Torino. Al museo Egizio l’egittologo Andreas Dorn (Uppsala University) in “The stories of the oldest geological map of mankind: the Turin gold mine papyrus”. Conferenza in presenza e on line in collaborazione con Acme

torino_egizio_conferenza-the-stories-of-the-oldest-geological-map-of-mankind-the-turin-gold-mine-papyrus_andreas-dorn_locandinaIl Papiro delle Miniere di Torino è considerato la mappa geologica più antica dell’umanità. Da un punto di vista di marketing, il nome “Papiro delle Miniere”, attribuito alla mappa più di cento anni fa, fu la scelta migliore, ma ignora completamente l’azione principale documentata: il trasporto della pietra di Bekhen, uno scisto grigio scuro/grovacca usato per la produzione di statue, avvenuto nella metà della XX dinastia (Nuovo Regno, intorno al 1150 a.C.). Giovedì 2 maggio 2024, alle 18, nella sala conferenze del museo Egizio, ne parla Andreas Dorn (Uppsala University, Svezia) nella conferenza “The stories of the oldest geological map of mankind: the Turin gold mine papyrus”, nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio. Introduce Cédric Gobeil, curatore del museo Egizio di Torino. L’ingresso è libero con prenotazione su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/…/the-stories-of-the-oldest…. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. La mappa sul recto del Papiro delle Miniere mostra una sezione del Wadi Hammamat, una valle desertica che collega la Valle del Nilo con il Mar Rosso. Le didascalie, ben scritte e facili da leggere, sono state riprodotte e descritte in centinaia di pubblicazioni accademiche e divulgative di cartografia, geologia ed egittologia. L’opposto è accaduto con il verso del Papiro, che contiene più di dieci testi diversi, tra cui una lettera al re, diversi inni e preghiere, la consegna di grano, note amministrative sulla raccolta di scalpelli di rame da parte dell’amministrazione centrale e diversi disegni non correlati, tra cui uno di un coccodrillo. Questi testi, le origini del papiro, le cave di Bekhen e le miniere d’oro sono presentati nel loro contesto geografico e storico più ampio, con l’obiettivo di comprendere il papiro come una eccezionale testimonianza della dinamica cultura scrittoria Ramesside.

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L’egittologo Andreas Dorn (Uppsala University)

Andreas Dorn è professore all’università di Uppsala dal 2018. Ha lavorato a Gottinga, Liegi, Bonn e Friburgo. Ha completato i suoi studi a Basilea con la laurea magistrale su scatole e scrigni utilizzati nelle feste processionali alla fine dell’Antico Regno e una tesi sulle capanne degli operai nella Valle dei Re nel Nuovo Regno. Le sue ricerche includono in particolare la storia culturale e sociale dell’antico Egitto con focus su religione, testi letterari e amministrativi, architettura e arte. Le sue ricerche sono strettamente legate a progetti archeologici come lo scavo della tomba dello scriba Amunnacht a Deir el-Medina (Nuovo Regno); la documentazione di centinaia di graffiti nell’Antica Tebe Occidentale (dalla preistoria fino alla tarda antichità); la pubblicazione di etichette di giare dalla “Città Dorata” del tempo di Amenhotep III e lavori ad Elkab.

Roma. Dal 1° maggio il parco archeologico del Colosseo introduce alcune novità: biglietti, ingressi, App

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Il parco archeologico del Colosseo introduce nuovi biglietti, ingressi e App (foto PArCo)

Da mercoledì 1° maggio 2024 il parco archeologico del Colosseo introduce alcune novità.

roma_PArCo_novità-biglietti-dal-1-maggio_locandinaBIGLIETTI. Nuovo biglietto 24H Only Arena con le seguenti caratteristiche: valido 24 ore dal primo accesso, comprende ingresso e uscita dal lato dello Sperone Stern, con visita solo al piano dell’arena; include anche il Foro Romano, il Palatino, i siti SUPER e i Fori Imperiali e le mostre in corso purché nell’arco di validità delle 24 ore a partire dalla prima timbratura di accesso; nuova grafica per i biglietti cartacei ritirabili presso le casse; al momento della prenotazione online l’utente riceverà il biglietto dotato di una nuova grafica comprendente una mappa chiara, oltre alle indicazioni e alle caratteristiche principali dei servizi prenotati; in allegato si riceverà anche il regolamento visitatori, disponibile nelle lingue italiano, inglese e spagnolo; la Membership Card sarà distribuita come prodotto esclusivamente digitale; whistleblowing: al fine di contrastare i fenomeni di secondary ticketing, ovvero la vendita di biglietti su canali non autorizzati e a prezzi maggiorati, si intende sensibilizzare i consumatori affinché si rivolgano esclusivamente ai canali ufficiali di vendita (fisici e online) del mercato primario e secondario, e prestino in particolar modo attenzione al prezzo richiesto per il biglietto, che deve essere sempre corrispondente a quello nominale stampato sulla matrice del titolo. Chi sia stato vittima di una pratica di secondary ticketing illecita, potrà inviare una segnalazione tramite il form https://ticketing.colosseo.it/whistleblowing/.

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Lo sperone Stern al Colosseo (foto PArCo)

NUOVI INGRESSI. Apertura dell’ingresso del Colosseo dal lato dello Sperone Stern riservata ai possessori di biglietto 24H Only Arena; apertura di un nuovo ingresso da via del Foro Romano.

APP. Nei primi giorni di maggio 2024 sarà disponibile la nuova app gratuita MyColosseum, supporto per la visita con audioguide gratuite e link diretto per l’acquisto dei biglietti; nella prima versione la app sarà disponibile in lingua italiana e in lingua inglese.

CHIUSURA TEMPORANEA BIGLIETTERIE. Per consentire il corretto passaggio di consegne tra il precedente concessionario del servizio e il fornitore entrante nei giorni 1° e 2 maggio 2024 le casse resteranno chiuse; la disponibilità giornaliera di biglietti sarà riversata su https://ticketing.colosseo.it/ e saranno comunque presenti degli addetti sulla piazza che agevoleranno l’acquisto dei biglietti e garantiranno l’emissione dei titoli di accesso gratuiti.

Dal 1° maggio apre a Grado il centro visite temporaneo del sito Unesco di Aquileia. E riparte la linea marittima Aquileia-Grado

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Il Centro visite temporaneo del sito Unesco di Aquileia aperto a Grado (foto fondazione aquileia)

In occasione dell’inaugurazione della stagione balneare 2024 di GIT Grado, il 1° maggio 2024, all’ingresso della spiaggia principale (viale Dante Alighieri), apre per il secondo anno consecutivo il Centro Visite temporaneo dedicato al sito UNESCO di Aquileia. All’interno dello spazio si potrà scoprire il patrimonio archeologico, naturalistico ed enogastronomico della città, il percorso ciclabile che collega Grado ad Aquileia, ricevere informazioni su come organizzare al meglio una visita oltre che su eventi e manifestazioni. Il Centro Visite sarà aperto a maggio nei festivi (1° maggio) e weekend 9 – 20; in giugno, luglio e agosto nei festivi (2 giugno) e weekend 9 – 23 / feriali 17 – 23; dal 1° al 15 settembre nei weekend 9 – 20 / feriali 16 – 20; dal 16 al 30 settembre nei weekend 9 – 20. Il progetto è realizzato da Fondazione Aquileia e GIT Grado con PromoTurismoFVG, Comune di Aquileia, Basilica di Aquileia e museo Archeologico nazionale di Aquileia, Associazione Imprenditori Aquileia e Pro Loco Aquileia.

grado-aquileia_linea-marittima_locandina-orariDal 1° maggio 2024 apre anche la linea marittima Aquileia-Grado: un magico percorso che si snoda fra mare, laguna e incantevoli canali. A bordo del battello della linea marittima Aquileia-Grado si può navigare nella laguna di Grado e raggiungere comodamente le spiagge dell’Isola del Sole, scoprire la ciclovia Alpe Adria Radweg, gli itinerari ciclabili della Costa e visitare il sito UNESCO di Aquileia con le sue aree archeologiche, l’immensa basilica patriarcale, il museo Archeologico nazionale e molto altro. A Grado Molo Torpediniere ci sarà poi la possibilità di proseguire il viaggio anche via mare con le linee dirette a Lignano o a Trieste.

Torino. Al museo Egizio apre al pubblico un nuovo allestimento permanente “Giardini egizi: l’orto e il giardino funerario”

torino_egizio_giardini-egizi-l-orto-e-il-giardino-funerario_locandinaIl verde torna a essere protagonista al museo Egizio di Torino: è visitabile dal 1° maggio 2024, sul Roof Garden, un nuovo allestimento permanente dal titolo “Giardini egizi: l’orto e il giardino funerario”. Scavi, studi archeobotanici ed evidenze pittoriche hanno permesso la ricostruzione di un’area dedicata alle colture tipiche di un orto egizio e di un giardino funerario, simbolo dell‘interazione tra vita, morte e rinascita nell’antico Egitto. Colori e profumi del mondo antico aspettano i visitatori.

Altino. Al museo Archeologico nazionale visita speciale per famiglie “Tra acqua e terra. Lavorazioni e mestieri nell’antica Altino” a cura di Scatola cultura

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Vetrina con strumenti al museo Archeologico nazionale di Altino (foto drm-veneto)

“Tra acqua e terra. Lavorazioni e mestieri nell’antica Altino”: è il tema della visita speciale proposta dalla cooperativa sociale Scatola Cultura al museo nazionale e area archeologica di Altino. Appuntamento mercoledì 1° maggio 2024, alle 15.30, per scoprire tra le sale del Museo produzioni e manifatture tipiche che riveleranno la ricchezza dell’economia altinate, dall’Età del Ferro all’Età romana. L’evento, dedicato alle famiglie, è gratuito e su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: 0422789443, drm-ven.museoaltino@cultura.gov.it. Il 1° maggio 2024 il Museo, la mostra Antenati Altinati, la Torretta panoramica e l’Area archeologica saranno visitabili in orario pomeridiano, dalle 14 alle 19 (la biglietteria chiude alle 18.30).

Vetulonia (Gr). Ultimi giorni al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” per la mostra “Quadri etruschi raccontano. Il mito e il rito da Caere a Vetulonia. Un nuovo straordinario recupero della Guardia di Finanza”. E ultime visite guidate. Ecco il programma

vetulonia_archeologico_mostra-quadri-etruschi-raccontano-il-mito-e-il-rito-da-caere-a-vetulonia_ultime-visite-guidate_locandinaSiamo oramai agli sgoccioli per poter ammirare la mostra “Quadri etruschi raccontano. Il mito e il rito da Caere a Vetulonia. Un nuovo straordinario recupero della Guardia di Finanza” che chiude il 5 maggio 2024 al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Ma ci sono ancora alcune visite guidate curate dallo staff del museo. Appuntamento mercoledì 1° maggio 2024, alle 11 e alle 15.30; e poi sabato 4 maggio 2024, alle 15.30, e domenica 5 maggio 2024, alle 11. La visita è gratuita, l’ingresso a pagamento. Per informazioni e prenotazione (gradita): tel. 0564 948058.

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Lastra dipinta etrusca da Cerveteri con Hermes nel Giudizio di Paride (foto muvet)

Per saperne di più, in attesa delle visite guidate. “Quadri etruschi raccontano, 3”. “La sigla di una famosa passata serie televisiva sull’antica Grecia premetteva gli antichi dei erano crudeli e meschini, e il creatore di questa lastra ci fa assistere a uno dei momenti in cui gli antichi dei giocavano con il fato degli uomini: il giudizio di Paride”, spiegano le archeologhe del Muvet. “Per le nozze di Teti e Peleo, genitori di Achille, un grande evento fu celebrato sul Pelio con solennità alla presenza di tutti gli dei, tranne Eris, la dea della discordia. Infuriata per essere stata esclusa si presentò lo stesso alle nozze con un pomo d’oro con l’iscrizione alla più bella. Le tre dee che la pretesero, scatenando litigi furibondi, furono Hera, Atena e Afrodite. Alla fine chiesero a Zeus di prendere la decisione su chi fosse la più bella, ma Zeus non riusciva a decidersi e chiese ad Hermes, il messaggero degli dei, di trovare un giudice nel regno mortale per decidere chi fosse la più bella, ed è questo il momento che l’artista sconosciuto ci vuol raccontare, questo è l’inizio del giudizio di Paride”.

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Lastra dipinta etrusca da Cerveteri con Hermes nel Giudizio di Paride: dettaglio dei calzari alati di colore rosso e giallo con penne multicolori (foto muvet)

“La scena immortalata in questa lastra – continuano – ci mostra Hermes, raffigurato con ali e ricchi calzari alati di colore rosso e giallo caratterizzati da penne multicolori, dietro di lui Hera, la regina degli dei, che doveva essere seguita da Atena e Afrodite nella lastra precedente e da Paride nella lastra successiva, andate purtroppo perdute al seguito degli scavi clandestini. Hera prometterà a Paride potere, Atena giurerà che lo avrebbe reso un condottiero formidabile, Afrodite gli offrirà l’amore della donna più bella che esista. Afrodite vincerà il giudizio di Paride e lui otterrà l’amore di Elena di Sparta, passata alla storia come Elena di Troia, e fu così che il proverbiale pomo della discordia creò le basi per la più famosa guerra dell’antichità, la guerra di Troia”.

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Lastra dipinta etrusca da Cerveteri con una fase di un rito divinatorio (foto muvet)

Per saperne di più, in attesa delle visite guidate. “Quadri etruschi raccontano, 4”. “Del fato degli uomini deciso dagli dei nell’antica Grecia – spiegano le archeologhe del Muvet in questo ultimo racconto dedicato alle lastre in mostra – ne abbiamo già parlato nei post precedenti (vedi Vetulonia (Gr). Fine settimana speciale al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” con due visite guidate alla mostra “Quadri etruschi raccontano. Il mito e il rito da Caere a Vetulonia. Un nuovo straordinario recupero della Guardia di Finanza” | archeologiavocidalpassato), ma anche nell’antica Etruria gli uomini si rifacevano al volere degli dèi del cielo accettandone passivamente le decisioni. La lastra ci mostra un giovane sacerdote dai capelli lunghi, ha appena completato un rito di divinazione osservando gli uccelli con il lituo, il bastone ricurvo utilizzato per dividere il cielo in settori e interpretare così la volontà degli dèi, che ora tiene appoggiato sulla spalla e sta comunicando il messaggio degli dèi al suo compagno con la barbetta a punta che si affretta verso destra tenendo in mano un ramoscello con dei frutti rossi. È probabile che in origine la lastra fosse posta in sequenza con altre a destra e sinistra, che fornivano all’osservatore ulteriori elementi per interpretare il contesto narrativo e meglio comprendere la natura del rituale divinatorio”.

Padova. A Palazzo Liviano lezione su “Il restauro degli stucchi longobardi di Cividale: novità e prospettive di ricerca” con Luca Mor e Stefano Tracanelli

padova_liviano_cinque-lezioni-di-restauro_locandinapadova_liviano_il-restauro-degli-stucchi-longobardi-di-cividale_locandinaPer il ciclo di “Cinque lezioni sul Restauro” organizzato dalla Scuola di specializzazione in Beni storico-artistici, diretta da Alessandra Pattanaro, del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, martedì 30 aprile 2024, al Palazzo Liviano in sala Franco Sartori, alle 16, si terrà la lezione sul tema “Il restauro degli stucchi longobardi di Cividale: novità e prospettive di ricerca” tenuta da Luca Mor (storico dell’arte) e Stefano Tracanelli (restauratore): introduce Giovanna Valenzano direttrice del dipartimento.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo “Itinerari etruschi” visita guidata di Valeria de Scarpis su “Artigiani mercanti principi: la seduzione della ceramica nel mondo antico”

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Brocca di importazione (ceramica corinzia) conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

roma_villa-giulia_itinerari-etruschi_visite-guidate_locandina“Artigiani mercanti principi: la seduzione della ceramica nel mondo antico” è il tema del terzo appuntamento del ciclo di visite guidate ITINERARI ETRUSCHI con gli archeologi dell’Etru. Martedì 30 aprile 2024, alle 17, Valeria de Scarpis accompagnerà i partecipanti in un viaggio verso la scoperta dei tesori in ceramica delle collezioni del Museo. Fra produzione, scambi commerciali e usi quotidiani scopriremo la diffusione degli oggetti in ceramica presso gli Etruschi. La visita è compresa nel biglietto d’ingresso al Museo. Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo il giorno della visita, salvo disponibilità.

Verona. Alla Gran Guardia, per le conferenze dei Musei Civici, incontro con l’archeologa preistorica Nicoletta Martinelli su “I tesori archeologici del Museo di Storia Naturale”

verona_gran-guardia_conferenza-i-tesori-archeologici-dl-museo-di-storia-naturale_nicoletta-martinelli_locandinaUno dei tratti distintivi del museo civico di Storia naturale di Verona è la grande ricchezza delle collezioni che costituiscono non solo un patrimonio naturalistico e culturale della città, ma anche un’insostituibile fonte di informazioni per la ricerca sul territorio e sulle sue trasformazioni, avvenute e in essere. Martedì 30 aprile 2024, alle 17.30, nella sala convegni della Gran Guardia, settimo appuntamento con le conferenze dei Musei Civici: Nicoletta Martinelli parlerà de “I tesori archeologici del Museo di Storia Naturale”. La partecipazione alla conferenza è libera fino a esaurimento dei posti disponibili.

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Nicoletta Martinelli negli spazi espotivi della sezione di Preistoria e Protostoria del museo civico di Storia naturale di Verona (foto musei verona)

L’intervento di Nicoletta Martinelli si propone di introdurre, in particolare, alla conoscenza delle collezioni preistoriche e protostoriche del museo di Storia naturale di Verona, che rappresentano numericamente la più ricca raccolta archeologica dei Musei Civici, attraverso la presentazione di alcuni reperti particolari conservati dalla Sezione di Preistoria del museo, alcuni dei quali risalgono alla prima Esposizione Preistorica Veronese del 1876, allestita nell’atrio di Palazzo Pompei. La selezione è stata operata seguendo un duplice filone: i “tesori” del museo sono sia oggetti in materiali preziosi e rari, sia oggetti che, dietro un apparente prosaicità, si rivelano preziosi, perché ci permettono di gettare uno sguardo nella vita quotidiana del passato. La provincia di Verona, da cui proviene la quasi totalità dei reperti delle collezioni, si conferma un luogo privilegiato per lo studio del più antico popolamento umano, per la varietà degli ambienti, ma anche per la lunga storia delle ricerche, iniziate dai paletnologi veronesi nella seconda metà dell’Ottocento e poi proseguite nelle indagini archeologiche organizzate e condotte dallo stesso museo di Storia naturale nel corso di tutto il Novecento.

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L’archeologa preistorica Nicoletta Martinelli del museo civico di Storia naturale di Verona (foto unimi)

Nicoletta Martinelli ha conseguito la specializzazione post-laurea in Archeologia preistorica e protostorica all’università di Pisa e il dottorato in Scienze archeologiche all’università di Padova. Dopo aver rivestito ruoli direttivi in Cooperative di ambito archeologico e naturalistico, dal 1996 lavora nella Sezione di Preistoria del museo di Storia naturale. I suoi principali campi di indagine sono la cronologia assoluta dell’età del Bronzo e del Ferro, le strutture e le produzioni degli insediamenti palafitticoli; si occupa anche della storia della formazione delle collezioni pre- e protostoriche civiche. Vanta una produzione scientifica di oltre 200 titoli, alcuni dei quali editi nell’ambito delle Memorie del Museo di Storia Naturale. Membro del Gruppo di Lavoro italiano per il sito seriale transnazionale UNESCO Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, è stata Haury Visiting Scholar presso l’Università dell’Arizona (US) nel 2017. Dal 2008 al 2015 ha tenuto insegnamenti sulle metodologie di datazione assoluta per l’università di Verona (corso di Laurea in Beni Culturali) e di Padova (Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici), con cui continua la collaborazione.

Napoli. A Comicon 2024 presentata la prima versione di “Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei”, l’edu-boardgame (gioco di società educativo) che ricostruisce la distruzione di Pompei a seguito dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e nel quale i giocatori hanno appunto un solo obiettivo: scappare. In vendita a Natale, in 9 lingue

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La copertina/home page del gioco di società educativo “Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei” (foto parco archeologico pompei)

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“Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei”: la sacerdotessa Eumachia (foto parco archeologico pompei)

Dalla sacerdotessa Eumachia alla famiglia romana tipo, dal gladiatore alla coppia di schiavi: sono alcuni dei protagonisti cui affidarsi per cercare una via di fuga da Pompei divenuta un inferno per l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., data drammatica cui riporta i partecipanti/giocatori di “Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei”, l’edu-boardgame (gioco di società educativo) che ricostruisce, in maniera scientifica e storica, la distruzione di Pompei a seguito dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e nel quale i giocatori hanno appunto un solo obiettivo: scappare dall’eruzione del vulcano del 79 d.C. fino a portarsi in salvo, abbandonando la città prima della distruzione. A un anno dall’ideazione del progetto (vedi Napoli. A Comicon 2023 presentato il nuovo edu-gioco di società “Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei” che ricostruisce in maniera scientifica e storica, la distruzione di Pompei a seguito dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. In vendita da novembre. I giocatori si immedesimano in reali cittadini della città antica | archeologiavocidalpassato), venerdì 26 aprile 2024, nell’ambito della XXIV edizione di COMICON Napoli (25-28 aprile 2024) alla Mostra d’Oltremare di Napoli, è stata presentata dall’ideatore Ciro Sapone e dal direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, la prima versione demo del gioco, con le illustrazioni dei protagonisti, le meccaniche del gioco e l’APP collegata, che andrà in distribuzione a Natale 2024.

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Comicon 2024: presentazione del gioco di società educativo “Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei” (foto parco archeologico pompei)

“Anche quest’anno il parco archeologico di Pompei”, dichiara il direttore Gabriel Zuchtriegel, “partecipa con entusiasmo al Comicon, presentando questo gioco di società per il quale abbiamo fornito la consulenza scientifica e totale supporto. Riteniamo che la modalità del gioco sia fondamentale per conoscere, esplorare, apprezzare la cultura in tutte le sue forme. Questo edu-boardgame è appunto strumento innovativo che in maniera semplice, attraverso una forte componente ludica, avvicina le nuove generazioni al patrimonio culturale”.

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“Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei”: mappa di pompei con le vie di fuga per la salvezza (foto parco archeologico pompei)

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“Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei”: il gladiatore (foto parco archeologico pompei)

Il progetto è realizzato da Stupor Mundi Trans-Media, azienda napoletana di Cross-Gamification e Accademia del Fantastico in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei che ha messo a disposizione la propria competenza per fornire il background scientifico, storico ed iconografico all’autore, agli illustratori, game designer, fumettisti, modellisti e programmatori. “Vesuvius”, ideato da Ciro Sapone, è un gioco di società educational innovativo. Grazie alla stretta collaborazione tra gli esperti del Parco, l’autore ed il suo team, i personaggi assegnati ai giocatori sono reali cittadini che abitarono la città di Pompei, di cui sono arrivati fino a noi: nomi, mestieri e in alcuni casi ritratti, che poi, fumettisti e disegnatori hanno trasformato nei protagonisti del gioco.  L’intero processo di realizzazione a cura dell’Accademia del Fantastico avviene sotto la supervisione dello staff degli archeologi del parco archeologico di Pompei. “Stupor Mundi Transmedia” produttrice del gioco è un’azienda napoletana di Cross-Gamification e Accademia del Fantastico (scuola campana di: fumetto; animazione 2D/3D; cinema e tv; effetti visuali; miniature/modellismo e stampa 3D; siti web; app AR/VR; social media e produzioni Cross-Media).

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“Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei”: famiglia romana tipo (foto parco archeologico pompei)

Le dinamiche dell’eruzione ricalcano le fasi dell’evento catastrofico che nel giro di 24 ore seppellì la città, ricostruite dagli studiosi e narrate dalle fonti. Durante la fuga dalla città i personaggi attraverseranno alcuni dei luoghi e degli edifici più importanti della città. Lo staff degli archeologi di Pompei collabora in maniera diretta, insieme all’autore ed agli sviluppatori del boardgame, per offrire ai giocatori un’esperienza su avvincente e storicamente esatta sulla distruzione di Pompei.

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Kit papercraft del gioco di società educativo “Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei” (foto parco archeologico pompei)

Il gioco sarà realizzato in 9 lingue, avrà distribuzione italiana ed internazionale, e sarà in vendita presso librerie, fumetterie, negozi di giochi-gadgets e giocattoli e grande distribuzione online presso l’e-commerce del produttore e le maggiori piattaforme internazionali. Per offrire la possibilità al pubblico di “espandere” il boardgame sono stati realizzati anche alcuni Kit modellistici in carta, i PaperCraft, che corredati da una serie di miniature in plastica da colorare a mano, consentiranno ai giocatori di ricostruire le principali ville ed i luoghi più caratteristici dell’antica Pompei, inclusi gli abitanti. Le miniature sono in scala con i Kit papercraft (scala: 1.72), e sono realizzate con scultura e stampa 3D.