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Roma. Per “Dialoghi in Curia” passeggiata nel Foro Romano con Francesco Rutelli e la direttrice del PArCo Alfonsina Russo in occasione dell’uscita deli libro “Roma, camminando” (edizioni Laterza)

roma_dialoghi-in-curia_camminando-nel-foro-romano-con-francesco-rutelli_locandinaSpeciale appuntamento con una guida d’eccezione per “Dialoghi in Curia”, il ciclo di incontri promossi dal parco archeologico del Colosseo. Martedì 4 ottobre 2022, per quanti sono riusciti a prenotare un posto appuntamento alle 18 all’Arco di Tito con ingresso dalla via Sacra. L’incontro avrà la durata di un’ora circa. Si consiglia di indossare scarpe adatte a un percorso di camminata. in occasione della presentazione del suo nuovo libro “Roma, camminando” (edizioni Laterza), Francesco Rutelli condurrà una passeggiata lungo la via Sacra aperta a tutti e tutte. Un itinerario sul far della sera alla scoperta dei luoghi della politica della Roma antica che terminerà in Curia Iulia, antica sede del Senato Romano, con un incontro con la direttrice del parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo. L’evento è tutto esaurito. Sarà l’occasione per presentare il volume che attraversa 28 secoli di Storia dell’Urbe con 18 itinerari sorprendenti a partire dal fiume Tevere: uno di essi, “Quattro passi nella politica dell’antica Roma”, transita lungo i Fori Imperiali per toccare il Foro Romano e il Palatino fino a giungere al Colosseo.

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Copertina del libro “Roma, camminando” di Francesco Rutelli

“Roma, camminando”. Esplorare Roma camminando, per conoscerla sul serio. Ad accompagnarci una guida speciale con cui risaliremo 28 secoli attraverso 18 itinerari sorprendenti. Scopriremo così la città che non illude, né delude mai. Allora partiamo da dove tutto è cominciato. Dal Tevere. E iniziamo a camminare. Ecco che quegli stessi luoghi che percorriamo distrattamente ci mostreranno un volto diverso e nuovo. Ci accorgeremo delle infinite stratificazioni di questa città; dei millenni di cultura, potere e bellezza che si sono succeduti sovrapponendosi e mai elidendosi. Per non perderci, la nostra guida ha organizzato 18 itinerari a tema che ci permetteranno ogni volta di scoprire un aspetto diverso magari proprio là dove non saremmo mai andati. Così percorreremo la via Tuscolana per conoscere gli acquedotti che la attraversano e le scenografie romane negli Studi di Cinecittà, oppure risaliremo gli ultimi chilometri della via Francigena per ritrovare i panorami che per secoli i pellegrini ammiravano al termine del loro viaggio o, ancora, visiteremo i Fori per scoprire i luoghi della politica della Roma antica. Riusciremo perfino ad arrivare al mare sulle nostre gambe! Attraversare Roma sarà una magnifica esperienza, perché nessuna come lei accoglie chi vuole conoscerla davvero.

Torino. Al museo Egizio per “Incontro con gli autori”, in presenza e on line, presentazione del libro “Cleopatra” di Livia Capponi. Introduce il direttore Greco

torino_egizio_conferenza-libro-cleopatra_livia-capponi_locandinaUn nuovo appuntamento del ciclo “incontri con gli autori” al museo Egizio di Torino. La prof.ssa Livia Capponi ci guiderà alla scoperta della figura di Cleopatra presentando il suo libro “Cleopatra” (Editori Laterza) martedì 28 giugno 2022, alle 18, nella Sala Conferenze del museo Egizio, ingresso libero fino ad esaurimento posti. Introduce Christian Greco, direttore del museo Egizio. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Museo.

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La copertina del libro “Cleopatra” di Livia Capponi

Cleopatra. Avida, sanguinaria, assetata di potere, ma insieme intelligentissima, seducente e colta. Chi era davvero Cleopatra? L’incontro restituirà la verità storica alla straordinaria figura dell’ultima e più famosa regina della dinastia tolemaica. La vita di Cleopatra ci parla dei rapporti tra Roma e l’Egitto; ci porta a ripercorrere le storie d’amore e di politica intrecciate con Giulio Cesare e con Antonio. Rappresenta, infine, un punto di vista privilegiato per ripercorrere i principali eventi accaduti nel I secolo a.C. su tutti i paesi affacciati sul Mediterraneo, e in parte dell’Asia. La reputazione di Cleopatra è stata deformata dalla propaganda di Augusto, che ha consegnato alla posterità un’immagine della regina totalmente negativa, preda sessuale e insieme nemica pubblica dell’Italia, nonché principale responsabile della guerra civile che decretò la fine della repubblica. Visione che è stata rilanciata dalla storiografia moderna, di stampo prevalentemente eurocentrico e maschilista, e da teatro e cinema, dove la regina è stata presentata come l’antesignana della vamp o della donna in carriera e senza scrupoli. Cleopatra fu invece soprattutto una consapevole erede dei faraoni, che si impegnò per tutta la vita a trasformare l’Egitto nel fulcro di un nuovo ordine mondiale in una auspicata età dell’oro.

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Livia Capponi (unipv)

Livia Capponi (Brescia 1975) dopo circa quindici anni di studio e lavoro alle Università di Oxford e Newcastle upon Tyne, è tornata all’università di Pavia come professoressa associata di storia romana. Tra i suoi interessi, l’Egitto greco e romano, la storia degli Ebrei, la papirologia. Ha pubblicato “Il ritorno della Fenice. Intellettuali e potere nell’Egitto romano” (ETS 2017); “Il mistero del Tempio. La rivolta ebraica sotto Traiano” (Salerno 2018); “Cleopatra” (Laterza 2021).

Rovereto. Per il ciclo “Storie e storia 2022” webinar di presentazione del libro di Simona Troilo “Pietre d’oltremare. Scavare, conservare, immaginare l’Impero (1899-1940)” sulle grandi campagne archeologiche nel Mediterraneo tra Otto e Novecento legate all’espansionismo coloniale europeo

rovereto_pietre-d-oltremare_presentazione-libro_locandinaLe grandi campagne archeologiche nel Mediterraneo tra Otto e Novecento furono operazioni politiche e culturali strettamente legate all’espansionismo coloniale europeo. Se ne parla mercoledì 4 maggio 2022, alle 17.30, per il ciclo di incontri online “Storie e storia 2022”, promosso dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e dall’Accademia Roveretana degli Agiati, nel webinar di presentazione del libro “Pietre d’oltremare. Scavare, conservare, immaginare l’Impero (1899-1940)” di Simona Troilo (Editori Laterza). Con l’autrice intervengono Barbara Maurina della Fondazione Museo Civico di Rovereto e Francesco Frizzera del Museo Storico Italiano della Guerra. Per seguire il webinar andare sulla pagina Facebook del Museo Storico Italiano della Guerra e accedere al link. L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Provincia autonoma di Trento, Comune di Rovereto, Fondazione Caritro.

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Copertina del libro “Pietre d’oltremare. Scavare, conservare, immaginare l’Impero (1899-1940)” di Simona Troilo

Pietre d’oltremare. Scavare, conservare, immaginare l’Impero (1899-1940). Tra Ottocento e Novecento molti paesi europei si lanciarono in grandi campagne archeologiche nei paesi del Mediterraneo, alimentando le collezioni di prestigiosissimi musei a Londra, Parigi e Berlino. Tali operazioni politiche e culturali servivano a giustificare l’espansionismo coloniale attraverso l’appropriazione e l’uso simbolico dei materiali della storia. Anche in Italia l’archeologia ha svolto un ruolo di primo piano, e mai prima esplorato, nella costruzione di un’alterità barbara, inferiore e subalterna, incapace di aver cura del passato. Un ruolo tanto più rilevante in quanto, nello stato liberale prima che nella propaganda fascista, l’archeologia proiettò l’immagine dell’Impero moderno sulle fondamenta di quello romano. Partendo dall’istituzione della Missione archeologica italiana a Creta (1899), passando per il ‘discorso dell’antico’ nella guerra italo-turca (1911-1912) e la nascita degli organismi di tutela nelle colonie di Libia e del Dodecaneso, il libro ricostruisce questa stagione attraverso il vissuto dei protagonisti (archeologi e “scavatori” reclutati localmente) e getta luce sulle reazioni locali all’‘espropriazione’. Ampio spazio viene dedicato al fascismo, mostrando la centralità dei nuovi siti libici (Cirene, Sabratha e Leptis Magna) nelle politiche del consenso del regime.

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Simona Troilo (università dell’Aquila)

Simona Troilo insegna Storia contemporanea all’università dell’Aquila. È autrice di “La patria e la memoria. Tutela e patrimonio culturale nell’Italia unita” (Electa Mondadori 2005) e di numerosi saggi sull’uso identitario dei materiali della storia in chiave nazionalista e imperialista.