnico_festa-della-musica_conferenza-e-concerto_locandinaSerata speciale a Prato carnico (Ud) per la Festa della Musica. Appuntamento il 21 giugno 2022, nella piazzetta della Fontana della frazione di Prato (in caso di pioggia Auditorium di Pieria) per due eventi con ingresso gratuito organizzati dall’associazione culturale CulturArti (A.C.CulturArti) in partenariato con il Comune di Prato Carnico e la Pro Loco Val Pesarina, e sono finanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli. Alle 19: PAOLA SELVA & ROSWITHA DEL FABBRO in concerto “Mi ritrovai per una Selva…” (chitarra acustica), nell’ambito del progetto “Anche le statue parlano”: la incontriamo nei primi versi della Divina Commedia di Dante Alighieri: la Selva. Un bosco fitto, buio e misterioso è il La da cui prende spunto lo spettacolo di Paola Selva, giocando sull’evidente omonimia. Un’archeologa (Roswitha Del Fabbro) e una musicista (Paola Selva) cercano di uscire dalla metaforica selva densa di falsi storici, enigmi, svarioni, bufale ed errate interpretazioni, ma anche di reperti eccezionali della storia dell’archeologia. Mistero, ironia e musica s’intrecciano in un unico spettacolo che racconta l’archeologia da un’angolazione inconsueta, scavando in tutto ciò che nella Storia ufficiale è difficile trovare. Alle 20, FRANCESCO SGRO’ in concerto (voce e chitarra), nell’ambito del Festival Frattempi/2: Passeggeri del tempo: intimo, analogico, riflessivo ed emotivo. Questo è Sgrò. Attualmente sta promuovendo il suo disco d’esordio, Macedonia, uscito a fine 2021, un disco pieno di frutta acerba ma coloratissima. Negli ultimi due anni si è esibito al Lumen Festival di Vicenza, al MEI di Faenza, al WOM di Lucca, al Ripartire Festival di Lucca, al Passatelli in Bronson di Ravenna e al Viareggio Music Festival. Inoltre la scorsa estate ha organizzato il Manchi solo tour, un tour per strada, chitarra e voce, lungo la riviera adriatica dall’Emilia fino alla Puglia. Quest’anno ha suonato a Casa Sanremo, selezionato da Rockit e Officine Buone. Di recente ha suonato per Sofar Bologna. A luglio suonerà al Lets Festival a Castelfranco di Sotto e all’Alborelle Music Festival. Nel 2021 è risultato vincitore della residenza artistica per giovani cantautori “Mille anni al mondo mille ancora” (Festival Frattempi), che si è tenuta dal 27 al 29 agosto in Val Pesarina.

Aquileia. Concerto all’alba nell’antico porto fluviale in occasione del solstizio d’estate e della Festa della Musica

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La violinista ucraina Anastasiya Petryshak protagonista del concerto all’alba del solstizio nell’antico porto fluviale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Evento speciale ad Aquileia. Martedì 21 giugno 2022, alle 5 del mattino, in occasione del solstizio d’estate e della Festa della Musica suggestivo concerto all’alba nell’antico porto fluviale di Aquileia. Protagonista la violinista Anastasiya Petryshak, in programma musiche di Bach, Paganini, Piazzolla. Per le prenotazioni (max 100 posti) su https://www.eventbrite.it/…/biglietti-concerto-del… Anastasiya Petryshak è considerata una tra i violinisti più acclamati della sua generazione. Anastasiya nasce in Ucraina nel 1994. All’età di otto anni inizia ad esibirsi in pubblico vincendo numerosi concorsi di caratura nazionale ed internazionale. Nel 2005 si trasferisce in Italia per proseguire gli studi di violino diventando la più giovane allieva del Maestro Salvatore Accardo con il quale studia nell’Accademia “Walter Stauffer” a Cremona per otto anni. Durante quel periodo Anastasiya afferma la sua carriera ed il suo nome diventa di riferimento nell’ambiente musicale già da giovanissima. Nel 2016 si trasferisce in Svizzera, conclude il “Master Soloist” nella prestigiosa “ZHdK” di Zurigo sotto la guida del Maestro Rudolf Koelman ed afferma ulteriormente la sua arte. La sua carriera internazionale permette ad Anastasiya di suonare in tutto il mondo: Europa ed oltre come Stati Uniti, Corea del Sud, Arabia Saudita, Libano e Sud Africa. Si esibisce nelle più prestigiose sale concertistiche (Teatro Politeama, Palermo; Metropolitan Pavilion, New York; Quirinale e Senato, Rome; etc), con rinomate orchestre e direttori come Michael Tabachnik e Gianluigi Gelmetti. Da dieci anni collabora con il tenore Andrea Bocelli. Incide il suo primo CD “Amato Bene” con Sony Classical, registrato con “Gli Archi dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia” suonando sullo Stradivari “Il Toscano”. Anastasiya acquisisce una grande esperienza suonando i migliori strumenti d’epoca (Stradivari, Amati, Guarneri) della collezione del “Museo del Violino” in Cremona. Suona e registra con più di 60 strumenti per le ricerche scientifiche. Si esibisce suonando il celebre violino “Il Cannone” appartenuto a Nicolò Paganini per eseguire il suo Concerto n.1 presso il Teatro Carlo Felice di Genova. All’attività concertistica affianca anche quella didattica, insegna nella celebre “Yamaha Music School” di Zurigo e si dedica regolarmente alle Masterclass. Anastasiya collabora con “Pirastro” e suona regolarmente il violino di Roberto Regazzi costruito appositamente per lei nel 2012.

Festa della Musica 2021. Sul monte Castelon a Marano di Valpolicella (Vr) serata musicale all’interno dell’area archeologica del Tempio di Minerva (con visita guidata)

Come ogni anno il 21 giugno si celebra con la musica il solstizio d’estate. Per la Festa della Musica 2021 appuntamento al tempio di Minerva di Marano di Valpolicella (Vr) per una visita guidata all’area archeologica e a seguire il Quartetto Maffei allieterà la serata con musiche dal Rinascimento al Novecento.  Lunedì 21 giugno 2021, alle 19, visita guidata all’area archeologica su prenotazione a info@tempiodiminerva.it; alle 20, concerto del Quartetto Maffei (entrata gratuita fino a esaurimento dei posti); alle 21, piccolo rinfresco sul sagrato della chiesa di Santa Maria Valverde offerto dalla Pro loco. L’area archeologica si raggiunge a piedi (in circa 5 minuti) dalla chiesa di Santa Maria Valverde. Per info te. 3495923868. In caso di pioggia l’evento verrà rinviato.

I resti del tempio di Minerva al Castelòn di Marano di Valpolicella dopo le diverse campagne di scavo archeologico (foto Ctg Valpolicella)

Nello splendido e suggestivo scenario del monte Castelon in Marano di Valpolicella (Vr), con un panorama mozzafiato, da alcuni anni è stato scoperto il Tempio di Minerva, divenuto ben presto uno dei più importanti siti archeologici del Veneto. In occasione della Festa della Musica indetta dal ministero della Cultura per celebrare ogni anno il solstizio d’estate, il Comune di Marano di Valpolicella, in collaborazione con la soprintendenza, la locale Pro Loco di Marano e l’associazione CTG Valpolicella Genius Loci, organizza un evento musicale all’interno dell’area archeologica del Tempio di Minerva. La serata musicale, allietata dalla performance artistica del Quartetto Maffei, sarà anticipata da una visita guidata all’area archeologica a cura del CTG. I brani proposti ripercorreranno la storia della musica e della società, dal rinascimento al Novecento. Ecco il programma musicale completo: O. Respighi, Antiche danze e Arie per Liuto III Suite; W. A. Mozart, dal quartetto KV. 421 Minuetto; P. I. Tchaikovsky, da Lo schiaccianoci Danza Araba e dalla Serenata per archi op. 42 Valzer; J. M. Lecalle, Amapola; N. Dostal, Ungermadel lieben, Ungarische Polka; D. Shostakovich, dalla jazz suite n. 2 Valzer; C. Gardel, Por una cabeza; A. Piazzolla, Oblivion, Libertango.