Torino. Al museo Egizio il concerto “Trasparenze”, nuovo appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio”. Al termine visita gratuita alla sezione “Materia. Forma del Tempo”

Domenica 28 giugno 2026, alle 11, al museo Egizio di Torino, il concerto “Trasparenze”, nuovo appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio” con l’orchestra Filarmonica di Torino, conservatorio statale di musica “Giuseppe Verdi” di Torino e Fondazione Merz. Niccolò Susanna e Federica Mancini, per l’Orchestra Filarmonica di Torino, propongono un dialogo tra flauto e arpa che unisce eleganza francese, cantabilità italiana e suggestioni dell’Oriente, passando da pagine vive e teatrali a momenti di puro lirismo. Il concerto si terrà in Sala Conferenze (con ingresso da via Maria Vittoria 3M) e i partecipanti potranno visitare gratuitamente “Materia. Forma del Tempo” alla fine dello spettacolo.
Caorle (Ve). Il museo nazionale di Archeologia del Mare chiuso tre giorni per motivi tecnici

Attenzione: il museo nazionale di Archeologia del Mare di Caorle (Ve) rimarrà chiuso da domenica 28 a martedì 30 giugno 2026, compresi, per problemi tecnici. La direzione si scusa con i visitatori per il disagio. Info: drm-ven.museocaorle@cultura.gov.it, 0421 83149 – 379 1805649.
Piazza Armerina (En). Alla Villa Romana del Casale apre la mostra “Abiti di Roma, trame di Sicilia. La moda nei mosaici di Piazza Armerina”, viaggio tra archeologia, storia e moda

Un viaggio tra archeologia, storia e moda. Sabato 27 giugno 2026, alle 21, alla Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (En), apre la mostra “Abiti di Roma, trame di Sicilia. La moda nei mosaici di Piazza Armerina”. Per una sera, i celebri mosaici della Villa prenderanno vita attraverso la ricostruzione degli abiti indossati dai loro protagonisti: tuniche, mantelli, gioielli e dettagli che raccontano identità, prestigio e vita quotidiana nell’età tardoantica. In occasione dell’apertura della mostra, informa il parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale, l’ingresso alla Villa Romana del Casale sarà gratuito nella fascia serale dalle 20 alle 22.30. La mostra, allestita tra la Villa e Palazzo Trigona e visitabile fino al 31 ottobre 2026, propone un percorso che esplora il valore storico, simbolico e culturale dell’abbigliamento antico attraverso le immagini musive della villa, mettendo in evidenza il ruolo degli abiti come elementi di status, racconto e memoria visiva. L’iniziativa mira a valorizzare uno dei patrimoni archeologici più significativi della Sicilia, offrendo al pubblico una lettura tematica dei celebri mosaici, nei quali la raffigurazione delle vesti contribuisce a restituire usi, modelli culturali e aspetti della vita quotidiana e aristocratica in età romana. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione della Villa Romana del Casale, offrendo ai visitatori l’occasione di vivere il sito in una suggestiva cornice serale e di approfondire, attraverso la mostra, il legame tra arte musiva, storia e identità culturale.
Lampedusa (Ag). Recuperati numerosi reperti tra la tarda età repubblicana romana e l’epoca tardoantica nel corso di un’attività congiunta di tutela del patrimonio culturale sommerso

Recuperati numerosi reperti a Lampedusa nel corso di un’attività congiunta di tutela del patrimonio culturale sommerso: la soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, il Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina e la Motovedetta Carabinieri di Lampedusa, hanno svolto un’attività finalizzata alla ricognizione e al recupero di reperti archeologici presenti nei fondali dell’isola. “Questa operazione dimostra, ancora una volta, quanto sia importante la sinergia e collaborazione tra le istituzioni impegnate nella operazioni di tutela del patrimonio culturale”, ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. “Grazie ad attività come questa è possibile preservare e valorizzare le preziose testimonianze della nostra storia custodite nei fondali marini, restituendole alla fruizione e alla conoscenza della collettività”.

Le operazioni hanno interessato due distinte aree e hanno consentito il recupero di materiali archeologici riconducibili a un ampio arco cronologico compreso tra la tarda età repubblicana romana e l’epoca tardoantica, che essendo dissabbiati e ad una profondità ridotta, avrebbero potuto essere oggetto di facile depredazione. Nel tratto di mare antistante Cala Guitgia, a una distanza compresa tra 100 e 200 metri dalla costa e a profondità variabili tra 3 e 6 metri, sono stati recuperati 44 reperti, costituiti da due anfore da trasporto parzialmente conservate, numerosi frammenti di colli, anse e puntali di anfore e un manufatto in piombo, verosimilmente utilizzato come peso da rete o come elemento connesso alle operazioni di recupero delle ancore. Ulteriori rinvenimenti sono stati effettuati nei pressi della banchina del Molo della Madonnina, a una distanza compresa tra 10 e 50 metri dalla struttura portuale e a profondità comprese tra 8 e 10 metri. In quest’area sono stati recuperati otto reperti archeologici, tra cui tre anfore frammentarie, una contromarra in piombo, un frammento pertinente al puntale di un’anfora da trasporto e altri materiali ceramici. Nel corso delle attività sono state inoltre individuate, sotto lo strato sabbioso, possibili evidenze riconducibili a relitti sommersi. Tali elementi saranno oggetto di successivi approfondimenti da parte della Soprintendenza del Mare al fine di accertarne la natura e l’eventuale interesse archeologico. I reperti recuperati sono stati affidati alla competente autorità di tutela per le attività di studio, catalogazione e conservazione.
Potenza. Al del museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” serata con “ITINERE. Il cammino del mito”, esperienza teatrale e culturale che intreccia memoria, archeologia e narrazione, a cura dell’associazione culturale La Fabbrica dei Ricordi Felici

Un cammino nel mito. Un incontro con la memoria. Un modo nuovo di abitare al museo. Sabato 27 giugno 2027, il mito torna a camminare tra i reperti attraverso le sale del museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza: l’associazione culturale La Fabbrica dei Ricordi Felici porta in scena “ITINERE. Il cammino del mito” a cura di Sabrina Mutino, drammaturgia di Salvatore Riggi, con Daniela Appolloni, Salvatore Riggi, Giorgia Lunghi, Marco Allegretti, Gabriele Palnamente, Dalila Aprile e Claudia Peluso. Esperienza teatrale e culturale che intreccia memoria, archeologia e narrazione. Tra figure antiche, suggestioni classiche e linguaggi contemporanei, il pubblico sarà accompagnato in un percorso evocativo dove il patrimonio non resta immobile, ma prende voce, corpo e movimento. Sarà possibile fruire dello spettacolo, al solo costo del biglietto di ingresso di 5 euro, eccetto le gratuità previste per legge, in gruppi di 35 persone, divise in 3 turni: alle 19.30, alle 21 e alle 22. È necessario effettuare la prenotazione tramite form al seguente link: https://forms.gle/iRWYWkxS8khTsXuB9. Info: 350 568 5514 (solo WhatsApp), itinere2026@libero.it
Sirmione (Bs). “L’archeologia prende voce”: visita guidata gratuita alle Grotte di Catullo

“L’archeologia prende voce”: la Grotte di Catullo a Sirmione (Bs) aprono una finestra privilegiata sul loro passato. Sabato 27 giugno 2026, alle 12.30, il personale del sito accompagnerà i visitatori in una visita guidata gratuita tra le testimonianze della grande villa romana, per riscoprire insieme storie, dettagli e prospettive che spesso sfuggono a uno sguardo frettoloso. È richiesto il solo biglietto d’ingresso. Per prenotarsi chiamare al numero 030 916157 oppure all’indirizzo 𝘥𝘳𝘮-𝘭𝘰𝘮.𝘨𝘳𝘰𝘵𝘵𝘦𝘥𝘪𝘤𝘢𝘵𝘶𝘭𝘭𝘰@𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢.𝘨𝘰𝘷.𝘪𝘵. Sirmione è una zona ZTL, quindi essendo giornate di grande afflusso turistico è utile di consultare il sito “www.sirmiopark.com”.
Ercolano (Na). Al parco archeologico visite accompagnate alle Terme Suburbane, tra gli edifici più affascinanti e meglio conservati dell’antica città. Ecco il calendario e il programma

Riprendono al parco archeologico di Ercolano le visite accompagnate alle Terme Suburbane, tra gli edifici più affascinanti e meglio conservati dell’antica città. Dopo il positivo riscontro delle precedenti edizioni, il progetto torna nel 2026 offrendo un’opportunità esclusiva per conoscere da vicino uno dei luoghi più significativi della vita quotidiana in età romana. Le visite si svolgeranno il sabato, in giugno e da ottobre a dicembre 2026, attraverso un sistema di accessi contingentati che garantisce una fruizione approfondita e in totale sicurezza. I gruppi, composti da un massimo di 15 partecipanti (6 turni a giugno, 5 nei mesi invernali), saranno accompagnati dal personale del Parco con supporto di materiali accessibili tramite QR Code. I visitatori indosseranno casco protettivo per tutta la durata del percorso (circa 1 ora). Questo il calendario: sabato 27 giugno; sabato 17, 24 e 31 ottobre; sabato 7, 14, 21 e 28 novembre; sabato 5 e 12 dicembre. Turni: 9.30 – 10.30, visita in italiano; 10.30 – 11.30, visita in inglese; 11.30 – 12.30, visita in italiano; 14.30 – 15.30, visita in italiano; 15.30 – 16.30, visita in inglese; 16.30 – 17.30, visita in italiano (sospeso dal 17 ottobre per orario invernale). Il punto di raccolta è la Terrazza di Marco Nonio Balbo, indicata sulla mappa del Parco consegnata all’ingresso. Biglietto integrato: 21 euro (16 euro ingresso Parco + 5 euro visita Terme Suburbane); 18–25 anni: 5 euro (agevolazione prevista dalla normativa vigente). Prenotazioni (online e in sede): CoopCulture — canali ufficiali del parco archeologico di Ercolano.

Le Terme Suburbane — situate in prossimità dell’antica linea di costa — conservano preziose decorazioni e ambienti di grande interesse storico e archeologico, offrendo uno spaccato privilegiato delle pratiche sociali e del benessere nell’antichità. Con questa iniziativa il Parco conferma il proprio impegno nel rendere il patrimonio sempre più accessibile, coniugando tutela, sicurezza e qualità dell’esperienza culturale. “La riapertura delle Terme Suburbane rappresenta un’importante occasione per restituire al pubblico uno spazio straordinario, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell’antica Ercolano”, interviene Federica Colaiacomo, direttrice del parco archeologico di Ercolano. “Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo”.
Ancona. Al museo Archeologico nazionale fine settimana con visite guidate alla sezione romana e ai nuovi depositi

Fine settimana al museo Archeologico nazionale delle Marche ad Ancona con speciali visite guidate.
Venerdì 26 giugno 2026, alle 17.30, “Vivere in età romana: frammenti di quotidianità”, visita guidata alla sezione romana del Museo con l’archeologa Amanda Zanone per scoprire consuetudini, rituali e gesti che scandivano la vita e le relazioni di uomini, donne e bambini in età romana. Con uno sguardo ravvicinato sarà possibile leggere i tanti aspetti della cultura e dei costumi della società romana. Durata della visita circa 90 minuti, senza costi aggiuntivi al biglietto di ingresso. Posti limitati, prenotazione consigliata al numero 071-202602.
Sabato 27 giugno 2026, alle 10.30, “Depositi Aperti: il Museo si svela”: percorso guidato nei nuovi Depositi Aperti del MAN Marche, tra reperti, cassettiere e armadi. Vi aspettano non solo oggetti ma anche curiosità, sorprese, aneddoti, che restituiscono identità e storia a un patrimonio archeologico rimasto a lungo nascosto, ora pienamente fruibile. Durata della visita circa 90 minuti, senza costi aggiuntivi al biglietto di ingresso. Posti limitati, prenotazione consigliata al numero 071-202602.
Ariano nel Polesine (Ro). A San Basilio week end con gli archeologi dell’università di Padova: venerdì conferenza “San Basilio etrusca” con la prof.ssa Silvia Paltineri (UniPd), sabato “Scavo aperti”

A San Basilio di Ariano nel Polesine (Ro) week end con gli archeologi dell’università di Padova che studiano il sito etrusco. Venerdì 26 giugno 2026, alle 17.30, al Centro turistico culturale San Basilio ad Ariano nel Polesine (Ro), per “Incontri di Archeologia” la conferenza “San Basilio etrusca: novità dallo scavo dell’università di Padova”. La prof.ssa Silvia Paltineri del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova illustrerà tutte le novità emerse dallo scavo etrusco. Info e prenotazioni: +39 392 9259875.

Sabato 27 giugno 2026, dalle 10 alle 12, “Scavi Aperti!”: sarà possibile visitare il cantiere di scavo etrusco condotto dalla prof.ssa Silvia Paltineri del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova. Ritrovo al Centro Turistico Culturale San Basilio alle 9.45. Info e prenotazioni: +39 392 9259875.



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