Torino. Al museo Egizio ogni domenica visita guidata gratuita al tempio di Ellesiya per celebrare il nuovo allestimento della Cappella rupestre e la sua restituzione alla collettività
Per celebrare il nuovo allestimento della Cappella rupestre di Ellesiya e la sua restituzione alla collettività, a partire dall’8 dicembre 2024, ogni domenica, potrai partecipare a una visita guidata gratuita a un luogo unico. Un tempio donato dall’Egitto, arrivato a Torino nel 1966. Le visite sono realizzate grazie al supporto di Gruppo FS, Official Sponsor dell’evento. Per non perdere l’opportunità di scoprire la Cappella rupestre di Ellesiya e il suo nuovo allestimento si può prenotare la visita gratis sul sito del museo Egizio: https://egizio.museitorino.it/…/visita-guidata…/.
Tempio di Ellesiya. Approda a Torino nel 1966 la Cappella Rupestre di Ellesiya, il più antico tempio rupestre della Nubia. A seguito della costruzione della diga di Assuan, l’Italia e il Museo Egizio furono chiamati a contribuire alla campagna Unesco per il salvataggio dei templi della Nubia, che rischiavano di essere sommersi dalle acque del lago Nasser. Il governo egiziano decise quindi di donare all’Italia il Tempio, in segno di gratitudine per la partecipazione del nostro Paese all’operazione di salvataggio: il reperto, dopo una complessa operazione di trasporto e ricostruzione all’interno del museo Egizio, fu presentato a Torino alla presenza delle autorità italiane ed egiziane nell’autunno del 1970.
A distanza di oltre mezzo secolo il museo Egizio, nell’ambito del rinnovamento per il bicentenario, ha scelto di rendere accessibile gratuitamente al pubblico la Cappella, che avrà un suo ingresso indipendente da via Duse e alla fine dei lavori anche dalla corte coperta del Museo, liberamente fruibile dai visitatori. Nel 2023 è iniziato l’ultimo restauro della Cappella con la pulitura e il consolidamento delle superfici ad opera del Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale. La Cappella è stata riallestita grazie al lavoro di ricerca e studio degli egittologi e curatori: Johannes Auenmüller, Alessia Fassone, Paolo Marini, Beppe Moiso, Tommaso Montonati. Un suggestivo video mapping, ideato da Robin Studio, rielabora sui blocchi della cappella i suoi trascorsi storici e il viaggio dall’Egitto a Torino. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane è Official Sponsor della restituzione del Tempio di Ellesiya alla collettività, con il contributo di Fondazione CRT e di Consulta per la Valorizzazione Beni Artistici e Culturali di Torino e la partecipazione di Ribes Digilab.
Reggio Calabria. Al via domenica 8 dicembre “Natale al MArRC”, il programma natalizio di eventi ed iniziative del museo Archeologico nazionale
Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria promuove il programma “Natale 2024 al MArRC”, nato dalla volontà del direttore Fabrizio Sudano e dall’impegno di Claudia Ventura, responsabile dell’Ufficio Valorizzazione. Si inizia domenica 8 dicembre 2024, giornata in cui il museo sarà aperto eccezionalmente fino alla mezzanotte, per inaugurare all’insegna della cultura le festività natalizie. Alle 17, la piazza Polo Orsi del museo ospiterà il coro di voci bianche “Note Celesti” e il coro giovanile Blue Harmony dell’associazione corale polifonica “Mater Dei”, in contemporanea con l’accensione delle luci che coloreranno la facciata del museo fino al 6 gennaio. A seguire, dalle 18.30, il Babbo Natale della Giocolereggio incontrerà i bambini di tutte le età fino alle 20.30. Al contempo in terrazza, dalle 17, si terrà l’evento “Burraco Solidale” organizzato dall’associazione Ashafatima – organizzazione no profit nata nel 2012 ed impegnata nel miglioramento reale della vita delle popolazioni dell’Africa – i cui proventi verranno impiegati per attività di didattica museale solidale. L’accesso alle attività in piazza Paolo Orsi sarà gratuito; il biglietto per la visita del museo dalle 9 alle 20 avrà un costo ordinario, mentre dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.30) avrà un costo di 3 euro. Un calendario ricco di eventi che, a partire dall’8 dicembre, coinvolgerà grandi e piccini, con attività, approfondimenti e spettacoli che accompagneranno le famiglie fino alla prima settimana di gennaio. Come ogni anno, grazie alla sinergia e la collaborazione con le realtà attive sul territorio, il museo offre a visitatori, turisti e cittadini tanti appuntamenti per vivere insieme il clima festivo e per conoscere e apprezzare le collezioni del museo. La sorpresa di quest’anno, è la collaborazione con il noto direttore artistico Ruggero Pegna con il quale il MArRC lancerà nei prossimi giorni il format “Museo in fest”, musica, animazione e spettacolo per tutte le età
Per le feste i parchi archeologici di Paestum e Velia dall’8 dicembre diventano il palcoscenico di un’offerta culturale varia e stimolante: concerti e performance dal vivo, laboratori creativi, visite guidate, e tanti momenti di scoperta
È un programma ricco e prezioso quello ideato per le festività natalizie ai Parchi archeologici di Paestum e Velia, pensato per offrire ai visitatori esperienze indimenticabili in uno scenario carico di cultura e di bellezza. Dall’8 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025, i due Parchi diventeranno il palcoscenico di un’offerta culturale varia e stimolante: concerti e performance dal vivo, laboratori creativi per accrescere la fantasia di grandi e piccini, visite guidate per esplorare il fascino dell’archeologia e conoscere la storia che ha attraversato Paestum e Velia, e tanti momenti di scoperta per assaporare appieno la bellezza del passato.
Domenica 8 dicembre, a Paestum e Velia, al via le iniziative in programma per le feste natalizie. La giornata inizia a Paestum, nelle suggestive sale del museo Archeologico nazionale con l’iniziativa “Voci e Suoni del Mito – Poseidonia on stage”, realizzata a cura di Animazione 90. I visitatori incontreranno attori e musicisti, in particolare un’arpista, che li accoglieranno con voci e suoni, narrando storie e miti di Poseidonia, immergendoli completamente nello spazio che stanno visitando annullando, magicamente, il tempo. Sarà possibile assistere alle performance dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. Alle 11, nella Sala Spazio Pubblico del Museo, si terrà il laboratorio didattico “Da Poseidonia al Polo Nord”. Cosa c’è di più veloce del messaggero degli dei per recapitare la letterina a Babbo Natale? Tra le sale del museo alla scoperta dei reperti dell’antica Poseidonia, i nostri piccoli esploratori potranno conoscere meglio la storia, la cultura e la vita degli abitanti di questa città. Il laboratorio li vedrà impegnati nella colorazione e nella scrittura di una lettera da consegnare a Babbo Natale. Quest’anno sarà Hermes, quale messaggero degli dei, a sostituirsi agli elfi per consegnare le letterine fino al Polo Nord.
A Velia, alle 11, “Elea. La Rinascita”, visita guidata dell’area archeologica di Velia alla scoperta delle testimonianze più antiche di Elea: l’insediamento tardo arcaico sul pendio, le prime abitazioni della città bassa e la fonte Hyele. Il laboratorio didattico a Paestum e la visita guidata a Velia sono svolte in collaborazione con Le Nuvole e Effetto Rete Cooperativa Sociale. Appuntamento in biglietteria. Costo delle attività 3 euro. Per prenotazioni arte@lenuvole.com oppure dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, telefonare al 0812395653. Il biglietto per le attività può essere acquistato direttamente presso le biglietterie di Paestum e Velia.
Con l’iniziativa “Paestum e Velia on the road”, inoltre, raggiungere Velia partendo da Paestum sarà semplicissimo con la navetta gratuita messa a disposizione dai Parchi. Navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno: un’occasione unica per ammirare la bellezza di due importanti città della Magna Grecia. Si parte alle 14 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 17 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.
Roma. Ecco il Natale al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: aspettando le feste fra conversazioni, visite guidate, laboratori didattici e una notte intera dedicata ai bambini (già aperte le iscrizioni)

Gli alberelli di Natale al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Si avvicina il Natale e il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia non si fa trovare impreparato. Molte le iniziative in programma per offrire ai visitatori occasioni di confronto e di animazione culturale. Per vivere l’atmosfera natalizia, dieci abeti decorati con luci e fiocchi sono stati posizionati nella villa ad impreziosire il portico ad emiciclo e la loggia dell’Ammannati. Gli alberi, donati dall’Associazione Amici dell’Arte moderna a Valle Giulia, saranno arricchiti anche con i messaggi dei visitatori che potranno lasciare i loro biglietti di auguri appesi ai rami, affidando al Museo il compito di custodire emozioni, speranze e desideri per sé stessi e i propri cari.

Si parte giovedì 12 dicembre 2024, alle 17.45, con “CASOMAI REGALAGLI UN LIBRO”, conversazione libera fra lo scrittore Paolo di Paolo e Maddalena Santeroni sul libro perfetto da regalare a Natale, consigli utili per tutti i gusti e tutte le età per promuovere la lettura e la letteratura. La promozione della lettura è un tema molto caro al Museo, sede prestigiosa da oltre Settanta anni del celebre Premio Strega. Ecco che sabato 14 dicembre 2024 torna l’appuntamento con il circolo di lettura “Stregati a Villa Giulia”, il progetto nato in collaborazione con l’associazione Il Talento di Roma e la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, e il patrocinio del II Municipio di Roma. Il secondo incontro è dedicato al capolavoro di Elsa Morante “L’Isola di Arturo” e sarà l’occasione per farsi gli auguri di Natale e rinnovare gli appuntamenti del 2025.
In arrivo anche l’iniziativa NATALE ALL’ETRU, un ricco calendario di visite guidate tematiche a cura del personale del Museo, che ogni venerdì e sabato, dal 20 dicembre 2024 al 5 gennaio 2025, condurrà alla scoperta delle collezioni con focus su alcuni aspetti particolari come il traffico illecito dei beni culturali, la vita quotidiana degli Etruschi con l’arte divinatoria, l’ospitalità e lo scambio dei doni. Spazio ai bambini che ogni sabato pomeriggio sono i protagonisti degli ETRUlab, l’offerta didattica a cura dei Servizi Educativi pensata per far conoscere il mondo etrusco attraverso il gioco e la sperimentazione. Due gli appuntamenti fra le festività: sabato 14 dicembre 2024 con A BANCHETTO CON GLI SPOSI, e sabato 28 dicembre 2024 con RACCONTI DI FINE ANNO.
Sabato 21 dicembre 2024 torna, a grande richiesta, l’avventura di “UNA NOTTE CON GLI ETRUSCHI”, apertura del Museo per tutta la notte, dalle 20 alle 8 del mattino, con un’edizione speciale a tema natalizio, in collaborazione con Opera Laboratori e Il Mio Ristorante. I bambini, accompagnati da un adulto, potranno diventare esploratori, archeologi, restauratori e potranno mettere in scena miti e storie fantastiche e impersonare dèi ed eroi senza tempo, in una combinazione perfetta fra conoscenza, gioco e socializzazione. In programma nuove attività didattiche pensate per coinvolgere attivamente i più piccoli e far loro vivere il Museo in modo completamente insolito e originale, a contatto con le opere dell’antica civiltà etrusca. Senza dimenticare lo spuntino di mezzanotte e la colazione fra i capolavori del Museo. Biglietti in vendita sulla piattaforma Ticketone a partire da sabato 7 dicembre 2024 al link: https://bit.ly/NottecongliEtruschiNatale.
Ozzano dell’Emilia (Bo). In municipio la conferenza “Claterna: nuove ricerche nella città romana” promossa dalla soprintendenza di Bologna per presentare i risultati delle più recenti ricerche effettuate nell’area della città romana di Claterna
“Claterna: nuove ricerche nella città romana” è il titolo della conferenza promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara: appuntamento venerdì 6 dicembre 2024, alle 17.30, in sala del Consiglio Comunale, Palazzo del Municipio, in via della Repubblica 10 a Ozzano dell’Emilia (Bo) nel quale, insieme a professionisti e studiosi esterni, verranno presentati i risultati delle più recenti ricerche effettuate nell’area della città romana di Claterna. Evento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Dopo i saluti istituzionali di Luca Lelli, sindaco di Ozzano dell’Emilia, e Valentina Manzelli, responsabile Area Educazione e Ricerca della soprintendenza ABAP di Bologna, intervengono Roberta Michelini, museo della Città romana di Claterna, su “Archeologia e territorio in digitale: Ozzano dell’Emilia nel WebGIS dell’Emilia-Romagna”; Elisabetta Govi, Enrico Giorgi, Andrea Fiorini, Cristiano Putzolu, università di Bologna, Dipartimento di Storia Culture Civiltà, su “Il laboratorio di Archeologia dell’Università di Bologna a Claterna”; Valentina di Stefano, funzionaria archeologa della soprintendenza ABAP di Bologna, Laura Buonamico, Riccardo Ricci, Cooperativa Archeologia, su “Domus dei Mosaici: interventi di sistemazione dell’area archeologica”; Daniela Rigato, università di Bologna, su “Laminette in piombo da Claterna e transazioni commerciali”; Valentina di Stefano, funzionaria archeologa della soprintendenza ABAP di Bologna, Marco Palmieri, Phoenix Archeologia e Restauro S.r.l., su “Il Teatro romano di Claterna: nuovi dati dalla campagna di scavo 2024”. Modera: Matteo Di Oto, assessore alla Cultura di Ozzano dell’Emilia.
San Pietro in Casale (Bo). In municipio la conferenza “Lo scavo archeologico nell’area del Casone del Partigiano: un impianto produttivo romano a San Pietro in Casale” promosso dalla soprintendenza per la presentazione dei risultati degli scavi archeologici condotti finora e delle future ricerche nel sito del Casone del Partigiano
A San Pietro in Casale (Bo), nei pressi del Casone del Partigiano, a seguito dei lavori per l’ammodernamento della rete idrica del territorio, sono stati portati alla luce i resti di un grande complesso produttivo rustico di età romana. Interamente distrutto in seguito ad un evento naturale improvviso, il complesso si è potuto conservare fino ai nostri giorni grazie al crollo del tetto in tegole e coppi che lo ha ricoperto. Dello scavo in corso si parla nella conferenza “Lo scavo archeologico nell’area del Casone del Partigiano: un impianto produttivo romano a San Pietro in Casale” promosso dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara: appuntamento giovedì 5 dicembre 2024, alle 17.30, in sala del Consiglio Comunale, Palazzo del Municipio, in via Giacomo Matteotti 154 a San Pietro in Casale (Bo) per la presentazione dei risultati degli scavi archeologici condotti finora e delle future ricerche nel sito del Casone del Partigiano. Evento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Intervengono: Alessandro Poluzzi, sindaco di San Pietro in Casale; Sara Campagnari, coordinatrice settore Archeologia della soprintendenza ABAP di Bologna; Alice Vecchi, sindaca di Bentivoglio e delegata alla Cultura, pari opportunità e promozione del territorio per l’Unione Reno Galliera; Riccardo Marchetti, assessore alla Cultura di San Pietro in Casale; Valentina di Stefano, funzionaria archeologa della soprintendenza ABAP di Bologna; Marika Delli Pizzi, archeologa di Tecne S.r.l.; Laura Cerri, archeologa esperta in prospezioni geofisiche.
Siracusa. Al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” il convegno internazionale “Corinto e Siracusa. Relazioni, Scambi, Influenze”, in presenza e on line. Tre giorni di dialogo interdisciplinare tra studiosi, archeologi e ricercatori, esplorando il ricco e complesso rapporto tra Corinto e Siracusa dal periodo arcaico a quello tardo-classico
Dal 5 al 7 dicembre 2024, al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, convegno internazionale “Corinto e Siracusa. Relazioni, Scambi, Influenze”, un evento di grande rilevanza scientifica e culturale, con l’opportunità di creare un momento di dialogo e di scambio tra studiosi. L’evento, in presenza e on line (https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_ZGE0ZGRhYjktMjJlOS00YTk4LWJhY2YtYTE4ZDkwMzUxMDkx%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%22573eb6de-99ca-4c3e-8388-30b36e09b3cb%22%2c%22Oid%22%3a%220b686650-54dd-48d4-b454-0be8d40bbff5%22%7d), vede la collaborazione del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, della soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa, dell’American School for Classical Studies at Athens, della Scuola Archeologica Italiana di Atene e della Scuola Normale Superiore. Il convegno mira a favorire un dialogo interdisciplinare tra studiosi, archeologi e ricercatori, esplorando il ricco e complesso rapporto tra Corinto e Siracusa dal periodo arcaico a quello tardo-classico. L’evento si concentrerà su molteplici aspetti delle due città, tra cui: Commercio e storia politica, architettura urbanistica, culti e religione ed infine arti e artigianato. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per condividere nuove scoperte e prospettive, con la partecipazione di esperti e istituzioni accademiche di rilievo internazionale. Il programma prevede interventi e dibattiti che approfondiranno le influenze reciproche tra le due città, evidenziando il ruolo di Siracusa come punto di riferimento nel Mediterraneo antico.
PROGRAMMA GIOVEDÌ 5 DICEMBRE. Alle 9.30, saluti istituzionali: Carmelo Bennardo (parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai), Gianfranco Adornato (Scuola Normale Superiore), Panagiota Kassimi (Εφορεία Αρχαιοτήτων Κορινθίας – Eforia alle Antichità di Corinto), Antonino Lutri (soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa), Emanuele Papi (Scuola Archeologica Italiana di Atene), Bonna Daix Wescoat (American School of Classical Studies at Athens), Ioulia Tzonou (American School of Classical Studies at Athens, Corinth Excavations). Alle 10.30, relazione di apertura: Panagiota Kassimi (Eforo alle Antichità di Corinto – Εφορεία Αρχαιοτήτων Κορινθίας), “New investigations in Corinth and the Corinthian plain. An overview”; 11, pausa caffè. Sessione 1. Paesaggio e urbanistica. Presiede Ioulia Tzonou: 11.30, Gian Michele Gerogiannis, “Città tra due mari. Corinto e le apoikiai in Occidente”; 11.50, Giulio Amara, “The ‘outer city’: ‘foundation’ and earliest settlement of Syracuse”; 12.10, Eleni Korka, Paraskevi Evaggeloglou, Dimitris Bartzis, “Tenea, a flourishing archaic city, co-founder of Syracuse”; 12.30, Elena Flavia Castagnino Berlinghieri, “Siracusa antica e il suo sistema portuale. Un quadro generale”; 12.50, Discussione; 13.15, pausa pranzo. Sessione 2. Contatti e commercio. Presiede Gianfranco Adornato: 15, Pascal Warnking, “Corinth and Syracuse – The Maritime Ties That Bind”; 15.20, Jean-Christophe Sourisseau, “L’originalità strutturale della rete di scambi corinzia verso Siracusa e la Sicilia orientale (VIII-VI secolo a.C.)”; 15.40, Haley Bertram, “Corinthian Ceramics at Syracuse: Re-framing the Narrative”; 16, Spencer Pope, “Syracuse, the Peloponnese, and the Sicilian hinterland”; 16.20, Discussione; 16.30, pausa caffè. Sessione 3. Architettura e pratiche funerarie. Modera Daniele Malfitana: 17, Reine-Marie Bérard, “Siracusa, Corinto, e le due Megara: qualche riflessione sull’evoluzione delle pratiche funerarie in contesto coloniale in epoca arcaica”; 17.20, Franco De Angelis, Valentina Mignosa, David Scahill, “Chiseling Connections: Architecture and Epigraphy Between Corinth and Syracuse”; 17.40, Philip Sapirstein, “Monolithic columns and the exchange of engineering technologies in Archaic Syracuse and Corinth”; 18, Discussione.
PROGRAMMA VENERDÌ 6 DICEMBRE. Sessione 4. Cultura materiale. Presiede Emanuele Papi: 9.30 Xenia Charalambidou, Christopher Pfaff, Ioulia Tzonou, Anno Hein, “Pottery Production and Technology in Geometric and Archaic Corinth”; 9.50, Lou de Barbarin, “The best, or at least, the best-known. The Fusco type kraters: local workshops and foreign potters in Syracuse in the 7th century BC”; 10.10, Marina Albertocchi, “Coroplastica corinzia a Siracusa? Alcuni spunti di riflessione”; 10.30, Giuseppina Monterosso, “Pissidi a tripode corinzie del Museo Paolo Orsi”; 10.50, Pausa caffè; 11.30, Agostina Musumeci, “Vasi plastici corinzi dalle necropoli arcaiche di Siracusa”; 11.50, Gabriella Ancona, Elena Messina, “Ceramica protocorinzia dagli scavi di Palazzo della Provincia a Ortigia (Siracusa)”; 12.10, Massimo Cultraro, “Siracusa, Corinto e l’Etruria: la classe di asce bipenni miniaturizzate in contesti di età arcaica”; 12.30, Discussione; 13, Pausa pranzo. Sessione 5. Religione e culti. Presiede Bonna Daix Wescoat: 15, Nadia Aleotti, Beatrice Risposi, “A colonial Artemis? Aspects of the cult of the goddess in Syracuse and Corcyra”; 15.20, Lavinia M.S. “Fallea, Pane e devozione. Un confronto tra Corinto e Siracusa nel culto di Demetra e Kore”; 15.40, Andrew F. Ward, “Aniconism at Corinth and its Colonies: Disentangling Narratives of Ritual Practice”; 16., Anita Crispino, “Il santuario di Apollo Temenite a Siracusa: una revisione degli scavi degli anni ‘50”; 16.20, Pausa caffè; 17, Maria Elena Gorrini, “Le Ninfe tra Corinto e Siracusa: luoghi, immagini, materiali votivi”; 17.20, Alessandra Castorina, Lorenzo Zurla, Giulio Amara, “Un nuovo santuario a Ortigia? Evidenze da recenti indagini presso la Caserma Abela”; 17.40, Angela Ziskowski, Lee L. Brice, “Athena and the Bellerophon Myth on Coins from Corinth and Beyond”; 18, Discussione.
PROGRAMMA SABATO 7 DICEMBRE. Sessione 6. Epigrafia e tradizione storiografica. Presiede Rosa Lanteri: 9.30, Ennio G.A. Biondi, “Corinto e Siracusa: alcune riflessioni sull’evoluzione della tradizione storiografica”; 9.50, Cristoforo Grotta, “Circolazione di alfabeti e di scritture fra Corinto e Siracusa”; 10.10, Joseph U. Miller, “Mainland presences in the early alphabets of Syracuse and her apoikiai (ca. 700-500 BCE)”; 10.30, Discussione; 11, Conclusioni

Venerdì 6 dicembre 2024, alle 10, al Museo dei Saperi e delle Mirabilia siciliane dell’università di Catania al palazzo Centrale, in piazza Università 2 di Catania, si inaugura la mostra internazionale “Da Babilonia a Baghdad. Sulle tracce di Hammurabi”, un’iniziativa significativa che unisce istituzioni italiane, europee ed irachene in un contesto culturale e scientifico di cooperazione internazionale, organizzata dall’università di Catania in collaborazione con la Fondazione OELLE, grazie ai finanziamenti dei progetti PNRR-Cultura, e con il patrocinio del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, ministero della Cultura, ICOM Sicilia, Regione Siciliana, FAI Catania e Comune di Catania. La mostra è visitabile gratuitamente fino all’11 febbraio 2025 (dal lunedì al giovedì: ore 9-17.30; venerdì: 9-13:30; sabato e domenica: apertura straordinaria su prenotazione 





IL CONVEGNO. Nell’ambito della mostra, il 6 e il 7 dicembre 2024, si svolge, sempre al Palazzo Centrale, il convegno “The Multiple Lives of Hammurabi” organizzato con la partnership dal centro d’eccellenza Einstein Center Chronoi di Berlino che vede la partecipazione di esperti internazionali per ridiscutere della straordinaria figura del sovrano e della sua ricezione attraverso i secoli. Il comitato scientifico è composto da Cinzia Pappi (Einstein Center Chronoi), Eva Cancik-Kirschbaum (Freie Universität Berlin) e Nicola Laneri (Unict). Sin dalla scoperta della stele contenente le 282 leggi, il re Hammurabi di Babilonia è stato ampiamente riconosciuto come una delle figure storiche più importanti dell’antico Vicino Oriente nel mondo occidentale. Il suo codice non è solo una significativa rappresentazione della cultura mesopotamica, ma ha anche una grande importanza nell’istruzione europea nel secolo scorso. Anche prima che la sua eredità guadagnasse popolarità tra gli studiosi moderni, la costruzione intellettuale dell’impatto culturale di Hammurabi era già iniziata sotto i suoi successori. La personalità complessa e carismatica di Hammurabi, plasmata attraverso le sue conquiste politiche e militari, divenne lo spirito della sua epoca, durando per migliaia di anni nei ricordi delle successive civiltà del Vicino Oriente antico. Fu una pietra miliare politica e culturale significativa nella coscienza collettiva della Mesopotamia. Questa conferenza internazionale mira a indagare la percezione storiografica di Hammurabi e della sua epoca, in varie fasi della storia successiva e nei contesti culturali moderni.
Il 5 e 6 dicembre 2024 Aquileia celebra i 26 anni dal riconoscimento Unesco e i 90 anni dall’apertura dell’area archeologica del porto fluviale e della “via Sacra” con due convegni che si terranno negli spazi della cantina Ca’ Tullio (via Beligna 41, Aquileia) aperti al pubblico e agli operatori. E dopo il convegno “Aquileia meta sostenibile” di giovedì 5 dicembre 2024 (vedi 
Il 5 e 6 dicembre 2024 Aquileia celebra i 26 anni dal riconoscimento Unesco e i 90 anni dall’apertura dell’area archeologica del porto fluviale e della “via Sacra” con due convegni che si terranno negli spazi della cantina Ca’ Tullio (via Beligna 41, Aquileia) aperti al pubblico e agli operatori. In particolare giovedì 5 dicembre a partire dalle 9.30 istituzioni, professionisti e operatori del settore turistico-culturale, ma anche giornalisti, editori e camminatori dialogheranno e si confronteranno nell’ambito del convegno “Aquileia meta sostenibile”, su tematiche di grande rilevanza non solo per Aquileia, dove vie di mare e di terra si incrociano sin dall’antichità, ma anche per il più ampio territorio regionale. “Aquileia vuole essere una destinazione che guarda con impegno al futuro”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “promuovendo la consapevolezza nella comunità locale e nei visitatori sul tema della sostenibilità. Tutti dobbiamo essere custodi consapevoli del sito e del suo valore universale per garantire che la valorizzazione di questi luoghi prosegua in maniera responsabile, proponendo pratiche turistiche sostenibili, e che il grande patrimonio di Aquileia sia trasmesso intatto alle future generazioni. Preservare questo patrimonio significa impegnarci a proteggere il sito, favorendo allo stesso tempo la fruizione da parte del pubblico e garantire a chi verrà dopo di noi la possibilità di apprezzare e comprendere la nostra storia. Da qui l’impegno in numerosi interventi di restauro e valorizzazione, le collaborazioni con le Università e la Soprintendenza per gli scavi e la ricerca, la scelta di costituire il dipartimento didattico “Educa” per il sito Unesco, le iniziative sul tema dell’inclusività. Alla base di tutto l’importanza del lavoro costante in stretta sinergia con gli enti e le associazioni del territorio in nome di quei valori per i quali l’UNESCO ha riconosciuto Aquileia Patrimonio dell’Umanità”.
Giovedì 5 dicembre 2024. In quest’ottica la giornata propone una riflessione sui cammini come motore di sviluppo consapevole e lancia un nuovo Festival dedicato agli itinerari e ai percorsi che si intrecciano proprio ad Aquileia che si terrà nella primavera 2025; altri temi sono le progettualità transfrontaliere per GO! 2025; gli esempi concreti di creatività imprenditoriale applicata alla valorizzazione culturale e l’impatto del cambiamento climatico sul patrimonio archeologico e culturale. Grande ospite della giornata Luca Mercalli, presidente dell’associazione Società Meteorologica Italiana, climatologo e giornalista che dialogherà con Paolo Mosanghini, direttore del Messaggero Veneto sul tema patrimonio culturale e cambiamento climatico. A seguire il focus si sposterà su Aquileia entrando nel vivo dei risultati delle recenti analisi scientifiche per discutere di linee strategiche e misure di salvaguardia. La giornata si chiuderà con la presentazione del libro “Adriatico. Mare d’inverno” edito da Artem, curato da Cristiana Colli che racconta l’Adriatico dal mare, dalla terra e dal cielo, a pelo d’acqua, lungo le rive, nelle comunità-simbolo, nelle città invisibili dei mondi sottomarini, dalle distanze immense dei satelliti geostazionari attraverso le parole di 38 autori. Nell’occasione saranno presenti la curatrice Cristiana Colli, il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi ed Elena Commessatti, scrittrice e giornalista che hanno raccontato rispettivamente Aquileia e Grado. L’evento è organizzato dalla Fondazione Aquileia, in collaborazione con il Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il FVG, la Direzione Regionale Musei FVG – Museo archeologico di Aquileia, la Basilica di Aquileia e PromoTurismoFVG. L’evento si inserisce inoltre nelle progettualità verso GO! 2025. La prenotazione è consigliata sulla piattaforma Eventbrite (ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili).
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