Archivio tag | anfiteatro flavio di Pozzuoli

“Parco in Maschera”: un’estate di musica, teatro, danza, reading letterari e incontri filosofici promossa dal parco archeologico dei Campi Flegrei nei luoghi più magici del patrimonio flegreo

La locandina della rassegna “Parco in Maschera” nei luoghi del parco archeologico dei Campi Flegrei

Il museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, l’anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il parco archeologico delle Terme di Baia, il parco archeologico di Cuma, il tempio di Apollo sul Lago di Averno, la necropoli di Cappella Monte di Procida sono i luoghi scelti per le performance della kermesse “Parco in maschera: simbolo, espressione, creatività nell’estate dei Campi Flegrei” dal 31 luglio al 27 settembre 2020. Sarà proprio la cultura in ogni sua forma a farla da padrone al parco archeologico dei Campi Flegrei in questa estate 2020. Performance di musica, teatro, danza, reading letterari e incontri filosofici animeranno i luoghi del patrimonio archeologico flegreo. Gran parte della rassegna è stata costruita attraverso un avviso pubblico bandito a inizio giugno, subito dopo il lockdown, per valorizzare il contesto storico, artistico e culturale del Parco attraverso le attività di spettacolo e cultura. La maschera, nella sua formulazione e applicazione “protettiva” è di recente entrata prepotentemente nelle nostre vite, diventando una quotidiana compagna di viaggio e modificando comportamenti e attitudini relazionali, e sarà il filo conduttore di tutta la rassegna. Con le parole del direttore Fabio Pagano, ideatore del progetto: la maschera è magia, non a caso la parola deriva da “masca” (strega). La maschera è archetipo di comunicazione e dialogo, un modo per esprimersi tra uomini, mettersi in relazione con gli Dei, guardare il mondo con gli occhi di un altro, un ponte che ci conduce fuori dallo spazio e dal tempo. Ci mettiamo la maschera per rivelarci, non per nasconderci. ​ La prenotazione di tutti gli spettacoli è obbligatoria sul sito http://www.pafleg.it

“Il Parco archeologico dei Campi Flegrei è la sintesi di un paesaggio scolpito dalla natura e dall’uomo, la conseguenza di una terra vitale e creativa e di una storia intensa e prolungata”, scrive Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, nella presentazione di “Parco in Maschera”. “Luogo di giganti e nani, di sublime e ombra, di inferno e paradiso, di acqua e fuoco il Parco è terra di sinergiche dissonanze. 25 luoghi disseminati in un ampio territorio, un puzzle di monumenti e aree archeologiche che plasmano il racconto di una storia che travalica i propri confini. Limiti inesorabilmente labili che non impedirono ai Greci di fondare a Cuma la prima colonia greca in Occidente o ai Romani di portare l’intero mondo dentro il porto di Pozzuoli. Margini sfilacciati come quelli tra la terra e il mare che si contendono i resti dell’amena Baia. Qui mito e storia si rincorrono senza un chiaro nesso di causa ed effetto, qui materia e memoria si specchiano dando un senso compiuto alla percezione che, nella nostra società contemporanea, abbiamo del concetto stesso di patrimonio culturale. “Fingere è conoscersi” scriveva Ferdinando Pessoa. In questa strana estate 2020 abbiamo maturato un’inedita consuetudine con le maschere. Indossiamo mascher(in)e per proteggerci e schermarci e le sentiamo con un profondo ostacolo alla comunicazione. La maschera sembra aver perso quel ruolo mimetico e simbolico per assumere i connotati di un semplice strumento protettivo. La maschera è tuttavia un simbolo, un contenitore di significati, una parola che si sovrappone alla frase non detta, all’espressione non manifestata. La maschera è magia, non a caso la parola deriva da “masca” (strega). La maschera è archetipo di comunicazione e dialogo, un modo per esprimersi tra uomini, mettersi in relazione con gli Dei, guardare il mondo con gli occhi di un altro, un ponte che ci conduce fuori dallo spazio e dal tempo. Ci mettiamo la maschera per rivelarci, non per nasconderci”.

Il castello aragonese domina Baia: qui apre il 31 luglio “Parco in Maschera”

La rassegna si apre con Peppe Barra il 31 luglio 2020 al Castello di Baia. Lo spettacolo  si intitola “Tiempo” e ad aprire il sipario sarà Luca Pugliese nella sua ormai consolidata one man band session, affiancato dallo special guest Tony Esposito. A seguire il concerto, con la sua storica band, di Peppe Barra, sublime cantore del Tempo in tutte le sue accezioni. È invece prodotto dal Parco e dall’Associazione O Thiasos TeatroNatura “Gaia Flegrea”, spettacolo di narrazione, canto, percussioni, musica elettronica live liberamente ispirato alle fonti classiche, scritto da Sista Bramini, autrice teatrale che ha esplorato il mito in ogni sua forma, con musica di Giovanna Natalini. La performance andrà in scena alle Terme di Baia il 12 settembre 2020. L’Anfiteatro Flavio ospiterà il 3 agosto 2020 Totò Crooner, spettacolo a cura dell’associazione Luna Nova di e con Carmine Borrino, dedicato al principe della risata, ultima maschera della commedia dell’arte.

L’antro della Sibilla nel parco archeologico di Cuma

La danza sarà la protagonista il 5 agosto alla necropoli di Cappella a Monte di Procida e il 7 agosto al parco archeologico di Cuma con le performance “Memento” (coreografia di Antonio Colandrea) e “Cielo… nea gynaika” (coreografie di Emma Cianchi, Antonio Colandrea, Elena D’Aguanno, Macia del Prete, Nicolas Grimaldi, Claudio Malangone) a cura dell’associazione Art Garage. Due serate al Castello di Baia, a cura dell’associazione SFERA, saranno dedicate alla filosofia: il 4 agosto 2020 con Piccolo Teatro Filosofico, incontro dedicato alla memoria di Aldo Masullo, filosofo e intellettuale napoletano recentemente scomparso, che vede l’intervento del poeta Pasquale Panella e del filosofo Lucio Saviani; e l’11 agosto 2020 con la presentazione del nuovo libro di Massimo Cacciari, Il lavoro dello Spirito, edito da Adelphi. Con l’autore dialogherà il filosofo Nicola Magliulo. A fine agosto, il 25, 26 e 27, al tempio di Apollo sul Lago d’Averno l’associazione I.C.R.A project presenta il progetto interattivo e itinerante in tre atti Teatro Spiritico: “Avernus” con Lina Salvatore, Michele Monetta, Antonello Paliotti, la partecipazione del filosofo Gianni Garrera e i mimi dell’accademia Mediterranea di MimoDramma.

Lo spettacolare anfiteatro Flavio a Pozzuoli (foto parco archeologico dei Campi Flegrei)

Il primo week end di settembre all’anfiteatro Flavio di Pozzuoli andranno in scena: sabato 5 “Ipazia. Atlete Invenzione”, spettacolo a cura dell’associazione Art Garage (coreografie di Laura Matano), e domenica 6 “Il canto sublime. Viaggio intorno Farinelli en travesti”, spettacolo di musica a cura dell’Ensemble Barocco Accademia Reale diretta da Giovanni Borrelli. Il 18, 19 e 20 settembre 2020 le Terme di Baia ospiteranno la rassegna “La verità in Maschera” a cura dell’associazione Teatro Il pozzo e il Pendolo: la prima serata andrà in scena “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello (con Paolo Cresta), la seconda “Il gioco segreto” di Elsa Morante (con Rosaria De Cicco) e la terza “L’amore ha più stanze di un Bordello” di Gabriel García Márquez (con Rosalba Di Girolamo, Giacinto Piracci e Giulio Martino). Concludono “Parco in Maschera” al foro del parco archeologico di Cuma il 25, 26 e 27 settembre 2020 tre spettacoli del Festival energie alter-native:  “InCoscienza” (regia di Sandro Dieli, scritto e interpretato da Valerio Strati),  “Solo, due, trio senza un piano di riferimento” (Angelo Adamo in concerto) e “Hipgnosis” (Alessandro Girotto in concerto).

La Piscina Mirabilis a Bacoli (foto parco archeologico dei Campi Flegrei)

“Parco in Maschera” è però anche un progetto allargato ai nuovi partner che stanno disegnando con noi nuovi modelli di gestione e valorizzazione di due luoghi simbolo del territorio flegreo. La Piscina Mirabilis di Bacoli si aprirà al pubblico per consentire “Una Mirabile Esperienza” (7-8-9 agosto 2020), una “Notte da Grand Tour” (12-13-26 agosto 2020) e una “Stramirabilis in Famiglia” (12-13-19-20-26-27 settembre 2020), a cura dell’ATS StraMirabilis (associazione Misenum, cooperativa sociale “Tre Foglie”, coop 4Art Consorzio di Cooperative sociali). Il cd. Tempio di Serapide/Macellum di Pozzuoli si accenderà per un “Overtures di luci e suoni” al Macellum nelle serate del 7 e 8 agosto 2020 e del 25 e 26 settembre 2020, a cura dell’ATI Macellum (Terra dei Miti, ApoRema, Graficamente, Amartea).

Il parco archeologico dei Campi Flegrei e l’associazione “Jazz and Conversation” organizzano l’edizione 2020 del Pozzuoli Jazz Festival dei Campi Flegrei. Dopo 12 anni l’arena dell’Anfiteatro Flavio torna a ospitare i concerti: tre serate con alcuni tra i maggiori musicisti nazionali ed internazionali

La locandina del Pozzuoli Jazz Festival 2020

Pozzuoli Jazz Festival 2020, Festival dei Campi Flegrei. Rieccoci, dopo questi mesi di “chiusura”, drammatici e tanto diffi­cii ma., anche “significativi”, si propone la ripresa delle attività culturali e di spettacolo dal vivo, con una serie di prescrizioni necessarie a garanzia di tutti, spettatori e addetti ai lavori. “Chiusi ma non spenti”… ecco , proprio come indicava il parco archeologico dei Campi Flegrei per sue attività in tempi di quarantena. Il parco archeologico dei Campi Flegrei e l’associazione “Jazz and Conversation” organizzano l’edizione 2020 del Pozzuoli Jazz Festival dei Campi Flegrei. “È grazie alla straordinaria azione del Parco archeologico dei Campi Flegrei, testimonianza stabile e acquisita dello spirito della nuova gestione dei beni culturali, che abbiamo avuto la possibilità di organizzare questa edizione della manifestazione PJF dei Campi Flegrei. Essa, grazie a questa felicissima collaborazione, si svolgerà nello straordinario scenario dell’Anfiteatro maggiore di Pozzuoli, che si riprende, così, il ruolo centrale nel panorama dei beni culturali del territorio flegreo”.

Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei

“Mi piace pensare che la musica jazz sia la colonna sonora ideale del territorio flegreo”, dichiara il direttore del Parco, Fabio Pagano. “Una musica istintiva e raffinata al tempo stesso, armonica e dissonante, primitiva e contemporanea. Per questo, e per molto altro, il Parco, anche in questa stagione, ha fortemente voluto e sostenuto il Pozzuoli Jazz Festival. Ulteriore motivo di gioia e soddisfazione e che dopo tanti anni si potrà tornare a godere di uno spettacolo all’interno dell’area dell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli. Il Pozzuoli Jazz Festival segnerà l’avvio della stagione di eventi del Parco che si preannuncia particolarmente nutrita e che verrà presentata la prossima settimana”. E il presidente dell’associazione “Jazz and Conversation” Antimo Civero: “Riprendere le attività di spettacolo dal vivo non è stata una cosa semplice, ma è diventata possibile grazie alla tenacia della nostra associazione (memorabile, in piena quarantena, la celebrazione dell’International Jazz Day – 30 aprile – con migliaia di visualizzazioni per 9 ore di musica sui social) e all’azione trainante del Parco Archeologico che ha iniziato le sue attività il 2 giugno e le proseguirà, alla ricerca della “normalità” nei mesi a seguire con questa e con altre interessantissime manifestazioni, prodotte dal genio locale e sostenute proprio da questo Ente”.

L’anfiteatro Flavio di Pozzuoli torna a ospitare il Pozzuoli Jazz Festival (foto Pafleg)

Dopo 12 anni l’arena dell’Anfiteatro Flavio torna ad essere luogo di spettacolo contemporaneo per ospitare, il 20, 24 e 25 luglio 2020, alle 20.30, alcuni tra i maggiori musicisti nazionali ed internazionali. Questa del Pozzuoli Jazz Festival dei Campi Flegrei è la XI edizione. Ospiti delle tre serate alcuni tra i maggiori musicisti nazionali ed internazionali. Si accede con biglietto di ingresso al sito di 4 euro o con la card “MYFLEG”, sempre con prenotazione obbligatoria a questo link https://ecm.coopculture.it/index.php?option=com_snapp&view=products&snappTemplate=template3&catalogid=DC6FC537-FA3E-785A-5692-01734D8084B8&lang=it. La biglietteria si trova all’ingresso dell’Anfiteatro: evitare assembramenti e tenere la distanza di almeno un metro. Sarà tenuto l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni. All’ingresso sarà rilevata la temperatura corporea, come prescritto dalle attuali direttive del settore, sarà impedito l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C. I posti a sedere sono distanziati tra loro di un metro, sia frontalmente che lateralmente. Tutti gli spettatori devono entrare nella sede del concerto indossando la mascherina (per i bambini valgono le norme generali) fino al raggiungimento del posto a sedere.

Il 20 luglio 2020 andrà in scena il progetto “Duets” che celebra le canzoni tratte dal songbook americano ed italiano, esaltando la maestria musicale di due meravigliosi musicisti: Massimo Moriconi, una vera e propria icona della musica italiana, e l’affermata voce partenopea, nuova stella del canto italiano e non solo, Emila Zamuner.

Il 24 luglio 2020 calcheranno il palco Giovanni Guidi (pianoforte) e Flo (voce). Un progetto pensato durante l’edizione estiva 2019 del Festival e che avrebbe dovuto avere il suo battesimo a dicembre 2019, durante l’edizione invernale del Festival. Cantautrice e attrice di teatro, Flo è una delle personalità più interessanti e versatili della “World music d’autore”. Giovanni Guidi un musicista internazionale dal talento cristallino, un vero “poeta” della musica, della bellezza e grande amico dei Campi Flegrei.

Il 25 luglio 2020 sarà il turno di nuovo e interessante progetto composto da due tra i più straordinari musicisti italiani e non solo: Luca Aquino – Giovanni Guidi DUO. I due artisti guideranno gli spettatoti tra le loro “canzoni” per cercare quello che non è ancora stato scoperto. “E così che vi porteremo nel nostro viaggio, dove le parole anche se esistono già, le potrete scegliere voi, ed ogni melodia sarà un pezzo di un racconto che riguarda tutti. La storia delle nostre vite.

Al via il Festival dei Campi Flegrei: un mese di jazz con il Pozzuoli Jazz Festival che unisce musica, archeologia e cultura flegrea

Panoramica su Pozzuoli con, in primo piano, l’anfiteatro Flavio

Un mese di Jazz con il Pozzuoli Jazz Festival, il Festival Dei Campi Flegrei che unisce la musica, all’archeologia e alla cultura flegrea, ormai alla decima edizione. Dal 20 giugno al 27 luglio 2019, appuntamenti quasi ogni giorno con le eccellenze musicali del jazz nei suggestivi siti del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, ma anche in tutto il territorio, attraverso il circuito “Club” che mette in scena giovani talenti. Enrico Pieranunzi, gigante del jazz mondiale in compagnia del suo trio e della voce “flegrea” di Valentina Ranalli al Castello Di Baia (5 luglio), il quartetto jazz Uneven Quartet di Stefania Tallini alle Terme Di Baia (10 luglio), il trombonista Filippo Vignati e il suo quartetto all’ Anfiteatro Flavio (22 luglio) e il pianista Giovanni Guidi all’Acropoli Di Cuma/ Antro Della Sibilla (23 luglio) amplificheranno con le loro note la suggestione dei siti archeologici flegrei. Il Festival di quest’anno, organizzato dall’A.P.S. Jazz and Conversation, conferma la straordinaria collaborazione già avviata lo scorso anno, con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, partner della manifestazione, che oltre a mettere a disposizione i siti archeologici per ospitare i concerti ne supporta anche le attività, a testimonianza di uno spirito innovativo di gestione dei beni culturali, di grande apertura e vicina ai cittadini. Scenari d’eccezione per i numerosi eventi musicali, saranno anche il panorama mozzafiato di Torrefumo a Monte di Procida, il verde della natura del Parco dei Fondi di Baia, del Lago Lucrino e del Lago d’Averno, oltre ad alcune incantevoli strutture private: Villa Edelweiss sul lago Fusaro, il Calamoresca affacciata sul golfo di Miseno, il Tempio di Nettuno o più propriamente le Terme adrianee a Pozzuoli, Villa Matarese a Monte di Procida, Maison Toledo, le vigne di Cantine Averno, del Gruccione e di Quarto (IV Miglio). La rassegna sostiene, inoltre, l’attività della Fondazione CASAMORE, fondazione solidale senza scopo di lucro, che si occupa di bambini e giovani adulti affetti da malattie genetiche e del neuro sviluppo. Nel corso degli appuntamenti la Fondazione sarà presente con un suo punto informativo e raccolta fondi. Il Festival, è organizzato dall’Associazione Jazz & Conversation, impegnata da anni a testimoniare il proprio ruolo nella cultura dei Campi Flegrei, attraverso un percorso in cui la musica incontra il territorio, la suggestione dei suoi paesaggi, la sua storia e le sue contraddizioni. Già dallo scorso anno, la rassegna è in particolare sostenuta dallo sponsor Faber Italia srl, azienda campana che produce macchine da caffè leader del settore per meccanica e design, attenta ai fermenti culturali e agli eventi che li caratterizzano. Oltre che della collaborazione del Parco archeologico dei Campi Flegrei, gode del patrocinio morale del Comune di Pozzuoli, del Comune di Monte di Procida e del Comune Città di Assisi, Pozzuoli, del contributo dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e ha tra i suoi partner l’Associazione Nazionale I – Jazz.

La band Guappecartò

Ha aperto il festival Gegè Munari con il suo New quartet il 20 giugno 2019 all’Akademia Cucina & more sul Lago Lucrino. Atmosfere “hot” per una vera leggenda del jazz italiano, che si presenta con un quartetto composto dal promettente sax soprano di Vittorio Cuculo, con Leonardo Borghi al pianoforte ed Enrico Mianulli al contrabbasso. Il 21 e 23 giugno il Festival inizia il suo viaggio nella terra del mito, in collaborazione con l’Ente Comune di Monte di Procida e l’Associazione Factotum, con due appuntamenti: a Villa Matarese per la Festa della Musica con Flo in concerto, cantautrice e attrice di teatro, una delle personalità più interessanti e versatili della “World music d’autore” e ad Acquamorta località Torrefumo, scenario mozzafiato, con la band Guappecartò, nata a Perugia come gruppo di artisti di strada e contraddistinta da un forte senso di libertà stilistica e una profonda poetica musicale. Ecco gli appuntamenti nei siti del parco archeologico dei Campi Flegrei.

Il castello aragonese domina Baia: qui fa tappa il Pozzuoli Jazz Festival

Valentina Ranalli

Il 5 Luglio 2019 al Castello d Baia il grande Enrico Pieranunzi con il suo trio e la bellissima voce “flegrea” di Valentina Ranalli in “Valentina sings Pieranunzi”. Ad accompagnarli i musicisti Giuseppe Romagnoli al contrabbasso e Cesare Mangiocavallo alla batteria. Pieranunzi è l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico “Village Vanguard” di New York con Marc Johnson and Paul Motian (Camjazz, 2010). Proprio per il “Live at The Village Vanguard” con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l‘Echo Jazz Award – equivalente tedesco dello statunitense Grammy – come Best International Piano Player. La prestigiosa rivista americana “Down Beat” ha incluso il suo CD “Live in Paris”, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge), tra i migliori CD del decennio 2000/2010. Ha composto diverse centinaia di brani, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo (“Night bird”, “Don’t forget the poet”, “Fellini’s waltz”) e inseriti nell’American Standard Book.

Una veduta delle antiche Terme di Baia

Stefania Tallini

Il 10 luglio 2019 le Antiche Terme di Baia saranno scenario d’eccezione del quartetto stellare Uneven Quartet di Stefania Tallini con Greg Hutchinson alla batteria, Gabriele Mirabassi al clarinetto e Matteo Bortone al contrabbasso. Stefania Tallini è una delle più apprezzate pianiste, compositrici e arrangiatrici jazz italiane, il cui linguaggio originale ne fa una delle figure più interessanti e affermate nel panorama musicale internazionale di oggi. Il quartetto Uneven ospita due famosi musicisti internazionali: il batterista Greg Hutchinson, considerato tra i più grandi batteristi del mondo e lo straordinario clarinettista Gabriele Mirabassi, con il quale Stefania Tallini ha già registrato due album, uno dei quali è il tanto acclamato Maresìa (Alfa Music, 2008). Un nuovo progetto, questo, basato sulle originalissime musiche della pianista, con molti inediti nati per questo quartetto – Uneven – che andrà presto in sala d’incisione, per un nuovo album.

Lo spettacolare anfiteatro Flavio a Pozzuoli (foto parco archeologico dei Campi Flegrei)

Filippo Vignato

Il 22 luglio 2019 all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, luogo simbolo di Puteoli Città biblica, sarà di scena il quartetto del trombonista Filippo Vignato. Al suo fianco Giovanni Guidi al pianoforte, Luca Fattorini al contrabbasso e Emanuele Maniscalco alla batteria. Vignato, trombonista, compositore e arrangiatore nato a Thiene (VI) nel 1987 inizia lo studio del trombone a soli 10 anni. Svolge una intensa attività concertistica in Italia e tutta Europa come “sideman” e come leader di propri progetti artistici. Oggi è considerato come uno dei più interessanti musicisti italiani della sua generazione. Vignato sarà, anche, protagonista il giorno 21 luglio di un Workshop, aperto a musicisti e non, a Palazzo Migliaresi al Rione Terra.

L’antro della Sibilla nel parco archeologico di Cuma

Giovanni Guidi

Il 23 luglio 2019 conversazione speciale con la Sibilla con il pianista Giovanni Guidi all’Acropoli di Cuma davanti all’Antro della Sibilla. Giovanni Guidi , meraviglioso e affermato musicista, ha vinto vari premi tra cui il referendum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz, come miglior nuovo talento 2007. Si presenta, in un piano solo, con il suo nuovo lavoro, dedicato al grande Léo Ferré e intitolato Avec Le Temps – uno dei brani più toccanti del repertorio del grande cantautore francese – che sarà sicuramente affascinato e particolarmente ispirato dal luogo simbolo dei Campi Flegrei quello dell’Antro Virgiliano, della Sibilla cumana. Giovanni Guidi, quindi, con la sua musica che “mira dritto al cuore e che fa centro”. Tanti altri ancora, gli appuntamenti nei PJF club del territorio flegreo. Per il programma completo e i dettagli degli eventi: http://www.pozzuolijazzfestival.it