Varese. Alla nona edizione dii Varese Archeofilm il film “Maasai Eunoto” di Kire Godal vince sia il premio del pubblico “Città di Varese” sia quello della critica “Angelo e Alfredo Castiglioni”

La nona edizione di Varese Archeofilm, evento organizzato da Comune di Varese, in collaborazione con Museo Castiglioni, Ass. Conoscere Varese, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, Ce.R.D.O., con il patrocinio di Università Insubria, un’edizione ricca di ospiti, documentari meravigliosi e un pubblico attento e molto numeroso, si chiude con un film pigliatutto: il bellissimo documentario “Maasai Eunoto” di Kire Godal (Kenya 2024, ’34) vince sia il premio del pubblico “Città di Varese” sia quello della critica “Angelo e Alfredo Castiglioni”. Gli indigeni Masai lottano ancora oggi per mantenere vive le loro tradizioni. Attraverso le voci di guerrieri e anziani durante il loro emotivo rito di passaggio nel 2022, il film segue il passaggio del guerriero Masai allo stadio di anziano, rivelando il passato e il presente nascosti di una delle cerimonie di iniziazione culturale più importanti dell’Africa.

I giurati Giulio Rossini, Matteo Inzaghi, Diego Pisati e Maurizio Fantoni Minnella premiano questo pregevole lavoro etnografico per qualità visiva. Ricco di informazioni etnografiche, commovente in alcune scene, come quando i ragazzi, piangendo, vengono rasati perdendo per sempre i lunghi capelli tipici dello status di guerriero. Il film restituisce con grande efficacia e coinvolgimento l’orgoglio di un popolo che cerca di mantenere vive le sue radici più antiche che, con lo scorrere del tempo, saranno destinate inesorabilmente a scomparire.

Per il pubblico varesino il podio si compone come segue. Al terzo posto (media voti 4,261) “Roma sotterranea, una metro nella storia” per la regia di Laurent Portes, al secondo (media voti 4,483) il plurimo premiato nei vari Archeofilm “Vitrum – il vetro dei Romani” per la regia di Marcello Adamo e al primo posto con una media voti di 4,578 “Masaai Eunoto”. Gli organizzatori danno appuntamento al 2027 per la decima edizione.
“Storie di vita”: la rubrica prodotta da Streamcult, in streaming e on demand, è condotta da Dario Di Blasi che stavolta incontra Angelo Castiglioni e il figlio Marco per parlare dei fratelli Angelo e Alfredo Castiglioni i risultati delle cui incredibili ricerche sono raccolti nel museo Castiglioni di Varese


Dario Di Blasi, direttore artistico di Firenze Archeofilm
Terzo appuntamento con la rubrica “Storie di vita” da seguire on line in streaming e on demand: ma attenzione questa settimana non sarà di martedì, ma di giovedì: la rubrica utilizza le relazioni e i rapporti di conoscenza acquisiti nel mondo dell’archeologia e del cinema da Dario Di Blasi, direttore del Firenze Archeofilm, curatore per più di 30 anni di manifestazioni cinematografiche dedicate all’archeologia, all’etnografia e all’antropologia culturale. Prodotta da StreamCult in collaborazione con la Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea, “Storie di vita” è un format di approfondimento culturale che vede importanti personalità del campo dell’archeologia, della cinematografia e della cultura raccontarci le loro esperienze, le loro passioni e il loro lavoro.

Appuntamento dunque giovedì 1° aprile 2021 alle 17 con Angelo Castiglioni e il figlio Marco presidente dell’associazione culturale Conoscere Varese che gestisce il museo Castiglioni, in streaming sul sito www.streamcult.it e sui canali social di StreamCult (Facebook e YouTube). La stessa puntata resterà visibile on demand per permettere a chiunque, nelle settimane a seguire, di poterla vedere. “Alcune persone hanno speso l’intera vita e le proprie risorse in un’avventura infinita alla ricerca di altri popoli e altre culture, un viaggio interminabile nel Mondo Antico fino alla più lontana preistoria”, spiega Dario Di Blasi. “Tra questi i fratelli Angelo e Alfredo Castiglioni i risultati delle cui incredibili ricerche sono raccolti nel museo Castiglioni di Varese. Parleremo delle loro esperienze con Angelo e suo figlio Marco che si occupa quotidianamente del museo. Alfredo è purtroppo scomparso da non molto ma nei racconti di Angelo e nelle immagini dei loro film è sempre presente”.

“Alla fine della seconda guerra mondiale”, continua Di Blasi, “i giovanissimi fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni partono alla scoperta del mondo con una piccola motoretta, una Vespa, e arrivano in Africa. La loro vita da quel momento sarà all’insegna dell’avventura, della voglia infinita di conoscere altri popoli, altre culture, altre tradizioni. Sul loro percorso incontreranno e chiederanno collaborazione ad archeologi, antropologi e tanti altri professionisti., raccogliendo una quantità gigantesca di reperti. Realizzeranno decine di filmati, documentando un mondo, ora, purtroppo scomparso. Chiunque abbia la fortuna, la voglia, di visitare il museo Castiglioni all’interno dello splendido parco della Villa Toeplitz di Varese (Jósef Leopold Toeplitz personaggio da scoprire) troverà uno scrigno prezioso e ne uscirà piacevolmente stupito”.

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