Firenze. All’auditorium Paolucci (Gallerie degli Uffizi) la conferenza “La pittura: nuovi documenti e nuove interpretazioni”, con Daniele F. Maras, direttore del museo Archeologico nazionale, sesto appuntamento del ciclo “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”
Sesto appuntamento del ciclo di conferenze “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”, organizzato dall’Istituto di Studi Etruschi e Italici di Firenze e dalle Gallerie degli Uffizi, in collaborazione con la Regione Toscana. Mercoledì 16 luglio 2025, alle 17, all’Auditorium “Antonio Paolucci” delle Gallerie degli Uffizi, in piazzale degli Uffizi 6 a Firenze, toccherà a Daniele F. Maras, direttore del museo Archeologico nazionale di Firenze, con la conferenza “La pittura: nuovi documenti e nuove interpretazioni” alla scoperta di uno degli aspetti più caratteristici della civiltà etrusca. Ingresso gratuito. Il calendario degli incontri proseguirà poi fino all’8 ottobre 2025, per celebrare degnamente il quarantesimo anniversario dell’Anno degli Etruschi e rilanciare la conoscenza di questo importante popolo dell’Italia preromana, la cui storia si intreccia con i fondamenti delle identità culturali italiana, mediterranea ed europea.
Firenze. All’auditorium Paolucci (Gallerie degli Uffizi) la conferenza “Politica e istituzioni: i magistrati e le città”, con Daniele F. Maras, direttore del museo Archeologico nazionale, quinto appuntamento del ciclo “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”
Quinto appuntamento del ciclo di conferenze “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”, organizzato dall’Istituto di Studi Etruschi e Italici di Firenze e dalle Gallerie degli Uffizi, in collaborazione con la Regione Toscana. Mercoledì 9 luglio 2025, alle 17, all’Auditorium “Antonio Paolucci” delle Gallerie degli Uffizi, in piazzale degli Uffizi 6 a Firenze, toccherà a Daniele F. Maras, direttore del museo Archeologico nazionale di Firenze, con la conferenza “Politica e istituzioni: i magistrati e le città”. L’incontro è dedicato alla memoria di Adriano Maggiani, recentemente scomparso, massimo esperto di istituzioni etrusche e amico del MAF. Ingresso gratuito. Il calendario degli incontri proseguirà poi fino all’8 ottobre 2025, per celebrare degnamente il quarantesimo anniversario dell’Anno degli Etruschi e rilanciare la conoscenza di questo importante popolo dell’Italia preromana, la cui storia si intreccia con i fondamenti delle identità culturali italiana, mediterranea ed europea.
Firenze. Etruschi protagonisti agli Uffizi con la rassegna “Gli Etruschi: nuove ricerche nuove scoperte nuove storie”, 15 incontri di approfondimento il mercoledì da giugno a ottobre. Apre Sassatelli con “Gli Etruschi tra luoghi comuni e realtà storiche”. Ecco tutto il programma
Mercoledì 11 giugno 2025, alle 17, all’auditorium Paolucci delle Gallerie degli Uffizi a Firenze con la conferenza “Gli Etruschi tra luoghi comuni e realtà storiche”, Giuseppe Sassatelli, presidente Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici, apre la rassegna “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”. A 40 anni dall’“Anno degli Etruschi”, il 1985, iniziativa della Regione Toscana alla quale hanno partecipato Università, Soprintendenze, Musei e, con un ruolo di coordinamento culturale, anche l’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici, con importanti mostre a Firenze, Arezzo, Siena, Volterra, Orbetello Cortona e Perugia nelle quali furono presentati e illustrati al pubblico monumenti e materiali degli Etruschi e della loro civiltà, sono moltissime le novità dovute a scavi e ricerche. Ecco dunque “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”, rassegna di 15 incontri di approfondimento, con al centro gli Etruschi, i loro misteri, le loro origini e la loro storia, organizzata dalle Gallerie degli Uffizi e dall’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici con sede a Firenze in collaborazione con la Regione Toscana. Le conferenze, ospitate nell’auditorium Paolucci delle Gallerie degli Uffizi, si svolgeranno di mercoledì dall’11 giugno all’8 ottobre 2025 (con inizio alle 17). A parlare saranno docenti universitari, specialisti ed esperti della misteriosa civiltà mediterranea. La partecipazione sarà a ingresso libero.
L’obiettivo del ciclo di incontri agli Uffizi è affrontare in modo organico e coerente tutte le principali novità sui più rilevanti aspetti della storia e dell’archeologia degli Etruschi, per offrire al pubblico interessato un quadro completo e aggiornato su questa civiltà, affrontandone e illustrandone i temi di maggiore importanza. Dal dibattutissimo problema delle origini, si passerà a quello altrettanto caldo della lingua, a quello delle città e della loro organizzazione interna, ai luoghi di sepoltura (le grandi necropoli d’Etruria), ai culti e alla religione, alle manifestazioni artistiche (scultura, pittura, bronzistica), alla struttura politica e alle cariche magistratuali, alla loro presenza territoriale nell’Italia antica, dal Po al Sele, con una ampiezza maggiore rispetto a quanto solitamente si credeva, al loro ruolo di navigatori e commercianti nel Mediterraneo, ai rapporti e alle relazioni culturali con i Greci e con gli altri popoli dell’Italia Antica, e alla loro fine nell’impatto con Roma.
CALENDARIO CONFERENZE, il mercoledì alle 17, all’auditorium Paolucci, piazzale degli Uffizi 6, a Firenze: 11 giugno, “Gli Etruschi tra luoghi comuni e realtà storiche” (Giuseppe Sassatelli, presidente Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici); 18 giugno, “La lingua: dal “mistero” alla conoscenza: nuovi testi, nuove letture” (Enrico Benelli, università di Roma Tre); 25 giugno, “L’architettura: Case e palazzi” (Simonetta Stopponi, università di Perugia); 2 luglio, “L’architettura: Le tombe” (Alessandro Naso, università di Napoli Federico II); 9 luglio, “Politica e istituzioni: i magistrati e le città” (Daniele Federico Maras, direttore museo Archeologico nazionale di Firenze); 16 luglio, “La pittura: nuovi documenti e nuove interpretazioni” (Daniele Federico Maras, direttore museo Archeologico nazionale di Firenze); 23 luglio, “La religione: santuari, divinità e culti” (Laura Michetti, università di Roma La Sapienza); 30 luglio, “Le arti: botteghe “locali” e artigiani “venuti da fuori” (Stefano Bruni, università di Ferrara); 6 agosto, “…Ancora sull’origine degli Etruschi” (Vincenzo Bellelli, direttore parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia); 3 settembre, “Gli Etruschi e il Mediterraneo orientale” (Maurizio Sannibale, Musei Vaticani); 10 settembre, “Etruschi e Greci” (Maurizio Harari, università di Pavia); 17 settembre, “Gli Etruschi a Pompei e in Campania” (Luca Cerchiai, università di Salerno); 24 settembre, “Etruschi e Italici” (Gianluca Tagliamonte, università di Lecce); 1° ottobre, “Gli Etruschi nella valle del Po” (Elisabetta Govi, università di Bologna); 8 ottobre, “La fine degli Etruschi” (Jacopo Tabolli, università per Stranieri di Siena).
Firenze. Al museo Archeologico nazionale l’incontro “Custodi della disciplina: gli aruspici etruschi e la scienza della divinazione” con il direttore Daniele Federico Maras, quarto appuntamento con la rassegna “Maggio 2025: mese degli Etruschi”
Al museo Archeologico nazionale di Firenze l’incontro “Custodi della disciplina: gli aruspici etruschi e la scienza della divinazione” con il direttore Daniele Federico Maras, quarto appuntamento con la rassegna “Maggio 2025: mese degli Etruschi”. L’ingresso gratuito sarà consentito esclusivamente su prenotazione obbligatoria Scrivendo all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it. La fama degli aruspici etruschi, maestri della divinazione e iniziati alla scienza della Disciplina, sopravvisse alla fine dell’indipendenza del loro popolo, assorbito nel mondo romano. Cosa sappiamo oggi di questa tradizione, che tanto influenzò la cultura di Roma e arrivò perfino a incontrarsi e scontrarsi con il cristianesimo delle origini? Quali erano i mezzi a loro disposizione per conoscere il destino e la volontà degli dèi? E cosa contengono i misteriosi libri della Disciplina? Lo si scoprirà nell’incontro speciale offerto dal direttore.
Firenze. Al museo Archeologico nazionale con la visita guidata del direttore Maras inizia il ricco programma del “Maggio 2025: il mese degli Etruschi”
1985-2025: A quarant’anni dalla celebrazione dell’Anno degli Etruschi, il museo Archeologico nazionale di Firenze e l’Istituto di Studi Etruschi ed Italici di Firenze lanciano “Maggio 2025: mese degli Etruschi” con un ricco programma di attività. Nel segno della civiltà etrusca, il MAF si apre a tutti per ricordare che l’arte, l’archeologia e la storia sono un patrimonio identitario universale: di Firenze, degli Italiani, del mondo. Primo evento sabato 3 maggio 2025, per l’ultimo weekend della mostra “Visioni di miti e riti etruschi a Firenze”: alle 10, il direttore Daniele Federico Maras accompagnerà i visitatori alla scoperta della pittura di terracotta da Cerveteri tra riti etruschi e mitologia greca. A seguire, la più antica raffigurazione italiana di un attore in costume offrirà l’appiglio a La Compagnia delle Seggiole per raccontare la storia di Edipo, un mito classico che ha attraversato la storia grazie al teatro. Gli eventi speciali compresi nell’iniziativa sono aperti a tutti con accesso gratuito solo su prenotazione obbligatoria all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it.
Dopo la #domenicalmuseo del 4 maggio 2025 a ingresso gratuito, il programma continua l’8 maggio con Barbara Arbeid, curatrice della sezione etrusca del museo, che prenderà spunto dai serpenti etruschi per parlare del fascino delle forze della natura; il 13 maggio il direttore Maras incontrerà gli autori di nuove pubblicazioni su Arezzo e Populonia. Lo stesso Maras il 15 maggio affronterà il tema degli aruspici, mentre il 20 maggio saranno presentati gli atti del XXX Congresso dell’Istituto di Studi Etruschi e Italici sugli “Etruschi nella valle del Po” che si e’ svolto a Bologna nel giugno 2022. Il 22 maggio appuntamento con l’etruscologa della Sapienza Maria Cristina Biella sugli artigiani di Falerii. Il 29 maggio Claudia Noferi illustrerà il giardino del museo con i suoi monumenti etruschi. Chiuderà il ciclo di conferenze Valentino Nizzo, docente dell’Orientale di Napoli ed ex direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: il suo intervento si intitola: “Un secolo prima dell’anno degli Etruschi: questioni di identità tra Etruschi, Italici e Italiani”.
Roma. A Palazzo Patrizi-Clementi, sede della Sabap per l’Etruria meridionale, presentazione del libro di Adele Cecchini, “Le tombe dipinte di Tarquinia. Vicenda conservativa, restauri, tecnica di esecuzione”

Lunedì 10 marzo 2025, a Palazzo Patrizi-Clementi, sede della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per a provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, in via Cavalletti 2 a Roma, presentazione del libro di Adele Cecchini, “Le tombe dipinte di Tarquinia. Vicenda conservativa, restauri, tecnica di esecuzione”, Firenze, Nardini Editore, 2023. Introduce e modera l’incontro la soprintendente Margherita Eichberg. Daniele F. Maras, direttore del museo Archeologico nazionale di Firenze, sarà a colloquio con l’autrice Adele Cecchini, restauratrice delle tombe dipinte tarquiniesi.

Copertina del libro “Le tombe dipinte di Tarquinia” di Adele Cecchini
Le tombe dipinte di Tarquinia. Con il supporto di inedite e circostanziate ricerche d’archivio viene presentata la storia conservativa delle tombe dipinte di Tarquinia a partire dalla prima metà dell’Ottocento – epoca a cui risalgono la scoperta di gran parte dei sepolcri a oggi noti e i primi provvedimenti di tutela – fino ai tempi odierni. Sono illustrati sia le avanzate metodologie di conservazione e valorizzazione sia i provvedimenti che hanno consentito alla Soprintendenza di conciliare tutela e fruizione delle tombe dipinte. Vengono descritte le attuali metodologie di restauro che fanno ben sperare circa la definitiva salvaguardia di questo irripetibile patrimonio archeologico. Infine, un nuovo studio dell’università di Catania approfondisce e arricchisce quello già svolto dal Laboratorio Scientifico dei Musei Vaticani sulla tecnica di esecuzione, sui pigmenti e sugli strati preparatori delle pitture ipogee. Questo libro costituisce un punto fermo per chi dovrà in futuro provvedere al restauro e alla manutenzione delle tombe dipinte e garantire che questo straordinario patrimonio culturale possa essere trasmesso alle generazioni future.
Firenze. Al museo Archeologico nazionale è sold out l’incontro di presentazione della mostra “Etruschi del Novecento”, in corso al Mart di Rovereto, con la curatrice Lucia Mannini

Bronzetto di chimera dalle antiche collezioni del museo Archeologico nazionale di Firenze (foto maf)

Il “Capro di Bibbona” conservato al museo Archeologico nazionale di Firenze (foto maf)
È già sold-out al museo Archeologico nazionale di Firenze la presentazione della mostra “Etruschi del Novecento”, in corso al Mart di Rovereto (Tn) fino al 16 marzo 2025 in programma martedì 21 gennaio 2025, alle 17, con Lucia Mannini, curatrice della mostra, introdotta dal direttore del Maf Daniele Maras, e da Oliva Rucellai, capo conservatrice del museo Ginori. “Da una parte siamo molto felici dell’entusiasta partecipazione, come sempre – commentano al Maf -, dall’altra ci dispiace molto dover rinunciare alla presenza di qualcuno di voi che avremmo voluto ospitare”. Il museo Archeologico nazionale di Firenze è direttamente coinvolto nella mostra di Rovereto dove sono esposti alcuni capolavori del MAF, tra cui il cippo a testa di guerriero da Orvieto e un raro bronzetto raffigurante una chimera dalle antiche collezioni e il noto “Capro di Bibbona”.

Cippo a testa di guerriero conservato al museo Archeologico nazionale di Firenze (foto maf)
Firenze. Al museo Archeologico nazionale e al museo di Antropologia e Etnologia prorogata la mostra “170.000 anni fa a Poggetti Vecchi. I Neanderthal e la sfida del clima”
Proroga straordinaria della mostra “170.000 anni fa a Poggetti Vecchi. I Neanderthal e la sfida del clima”. Nelle due sedi, al museo Archeologico nazionale di Firenze e al museo di Antropologia e Etnologia dell’università di Firenze, fino a domenica 2 marzo 2025 sarà possibile visitare la mostra che celebra i “primi Toscani” e i 70 anni dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, inizialmente prevista fino al 12 gennaio 2025. L’esposizione, curata da Biancamaria Aranguren, Silvia Florindi, Daniele F. Maras, Daniela Puzio e Anna Revedin è dedicata al sito preistorico di Poggetti Vecchi (Gr), che costituisce un laboratorio eccezionale per lo studio dei cambiamenti ambientali e per l’adattamento delle comunità umane in periodi di crisi climatica (vedi Firenze. Al museo Archeologico nazionale apre la sezione “Una tecnologia sostenibile” della mostra “170.000 anni fa a Poggetti Vecchi. I Neanderthal e la sfida del clima” | archeologiavocidalpassato). Quasi due mesi in più per poter ammirare da vicino gli straordinari e unici reperti lignei di Poggetti Vecchi, che ci offrono l’emozione di un contatto diretto con i nostri antenati e il loro stile di vita sostenibile. Fra i reperti eccezionali restituiti dal sito si ricordano i resti ossei riferibili a un’intera famiglia di elefanti antichi e soprattutto gli straordinari “bastoni di scavo” di legno appartenuti a un gruppo di Neanderthal, miracolosamente conservati per oltre 170.000 anni, grazie a condizioni ambientali stabili e in assenza di ossigeno, ed esposti per la prima volta al museo Archeologico nazionale di Firenze in anteprima mondiale. La mostra è organizzata da IIPP – Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria per il suo 70° anniversario, in collaborazione con il Sistema Museale di Ateneo dell’università di Firenze e con il museo Archeologico nazionale di Firenze, in accordo con la direzione regionale Musei nazionali Toscana, e con il con il contributo di Regione Toscana e di Fondazione CR Firenze.





Domenica 2 febbraio 2025 chiude la mostra “Il ritorno del condottiero. Principi etruschi nella Tomba del Duce di Vetulonia”, tappa centrale della stagione espositiva 2024 del museo civico Archeologico “Isidoro Franchi” di Vetulonia, realizzata in partenariato e in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Firenze, già interlocutore principe del museo vetuloniese e custode dei principali “tesori” restituiti sin dalla fine del XIX secolo dal sito di Vetulonia. In occasione del finissage della mostra, a coronamento di uno stimolante percorso con il museo fiorentino e con la direzione scientifica di Daniele Federico Maras, domenica 2 febbraio 2025, alle 11, verrà presentata al pubblico la riedizione del catalogo (pubblicato vent’anni fa, per la mostra del 2004) che illustra il progetto scientifico e di allestimento dell’esposizione curato dal MuVet e l’avanzamento degli studi e delle ricerche. Il volume racchiude, infatti, la più recente lettura esegetica della tomba che distingue due sepolture, riconducibili a due principi condottieri, l’uno locale e l’altro immigrato da Caere (l’attuale Cerveteri), i cui resti, entrambi cremati, erano custoditi all’interno di un vaso di bronzo e nella celeberrima e sontuosa arca d’argento, perno ideale e materico del racconto archeologico e del percorso espositivo.



Firenze. Al museo Archeologico nazionale per “Pomeriggi all’Archeologico” l’incontro “Populonia e Arezzo, nuove ricerche e pubblicazioni”: il direttore Maras dialoga con Martino Maioli, autore del libro “Enrico Paribeni e la ceramica attica di Populonia”, e con Ingrid Edlund-Berry e Cristiana Zaccagnino, autrici del volume “Arretium”, terzo appuntamento di “Maggio 2025: mese degli Etruschi”
Al museo Archeologico nazionale di Firenze per “I pomeriggi all’Archeologico” l’incontro “Populonia e Arezzo. Nuove ricerche e pubblicazioni”, terzo appuntamento con la rassegna “Maggio 2025: mese degli Etruschi”. Martedì 13 maggio 2025, alle 17, il direttore Daniele Federico Maras dialogherà con Martino Maioli, autore del recente libro “Enrico Paribeni e la ceramica attica di Populonia. Appunti trascritti e commentati dal Fondo Paribeni della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze”: per il suo studio sulla ceramica attica di Populonia, Martino Maioli ha preso in considerazione gli appunti trascritti e commentati dal Fondo Paribeni della Biblioteca umanistica dell’università di Firenze. Assieme al direttore, in rappresentanza della Biblioteca, interverrà Cecilia Ciatti. Per presentare il volume miscellaneo su Arretium, la prima trattazione completa degli scavi di Arezzo, un testo che raccoglie gli studi più aggiornati sulla città e approfondisce le principali scoperte archeologiche e le storie che raccontano della vita nel mondo etrusco, saranno invece presenti le due curatrici, Ingrid Edlund-Berry e Cristiana Zaccagnino, alle quali si deve questa importante proiezione internazionale dell’antica città etrusca, nell’ambito della collana “Cities and Communities of the Etruscans” per la University of Texas Press. L’ingresso gratuito sarà consentito esclusivamente su prenotazione obbligatoria Scrivendo all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it.