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Cosenza. A Palazzo Arnone presentazione di “Una nuova visione”, il progetto di rinnovamento dei 12 siti della direzione regionale Musei nazionali Calabria in attesa del ritorno del sarcofago di Eremburga dal museo Archeologico nazionale di Napoli al museo nazionale di Mileto

Palazzo Arnone a Cosenza, sede della direzione regionale Musei nazionali della Calabria (foto diego mazzei / courtesy DRMNC)

Martedì 13 ottobre 2026, alle 10.30, nel Salone “Giorgio Leone” di Palazzo Arnone, a Cosenza, presentazione degli interventi realizzati con i fondi del PNRR nei siti della direzione regionale Musei nazionali Calabria. Con l’occasione saranno annunciati alcuni progetti futuri, tra cui il ritorno del sarcofago in marmo di Eremburga di Mortain (II secolo d.C.), seconda moglie di Ruggero I d’Altavilla a Mileto (VV). Il 23 ottobre 2026, infatti, l’importante reperto in marmo, oggi al museo Archeologico nazionale di Napoli (Mann), sarà così ricondotto al suo originario contesto di provenienza ed esposto al museo nazionale di Mileto, segnando la prima tappa di avvicinamento all’Anno dei Normanni 2027.

Capitello a due facce in marmo dell’XI secolo in ambito normanno (foto diego mazzei / courtesy DRMNC)

In attesa di questo e di altri appuntamenti, i 12 siti afferenti alla direzione regionale Musei nazionali Calabria, grazie agli interventi realizzati con i fondi del PNRR, si presentano in una veste rinnovata e, alcuni di essi, dopo una lunga chiusura. Gli interventi, realizzati in sinergia con la DRMN Puglia al fine di migliorare l’accessibilità e l’efficienza energetica, hanno consentito di abbattere le barriere architettoniche e ridurre l’impatto ambientale e i consumi energetici. I 12 luoghi della cultura della DRMNC sono oggi più accessibili, efficienti dal punto di vista energetico, sostenibili e più pronti ad accogliere pubblici diversi, garantendo una migliore esperienza di visita. La presentazione degli interventi del PNNR vuole essere l’occasione per ribadire la visione della direzione regionale Musei nazionali Calabria: investire non solo sulla tutela, sulla valorizzazione e sull’innovazione, ma puntare a far conoscere a un pubblico ampio, anche fuori dai confini regionali, un patrimonio ancora poco noto.

Museo Archeologico nazionale dell’antica Kaulonia: mosaico pavimentale policromo del IV-III sec. a.C. con drago marino (foto diego mazzei / courtesy DRMNC)

I 12 siti della direzione regionale Musei nazionali Calabria (DRMNC): museo e parco archeologico nazionale di Scolacium (Catanzaro), museo e parco archeologico di Bova Marina (Reggio Calabria), Galleria nazionale di Cosenza, chiesa di San Francesco d’Assisi a Gerace (Reggio Calabria), museo e parco archeologico nazionale di Locri (Reggio Calabria), museo nazionale di Mileto (Vibo Valentia), museo e parco archeologico dell’antica Kaulonìa a Monasterace (Reggio Calabria), museo e parco archeologico di Medma a Rosarno (Reggio Calabria), Cattolica di Stilo (Reggio Calabria), museo Archeologico nazionale ‘Vito Capialbi’ di Vibo Valentia, museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme (Catanzaro) e museo Archeologico di Metauros a Gioia Tauro (Reggio Calabria). Questi ultimi due riapriranno rispettivamente il 24 e il 27 ottobre 2026.

Fabrizio Sudano, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria e direttore delegato per i musei nazionali della Calabria (foto marrc)

“I 12 siti coinvolti negli interventi PNRR – dichiara Fabrizio Sudano, direttore delegato per i musei nazionali della Calabria, “molti dei quali vengono adesso restituiti alla fruizione pubblica dopo un lungo periodo di chiusura, sono la dimostrazione di come la Calabria possa essere letta e attraversata come un grande racconto: un viaggio nel tempo lungo 700mila anni e che, in una manciata di chilometri, conduce dalla preistoria al contemporaneo, passando dall’anima magnogreca a quella bizantina e normanna. Si spazia ad esempio dalle testimonianze del Paleolitico inferiore, con gli utensili conservati nel museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme, testimonianza del più antico insediamento preistorico calabrese, alle opere di mattia preti, boccioni, e degli artisti contemporanei della galleria nazionale di Cosenza. In questa attività di promozione, valorizzazione e condivisione del patrimonio si inserisce anche il programma espositivo che offre anche ai visitatori che già conoscono i nostri musei, la possibilità di viverli in una nuova veste. La Direzione regionale sta lavorando affinché questi dodici siti della Calabria non siano percepiti come episodi separati, ma come tappe di un unico grande itinerario culturale capace di restituirci una storia che non è mai soltanto locale, ma che parla al Paese e all’Europa”.

PROGRAMMA. Alle 10.30, accoglienza e caffè di benvenuto; apertura della conferenza e saluti istituzionali, coordina Samantha De Martin, giornalista. “I progetti PNRR: interventi e risultati”: Rossana Baccari, funzionario architetto DRMN, responsabile unico del Progetto PNRR 1.3, efficientamento energetico lotto A; Elena Trunfio, funzionario architetto DRMN, responsabile unico del Progetto PNRR 1.3, efficientamento energetico lotto B; Vincenzo Dornetti, funzionario architetto DRMN, direttore dei lavori cantieri PNNR 1.3, efficientamento energetico; Simona Bruni, funzionario architetto DRMN, responsabile unico del Progetto PNRR 1.2, abbattimento barriere. Maria Maddalena Sica, direttrice del museo nazionale di Mileto e curatrice della mostra Il ritorno di Eremburga, “Anticipazione della mostra Il ritorno di Eremburga”. “Il racconto per immagini”: proiezione del video istituzionale “12 siti, una nuova visione”, dedicato agli interventi di riqualificazione, efficientamento energetico e accessibilità realizzati grazie ai fondi PNRR nei dodici luoghi della cultura della Direzione regionale Musei nazionali Calabria. Conclusioni: Fabrizio Sudano, direttore della direzione regionale Musei nazionali Calabria.

Locri (RC). La rassegna multidisciplinare “Ierofania – Sulle vie del Sacro” fa tappa nel week end al museo e parco archeologico nazionale. Ecco il programma

Il parco archeologico di Locri (RC) (foto drm-cal)

La rassegna multidisciplinare “Ierofania – Sulle vie del Sacro” fa tappa in questo week end a Locri. Ideato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e organizzato tramite l’Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), l’evento del ministero della Cultura ad oggi ha coinvolto i musei e i parchi archeologici di Praeneste e Gabii (Lazio), i parchi archeologici di Paestum e Velia (Campania), il Castello Carlo V e l’Anfiteatro romano di Lecce (Puglia), il museo nazionale di Matera (Basilicata). In rassegna un calendario di incontri, spettacoli, mostre, visite guidate e letture nei luoghi identitari della memoria culturale nazionale del Centro e del Mezzogiorno d’Italia, realizzati con l’obiettivo di promuovere una nuova relazione tra beni culturali, comunità e linguaggi contemporanei. Ora lo step in Calabria, al museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri (RC).

La due giorni di eventi è in programma sabato 19 e domenica 20 settembre 2026. Il primo dei due appuntamenti ha preso il via il 19 settembre alle 11.30 al Parco con il Vernissage “Archetype” di Antonio Taschini e l’accompagnamento sonoro degli Hang Dub. Si è proseguito alle 18.30 all’interno del museo Archeologico nazionale con “Il canto del creato. Sulle tracce di San Francesco”, conversazione con padre Antonio Bottino, Pierfranco Bruni, Beatrice Buscaroli, Angelo Piero Cappello, Oronzo Cilli, Fulvio Delle Donne e il direttore della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, Fabrizio Sudano, moderata da Mariangela Preta. La prima giornata di eventi si è conclusa alle 20.30 nella splendida cornice del Teatro Greco-Romano, con “Danza in corpi liturgici” della compagnia Zappalà. La coreografia è la regia dello spettacolo sono di Roberto Zappalà, tra i protagonisti la danzatrice Maud de la Purification. Domenica 20 la rassegna multidisciplinare proseguirà, alle 18, con la visita guidata al Parco archeologico, a cura della direttrice Elena Trunfio, e con il successivo reading teatrale e poetico “Pietre che cantano”, introdotto da Francesca Serragnoli, in programma alle 19.15 presso il Museo archeologico. Nell’occasione, a dare voce ai versi della poetessa Cristina Campo sarà l’attrice Galatea Ranzi. 2026.

Il viaggio di “Ierofania – Sulle vie del Sacro” tra le regioni del Centro e Sud Italia si concluderà il 26 e 27 settembre 2026 in Sicilia, al parco archeologico Naxos di Taormina, consentendo di realizzare una geografia che unisce luoghi simbolo della cultura italiana, rivisti come spazi capaci di generare nuove interpretazioni, partecipazione e dialogo tra patrimonio, territori e comunità. Il nome della rassegna richiama il concetto di “ierofania” elaborato dallo storico delle religioni Mircea Eliade, cui il Ministero aveva già dedicato un incontro introduttivo lo scorso giugno alla Curia Iulia del Parco archeologico del Colosseo.

Locri (RC). Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro “Aristocratici servitori. Corrispondenze tra nobiluomini del Regno di Napoli e la Corte medicea in età spagnola (Secoli XVI-XVII)” di Roberto Fuda, terzo appuntamento della terza edizione di “Un caffè… storicamente corretto” a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone

Dopo la pausa estiva, terzo appuntamento della terza edizione di “Un caffè… storicamente corretto”, la rassegna ideata e curata dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, col patrocinio dei Comuni di Locri e Portigliola e dalla Deputazione di Storia Patria per la Calabria: dal 18 giugno al 21 novembre 2026, cinque appuntamenti dedicati alla storia, all’archeologia e alla valorizzazione del patrimonio culturale calabrese attraverso il dialogo con studiosi e autori. Giovedì 3 settembre 2026, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, presentazione del libro “Aristocratici servitori. Corrispondenze tra nobiluomini del Regno di Napoli e la Corte medicea in età spagnola (Secoli XVI-XVII)” di Roberto Fuda, archivista di Stato (edizioni Corab). Introducono Elena Trunfio e Marilisa Morrone, e Luigi Franco, direttore editoriale di Rubettino editore. Discute con l’autore Giulio Sodano, ordinario di Storia moderna, e direttore del dipartimento di Lettere e Beni culturali dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Locri (RC). Apertura straordinaria del museo e parco archeologico con visite guidate, degustazioni, talk e live show. E al museo del Territorio di Palazzo Nieddu “Usque ad Sidera”, osservazione delle stelle, arte, visite guidate e performance

A Locri (RC) apertura straordinaria lunedì 24 agosto 2026 dei siti archeologici con doppio appuntamento. Al museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri, dalle 17 alle 19.30, visite guidate “Itinerario culturale” e degustazioni a cura del Gal Terre Locridee. E alle 18, talk “La storia che viene dal mare”, evento gratuito con prenotazione obbligatoria al +39 379 3964710. Intervengono Giuseppe Fontana, sindaco di Locri; Raffaele Greco, direttore generale Ente parchi marini Regione Calabria; Elena Trunfio, direttore del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri; Francesco Macrì, presidente Gal Terre Locridee; Giovanni Calabrese, assessore regionale al Turismo. Alle 21, all’Arena Epizefiri di Locri, live show di Alessandro Siani.

Al museo del Territorio di Palazzo Nieddu, dalle 20.30 alle 24, “Usque ad Sidera”, osservazione delle stelle, arte, visite guidate e performance con Archeoclub Locri. Gli eventi sono gratuiti. Dopo i saluti istituzionali, interviene il prof. Giuseppe Arcidiacono su “Astronomia e Cosmologia nell’operfa di Dante”. A seguire: osservazione stellare al telescopio a cura di Nicola Sgambelluri e dello staff del Planetario. Visite guidate alla scoperta del museo del Territorio con l’Archeoclub e l’archeologa Maria Teresa Iannelli. Esposizione pittorica a tema di artisti locali. Musiche a cura del gruppo Usanticu e Tiziana Romeo. Sotto le Stelle: estemporanea di pittura a cura di Maria Adele Longo.

Locri (RC). Alla biblioteca comunale “G. Incorpora” per “Locri torna a raccontarsi: ricerche in corso” incontro con la missione archeologica dell’università di Torino promosso dall’Archeoclub di Locri

Martedì 14 Luglio 2026, alle 19, alla biblioteca comunale “G. Incorpora” a Locri (RC), “Locri torna a raccontarsi: ricerche in corso. Incontro con la missione archeologica dell’università di Torino” promosso dall’Archeoclub d’Italia – sezione di Locri. Verranno le ricerche in corso nel parco archeologico di Locri Epizefiri, frutto di una collaborazione tra la direzione regionale Musei Calabria e il dipartimento di Studi Storici UniTO con lo scopo di aumentare i livelli di accessibilità, sia fisica che cognitiva, di Locri Epizefiri. Dopo i saluti di Domenica Bumbaca, assessore alla Cultura del Comune di Locri; Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico di Locri Epizefiri; Nicola Monteleone, presidente Archeoclub di Locri; intervengono Diego Elia, Valeria Meirano, Veronica Bellacicco, Simone Guion, del dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. L’incontro è gratuito.

Locri (RC). Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro “Il medico a rovescio. Marco Aurelio Severino nell’Europa del Seicento” di Aurelio Musi, secondo appuntamento della terza edizione di “Un caffè… storicamente corretto” a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone

Secondo appuntamento della terza edizione di “Un caffè… storicamente corretto”, la rassegna ideata e curata dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, col patrocinio dei Comuni di Locri e Portigliola e dalla Deputazione di Storia Patria per la Calabria: dal 18 giugno al 21 novembre 2026, cinque appuntamenti dedicati alla storia, all’archeologia e alla valorizzazione del patrimonio culturale calabrese attraverso il dialogo con studiosi e autori. Martedì 7 luglio 2026, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, presentazione del libro “Il medico a rovescio. Marco Aurelio Severino nell’Europa del Seicento” di Aurelio Musi, storico e scrittore dell’università del Salento (Rubettino editore). . Introducono Elena Trunfio e Marilisa Morrone, e Luigi Franco, direttore editoriale di Rubettino editore. Discute con l’autore Giulio Sodano, ordinario di Storia moderna, e direttore del dipartimento di Lettere e Beni culturali dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Copertina del libro “Il medico a rovescio. Marco Aurelio Severino nell’Europa del Seicento” di Aurelio Musi

Il medico a rovescio. Marco Aurelio Severino nell’Europa del Seicento. “La medicina efficace nasce dal conflitto: tra sapere tradizionale e osservazione diretta, tra autorità e esperienza, tra prudenza e coraggio”. Figura affascinante e controversa, Marco Aurelio Severino (Tarsia, 1580 – Napoli, 1656) fu uno dei più originali protagonisti della medicina e della cultura europea del Seicento. Chirurgo innovatore, anatomista e scienziato, ma anche filosofo e discepolo di Campanella, visse tra la Calabria e Napoli, al centro di una rete intellettuale che travalicava i confini del Regno per intrecciarsi con le principali correnti europee. La sua vicenda biografica – dalla formazione provinciale al successo accademico, dalle disavventure con l’Inquisizione alla lotta contro la peste – restituisce l’immagine di un uomo capace di coniugare pratica ospedaliera, ricerca sperimentale e pensiero critico. Questo volume ne ripercorre la vita e l’opera, restituendo il ritratto di un “medico a rovescio” che seppe collocarsi nell’élite culturale transnazionale del suo tempo, anticipando temi e metodi della modernità scientifica.

Locri (RC). Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro “Paolo Orsi a Locri Epizefiri e nelle subcolonie locresi. Una meravigliosa avventura” a cura di Elena Trunfio

Il 5 luglio 2026, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri presentazione del libro “Paolo Orsi a Locri Epizefiri e nelle subcolonie locresi. Una meravigliosa avventura” a cura di Elena Trunfio (Rubbettino editore 2026). Ingresso gratuito. Dopo i saluti del sindaco di Locri Giuseppe Fontana; dell’assessore alla Cultura Domenica Bumbaca; del presidente del Consiglio comunale Domenico Maio; e del Direttore editoriale di Rubbettino Luigi Franco; introduce la curatrice Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico di Locri Epizefiri. Quindi intervengono alcuni deli autori del libro Maurizio Cannatà, Diego Elia, Andrea Maria Gennaro, Valeria Meirano, Francesco Quondam, Marco Stefano Scaravilli ed Elena Trunfio. Modera la giornalista Maria Teresa D’Agostino. “Siamo lieti di potere donare questo contributo alla comunità: tante sono state le occasioni di celebrare Paolo Orsi ma l’intento del volume è stato quello di proporre una riflessione organica, andando oltre, per certi versi, l’aura leggendaria e quasi “mitologica” del personaggio”, commenta la curatrice Elena Trunfio. “Desidero esprimere gratitudine verso l’amministrazione comunale che ne ha reso possibile la pubblicazione e verso tutti i colleghi e gli studiosi che hanno colto con entusiasmo e fattiva collaborazione l’invito, valorizzando questa occasione di confronto e dibattito”.

Copertina del libro “Paolo Orsi a Locri Epizefiri e nelle subcolonie locresi. Una meravigliosa avventura” a cura di Elena Trunfio

Paolo Orsi a Locri Epizefiri e nelle subcolonie locresi. Il libro raccoglie gli atti della Giornata di Studi “Paolo Orsi a Locri e nelle subcolonie locresi. Una meravigliosa avventura” svoltasi al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri il 17 giugno 2023, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia. Attraverso i contributi di diversi studiosi, il testo ripercorre l’eredità scientifica di Orsi in terra di Calabria: dalla scoperta dei grandi santuari di Locri Epizefiri alle sub-colonie di Hipponion e Medma, dagli studi sul periodo protostorico fino alle innovative esplorazioni in Aspromonte. Un viaggio tra passato e presente che mette a confronto l’attività pionieristica di Paolo Orsi con le più recenti scoperte, offrendo uno strumento per comprendere l’evoluzione della ricerca archeologica in Calabria meridionale.

Locri (RC). A Palazzo Nieddu il convegno “Patrimonio: tra prevenzione e riqualificazione” con sottotitolo “Il patrimonio culturale è la nostra eredità, il futuro della nostra comunità”, curato da Nicola Monteleone e Antonio Panetta

Martedì 16 giugno 2026, alle 18, nella Biblioteca “G. Incorpora” di Palazzo Nieddu del Rio a Locri (RC), il convegno “Patrimonio: tra prevenzione e riqualificazione” con sottotitolo “Il patrimonio culturale è la nostra eredità, il futuro della nostra comunità”, promosso dall’Archeoclub d’Italia – sede di Locri, con il patrocinio del Comune di Locri e del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri, e curato da Nicola Monteleone e Antonio Panetta. Il convegno, che nasce dalla consapevolezza che il patrimonio culturale rappresenti non soltanto una testimonianza del passato, ma anche una risorsa strategica per il futuro delle comunità locali, si propone come un momento di confronto tra istituzioni, professionisti ed esperti del settore per approfondire il ruolo che la tutela dei beni culturali può svolgere nello sviluppo sostenibile del territorio.

Programma. Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura del Comune di Locri, Domenica Bumbaca; del presidente dell’Archeoclub di Locri, Nicola Monteleone; della direttrice del museo e parco Archeologico di Locri Epizefiri, Elena Trunfio; e dell’ex senatore della Repubblica, Franco Crinò; intervengono l’archeologo Antonio Panetta; il responsabile dell’Area Innovazione Digitale del Comune di Roccella Jonica, Beniamino Cordova; l’architetto Ilario Tassone; e gli avvocati Anna Careri e Carlo Tropiano.

Bologna. Al DiSCi il convegno, in presenza e on line, “Demetriaka. Gli scavi dell’università di Bologna del Thesmophorion di Locri Epizefiri” sui risultati raggiunti in due anni di ricerche nel santuario di Demetra dell’università di Bologna con la direzione di Filippo Demma

Campagna di scavo dell’università di Bologna al Thesmophorion di Locri Epizefiri (RC) (foto locri archaeological project)

Dal 2024 sono riprese le ricerche archeologiche per indagare i segreti del Thesmophorion, lo straordinario Santuario di Demetra a Locri Epizefiri. Il progetto è nato grazie alla collaborazione con la direzione regionale Musei Calabria e con la direzione scientifica di Filippo Demma, professore a contratto di Archeologia della Magna Grecia nella Scuola di Specializzazione. I finanziamenti del ministero della Cultura hanno consentito di bandire borse di studio per gli specializzandi e le specializzande e di sviluppare un progetto di indagini archeologiche della durata di due mesi nel settore sacro del tempio ionico di Marasà e area attigua di Parapezza. Con la Scuola di Specializzazione in Beni archeologici dell’università di Bologna e la direzione scientifica di Filippo Demma diversi sono stati i risultati raggiunti: mercoledì 18 febbraio 2026 viene presentato un aggiornamento sugli studi in corso. Appuntamento, alle 9.30, nell’aula Prodi del dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’università di Bologna, nel complesso di San Giovanni in Monte, il convegno “Demetriaka. Gli scavi dell’università di Bologna del Thesmophorion di Locri Epizefiri”, in presenza e on line al link https://teams.microsoft.com/meet/33406538291888….

Campagna di scavo dell’università di Bologna al Thesmophorion di Locri Epizefiri (RC) (foto locri archaeological project)

Campagna di scavo dell’università di Bologna al Thesmophorion di Locri Epizefiri (RC) (foto locri archaeological project)

Programma. Alle 9.30, saluti istituzionali: Roberto Balzani, direttore del dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’università di Bologna; Isabella Baldini, direttrice Scuola specializzazione in Beni archeologici UniBo; Gilberta Spreafico, soprintendente Abap per la città metropolitana di RC e VV; Elisabetta Govi, UniBo. Presentazione del numero 33 (2025) di “Ocnus. Quaderni della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici”. SESSIONE MATTUTINA. Introducono Fabrizio Sudano, direttore delegato della direzione regionale Musei Calabria; Filippo Demma, UniBo. Modera Fabrizio Sudano. Interventi: Valeria Parisi, “Il Thesmophorion di Locri: dal deposito delle cose povere alle domande dell’archeologia contemporanea”; Marco Pallonetti (parchi archeologici di Crotone e Sibari), “Novità del 2024: l’edificio B e l’area circostanze”; Helena Catania (parchi archeologici di Crotone e Sibari), “L’aggiornamento del 2025: inquadramento generale e il muro del temenos”; Giuliana Fichera (Scuola superiore Meridionale), “Area Sud: lo scavo dell’acciottolato”; Sara Balcon (drm-Calabria), Davide Giubileo (UniSa), “Aggiornamenti sul cosiddetto altare B tra indagini di archivio e nuove ricerche”; Ruben Latella (parchi archeologici di Crotone e Sibari), “L’edificio C: il contesto e i materiali”; Vincenzo Baldoni (UniBo), Davide Giubileo (UniSa), “Le prime fasi di frequentazione del Thesmophorion alla luce delle più recenti acquisizioni”. Lunch break. SESSIONE POMERIDIANA. Modera Isabella Baldini. Interventi, alle 15, Lavinio Lo Monaco (UniUrbino), “Prolegomena locresi: novità epigrafiche dal Thesmophorion”; Giuliana Fichera (Scuola superiore Meridionale), “I reperti metallici: nuovi dati e osservazioni”; Marco Pallonetti (parchi archeologici di Crotone e Sibari), “Le terrecotte architettoniche arcaiche del Thesmophorion: nuovi rinvenimenti e riletture”; Sara Balcon (drm-Calabria), “Note sulla coroplastica”; Davide Giubileo (UniSa), “Importazioni e produzioni locali. Alcune riflessioni”; Vincenzo Baldoni (UniBo), “Nuovi dati dai materiali del Thesmophorion: un primo bilancio”; Filippo Demma (UniBo), “Il Thesmophorion di Locri Epizefiri: spazio e tempo”; Isabella Baldini (Scuola specializzazione in Beni archeologici UniBo), Elena Trunfio (museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiti), “Gli scavi dell’università di Bologna nella strategia di valorizzazione di Locri Epizefiri”; Luigi Callò (UniCt), Andrea Gennaro (Sabap-RC-VV), “Le fortificazioni di Locri. Un nuovo progetto di ricerca”.

 

Locri (RC). Alla Biblioteca G. Incorpora l’incontro “Locri Epizefiri e l’arte delle Muse”, viaggio tra storia e cultura dell’antica colonia magnogreca

Domenica 15 febbraio 2026, alle 17, alla Biblioteca G. Incorpora di Locri (RC), l’incontro “Locri Epizefiri e l’arte delle Muse”, promosso dall’Archeoclub di Locri, un viaggio tra storia e cultura, un momento di riflessione e approfondimento sulla dimensione artistica e spirituale dell’antica colonia magnogreca. Aprono i saluti istituzionali di Nicola Monteleone, presidente dell’Archeoclub di Locri; Domenica Bumbaca, assessore alla Cultura del Comune di Locri; Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico di Locri; e Maria Teresa Iannelli, direttrice della Biblioteca Calabrese ETS. Segue la relazione di Lucia Lepore, già docente dell’università di Firenze sull’arte e sul significato simbolico delle Muse nel contesto locrese. Conclude Pino Rubino, costruttore di strumenti musicali antichi.