Reggio Calabria. Al museo Archeologico il concerto lirico “Note d’estate” degli allievi del conservatorio “F. Cilea” chiude le manifestazioni “Estate MArRC”

reggio-calabria_archeologico_estate-MArRC_concerto-note-d-estate_locandinaUltimo appuntamento di agosto per le serate al MArRC. Venerdì 30 agosto 2024, alle 21, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, si terrà il concerto lirico finale “Note d’estate”, un evento che chiuderà la serie di manifestazioni “Estate MArRC” con un’esibizione dei migliori talenti del conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria, un’occasione imperdibile per tutti gli amanti della musica lirica e per chi desidera vivere una serata all’insegna della cultura e dell’arte, in uno dei luoghi più affascinanti della città. L’evento, organizzato in collaborazione con il conservatorio “F. Cilea”, vedrà protagonisti gli studenti delle classi di Canto delle professoresse Rita De Matteis e Liliana Marzano, e sarà introdotto dai saluti di Fabrizio Sudano, direttore MArRC di Reggio Calabria e Francesco Romano, direttore del conservatorio Cilea. Il programma della serata include brani tratti dalle opere di celebri compositori come Vincenzo Bellini, Giacomo Puccini, Georges Bizet, Franco Alfano, Camille Saint-Saëns e Wolfgang Amadeus Mozart. Tra le esibizioni, spiccano interpretazioni di arie da opere immortali come Tosca, La Bohème, Carmen, Madama Butterfly e Le Nozze di Figaro. Gli studenti che si esibiranno sulla panoramica terrazza del MArRC sono: Luisa Umbaca, soprano, Davide Fazzari, tenore, Federica Caracciolo, soprano, Mattia Rigillo, mezzosoprano, Roberta Panuccio, soprano. Ad accompagnare i cantanti sarà il pianista Francesco Rosaniti, mentre la serata sarà presentata da Sofia Fava. L’ingresso è al costo di 3 euro e permette la visita del museo dalle 20 alle 23 senza prenotazione con posti limitati sulla terrazza del MArRC.

Baia (Na). In piazza d’Armi del Castello aragonese al via Antro 2024, IV edizione del festival del parco archeologico dei Campi Flegrei, sul tema “Mens agitat molem / La mente muove la materia” (preso in prestito da Virgilio). Due settimane di appuntamenti con l’arte, la musica e la danza. Ecco il programma

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Sarà il concerto di Gio Cristiano Mediterranean Quartet con la special guest Dean Bowman ad aprire, venerdì 30 agosto 2024, alle 21, Antro 2024, il festival del parco archeologico dei Campi Flegrei, giunto alla quarta edizione, in programma dal 30 agosto al 15 settembre 2024 nella piazza d’Armi del Castello aragonese di Baia: due settimane di appuntamenti con l’arte, la musica e la danza, e un tema “Mens agitat molem / La mente muove la materia” preso a prestito dal libro VI dell’Eneide di Virgilio. Finanziato dal parco archeologico dei Campi Flegrei e realizzato grazie al contributo del ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, il festival Antro 2024 è caratterizzato da un calendario di spettacoli proposti soprattutto da associazioni che hanno partecipato a un bando pubblico. Partecipazione agli eventi con biglietto di ingresso al Castello: 5 euro. Gli spettacoli avranno inizio alle 21. Per agevolare l’ingresso al castello sono previsti 4 slot di entrata (da scegliere al momento dell’acquisto del biglietto): ore 20; 20.15; 20.30; 20.45: ACQUISTA I BIGLIETTI QUI.

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Fabio Pagano, direttore parco archeologico dei Campi Flegrei (foto pa-fleg)

“Abbiamo scelto di tradurre il tema di Antro 2024 Mens agitat molem in La mente muove la materia. Forse Virgilio non sarebbe stato d’accordo, probabilmente aveva in mente altro quando ha composto il celebre discorso di Anchise nel libro VI dell’Eneide (Aen. 6, 724-731)”, dichiara Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei. “Molte interpretazioni sono state avanzate su questo passo, leggendovi la vittoria dello spirito sulla materia, della mente sulla forza bruta, collegandolo a concezioni panteistiche o influenze legate alla filosofia stoica. Noi prendiamo in prestito questo passo per sole due settimane, il tempo di montare, animare e smontare il palco del nostro Festival nella cornice sospesa della piazza d’Armi del Castello aragonese di Baia. La mente a cui pensiamo, trascendente e singolare, è quella dei nostri visitatori/spettatori che fa muovere la materia di cui è fatto il Parco: le pietre, i mattoni, la roccia, il marmo”.

baia_castello_Antro-2024_30-agosto_locandinaIn apertura, venerdì 30 agosto 2024, alle 21, è in programma il concerto di Gio Cristiano Mediterranean Quartet con la special guest Dean Bowman. Sul palco montato nella piazza D’Armi del Castello aragonese di Baia, arriva una tappa del tour Del blue (ed altre essenze) che propone l’esecuzione delle composizioni originali contenute nell’omonimo album, DDoje parole, Blues, Sirena, Miraggio, Terra!, con suoni che vanno dalle sofisticate armonie jazz alla grande tradizione melodica partenopea, dalla canzone blues in lingua napoletana alle composizioni strumentali di matrice ethno/funk. Insieme a Gio Cristiano, chitarra e voce, ci saranno Marco Ciardiello, piano elettrico; Emanuele De Luca, basso elettrico; Angelo Calabrese, batteria e percussione e, ovviamente, l’ospite d’onore Dean Bowman (voce). L’evento è a cura dell’associazione Aspro Cuore.

baia_castello_Antro-2024_31-agosto_locandinaIl programma di Antro 2024 prosegue, sabato 31 agosto 2024, alle 21, con “Moby Dick l’incantatrice. Monologo per sette voci intorno alla balena bianca” di Rosalba Di Girolamo, liberamente tratto dal capolavoro di Herman Melville. Prodotto da Baba Yaga Teatro, lo spettacolo porta in scena, insieme a Rosalba Di Girolamo (voci narranti), Marco Messina (colonna sonora originale), Rocco Zaccagnino (fisarmonica) e Stefano Cammarota (tecnico del suono).

baia_castello_Antro-2024_1-settembre_locandinaDomenica 1° settembre 2024, alle 21, il Castello di Baia ospiterà una tappa del tour Ra di Spina, un progetto di Laura Cuomo, cantante e ricercatrice vocale (voce, loopstation, synth), in scena con Alexsandra Ida Mauro (voce), Ernesto Nobili (chitarra) e Francesco Paolo Manna (percussioni). Una performance in cui radici sonore profondamente legate al cuore sacro della musica popolare del sud Italia si incrociano con i suoni della contemporaneità.

baia_castello_Antro-2024_6-settembre_locandinaAd aprire il secondo week end, venerdì 6 settembre 2024, alle 21, sarà Corto Maltese e Irene di Boston, un progetto di lettura, musica e disegno dal vivo con i testi di Marco Steiner (in scena con le letture). Sul palco, insieme a Steiner, ci sono Stefano Meli (chitarra elettrica Stratocaster) e Giovanni Robustelli (performance pittorica dal vivo). L’evento è a cura di Lib Associazione sociale.

baia_castello_Antro-2024_7-settembre_locandinaSabato 7 settembre 2024, alle 21, spazio a “Gaius Plinius Secundus. L’ultimo viaggio di Plinio il Vecchio” a cura del Teatro di Tato Russo, che propone un viaggio immaginario, attraverso le allucinazioni, le speranze, le proiezioni e gli ultimi respiri di Plinio il Vecchio, interpretato da Rino Di Martino, in scena con le danzatrici Elisa Carta Carosi e Lucia Cinquegrana su coreografie di Aurelio Gatti. La regia è curata da Diego Sommaripa, che firma la drammaturgia insieme a Noemi Giulia Fabiano. Le musiche sono di Marco Schiavoni.

baia_castello_Antro-2024_8-settembre_locandinaDomenica 8 settembre 2024, alle 21, in programma c’è De Rerum Natura, a cura dell’associazione MDA Danza.

baia_castello_Antro-2024_11-settembre_locandinaNell’ultima settimana il programma diventa più intenso. Mercoledì 11 settembre 2024, alle 21, c’è Commedia&Arte. Teatro, improvvisazione e coinvolgimento con Markus Kupferblum e le sue maschere, a cura della Fondazione Canto di Virgilio in collaborazione con Domus Ars e Pluriverso Accademia del fuoco.

baia_castello_Antro-2024_12-settembre_locandinaGiovedì 12 settembre 2024, alle 18.30, si terrà la conferenza Immagini e segni fonetici nella “più antica scrittura d’Europa” di Matilde Civitillo – università della Campania “Luigi Vanvitelli” (ingresso gratuito).

baia_castello_Antro-2024_13-settembre_locandinaVenerdì 13 settembre 2024, alle 21, in palcoscenico arriva Sibille: oracoli e divinazioni in forma moderna di Marina Rippa, con diciannove donne in scena e la musica dal vivo di Roberta Giannattasio, a cura dell’associazione Femminile plurale.

baia_castello_Antro-2024_14-settembre_locandinaSabato 14 settembre 2024, alle 21, l’associazione ArtGarage propone Il mare che ci unisce con la coreografia di Emma Cianchi e le musiche di Lino Cannavacciulo. Performer/interpreti Maria Anzivino, Pearl Hubert, Tonia Laterza e Gaia Mentoglio. I costumi sono di Leandro Fabbri e il set design di Alessandro Sodano.

baia_castello_Antro-2024_15-settembre_locandinaGran finale per il Festival Antro 2024 con Francesco Montanari, uno degli attori più conosciuti e amati del panorama televisivo e cinematografico italiano, che seduce anche sulle tavole del palcoscenico. Domenica 15 settembre 2024, alle 21, Montanari sarà con in “Menecmi” da Plauto, con la traduzione di Sacha Piersanti, l’adattamento di Arianna Mattioli e la regia di Enrico Zaccheo. Spettacolo prodotto da Savà Produzioni Creative.

Vetulonia (Gr). Visita guidata alla mostra “Il ritorno del condottiero” con l’ultima passeggiata alla Tomba del Duce. E domenica, col Palio dei Ciuchi, visita guidata a ingresso ridotto

vetulonia_archeologico_mostra-il-ritorno-del-condottiero_visite-guidate-e-passeggiate_29-agosto_locandinaUltima passeggiata in programma alla Tomba del Duce a Vetulonia in occasione della visita guidata di fine agosto alla mostra “Il ritorno del condottiero” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Appuntamento giovedì 29 agosto 2024, alle 17, con la visita guidata alla mostra “Il ritorno del condottiero”. Ingresso al Museo a tariffa ridotta 5 euro. Alle 19, passeggiata alla Tomba del Duce, a cura dell’Associazione Culturale Archeologica Isidoro Falchi. Info e prenotazioni: 0564 948058, 0564 927245; museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it. È possibile raggiungere il MuVet con servizio navetta da Castiglione della Pescaia. Partenza alle 16.30, rientro alle 19. Info e prenotazione obbligatoria allo IAT di Castiglione della Pescaia. Tel. 0564 933678 – iat@comune.castiglionedellapescaia.gr.it

Da non perdere le iniziative di domenica 1° settembre 2024. In occasione del Palio dei Ciuchi il MuVet sarà straordinariamente aperto con orario continuato dalle 10 alle 18 e con ingresso a tariffa ridotta di 2,50 euro per tutti i visitatori. Alle 11, visita guidata alla mostra “Il ritorno del condottiero” a cura delle archeologhe dello staff. Visita guidata gratuita; ingresso al Museo a tariffa ridotta. Info e prenotazioni: 0564 948058 – museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it

Santa Marinella (Rm). Nell’area archeologica di Pyrgi a Santa Severa la conferenza-spettacolo “L’Etrusca Pyrgi da Eschilo a Dionigi I di Siracusa” di e con Agostino De Angelis nell’ambito della IV edizione della manifestazione “Sulla Strada degli Etruschi”

santa-severa_pyrgi_conferenza-spettacolo-l-etrusca-pyrgi-da-eschilo-a-dionigi-I-di-siracusa_de-angelis_locandinaNell’ambito della IV edizione della manifestazione “Sulla Strada degli Etruschi”, l’area archeologica del Santuario di Pyrgi ospita la conferenza spettacolo di e con Agostino De Angelis “L’Etrusca Pyrgi da Eschilo a Dionigi I di Siracusa”, promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale e organizzata dall’associazione culturale ArchéoTheatron. Appuntamento giovedì 29 agosto 2024, alle 18.30, a Santa Severa-Area Archeologica di Pyrgi di Santa Marinella (Rm), uno dei luoghi più importanti e suggestivi dell’Etruria. L’area del santuario di Pyrgi che ha giocato, insieme all’area portuale, un ruolo di fondamentale importanza nella storia del Mediterraneo antico, rappresentando sul mare la grande metropoli etrusca di Cisra/Caere (Cerveteri), che traeva le proprie ricchezze dal controllo dei traffici marittimi, sarà il degno fondale per la messa in scena, per la prima volta nel sito archeologico, della conferenza spettacolo dedicata alla storia e al mito. Ingresso gratuito. Abbigliamento comodo con scarpe o sandali senza tacchi. Info: Tel 0766-570194, prenotazione obbligatoria: archeotheatron.ass@gmail.com; 349-4055382.

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L’attore Agostino De Angelis (dal profilo Fb)

L’evento sarà strutturato nella rappresentazione di momenti puramente teatrali, con attori e cavalieri, tratti dalla tragedia di Eschilo “Sette contro Tebe”, prendendo spunto proprio dall’immagine raffigurata sull’altorilievo che decorava il frontone posteriore del Tempio A di Pyrgi, oggi conservato al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. La famosissima scena rappresenta un cruento episodio della mitica guerra tra le polis di Argo e di Tebe, conflitto causato dalla rottura da parte di Eteocle del patto stretto con suo fratello Polinice, concernente l’annuale alternanza tra i due sul trono tebano. Altri momenti saranno dedicati ad alcune divinità etrusche tra le quali la bella Leucotea (la “dea bianca”), a cui le fonti greche attribuiscono la dedica del tempio A del Santuario di Pyrgi. Ad arricchire e approfondire la storia degli Etruschi dal punto di vista culturale e religioso sarà l’intervento della etruscologa Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, mentre a ricordare l’importanza che l’area sacra di Pyrgi rappresenta per tutta l’Etruria, sarà la professoressa Laura Maria Michetti, docente di archeologia alla Sapienza Università di Roma ed attuale direttrice dello scavo che dal 1957 interessa continuativamente l’area del Santuario.

 

Rovereto (Tn). Prime anticipazioni sulla 35ma edizione del RAM film festival 2024 dedicato a “Gli Sguardi sulle Migrazioni” con 60 film in concorso. Ecco il manifesto

rovereto_ram-film-festival-2024_manifestoPrime anticipazioni sul RAM film festival 2024, dal 2 al 6 ottobre 2024 a Rovereto. Il festival, per la sua trentacinquesima edizione, torna a raccontare l’archeologia e il patrimonio attraverso il cinema, approfondendo, anche per il 2024, tematiche che legano i beni culturali alle emergenze più attuali, come quella migratoria. Infatti, saranno analizzate le piccole e grandi migrazioni del passato e proposti approfondimenti sulle influenze, le problematiche e le opportunità legate alle migrazioni del presente, offrendo diversi punti di vista – gli “Sguardi sulle Migrazioni”, appunto. Già “sintetizzate” nel manifesto. Giocando sul proprio logo, l’immagine coordinata del RAM film festival 2024 ruota attorno a un grande occhio, quello del “cinema”, che analizza con attenzione e sensibilità gli uomini e le donne in perenne movimento, le piccole e grandi migrazioni del passato e del presente. Questo occhio rappresenta anche lo sguardo del festival, che offrirà una profonda riflessione sui movimenti di popoli attraverso i secoli. Attraverso un ricco programma di proiezioni e incontri, il festival invita a esplorare con i suoi “Sguardi sulle migrazioni” le dinamiche migratorie con l’intensità evocativa dei documentari, e la forza immediata e diretta degli incontri gettando un ponte tra ieri e oggi. Le storie di confronto culturale saranno narrate attraverso gli occhi dei registi, offrendo “Sguardi sulle Migrazioni” che mettono in luce problematiche, influenze e opportunità sia per il pubblico che per ricercatori e gestori del bene comune.

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Mediamente ogni anno entrano in concorso 50-60 film provenienti da molti Paesi del mondo e suddivisi in quattro sezioni principali, Cinema Archeologico, l’Italia si racconta, Sguardi dal mondo e Cultura Animata, con giurie diverse per ogni sezione. Il pubblico è composto da appassionati di cinema, registi, produttori, scuole di cinema e appassionati di archeologia e cultura, oltre a studenti e studentesse della scuola primaria e secondaria. Di questo e molto altro si parlerà a Rovereto con incontri dedicati, momenti di approfondimento, visite sul territorio, ma soprattutto attraverso i film: circa 60 quelli in concorso, tutti recentissimi, e molti in prima assoluta o nazionale. Una sessantina i film e i documentari scelti per il programma principale, provenienti da 45 diverse nazioni, da grandi produzioni o da piccole case indipendenti, suddivisi nelle diverse sezioni: Cinema archeologico, Sguardi dal Mondo, L’Italia si racconta, Cultura animata. Sarà il pubblico in sala a votare per il premio RAM film festival.

Ravenna. Al via la IV Settimana di Teodorico promossa dai Musei nazionali: aperture straordinarie con visite guidate, approfondimenti e un concerto serale. Ecco il programma

ravenna_direzione-musei_settimana-teodorico-2024_locandinaI Musei nazionali di Ravenna danno il via alla IV edizione della Settimana di Teodorico prevista dal 28 agosto al 1° settembre 2024. Giunta alla quarta edizione, la Settimana di Teodorico prosegue il suo viaggio verso il 1500° anniversario della morte nel 2026 del re degli Ostrogoti Teodorico il Grande grazie ad aperture straordinarie con visite guidate, approfondimenti e un concerto serale. Le iniziative, realizzate grazie ai servizi educativi e al personale dei Musei nazionali di Ravenna e in collaborazione con l’associazione musicale Angelo Mariani e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna porteranno i visitatori alla scoperta della storia e dell’architettura di alcuni dei più importanti siti Unesco del ravennate. “Sarà una ulteriore occasione per poter godere non solo dei siti teodoriciani nell’incanto delle atmosfere notturne”, commenta Andrea Sardo, direttore dei Musei nazionali di Ravenna, “ma anche per mantenere viva la memoria e rendere omaggio al grande re goto”. E Romano Valentini, direttore artistico dell’Angelo Marian, sottolinea: “Il concerto de La Pifarescha, ensemble con strumenti storici, dedicato a Teodorico il Grande, sarà un viaggio musicale che ne celebra la vita, le conquiste e il lascito culturale. Esplorando temi di guerra e pace, conquista e coesistenza, abbraccerà la dimensione occidentale, le connessioni con il mondo orientale e le tradizioni che hanno arricchito il suo regno”.

Mercoledì 28 agosto 2024, dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso), Battistero degli Ariani: dalle 20 alle 23, “Il Battistero risponde”, visite guidate gratuite a cura dello staff dei Musei nazionali di Ravenna. Costo del biglietto 2 euro, non è richiesta la prenotazione.

Giovedì 29 agosto 2024, dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso), Palazzo di Teodorico: ore 20.30 e ore 22.30, “A palazzo con l’archeologo”, visite guidate gratuite a cura dello staff dei Musei nazionali di Ravenna. Costo del biglietto 2 euro, non è richiesta la prenotazione.

Venerdì 30 agosto 2024, dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso), Mausoleo di Teodorico: ore 20.30, “Il Mausoleo in un battito”, visita guidata gratuita a cura dello staff dei Musei nazionali di Ravenna per introdurre. Ore 21, “Mausoleo sonoro. Omaggio a Teodorico il Grande”, concerto dell’ensemble La Pifarescha a cura dell’Associazione musicale Angelo Mariani, grazie al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Ingresso gratuito in occasione dell’anniversario della morte di Teodorico.

Sabato 31 agosto 2024, dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso), Mausoleo di Teodorico: ore 20, ore 21 e ore 22, “L’architettura, la vasca e il Re”, visite guidate gratuite a cura dello staff dei Musei nazionali di Ravenna. Costo del biglietto 4 euro, non è richiesta la prenotazione.

Domenica 1° settembre 2024, ore 9, “Trekking urbano Teodoriciano a Ravenna”, visita guidata al Mausoleo di Teodorico, al Palazzo di Teodorico, al Battistero degli Ariani e, infine, al Museo Nazionale di Ravenna, con merenda ristoratrice al Mercato Coperto. Prenotazione obbligatoria: www.visitravenna.it. Info: info@visitravenna.it

Ercolano. Ultimo week end di agosto con “I Venerdì” e “Lo spettacolo dell’Alba” e domenica si entra gratis (anche a villa Sora). Il direttore Sirano: “Approfittatene!”

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“Lo spettacolo dell’alba” al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Nell’ultimo weekend di agosto 2024 il parco archeologico di Ercolano propone la conclusione dei due progetti di punta dell’estate: venerdì 30 agosto ultimo appuntamento con “I Venerdì di Ercolano”; sabato 31 agosto “Lo Spettacolo dell’alba” i turisti potranno questa volta approfittare di una duplice proposta con la possibilità di vivere le antiche dimore romane sia nella suggestione notturna sia nello splendore del sorgere del sole.

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Ercolano illuminato per i “Venerdì di Ercolano” (foto paerco)

I percorsi notturni de “I Venerdì di Ercolano” offrono passeggiate guidate al sito vestito di luce tra gli incanti della città antica animati da performances teatrali originali, create ad hoc in collaborazione con Teatri 35, dedicate ad Ercole il mitico fondatore della città. Dalle 5.30 del mattino di sabato 31 agosto ci aspetta l’esperienza straordinaria dell’alba resa unica grazie all’accompagnamento musicale dal vivo in un viaggio tra archeologia e sonorità, in un crescendo di emozioni che unisce natura, paesaggio e territorio presentando il Parco alle prime luci del mattino con le note di maestri della musica jazz di rilievo internazionali quali Daniele Sepe ed Enzo Pietropaoli con la voce di Marina Bruno. Informazioni e prenotazioni www.coopculture.it

ercolano_parco_Domenicalmuseo_1-settembre_foto-paercoDomenica 1° settembre 2024 torna l’appuntamento #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali; si assicura l’accesso sia al parco archeologico che a Villa Sora con visite a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano dalle 10.30 alle 12.45.

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Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, ai “Venerdì di Ercolano” (foto paerco)

“Approfittate!” è lo slogan di questo fine settimana da parte del direttore Francesco Sirano: “L’offerta è più che varia e va incontro ad ogni richiesta, prima dell’avvio di settembre quando si riprendono, dal 4 del mese prossimo, le visite con ingresso accompagnato al Teatro Antico e in attesa del ritorno dell’iniziativa Gli ozi di Ercole, il ciclo di incontri del Parco divenuto appuntamento dell’avvio di autunno dell’antico sito”.

Giardini Naxos (Me). Al parco archeologico di Naxos il jazz è donna: al via al Teatro della Nike la prima edizione di “Donne in jazz”. La direttrice Tigano: “Un progetto che completa la ricca offerta di questa estate 2024”

giardini-naxos_parco_donne-in-jazz_locandinaAl parco archeologico di Naxos il jazz è donna. Rita Marcotulli, Elisa Nocita, Francesca Tandoi e Maria Pia De Vito. Sono le quattro eccellenti stelle del jazz italiano e internazionale che, dal 28 al 31 agosto, al Teatro della Nike del Parco di Naxos a Giardini Naxos (Me), terranno a battesimo “Donne in jazz”, prima rassegna tematica organizzata dal parco archeologico Naxos Taormina in collaborazione con il Comune di Giardini Naxos e l’associazione culturale Taormina Jazz che ne cura la direzione artistica con Nino Scandurra. Da soliste o insieme alla propria band, saranno protagoniste nelle quattro sere in cui si articola la rassegna. Tutti gli spettacoli iniziano alle 21.30 e i biglietti si acquistano online (circuito BoxOffice Sicilia) e al botteghino del Teatro della Nike. “Un progetto che completa la ricca offerta di questa estate 2024 al Parco di Naxos”, sottolinea Gabriella Tigano, direttrice del parco archeologico Naxos Taormina, “e che, dal cinema alla letteratura, dalla scultura al teatro, dalla musica classica al jazz e alla poesia, darà spazio fino alla fine di settembre a tutti i linguaggi dell’arte perché il Parco sia percepito da residenti e turisti come spazio di aggregazione nel nome della cultura”.

parco-archeologico-taormina-naxos_logoLa manifestazione è stata pensata e costruita insieme con il Comune di Giardini Naxos, lavorando a quattro mani con Fulvia Toscano, assessore comunale alla Cultura, che commenta: “La città di Giardini Naxos è lieta di patrocinare un evento che offre al nostro territorio la possibilità di godere del grande jazz. Lieta, in particolare, che la rassegna proponga quattro appuntamenti al femminile, ospitando quattro “signore” del jazz italiano. Un grazie speciale a Nino Scandurra, organizzatore e coordinatore del progetto, e a Gabriella Tigano, direttrice del parco archeologico di Naxos che, come sempre, con generosità e lungimiranza, supporta e rende possibili manifestazioni di grande valenza artistica e culturale”. Per l’associazione Taormina Jazz si tratta di un “debutto” a Giardini Naxos e nell’area archeologica del Parco. Un’opportunità straordinaria per la musica live di qualità, sottolineata con gratitudine da Nino Scandurra: “Grazie al Parco Archeologico Naxos-Taormina ed al Comune di Giardini Naxos, finalmente l’associazione Taormina Jazz aps ha la possibilità di presentare a Giardini Naxos “Donne in Jazz”, una rassegna di grande spessore: quattro concerti con artisti di livello internazionale che spaziano tra stili e sonorità diverse”.

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La pianista Rita Marcotulli a “Donne in jazz” (foto regione siciliana)

MERCOLEDÌ 28 AGOSTO 2024: RITA MARCOTULLI. Si inizia mercoledì 28 agosto con la pianista Rita Marcotulli, primadonna assoluta della scena jazzistica italiana, compositrice fra le più affermate in campo internazionale anche per la ricerca sperimentale sfociata in quel mix fra radici mediterranee, musica africana, indiana e il jazz statunitense. Vanta un lungo elenco di partnership e riconoscimenti fra questi tre premi – il Ciak d’oro, il Nastro d’argento e David di Donatello – per la colonna sonora del film “Basilicata Coast to coast” di Rocco Papaleo. A Naxos sarà con l’omonimo trio composto dal batterista messicano Israel Varera e il contrabbassista Ares Tavolazzi. Un appassionante viaggio musicale che, con grande libertà formale, attraversa stili e culture di diverse aree geografiche: dal flamenco alle sonorità arabe e orientali.

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Elisa Nocita, voce dalle sonorità mediterranee, a “Donne in jazz” (foto regione siciliana)

GIOVEDÌ 29 AGOSTO 2024: ELISA NOCITA. Giovedì 29 agosto di scena la siracusana Elisa Nocita, talentuosa e virtuosa voce dalle sonorità mediterranee e le suggestioni mediorientali che al Teatro della Nike porterà il progetto “Radici”, album dedicato alla cultura musicale partenopea e siciliana. Due universi, molto vicini, dei quali vengono proposte alcune tra le più belle canzoni che fanno parte del Dna della cultura musicale italiana e che qui riecheggiano di ambientazioni e sonorità tipiche del jazz europeo. Con Nocita sul palco sono Nello Toscano (contrabbasso); Maurizio Diara (chitarra) e Beppe Tringale (batteria).

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La cantante e pianista Francesca Tandoi a “Donne in Jazz” (foto regione siciliana)

VENERDÌ 30 AGOSTO 2024: FRANCESCA TANDOI. Venerdì 30 agosto sarà la volta di Francesca Tandoi, cantante e pianista dallo swing innato e considerata da critica e pubblico uno dei talenti più promettenti della scena jazzistica internazionale dove si è esibita con musicisti come Scott Hamilton, Philip Harper, Owen Hart jr, Joe Cohn, Antony Pinciotti, Jason Brown, Daryll Hall, Lee Pearson, Darius Brubeck, Dave Blankhorn, Florin Nicolescu, Marjorie Barnes, Sergei Manukyan. A Giardini Naxos suonerà in trio con Stefano Senni al basso e Giovanni Campanella alla batteria.

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La cantante Maria Pia De Vito a “Donne in Jazz” (foto regione siciliana)

SABATO 31 AGOSTO 2024: MARIA PIA DE VITO. La prima edizione di “Donne in Jazz” al Parco di Naxos chiude il sipario sabato 31 agosto con la voce di Maria Pia De Vito. La cantante napoletana sarà in trio con Roberto Taufic, chitarrista honduregno ma cresciuto in Brasile, e il batterista emiliano Roberto “Red” Rossi con il progetto “Linha de passe” che intreccia musica tradizionale brasiliana, napoletana e jazz dando forma a un linguaggio che condivide molti elementi emotivi ed espressivi come la melanconia, il lirismo e il fatalismo.

Levanzo (Tp). Nei fondali – sito della Battaglia delle Egadi del 241 a.C. – recuperato il 27mo rostro, precisamente il rostro Egadi 23 che era stato scoperto nel 2022. Il reperto in bronzo, portato in superficie dai sub altofondalisti della Sdss, è già allo studio della Soprintendenza del Mare nel laboratorio di Favignana

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Il rostro Egadi 23 recuperato in agosto 2024 dal mare di Levanzo, teatro della battaglia delle Egadi nel 241 a.C. (foto regione siciliana)

È stato recuperato il 27mo rostro della Battaglia delle Egadi: è il rostro Egadi 23 scoperto nel 2022. Come fa sapere la Soprintendenza del Mare, proprio lo specchio di mare che ha fatto da scenario alla Battaglia delle Egadi continua a restituire tesori archeologici. La campagna di ricerche di agosto 2024 ha, infatti, consentito di recuperare un rostro in bronzo che si trovava su un fondale di circa 80 metri. Il reperto è stato recuperato dai subacquei altofondalisti della Society for Documentation of Submerged Sites (Sdss) con l’ausilio della nave oceanografica da ricerca “Hercules” che negli anni ha permesso, grazie alle sofisticate strumentazioni presenti a bordo, l’individuazione e il recupero di numerosi reperti riguardanti la battaglia delle Egadi, tra romani e cartaginesi del 241 a.C. Non ci si deve però confondere sui numeri dei rostri, perché proprio l’anno scorso, come in questi giorni, archeologiavocidalpassato.com segnalava i nuovi ritrovamenti nella missione 2023 sui fondali del sito della battaglia delle Egadi con la scoperta dei rostri Egadi 26 e Egadi 27 (vedi Levanzo (Tp). Nuovi ritrovamenti archeologici nei fondali, sito della Battaglia delle Egadi: recuperati altri due rostri in bronzo. Sono l’Egadi 26 e l’Egadi 27. E poi 15 elmi, 20 paragnatidi, una spada e, per la prima volta, 7 monete d’argento | archeologiavocidalpassato).

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Ferdinando Maurici è il soprintendente del Mare della Regione Siciliana (foto regione siciliana)

È lo stesso soprintendente del Mare, Ferdinando Maurici, a chiarire ad archeologiavocidalpassato.com come va letta la notizia. “I rostri vengono numerati con cifre cardinali (rostro nr. 1 etc) con riguardo alla cronologia dello scoprimento e non in ordine di recupero”, spiega Maurici. “Lo scorso anno furono in effetti recuperati i rostri 26 e 27, cioè quelli scoperti rispettivamente per ventiseiesimo e ventisettesimo. Quest’anno è stato recuperato in effetti il rostro nr. 23 (in ordine di scoperta, avvenuta già nel 2022). Il fatto che sia anche il ventisettesimo, ma solo in ordine di recupero, ha ingenerato la confusione. D’altra parte è necessaria una denominazione univoca e fin dalle prime scoperte si seguì il criterio cronologico con riferimento alla individuazione certa e confermata dai subacquei altofondalisti. Occorre ricordare – continua il soprintendente – che in questa complessissima ricerca sono da circa vent’anni impegnati  tre soggetti principali (ricordando doverosamente gli altri: Carabinieri, Capitaneria di Porto, Area Marina Protetta, Comune etc) con una precisa divisione di compiti: la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana coordina ed ha la responsabilità scientifica complessiva; la fondazione statunitense RPM Nautical Foundation esegue (senza spese per la P.A.) le prospezioni strumentali e individua i target con scan sonar e poi con ROV. La SDSS (sub altofondalisti) provvede (sempre senza spese per la P.A.) a confermare il rinvenimento in seguito a esame autoptico sul fondo marino, quindi a imbracare i reperti e a seguirne il recupero mediante gru della nave oceanografica Hercules della RPM”.

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Dettaglio del rostro Egadi 23 recuperato in agosto 2024 dal mare di Levanzo, teatro della battaglia delle Egadi nel 241 a.C. (foto regione siciliana)

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Rostro Egadi 23: decorazione a rilievo che raffigura un elmo del tipo Montefortino con tre piume nella parte superiore (foto regione siciliana)

Il rostro è stato trasferito nel laboratorio di primo intervento nell’ex Stabilimento Florio di Favignana ed è già al vaglio degli archeologi della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana. Le sue caratteristiche sono simili a quelle degli altri già recuperati nelle precedenti campagne di ricerca: nella parte anteriore una decorazione a rilievo che raffigura un elmo del tipo Montefortino con tre piume nella parte superiore, mentre le numerose concrezioni marine non consentono ancora di verificare la presenza di iscrizioni.

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Il rostro Egadi 23 sulla della nave oceanografica da ricerca “Hercules” dove è stato portato dai sub altofondisti della Sdss (foto regione siciliana)

Con quest’ultimo rostro, salgono a 27 quelli recuperati a partire dai primi anni Duemila: il primo rostro delle Egadi fu “scoperto” nel 2004 nello studio di un dentista trapanese ad opera del nucleo tutela patrimonio culturale dei Carabinieri. Chi lo deteneva ed era in procinto (su sua dichiarazione) di consegnarlo agli organi di tutela, diede la conferma che il luogo di rinvenimento era a poche miglia a Nord-Ovest del Capo Grosso di Levanzo. I rostri erano micidiali armi di distruzione che, applicati sulla prua delle navi da guerra, consentivano lo speronamento delle navi nemiche e il conseguente affondamento. Negli ultimi 20 anni sono stati individuati anche 30 elmi del tipo Montefortino, appartenuti ai soldati romani, due spade, alcune monete e un considerevole numero di anfore. La battaglia delle Egadi, combattuta a nord-ovest dell’isola di Levanzo nel 241 avanti Cristo, segnò la fine alla prima guerra punica.

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Lo studio del regime dei venti nella battaglia delle Egadi (vedi https://libreriainternazionaleilmare.blogspot.it/2015/11/egadi-241-ac-il-vento-cambio-il-corso.html)

Le scoperte archeologiche consentono di ricostruire la dinamica della battaglia con notevole accuratezza anche grazie agli studi sul regime del vento che dovette caratterizzare quel fatidico giorno. Così l’aveva sintetizzata

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L’archeologo Sebastiano Tusa, tragicamente scomparso in un incidente aereo nel marzo 2018 (foto regione siciliana)

Sebastiano Tusa, l’archeologo che ideò la Soprintendenza del Mare: “Annone all’alba del 10 marzo del 241 a.C., invogliato da una leggera brezza da Sud che andava girando da Ovest, diede l’ordine di salpare da Marettimo poiché pensava che con il vento in poppa avrebbe raggiunto rapidamente la costa siciliana eludendo i rigidi pattugliamenti romani della costa tra Drepanum e Lilibeo. Evidentemente Lutazio Catulo, l’astuto ammiraglio romano, intuì la mossa del nemico e pose tutta o parte della sua flotta al riparo dell’alta mole di Capo Grosso. Quando la flotta cartaginese si andava avvicinando diede l’ordine di salpare mollando cime ed ancore e scaraventando la sua forza d’urto e di sorpresa sul nemico. Lo scontro avvenne a circa miglia 4 ad Ovest / Nord-Ovest di Capo Grosso di Levanzo. Lo scompiglio nelle file nemiche dovette essere terribile sicché, anche in virtù del cambiamento del vento che già nel pomeriggio iniziò a spirare da Nord- Nord-Est ed Est, impossibilitato a proseguire e con il vento nuovamente in poppa per una salvifica ritirata verso il suo Paese, Annone diede l’ordine di far vela verso Cartagine. Svanirono per sempre le speranze cartaginesi di risolvere il conflitto a proprio favore. Amilcare, privo di rifornimenti, dovette capitolare cedendo la Sicilia ai Romani. La dinamica del vento che nel pomeriggio gira da Nord giustifica il rinvenimento della ben nota “nave punica di Marsala” sulle sponde dell’Isola Longa (qualche miglio a Sud del teatro del conflitto) giustamente identificata da Honor Frost come pertinente quella battaglia”. La battaglia delle Egadi fu di epocale valore per il destino del Mediterraneo ed oltre nei secoli a venire. “Nell’ambito dei 118 anni di guerra che videro lo scontro titanico tra due grandi potenze dell’antichità”, concludeva Tusa, “questo fu uno dei momenti più importanti che ebbe un peso non indifferente per la vittoria finale del 146 a.C. dei romani, non foss’altro che perché tolse ai cartaginesi il controllo strategico della Sicilia. Ma, soprattutto, perché, come ci dice espressamente Polibio, il più attento osservatore, seppur di parte, del conflitto, i romani dopo il 10 marzo del 241 acquisirono la legittimità e l’autorevolezza di grande potenza mediterranea e di potenza navale intraprendendo con l’abilità che seppero sviluppare nei secoli seguenti la ben nota fisionomia di potenza imperialista anche se il vero e proprio impero nascerà dopo oltre due secoli”.

Folgaria (Tn). In aula magna la conferenza “Gli alberi raccontano il passato e il presente. La ricostruzione degli eventi storici attraverso la dendrocronologia”: Maria Ivana Pezzo presenta il progetto di dendrocronologia della Fondazione museo civico di Rovereto

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“Gli alberi raccontano il passato e il presente. La ricostruzione degli eventi storici attraverso la dendrocronologia”: dopo il successo dell’appuntamento di Terragnolo, Maria Ivana Pezzo, collaboratrice del museo civico Archeologico di Rovereto, replica la presentazione del suo progetto di ricerca di dendrocronologia a Folgaria (Tn). Appuntamento martedì 27 agosto 2024, alle 21, nell’aula magna di piazza Marconi, con la conferenza organizzata dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto e dalla Fondazione Alvise Cornel In collaborazione con il Comune di Folgaria. Partecipazione libera e gratuita.

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Il laboratorio di dendrocronologia della Fondazione museo civico di Rovereto (foto fmcr)

Laboratorio di Dendrocronologia. La dendrocronologia si basa sull’analisi degli anelli di accrescimento degli alberi (dal greco dendron = albero e chronos = tempo). La maggior parte degli alberi produce un anello di legno nuovo ogni anno. La crescita arborea è più rapida in primavera che in estate o in autunno, e cessa durante l’inverno. Questo accrescimento periodico è indicato nei tronchi da anelli concentrici, la cui ampiezza varia secondo il clima. Questo comportamento delle specie arboree ha permesso la costruzione di sequenze cronologiche che prendono inizio da piante vive, continuano con elementi lignei di edifici storici, e giungono ai reperti provenienti dai siti archeologici. La Fondazione Museo Civico di Rovereto, in convenzione con la facoltà di Ingegneria dell’università di Trento, ha promosso la costituzione di un laboratorio di dendrocronologia che opera in collaborazione con la Cornell University di Ithaca (New York, USA) e con il Laboratory of Tree-ring Research della University of Arizona (USA). La Fondazione Museo Civico inoltre nel 2013 ha acquisito l’archivio e la collezione dell’Istituto italiano di Dendrocronologia. Si tratta di più di 8.000 campioni provenienti dai più importanti siti storici e archeologici d’Italia (Pompei, Roma, Venezia e molti altri) e di 13.000 files di misurazioni e di cronologie. Si tratta di un’importante acquisizione grazie alla quale il Laboratorio di Rovereto è in possesso del più grande archivio di dendrocronologia in Italia.