Taranto. Al museo Archeologico nazionale il concerto “Sono nato con la bocca aperta”, canzoni e storie della cucina pugliese, quarto appuntamento dell’anno della rassegna “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, promossa dal MArTa con l’orchestra della Magna Grecia e L.A. Chorus
Domenica 22 marzo 2026 al museo Archeologico nazionale di Taranto quarto appuntamento della stagione 2026 di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, la rassegna di musica e archeologia organizzata in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia e L.A. Chorus, con la direzione artistica del maestro Maurizio Lomartire. Appuntamento col concerto “Sono nato con la bocca aperta”, canzoni e storie della cucina pugliese: Paolo Sassanelli, voce recitante; Martino De Cesare, chitarre; Umberto Sangiovanni, pianoforte. Uno spettacolo teatrale che intreccia parole, musica dal vivo e memoria popolare. Tra ironia, poesia e tradizione pugliese, la scena si fa tavola condivisa, dove le storie nutrono quanto il pane. . Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio alle 10.30. L’accesso al concerto sarà dalle 11, con inizio alle 11.15. A seguire, l’aperitivo nel chiostro del Museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili presso Orchestra ICO della Magna Grecia, in via Giovinazzi 28 a Taranto, oppure su VIVATICKET: https://www.vivaticket.com/…/sono-nato-con-la…/294524.
Velia (Sa). Al parco archeologico “Velia e gli affioramenti argillosi. Storie di terre crude e cotte”, il primo appuntamento con il nuovo ciclo dei laboratori di ceramica “Kéramos”
Anche per il 2026 tornano ai parchi archeologici di Paestum e Velia i laboratori di ceramica “Kéramos”, organizzati dai Parchi in collaborazione con l’associazione Pandora Artiste Ceramiste: un appuntamento atteso che rinnova l’incontro tra creatività, tradizione e archeologia. Il primo appuntamento, “Velia e gli affioramenti argillosi. Storie di terre crude e cotte”, domenica 22 marzo 2026, alle 11, nell’area archeologica di Velia. In continuità con l’escursione “Alla ricerca della creta”, del 21 marzo 2026, nel territorio collinare di Terradura nel Comune di Ascea, le artiste ceramiste, nel laboratorio di domenica, guideranno i partecipanti alla scoperta del mattone di Velia, permettendo di conoscerne, attraverso la sperimentazione tattile e manuale, le peculiarità e le caratteristiche che lo rendono un unicum nella tecnologia costruttiva antica. Durante il laboratorio, i partecipanti avranno l’opportunità di modellare e decorare mattoni ispirati agli originali, approfondendo le loro funzioni e il valore nella cultura edilizia, e di conoscere i bolli tipici dei “mattoni velini”. L’iniziativa rappresenta un’opportunità unica per avvicinarsi alle antiche tecniche della ceramica e al patrimonio archeologico dei Parchi, valorizzando la tradizione artigianale e la conoscenza storica attraverso un’esperienza diretta e partecipativa. Posti limitati (max 25 partecipanti). L’iniziativa è compresa nel biglietto d’ingresso ai parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Prenotazione obbligatoria compilando il form al seguente link: https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/velia-e-gli-affioramenti-argillosi-storie-di-terre-crude-e-cotte/.
Bologna. Al museo civico Archeologico presentazione della nuova “Guida Museo Civico Archeologico di Bologna”, curata da Paola Giovetti e Marinella Marchesi, che apre “Visto, si stampi!”, un ciclo di quattro incontri sulle ultime pubblicazioni del museo

Copertina della nuova “Guida Museo Civico Archeologico di Bologna”, curata da Paola Giovetti e Marinella Marchesi
Il museo civico Archeologico di Bologna inaugura “Visto, si stampi!”, un ciclo di quattro incontri a ingresso libero che presenta al pubblico le ultime pubblicazioni del museo, con “Dalle pagine alle sale”, l’appuntamento dedicato alla nuova “Guida Museo Civico Archeologico di Bologna”, curata da Paola Giovetti e Marinella Marchesi ed edita da Franco Cosimo Panini Editore, in programma sabato 21 marzo 2026, alle 17, nella sala conferenze del museo (via dell’Archiginnasio 2). A introdurre l’incontro sarà Daniele Del Pozzo, assessore alla Cultura del Comune di Bologna, a presentare il volume Tiziano Trocchi, direttore del museo Archeologico nazionale di Ferrara. A seguire, le curatrici delle diverse sezioni del museo saranno a disposizione del pubblico per una passeggiata nelle sale. “Visto, si stampi!”, il ciclo di quattro appuntamenti dedicato alle presentazioni delle ultime novità editoriali relative al museo civico Archeologico, caratterizzate da linguaggi e approcci differenti verso pubblici in continua evoluzione, rientra nel programma della XXII edizione della Festa internazionale della Storia, manifestazione organizzata dal Centro internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt) del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”, dal Laboratorio Multidisciplinare di Ricerca Storica (LMRS), in collaborazione con l’università di Bologna, associazioni, scuole e istituzioni.

Copertina dell’edizione inglese della nuova “Guida Museo Civico Archeologico di Bologna”, curata da Paola Giovetti e Marinella Marchesi
Sono passati diciassette anni dalla pubblicazione della precedente “Guida al Museo Civico Archeologico” (Editrice Compositori, 2009) e i tempi erano ormai maturi per la realizzazione di un nuovo volume che raccontasse i cambiamenti intercorsi in questo lasso temporale: alcuni allestimenti sono stati rinnovati, oggetti un tempo conservati nei depositi sono ora in esposizione, nuove conoscenze hanno dato linfa vitale agli studi, permettendo di narrare al pubblico con differenti chiavi di lettura il patrimonio custodito nel museo. Tra i diversi mutamenti da annoverare, vi è quello che riguarda i pubblici che ogni giorno frequentano il museo: bambine e bambini, ragazze e ragazzi delle scuole del territorio, e non solo, continuano incessantemente a popolare gli spazi museali portando nuove visioni e nuovi linguaggi, mentre il turismo, attore sempre più centrale nella vita culturale cittadina, sta producendo un incremento di pubblico in tutti i Musei Civici bolognesi e in particolare al museo civico Archeologico che, tra questi, risulta il più visitato, con 173.100 presenze rilevate nel 2025. La nuova guida si fa, dunque, portavoce dei mutamenti intercorsi negli ultimi anni, incluso quello di aver adottato un approccio divulgativo che coniuga il linguaggio tecnico con quello maggiormente accessibile a un pubblico non strettamente specialistico, proponendo un’edizione italiana e una inglese con testi agili da consultare, schede che accompagnano il lettore in una narrazione arricchita da immagini e un nuovo formato che possa agevolare la consultazione anche durante la visita in loco.
Verona. Riapre al pubblico l’anfiteatro Arena dopo lo stop per i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026

L’anfiteatro Arena di Verona riapre al pubblico dopo lo stop per i Giochi invernali di Milano-Cortna 2026 (foto i-muv)
Sabato 21 marzo 2026 l’anfiteatro Arena riapre al pubblico, dopo essere stata chiusa dal 7 gennaio al 20 marzo 2026 per ospitare la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali (22 febbraio) e l’apertura delle Paralimpiadi (6 marzo). L’anfiteatro romano apre da martedì a domenica, dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle 18.30 (eccetto nelle giornate in cui sono previsti spettacoli). Chiuso il lunedì. Apertura straordinaria lunedì 6 aprile 2026. Dal 21 al 31 marzo 2026 i biglietti d’ingresso possono essere acquistati solo presso la biglietteria fisica in loco, dal mese di aprile anche online su museiverona.com. Gli orari di apertura possono subire variazioni in base alle esigenze degli allestimenti per gli spettacoli in calendario che iniziano il 23 marzo: i percorsi di visita potrebbero subire alcune modifiche, che saranno segnalate in loco dal personale di accoglienza.
Bologna. In occasione delle Giornate FAI di Primavera la soprintendenza apre la sede di Palazzo Marescalchi con i ragazzi “apprendisti ciceroni”
Il 21 marzo 2026, in occasione della 34ma edizione delle “Giornate FAI di Primavera”, le SABAP-MET-BO e SABAP-MO-RE-FE apriranno al pubblico la sede di Palazzo Marescalchi a Bologna partecipando al progetto “Apprendisti ciceroni” promosso dal FAI in collaborazione con i ragazzi del liceo Linguistico e Scientifico Scienze applicate dell’istituto Majorana di San Lazzaro di Savena (Bo). Grazie all’iniziativa, i cittadini potranno visitare alcune stanze del piano nobile che conservano affreschi di Guido Reni e della scuola dei Carracci e la raffinata sala ovale con la volta decorata dal celebre pittore neoclassico Felice Giani raffigurante episodi del primo libro dell’Eneide con al centro il banchetto di Enea e Didone. Le visite guidate si terranno durante tutto l’arco della giornata, dalle 10 alle 17.30, con ultima visita in partenza alle 17. Sono previste anche due visite in lingua: alle 11.40 in lingua georgiana e alle 15.20 in lingua russa. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Tutte le visite sono a contributo gratuito per sostenere la missione del FAI. Per informazioni: 051 233881 – bologna@delegazionefai.fondoambiente.it
Cerveteri. Apertura straordinaria con visita guidata alla Tomba dei Rilievi con l’archeologo Patrizio Fileri nella Necropoli della Banditaccia
Sabato 21 marzo 2026, occasione imperdibile per entrare nel cuore della Necropoli della Banditaccia: alle 10 e alle 11.30, il sito UNESCO di Cerveteri apre nuovamente le porte dell’ipogeo del IV secolo a.C., la Tomba dei Rilievi, permettendo ai visitatori di varcare la soglia di un luogo di solito ammirabile solo dall’esterno. Superando la barriera del vetro, si potranno osservare da vicino i celebri stucchi della famiglia Matuna. L’ingresso è consentito a un massimo di 40 persone, divisi in due gruppi da 20. Prenotazione obbligatoria: pa-certa.info@cultura.gov.it. Ingresso con biglietto ordinario e visita guidata gratuita. Appuntamento in biglietteria 15 minuti prima della visita. A guidare le visita sarà il funzionario archeologo Patrizio Fileri insieme al personale del Parco, pronti a svelare segreti e dettagli della vita quotidiana etrusca. Un viaggio ravvicinato tra utensili, armi e simboli sacri riprodotti con un realismo straordinario che ha reso questa tomba famosa in tutto il mondo.
Potenza. Al museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” l’incontro “Il mondo femminile nei culti lucani. Il Santuario di Caporre a Ferrandina” con Grazia Creanza dell’università della Basilicata
Cosa ci raccontano le antiche divinità e i riti che animavano il Santuario di Caporre a Ferrandina? Lo scopriremo venerdì 20 marzo 2026, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza, nell’incontro “Il mondo femminile nei culti lucani. Il Santuario di Caporre a Ferrandina” con Grazia Creanza dell’università della Basilicata, presentato da Sabrina Mutino, per il ciclo “Sulle tracce del sacrp. Il mondo femminile nell’antica Lucania”. Creanza propone un viaggio nel tempo per scoprire la centralità della donna e del sacro nei culti lucani, tra archeologia e mito. Ingresso libero.
Ragusa. Al Centro Studi “Feliciano Rossitto” presentazione del libro “Sicilia Archeologica vista dal cielo. Dalla preistoria all’età romana” di Sebastiano Tusa e Valeria Li Vigni (L’Erma di Bretschneider)
Venerdì 20 marzo 2026, alle 18, al Centro Studi “Feliciano Rossitto” in via Majorana 5 a Ragusa, in ricordo di Sebastiano Tusa a sette anni dalla scomparsa, presentazione del libro “Sicilia Archeologica vista dal cielo. Dalla preistoria all’età romana” di Sebastiano Tusa e Valeria Li Vigni a cura della Fondazione Sebastiano Tusa. Fotografie di Luigi Nifosì. Un viaggio affascinante nella storia della Sicilia, raccontata dall’alto: paesaggi, siti archeologici e tracce del passato che prendono forma in una narrazione visiva potente e immersiva. Dopo i saluti di M. Buggea, A. Catrinoiu, A. Lo Cascio, S. Distefano, E. Piazzese; introduce Giorgio Chessari, presidente del Centro Studi “Feliciano Rossitto”; interviene Valeria Li Vigni; presenta il libro Giovanni Di Stefano.

Copertina del libro “Sicilia Archeologica vista dal cielo. Dalla preistoria all’età romana” di Sebastiano Tusa e Valeria Li Vigni a cura della Fondazione Sebastiano Tusa
Sicilia archeologica vista dal cielo (L’Erma di Bretschneider). Questa guida ci invita a scoprire La Sicilia archeologica vista dal cielo, così come l’ha immaginata Sebastiano Tusa, che aveva ideato il progetto di una narrazione della storia della Sicilia attraverso le immagini aeree, un’idea lungimirante finalizzata alla divulgazione del Patrimonio culturale della Sicilia. La Guida Vuole essere un itinerario che porta il lettore alla scoperta dei siti più noti, ma soprattutto di quelli poco conosciuti, nell’ottica di ampliare sempre più le tessere del mosaico che compongono il grande patrimonio culturale della nostra Sicilia dalla preistoria al periodo romano. Sicilia archeologica vista dal cielo è ricca di immagini aeree, che testimoniano attraverso la visione ‘dal cielo’ l’unicità del nostro territorio offrendoci una visione insolita e inedita. Vuole essere, soprattutto, un suggestivo libro da guardare, da leggere, ma anche da scoprire: nulla c’è di scontato né nel testo né nelle immagini, piuttosto conduce il lettore alla scoperta della Sicilia. Leggere le fasi storiche e le conquiste che si sono succedute, in un itinerario storico geografico ben ci spiega il naturale avvicendarsi di popoli e culture che l’hanno forgiata con caratteri peculiari, delineando una geografia etnopolitica e, una storia dell’ambiente e dei paesaggi creati dall’uomo che hanno dato vita all’attuale panorama dove ormai è difficile distinguere il lavoro della natura dalle trasformazioni umane. La Guida oggi vede la luce grazie al fondamentale sostegno del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno che ha creduto nel progetto della Fondazione Sebastiano Tusa.
Selinunte (Tp). Al parco archeologico Open day per raccontare le nuove scoperte sulla cinta fortificata settentrionale
Selinunte riapre una porta rimasta per secoli sotto terra: venerdì 20 marzo 2026 un Open Day per raccontare le nuove scoperte sulla cinta fortificata settentrionale. A un anno dall’eccezionale scoperta che riscritto i confini della città greca con lo scavo della porta Nord di accesso alla polis e l’individuazione delle mura della città arcaica prima della distruzione dei Cartaginesi (vedi Selinunte (Tp). Eccezionale scoperta che riscrive i confini della città greca e conferma le intuizioni dell’archeologo Mertens: torna alla luce la porta Nord di accesso alla polis, individuate anche le mura della città arcaica prima della distruzione dei Cartaginesi. L’obiettivo è rendere l’area accessibile al pubblico. Introdotti una nuova segnaletica e un logo ispirato alla foglia di selinon, simbolo dell’antica Selinunte | archeologiavocidalpassato), la ricerca archeologica a Selinunte (Castelvetrano, Tp) continua a restituire dati capaci di cambiare il racconto della città antica. Sulla collina di Galera-Bagliazzo è in corso una nuova campagna di scavo promossa dal parco archeologico di Selinunte, che sta riportando alla luce ulteriori tratti della cinta muraria settentrionale e della monumentale Porta Nord. Le indagini offrono nuovi elementi per comprendere il ruolo strategico di questo settore urbano e la sua relazione con le vicende dell’assedio cartaginese del 409 a.C.

I resti della porta monumentale scoperta nella zona Nord del parco di Selinunte (foto regione siciliana)
Per presentare al pubblico i primi risultati della campagna, il Parco organizza venerdì 20 marzo 2026, dalle 15 alle 17, un Open Day a ingresso gratuito nell’area di scavo. Sarà un momento di incontro diretto con il lavoro degli archeologi, con la possibilità di osservare il contesto, i reperti e le nuove letture che stanno emergendo da questa fase di ricerca. Lo scavo, avviato il 23 febbraio 2026, è condotto sotto la direzione scientifica del prof. Carlo Zoppi dell’università del Piemonte Orientale, con il coordinamento tecnico-scientifico di ArcheOfficina, guidata da Marco Correra. Alla campagna partecipano anche studenti dell’università di Palermo, impegnati nelle attività di scavo e documentazione, in una significativa esperienza di formazione sul campo sostenuta dal Rotary Club Castelvetrano. Per raggiungere l’area di scavo sarà disponibile il servizio di trasferimento ecologico dalle 14.45 alle 17.









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