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Locri (RC). Per il sesto incontro di “Un caffè… storicamente corretto”, a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone, al museo Archeologico nazionale conferenza “Marco Aurelio Severino: un chirurgo tra la Calabria, Napoli e l’Europa del Seicento” con Aurelio Musi, università di Salerno

Il ciclo di incontri “Un caffè…storicamente corretto” al museo Archeologico nazionale di Locri (RC) è giunto al sesto appuntamento, quello di luglio. Il progetto, curato dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del circolo di Studi storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, oltre che con il patrocinio del Comune di Locri, quest’anno si arricchisce del patrocinio del Comune di Portigliola e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e vuole, come di consueto, offrire al pubblico diversi spunti di approfondimento su temi ampi legati al mondo della storia, dell’arte e dell’archeologia, con il coinvolgimento di studiosi autorevoli, afferenti tra l’altro ai più importanti atenei italiani. Giovedì 17 luglio 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri, per “Un caffè… storicamente corretto”, la conferenza “Marco Aurelio Severino: un chirurgo tra la Calabria, Napoli e l’Europa del Seicento” con Aurelio Musi, università di Salerno. Dopo i saluti del sindaco del Comune di Tarsia (Cs), Roberto Ameruso, introducono Elena Trunfio e Marilisa Morrone. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione.

Locri (RC). Per la rassegna “Dallo scavo alla collezione” al museo Archeologico l’incontro “Tra le mura e la spiaggia: vecchi scavi e nuove esplorazioni alla scoperta dell’antica Locri” e al parco visita guidata alla Stoà a U in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici di UniTO

Al museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri (RC) secondo appuntamento per l’edizione 2025 di “Dallo scavo alla collezione” dedicato a “Tra le mura e la spiaggia: vecchi scavi e nuove esplorazioni alla scoperta dell’antica Locri” in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici di UniTO. Appuntamento martedì 15 luglio 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri. Introduce Elena Trunfio, direttrice cel museo e parco archeologico nazionale di Locri. Quindi intervengono Diego Elia, Valeria Meirano, Veronica Bellacicco, Simone Guion del dipartimento di Studi storici dell’università di Torino, con la partecipazione dei membri della missione archeologica UniTo. Nel tardo pomeriggio, dopo l’incontro al museo, segue la visita guidata al parco archeologico nell’area della Stoà a U a cura degli archeologi della missione. Munirsi di cappellino e di una bottiglietta d’acqua. Non serve la prenotazione.

Locri (RC). Per la rassegna “Dallo scavo alla collezione” a Palazzo Nieddu presentazione del libro di Elisa Lissi Caronna dal titolo “Locri Epizefiri. La Stoà ad U e i bothroi” (Accademia dei Lincei, 2023) curato da Angela Gallottini

A Locri (RC) torna “Dallo scavo alla collezione”: per l’edizione 2025 appuntamento dedicato all’area meridionale della città. Giovedì 10 luglio 2025, alle 18, alla Biblioteca Comunale di Palazzo Nieddu a Locri, presentazione del libro di Elisa Lissi Caronna dal titolo “Locri Epizefiri. La Stoà ad U e i bothroi” (Accademia dei Lincei, 2023) curato da Angela Gallottini. La presentazione è realizzata in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino nell’ambito dell’Accordo di valorizzazione stipulato con il nostro Museo. L’evento è gratuito, non è necessaria la prenotazione. Introduce e coordina Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri. Dopo i saluti di Giuseppe Fontana, sindaco di Locri; Domenica Bumbaca, assessore alla Cultura di Locri; e di Angela Gallottini, curatrice del libro; intervengono Valeria Meirano, dipartimento di Dudi storici dell’università di Torino, su “Elisa Lissi: un’archeologa a Locri negli anni Cinquanta e i bothroi della Stoà a U. Genesi di una fatica compiuta”; e Diego Elia, dipartimento di Dudi storici dell’università di Torino, su “La Stoà a U: riletture in corso a settant’anni dalla scoperta”.

Locri (RC). In biblioteca l’incontro “Gli aegyptiaca nel territorio calabrese” promosso dal museo e parco archeologico, il Comune e l’Archeoclub

Ultimo evento di giugno al museo e parco archeologico di Locri Epizefiri. Appuntamento sabato 28 giugno 2025, alle 18, alla biblioteca “G. Incorpora” di Locri (RC), l’incontro “Gli aegyptiaca nel territorio calabrese” promosso dal museo e parco archeologico di Locri, il Comune di Locri e l’Archeoclub di Locri per parlare di un tema affascinante attraverso il Mediterraneo. Ingresso libero. Intervengono Domenico Bumbaca, assessore alla Cultura della Città di Locri; Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico di Locri; Nicola Monteleone, presidente Archeoclub di Locri. Ne parla l’archeologo Antonio Panetta.

Locri (RC). Per il quinto incontro di “Un caffè… storicamente corretto”, a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone, al museo Archeologico nazionale conferenza “Gli Anglosassoni nel Mediterraneo e le relazioni con il Regno delle Due Sicilie” con Sebastiano Marco Cicciò, università LUMSA di Palermo, e Vincenzo Pintaudi, università di Messina

Il ciclo di incontri “Un caffè…storicamente corretto” al museo Archeologico nazionale di Locri (RC) è giunto al quinto appuntamento, il secondo di giugno. Il progetto, curato dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del circolo di Studi storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, oltre che con il patrocinio del Comune di Locri, quest’anno si arricchisce del patrocinio del Comune di Portigliola e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e vuole, come di consueto, offrire al pubblico diversi spunti di approfondimento su temi ampi legati al mondo della storia, dell’arte e dell’archeologia, con il coinvolgimento di studiosi autorevoli, afferenti tra l’altro ai più importanti atenei italiani. Giovedì 19 giugno 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri, per “Un caffè… storicamente corretto” la conferenza “Gli Anglosassoni nel Mediterraneo e le relazioni con il Regno delle Due Sicilie” con Sebastiano Marco Cicciò, università LUMSA di Palermo, e Vincenzo Pintaudi, università di Messina. Introducono Elena Trunfio e Marilisa Morrone. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione.

Locri (RC). Per il quarto incontro di “Un caffè… storicamente corretto”, a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone, al museo Archeologico nazionale conferenza “Tra valorizzazione e accessibilità: i progetti del museo Archeologico di Reggio Calabria per il miglioramento della fruizione” con Fabrizio Sudano, direttore del MArRC

Il ciclo di incontri “Un caffè…storicamente corretto” al museo Archeologico nazionale di Locri (RC) è giunto al quarto appuntamento, quello di giugno. Il progetto, curato dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del circolo di Studi storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, oltre che con il patrocinio del Comune di Locri, quest’anno si arricchisce del patrocinio del Comune di Portigliola e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e vuole, come di consueto, offrire al pubblico diversi spunti di approfondimento su temi ampi legati al mondo della storia, dell’arte e dell’archeologia, con il coinvolgimento di studiosi autorevoli, afferenti tra l’altro ai più importanti atenei italiani. Giovedì 5 giugno 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri, per “Un caffè… storicamente corretto” la conferenza “Tra valorizzazione e accessibilità: i progetti del museo Archeologico di Reggio Calabria per il miglioramento della fruizione” con Fabrizio Sudano, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, nonché attuale direttore delegato della direzione regionale Musei nazionali Calabria. Si parlerà di fruizione e accessibilità nei musei, un tema caldo e attualissimo. Introducono Elena Trunfio e Marilisa Morrone. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione.

Locri (RC). Per il terzo incontro di “Un caffè… storicamente corretto”, a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone, al museo Archeologico nazionale conferenza “Archeologia in Aspromonte. Attività di ricerca della Soprintendenza nella chora locrese” con l’archeologo Andrea M. Gennaro (Sabap RC-VV)

Il ciclo di incontri “Un caffè…storicamente corretto” al museo Archeologico nazionale di Locri (RC) è giunto al terzo appuntamento, quello di maggio. Il progetto, curato dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del circolo di Studi storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, oltre che con il patrocinio del Comune di Locri, quest’anno si arricchisce del patrocinio del Comune di Portigliola e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e vuole, come di consueto, offrire al pubblico diversi spunti di approfondimento su temi ampi legati al mondo della storia, dell’arte e dell’archeologia, con il coinvolgimento di studiosi autorevoli, afferenti tra l’altro ai più importanti atenei italiani. Martedì 20 maggio 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri, per “Un caffè… storicamente corretto”, conferenza “Archeologia in Aspromonte. Attività di ricerca della Soprintendenza nella chora locrese” con Andrea M. Gennaro, funzionario archeologo della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia. Introducono Elena Trunfio e Marilisa Morrone. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione.

 

Locri (RC). Museo e parco archeologico nazionale aperti nel ponte tra Pasqua e 1° maggio con la possibilità di visionare direttamente le attività di cantiere in corso di riqualificazione, con gli archeologi sul campo

Il gruppo di lavoro del progetto. di riqaulificazione del parco archeologico di Locri Epizefiri (RC) Da sinistra: l’arch. Michelangelo Pugliese, la direttrice Elena Trunfio, i proff. Diego Elia e Valeria Meirano, i collaboratori archeologici Veronica Bellacicco e Simone Guion (foto drm-calabria)

Non si fermano le attività a Locri Epizefiri che assicurerà la piena apertura del sito tutti i giorni festivi di aprile (20, 21, 25 aprile 2025) e del 1° maggio 2025, nei consueti orari di apertura dalle 9 alle 20. Oltre alla visita dei musei e delle aree archeologiche, sarà offerta un’ulteriore opportunità ai visitatori, che potranno visionare direttamente le attività di cantiere in corso, con gli archeologi sul campo a svolgere le operazioni preliminari al tracciamento dei percorsi. Dal febbraio 2025, infatti, sono stati avviati i lavori di riqualificazione del parco archeologico che cambieranno sostanzialmente il volto del sito. Il progetto multidisciplinare, presieduto dal direttore scientifico Filippo Demma e dalla direttrice Elena Trunfio, riguarda il miglioramento dell’accessibilità fisica, con l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche di quella cognitiva con il rifacimento di tutto il piano didattico del parco. La forza del progetto consiste nel gruppo di lavoro che ha coinvolto professionisti interni al ministero della Cultura e esperti esterni. In particolare, il supporto specialistico archeologico è stato affidato al dipartimento di Studi storici dell’università di Torino, di cui referente scientifico è il prof. Diego Elia con la prof.ssa Valeria Meirano, nell’ambito dell’Accordo attuativo della “Convenzione per le attività scientifiche di ricerca, valorizzazione e miglioramento della fruizione del patrimonio archeologico del museo e parco archeologico nazionale di Locri”, stipulata nel 2022. Il progetto esecutivo è invece firmato da Michelangelo Pugliese, architetto esperto nella progettazione paesaggistica. “In questa fase stiamo lavorando alla riqualificazione delle aree archeologiche in c.da Marasà e Parapezza compiendo le operazioni preliminari al tracciamento dei percorsi e alla valorizzazione dei punti di forza dell’area”, commenta la direttrice Trunfio. “Tutte le opere sono progettate con i criteri del minimo impatto, le strutture sono poggiate e assicurano la tutela del sito archeologico. Ampio spazio è dato ai temi del verde che diventa mezzo per rappresentare strutture oggi non visibili, nonché raccontare i miti e la sacralità locrese”.

Cantiere di tracciamento dei nuovi percorsi nel parco archeologico di Locri Epizwfiri (RC) (foto drm-calabria)

In estate la missione dell’università di Torino, che vede la partecipazione di studenti, dottorandi e specializzandi della Scuola ‘Giorgio Gullini’, si sposterà ad operare anche in un’altra area del parco inclusa nel progetto di riqualificazione, la stoà ad U, in continuità con le attività avviate nel 2024. “Da decenni le ricerche dell’Università di Torino contribuiscono alla conoscenza di questo straordinario sito”, dice il professore Elia, “e siamo davvero entusiasti di fornire il nostro supporto al progetto, per la comunicazione dei contenuti e con interventi sul terreno». Come ogni anno, sarà anche questa un’occasione di dialogo con i visitatori che potranno assistere alle nuove scoperte, cui si aggiungeranno iniziative rivolte esplicitamente al grande pubblico”. I lavori proseguiranno fino all’autunno, tuttavia il cantiere è organizzato in modo tale da non impedire la fruizione del sito ma soprattutto per rendere partecipi i visitatori delle attività in corso.

Locri (RC). Per il secondo incontro di “Un caffè… storicamente corretto”, a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone, al museo Archeologico nazionale presentazione del libro “Temesa. Il mito e la storia” di Maurizio Cannatà, direttore del museo Archeologico nazionale “V. Capialbi” di Vibo Valentia

locri_archeologico_caffè-storicamente-corretto_libro-temesa-il-mito-e-la-storia_cannatà_presentazione_locandinaIl ciclo di incontri “Un caffè…storicamente corretto” al museo Archeologico nazionale di Locri (RC) è giunto al secondo appuntamento, quello di marzo. Il progetto, curato dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del circolo di Studi storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, oltre che con il patrocinio del Comune di Locri, quest’anno si arricchisce del patrocinio del Comune di Portigliola e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e vuole, come di consueto, offrire al pubblico diversi spunti di approfondimento su temi ampi legati al mondo della storia, dell’arte e dell’archeologia, con il coinvolgimento di studiosi autorevoli, afferenti tra l’altro ai più importanti atenei italiani. Giovedì 20 marzo 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri, per “Un caffè… storicamente corretto”, presentazione del libro “Temesa. Il mito e la storia” di Maurizio Cannatà, direttore del museo Archeologico nazionale “V. Capialbi” di Vibo Valentia. Introducono Elena Trunfio e Marilisa Morrone.

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Copertina del libro “Temesa. Il mito e la storia” di Maurizio Cannatà

Temesa. Il mito e la storia (Rubbettino editore). Con il polionimo Temesa (latino Tempsa) gli antichi hanno identificato un centro ubicato lungo la fascia costiera tirrenica della Calabria, tra Clampetia e Hipponion, dapprima emporion internazionale di scambio di metalli (VIII sec. a.C.), poi centro indigeno posto sotto il controllo delle poleis greche, Sibari prima e Crotone poi (VI-V sec. a.C.), ancora oppidum italico (IV-III sec. a.C.) e colonia civium Romanorum (II-I sec. a.C.), statio lungo la principale viabilità imperiale (I-IV sec. d.C.) e infine una delle più antiche sedi vescovili di tutta l’Italia meridionale (VI-VII sec. d.C.). Vent’anni di studi e ricerche hanno consentito di riconoscere Temesa in un complesso sistema insediativo ubicato tra i corsi terminali dei fiumi Oliva e Savuto, dove sono concentrate numerose testimonianze materiali che coprono, nel loro complesso, l’intera storia del centro antico. Non un unico sito pluristratificato quindi, bensì una pluralità di evidenze, che riassumono quanto noi sappiamo su Temesa da parte delle fonti letterarie. Attraverso la rilettura dei vecchi dati, della cartografia, delle foto aeree, di nuovi scavi e ricognizioni, questo lavoro colma per la prima volta il gap esistente tra l’eccezionale corpus di fonti letterarie relative alla città e i dati archeologici a essa riferibili, fornendo una lettura organica di tutte le fasi di occupazione del suo territorio, dalla protostoria alla tarda antichità.

 

Locri (RC). Per la Giornata nazionale del Paesaggio al museo Archeologico nazionale giornata di studi “Archeologia e Paesaggio tra contemporaneità e storia”. Ecco il programma

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Il 14 marzo 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, in occasione della Giornata nazionale del Paesaggio 2025, giornata di studi “Archeologia e Paesaggio tra contemporaneità e storia”. Introduce Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri. Saluti istituzionali: Fabrizio Sudano, direttore della direzione regionale Musei nazionali Calabria; Maria Mallemace, soprintendente ABAP per la Città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia; Giuseppe Fontana, sindaco di Locri. Interviene: Paolo Mighetto, soprintendenza ABAP RC VV, su “Temi di gestione e cura della componente naturale del Patrimonio Culturale nei parchi archeologici” in dialogo con Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri; Ilario Tassone, presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di RC; Antonino Sgrò, presidente dell’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali della provincia di RC. Modera Michelangelo Pugliese, architetto e paesaggista, università Federico II di Napoli.