Firenze. Per la Festa della Rificolona il museo Archeologico nazionale aperto anche la sera con laboratorio didattico e visite guidate. Il direttore Maras svela i segreti della Chimera e dell’Arringatore
In occasione della Festa della Rificolona, sabato 7 settembre 2024, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze sarà aperto eccezionalmente dalle 18 alle 22, con ultimo ingresso alle 21.15, con una serata ricca di eventi per grandi e piccini. Troverete un laboratorio didattico e visite guidate per tutti i gusti. Tutte le attività sono comprese nel costo del biglietto di ingresso al museo ed è possibile farle anche tutte. Info e prenotazioni: claudia.noferi@cultura.gov.it.
“Sulle tracce di Maria Maddalena de’ Medici”, alle 18. Laboratorio didattico dedicato a tutti i bambini dai 5 agli 11 anni, a cura dei Servizi educativi del MAF. Non solo archeologia: nel laboratorio didattico della durata di 75 minuti circa, scopriremo insieme la storia di Maria Maddalena de’ Medici, un tempo vissuta nel Palazzo della Crocetta, ora sede del museo, e attraverseremo il suo passaggio segreto che la conduceva proprio sull’affaccio all’interno della Basilica della SS. Annunziata. E soprattutto costruiremo una Rificolona speciale da sfoggiare durante la processione, come gli storici contadini, e alla Festa che si terrà proprio su piazza SS. Annunziata, dove affaccia il museo. Il laboratorio è è compreso nel biglietto d’ingresso al museo e la prenotazione è obbligatoria. È opportuno che i genitori portino lo smartphone perché servirà.

Il Coretto di Maria Maddalena a Firenze (foto maf)
Visita guidata al “Corridore” di Maria Maddalena e al “Coretto”, della durata di 30 minuti circa, alle 18.30, 19.30 e 21.15, con la curatrice Claudia Noferi. Apertura straordinaria del Coretto di Maria Maddalena de’ Medici con l’affaccio sulla Basilica della SS. Annunziata. Il corridoio delle gemme porterà i partecipanti in uno degli angoli più intimi e suggestivi del Palazzo della Crocetta alla scoperta della vita di una dama seicentesca della famiglia de’ Medici. La visita è compresa nel biglietto d’ingresso al museo e la prenotazione è obbligatoria.

Daniele Federico Maras, direttore del museo Archeologico nazionale di Firenze, tra due capolavori del Maf, la Chimera e l’Arringatore (foto maf)
“Al Museo con il direttore. Parliamo di capolavori: la Chimera e l’Arringatore”, alle 18.15 e 20.45, con il direttore Daniele Federico Maras. Se qualcuno pensa di conoscere tutto sui due spettacolari grandi bronzi del MAF, si dovrà ricredere ascoltando il direttore che farà scoprire tutti gli intrighi e i segreti che si nascondono nei secoli successivi alla scoperta di questi grandi capolavori etruschi. La visita è compresa nel biglietto di ingresso al museo e non è necessaria la prenotazione.

I sarcofagi conservato al museo Egizio di Firenze (foto unifi / maf)
“I signori della vita. Alla scoperta dei sarcofagi del Museo Egizio”, alle 19 e 20.30, con la curatrice Anna Consonni. Nel programma non potevano mancare delle visite guidate alla sezione “Museo Egizio”, tanto amato. Viene proposto un viaggio alla scoperta degli straordinari sarcofagi che arricchiscono la sezione “Museo Egizio”, tra usi e costumi del rituale funerario di questo affascinante popolo. La visita è compresa nel biglietto di ingresso al museo e non è necessaria la prenotazione.

La Testa di cavallo Medici-Riccardi conservata al museo Archeologico nazionale di Firenze (foto maf)
“Il restauro dei grandi bronzi del Museo: il caso della Testa di cavallo Medici-Riccardi e della Minerva”, alle 19.30 e 20.45, con la restauratrice Giulia Basilissi. Una visita che condurrà i partecipanti nei secoli, attraverso la storia dei restauri di due grandi capolavori del MAF, per scoprire come questa sublime arte, possa ancora rivelare sorprese inaspettate. La visita è compresa nel biglietto di ingresso al museo e non è necessaria la prenotazione.
Firenze. Al museo Archeologico nazionale per gli “Incontri al museo” Claudia Noferi presenta “Finché morte non ci riunisca. La figura dell’antenato e l’idea di aldilà nell’ideologia funeraria etrusca”


Cinerario fittile con scena di banchetto da Montescudaio (PI) (decenni centrali del VII sec. a.C.) conservato al museo Archeologico nazionale di Firenze (foto drm-toscana)
Per la nona edizione di “Incontri al Museo 2021 – 2022” Claudia Noferi, curatrice della sezione Etrusca per la fase ellenistica del museo Archeologico nazionale di Firenze, presenta “Finché morte non ci riunisca. La figura dell’antenato e l’idea di aldilà nell’ideologia funeraria etrusca”. Appuntamento giovedì 10 marzo 2022, alle 17. “Scopriremo che, nonostante siano passati migliaia di anni, le caratteristiche dell’animo umano si avvicinano al Popolo Etrusco più di quanto crediamo”. Anche quest’anno studiosi e appassionati di archeologia e storia dell’arte condividono con il pubblico la comune passione per le antiche civiltà nelle conferenze in programma, il giovedì alle 17, al piano terra del museo, sempre a ingresso libero. “La nuova serie, che prevede dodici incontri fra novembre 2021 e giugno dell’anno prossimo”, afferma il direttore Mario Iozzo, “grazie alla cortesia e disponibilità di colleghi e illustri studiosi di archeologia, spazia anche questa volta dalla preistoria, con le eclatanti scoperte effettuate proprio in Toscana e che hanno cambiato la storia dell’umanità, ad aspetti di storia e cultura della Grecia, della Magna Graecia, dell’Etruria, dell’antico Egitto, del mondo piceno e di quello romano, con interessanti proposte su iconografie e rituali funerari, fino ai legami che connettono Firenze e Atene tra Medioevo e Rinascimento. Il ciclo comprende non soltanto il resoconto di recenti fruttuose ricerche inedite di giovani studiosi, ma anche le relazioni delle tre nuove curatrici delle sezioni Egizia ed Etrusca del Museo, alle quali va il nostro benvenuto”.
Giornate europee del Patrimonio 2020. Apertura straordinaria con visite guidate al museo Archeologico nazionale di Firenze: “Reinterpretare il Passato”

Tavoletta scrittoria in avorio, Marsiliana d’Albegna, Circolo degli Avori, decenni centrali del VII secolo a.C. (foto Maf)
n occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2020, dal tema “Imparare per la vita”, il museo Archeologico nazionale di Firenze ha deciso di aprire le proprie porte per scoprire insieme al pubblico come gli antichi possano essere per noi grandi maestri di architettura, di scrittura e di vita. “Reinterpretare il Passato” sarà il fulcro di tutte le visite guidate proposte in questa giornata. Il percorso si articolerà attraverso le sale soffermandosi sulle testimonianze dirette, ma anche su quelle che per le loro particolari caratteristiche possono insegnarci molto sulle abitudini dei nostri antenati. Una serie di visite guidate rivolte a piccoli gruppi, brevi e diversificate, permetteranno a tutto il pubblico di godere del museo e delle sue opere nel pieno rispetto della normativa vigente per l’emergenza Covid-19. Orario: domenica 27 settembre 2020 apertura straordinaria dalle 9 alle 13 (con biglietto normale). Visite guidate al giardino, con le ricostruzioni dei monumenti etruschi e la rivisitazione “etrusca” della struttura del giardino stesso (Michele Recanatini). Segni e parole del passato sui monumenti del Museo: Iscrizioni greche e latine “parlanti “ (Mario Iozzo); Iscrizioni etrusche “parlanti” (Claudia Noferi).
Da quest’anno le aperture straordinarie dell’estate del museo Archeologico nazionale di Firenze, in programma tra luglio e settembre, prendono la forma di serate a tema, alle quali sono invitati cittadini, turisti e appassionati di archeologia che si trovano a Firenze: sono le “Serate Fiorentine di Archeologia 2024” in programma il 24 e il 31 luglio, il 7 agosto, il 7 e il 18 settembre 2024, dalle 18 alle 22. La “sfida” simboleggiata dalle lettere iniziali di questa iniziativa è quella di mantenere il Museo aperto e vitale durante l’intensa stagione di lavori di ammodernamento e rinnovo degli allestimenti. Il museo Egizio, il Monetiere, il Giardino monumentale, il Coretto, i capolavori saranno protagonisti di diversi appuntamenti dedicati al pubblico dagli archeologi curatori delle varie sezioni, dalle restauratrici e dal direttore del Museo. Le notti fiorentine si animano per l’archeologia, per raccontare la cultura in modo insolito e coinvolgente e per aprire alla città le porte del Museo che si rinnova. Visite gratuite comprese nel biglietto di ingresso. Info 
Venerdì 8 marzo 2024, per la Giornata internazionale della donna con ingresso gratuito alle donne, al museo Archeologico nazionale di Firenze le visite tematiche “Specchio, specchio delle mie brame”: il direttore e le curatrici accompagneranno personalmente il pubblico nelle sale e nelle sezioni del museo alla scoperta della magia, della bellezza e del mondo femminile dall’Egitto all’Etruria attraverso alcune delle opere meno note e dei loro dettagli nascosti. Non è necessaria la prenotazione. Alle 10, Mario Iozzo: “Il riflesso di Atena”; 10.45, Barbara Arbeid: “Una danza di sguardi: gli specchi fra divinazione e mondo femminile”; 11.30, Anna Consonni: “Colei che guardava il suo riflesso nell’acqua, ora possiede uno specchio: i molti significati dello specchio nell’Antico Egitto”; 12.15, Claudia Noferi; “Bellezza eterna: riflessi di donne sui monumenti funerari etruschi”.
Il museo Archeologico nazionale di Firenze e l’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, per il calendario OFF del Festival “L’Eredità delle donne” che abbraccia anche la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, presenta venerdì 24 e sabato 25 novembre 2023 “Sguardi femminili sulle donne dell’antichità”: 5 appuntamenti con incontri e visite tematiche condotte dalle curatrici del museo per una riflessione tutta al femminile sul ruolo della donna nella cultura etrusca e nell’antico Egitto e sulle sue influenze sulle attività cultuali, declinando il tema di questa edizione del festival dedicato alle “Madri della patria” e alle donne impegnate nei processi di pace, contro ogni violenza, a cominciare da quella di genere. Si comincia il 24 novembre 2023, dalle 10 alle 13, con visite guidate tenute dalle curatrici del Museo. Si parlerà del ruolo della donna nella cultura etrusca e delle sue divinità al femminile. Si percorreranno inoltre le sale della collezione egizia alla scoperta della figura della “regina-faraone” Hatshepsut. Sarà l’occasione per visitare il museo attraverso percorsi insoliti e sconosciuti. Non è necessaria la prenotazione. L’attività è compresa nel biglietto d’ingresso al museo. Per informazioni rivolgersi a drm-tos.musarchnaz-fi@cultura.gov.it o chiamare il numero 055-23575.
Venerdì 24 novembre 2023, alle 10, Barbara Arbeid presenta “Fuori dagli schemi: la vita delle donne in Etruria”. Secondo Aristotele, le donne etrusche banchettavano insieme ai mariti, sdraiate sotto la stessa coperta: un’abitudine scandalosa, che ad Atene sarebbe stata ammessa solo per le prostitute. Ma davvero le donne etrusche erano più libere di quelle greche e romane? Alle 11, Claudia Noferi nella visita dedicata a “Larthia, Vanth e le altre tra mitologia e realtà” racconterà le divinità femminili etrusche attraversi reperti come l’urna di Chianciano, il sarcofago di Larthia Seianti e quello delle Amazzoni. Alle 12, Anna Consonni illustrerà le imprese di una donna straordinaria “Quando il potere è donna: la regina Hatshepsut”. Alla morte del padre, il faraone Thutmosi I, la principessa Hatshepsut, sposa di Thutmosi II e successivamente tutrice del giovane Thutmosi III, riuscì a installarsi saldamente sul trono divino d’Egitto, regnando lei stessa come faraone.
Le iniziative proseguiranno nel pomeriggio alle 17 con la conferenza “All’ombra dei Direttori: professioniste al lavoro nel museo Archeologico di Firenze (1881-1941)”. La conferenza con Barbara Arbeid e Giulia Basilissi (drm-toscana) intende valorizzare il lavoro delle prime donne in servizio nel museo Archeologico di Firenze, spesso rimasto in ombra rispetto a quello dei colleghi uomini, intrecciandone le vicende con gli eventi della storia contemporanea. Ingresso libero dalle 16.30, fino ad esaurimento posti.
Sabato 25 novembre 2023, alle 11, conferenza “Donne e piante nella preistoria: una storia nascosta” con Silvia Florindi (iipp). Donne e piante hanno giocato insieme un ruolo determinante nella più antica storia dell’umanità, ma sono state finora trascurate dalla ricerca. Trovare le loro tracce richiede un’indagine mirata: le piante sono altamente deperibili e le donne sono state oscurate dalla narrazione dell’uomo cacciatore. Ingresso libero dalle 10.30, fino ad esaurimento posti.



I prossimi “Incontri al museo 2021-2022”. Giovedì 17 febbraio 2022, Mino Gabriele (università di Udine) su “I sette talismani dell’Impero”; giovedì 10 marzo 2022, Claudia Noferi (Firenze, museo Archeologico nazionale) su “Finché morte non ci riunisca. La figura dell’Antenato e l’idea di “Aldilà” nell’ideologia funeraria etrusca”; giovedì 24 marzo 2022, Gianfranco Adornato (Scuola Normale Superiore di Pisa) su “I pinakes di Locri: ermeneutica e intermedialità”; giovedì 7 aprile 2022, Anna Consonni (Firenze, museo Archeologico nazionale) su “Passammo alla pretesa tomba d’Osiamandias, che non è altro che un Ramesseion…”. I recenti scavi negli annessi economici nord del Ramesseum a Tebe; giovedì 28 aprile 2022, Barbara Arbeid (Firenze, museo Archeologico nazionale) su “Bronzetti votivi zoomorfi in Etruria: animali, uomini e divinità fra simbolo e rito”; giovedì 12 maggio 2022, Graziella Becatti (Université Catholique de Louvain, Belgio) su “Hypnos-Somnus: il dio del sonno, un demone custode”; giovedì 26 maggio 2022, Elena Ghisellini (Università di Roma 2, Tor Vergata) su “Nerone e l’arte greca”.
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