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Taranto Port Days: il museo Archeologico nazionale propone il docu-film “Ionio. Un dialogo tra due mari” di Lorenzo Scaraggi

taranto_port-days_film-ionio-dialogo-tra-due-mari_locandinaAnche quest’anno il museo Archeologico nazionale di Taranto è tra i protagonisti del Taranto Port Days 2022. Venerdì 7 ottobre 2022, alle 18, al porto dal Varco Est, calata n. 1, appuntamento con la proiezione del docu-film “Ionio. Un dialogo tra due mari”, con la regia di Lorenzo Scaraggi e la narrazione di Nicolò Carnimeo. L’ingresso è gratuito. Alla presentazione del documentario oltre il regista Lorenzo Scaraggi, all’autore Nicolò Carnimeo, parteciperanno la direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti; il prof. Danilo Leone, dell’università di Foggia; il Comandante del Comando Marittimo Sud, l’ammiraglio Salvatore Vitiello. “Ionio. Dialogo tra due mari” è una breve, ma intensa narrazione tra solchi delle mani e banchine dei porti, rimandi storici e memorie dei luoghi. Il docufilm nasce con l’obiettivo di far dialogare due mari, due città – Taranto e Corfù – due punti di attracco che per secoli hanno visto partire e approdare marinai, mercanti, guerrieri, filosofi, artisti e sognatori. È un racconto visivo fatto di narrazioni diverse, in lingue diverse che parlano lo stesso linguaggio: quello del mare e della storia. Narrazioni spontanee, dove i protagonisti sono gli operatori del mare, gli itticoltori, i pescatori capaci di raccontare meglio di chiunque altro il loro territorio, con parole semplici e vere.

Lucca. Il museo Archeologico nazionale di Taranto partecipa alla XVIII edizione di “LuBeC – Lucca Beni Culturali” nell’ambito del workshop “Le sfide del digitale dalla valorizzazione del patrimonio culturale all’interazione con i nuovi pubblici. Buone pratiche” con l’esperienza di “phygital exhibition” della mostra “Taras e i doni del Mare”

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L’esperienza di “phygital exhibition” della mostra “Taras e i doni del Mare” al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

Anche il museo Archeologico nazionale di Taranto parteciperà alla XVIII edizione di “LuBeC – Lucca Beni Culturali”, che si svolge il 6 e il 7 ottobre 2022 al Real Collegio di Lucca, al quale il ministero della Cultura presenta un corposo programma di incontri, laboratori pratici e uno spazio espositivo istituzionale. Il museo Archeologico nazionale di Taranto sarà presente al LuBeC venerdì 7 ottobre 2022, dalle 14.30 alle 14.50, nell’ambito del workshop “Le sfide del digitale dalla valorizzazione del patrimonio culturale all’interazione con i nuovi pubblici. Buone pratiche” con l’esperienza di “phygital exhibition” della mostra “Taras e i doni del Mare”, a cura del MArTA, in collaborazione con l’università di Foggia. Intervengono: Eva Degl’Innocenti, direttore museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA; Danilo Leone, professore associato di Metodologie della ricerca archeologica dell’università di Foggia; e Lorenzo Mancini, funzionario archeologo del museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA. Iscrizione obbligatoria: iscriviti. La mostra “Taras e i doni del mare” si pone a conclusione del progetto FISH.&C.H.I.P.S. (Fisheries and Cultural Heritage, Identity, Participated Societies – Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020). Una mostra “phygital”, fisica e digitale, basata su una combinazione di virtualità e materialità degli oggetti, multimedialità e tradizione, per un’esperienza di visita innovativa e coinvolgente.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA”, nell’ambito del ciclo “Taras e i doni del mare. Oltre la Mostra. Conversazioni sul mare e le sue risorse”, appuntamento on line con Franco Cambi, Laura Pagliantini e Claudia Abatino (università di Siena) ed Edoardo Vanni (ricercatore indipendente) su “Vivere sul mare in età romana. La villa delle Grotte all’isola d’Elba”, introdotto da Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale

taranto_mercoledì-del-marta_villa-delle-grotte-all-isola-d-elba_conferenza_locandinaNuovo appuntamento del ciclo di conferenze “Taras e i doni del mare. Oltre la Mostra. Conversazioni sul mare e le sue risorse” inserito nei “Mercoledì del Marta” con il coordinamento scientifico della direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, e dei professori Danilo Leone e Maria Turchiano dell’università di Foggia. Mercoledì 15 giugno 2022, alle 18, conferenza on line del prof. Franco Cambi (università di Siena), della dott.ssa Laura Pagliantini (università di Siena), della dott.ssa Claudia Abatino (università di Siena) e del prof. Edoardo Vanni (ricercatore indipendente) su “Vivere sul mare in età romana. La villa delle Grotte all’isola d’Elba”. La conversazione, che sarà introdotta dalla direttrice Eva Degl’Innocenti, sarà diffusa in diretta on-line sulle pagine Facebook, YouTube e Linkedln del MArTA.

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Il monumentale edificio romano noto come Villa romana delle Grotte (I secolo a.C.), nella rada di Portoferraio, all’Isola d’Elba (foto marta)

Il monumentale edificio romano noto come Villa romana delle Grotte (I secolo a.C.), nella rada di Portoferraio, all’Isola d’Elba, è stato oggetto di ricerche a partire dal 1700. Interpretato come una delle lussuose villae maritimae costruite nelle isole dell’arcipelago toscano da nobili esponenti delle classi aristocratiche di Roma per i loro otia, l’edificio è da alcuni anni oggetto di un profondo riesame. Tre anni di scavi e ricerche fanno pensare che si trattasse, prima che di una villa, di un monumentale apprestamento nel quale l’acqua rappresentava l’elemento centrale: un grande castellum aquarum con al centro un santuario.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA”, nell’ambito del ciclo “Taras e i doni del mare. Oltre la Mostra. Conversazioni sul mare e le sue risorse”, appuntamento on line con Francesco Meo, della Scuola di Specializzazione in Archeologia “Dinu Adamesteanu” dell’università del Salento, su “Taranto e i doni del suo mare: la porpora e il bisso”

taranto_mercoledì-del-marta_la-porpora-e-il-bisso_francesco-meo_locandinaIl progetto FISH&C.H.I.P.S. (Fisheries and Cultural Heritage, Identity, Participated Societies), realizzato grazie al Programma Interreg V-A Greece-Italy, torna a Taranto con la narrazione di una delle più importanti tradizioni artigianali legate al mare. Mercoledì 8 giugno 2022, per i “Mercoledì del MArTa”, alle 18, protagonisti del ciclo di conferenze “Taras e i doni del mare. Oltre la Mostra. Conversazioni sul mare e le sue risorse” – con il coordinamento scientifico della direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, e dei professori Danilo Leone e Maria Turchiano dell’università di Foggia – saranno la porpora e il bisso nella conversazione on-line “Taranto e i doni del suo mare: la porpora e il bisso” di Francesco Meo, archeologo e docente della Scuola di Specializzazione in Archeologia “Dinu Adamesteanu” dell’università del Salento. Diretta sui canali Facebook, YouTube e Linkedin del museo Archeologico nazionale di Taranto.

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L’archeologo Francesco Meo

La conferenza si concentrerà sull’importante lavorazione dei murici per la porpora e della pinna nobilis per la pregiata produzione tessile tarantina del bisso, la “seta di mare”. Una delle caratteristiche che rendeva particolarmente preziose le stoffe tarantine era la loro tintura con la porpora estratta dai murici, i molluschi marini conosciuti a Taranto come “coccioli”. Il loro uso per l’estrazione del colorante, che Plinio chiama rubra Tarentina, era talmente elevato che nei pressi del Mar Piccolo si era creata una collinetta di gusci: il Monte dei Coccioli. Altra preziosa sostanza estratta dal mare è il bisso, il filamento con il quale il più grande mollusco marino, la pinna nobilis, è ancorato sul fondo del mare. Questo ciuffo, una volta ripulito e pettinato, può essere utilizzato nella tessitura e, se reso lucente, brilla come l’oro alla luce del sole, dando vita a numerose leggende. “Il bisso marino e la porpora erano, per Taranto, due risorse naturali di straordinaria importanza”, afferma Francesco Meo, “perché attorno a esse era sviluppata una vera e propria attività economica. Il filamento del bisso diveniva dorato ed era usato per produrre piccoli oggetti e per decorare preziosi abiti. L’estrazione della porpora era talmente importante che Taranto era conosciuta in tutto il Mediterraneo per la produzione di una tonalità di colore, la rubra tarentina appunto, che prendeva proprio il nome dalla città. Conoscere il valore di queste materie prime è importante perché vuol dire riscoprire le tradizioni e l’economia della stessa Taranto in età antica”.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA”, nell’ambito del ciclo “Taras e i doni del mare. Oltre la Mostra. Conversazioni sul mare e le sue risorse”, appuntamento on line con Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, su “La spiaggia sepolta di Ercolano”, introdotto da Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale

taranto_mercoledì-del-marta_la-spiaggia-sepolta-di-ercolano_sirano_locandinaNuovo appuntamento, mercoledì 1° giugno 2022, alle 18, con le conversazioni “Taras e i doni del mare. Oltre la mostra. Conversazioni sul mare e le sue risorse”. Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, parlerà de “La spiaggia sepolta di Ercolano”. La conversazione, che sarà introdotta dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, e dai professori dell’università di Foggia, prof. Danilo Leone e prof.ssa Maria Turchiano, co-curatori della rassegna di conferenze “Taras e i doni del mare” si potrà seguire on line sulle pagine Facebook, YouTube e Linkedln del MArTA.

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Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, vicino ai fornici dell’antica spiaggia di Ercolano dove sono stati trovati i resti dei fuggiaschi (foto Paerco)

L’antica spiaggia e il fronte mare di Herculaneum: ricerca, conservazione, fruizione nell’ambito di un progetto pubblico-privato. “Gli scavi condotti in quell’area”, spiega il direttore Francesco Sirano, “hanno dimostrato come l’estremo interesse storico-archeologico si estendeva anche a quello topografico e urbanistico dal momento che è stato posto in luce l’unico fronte a mare di una città romana quasi interamente conservato”. Le ricerche iniziate negli anni ’80 del secolo scorso hanno riportato alla luce un campione antropologico unico rappresentato da oltre 300 vittime dell’eruzione, in gran parte rifugiate all’interno di alcuni magazzini legati all’approdo. Dopo alcuni interventi negli anni ‘90 del 900, grazie al partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute (PHI), l’area è stata inserita all’interno di una strategia mirata a scavi, ricerche, conservazione e fruizione secondo approcci innovativi basati sulla multidisciplinarità degli interventi programmati. Nella primavera del 2021 sono ripresi i lavori in questo settore così importante dell’area archeologica, con un progetto complesso ed ambizioso che punta a ridisegnare e valorizzare l’antico litorale ercolanese, restituendolo ad una fruizione potenziata e ad una più immediata comprensione delle dinamiche insediative e di seppellimento del sito.

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Travi e legni carbonizzati circondano i resti dello scheletro del fuggiasco all’antica spiaggia di Ercolano (foto sirano / paerco)

Interessanti dati sono emersi dai primi lavori, con il rinvenimento di migliaia di reperti lignei, perlopiù appartenenti alle coperture degli edifici divelte e scaraventate sulla spiaggia dalla violenza dei flussi piroclastici del 79 d.C. Particolare interesse riveste il recupero dello scheletro di un uomo, il primo dopo le campagne di scavo degli anni ’80 e ‘90, trascinato in mare dalla forza dell’eruzione insieme ai suoi averi, conservati in una sacca di tessuto. La comunicazione illustrerà la ripresa delle indagini su questo settore così importante della città antica e nuovi dati dalla revisione degli scavi del secolo scorso.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA”, nell’ambito del ciclo “Taras e i doni del mare. Oltre la Mostra. Conversazioni sul mare e le sue risorse”, appuntamento on line col prof. Francesco D’Andria (Accademia nazionale dei Lincei) su “Castrum Minervae. Il santuario sul mare”, introdotto da Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale

taranto_mercoiledì-del-marta_castrum-minervae_d-andria_locandinaNuovo appuntamento del ciclo di conferenze “Taras e i doni del mare. Oltre la Mostra. Conversazioni sul mare e le sue risorse” inserito nei “Mercoledì del Marta” con il coordinamento scientifico della direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, e dei professori Danilo Leone e Maria Turchiano dell’università di Foggia. Mercoledì 25 maggio 2022, alle 18, conferenza on line del prof. Francesco D’Andria, Accademia nazionale dei Lincei, professore emerito dell’università del Salento e direttore del museo Archeologico di Castro,  su “Castrum Minervae. Il santuario sul mare”. La conversazione, che sarà introdotta dalla direttrice Eva Degl’Innocenti e dal prof. Danilo Leone, sarà diffusa in diretta on-line sulle pagine Facebook, YouTube e Linkedln del MArTA.

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Lo scavo di Castrum Minervae a Castro, nel Leccese (foto MArTa)

La conferenza intende presentare i risultati di una delle più fortunate ricerche archeologiche realizzate in Puglia a partire dal 2000: quella appunto del Santuario di Atena affacciato sul mare di Castro, in provincia di Lecce. “Questa ricerca “, dice il prof. Francesco D’Andria, “ha permesso di identificare a Castro il Santuario di Atena, la dea che protegge i naviganti ed offre loro il dono di interpretare i venti e le correnti”. Posto sul promontorio iapigio, in posizione strategica, da un’altura sul porto, il santuario domina un tratto di mare, sul quale si affacciano i monti Cerauni della costa albanese e le isole di fronte a Corfù. “A questo celebre luogo di culto si riferisce il poeta Virgilio nell’Eneide”, continua il prof. D’Andria, “quando descrive il primo approdo di Enea in Italia, dopo un periglioso viaggio da Troia ormai distrutta dalle fiamme”. Gli scavi hanno riportato alla luce straordinarie opere della scultura antica, come la stessa statua di culto della dea che indossa l’elmo frigio ad indicare, come Enea, la sua origine troiana. A Castro era attiva, nel IV sec. a.C., una officina di scultori tarantini; le loro creazioni, insieme alle offerte votive, alla ceramica, alle iscrizioni attestano la presenza della città bimare lungo le coste del Salento, nel periodo della sua massima fioritura.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA”, nell’ambito del ciclo di conferenze “Taras e i doni del mare. Oltre la Mostra. Conversazioni sul mare e le sue risorse”, appuntamento on line con Carmela Roscino (università di Bari) su “MareMiti. Scene mitologiche di ambientazione marina in Grecia e in Magna Grecia”, introdotto da Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale

taranto_mercoledì-del-marta_maremiti_carmela-roscino_locandinaÈ il tempo dei Miti nel ciclo di conferenze “Taras e i doni del mare. Oltre la Mostra. Conversazioni sul mare e le sue risorse” inserito nei “Mercoledì del Marta” con il coordinamento scientifico della direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, e dei professori Danilo Leone e Maria Turchiano dell’università di Foggia. Il ciclo di incontri è offerto al pubblico dal progetto FISH&C.H.I.P.S. (Fisheries and Cultural Heritage, Identity, Participated Societies), realizzato grazie al Programma Interreg V-A Greece-Italy. Mercoledì 18 maggio 2022, alle 18, in diretta su Facebook, YouTube e Linkedin del museo Archeologico nazionale di Taranto, conferenza della prof.ssa Carmela Roscino , professore associato di Archeologia e storia dell’arte greca, Storia dell’archeologia e Iconografia e iconologia del mondo classico dell’università di Bari “Aldo Moro”, su di “MareMiti. Scene mitologiche di ambientazione marina in Grecia e in Magna Grecia”. La conversazione sarà introdotta dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, e dai professori Danilo Leone e Maria Turchiano dell’Università di Foggia.

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Vaso a figure nere, conservato al museo Archeologico nazionale di Taranto, con scene di miti legati al mare (foto MArTa)

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La prof.ssa Carmela Roscino (università di Bari)

“Nell’immaginario mitico della Grecia antica, il mare non è semplicemente il medium liquido della comunicazione tra terre lontane, ma paesaggio del mistero, dell’ignoto e del sogno, mondo parallelo popolato da esseri divini e mostruosi, spazio di imprese eroiche avventurose, sede dell’incredibile che si avvera, luogo simbolico di vita, morte e rinascita”, afferma la prof.ssa Carmela Roscino. “Tutto ciò è raccontato nelle storie archetipiche di dei ed eroi e trasposto in immagini nell’immenso repertorio dell’arte figurativa ellenica. Nel corso della nostra conversazione, entreremo insieme in questo mondo straordinario e affascinante prendendo le mosse da alcuni dei più significativi materiali conservati al MArTA”. E la direttrice Eva Degl’Innocenti: “Alcuni esemplari di ceramica conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto ci consentiranno di compiere questo viaggio nel tempo e nel mito attraverso le storie di Eracle e Giasone, Europa e Andromeda, tra l’avventura e il mistero, racconti d’amore e morte attorno al mare, alla scoperta dei mille significati rivestiti dal mare per l’osservatore antico”.

Taranto. Al via il nuovo ciclo di conferenze dei “Mercoledì del MArtA” che da maggio a luglio saranno dedicati al mare e alle sue risorse a corollario della mostra “Taras e i doni del mare”. Si inizia con Ester Cecere su “L’Istituto Talassografico di Taranto: più di cento anni di ricerche sul mare”

taranto_archeologico_vaso-con-scena-di-mare_foto-MArTaConversazioni sul mare e le sue risorse: sono i temi scelti per i “Mercoledì del MArTa” che da maggio a luglio saranno proposti on line dal museo Archeologico nazionale di Taranto. “Cras ingens iterabimus aequor”, ovvero “Domani torneremo a navigare l’immenso mare”, diceva il celebre poeta Quinto Orazio Flacco. Ed è quel ritorno al contesto socio-culturale del mare, del passato e del presente, degli scambi commerciali e culturali e delle attività di pesca ad aver ispirato le Conversazioni inserite nel programma Interreg V-A Greece-Italy del progetto FISH & C.H.I.P.S. (Fisheries and Cultural Heritage, Identity, Participated Societies) che dopo le attività di ricerca e studio, i laboratori, le mappe di comunità, i quaderni didattici, è ora protagonista della mostra figitale “Taras e i doni del mare” e dei nove appuntamenti di approfondimento scientifico. Mentre la mostra si muove a metà tra il fisico (le vetrine del MArTA caratterizzate dalla grafica di alcuni pesci, ndr) e il digitale (l’APP “Taras’ Gift”), le conversazioni scientifiche saranno tutte on-line con l’intento preciso di poter raccontare il “Mare Nostrum” a tutti. È da queste premesse che è nata la rassegna “Taras e i doni del mare. Oltre la mostra. Conversazioni sul mare e le sue risorse”, con il coordinamento scientifico di Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, e dei professori Danilo Leone e Maria Turchiano, docenti dell’università di Foggia. Si inizia l’11 maggio e si termina il 13 luglio 2022 inserendosi nelle conversazioni del “Mercoledì del MArTA”, diventato ormai appuntamento tradizionale di approfondimento e conoscenza del Museo tarantino. Ecco il programma del ciclo di conferenze “Taras e i doni del mare. Oltre la mostra. Conversazioni sul mare e le sue risorse”. Mercoledì 11 maggio, ore 18: “L’Istituto Talassografico di Taranto: più di cento anni di ricerche sul mare” con Ester Cecere (Istituto Sperimentale Talassografico “A.Cerruti”); mercoledì 18 maggio, ore 18: “MareMiti. Scene mitologiche di ambientazione marina in Grecia e in Magna Grecia” con Carmela Roscino (università “Aldo Moro” di Bari); mercoledì 25 maggio, ore 18: “Castrum Minervae. Il santuario sul mare” con Francesco D’Andria (Accademia nazionale dei Lincei); mercoledì 1° giugno, ore 18: “L’Antica Spiaggia e il fronte a mare di Herculaneum: ricerca, conservazione, fruizione nell’ambito di un progetto pubblico-privato” con Francesco Sirano (parco archeologico di Ercolano); mercoledì 8 giugno, ore 18: “Le cetariae ellenistiche e romane in Sicilia” con Daniele Malfitana (università di Catania) e Darío Bernal-Casasola (universidad de Cádiz); mercoledì 15 giugno, ore 18: “Vivere sul mare in età romana. La villa delle grotte all’isola d’Elba” con Franco Cambi (università di Siena), Laura Pagliantini (università di Siena) ed Edoardo Vanni (ricercatore indipendente); mercoledì 22 giugno, ore 18: “I doni di Taras. Bisso e porpora” con Francesco Meo (università del Salento); mercoledì 6 luglio, ore 18: “Il mare di Reggio” con Carmelo Malacrino (museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria); mercoledì 13 luglio, ore 18: “Navigando sui muri. I graffiti navali del Salento” con Angelo Cossa (archeologo subacqueo).

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Molluschicoltura nelle acque di Taranto (foto MArTa)

Il ciclo di conferenze “Taras e i doni del mare. Oltre la mostra. Conversazioni sul mare e le sue risorse” inizia dunque mercoledì 11 maggio 2022, alle 18, con una conversazione on-line sul Talassografico di Taranto, partendo proprio dal cuore di Taranto e da una delle istituzioni scientifiche più antiche di Puglia: l’Istituto Talassografico intitolato ad Attilio Cerruti, fondatore nel novembre nel 1913 dell’antico Ispettorato Tecnico per la molluschicoltura. È il primo dei nove appuntamenti che in diretta on-line, sui profili Facebook, Youtube e Linkedln del MArTA, ci condurranno nel viaggio verso il “Mare Nostrum”, all’interno del progetto FISH&C.H.I.P.S. (Fisheries and Cultural Heritage, Identity, Participated Societies) – finanziato nell’ambito del programma Interreg V-A Greece-Italy – con il coordinamento scientifico della direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, e dei professori Danilo Leone e Maria Turchiano dell’università di Foggia. A relazionare in questo primo appuntamento sarà la dott.ssa Ester Cecere, ricercatrice dell’Istituto Sperimentale Talassografico “A. Cerruti” di Taranto, sul tema “L’Istituto Talassografico di Taranto: più di cento anni di ricerche sul mare”. “Dopo un breve excursus sull’attività dell’Istituto Talassografico nella prima metà del secolo scorso, la presentazione verterà sugli studi effettuati negli ultimi quarant’anni”, afferma Cecere. “L’istituto, infatti, nel tempo è divenuto multidisciplinare e si occupa di biologia, ecologia, microbiologia e chimica marine nonché di sostenibilità ambientale dell’acquacoltura e di economia circolare. In quasi 110 anni di ricerche, il suo contributo per la salvaguardia dei mari di Taranto e delle sue storiche attività produttive è stato di fondamentale importanza per la città come lo è oggi quello volto all’individuazione di nuove attività produttive e alla loro sostenibilità”. La conversazione ci condurrà sino all’interno dello storico edificio, sulle rive del primo seno del Mar Piccolo, che dal 1928 ospita l’importante istituto ora sede secondaria dell’Istituto per la Ricerca sulle Acque (IRSA).

Firenze. Conto alla rovescia per la settima edizione di TourismA 2021, il salone dell’Archeologia e del Turismo culturale. Ecco qualche appuntamento spulciato dal ricco programma di tre giorni di eventi e incontri

Il Palacongressi di Firenze gremito per TourismA 2020 (foto AV)

firenze_tourisma_foto-archeologia-vivaOrmai ci siamo. È iniziato il conto alla rovescia. Mancano una decina di giorni alla settima edizione di TourismA 2021, il salone dell’Archeologia e del Turismo culturale in scena al Palazzo dei Congressi di Firenze dal 17 al 19 dicembre 2021, per un’immersione totale nella storia e nelle testimonianze del passato: decine di incontri e centinaia di relatori, dalle grandi scoperte alle proposte di musei e parchi, dall’arte all’ambiente ai borghi e siti Unesco, ai nuovi itinerari, alle tecnologie d’avanguardia. Ingresso gratuito. Verifica green pass e registrazione obbligatoria all’ingresso (vedi modalità di accesso). Prenotazioni solo per le scuole. Novità e grandi ritorni tra i “big”: Franco Cardini, Andrea Carandini, Louis Godart, Giuliano Volpe, Cristoforo Gorno, Giorgio Manzi, Massimo Osanna, Mario Tozzi, Paolo Giulierini, Alberto Angela… E per i più piccoli i laboratori di archeologia sperimentale (prenotazione diretta). Importante appuntamento per il turismo culturale: spazi espositivi e proposte di valorizzazione / promozione sono al centro di “tourismA 2021” con Stand e Box poster di operatori e agenzie turistiche, parchi, poli museali, editoria e università; Buy Cultural Tourism. A “tourismA 2021” il 4° Workshop del Turismo Culturale riservato a buyers e sellers; viaggi di cultura e archeologia. Programmi di viaggio con interventi dei vari curatori scientifici nella Rassegna di itinerari turistico-culturali. Vediamo qualche proposta di TourismA 2021, spulciando nel ricco programma.

Il sassofonista Stefano Cocco Cantini (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 9.15, Auditorium: LA MUSICA PERDUTA DEGLI ETRUSCHI. Grande ritorno a “tourismA 2021” del sassofonista Stefano “Cocco” Cantini e dell’etruscologa Simona Rafanelli. I due esperti apriranno il XVII Incontro Nazionale di Archeologia Viva nel grande auditorium del Palacongressi di Firenze.

L’area archeologica di Cirene in Libia (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 11.45, sala Onice: RITORNO IN LIBIA. La settima edizione di “tourismA” si apre con il convegno ITER sulla ricerca italiana all’estero nel ricordo del suo ideatore Ettore Janulardo. Fra i relatori è Oscar Mei (Università di Urbino) direttore della Missione a Cirene e Tripoli con un intervento su “Archeologia in Libia (dopo dieci anni di guerra)”.

Il sito preistorico di Poggetti Vecchi frequentato dall’uomo di Neanderthal e da elefanti (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 12.00, Auditorium: NEANDERTHAL VS ELEFANTI. A “tourismA” l’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria presenta la mostra virtuale “170.000 anni fa a Poggetti Vecchi. Neanderthal ed elefanti nella Maremma toscana, la sfida del clima” con una spettacolare “visita guidata” sul grande schermo dell’auditorium del Palacongressi di Firenze.

Il parco archeologico di Ostia antica presente alla settima edizione di TourismA (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 14.15, sala Onice: OSTIA ANTICA Il Parco archeologico: patrimonio culturale, società e territorio: dal ruolo del parco alle opportunità per il territorio di Fiumicino, dal nuovo museo delle Navi al marchio europeo del Patrimonio.

Ricerche archeologiche subacquee nei fondali pugliesi (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 15.00, Auditorium: LA PUGLIA E IL MARE. Un nuovo centro di ricerche per conoscere e valorizzare i paesaggi costieri e subacquei: ne parlano a “tourismA” Rita Auriemma, Luigi De Luca, Danilo Leone, Maria Turchiano e Giuliano Volpe, nell’ambito del XVII Incontro Nazionale di Archeologia Viva.

Ricostruzione del forno preistorico per la produzione di rame sul passo Redebus ad Acqua Fredda (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 15.40, sala Limonaia: TURISMO NELLA PREISTORIA. A tourismA 2021, convegno dell’IIPP sulle potenzialità turistiche delle aree preistoriche. Spettacolari i casi di studio in programma, fra cui il sito di Passo Redebus in Trentino con forni per la produzione del rame presentati da Franco Marzatico e Luisa Moser.

Panorama del Montenegro (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 9.40, Auditorium: BERE E FUMARE AI CONFINI DELL’IMPERO. A “tourismA 2021” convegno SCAVARE IL PRESENTE a cura di Giuliano Volpe. Interviene fra gli altri Sauro Gelichi: “Tabacco e caffè in una città del Montenegro in età moderna”.

Lo scavo di Campo 65 di Altamura in Puglia (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 10.00, Auditorium: SCAVARE IL PRESENTE. In Puglia il Campo 65 di Altamura: prima campo di prigionia, poi campo di addestramento di partigiani titini, infine campo profughi. Ne parlerà Giuliano De Felice (Università di Bari) a “tourismA” nell’ambito del convegno “Scavare il presente” curato da Giuliano Volpe e dallo stesso De Felice.

L’iscrizione rupestre di età romana a Trenčín in Slovacchia (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 10.00, sala Onice: LA SLOVACCHIA A TOURISMA. Clima, Patrimonio Unesco, i confini dell’Impero romano sul Danubio centrale e una storia nascosta: la veduta di Bratislava in Palazzo Vecchio.

Il laboratorio dell’Opificio delle Pietre dure a Firenze (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 10.20, sala Verde: CONSERVARE IL PATRIMONIO. Marco Ciatti, soprintendente Opificio delle Pietre Dure, e James Bradburne, direttore Pinacoteca di Brera, sono in programma a “tourismA 2021” nel convegno “Conservare e valorizzare il patrimonio culturale” a cura 4CH.

Cristoforo Gorno, autore e conduttore televisivo: a lui è stato assegnato il premio Francovich 2021 (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 12.00, Auditorium: RAVENNA E GORNO PREMIATI A TOURISMA. Il Premio “R. Francovich” 2021, per la comunicazione museale e la divulgazione del Medioevo, attribuito dalla SAMI – Società Archeologi Medievisti Italiani, è andato al Museo Classis Ravenna, realizzato dalla Fondazione RavennaAntica, e all’autore e conduttore televisivo Cristoforo Gorno. Il prestigioso riconoscimento verrà consegnato dal presidente SAMI prof. Paul Arthur nell’ambito del prossimo “tourismA”.

Particolare della Colonna Traiana a Roma (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 16.20, Auditorium: TRAIANO PRINCIPE IDEALE. Ne parlerà a “tourismA” il professor Livio Zerbini presentando il suo ultimo libro nell’ambito del XVII Incontro Nazionale di Archeologia Viva.

Scavo archeologico di un sito indigeno in Corsica (foto AV)

19 dicembre 2021, alle 9.30, sala Onice: CORSICA INDIGENA. Domenica 19 dicembre l’Università e la Collettività di Corsica organizzano a “tourismA” (Palacongressi di Firenze) un convegno su “Mobilità e contatti nel Tirreno durante il I millennio a.C.”.

Copertina del libro “L’ultimo Neanderthal racconta. Storie prime della storia” (Il Mulino) di Giorgio Manzi

19 dicembre 2021, alle 11.30, Auditorium: L’ULTIMO NEANDERTHAL. Ne parlerà Giorgio Manzi, paleoantropologo alla Sapienza Università di Roma, nell’ambito del XVII Incontro Nazionale di Archeologia Viva.

Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, all’inaugurazione della mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” (foto MArTa)

19 dicembre 2021, alle 14.30, sala Onice: TARAS E VATL, Città di mare e antichi porti del Mediterraneo. Simona Rafanelli, direttore museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttore museo Archeologico nazionale di Taranto, parlano del progetto culturale Taras e Vatl, delle due mostre rispettivamente a Vetulonia e Taranto, e del convegno al MArTa.

Alberto Angela e Piero Pruneti a TourismA 2020 (foto AV)

19 dicembre 2021, alle 17.00, Auditorium: ALBERTO ANGELA. Come da tradizione, il divulgatore scientifico e scrittore, Intervistato da Piero Pruneti direttore di Archeologia Viva, chiuderà l’Incontro Nazionale di Archeologia Viva. Ma quest’anno, l’intervento non sarà in presenza ma da remoto a evitare rischi di contagio per probabili assembramenti.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA”, secondo appuntamento con il progetto FISH. & C.H.I.P.S: presentazione live al museo Archeologico nazionale di Taranto del documentario “Ionio. A Dialogue between two seas” di Lorenzo Scaraggi con Nicolò Carnimeo

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Il video documentario “Ionio. A dialogue between two seas” di Lorenzo Scaraggi (foto MArTa)

Una breve ma intensa narrazione tra solchi delle mani e banchine dei porti, imbarcazioni, lingue e suoni, rimandi storici e memorie dei luoghi. È presentato così il documentario “Ionio. A Dialogue between two seas”, realizzato dallo sceneggiatore e regista Lorenzo Scaraggi e con la cura dello sceneggiatore e protagonista, il prof. Nicolò Carnimeo, nell’ambito della rassegna FISH. & C.H.I.P.S. finanziato dal Programma di Cooperazione Transfontraliera Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020. Il video documentario sarà presentato ufficialmente all’interno del museo Archeologico nazionale di Taranto, il 16 giugno 2021, in una diretta live alle 18 sulle pagine Facebook e YouTube del MArTA. Il docufilm sarà presentato dalla direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, dall’assessore alla Cultura, Tutela e sviluppo delle imprese culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa turistica della Regione Puglia Massimo Bray, dall’assessore a Cultura e Sport del Comune di Taranto Fabiano Marti; dal coordinatore del progetto FISH. & C.H.I.P.S. e docente dell’università di Foggia prof. Danilo Leone, dal coordinatore del segretariato congiunto Programma Interreg V-Greece-Italy Gianfranco Gadaleta; dalla prof.ssa Maria Turchiano (università di Foggia), dal prof. Kostas Sbonias (Ionian University) e da Diamanto Rigakou (Ephorate Corfù). “Il docufilm”, spiegano dalla produzione, “nasce con l’obiettivo di far dialogare due mari, due città: Taranto e Corfù. Due punti di attracco che per secoli hanno visto partire e approdare marinai, mercanti, guerrieri, filosofi, artisti e sognatori”. E la direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti: “È un racconto visivo fatto di narrazioni diverse, in lingue diverse che parlano, però, lo stesso linguaggio: quello del mare e della storia”.