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Locri (RC). Visite guidate, scavi archeologici, incontri, GEA: ecco il ricco programma di eventi nel mese di giugno al museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri

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La sede del museo Archeologico nazionale di Locri (foto drm-calabria)

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Gli studenti delle classi III e IV D dell’indirizzo Turismo dell’Istituto “G. Marconi” di Siderno, qui con la professoressa Margherita Milanesio, saranno guide d’eccezione alla scoperta del parco archeologico di Locri (foto drm-calabria)

Si prospetta intenso il mese di giugno 2024 al parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri che oltre alla consueta visita agli scavi archeologici, al complesso museale del Casino Macrì e al museo del territorio di Palazzo Nieddu proporrà per tutto il mese una serie di attività diversificate, per abbracciare target di pubblici differenti e coinvolgere visitatori con interessi diversi. Si parte con l’offerta di un servizio che si ripete annualmente: dall’11 al 15 giugno 2024, dalle 9 alle 14, gli studenti delle classi III e IV D dell’indirizzo Turismo dell’istituto “G. Marconi” di Siderno saranno guide d’eccezione alla scoperta del parco archeologico. L’iniziativa è svolta nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PTCO) e della Convenzione che il Museo di Locri ha attivato già da qualche anno con l’istituto. La visita guidata è gratuita, ferma restando l’ordinaria bigliettazione di ingresso.

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Missione archeologica dell’università di Torino a Locri: la campagna 2023 (foto drm-calabria)

Dal 13 giugno al 28 luglio 2024 avrà luogo l’annuale missione archeologica dell’università di Torino, guidata dai professori Diego Elia e Valeria Meirano che, insieme a studenti, dottorandi e studiosi, porteranno avanti attività di ricerca in collaborazione con la direzione del Parco.

locri-epizefiri_parco_gea-2024_locandinaIl 15 e 16 giugno 2024 ricorrono invece le “Giornate Europee dell’Archeologia”, evento continentale che vuole avvicinare il pubblico alla ricerca scientifica e nella scoperta del patrimonio archeologico europeo. Due gli appuntamenti in programma. Nel pomeriggio del 15 giugno, dalle ore 17, il laboratorio per bambini “Archeologi per un giorno” in cui i partecipanti saranno coinvolti nella simulazione di uno scavo archeologico. L’attività è rivolta a bambini dagli 8 ai 12 anni, è gratuita e la prenotazione è obbligatoria. Il 16 giugno, dalle 9 alle 19.30, l’offerta del parco archeologico si arricchirà con l’apertura straordinaria del Teatro Greco Romano in contrada Pirèttina, nel Comune di Portigliola, con ingresso gratuito.

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Al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri la direttrice Elena Trunfio, il direttore generale Musei Massimo Osanna, e il direttore regionale Musei Filippo Demma (foto drm-calabria)

Il 21 giugno 2024, l’atteso evento dal titolo “Il Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri. Per una nuova visione di futuro” che avrà lo scopo di illustrare alla comunità il progetto di riqualificazione dell’intera area archeologica che si appresta a cambiare completamente volto. Dalle 17.30 al museo Archeologico, il gruppo di progettazione, presieduto dal direttore della direzione regionale Musei Calabria Filippo Demma e dalla direttrice di Locri Epizefiri Elena Trunfio, illustrerà nel dettaglio gli interventi previsti nel primo lotto del progetto, che porterà al miglioramento dell’accessibilità fisica e cognitiva del Parco.

locri-epizefiri_archeologico_un-caffè-storicamente-corretto_i-giovedì-del-circolo_giugno-24_locandinaLa programmazione del mese si chiuderà giovedì 27 giugno 2024, dalle 17.30, con il consueto appuntamento con “Un caffè…storicamente corretto – I giovedì del Circolo di Studi Storici Le Calabrie al museo Archeologico di Locri”. Nel primo degli appuntamenti estivi, Bianca Stranieri dell’università della Campania “L. Vanvitelli” relazionerà sul tema “Un fil di seta tra la Calabria e Napoli”.

Locri (Rc). Al museo Archeologico nazionale, “La chitarra del Novecento”, concerto solistico di chitarra con il M° Domenico Carere, nell’ambito di “Mou&Mouσ | Musica e Museo”, prima stagione concertistica nei Musei e Parchi archeologici della Calabria

locri-epizefiri_archeologico_musica-e-museo_concerto-24-maggio_locandinaVenerdì 24 maggio 2024, alle 17.30, museo e parco Archeologico di Locri Epizefiri (Rc) , diretto da Elena Trunfio, “La chitarra del Novecento”, concerto solistico di chitarra con il M° Domenico Carere, nell’ambito di “Mou&Mouσ | Musica e Museo”, prima stagione concertistica nei Musei e Parchi archeologici della Calabria promossa dalla direzione regionale Musei della Calabria diretta da Filippo Demma e ideata dall’associazione culturale Animula con la direzione artistica di Claudio Fittante. L’ingresso è gratuito. Per informazioni: animula.ass.cult@gmail.com.

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Domenico Carere, chitarrista, docente e imprenditore di successo nel settore musicale (foto animula)

Protagonista della serata sarà Domenico Carere, chitarrista, docente e imprenditore di successo nel settore musicale. Nasce a Reggio Calabria nel 1971 e si avvicina alla chitarra all’età di 9 anni studiando dapprima nella città natale e successivamente a Roma dove, nel 1992, consegue il diploma in chitarra classica al Conservatorio S. Cecilia. Intraprende subito un’intensa vita artistica che spazia dall’attività didattica al concertismo, dalla divulgazione al coaching e che lo vede protagonista di originali progetti musicali tra cui: Pedros Traum (2007, album), Blue Suite (2010, trimestrale di musica e lifestyle), Doc Trio – Acoustic Experience (2016, show), atmosfere pop in accordatura aurea) Intense Life (2017, serata emozionale), Guitar Workout – sprigiona il tuo vero talento (2018, libro e live seminar), La chitarra magica (2019, favola musicale). Nel 2004 ha fondato La Bottega della Musica e dal 2013 dirige la sua Scuola di chitarra che, tra l’altro, ospita il suo celebre programma didattico “… in 8 lezioni!” (metodo rivoluzionario che ha avvicinato alla chitarra pop ed all’ukulele centinaia di allievi). Dal 2020, dopo aver conseguito il diploma con il massimo dei voti al prestigioso London College of Music, è entrato a far parte del Registry of Guitars Tutor, la più grande organizzazione mondiale di insegnanti di chitarra. Suona una chitarra Vincenzo De Bonis del 1985 ed una chitarra Lâg HyVibe CHV30E.

Locri (RC). Per la rassegna “Un caffè… storicamente corretto” promosso dal museo nazionale Archeologico di Locri Epizefiri e dal Circolo di Studi Storici Le Calabrie presentazione del libro “La feudalità in Calabria. Potere e fortificazioni nell’età normanna” (Iiriti Editore) a cura di Francesca Martorano (università Mediterranea di Reggio Calabria) ed Elena Trunfio (direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri)

locri-epizefiri_archeologico_un-caffè-storicamente-corretto_la-feudalità-in-calabria-potere-e-fortificazioni-nell-età-normanna_locandinaAl museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri siamo arrivati all’appuntamento di marzo con “Un caffè…storicamente corretto”, il ciclo del giovedì promosso dal parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri con il Circolo di Studi storici “Le Calabrie” e il patrocinio del Comune di Locri, curato da Elena Trunfio e Marilisa Morrone. Alle 17.30, presentazione del libro “La feudalità in Calabria. Potere e fortificazioni nell’età normanna” (Iiriti Editore) a cura di Francesca Martorano (università Mediterranea di Reggio Calabria) ed Elena Trunfio (direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri), che porterà a scoprire uno dei più interessanti periodi della storia calabrese. Ingresso gratuito, senza prenotazione. Dopo i saluti di Giuseppe Monteleone, sindaco di Sant’Ilario dello Ionio, introduce Marilisa Morrone, presidente del Circolo di Studi storici “Le Calabrie”. Intervengono le curatrici Francesca Martorano (università Mediterranea di Reggio Calabria) ed Elena Trunfio (direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri). “Sono emozionata di presentare a Locri Epizefiri questo libro al quale abbiamo dedicato tempo e passione”, scrive Elena Trunfio. “Vi parleremo del Medioevo calabrese e di quei “maledetti Normanni” attraverso le fonti storiche, le testimonianze materiali, con inoltre alcuni spunti per la valorizzazione del patrimonio fortificato. Ringrazio ancora tutti i colleghi che hanno contribuito al volume”.

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Copertina del libro “La feudalità in Calabria. Potere e fortificazioni nell’età normanna” (Iiriti Editore)

La feudalità in Calabria. Potere e fortificazioni nell’età normanna (Iiriti Editore). “Siamo tornati nel Medioevo!” è un’affermazione che, a più riprese, viene utilizzata dalla società contemporanea come sinonimo di periodo in cui barbarie, rozzezza e arretratezza culturale erano dominanti. In realtà tale epoca è stata ricca di innovazioni tecnologiche e sperimentazioni artistiche, e ha contribuito in maniera determinante alla costruzione della moderna Europa, avviando nuove strutture economiche, sociali e culturali. Per scardinare l’immaginario di un mondo buio e ricollocare questa fase temporale all’interno di precise coordinate storiche, ci sembra necessario promuovere progetti di divulgazione scientifica che, con linguaggi semplici rivolti ad un pubblico non specialistico, possano contrastare idee stereotipate, per raccontare l’evidenza di un mondo che ha ancora delle forti ripercussioni sul nostro modo di vivere.

Locri (RC). Al museo Archeologico nazionale giornata di studi “Archeologia e Paesaggio. Esplorazione di nuove frontiere per la valorizzazione e fruizione contemporanea dei parchi archeologici” con firma dell’accordo per la formazione, la valorizzazione, la gestione e la manutenzione delle componenti vegetali e paesaggistiche del parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri

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Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri (foto drm-calabria)

Giornata di studi sul tema “Archeologia e Paesaggio. Esplorazione di nuove frontiere per la valorizzazione e fruizione contemporanea dei parchi archeologici” con un obiettivo preciso: passare dalle ricorrenze ai fatti e, soprattutto, all’azione. Sarà un approfondimento tecnico-scientifico sui possibili scenari futuri dei parchi archeologici in Italia curato da Elena Trunfio e Michelangelo Pugliese quello in programma al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri sabato 6 aprile 2024, alle 15. La giornata di studi è promossa da direzione regionale Musei Calabria, guidata dal direttore Filippo Demma; Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori; Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Provincia di Reggio Calabria; col patrocinio di soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria, università Mediterranea di Reggio Calabria, Regione Calabria, AIAPP – associazione italiana architettura del paesaggio, Biennale dello Stretto e Federazione regionale dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Calabria, Comune di Locri e Città metropolitana di Reggio Calabria. Oltre alla riflessione teorica, in questo primo incontro sarà presentato il progetto generale, gli obiettivi fissati e si procederà con la sottoscrizione ufficiale dell’accordo di valorizzazione per la formazione, la valorizzazione, la gestione e la manutenzione delle componenti vegetali e paesaggistiche del parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri. A firmarlo saranno i referenti e i responsabili: il direttore Demma per conto della direzione regionale Musei Calabria, l’architetto Ilario Tassone per l’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Reggio Calabria e il dottor Antonino Sgrò per l’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali della provincia di Reggio Calabria. Le parti si impegnano a collaborare in attività culturali, di ricerca, di formazione e divulgazione rivolte alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico del museo e del parco archeologico nazionale di Locri. A tal scopo concordano di condividere iniziative indirizzate allo sviluppo di nuovi progetti nel campo della ricerca, della promozione di studi e ricerche, di percorsi di formazione professionale.

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Il teatro greco romano di Locri Epizefiri nel parco archeologico nazionale di Locri (foto drm-calabria)

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Filippo Demma. direttore del parco archeologico di Sibari (foto drm-calabria)

“La direzione regionale Musei Calabria”, commenta il direttore Demma, “si apre così alle collaborazioni con gli ordini professionali, ragionando sui possibili scenari futuri dei parchi archeologici in Italia, attraverso i contributi di studiosi, enti e tecnici del settore che praticano e sostengono le attività di ricerca nell’ambito del progetto di tutela, innovazione e gestione della componente paesaggistica all’interno dei parchi”. E il presidente Ilario Tassone: “Il protocollo d’intesa tra gli ordini professionali e il museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri sancisce l’avvio di un percorso formativo e culturale di alto profilo, tra più istituzioni, con declinazioni non solo di carattere locale. Non si tratta di condividere le buone pratiche che singolarmente e quotidianamente mettiamo in atto, si tratta di creare nuove interazioni multidisciplinari e connessioni tra i diversi saperi. Un percorso ben definito che ha l’ambizione di essere concreto e virtuoso. L’obiettivo è di mettere in scena il “paesaggio archeologico” tramite nuovi modelli di fruizione e valorizzazione con ricadute formative oltre che sui nostri professionisti anche e soprattutto sull’intera società civile e sulle nuove generazioni”. “I Parchi Archeologici, il Paesaggio, così come il verde urbano”, commenta, infine, il presidente Sgrò, “diventano metafora dell’etica pubblica, con una necessaria rivisitazione delle pratiche di cura e gestione, nonché di progettazione, verso una maggiore consapevolezza morale ed inclusività, che mettono in rete competenze specifiche e multidisciplinarità sinergiche. I Professionisti, Agronomi e Forestali così come gli Architetti e Paesaggisti, nello svolgimento delle loro mansioni, sono i principali interpreti di tali cambiamenti e riconoscono una fondamentale evoluzione e responsabilità degli impegni umani verso la salvaguardia degli ecosistemi e di tutti gli esseri viventi. La sottoscrizione della convenzione impegna le nostre categorie professionali a rivolgere, costantemente e coerentemente con le nostre competenze ed il nostro ruolo istituzionale, un supporto alla valorizzazione, gestione e manutenzione delle componenti vegetali e paesaggistiche del parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri”.

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La sede del museo Archeologico nazionale di Locri (foto drm-calabria)

IL PROGRAMMA. Alle 15, “Dall’idea al progetto”. Relazione introduttiva di Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico di Locri Epizefiri, su “Dagli scavi ai parchi archeologici: tutela, gestione e valorizzazione”. Alle 15.15, “Il punto di vista delle istituzioni”. Intervengono: Giuseppina Princi, sezione Cultura della Regione Calabria; Giovanni Calabrese, assessore alle Politiche del lavoro della Regione Calabria; Stefano Poeta, presidente ente di previdenza; Giuseppe Zimbalatti, magnifico rettore università Mediterranea di RC; Roberta Filocamo, soprintendenza ABAP RC-VV; Ilaria Tassone, presidente Ordine Architetti di RC; Giuseppe Fontana, sindaco di Locri. Alle 16.15, “Il paesaggio come progetto”. Introduce Michelangelo Pugliese, architetto e paesaggista dell’università “Federico II” di Napoli, su “La costruzione del Paesaggio”. Intervengono: Andrea Maria Gennaro, archeologo SABAP RC-VV, su “Disco verde. Archeologia e patrimonio arboreo”; Michele Valenzise, agronomo, su “Progettazione di interventi volti alla gestione e valorizzazione del Patrimonio verde: caratteristiche, patologie, cure”; Ignazio Ferro, architetto, su “Riqualificazione e valorizzazione funzionale del parco archeologico di Segesta”. Segue dibattito. Alle 18, conclusioni con Filippo Demma, direttore regionale Musei Calabria.

Locri (RC). Per la rassegna “Un caffè… storicamente corretto” promosso dal museo nazionale Archeologico di Locri Epizefiri e dal Circolo di Studi Storici Le Calabrie la conferenza “Da Castelverete a Napoli: la vicenda giudiziaria del marchese Giovan Battista Carafa al tempo del viceré di Toledo (1548-1552)” con Filippo Racco, deputato di Storia Patria della Calabria

locri-epizefiri_archeologico_un-caffè-storicamente-corretto_da-castelverete-a-napoli_locandinaAl museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri siamo arrivati all’appuntamento di marzo con “Un caffè…storicamente corretto”, il ciclo del giovedì promosso dal parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri con il Circolo di Studi storici “Le Calabrie” e il patrocinio del Comune di Locri, curato da Elena Trunfio e Marilisa Morrone. Alle 17, la conferenza “Da Castelverete a Napoli: la vicenda giudiziaria del marchese Giovan Battista Carafa al tempo del viceré di Toledo (1548-1552)” con Filippo Racco, deputato di Storia Patria della Calabria, che farà scoprire un personaggio tanto affascinante quanto controverso che ci riporterà alla Calabria Ultra del Cinquecento e non solo. Introducono Elena Trunfio, direttore del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri, e Marilisa Morrone, presidente del Circolo di Studi storici “Le Calabrie”. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione. Per info: drm-cal.locri@cultura.gov.itcircolostudistorici@lecalabrie.org, tel. 0964.390023 – cell. 334.6126386.

Locri (RC). Per la rassegna “Un caffè… storicamente corretto” promosso dal museo nazionale Archeologico di Locri Epizefiri e dal Circolo di Studi Storici Le Calabrie la conferenza “Il Monastero delle Cappuccinelle di Cosenza e l’Ordine della Beata Maria Lorenza Longo nel Regno di Napoli” con Vincenzo Naymo (università di Messina)

locri-epizefiri_archeologico_un-caffè-storicamente-corretto_il-monastero-delle-cappuccinelle_locandinaAl museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri è tutto pronto per l’appuntamento di febbraio con “Un caffè…storicamente corretto”, il ciclo del giovedì promosso dal parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri con il Circolo di Studi storici “Le Calabrie” e il patrocinio del Comune di Locri, curato da Elena Trunfio e Marilisa Morrone. Alle 17, la conferenza “Il Monastero delle Cappuccinelle di Cosenza e l’Ordine della Beata Maria Lorenza Longo nel Regno di Napoli” a cura del prof. Vincenzo Naymo (università di Messina). Introducono Elena Trunfio, direttore del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri, e Marilisa Morrone, presidente del Circolo di Studi storici “Le Calabrie”. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione. Per info: drm-cal.locri@cultura.gov.it, circolostudistorici@lecalabrie.org, tel. 0964.390023 – cell. 334.6126386.

Locri (RC). In municipio l’incontro “Patrimonio culturale tra legislazione, storia e valorizzazione” promosso dall’Archeoclub d’Italia – sezione di Locri

locri_sala-consiliare_incontro-patrimonio-culturale-tra-legislazione-storia-e-valorizzazione_locandina“Patrimonio culturale tra legislazione storia e valorizzazione” è il titolo dell’evento promosso dalla sezione di Locri (RC) dell’Archeoclub d’Italia con i Lions di Gerace, Monasterace Kaulon e Siderno. Appuntamento al Palazzo Comunale di Locri sabato 11 febbraio 2024, alle 16. Dopo i saluti istituzionali di Giuseppe Fontana, sindaco di Locri; Domenica Bumbaca, assessore alla Cultura; Nicola Monteleone, presidente Archeoclub d’Italia sezione di Locri; e Adele Careri, presidente Lions Club di Gerace, intervengono Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri; Carmela Neri, presidente dell’ordine degli avvocati di Locri; Rossella Agostino, archeologa; e Carlo Tropiano, avvocato. Conclude Anna Careri.

Siderno. In sala consiliare focus sulla “Brattea di Siderno. Il racconto di uno straordinario reperto”, splendida laminetta aurea conservata nel Complesso museale del Casino Macrì del parco di Locri Epizefiri

locri_parco_casino-macri_la-brattea-di-siderno_conferenza_locandinaIl museo Archeologico di Locri Epizefiri va “Fuori museo”. Giovedì 8 febbraio 2024, alle 17, nell’aula consiliare di Siderno focus sulla “Brattea di Siderno. Il racconto di uno straordinario reperto”, scelto dal museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri per la card di auguri del Natale 2023 che – ricordano al museo – ha suscitato moltissima curiosità e un rinnovato interesse del pubblico. Introduce e modera Giusy Massara, capogruppo di maggioranza del Comune di Siderno. Dopo i saluti del sindaco di Siderno Mariateresa Fragomeni, intervengono Vito Pirruccio, presidente dell’associazione museo della scuola “I care!”, ed Elena Trunfio, direttore del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri. Conclusioni affidate a Giacomo Maria Oliva, direttore del museo Diocesano e del Tesoro della cattedrale di Gerace.

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La brattea di Siderno, laminetta aurea conservata nel complesso museale del Casino Macrì nel parco archeologico di Locri Epizefiri (foto drm-calabria)

Questa splendida laminetta aurea è conservata ed esposta nel Complesso museale del Casino Macrì sito entro il Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri. La laminetta è stata rinvenuta nel territorio di Siderno nel 1886, recuperata entro un podere della famiglia De Moja ed è datata al VII sec. d.C. Si tratta di una brattea aurea (sottile lamina d’oro lavorata a sbalzo) con raffigurata la celebre scena dell’adorazione dei Magi. Sulla superficie sono infatti ben visibili i tre sapienti (a destra) che offrono i doni al Bambino Gesù, sorretto dalla Madonna assisa in trono.

Reggio Calabria. Il dg musei Massimo Osanna in tour nella Calabria Meridionale tra Il MArRC, Locri Epizefiri e Vibo Valentia: “Collezioni straordinarie che raccontano le origini greche della cultura occidentale e che hanno bisogno di essere presentate al pubblico in maniera sempre più comprensibile ed accessibile”

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Il direttore generale Musei Massimo Osanna con il direttore del MArRC Fabrizio Sudano e tutto il personale del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria sulla terrazza sullo Stretto (foto marrc)

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Il direttore generale Musei Massimo Osanna nella sala dei Bronzi di Riace con il direttore Fabrizio Sudano e il personale del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)

Due giorni a tu per tu con le realtà museali della Calabria meridionale. È stato questo l’obiettivo della visita del direttore generale Musei Massimo Osanna agli istituti e ai luoghi della cultura statali della Calabria meridionale il 1° e 2 febbraio 2024. Il tour è iniziato dal MArRC – museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Ad accompagnare Osanna il neodirettore del Museo Fabrizio Sudano, in carica dal 15 gennaio 2024, che dopo una prima presentazione del personale e degli uffici, ha guidato il direttore generale tra le diverse sale del museo e nei depositi. Un’occasione per discutere anche dei vari progetti di miglioramento dell’accessibilità, del legame con il contesto territoriale e della possibilità di avviare nuove ricerche scientifiche e collaborazioni, sulla base di un programma di gestione e valorizzazione del Museo, condiviso in un’ottica di rilancio dell’immagine dell’istituto e della città. “Abbiamo ascoltato con interesse le proposte del direttore generale sull’allestimento”, dichiara Sudano, “e ne faremo tesoro per la futura programmazione”. Un’ulteriore tappa reggina è stata la visita allo scavo archeologico di Piazza Garibaldi, dove stanno emergendo importanti novità con la scoperta di un tempio su podio di età romana.

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Al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri la direttrice Elena Trunfio, il direttore generale Musei Massimo Osanna, e il direttore regionale Musei Filippo Demma (foto drm-calabria)

Il viaggio è proseguito venerdì 2 febbraio 2024 con il museo e il parco archeologico di Medma-Rosarno, il piccolo polo museale che ruota intorno all’importante sito di Locri Epizefiri: accompagnato dal direttore della direzione regionale Musei Calabria Filippo Demma e dalla direttrice Elena Trunfio ha visitato le tre sedi espositive, il parco archeologico e il teatro. Durante l’incontro sono stati condivisi i progetti in corso e quelli futuri, ricevendo spunti e suggerimenti concreti. Il tour si è chiuso al castello di Vibo Valentia, dove ha sede il museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi”. “La visita del Direttore Generale dei Musei in Calabria”, commenta Demma, “è solo l’ultima di una lunga serie e testimonia l’attenzione delle strutture centrali del Ministero nei confronti dei temi e dei problemi della nostra regione cui si aggiunge il deciso sostegno della Direzione Generale Musei all’azione di tutti gli istituti periferici calabresi. Grazie a questo ed all’impegno corale della nostra squadra sul territorio abbiamo raggiunto in questi anni importanti risultati che, d’accordo con il professor Osanna, concepiamo come un punto di partenza”. E Osanna, a margine del tour, chiude: “I musei della Calabria, in particolare quelli che ho visitato in questi due giorni contengono l’essenza stessa delle nostre radici culturali. Collezioni straordinarie che raccontano le origini greche della cultura occidentale e che hanno bisogno di essere presentate al pubblico in maniera sempre più comprensibile ed accessibile. Il lavoro del Ministero della Cultura in Calabria punta e deve puntare sempre più decisamente in questa direzione”.

Locri (RC). Al via la rassegna “Un caffè… storicamente corretto” promosso dal museo nazionale Archeologico di Locri Epizefiri e dal Circolo di Studi Storici Le Calabrie. Apre la presentazione del libro “La Calabria e il Mediterraneo nel Seicento. Economia, società, istituzioni, cultura”

locri-epizefiri_archeologico_un-caffè-storicamente-corretto_libro-la-calabria-e-il-mediterraneo-nel-seicento_locandinaPresentazioni di volumi, conferenze, seminari, incontri con esperti: sarà un 2024 intenso al museo nazionale e parco archeologico di Locri Epizefiri che con l’iniziativa “Un caffè… storicamente corretto – I giovedì del Circolo di Studi Storici Le Calabrie” presenta una programmazione annuale all’insegna della cultura e della condivisione di saperi. Si parte il 27 gennaio 2024, alle 17, al museo nazionale Archeologico di Locri Epizefiri, con la presentazione del libro “La Calabria e il Mediterraneo nel Seicento. Economia, società, istituzioni, cultura” che contiene gli atti dell’omonimo convegno promosso dal Circolo a cura di Sebastiano Marco Cicciò (università LUMSA di Palermo) e Vincenzo Naymo (università di Messina). Intervengono Filippo Demma, direttore regionale Musei della Calabria; Elena Trunfio, direttore del museo nazionale e del parco di Locri Epizefiri; Domenica Bumbaca, assessore alla Cultura del Comune di Locri; Marilisa Morrone, presidente del Circolo di Studi Storici Le Calabrie; Luigi Franco, direttore editoriale di Rubettino editore. Nella stessa giornata sarà presentato l’intero programma della rassegna che prevede circa un incontro al mese. Il progetto, promosso dalla direzione del Museo e dal Circolo di Studi Storici Le Calabrie con il patrocinio del Comune di Locri, offrirà al pubblico diversi spunti di approfondimento su temi ampi legati al mondo della storia, dell’arte e dell’archeologia, con il coinvolgimento di studiosi autorevoli, afferenti tra l’altro ai più importanti atenei italiani. Il programma è stato concepito di concerto dalla direzione del Museo e dalla presidenza del Circolo che si è avvalsa della collaborazione del comitato scientifico del sodalizio nello specifico da Marco Cicciò, Alfredo Fulco, Filippo Racco, Gianfrancesco Solferino, Vincenzo Tavernese. Gli incontri si svolgono di giovedì (escluso il primo) e l’ingresso è gratuito. Non è necessaria la prenotazione.

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Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri

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Marilisa Morrone, presidente del Circolo di Studi Storici Le Calabrie

“Questa iniziativa è frutto del lavoro sinergico e della condivisione di intenti con il Circolo Le Calabrie”, commenta la direttrice di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, “che è un’istituzione strutturata e riconoscibile sul territorio e annovera tra i propri soci studiosi qualificati. Insieme con la Presidente, la dott.ssa Marilisa Morrone che ringrazio, abbiamo costruito un programma variegato dal punto di vista dei contenuti, per abbracciare interessi diversi e dare risalto a temi culturali afferenti a svariati ambiti”. E il presidente del Circolo “Le Calabrie”, Marilisa Morrone: “La collaborazione con il museo nazionale di Locri Epizefiri, la cui direttrice Elena Trunfio abbiamo l’onore di annoverare tra i soci del Circolo, è il prosieguo di un percorso avviato lo scorso anno nel Museo che riconosciamo come un presidio di cultura prima ancora che un’Istituzione. È doveroso, perciò, ringraziare per la disponibilità la direttrice Trunfio e il direttore regionale Filippo Demma. La rassegna è una miscellanea di temi che rispecchiano le tre anime del Circolo, ovvero la Storia, l’Arte, l’Archeologia, declinate attraverso varie forme di divulgazione di studi e ricerche. I protagonisti degli eventi saranno studiosi e docenti di fama, molti dei quali soci del Circolo, che si alterneranno in una formula già sperimentata dal Circolo e accolta favorevolmente dagli addetti ai lavori. La Calabria sarà protagonista delle tematiche degli incontri ma inserita in un più ampio contesto del Regno di Napoli e del mondo mediterraneo, in un percorso tra generale e particolare”. “Sarà certamente un anno intenso”, concludono le curatrici Trunfio e Morrone, “con la consapevolezza che il museo Archeologico di Locri Epizefiri è sempre più un luogo in cui la comunità, del territorio e scientifica, può sentirsi rappresentata e costruire direttamente un percorso di crescita e sviluppo culturale e sociale”.

locri-epizefiri_archeologico_un-caffè-storicamente-corretto_i-giovedì-del-circolo_programma_locandinaIL PROGRAMMA. Nel mese di febbraio infatti si parlerà de  “Il Monastero delle Cappuccinelle di Cosenza e l’Ordine della Beata Maria Lorenza Longo nel Regno di Napoli” con Vincenzo Naymo dell’università di Messina e socio cultore del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie” mentre a marzo, Filippo Racco, deputato di Storia Patria per la Calabria e socio cultore del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”, relazionerà su “Le disposizioni in favore dell’anima nei testamenti pubblici calabresi del XVIII secolo. Aspetti sociali, giuridici ed economici”. Un doppio appuntamento è invece programmato per il mese di aprile: la presentazione del volume “Uccialì. Dalla Croce alla Mezzaluna. Un grande ammiraglio ottomano nel Mediterraneo del Cinquecento (Rubbettino Editore, 2021) di Mirella Mafrici (università di Salerno) e la tavola rotonda dal titolo “Dal commercio al contrabbando. Il traffico di beni archeologici e artistici nel XIX secolo” che coinvolgerà esponenti del mondo scientifico e degli enti di tutela. Nel mese di maggio spazio al periodo medievale con la presentazione del volume “La feudalità in Calabria. Potere e fortificazioni in età Normanna” curato da Francesca Martorano (università Mediterranea di Reggio Calabria) e dalla direttrice Elena Trunfio. Il tema della “via della seta” sarà invece trattato a giugno con la conferenza da Bianca Stranieri dell’università della Campania “L. Vanvitelli” dal titolo “Un fil di seta tra la Calabria e Napoli”. L’età moderna sarà invece protagonista a luglio della conferenza del prof. Giulio Sodano, Ordinario di Storia Moderna e direttore del dipartimento di Lettere e Beni culturali della “L. Vanvitelli”, nonché direttore della rivista Studi Calabresi, con il suo “Corti e cerimoniali nell’Europa dell’età moderna” mentre il legame tra la Calabria e la capitale del Regno farà da sfondo in agosto ancora una volta alla presentazione del volume su “Marco Aurelio Severino e il suo tempo” di Aurelio Musi già ordinario di Storia moderna dell’università di Salerno e Gennaro Rispoli direttore del museo delle Arti Sanitarie di Napoli, che tratta del celebre medico e scienziato calabrese vissuto nella Napoli del Seicento. Nel mese di settembre un appuntamento di approfondimento sui temi dell’archeologia del territorio di Locri Epizefiri con la conferenza del prof. Antonino Facella dell’università di Genova che relazionerà su “Pretoriate Survey: indagini topografiche nella vallata del Torbido”. Ad ottobre sarà la volta del prof. Giuseppe Caridi già ordinario di Storia moderna dell’università di Messina e presidente della deputazione di Storia patria per la Calabria con il volume “Il Cardinale Fabrizio Ruffo e la straordinaria avventura del 1799”, una lettura inedita del famoso condottiero della Santa Fede, mentre a novembre, la conferenza dello storico dell’arte socio cultore del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie” Gianfrancesco Solferino i “Capolavori della cartapesta leccese in Calabria, tra serialità e libere interpretazioni” precederà la presentazione del volume “Corpus della pittura monumentale bizantina in Italia” di Lorenzo Riccardi della soprintendenza ABAP per le province di Frosinone, Latina e Rieti e socio cultore del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”. Il fitto programma si concluderà a dicembre con l’intervento dell’archeologo medievista e socio cultore del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie” Giuseppe Hyeraci “Da Locri a Gerace. Percorso diacronico attraverso la cultura materiale di età post classica”.