Reggio Calabria. Per le festività natalizie al museo Archeologico nazionale l’installazione “Blooming Skin of Brain Paradise”: un’opera per la Pace

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L’installazione “Blooming Skin of Brain Paradise” degli artisti Aljosha, di origine ucraina, e Ilya, di origine russa, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)

Per le festività natalizie il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria propone “un’opera per la pace”. Parliamo di “Blooming Skin of Brain Paradise”, un’installazione unica nel suo genere, creata a quattro mani dagli artisti Aljosha, di origine ucraina, e Ilya, di origine russa. Questa opera, frutto di un progetto visionario promosso da un docente d’arte e un imprenditore culturale, rappresenta un potente messaggio universale: la possibilità di creare bellezza attraverso il dialogo e la comprensione reciproca, anche in tempi di divisione e conflitti. L’iniziativa è stata realizzata a Reggio Calabria grazie alla disponibilità di Fabrizio Sudano, direttore del MArRC; alla volontà di Luca Perna, direttore creativo di Artshares; Ghislain Mayoud, curatore della mostra; Michele Geria, produttore della società cinematografica Baobei; e Gianluca Gargano, regista del documentario che verrà realizzato sull’opera. “Blooming Skin of Brain Paradise” unisce due mondi apparentemente distanti, fondendo tradizione e innovazione, natura e mente, per raccontare la complessità della vita e la forza dell’umanesimo.

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L’installazione “Blooming Skin of Brain Paradise” degli artisti Aljosha, di origine ucraina, e Ilya, di origine russa, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)

La Scala Monumentale Piacentini del museo Archeologico nazionale, è lo spazio perfetto per accogliere questa straordinaria opera. L’installazione, che si intreccia con i temi della pace, della diversità e dell’armonia, offre un’esperienza emozionale unica, arricchita da un accompagnamento musicale dal vivo e da un gioco di luci che valorizza sia l’opera che la bellezza del luogo. Un dialogo tra arte e territorio che trova una perfetta sintesi negli spazi del MArRC, in linea con un proficuo dialogo fra antico e contemporaneo promosso dal Museo con impegno sempre crescente. L’evento si inserisce in un più ampio progetto di promozione del patrimonio culturale e artistico della Calabria, mostrando come l’arte contemporanea possa dialogare con luoghi di grande valore storico e artistico. “Blooming Skin of Brain Paradise” diventa così non solo un simbolo di speranza globale, ma anche un’opportunità per raccontare l’identità di un territorio ricco di storia, cultura e innovazione.

Libri sotto l’albero. È uscito il libro “Il viaggio più pericoloso della storia. Sulla rotta degli Argonauti” di Tommaso Braccini (Il Mulino)

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Copertina del libro “Il viaggio più pericoloso della storia. Sulla rotta degli Argonauti” di Tommaso Braccini (Il Mulino)

È uscito il libro di Tommaso Braccini “Il viaggio più pericoloso della storia. Sulla rotta degli Argonauti” (Il Mulino). Un ariete che, prima di finire tra le costellazioni, lascia sulla terra il suo vello d’oro, un condottiero allevato da un centauro e non sempre all’altezza del suo compito, una ragazzina sognante che si trasforma in strega rabbiosa, e poi un viaggio infinito per acque perigliose. Quali altri ingredienti potrebbero mancare per ordire la trama della nostra umanità? Il viaggio degli Argonauti è l’archetipo di tutti i viaggi, una inesauribile fonte di rivelazioni, suggestioni e rimandi che riserveranno più di una sorpresa. Unifica il mondo antico e ne prefigura il futuro; è la storia del primo contatto tra Oriente e Occidente, la testimonianza della reciproca conoscenza e il formarsi di un dialogo possibile. Ripercorrendo le rotte della nave Argo e dei suoi intrepidi marinai, Tommaso Braccini ricostruisce la geografia e l’etnografia mitica del cuore dell’Europa, del Mediterraneo e delle sue sponde, e dell’Oceano illimitato.

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Tommaso Braccini, ellenista (università di Siena)

Tommaso Braccini (Pistoia, 1977) si è laureato in Letteratura greca (Firenze, 2002), ha conseguito il dottorato di ricerca in Antropologia del Mondo antico (Siena, 2006), e dopo essere stato ricercatore di Filologia classica (2011-2016) e professore associato di Lingua e letteratura neogreca (2016-2019) all’università di Torino, e professore associato di Filologia classica all’università di Siena (2019-2024), dal 2024 è professore ordinario di Filologia greca e latina all’università di Siena.

 

Paestum. Al museo Archeologico nazionale performance di Fernando Mangone con accompagnamento musicale nell’ambito della mostra “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum”

paestum_archeologico_mostra-segni-epocali_performance-mangone_locandinaVenerdì 27 dicembre 2024, alle 17, nella suggestiva cornice del museo Archeologico nazionale di Paestum, torna l’arte di Fernando Mangone con una nuova performance, arricchita dall’accompagnamento musicale di Bruno Tomasello. Un’occasione unica per immergersi in un’atmosfera magica, dove arte e musica si intrecciano per regalare un’esperienza sensoriale coinvolgente e indimenticabile.

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La mostra “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum” nella sala Cella del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

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La mostra “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum” nella sala Cella del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

Fino al 12 gennaio 2025 sarà possibile visitare, nella Sala Cella del museo, la mostra “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum”, interamente dedicata al patrimonio pestano. L’esposizione offre una rilettura non convenzionale del passato attraverso lo sguardo dell’artista di fama internazionale Fernando Mangone, che ha dedicato trent’anni al racconto pittorico del patrimonio dei parchi archeologici di Paestum e Velia, in provincia di Salerno. La mostra rappresenta una riflessione profonda sulla continuità storica, sulle tracce del tempo e sulla capacità dell’arte di parlare di epoche diverse, mantenendo vive le radici di un territorio che ha molto da raccontare. In questo dialogo continuo tra antico e moderno, Mangone interpreta e reinterpreta, attraverso la sua visione artistica, la magnificenza di Paestum, traducendo segni e simboli dell’antica città in un linguaggio adatto alla sensibilità contemporanea (vedi Paestum. Apre la mostra di arte contemporanea “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum”, una rilettura non convenzionale del passato attraverso lo sguardo dell’artista di fama internazionale  | archeologiavocidalpassato).

Locri Epizefiri (RC). Tutte le attività del parco e museo archeologico per le festività: visite guidate e laboratori. La direttrice Elena Trunfio traccia il bilancio del 2024

locri-epizefiri_parco_bilancio-2024_auguri_locandinalocri-epizefiri_parco_bilancio-2024_visita-guidata-28-dicembre_locandinaIl museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri (RC) chiude l’anno con la consueta vivacità e un bilancio certamente positivo. Dopo l’apertura straordinaria il 23 dicembre del museo del Territorio di Palazzo Nieddu con visita guidata a ingresso gratuito curata dall’Archeoclub Locri, il 28 dicembre 2024, dalle 15, l’Archeoclub di Locri accompagnerà tutti i visitatori nella consueta passeggiata archeologica natalizia, alla scoperta del parco e del museo della polis.

locri-epizefiri_parco_bilancio-2024_apertura-5-gennaio_locandinaIl 2025 partirà con un laboratorio dal titolo “Una storia ancora da raccontare” per bambini dagli 8 ai 12 anni. Il 5 gennaio 2025, dalle 16.30, infatti gli utenti saranno coinvolti nella realizzazione e messa in scena dei miti e degli eroi di Locri Epizefiri. Sempre nella stessa giornata sarà garantito a tutte e a tutti l’ingresso gratuito. Oltre ai numerosi eventi, sarà assicurata massima accessibilità e fruizione del Parco e dei musei che saranno visitabili in tutti i giorni festivi compresi quindi il 26 dicembre 2024 e il 1° gennaio 2025.

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La direttrice Elena Trunfio e i dipendenti del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri vi augurano buone feste e un sereno 2025 (foto drm-calabria)

La fine dell’anno è però anche tempo di fare un bilancio, che la direttrice Elena Trunfio garantisce essere positivo non solo in termini di presenze ma soprattutto in relazione alle attività di valorizzazione e di miglioramento della conoscenza e della fruizione del sito: “È stato un anno intenso, in cui abbiamo impegnato ingenti risorse sia economiche che umane per la valorizzazione del Parco e dei tre Musei. Il 2024 è stato certamente caratterizzato da importanti collaborazioni con le università di Torino e di Bologna, finalizzate a realizzare campagne di scavo in diversi punti della città antica o, ancora, il consolidamento dei rapporti con il Comune di Locri e Portigliola e con l’assessorato al Turismo della Regione Calabria nonché con le associazioni del territorio e la comunità tutta”. Dato tangibile di queste attività è l’aumento del numero dei visitatori che registra già, ad anno non ancora concluso, un +15% rispetto al 2023. “Contiamo ad oggi circa 20.210 presenze, un numero destinato a crescere ancora fino alla fine dell’anno. È un risultato di cui andiamo orgogliosi e che ci dà conferma che stiamo operando nella direzione giusta. A questo proposito, oltre a formulare a tutti gli amici di Locri Epizefiri i miei più sinceri auguri di buone feste, permettetemi di ringraziare tutto lo staff del Museo per lo spirito di servizio, disponibilità e impegno costante”.

Festività al parco archeologico di Ercolano: dalla rassegna “Bagliori di Pace” alle aperture straordinarie del 1° e 6 gennaio. Sirano: “Viviamo l’aria di festa tra le strade dell’antica città”

ercolano_parco_natale-2024_auguri_locandina.jpegArchiviato il Natale 2024, turisti e appassionati del parco archeologico di Ercolano, nei giorni di festa e nel periodo di riposo, potranno rinfrancarsi con la visita dell’antica Ercolano tra le strade e le case della città romana che è sempre accessibile. “Ancora un periodo di vacanza denso di occasioni”, interviene il direttore Francesco Sirano, “i visitatori del Parco di Ercolano saranno i benvenuti in questo periodo per vivere con noi l’aria di festa tra le strade dell’antica città e rinfrancarsi con la cultura nei giorni di riposo”.

ercolano_parco_natale-2024_bagliori-di-pace_locandinaRitorna domenica 29 dicembre 2024, alle 11.30, l’appuntamento con la rassegna Ercolano dei Popoli – “Bagliori di Pace”. In un periodo dell’anno dedicato alla riflessione e alla speranza, il parco archeologico di Ercolano propone un viaggio tra le vie dell’antica città per riscoprire il valore della pace nel mondo antico: un messaggio universale che illumina anche il nostro presente. Attraverso un percorso tra domus decorate, terme e botteghe, i visitatori saranno guidati a comprendere come la pace, intesa come serenità sociale e prosperità, fosse essenziale per il benessere quotidiano dei romani del I secolo d.C. L’evento è gratuito con l’acquisto del biglietto d’ingresso al sito. Per info e prenotazioni Ercolano dei Popoli | Bagliori di Pace | CoopCulture.

ercolano_parco_natale-2024_1-gennaio-25_locandinaApertura straordinaria il 1° gennaio 2025 con i consueti orari e biglietti grazie all’iniziativa del ministero della Cultura nell’ambito del piano di Valorizzazione. Regolarmente aperti anche il 6 gennaio 2025. Nello stesso weekend si potrà inoltre approfittare della prima apertura gratuita del nuovo anno che cade il 5 gennaio 2025, appuntamento del ministero della Cultura con ingresso gratuito ai luoghi dell’arte statali.

Vittoria (Rg). Spin-off del XIV Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea: al museo Enologos film, libro, apericena e visita guidata, protagonista sempre il vino

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“Lo spin-off del nostro festival si è fatto attendere, ma ne è valsa la pena: l’evento avrà luogo nel suggestivo museo Enologos, a Vittoria, il 26 dicembre 2024”, parola della direzione del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct). Il XIV Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) si era chiuso il 13 ottobre 2024 con la cerimonia di premiazione (vedi Licodia Eubea (Ct). All’archeologo Tsao Cevoli il premio Antonino Di Vita, al film “Le cime di Asclepio” il premio Archeovisiva e al film “Approdi” il premio Archeoclub d’Italia: ma con la cerimonia di premiazione il XIV Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico non ha chiuso: ci sarà un’appendice sul cinema siciliano a Chiaramonte Gulfi | archeologiavocidalpassato) e un arrivederci al sabato successivo a Chiaramonte Gulfi per un’appendice sul cinema siciliano. Ma poi l’allerta meteo ha rovinato tutto costringendo gli organizzatori a rinviare l’evento a data da destinarsi (vedi Chiaramonte Gulfi (Rg). Allerta meteo arancione, rinviata a data da destinarsi l’appendice del XIV Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea, per la prima volta fuori dai confini comunali | archeologiavocidalpassato).  

Lo spin-off è finalmente arrivato. Ma a Vittoria (Rg). Appuntamento alle 17 al museo Enologos, il museo Etnografico del Vino, Strada Provinciale 4, Km 8.5. E proprio il vino sarà il grande protagonista della serata. Lo troveremo nello spirito dionisiaco che anima la bettola greca di “Nothing holier than a dolfin” di Isabella Margara, nelle vigne di “Terramatta” di Costanza Quatriglio, tra le pagine di “Terroir. Metafisica del territorio (e del vino)” di Cristian Aiello e Antonella Giardina, dentro ai calici dell’apericena e, dulcis in fundo, negli spazi espositivi e nelle narrazioni di un museo-cantina unico nel suo genere. Prenotazioni obbligatorie (fino a esaurimento posti): 3356166725.

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Frame del film “Nothing Holier Than a Dolphin” di Isabella Margara

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Frame del film “Terramatta” di Costanza Quatriglio

Si inizia con il film “Nothing Holier Than a Dolphin” di Isabella Margara (Grecia 2022, 17’). In un piccolo villaggio che affaccia sul Mediterraneo prende vita inaspettatamente un antico mito. Due pescatori trovano nelle loro reti un delfino catturato accidentalmente. Il delfino, a sua volta, trova un pescatore che sta annegando in acqua e cerca di salvarlo. Quindi il film “Terramatta” di Costanza Quatriglio (italia 2012, 74’). Una sinfonia di paesaggi di oggi e di ieri, filmati d’archivio e musiche elettroniche, terre vicine e lontane. Una lingua inventata, né italiano né dialetto, musicale ed espressiva come quella di un cantastorie. Nato nel 1899, l’analfabeta siciliano Vincenzo Rabito racconta il Novecento attraverso migliaia di fitte pagine dattiloscritte raccolte in quaderni legati con la corda. Dall’estrema povertà al boom economico, è un secolo di guerre e disgrazie, ma anche di riscatto e lavoro. Il punto di vista inedito è quello di un ultimo che, scrivendo la propria autobiografia, rilegge la storia d’Italia, obbligando a fare i conti con verità contraddittorie e scomode.

licodia-eubea_fcca-2024-spinoff_vittoria_libro-terroir_presentazioneAlle 19, presentazione del libro “Terroir. Metafisica del territorio (e del vino)” scritto a quattro mani da Antonella Giardina e Cristian Aiello. Terroir è una parola parlante in quanto mescola insieme identità, temporalità, qualità del luogo e del territorio. In virtù di tale intreccio inedito chiede di essere appresa nel suo sorgere, nel suo andamento esplorativo, creativo, volto ad acquisire nuovo senso. Terroir intende presentarsi come una nuova concezione della territorialità, del territorio, della terra, della città e del paesaggio, che va compresa adesso, nell’atto del suo venir detta, del suo essere pronunciata. È una di quelle parole che vanno colte nel tentativo di istituire un azzeramento che apre un nuovo senso. Terroir va inquadrata nel tentativo mai esatto, mai aderente, ma comunque sempre eroico, di definire un certo senso che ancora non-è. Solo perché non è ancora condiviso, non è ancora saputo, non è ancora correlato.

 

“Natale a Paestum e Velia”: concerti, laboratori e visite guidate organizzate dai parchi archeologici di Paestum e Velia fino alla Befana. Ecco il programma

Paestu-velia_parchi_programma-natale-2024_locandinaLa magia dei concerti che si sono svolti nei giorni scorsi al museo Archeologico nazionale di Paestum è stata l’antipasto del ricco programma di Natale a Paestum e Velia. Nell’ambito delle iniziative organizzate dai parchi archeologici di Paestum e Velia nel periodo natalizio, il 26, il 28 e il 29 dicembre 2024, tornano al Museo, i concerti per arpa e con trio d’archi, accompagnati da letture sull’antica Poseidonia. Sono inoltre previsti anche laboratori didattici adatti a grandi e piccoli: il 26 dicembre in calendario un laboratorio e una visita guidata dedicati alla dea Athena, il 29 dicembre 2024, invece, è possibile partecipare ad un laboratorio sulle antiche tradizioni incentrato sui buoni propositi per l’anno nuovo e una visita tematica alle sezioni dei santuari meridionali. Anche presso l’area archeologica di Velia, il 26 dicembre 2024 è previsto un laboratorio didattico dedicato alla scoperta del patrimonio archeologico attraverso i numeri della tombola; il 29 dicembre 2024, invece, un laboratorio per conoscere le tecniche della tessitura antica. Inoltre, giovedì 26 e domenica 29 dicembre 2024, i Parchi mettono a disposizione un servizio di navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno.

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Concerto nell’agorà del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

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Concerto nell’agorà del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

PROGRAMMA INIZIATIVE FINO AL 6 GENNAIO 2025 A PAESTUM. Il 26 dicembre, 10-12 e 15-18, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “POSEIDONIA ON STAGE: VOCI E SUONI DEL MITO”: concerto con trio d’archi e letture sull’antica Poseidonia; alle 11, sempre al museo di Paestum, “UN PORTA FORTUNA DIVINO”: visita guidata e laboratorio. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Athena, dea della saggezza, ci accompagna nel suo santuario regalandoci un portafortuna in vista del nuovo anno. ​​I bambini, dopo la visita alle sale del museo, realizzeranno un piccolo portafortuna sotto il segno di Athena. Il 27 dicembre, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Paestum, Performance Arte Fernando Mangone con accompagnamento musicale di Bruno Tomasello. Il 28 dicembre, 10-12 e 15-18, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “POSEIDONIA ON STAGE: VOCI E SUONI DEL MITO”: concerto per arpa e letture sull’antica Poseidonia. Il 29 dicembre, 10-12 e 15-18, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “POSEIDONIA ON STAGE: VOCI E SUONI DEL MITO”: concerto per arpa e letture sull’antica Poseidonia. Alle 11, sempre al museo di Paestum, “ANTICHE TRADIZIONI”: visita guidata e laboratorio. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Visita tematica alla sezione dei santuari meridionali e a seguire un laboratorio sui buoni propositi per il nuovo anno. Il 5 gennaio, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “LA PAESTUM DEL GRAND TOUR”: visita guidata. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Si inizia il nuovo anno sulle tracce dei viaggiatori del Grand Tour, riscoprendo la storia di Poseidonia/Paestum. Il 6 gennaio, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “KÉRAMOS. LABORATORI DI CERAMICA PER TUTTI”: laboratorio per apprendere le tecniche di formatura, decorazioni, torni e hot pot in collaborazione con Associazione Pandora Artiste Ceramiste.

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Eventi nell’area archeologica di Velia (foto pa-paeve)

PROGRAMMA INIZIATIVE FINO AL 5 GENNAIO 2025 A VELIA. Il 26 dicembre, alle 11, nell’area archeologica, “TOMBOLA ARCHEOLOGICA”: laboratorio didattico. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Scoprire curiosità e informazioni su Velia e il suo patrimonio archeologico attraverso i numeri della tombola. Il 29 dicembre, alle 11, nell’area archeologica, “TELAIO E TESSITURA: DAL NEOLITICO ALLA FIBER ART”: laboratorio didattico. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Come si crea un tessuto? Cos’è una spoletta? Approfondiremo la conoscenza della tessitura antica e, con l’aiuto di un operatore, ogni partecipante potrà dar vita alla sua prima creazione di fiber art da portare a casa. Il 5 gennaio, alle 11, nell’area archeologica, “VELIA E LE SUE DIVINITÀ”: un viaggio alla scoperta delle divinità di Velia. Dalla maestosa Torre Angioina. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. È possibile ammirare il tempio di Athena, la terrazza di Poseidone, il crinale degli dei e avvertire la sacralità che questi luoghi trasmettono ancora oggi.

Il biglietto per le attività può essere acquistato direttamente presso le biglietterie di Paestum e Velia. Per info e prenotazioni dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, telefonare al 0812395653. Con l’iniziativa “Paestum e Velia on the road” raggiungere Velia partendo da Paestum sarà semplicissimo con la navetta gratuita messa a disposizione dai Parchi. Navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno: un’occasione unica per ammirare la bellezza di due importanti città della Magna Grecia. Si parte alle 14 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 17 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria. Giovedì 26 e domenica 29 dicembre è previsto il servizio navetta. Il servizio è incluso nel biglietto dei Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

Natale al parco archeologico di Pompei: nuove scoperte nella Regio IX (affreschi di cacciagione, frutti di mare e pesce), aperture straordinarie (dal Thermopolium della Regio V alle terme femminili del foro), appuntamenti per i bambini, Fattoria sociale, e Grande Pompei aperta (da Stabia a Boscoreale a Oplontis)

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Pesce dipinto sulle pareti dell’oecus nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)

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Veduta d’insieme delle pareti affrescate dell’oecus nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Natale 2024 al parco archeologico di Pompei tra nuove scoperte e aperture straordinarie. Polli, anatre, pernici, un cinghiale accompagnano ceste di giunco ricolme di pesce azzurro, calamari e molluschi in conchiglia: l’invito a un ricco banchetto di oltre duemila anni fa, dipinto su una parete a sfondo rosso che rimanda ai momenti conviviali del mondo antico. Dalla Regio IX, insula 10, di Pompei gli ultimi rinvenimenti di nature morte in uno degli ambienti in corso di scavo, che mira alla messa in sicurezza della zona di margine tra l’area scavata e quella interrata. L’intervento si colloca tra le attività per il miglioramento dell’assetto idrogeologico del sito, finalizzato a rendere la tutela del vasto patrimonio pompeiano (più di 13mila ambienti in 1070 unità abitative, oltre agli spazi pubblici e sacri) più efficace e sostenibile.

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Frutti di mare dipinti sulle pareti dell’oecus nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)

“Queste sono pitture del cosiddetto secondo stile”, spiega Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei. “Siamo dunque nel I sec. a.C., più di un secolo prima della distruzione di Pompei nel 79 d.C. E questo tipo di pittura che all’inizio della grande pittura parietale romana viene dal teatro. E dunque ha la funzione di creare una messa in scena, un’illusione. Vediamo qui una colonna reale, sulla parete una colonna dipinta. E tra le colonne un magnifico fregio di cacciagione, di frutti di mare, di pesca, che doveva per così dire adornare lo spazio dove si celebravano dei banchetti veri perché questa è una grande casa di Pompei, sicuramente di una famiglia molto benestante, molto ricca, che poi conserva questo ambiente con le pitture fino al momento della distruzione nel 79 d.C.”.

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Per Natale 2024 apertura di alcuni vicoli della città antica a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Dal 23 dicembre 2024 si amplia la fruizione del sito con la riapertura di assi viari e vicoli della città antica, grazie a un attività di manutenzione e accessibilità programmata insieme alla società in-House Ales, impegnata a Pompei con una squadra articolata di restauratori, architetti, archeologi e operai specializzati: il vicolo del Panettiere, il vicolo degli Scheletri, il vicolo del Balcone pensile, il vicolo di Eumachia nella regio VII, e il vicolo del Fauno (parte sud), il vicolo di Modesto e il vicolo della Fullonica nella regio IV, il vicolo di Championnet nella regio VIII che, attraverso una passerella provvisoria consente l’affaccio sulle aree di scavo nell’ambito del cantiere della messa in sicurezza dell’insula Meridionalis. Un’occasione per esplorare nuove aree degli scavi e cogliere la dimensione articolata dell’assetto urbano, oltre che a consentire una maggiore distribuzione dei flussi di visitatori.

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Pareti affrescati della Casa del Porcellino a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Al termine dei restauri aprono la casa del Porcellino come “casa del giorno” il lunedì e la casa del Centauro.

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Un lato del bancone del termopolio scoperto nella Regio V di Pompei con decorazione di anatre, un gallo e un cane da guardia al guinzaglio (foto Luigi Spina)

Riapre anche il Thermopolium Regio V a seguito dei recenti interventi di messa in sicurezza e scavo. L’antica tavola calda dell’epoca, che si distingue dalle numerosissime presenti a Pompei, per l’eccezionale decorazione del bancone dipinto, con le immagini della Nereide a cavallo di un ippocampo e di animali probabilmente preparati e venduti proprio nel locale. Il termopolio è stato interessato anche dal completamento dello scavo dell’ambiente di servizio retrostante, utilizzato in gran parte per lo stoccaggio di anfore e altri contenitori per la cottura e conservazione dei cibi, emersi nel corso del cantiere.

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Terme femminili del Foro di Pompei: calidarium, base del labrum (foto parco archeologico pompei)

Per il periodo natalizio, inoltre, sarà possibile visitare le la sezione femminile delle terme del Foro gratuitamente (9 – 16.20. Ultimo ingresso alle 16). Aperte al pubblico la scorsa primavera dopo una delicata attività di restauro, le terme da sempre utilizzate come deposito di materiale archeologico, hanno a seguito degli interventi rivelato superfici dipinte straordinarie, con decorazioni di IV stile e richiami di elementi vegetali e uccelli.

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Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: frammenti della decorazione del peristilio (portico colonnato) superiore (foto parco archeologico pompei)

Aperti il 31 dicembre 2024 e il 1° gennaio 2025 tutti i siti della Grande Pompei. Il 1° gennaio il sito di Pompei, le ville San Marco e Arianna e il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi a Castellammare di Stabia, Villa Regina a Boscoreale saranno aperti dalle 9 alle 14 (ultimo ingresso alle 13).  La Villa di Poppea a Oplontis resterà invece aperta dalle 9 fino alle 17 (ultimo ingresso alle 16). Ingresso a tariffa ordinaria.

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Attività del Pompeii Childen’s Museum a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Anche appuntamenti per i bambini al Pompeii Children’s Museum, da vivere da soli o con i propri genitori. Il 26 dicembre una speciale Caccia al Tesoro archeologica e infine il 5 gennaio per la vigilia della Befana uno speciale tour al Museo Libero D’Orsi nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, con “dolci sorprese”. Il costo è di 10 euro a partecipante. Partecipazione fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni info@pompeiichildrensmuseum.it. È possibile prenotare e acquistare i biglietti online sul sito: www.pompeiichildrensmuseum.it.

pompei_parco_PARVULA-DOMUS-Fattoria-culturale-e-sociale_logoInvece alla Fattoria Sociale e Culturale “Parvula Domus” è in programma l’appuntamento del 4 gennaio 2025 “Sulla scia della Cometa … passeggiata tra Verde Bellezza e Benessere Per Tutti e Con Tutti” presso la Fattoria culturale e sociale “Parvula Domus”: attività con supporti visivi e CAA Info e prenotazioni: info@iltulipanocoop.org.

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Busto-ritratto di una principessa giulio-claudia, attribuito a Claudia Ottavia, figlia di Claudio e prima moglie di Nerone, proveniente dal Mann ed esposto al museo Archeologico di Stabia (foto parco archeologico pompei)

E ancora fino al 25 febbraio 2025 sarà possibile visitare presso il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi presso la Reggia di Quisisana alcune opere, date in prestito dal Mann, che si distinguono per la loro unicità e bellezza, tra cui una delle tre coppe in ossidiana, decorate con pietre preziose e motivi egittizzanti, rinvenute a Villa San Marco. Inoltre, il noto busto-ritratto di una principessa giulio-claudia, raffigurante probabilmente Claudia Ottavia, figlia di Claudio e prima moglie di Nerone, rinvenuto presso la cd. villa di Anteros a Stabiae.

Parco dell’Appia Antica. Al Mausoleo di Cecilia Metella visita guidata “Giubileo al Castrum Caetani” alla scoperta della nascita del Giubileo e di Bonifacio VIII in un luogo magico nel parco dell’Appia Antica: il Castrum Caetani

appia-antica_mausoleo-cecilia-metella_visita-guidata-giubileo-al-castrum-caetani_locandinaL’anno giubilare alle porte è un’ottima occasione per riflettere sulle origini storiche di questo antico rito e la sua connessione con un luogo magico nel parco dell’Appia Antica: il Castrum Caetani. Così, a poche ore dall’avvio del Giubileo con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro da parte di papa Francesco, il parco archeologico dell’Appia antica propone “Giubileo al Castrum Caetani”, particolare visita guidata alla scoperta della nascita del Giubileo e di Bonifacio VIII, il Pontefice che lo riportò in auge per volere del popolo. Appuntamento sabato 24 dicembre 2024, alle 11, al mausoleo di Cecilia Metella, con ingresso in via Appia Antica 161. Per partecipare alla visita basterà selezionare la visita guidata prescelta e la tariffa: intero 8 euro o 6 euro / ridotto 2 euro / gratuito. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico.

Roma. “Natale nei Musei”: fino all’8 gennaio 2025 il Sistema Musei di Roma Capitale propone un ricco cartellone di iniziative culturali con percorsi guidati, concerti e laboratori. Ecco il programma

roma_capitale_natale-nei-musei-2024_programma_locandinaTorna l’appuntamento di “Natale nei Musei”, dal 21 dicembre 2024 all’8 gennaio 2025 nel Sistema Musei di Roma Capitale, a ingresso gratuito con Roma MIC Card. Un ricco cartellone di iniziative culturali per impreziosire le festività natalizie con percorsi guidati per tutte le età nei musei e sul territorio, concerti e laboratori per i più piccoli alla scoperta di Roma città del mondo. È il programma di eventi “Natale nei Musei”, promosso da Roma Capitale, assessorato alla Cultura – sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, che si svilupperà per tutto il periodo delle Feste. Diverse attività sono previste con traduzione in Lingua dei segni italiana – LIS a cura del Dipartimento Politiche Sociali e Salute (Direzione Servizi alla Persona) con la cooperativa Segni d’Integrazione Lazio. Il 24 e il 31 dicembre 2024 tutti i Musei Civici e le aree archeologiche saranno aperti fino alle 14. Resteranno chiusi invece il 25 dicembre, e riapriranno con orario ordinario il 26 dicembre. Inoltre il 1° gennaio 2025, in occasione della quarta edizione di Roma Capodarte, i Musei e le aree archeologiche saranno aperti a ingresso gratuito.

VISITE GUIDATE E LABORATORI

Fino al 6 gennaio 2025, l’iniziativa Natale nei Musei propone una ricca offerta di attività didattiche, visite guidate e laboratori adatti a tutta la famiglia, attraverso i quali scoprire in modo inusuale e divertente la storia di Roma e delle sue collezioni museali. Giovedì 26 un viaggio esplorativo per famiglie tra arte e teatro è in programma al Museo Carlo Bilotti (ore 10), mentre al Museo di Casal de’ Pazzi (ore 11) i bambini saranno condotti alla scoperta del giardino segreto del Pleistocene. Infine ai Musei Capitolini (ore 16) i bambini tra i 6 e gli 8 anni saranno accompagnati nella sperimentazione del colore partendo dall’osservazione di famose opere pittoriche, con traduzione in Lingua dei segni italiana – LIS. Venerdì 27 un itinerario si snoderà tra i luoghi della Repubblica Romana, dentro e fuori il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina (ore 11), mentre alla Galleria d’Arte Moderna (ore 16) i più giovani scopriranno i capolavori della Galleria in cui Roma è protagonista. Ancora, attività per i più giovani si svolgeranno al Museo Napoleonico (ore 16) con un laboratorio ispirato dalla mostra Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente per un Natale interculturale e al Museo di Roma a Palazzo Braschi (ore 17) dove bambini tra i 6 e i 12 anni realizzeranno i propri autoritratti dopo aver osservato quelli delle artiste forestiere” venute a Roma tra XVI e XIX secolo. Sabato 28 un invito nel salotto di Casa Moravia (ore 11) si rivelerà occasione per conoscere non solo la collezione libraria ma anche i cimeli dei viaggi intorno al mondo dello scrittore. Al Museo della Repubblica romana e memoria garibaldina (ore 15.30) una visita laboratoriale con accompagnamento musicale alla riscoperta di Goffredo Mameli e Giuseppe Verdi, con attività distinte e contemporanee per bambini e i loro accompagnatori adulti), mentre ai Musei Capitolini (ore 16) una caccia al tesoro alla ricerca dei capolavori, riservata a bambini tra i 7 e i 13 anni, stimolerà la voglia di stare insieme e la creatività. Domenica 29: tombola pleistocenica al Museo di Casal de’ Pazzi (ore 10) con piccoli gadget per tutti i partecipanti e possibilità di decorare l’albero di Natale del museo. Al Museo Giovanni Barracco (ore 10) una visita guidata con interprete LIS sarà dedicata a grotte e misteri e al Museo dell’Ara Pacis (ore 11) si ricorderanno i Saturnalia, festività romane legate al solstizio d’inverno, con una visita guidata con interprete LIS. Una visita guidata alla Casina del Cardinal Bessarione (ore 15:15), appuntamento in Via di Porta San Sebastiano 8) illustrerà le testimonianze di una storia plurimillenaria, mentre al Museo Napoleonico (15.30) un appuntamento aperto a tutte le età sarà dedicato alla figura cosmopolita del fondatore del museo Gegè Primoli. Lunedì 30 al Museo dei Mercati di Traiano (ore 11) un’attività per famiglie con bambini tra i 4 e gli 11 anni, che potranno trasformarsi in disegnatori di antichità partendo dall’osservazione di disegni e ricostruzioni grafiche di architetti e artisti rinascimentali, mentre ai Musei Capitolini (ore 16), attraverso giochi enigmistici, i bambini tra i 6 e i 10 anni ricercheranno i principali animali che “vivono” nelle sale del museo. Giovedì 2 gennaio una passeggiata per vie, vicoli e piazze del centro con traduzione in Lingua dei segni italiana – LIS (ore 11.30, appuntamento in piazza Benedetto Cairoli) per scoprire leggende e segreti di angoli meno noti della città. Per i più piccoli torna ai Musei Capitolini (ore 16) “Un museo a colori”, un’opportunità per sperimentare con tavolozza e pennelli i segreti dei colori osservando i capolavori della Pinacoteca con interprete LIS. Venerdì 3 gennaio torna l’attività di disegno per bambini ai Mercati di Traiano (ore 11) mentre una visita guidata per tutte le età sarà dedicata all’arte del ‘900 e alla dimensione cosmopolita del Museo Carlo Bilotti (ore 10.30) Al Museo della Repubblica romana e memoria garibaldina (ore 12) la camicia rossa garibaldina sarà protagonista di alcuni degli episodi salienti del cammino verso la realizzazione dell’unità d’Italia. Al Museo Giovanni Barracco (15.30) visita guidata alla scoperta degli animali presenti nelle sculture del museo e al Museo di Roma (17) a Palazzo Braschi visita guidata con interprete LIS alla mostra Laudato Sie, esposizione che restituisce uno sguardo inedito sul mondo culturale e scientifico francescano. Tradizioni occidentali e orientali si mescoleranno nella creazione di piccoli doni in un laboratorio al Museo Napoleonico (ore 16.00) che sarà replicato anche sabato 4 (ore 11) Sabato 4 gennaio visita laboratoriale con accompagnamento musicale per famiglie al Museo di Casal de Pazzi (ore 11) mentre al Museo di Roma a Palazzo Braschi (ore 16) torna l’attività sull’autoritratto pensata nell’ambito della mostra in corso dedicate alle donne artiste a Roma nei secoli XIV e XVIII. Domenica 5 gennaio sarà la volta della tombola pleistocenica al Museo di Casal de’ Pazzi (ore 10) e una visita guidata alla Villa di Massenzio (ore 11), una delle immagini più iconiche della campagna romana. Al Museo Napoleonico (ore 12) di scena una visita guidata teatralizzata alla scoperta dei protagonisti del museo e ai Musei Capitolini (ore 16) i più piccoli cercheranno gli animali nascosti nelle sale. Lunedì 6 gennaio il programma didattico di Natale nei Musei si concluderà con un itinerario a Villa Borghese (ore 11.30, appuntamento a Piazzale Scipione Borghese) tra animali reali e fantastici e con una visita ai Mercati di Traiano (ore 15). Tutte le attività sono gratuite e con biglietto d’ingresso a tariffazione vigente, ove previsto. Ingresso gratuito nei Musei Civici con la Roma MIC Card, prenotazione obbligatoria allo 060608.

CONCERTI

All’attività didattica si affiancherà un programma dei concerti di musica classica e leggera a cura della Roma Tre Orchestra che si terranno nei musei con ingresso gratuito. Si partirà giovedì 26 dicembre, alle ore 12, al Museo Canonica con Schubertiade (F. Schubert: Trio n. 2 op. 100), con Leonardo Spinedi (violino), Alessandro Guaitolini (violoncello) e Francesco Micozzi, (pianoforte). Venerdì 27 dicembre, alle ore 12, al Museo Barracco, di scena Trame d’archi (E. Wolf – Ferrari: Trio per archi in la minore, F. Schubert: Trio per archi in si bemolle maggiore D471, Cras: Trio per archi) eseguito da Gloria Santarelli (violino), Chiara Mazzocchi (viola) e Tommaso Castellano (violoncello). Venerdì 3 gennaio, alle ore 12, al Museo Canonica Ritratti intimi, tra Ottocento e giorni nostri (F. Schubert: Drei Klavierstücke, D. 946, F. Chopin: Studio n. 7, op. 25; Ballata n. 4, op. 52, L. De Migno: Notturno), eseguito al pianoforte da Lidia De Migno. Sabato 4 gennaio, alle ore 12, al Museo Bilotti sarà la volta de Il salotto Ottocentesco (C. Saint Saens: Souvenir d’Italie Op. 80, F. Busoni: Sonatina n. 3 “Ad usum infantis”, F. Chopin: Variazioni Op. 12, R. Schumann, Gesange der Frühe, F. Liszt, Reminiscences de Simon Boccanegra) con il pianoforte di Chiara Boldrini. Il programma si concluderà martedì 7 e mercoledì 8 gennaio, sempre alle ore 12, al Museo Bilotti rispettivamente con Improvvisazioni e fantasie su colonne sonore e celebri canzoni natalizie con Emanuele Stracchi al pianoforte e If the Beatles had been Impressionists: le più celebri canzoni dei Beatles per trio con pianoforte, interpretato dal Trio Musikanten (Raffaello Galibardi, violino, Roberto Vecchio, violoncello, Guido Carpentiere, pianoforte).

MOSTRE IN CORSO NEL PERIODO NATALIZIO

Le tante mostre da visitare nei Musei durante le festività si aggiungono come sempre al grande patrimonio di collezioni permanenti. Ai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1) si potrà ammirare, nelle sale terrene del Palazzo dei Conservatori, “Tiziano, Lotto, Crivelli e Guercino. Capolavori della Pinacoteca di Ancona”, una selezione di grandi opere provenienti dalla Pinacoteca Civica ‘Francesco Podesti’ di Ancona. Nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori, “Agrippa Iulius Caesar, l’erede ripudiato”. Un nuovo ritratto di Agrippa Postumo, figlio adottivo di Augusto, tre ritratti di Agrippa Postumo. Nelle sale di Palazzo Clementino “I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini”, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati, dalle origini fino al XX secolo, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. Nel giardino di Villa Caffarelli, l’imponente ricostruzione in dimensioni reali del Colosso di Costantino, una statua alta circa 13 metri realizzata attraverso tecniche innovative, partendo dai pezzi originali del IV secolo d.C. conservati nei Musei Capitolini. Al Museo dell’Ara Pacis Franco Fontana. “Retrospective”, un progetto espositivo che ripercorre per la prima volta l’intera carriera artistica del fotografo modenese, con opere selezionate dal suo vasto archivio. Al Museo di Roma in Trastevere (piazza S. Egidio 1/b) l’esposizione “Roma ChilometroZero”, un lavoro fotografico di ricerca in cui 15 fotografi romani documentano la complessità, i cambiamenti e le particolarità della città, realizzando dei “racconti visivi” secondo singoli e specifici progetti. Nelle sale al primo piano “Testimoni di una guerra – Memoria grafica della Rivoluzione Messicana”, 40 fotografie provenienti dal prestigioso Archivio Casasola, che percorrono le tappe fondamentali della Rivoluzione Messicana, mentre sempre nelle sale al primo piano, prosegue “Dino Ignani. 80’s Dark Rome”, il ritratto della Roma ombrosa e scintillante, sotterranea e plateale, degli anni Ottanta del secolo scorso. Al Museo di Roma (piazza San Pantaleo, 10 e piazza Navona, 2) “Roma pittrice. Le artiste a Roma tra il XVI e XIX secolo”, che si focalizza sulle artiste donne che lavorarono a Roma a partire dal XVI secolo, con un percorso che giunge fino al 1800; “LAUDATO SIE! Natura e scienza. L’eredità culturale di frate Francesco”, esposizione che, nell’ottavo centenario della composizione, che si celebra nel 2025, prendendo le mosse dal più antico manoscritto del Cantico di frate Sole o Cantico delle creature. Nelle sale del terzo piano “L’incanto della Bellezza. Dipinti ritrovati di Sebastiano Ricci dalla Collezione Enel”, esposizione inedita di due tele, raffiguranti Il trionfo di Venere e Bacco e Arianna. Negli spazi della Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24), la mostra “Estetica della deformazione. Protagonisti dell’Espressionismo Italiano”, mentre nelle sale al secondo piano prosegue la mostra “La poesia ti guarda”. Omaggio al Gruppo 70 (1963-2023). Sarà inoltre ancora possibile ammirare “L’allieva di danza” di Venanzo Crocetti. Ai Musei di Villa Torlonia (via Nomentana 70) al Casino dei Principi “Titina Maselli nel centenario della nascita”, una grande mostra antologica a una delle artiste italiane del Novecento più conosciute, mentre nelle sale della Casina delle Civette l’esposizione “Niki Berlinguer. La signora degli arazzi”. Al Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia 6 – viale dell’Aranciera 4) la mostra “Sandro Visca – Fracturae”, (www.museocarlobilotti.it), mentre al Museo Napoleonico (piazza di Ponte Umberto I 1) si potrà ammirare “Carolina e Ferdinando. E non sempre seguendo il dopo al prima”, e “Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente”. Aperto anche il Bunker e rifugi antiaerei di Villa Torlonia, con visite guidate straordinarie giovedì 26 e sabato 28 dicembre 2024 e sabato 4 gennaio 2025. Il 24 dicembre Circo Maximo Experience, la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale, sarà fruibile dalle 10 alle 14 con ultimo ingresso alle 12.50. Ingresso ridotto per i possessori di MIC Card. Inoltre, per tutto il periodo natalizio proseguono gli appuntamenti a tema astronomico al Planetario di Roma per bambini e famiglie: Gabriele Catanzaro, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium, guiderà i più piccoli a scoprire il mondo delle stelle con gli spettacoli “Accade tra le stelle” (21 dicembre alle 12) e “Vita da stella” (27 dicembre alle 12). Torna il 22, 24, 26 e 28 dicembre alle 12, lo spettacolo giocoso e interattivo “Girotondo tra i Pianeti”. Infine il 21 e 27 dicembre alle 17 e il 29 dicembre alle 12 e alle 17, andrà in scena “Il Dottor Stellarium e la stella del primo Natale”, uno speciale spettacolo per tutta la famiglia alla scoperta dei simboli del Natale nascosti nel cielo stellato, inseguendo la stella più famosa della storia. Il Planetario sarà aperto anche il 1° gennaio, dalle 14 alle 19 con spettacoli alle ore 16, 17, 18. Acquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it.

ORARI E BIGLIETTI

Il 24 e il 31 dicembre tutti i Musei Civici e le aree archeologiche saranno aperti fino alle ore 14. Resteranno chiusi invece il 25 dicembre, e riapriranno con orario ordinario il 26 dicembre. Il 1° gennaio Musei e le aree archeologiche saranno aperti a ingresso gratuito per tutti con i seguenti orari: dalle 11 alle 20 Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma-Palazzo Braschi, Centrale Montemartini, Musei di Villa Torlonia (tranne Serra Moresca), Museo di Roma in Trastevere, Museo Civico di Zoologia, Galleria d’Arte Moderna; dalle 11 alle 16 Museo Napoleonico, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica, Museo delle Mura, Museo di Casal de’ Pazzi, Serra Moresca, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Villa di Massenzio, Area archeologica del Circo Massimo, Area Sacra di Largo Argentina, Parco archeologico del Celio, Museo della Forma Urbis; dalle 14 alle 19 Technotown e Planetario (con spettacoli alle ore 16, 17, 18) dalle 8.30 alle 16.30 Area Archeologica dei Fori Imperiali; L’ultimo ingresso è consentito un’ora prima dell’orario di chiusura. L’ingresso nel Sistema Musei di Roma Capitale è sempre gratuito per i possessori di Roma MIC Card, fatta eccezione per le mostre “Franco Fontana. Retrospective” (Ara Pacis), “Roma pittrice. Le artiste a Roma tra il XVI e XIX secolo” (Museo di Roma), Rifugio antiaereo e bunker di Villa Torlonia e Circo Maximo Experience, per cui è previsto invece il biglietto ridotto. Il programma è suscettibile di variazioni Per info e aggiornamenti 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 19).