Roma. In Curia Iulia in presenza, e on line su FB, la conferenza “Onori a Tiberio e alla famiglia del Principe” a cura di Carmela Capaldi, professore di Archeologia classica all’università di Napoli “Federico II”
Nel corso degli scavi condotti nel foro di Cuma dal dipartimento di Studi umanistici dell’università di Napoli “Federico II” è stata recuperata, di recente, un’iscrizione lunga m. 4.37, originariamente collocata sulla facciata d’ingresso di un edificio pubblico prospettante sulla piazza. Per “Dialoghi in Curia”, promossi dal parco archeologico del Colosseo, se ne parla giovedì 21 marzo 2024, alle 16.30, in Curia Iulia nella conferenza “Onori a Tiberio e alla famiglia del Principe” a cura di Carmela Capaldi, professore di Archeologia classica all’università di Napoli “Federico II”. L’immagine dell’iscrizione utilizzata per gentile concessione del parco archeologico dei Campi Flegrei. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Carmela Capaldi, professore di Archeologia classica all’università di Napoli “Federico II”. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti via eventbrite al link https://21marzo_tiberio.eventbrite.it. Ingresso da largo della Salara Vecchia. L’incontro sarà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook del Parco archeologico del Colosseo. Il testo elenca gli onori offerti a Tiberio, ai suoi genitori ed ai discendenti, registrati secondo una formula inedita che legittima l’istituzione della monarchia anche se travestita da parvenze repubblicane. La dedica costituisce, inoltre, l’occasione per una riflessione sulla figura di Tiberio e sui suoi controversi rapporti con i componenti della famiglia giulio-claudia.
Roma. In Curia Iulia presentazione, in presenza e on line, del IV Quaderno dell’associazione Amici delle Tombe Dipinte di Tarquinia “Scienza e tecnologia per la conservazione delle tombe dipinte di Tarquinia” a cura di Adele Cecchini e Chiara Scioscia Santoro
Giovedì 7 marzo 2024, alle 16.30, in Curia Iulia il parco archeologico del Colosseo propone la presentazione del IV Quaderno dell’associazione Amici delle Tombe Dipinte di Tarquinia “Scienza e tecnologia per la conservazione delle tombe dipinte di Tarquinia” a cura di Adele Cecchini e Chiara Scioscia Santoro, edito da ETS. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Claudio Seccaroni, ENEA ROMA. Saranno presenti le curatrici. Ingresso da largo della Salara Vecchia. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti via eventbrite → https://7marzo_tombetarquinia.eventbrite.it/. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo. L’associazione Amici delle Tombe dipinte di Tarquinia nasce nel 2012 con lo scopo di cooperare con l’Ente pubblico preposto alla tutela del sito archeologico di Tarquinia nel difficile compito della salvaguardia e conservazione delle tombe dipinte. Con la pubblicazione della collana “Larth”, Quaderni dell’Associazione, si intende appunto svolgere attività di divulgazione sulle tombe dipinte, al fine di contribuire fattivamente alla loro, manutenzione, conservazione, restauro e valorizzazione. Il Quarto Quaderno affronta proprio i rilevanti problemi legati alla conservazione di questo importantissimo patrimonio. Ogni contributo analizza un aspetto specifico delle problematiche che affliggono gli ipogei dipinti di Tarquinia valutandone le cause e proponendo alcune soluzioni.
Roma. In Curia Iulia “Paesaggi di Confine. Modelli di lavoro per una narrazione partecipata”, l’incontro conclusivo del Progetto di Terza Missione Sapienza. In presenza e on line
Mercoledì 28 Febbraio 2024, alle 9, la Curia Iulia ospita l’incontro conclusivo del Progetto di Terza Missione Sapienza “Paesaggi di Confine. Modelli di lavoro per una narrazione partecipata”. L’iniziativa è promossa dal dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo (SARAS) di Sapienza università di Roma e dal parco archeologico del Colosseo in collaborazione con Italia Nostra, nel quadro di un percorso biennale che Sapienza ha svolto attraverso attività di formazione, dibattito e documentazione sul tema del dialogo tra cittadini, comunità e culture, ponendo al centro il valore del patrimonio culturale come spazio della democrazia, del riconoscimento e dell’inclusione. La manifestazione vedrà il coinvolgimento di ricercatori, esperti del patrimonio, funzionari museali, insegnanti, studenti e cittadini romani. Ingresso da largo della Salara Vecchia. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti via eventbrite https://28febbraio_paesaggidiconfine.eventbrite.it. L’incontro sarà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook del Parco archeologico del Colosseo.
PROGRAMMA. In Curia Iulia. Alle 9.15, saluti istituzionali: Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo; Gaetano Lettieri, direttore SARAS, Sapienza Università di Roma; Pina Cutolo, Italia Nostra; 9.45, Irene Baldriga, Sapienza università di Roma, “Paesaggi di Confine. Per una idea condivisa di Patrimonio”. Dialoghi incrociati: 10, “Patrimonio culturale e comunità: attraversamenti”. Partecipano: Christian Greco (museo Egizio, Torino), Anna Soffici (gallerie nazionali degli Uffizi, Firenze), Caterina Riva (museo Arte contemporanea di Termoli), Paolo Giulierini (archeologo). Modera Alessandro Beltrami (Avvenire); 11.30, Vittorio Lingiardi, Sapienza università di Roma, “Il paesaggio è dentro di noi (landscapes are mindscapes)”. In Foro Romano. Alle 12, “Conversation Labs”, a cura del parco archeologico del Colosseo, con la collaborazione di docenti e studenti di Sapienza università di Roma (percorsi di visita sul paesaggio di confine). A) Diversità di genere: “La Casa delle Vestali”. Introduce: Silvia D’Offizi (parco archeologico del Colosseo). Modera: Ada Caruso (Sapienza) con Sofia Baldoni, Lavinia Longo, Costanza Monforte, Carlotta Musacchia, Marta Palumbo, Andrea Peter Szocs. B) Comunità e Memoria: “L’Arco di Tito”. Introduce: Francesca Ioppi (parco archeologico del Colosseo). Modera: Tessa Canella (Sapienza) con Cristian Moriconi, Manuela Peri, Luca Suppressa, Giuseppe Vigneri. C) Sincretismi: “Santa Maria Antiqua e Fonte di Giuturna”. Introduce: Paolo Castellani (parco archeologico del Colosseo). Modera: Ludovico Battista (Sapienza) con Virginia Bracciaferri, Andrea Ciaccio, Federica Nuzzo, Pierfrancesco Satta, Emilio Zanzi. D) Lo straniero: “Arco di Settimio Severo”. Introduce: Francesca Coletti (Sapienza). Modera: Carmelo Russo (Sapienza) con Fabrizio Schedid (Binario 95, Polo Sociale Roma Termini), Sergio Borghino, Stefano di Genova, Lara Gianella, Gabriele Persichetti, Elisa Piroddi, Simone Quaranta. 13.30 – 15, pausa pranzo.
In Curia Iulia. “Dialoghi sul patrimonio e sul paesaggio”. Introduce Federica Favino (Sapienza). 15, Andrea Schiappelli (parco archeologico del Colosseo), Valerio Coladonato (Sapienza), Valentina Signorelli (University of Greenwich, Londra): “Il patrimonio narrato”; 15.30, Giovanna Mori (Timescapes), Antonella Sbrilli (Sapienza), Stefano Scialotti (Dinamolab), Virginia Bracciaferri (Sapienza): “Tempo e patrimonio. Esperienze della memoria”; 16, Anna Di Gregorio (Italia Nostra), Luigi Filadoro (Associazione étant donnés), Sofia Baldoni (associazione culturale Zagreus): “Paesaggi, identità, confini”; 16.30, Conclusioni: Valeria Di Giuseppe Di Paolo, direzione generale Musei, ministero della Cultura.
Roma. In Curia Iulia concerto “Per l’Ucraina. Raggi di speranza / ДЛЯ УКРАЇНИ. ПРОМЕНІ НАДІЇ” con musiche eseguite da giovani artisti italiani e ucraini. In presenza e on line
“Per l’Ucraina. Raggi di speranza / ДЛЯ УКРАЇНИ. ПРОМЕНІ НАДІЇ”: sabato 24 febbraio 2024, alle 11, in Curia Iulia concerto per l’Ucraina promosso dal parco archeologico del Colosseo con musiche eseguite da giovani artisti italiani e ucraini. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su www.eventbrite.it. Diretta streaming su facebook.com/parcocolosseo. Saluti di Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo, e di Oksana Amdzhadin, ministro consigliere dell’ambasciata d’Ucraina nella Repubblica Italiana. Quindi il concerto con musiche di Viktor Kosenko, Bela Bartok, Zhanna Stankovych, Volodymyr Ivasiuk, Stepan Charnetskyy, Mykola Balema, Macej Kamienski, Volodymyr Vermenych, Samuil Maikapar, Volodymyr Kokhanovskyy, Ludvig Schytte, Ludovico Einaudi.
Perugia. Al museo Archeologico nazionale “Egregio Prof. Torelli, Caro Mario. Una vita per l’Archeologia”, tre giornate di studio: tre giornate di studio a poco più di tre anni dalla scomparsa del professor Mario Torelli, archeologo di fama internazionale, con alcuni tra i maggiori studiosi che con lui si sono formati e hanno incrociato la sua straordinaria attività professionale. Ecco il programma
A poco più di tre anni dalla scomparsa del professor Mario Torelli, archeologo di fama internazionale (vedi Archeologia in lutto. È morto Mario Torelli, grande etruscologo, archeologo e docente di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana. Stava preparando una grande mostra su Pompei e Roma | archeologiavocidalpassato), per 35 anni docente di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana all’università di Perugia, il museo Archeologico nazionale dell’Umbria gli dedica “Egregio Prof. Torelli, Caro Mario. Una vita per l’Archeologia”, tre giornate di studio, dal 21 al 23 febbraio 2024, alle quali parteciperanno alcuni tra i maggiori studiosi che con lui si sono formati e hanno incrociato la sua straordinaria attività professionale. La direzione regionale Musei Umbria ha così voluto onorare la memoria e la carriera del professor Torelli con un evento che vedrà la partecipazione di docenti universitari, allievi, professionisti e studiosi italiani e stranieri, che, insieme, lo ricorderanno coniugando omaggi accademici e ricordi personali. L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. Molti gli ospiti illustri che interverranno, tra i quali Massimo Osanna, direttore generale Musei del ministero della Cultura e Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. L’iniziativa, promossa dai Musei nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei Umbria, diretti da Costantino D’Orazio, è curata da Tiziana Caponi, direttrice del museo Archeologico nazionale dell’Umbria.
PROGRAMMA MERCOLEDÌ 21 FEBBRAIO 2024. Alle 9, Costantino D’Orazio, Tiziana Caponi (Musei nazionali di Perugia – direzione regionale Musei Umbria), Massimo Osanna (direzione generale Musei), e Alfonsina Russo (parco archeologico del Colosseo): “A Mario Torelli dall’Etruria al Colosseo”; Attilio Mastino e Raimondo Zucca (università di Sassari): “Baruffe chiozzotte: la vicenda della Laurea Magistrale honoris causa in archeologia al prof. Mario Torelli a Sassari e altre storie”; Carlo Rescigno (università della Campania “Luigi Vanvitelli”): “Le fanciulle di Reggio”; Franco Nardella: “Dall’Archeologia al Cinema. La ricostruzione storica come metodo”; Marco Fabbri (università di Roma “Tor Vergata”): “Mario Torelli e la divulgazione della conoscenza archeologica”. Pausa pranzo. Alle 15, Stefano Bruni (università di Ferrara): “Le farfalle di Larthia Seianti”; Simonetta Angiolillo (università di Cagliari): “1969 – 1976: a Cagliari con Mario”; Lucio Fiorini (università di Perugia): “Cronache on the road per Gravisca (e oltre) insieme a Mario, mio Professore e compagno di viaggio”; Angelo Centini: “Mario Torelli cittadino onorario di Tarquinia”; Antonio Sgamellotti (già università di Perugia): “Un lungo rapporto di amicizia e collaborazione scientifica con Mario”; Dorica Manconi: “1970: primi studenti sardi allo scavo di Gravisca”.
PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 22 FEBBRAIO 2024. Alle 9, Pedro Rodriguez Oliva (Universidad de Málaga): “Las relaciones de Mario Torelli con la Universidad de Málaga, Spagna”; Cristina Papa (già università di Perugia): “Mario Torelli e le intersezioni tra antropologia e archeologia”; Maurizio Di Puolo: “Un ricordo”; Francesca Silvestrelli (università del Salento): “Quand on voit soi-même on est sûr et le témoignage d’autrui n’est jamais aussi certain. I viaggi in Italia di Honoré d’Albert duca di Luynes (1825 e 1828)”; Arturo Ruiz (Universidad de Jaén): “El día que Mario Torelli vino a los campos de olivos”; Marco Arizza (CNR ISPC): “Tra i templi di Roma e le tombe di Veio. Incontri e ricordi con Mario Torelli”. Pausa pranzo. Alle 15, Nicola Terrenato (University of Michigan, Kelsey Museum of Archaeology): “La topografia più antica del Quirinale settentrionale alla luce delle nuove scoperte”; Roberto Marcucci (Casa editrice l’Erma di Bretschneider): “Un ricordo dell’amico Editore, Roberto Marcucci”; Maria Grazia Lungarotti (Fondazione Lungarotti): “L’Archeologo, l’Amico, una visione condivisa”; Elmo Mannarino (già università di Perugia): “Mario: l’amico e l’archeologo”; Lino Conti (Accademia delle Scienze dell’Umbria): Lara Anniboletti, Alessandro Mandolesi con Maria Rosa Lucidi (direzione generale Musei, museo Archeologico nazionale di Civitavecchia): “La dea Fortuna si era messa ad aiutarmi alla grande… Mario e il santuario di Punta della Vipera (S. Marinella)”.
PROGRAMMA DI VENERDÌ 23 FEBBRAIO 2024. Alle 9, Giuseppina Manca Di Mores (Accademia di Belle Arti di Sassari): “Troppe ali… Riflessioni sull’altorilievo fittile del tempio di Antas (Fluminimaggiore – Sud Sardegna)”; Massimo Cultraro (CNR ISPC): “Divagazioni sul Mediterraneo: Mario Torelli e la Grecia delle origini”; Francesco Marcattili (università di Perugia): “In viaggio con Mario, in viaggio con Enea”; Donatella Scortecci (università di Perugia): “Non solo il mondo classico… Mario Torelli e l’archeologia cristiana”; Massimo Nafissi (università di Perugia): “Mario Torelli, Sparta e il programma figurativo del Trono di Apollo ad Amicle”; Donato Loscalzo (università di Perugia): “L’ironia di Mario Torelli”; Pausa pranzo. Alle 15, Sabrina Boldrini (università di Perugia): “Libri e biblioteche di antichistica all’Università di Perugia”; Enrico Signorini, Olindo Stefanucci: “Con Mario, a Perugia, Cortona e oltre”; Primo Tenca: “Un amico leale e generoso”; Alberto Mori, Raffaele Davanzo: “Rinnovamento ippodameo di tracciati urbani etruschi”; Giancarlo Paoletti: “Pedagogia della polpetta”; Luana Cenciaioli: “La decorazione architettonica a Perugia in età romana ed il reimpiego degli elementi lapidei: il capitello con Scilla e i compagni di Ulisse”; Tiziana Caponi (museo Archeologico nazionale dell’Umbria): “Considerazioni conclusive”.
Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, presentazione del catalogo della mostra “I Dioscuri tornano a Roma”, con opere di Gianfranco Meggiato tra via Veneto e Porta Pinciana
È in corso a Roma, fino al 29 febbraio 2024, la mostra “I Dioscuri tornano a Roma”, una grande esposizione dello scultore Gianfranco Meggiato: undici monumentali sculture allestite in un luogo emblematico della Capitale, nel cuore del Municipio I, fra via Veneto e Porta Pinciana. Venerdì 16 Febbraio 2024, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la presentazione del catalogo della mostra “I Dioscuri tornano a Roma” con opere di Gianfranco Meggiato, promossa dal Municipio Roma I Centro – assessorato alla Cultura e dall’associazione Via Veneto e organizzata dalla Fondazione di Arte e Cultura Gianfranco Meggiato con curatore scientifico Dimitri Ozerkov. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Giulia Silvia Ghia, assessore Cultura Municipio I Roma Capitale; Alberto Samonà, giornalista e scrittore; Peter Eustace, poeta. Sarà presente l’artista. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento, posti su eventbrite: https://16febbraio_meggiato.eventbrite.it. Accesso da largo della Salara Vecchia. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del Parco archeologico del Colosseo.
Roma. In Curia Iulia presentato il libro “Io, Nerone” di Andrea Carandini (Editori Laterza): “Chi si è occupato di Roma antica non può evitare di confrontarsi con quell’uragano che è stato Nerone”
Chi era Nerone? Andrea Carandini, uno dei più grandi studiosi di Roma antica, ne racconta vita e gesta in prima persona, ricostruendo la figura di uno dei più originali e controversi principi di Roma, nel libro “Io, Nerone” (Editori Laterza), che è stato presentato venerdì 19 gennaio 2024 in Curia Iulia per iniziativa del parco archeologico del Colosseo con l’intervento di Andrea Giardina, professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e Accademico dei Lincei (vedi Facebook). “Dovevo fare i conti prima o poi con Nerone. Lo avevo già affrontato di lato, semplificandolo nel male, similmente a come si tende sempre più a fare semplificandolo nel bene”, confessa Andrea Carandini nel presentare il suo libro “Io, Nerone”. Chi si è occupato di Roma antica non può evitare di confrontarsi con quell’uragano che è stato Nerone. Per interpretare una personalità del passato romano fuori misura, come quella di Nerone, occorre con una parte di sé entrare nella sua logica, mentre con l’altra avversarla, evitando la soluzione facile e deludente del tiranno democratico e individuando i modelli a cui s’ispirava. Un progetto ambizioso che Andrea Carandini porta a compimento, dopo aver scritto la biografia della madre Agrippina, anch’essa in prima persona.
Roma. Al museo del Foro Romano presentazione del catalogo di KORAI, la mostra personale di Mattia Bosco allestita nel Tempio di Venere e Roma
Mercoledì 10 Gennaio 2024, alle 10.30, il museo del Foro Romano ospita la presentazione del catalogo di KORAI, mostra personale di Mattia Bosco (Milano, 1976), allestita nei suggestivi spazi del Tempio di Venere e Roma. Il catalogo è edito da Giunti Editore. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Daniele Fortuna, curatore della mostra; Paolo Conti, giornalista; Emanuele Dattilo, scrittore; Mattia Bosco, scultore. Modera Rachele Mannocchi, Comin & Partners. Ingresso gratuito con prenotazione.

Mostra KORAI: un’opera di Mattia Bosco al Tempio di Venere e Roma (foto PArCo)
Fino a domenica 3 marzo 2024 è possibile visitare la mostra personale di Mattia Bosco (Milano, 1976) intitolata Korai, nei suggestivi spazi del Tempio di Venere e Roma. Il progetto espositivo è a cura di Daniele Fortuna ed è promosso dal parco archeologico del Colosseo, dalla galleria d’arte Atipografia, diretta da Elena dal Molin, e da ArtVerona. La mostra nasce come esito della nona edizione del progetto Level 0, format di ArtVerona 2021 che ha invitato una selezione di musei e fondazioni private ad individuare ciascuno un artista presente in fiera da promuovere all’interno della loro programmazione futura. Mattia Bosco – rappresentato in Fiera da Atipografia – è stato scelto dal Parco archeologico del Colosseo per la realizzazione della mostra. Il progetto espositivo Korai prende vita da 12 sculture in marmo concepite appositamente per gli spazi del Tempio di Venere e Roma, il più grande Tempio della Roma antica, inaugurato nel 136 d.C. e rivestito in marmi preziosi provenienti da ogni parte dell’impero, spogliati nel corso dei secoli e oggi conservati solo in parte. Mattia Bosco reintroduce in forme nuove i preziosi materiali marmorei in uso nell’architettura romana di età imperiale nei resti dell’antico tempio: in profonda risonanza con il genius loci, vuole suscitare la sensazione di un rimosso che riaffiora, di antichi abitanti che tornano con sembianze diverse, rivelando però, dal loro modo di abitare lo spazio, di essere di casa. Il marmo Cipollino, il Portoro, il rosso Collemandina, il Paonazzo, il Fiordipesco e il bianco di Carrara – un tempo colonne, pavimenti intarsiati e rivestimenti parietali – ritornano qui come sculture, in una continuità materiale e temporale che unisce passato, presente e futuro. La sostenibilità rappresenta un elemento fondamentale nella pratica dell’artista. Bosco realizza le sue sculture partendo da pietre e da massi scartati dal lavoro di estrazione, perché privi di una forma adatta alla commercializzazione.

Mostra KORAI di Mattia Bosco al Tempio di Venere e Roma (foto PArCo)
Protagonista attivo del progetto è il tempio, suddiviso in due spazi adiacenti: la cella dedicata alla dea Roma, incarnazione della Città Eterna, e la cella di Venere, divinità dell’amore e della bellezza, progenitrice della Gens Iulia. Nella cella di Roma, disposte in cerchio come danzatrici, si trovano nove sculture della serie intitolata Korai, dal greco κόρη, “ragazza”, termine che indica una statua votiva femminile. Le nove sculture, plasmate in marmi che mostrano l’azione del tempo sulle stratificazioni della pietra, sono così descritte dall’artista Mattia Bosco: “Le immagino celebrare, come vestali nel tempio, il culto più antico del mondo: il culto della materia di cui è fatto il mondo stesso, la stessa materia che costituisce anche noi. Nel tempio di Roma saranno disposte in cerchio nove sculture a grandezza umana, realizzate in marmi diversi ma con il medesimo impianto formale, al contempo simili e differenti tra loro”.

Mostra KORAI: un’opera di Mattia Bosco al Tempio di Venere e Roma (foto PArCo)
Le due Sezioni Auree, situate nella cella di Venere sono tempo allo stato solido: un libro con le pagine saldate le une alle altre, la cui chiusura è vinta dalla scultura, che rompe la barriera e svela l’essenza segreta e luminosa della materia. Entrando nella pietra, si apre la porta verso il regno dell’immaginazione: la superficie opaca si trasforma in una superficie riflettente e affascinante, svelando la profonda bellezza che scorre attraverso ogni elemento come un filo d’oro. Lo Stonegate scavato nella pietra rappresenta un confine, una porta d’ingresso, un passaggio verso un’altra dimensione che collega il qui e l’altrove, il passato e il presente.
Oltre 100 esperti tra archeologi, architetti, ingegneri, docenti universitari, museologi e museografi si riuniscono il 26 e il 27 febbraio 2024 a Roma, al ministero della Cultura, al Collegio Romano, per il convegno organizzato dalla direzione generale Musei “Allestire l’archeologia. Progetti in corso e nuove proposte per i musei e i parchi archeologici nazionali”. Nel corso delle due giornate verranno illustrati e discussi circa 40 progetti, studiati per realizzare ex novo o per rinnovare gli allestimenti di altrettanti musei e parchi archeologici nazionali di tutta Italia. I lavori si concluderanno con una tavola rotonda, coordinata da alcune tra le personalità attualmente più competenti per animare il dibattito intorno all’intreccio tra ricerca, comunicazione e musei. Diretta sul canale YouTube del Ministero della Cultura ai seguenti link: 26 febbraio 




Per iniziativa del parco archeologico del Colosseo mercoledì 7 Febbraio 2024, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la presentazione del libro “Le tombe dipinte di Tarquinia. Vicenda conservativa, restauri, tecnica di esecuzione” di Adele Cecchini, edito da Nardini Editore. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Maurizio Sannibale dei Musei Vaticani. Sarà presente l’autrice Adele Cecchini, da decenni principale riferimento insieme al marito Franco Adamo, scomparso nel maggio 2022, per gli interventi conservativi e di restauro alle tombe. Altri contributi di Germana Barone, Maria Cristina Caggiani, Alessia Coccato, Maura Fugazzotto, Paolo Mazzoleni, Alfonsina Russo. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti via eventbrite → 
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