Pompei. All’auditorium degli scavi del parco archeologico la conferenza “L’Isola di Capri in epoca romana: scavi, ricerche e valorizzazione” con Luca Di Franco, direttore dei musei e parchi archeologici di Capri, incontro promosso dall’associazione internazionale Amici di Pompei

Venerdì 25 settembre 2026, alle 17, all’auditorium di Pompei, per gli incontri della conferenza dell’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS, la conferenza “L’Isola di Capri in epoca romana: scavi, ricerche e valorizzazione” con Luca Di Franco, direttore dei musei e parchi archeologici di Capri, che racconterà le più recenti ricerche sull’archeologia di Capri che passano dalla redazione della carta archeologica fino alla nuova stagione di scavi. Capri è da sempre associata alla presenza degli imperatori Augusto e Tiberio, che fecero dell’isola la loro residenza privata. Gli ultimi anni attraverso gli studi fatti per la carta archeologica e gli scavi di Gasto e Gradola sono state approfondire le dinamiche di occupazione dell’isola prima, durante e dopo i celebri imperatori. Durante la conferenza si costruirà un racconto che origina dalla colonizzazione greca, attraverso la conquista romana, fino a definire archeologicamente la presenza di Augusto – nella “nuova” villa di Gradola – e di Tiberio – nel “presidio imperiale” di Gasto -. Proprio le indagini di Gasto e Gradola gettano ora nuova luce sulle fasi più antiche dell’occupazione dell’isola e sulla vita durante e dopo la presenza di Augusto e Tiberio. In particolare la villa di Gradola, importante tassello della storia architettonica di Capri e dimora imperiale indagata in modo scientifico, è uno dei siti del nuovo istituto del ministero della Cultura. La sua apertura al pubblico è prevista a partire dal 2027. 

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia apre la mostra “DAYANITA SINGH. ARCHIVIO” curata da Andrea Anastasio: oltre 350 fotografie con architetture, interni, opere d’arte, amici, archivisti, fiori e luoghi

Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la fotografia di Dayanita Singh incontra la memoria degli archivi italiani. Giovedì 24 settembre 2026, alle 17, inaugurazione della mostra “DAYANITA SINGH. ARCHIVIO”. Dal 25 settembre 2026 al 3 gennaio 2027 a Roma la mostra, curata da Andrea Anastasio, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi, presenta oltre 350 fotografie attraverso un dispositivo espositivo mobile e trasformabile. La mostra è compresa nel biglietto del Museo. Il progetto intreccia due percorsi profondamente connessi: da un lato il lavoro che Singh ha dedicato, nell’ultimo decennio, agli archivi italiani; dall’altro il suo personale e in continua evoluzione archivio di immagini realizzate in Italia nell’arco di venticinque anni. Architetture, interni, opere d’arte, amici, archivisti, fiori e luoghi compongono una costellazione di immagini attraverso cui l’artista costruisce una personale conversazione visiva con il nostro Paese. Il cuore della mostra è la riflessione sull’idea stessa di archivio. Nella pratica di Singh l’archivio smette di essere un deposito neutrale del passato e diventa una forma viva, mutevole, che si attiva attraverso la sequenza delle immagini, la loro circolazione e l’incontro con lo spettatore. Questa concezione trova una traduzione concreta nell’allestimento. Le oltre 350 fotografie sono organizzate principalmente attorno a 16 strutture lignee, distribuite nello spazio espositivo, ciascuna in grado di accogliere 20 immagini. Questi dispositivi non sono semplici supporti per le fotografie, ma veri e propri strumenti attraverso i quali le immagini possono essere accostate, ricomposte e messe in relazione, generando ogni volta configurazioni e letture differenti. È una caratteristica fondamentale della ricerca di Dayanita Singh, che negli ultimi quarant’anni ha progressivamente ridefinito i confini della fotografia, portandola a dialogare con libro d’artista, architettura, installazione e pratica curatoriale. Le sue opere non si presentano necessariamente come oggetti conclusi, ma come sistemi aperti nei quali la disposizione delle immagini può modificare il significato dell’insieme. Il rapporto con gli archivi costituisce una presenza costante nella sua ricerca. Singh li osserva non tanto come luoghi deputati alla conservazione di documenti eccezionali, quanto come organismi complessi, fatti di spazi, oggetti, classificazioni, relazioni e gesti quotidiani. L’archivio diventa così una metafora della conoscenza e, allo stesso tempo, un modello per interrogare il funzionamento della fotografia e i modi attraverso cui la memoria viene costruita, organizzata e trasmessa. A Villa Giulia, questa riflessione entra in dialogo con la specificità di un luogo nato per conservare, studiare e rendere accessibile un patrimonio storico e culturale. La mostra non propone quindi una semplice rappresentazione degli archivi, ma invita il pubblico a sperimentarne la logica: osservare, associare, mettere in relazione, spostarsi tra le immagini e costruire possibili percorsi di senso.

Monasterace (RC). Al parco archeologico dell’Antica Kaulonìa “Open day – scavi archeologici a Kaulonìa”: gli archeologi dell’università di Genova aprono al pubblico le porte dello scavo

Giovedì 24 settembre 2026, alle 17.30, al parco archeologico dell’Antica Kaulon (Monasterace, RC), “Open day – scavi archeologici a Kaulonìa”: l’università di Genova apre al pubblico le porte dello scavo archeologico, offrendo un’occasione speciale per conoscere da vicino il lavoro degli archeologi, osservare le tecniche di scavo e scoprire i materiali emersi durante le più recenti campagne di ricerca. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Elisa Nisticò, direttrice del museo e parco archeologico dell’Antica Kaulon. Interverranno il prof. Antonino Facella, direttore scientifico dello scavo per l’università di Genova; Guido Angelini e Davide Panetta, responsabili di scavo, insieme agli studenti che hanno partecipato alle attività di ricerca. Un pomeriggio per entrare nel cuore della ricerca archeologica e conoscere direttamente persone, metodi e risultati del lavoro sul campo. Info e prenotazioni: 0964 735154, drm-cal.kaulon@cultura.gov.it

Taranto-Bari. Al via 65mo convegno internazionale di studi sulla Magna Greci “Giochi e atletismo in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico”: quattro giornate di studi con specialisti italiani e internazionali. Ecco il programma

Dal 24 al 27 settembre 2026, tra Taranto e Bari, appuntamento col 65mo convegno internazionale di studi sulla Magna Grecia, dedicato quest’anno al tema “Giochi e atletismo in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico”. Il convegno, organizzato dall’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia, si articola attraverso quattro giornate di studi che riuniscono specialisti italiani e internazionali per approfondire, da prospettive diverse, il ruolo dell’atletismo e delle pratiche agonistiche nelle società del Mediterraneo antico. Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, sabato 26 settembre 2026 il Convegno si trasferisce a Bari, nella sede di Santa Chiara, in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari, per una sessione specificamente dedicata alle evidenze archeologiche dell’atletismo. La giornata barese si inserisce così nel programma delle GEP 2026 e costituisce un momento di raccordo tra ricerca scientifica, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico. Dopo i saluti istituzionali, avrà inizio la tavola rotonda “Le evidenze archeologiche”, introdotta e coordinata dalla soprintendente Francesca Romana Paolillo. Gli interventi, programmati nella forma di contributi di trenta minuti, affronteranno tre nuclei tematici: luoghi e infrastrutture dell’attività atletica, con santuari, stadi, palestre e ginnasi; contesti, corredi e materiali funerari; documentazione iconografica. Intervengono Giorgio Rocco, con “I luoghi e le infrastrutture: santuari, stadi, palestre, ginnasi”; Francesco Mollo, con “Contesti, corredi e materiali funerari”; Elena Todisco, con “Documentazione iconografica”. Alle 17.50 è prevista la discussione conclusiva sui temi affrontati nel corso della sessione. La giornata barese del Convegno, inserita nel programma delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, trova il suo naturale completamento nell’apertura al pubblico alla mostra “ATHLETÉS. L’icona oltre il tempo. Atletismo, società e rito funerario nelle aristocrazie peucezie della Terra di Bari”, negli spazi di Palazzo Simi. Il percorso crea così una continuità tra il confronto scientifico sulle evidenze archeologiche dell’atletismo e la loro restituzione al pubblico attraverso il progetto espositivo della soprintendenza.

PROGRAMMA GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE 2026. Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto – Palazzo del Governo via Anfiteatro 4: alle 15, saluti istituzionali; 16.15, pausa. Conferenze inaugurali: 16.30, “Dagli agoni antichi ai giochi sportivi del mondo moderno” (Chr. Mann); 17.15, “Feste, agoni e culti: atletismo e religione nel mondo antico” (P. Angeli Bernardini); 18, relazione della Soprintendenza competente per il territorio di Taranto (A. Zunno); 18.40, introduzione generale e presentazione del programma (M. Lombardo); 19, discussione; 19.30, inaugurazione della mostra fotografica “Mediterraneo tarantino: il patrimonio sommerso della città dei due mari” e talk “Oltre il traguardo: storia e attualità dei giochi atletici” all’ex convento di Sant’Antonio, via Luigi Viola 12 a Taranto. “MEDITERRANEO TARANTINO: il patrimonio sommerso della città dei due mari”. Attraverso gli scatti di Saverio Gazzilli, l’esposizione offre un percorso visivo dedicato alla biodiversità del mare di Taranto. Un viaggio che mette in luce le specie simbolo del nostro ecosistema — dai popolamenti dei fondali alla vita in mare aperto — con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della biologia marina locale e sensibilizzare la cittadinanza alla tutela del patrimonio naturale sommerso.

PROGRAMMA VENERDÌ 25 SETTEMBRE 2026. Alle 9, Sezione A. Gli agoni nel mondo greco, introduce e presiede A. Corcella; 9.20, A.1 “Gli agoni panellenici. Osservazioni sul programma dei giochi e la sua evoluzione nel tempo” (M. Mari); 9.50, A.2 “Altri agoni di rilievo sovralocale e local games” (Th. Heine Nielsen); 10.20, A.3 “Organizzazione, criteri e modalità di partecipazione, premi e multe” (F. Camia); 10.50, pausa; 11, A.4 “Categorie di età e di genere” (D. Di Nanni); 11.30, A.5 “Feste e giochi in età ellenistica e romana” (S. Scharff); 12, discussione; 13, pausa pranzo; 15, Sezione B. Atletismo e giochi nella dimensione culturale: rappresentare e celebrare gli atleti, introduce e presiede S. De Vido; 15.20, B.1 “La poesia” (C. Nobili); 15.50, B.2 “La filosofia” (H. Reid); 16.20, B.3 “La scultura” (R. Di Cesare); 16.50, pausa; 17.10, B.4 “Immagini e simboli agonistici” (A. Rouveret, B. Carroccio); 18, B.5 “Le iscrizioni agonistiche” (L. D’Amore); 18.30, discussione; 19.30, visita alla mostra “L’arte della vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo”, presso il MArTa, via Cavour 10 a Taranto.

PROGRAMMA SABATO 26 SETTEMBRE 2026. Alle 9, Sezione C. Atleti, atletismo e giochi in Magna Grecia, introduce e presiede M. Lombardo; 9.20, C.1 “Quadro storico e problematiche generali: quali giochi in Magna Grecia?” (G. De Sensi); 9.50, C.2 “I campioni e le loro città: a. Taranto: La tomba dell’atleta e la ‘scuola’ di Icco” (S. Falzone, M. Nafissi, E. Esposito); 10.50, pausa; 11 C.2 b. “Crotone: Milone, Pitagorismo e ‘scuola’ medica” (A. Visconti); 11.30, C.2 c. “Sibari, Locri, Caulonia, Metaponto” (L. Vecchio); 12, C.3 “I Sebasta di Napoli” (E. Miranda De Martino); 12.30, pausa pranzo; 14, trasferta a Bari, presso la sede della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari, via Pier l’Eremita 25/b.; 16, saluti istituzionali; C.4 Tavola rotonda “Le evidenze archeologiche”, introduce e coordina F.R. Paolillo (con interventi programmati di 30 minuti); a. “I luoghi e le infrastrutture: santuari, stadi, palestre, ginnasi” (G. Rocco); b. “Contesti, corredi e materiali funerari” (F. Mollo); c. “Documentazione iconografica” (L. Todisco); 17.50, discussione su tutta la sezione C; 19, visita alla mostra “Athletés. L’icona oltre il tempo. Atletismo società e rito funerario nelle aristocrazie peucete della Terra di Bari” a Palazzo Simi, strada Lamberti 1, Bari. La mostra propone un viaggio attraverso il corpo, il gesto e i valori dell’atleta, mettendo in dialogo mondo antico e contemporaneità. I reperti della Terra di Bari raccontano come l’ideale atletico sia stato accolto e rielaborato dalle comunità peucete, diventando linguaggio di identità, prestigio e appartenenza.

PROGRAMMA DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026. Castello Aragonese di Taranto: alle 9.30, sessione conclusiva, presentazione e discussione; poster sulle tematiche del Convegno a cura di G. Mastrocinque; 11, discussione generale. Introduce coordina e conclude M. Giangiulio.

Torino. Al museo Egizio speciale visita tematica “A tavola nell’antico Egitto” dedicata al rapporto tra cibo, gusto e profumi nell’antico Egitto. Ecco il calendario

Che cosa mangiavano gli antichi Egizi? Quali alimenti erano presenti sulle loro tavole? E quali profumi e spezie accompagnavano la loro vita quotidiana? In occasione di Terra Madre Salone del Gusto, il museo Egizio di Torino il 24, 25, 26 e 27 settembre 2026, alle ore 14.20-15.50 e 16.10-17.40, propone una speciale visita tematica dedicata al rapporto tra cibo, gusto e profumi nell’antico Egitto. Attraverso reperti, raffigurazioni e testimonianze della collezione conservata al museo Egizio, la visita tematica “A tavola nell’antico Egitto” conduce alla scoperta delle abitudini alimentari dell’antica civiltà egizia. Un viaggio che coinvolge non solo la vista, ma anche l’olfatto: durante la visita sarà infatti possibile esplorare profumi e spezie attraverso un’esperienza olfattiva, per avvicinarsi in modo diretto e coinvolgente ai sapori dell’antico Egitto. Un’esperienza speciale a soli 7 euro. Per chi possiede Abbonamento Musei, Cultura di Torino o usufruisce delle altre formule di accesso agevolato previste dal museo Egizio, la visita tematica costa 7 euro. Per tutti gli altri la visita ha ugualmente il costo di 7 euro, da aggiungersi al biglietto di ingresso al museo Egizio. I posti sono limitati, prenota ora la tua visita QUI.

Firenze. Al museo Archeologico nazionale la conferenza “Non solo un affare di mummie: alle origini dell’Egittologia in Toscana” con Daniela Picchi, responsabile della Sezione Egizia del museo civico Archeologico di Bologna, secondo incontro de “I pomeriggi dell’Archeologico”

Al museo Archeologico nazionale di Firenze, con ingresso da via della Colonna 38, per “I pomeriggi dell’Archeologico”, secondo incontro della nuova stagione: giovedì 24 settembre 2026, alle 17, la conferenza “Non solo un affare di mummie: alle origini dell’Egittologia in Toscana” con Daniela Picchi, responsabile della Sezione Egizia del museo civico Archeologico di Bologna, che apre lo sguardo sul ruolo importante della Toscana nella nascita dell’Egittologia. Una storia che affonda le sue radici nel XVII secolo quando, attraverso il porto di Livorno, giunsero a noi numerose antichità e mummie egizie. Proprio queste ultime furono sottoposte a studi anatomici per comprendere le tecniche di imbalsamazione e, in generale, i rituali funerari di una delle civiltà più affascinanti del passato. Le ricerche più recenti hanno permesso di ricostruire la storia di molti di questi reperti e resti umani, alcuni dei quali sono oggi conservati presso il museo Archeologico nazionale di Firenze, restituendo loro memoria, dignità e anche un possibile contesto archeologico di provenienza. Ingresso libero esclusivamente su prenotazione scrivendo a man-fi@cultura.gov.it

GEP 2026: ecco gli eventi della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio in Friuli Venezia Giulia nelle province di Trieste, Udine e Pordenone

La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia organizza, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, diversi appuntamenti sul territorio regionale in collaborazione anche con altri Enti e Istituti del Territorio. Il tema dell’edizione 2026 è “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. In questa prospettiva i luoghi della cultura della soprintendenza ABAP FVG, inserendosi nella ricca offerta degli Istituti MiC, offrono un esteso calendario di appuntamenti: aperture straordinarie e gratuite delle proprie sedi e delle aree archeologiche con visite guidate, incontri e conferenze. L’ingresso ai luoghi di cultura, dove non altrimenti specificato, è da intendersi libero fino a esaurimento posti o a limite di capienza massima raggiunto.

PROGRAMMA SABATO 26 SETTEMBRE 2026

TRIESTE E PROVINCIA

Progetti architettonici dell’architetto ticinese Pietro Nobile (foto sabap fvg)

Trieste, Palazzo Economo (piazza della Libertà, 7): “Progetti architettonici, studi accademici e lettere dell’architetto ticinese Pietro Nobile (Capriasca, Canton Ticino 1776- Vienna 1854)”. Alle 9.45 e alle 11.45, visite guidate gratuite su prenotazione. Palazzo Economo apre le sue porte per poter ammirare non solo il fastoso edificio costruito a fine ‘800 dalla ricca famiglia di origini greche degli Economo, ma anche, in via del tutto eccezionale, alcune opere appartenenti alle collezioni del ministero della Cultura. In occasione dei 250 anni dalla nascita di Pietro Nobile, sarà infatti allestita una piccola esposizione di disegni, incisioni, volumi e lettere appartenenti al fondo acquisito nel 1952 dal Ministero che permetterà di ricostruire le tappe della carriera del celebre architetto, anche alla luce dei nuovi studi e dei progetti di valorizzazione in corso. Durata della visita: circa un’ora e mezza. Prenotazione obbligatoria al link https://Nobile-1.eventbrite.it (visita delle 9.45), https://Nobile-2.eventbrite.it (visita delle 11.45). Limite max 25 persone. Sarà automaticamente generata una lista di attesa.

Cittavecchia a Trieste (foto sabap fvg)

Trieste, Cittavecchia: visita itinerante in città (ritrovo davanti al Teatro romano) “La costa nascosta”. Alle 10 e alle 12, visite guidate gratuite su prenotazione. Archeologi della soprintendenza accompagneranno il pubblico in un percorso itinerante alla ricerca delle tracce della linea di costa della colonia di Tergeste in età romana. Partendo dal Teatro romano, che si ergeva sulla riva dell’Adriatico, la visita toccherà anche aree archeologiche meno note come la strada romana di piazzetta Santa Lucia o i ritrovamenti di banchine portuali nella zona di Cavana. Visite guidate gratuite. Durata della visita: circa un’ora e mezza. Prenotazione obbligatoria al link https://LaCostaNascosta26-1.eventbrite.it (visita delle 10); https://LaCostaNascosta26-2.eventbrite.it (visita delle 12). Limite max 25 persone. Sarà automaticamente generata una lista di attesa.

L’Antiquarium di via Seminario a Trieste (foto sabap fvg)

Trieste, Antiquarium di via del Seminario (via del Seminario, 2): apertura straordinaria dell’area archeologica, ore 10-12 e 17.30-21.30; ultimo ingresso alle 21.15. All’interno dell’Antiquarium sarà possibile osservare il tratto delle mura tardorepubblicane volute da Ottaviano nel 33-32 a.C. per difendere la colonia di Tergeste, arroccata sulla sommità del colle di San Giusto. All’inizio del II sec. d.C. le mura, ormai defunzionalizzate, servirono da struttura di contenimento e di terrazzamento per gli edifici costruiti a monte: qui si trova una vasca pavimentata in cotto, probabilmente impiegata nella lavorazione dell’olio. Ingresso libero (fino al limite di capienza massima).

Il mitreo nella Grotta del Mitreo a Duino Aurisina (foto sabap fvg)

Duino Aurisina, Grotta del Mitreo: apertura dell’area archeologica, 10-12; ritrovo alle 9.45 alla Stazione della Guardia forestale di Duino. Attraverso un sentiero carsico si parte alla scoperta della Grotta del dio Mitra, divinità di origine iranica connessa con il ciclo del sole e delle stagioni. La grotta, frequentata fin dall’età neolitica, fu adattata in epoca romana (dal II al V secolo d.C.) a luogo di culto del Mitraismo, religione salvifica giunta nella Roma imperiale grazie alle legioni di stanza in Oriente. Nella suggestiva ambientazione della Grotta sarà possibile osservare i calchi dei rilievi in calcare rinvenuti all’interno del sito, assieme ad alcune iscrizioni con i nomi di offerenti. Si consiglia di indossare calzature sportive adeguate. Ingresso libero a cura del Gruppo Speleologico Flondar (email: flondar@libero.it; tel. +39 3396908950).

UDINE E PROVINCIA

Casa Bertoli ad Aquileia (foto sabap fvg)

Aquileia, Casa Bertoli: “Reinventare” Casa Bertoli tra arte, architettura, storia ed epigrafia, ore 15.30–19 (ultimo ingresso alle 18.30). Apertura straordinaria con visite guidate ogni 30 minuti. Visita alla riscoperta della casa di Giandomenico Bertoli, padre della ricerca archeologica di Aquileia, tra aspetti architettonici e affreschi medievali, reinventando la sua “Conserva di Lapide”. Per maggiori info: assaquileia@libero.it. A cura dell’Associazione Nazionale per Aquileia APS, in collaborazione con la soprintendenza ABAP FVG. Ingresso libero, a piccoli gruppi, senza prenotazione.

Il civico museo Archeologico Iulium Carnicum a Zuglio (foto sabap fvg)

Zuglio, civico museo Archeologico Iulium Carnicum e area archeologica del Foro romano a Palazzo Tommasi Leschiutta in via Giulio Cesare, 19. Pomeriggio a Zuglio con l’archeologia: alle 16, visita al museo e all’area archeologica. Il museo Archeologico apre al pubblico con una visita accompagnata alle proprie sale espositive per scoprire la storia della città romana più settentrionale d’Italia attraverso i numerosi reperti provenienti dalle indagini archeologiche finora effettuate a Zuglio, piccolo centro della Carnia situato a pochi chilometri da Tolmezzo, dove sono stati portati alla luce importanti monumenti dell’antica Iulium Carnicum. Seguirà quindi la visita all’area archeologica del Foro romano che, scavato agli inizi dell’Ottocento, è articolato su una piazza rettangolare, con la presenza di un tempio, della basilica civile e portici sopraelevati lungo tre lati della piazza. Per maggiori info: museo.zuglio@libero.it, 0433 92562. A cura del Comune di Zuglio – civico museo Archeologico Iulium Carnicum, in collaborazione con la soprintendenza ABAP FVG. Ritrovo alle 15.45 nel cortile davanti al Museo. Pagamento del solo biglietto di ingresso al Museo.

PORDENONE E PROVINCIA

La villa romana di Torre di Pordenone (foto sabap fvg)

Pordenone, Villa romana di Torre in località Torre, via Vittorio Veneto, dentro il Parco comunale del Noncello. E museo Archeologico del Friuli Occidentale in località Torre. Aperture straordinarie, visite guidate e laboratori. Lo studio associato Eupolis, in stretta collaborazione con la soprintendenza e con il museo Archeologico del Friuli Occidentale propongono una serie di attività per visitare e valorizzare il sito archeologico della Villa romana di Torre di Pordenone e il vicino museo Archeologico. Apertura al pubblico dalle 15 alle 18. Visite guidate gratuite alla Villa romana e alla sezione romana del museo archeologico (con partenza dalla Villa romana, lungo via Vittorio Veneto): ore 15.30 (Turno 1), ore 16.30 (Turno 2). Durata della visita: circa un’ora e mezza. Laboratorio per ragazzi (ritrovo al museo Archeologico del Friuli Occidentale), ore 16.30. Per info: 0434 541433 / 0434 541412; museo.archeologico@comune.pordenone.it. Tutte le attività sono ad accesso libero, senza prenotazione.

DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026

TRIESTE E PROVINCIA

Progetti architettonici dell’architetto ticinese Pietro Nobile (foto sabap fvg)

Trieste, Palazzo Economo (piazza della Libertà, 7): “Progetti architettonici, studi accademici e lettere dell’architetto ticinese Pietro Nobile (Capriasca, Canton Ticino 1776- Vienna 1854)”. Alle 9.45 e alle 11.45, visite guidate gratuite su prenotazione. Palazzo Economo apre le sue porte per poter ammirare non solo il fastoso edificio costruito a fine ‘800 dalla ricca famiglia di origini greche degli Economo, ma anche, in via del tutto eccezionale, alcune opere appartenenti alle collezioni del ministero della Cultura. In occasione dei 250 anni dalla nascita di Pietro Nobile, sarà infatti allestita una piccola esposizione di disegni, incisioni, volumi e lettere appartenenti al fondo acquisito nel 1952 dal Ministero che permetterà di ricostruire le tappe della carriera del celebre architetto, anche alla luce dei nuovi studi e dei progetti di valorizzazione in corso. Visite guidate gratuite. Ritrovo nell’atrio di Palazzo Economo, in piazza della Libertà, 7. Durata della visita: circa un’ora e mezza. Prenotazione obbligatoria al link https://Nobile-3.eventbrite.it (visita delle 9.45), https://Nobile-4.eventbrite.it (visita delle 11.45). Limite max 25 persone. Sarà automaticamente generata una lista di attesa.

PORDENONE E PROVINCIA

La villa romana di Torre di Pordenone (foto sabap fvg)

Pordenone, Villa romana di Torre in località Torre, via Vittorio Veneto, dentro il Parco comunale del Noncello. E museo Archeologico del Friuli Occidentale in località Torre. Aperture straordinarie, visite guidate e laboratori. Lo studio associato Eupolis, in stretta collaborazione con la soprintendenza e con il museo Archeologico del Friuli Occidentale propongono una serie di attività per visitare e valorizzare il sito archeologico della Villa romana di Torre di Pordenone e il vicino museo Archeologico. Apertura al pubblico dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Visite guidate gratuite alla Villa romana e alla sezione romana del museo Archeologico (con partenza dalla Villa romana, lungo via Vittorio Veneto): ore 9 (Turno 1), ore 10.30 (Turno 2), ore 15.30 (Turno 3), ore 16.30 (Turno 4). Durata della visita: circa un’ora e mezza. Laboratorio per ragazzi (ritrovo presso l’area archeologica della Villa romana di Torre) alle 10.30. Tutte le attività sono ad accesso libero, senza prenotazione. Per maggiori info: 0434 541433 / 0434 541412; museo.archeologico@comune.pordenone.it

Napoli. Per le GEP 2026 al museo Archeologico nazionale la Collezione Farnese riapre con la nuova illuminazione. Visite guidate e concerti in un programma condiviso con il territorio. Sold out MANNight. Il direttore Sirano: “Impegnati a rinnovare il museo dal punto di vista strutturale e nella comunicazione dei valori di cui è custode”

La nuova illuminazione della Collezione Farnese al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Per le Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, il museo Archeologico nazionale di Napoli propone al pubblico un fitto calendario di eventi, che seguiranno il fil rouge della manifestazione internazionale: “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Per l’occasione, sarà nuovamente accessibile ai visitatori la collezione Farnese nella sua interezza, dopo i lavori di efficientamento energetico con fondi PNRR all’impianto di illuminazione: nuova luce sui capolavori della statuaria antica, all’insegna della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del percorso di visita. “Le Giornate Europee del Patrimonio sono un’occasione per ricordare a tutti noi come tutela e valorizzazione dei beni culturali siano termini complementari”, commenta il direttore del Mann, Francesco Sirano: “lavoriamo alacremente per rinnovare il nostro Museo sia dal punto di vista strutturale, sia nel suo modo di comunicare i valori culturali di cui è custode. Proprio il 26 settembre presentiamo al pubblico la nuova illuminazione della Collezione Farnese: energeticamente efficiente e con numerosi possibili scenari di luci grazie ai quali sarà possibile ammirare i dettagli dei nostri capolavori di scultura tra i quali il Toro Farnese. Sono lieto inoltre di annunciare che sono iniziati i lavori di rifacimento della pavimentazione della sezione mosaici e di realizzazione delle strutture di accessibilità per la nuova esposizione del Mosaico di Alessandro, il cui restauro è oramai concluso. Il Museo continua a dialogare con il territorio accogliendo, non a caso nelle Giornate europee del Patrimonio, iniziative proposte da associazioni culturali che nella scorsa primavera abbiamo chiamato a contribuire ai nostri programmi. Quanto la contaminazione tra passato, presente e futuro possa essere una chiave interpretativa di successo lo dimostra il successo delle MANNight, con il sold out del 26 settembre”.

PROGRAMMA 26 SETTEMBRE 2026. Le iniziative speciali partono da sabato mattina con un programma che accoglie anche una delle proposte pervenute al Museo a seguito di una manifestazione di interesse della scorsa primavera per aprire la programmazione culturale al territorio: alle 11.30, sarà in programma “Il cavallo di Troia. L’inganno del destino”, spettacolo a cura di Artenope Ets- compagnia teatrale I Cavalli Ermeneutici; la performance, con la regia di Vincenzo Bove, ripercorre l’ultima notte di Troia, attraverso il racconto di Enea che, nel Libro II dell’Eneide di Virgilio, racconta e rivive le vicende dell’inganno del cavallo e della caduta della città alla corte di Didone. Una sperimentazione drammaturgica che traduce il testo in una performance corale, che intende trasportare lo spettatore nel vivo del mito, a diretto contatto con la voce del popolo in fuga. Attività gratuita per i possessori di regolare titolo d’ingresso. Alle 16 e alle 17, due visite straordinarie ai laboratori di restauro a cura della responsabile Mariateresa Operetto e dell’archeologa Emanuela Santaniello. Attività gratuita per i possessori di regolare titolo d’ingresso. Prenotazione obbligatoria: 0814422336 – servizio attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15 e in sede fino ad esaurimento posti.

MANNight al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto amedeo benestante)

Tutto esaurito per la serata del nuovo appuntamento targato MANNight: un’onda di musica, arte, energia, cultura e divertimento attraverserà le sale del Museo con tante performance site-specific, realizzate in collaborazione con Casa del Contemporaneo e La santissima Community Hub. Per la parte di dj set, a cura di Soul Express Collective, questa settimana ci sarà Fantasie Safari, un dj e digger napoletano specializzato nella ricerca di “rarità sonore”, dalla musica italiana alla world music. 

La nuova illuminazione della Collezione Farnese al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

PROGRAMMA DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026. Alle 10.30 e alle 12, due appuntamenti imperdibili per visitare la collezione Farnese con la guida dell’archeologa del Mann, Marialucia Giacco. Attività gratuita per i possessori di regolare titolo d’ingresso. Prenotazione obbligatoria: 0814422336 – servizio attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15e in sede fino ad esaurimento posti. Nel pomeriggio, alle 18, concerto a cappella “Degli antichi e de’ moderni”, a cura dell’ensemble La Vaga Aurora- Società Polifonica La Pietrasanta: il maestro Rosario Peluso condurrà gli ascoltatori alla scoperta dei madrigali e delle composizioni polifoniche rinascimentali. Un viaggio musicale nel Rinascimento: madrigali raffinatissimi e chansons polifoniche dell’epoca accompagnano le sculture della Collezione Farnese in un dialogo diretto, intrecciando arte, musica e bellezza classica in un’unica atmosfera. Attività gratuita per i possessori di regolare titolo d’ingresso.

Musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa (Pz): ecco il ricco programma di iniziative per ripensare l’eredità storica tra ricerca scientifica e creatività contemporanea

Allestimento del museo Archeologico nazionale “Massimo Pallottino” di Melfi (Pz) (foto drm-basilicata)
Allestimento del museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” di Venosa (Pz) (foto drm-basilicata)

Dal 25 al 27 settembre 2026 i musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa (Pz) aderiscono alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2026), la più estesa manifestazione culturale europea promossa dal Ministero della Cultura con il patrocinio del Consiglio d’Europa. Il tema di quest’anno, “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, si traduce in un fitto calendario di iniziative volte a ripensare l’eredità storica come materia viva, inclusiva e in costante trasformazione attraverso la promozione di un dialogo integrato tra ricerca scientifica e creatività contemporanea. Le attività vedranno protagonisti i luoghi della cultura dell’Istituto — dal parco paleolitico di Notarchirico al Castello svevo di Melfi, fino al parco archeologico di Venosa — affiancando alla fruizione dei monumenti focus archeologici, performance artistiche e presentazioni editoriali. Iniziative in collaborazione con università della Tuscia, liceo Artistico “P.F. Campanile” di Melfi, Comune di Venosa, Archeofuturo APS, Fondazione Elpis, Club per l’Unesco del Vulture, Archeoclub di Melfi.

IL PROGRAMMA A MELFI

Venerdì 25 settembre 2026, Castello Svevo – museo Archeologico nazionale “Massimo Pallottino”: alle 10.30, inaugurazione della mostra “Installazioni Artistiche Temporanee. Dialoghi tra Storia, Natura e Futuro”, nell’ambito della collaborazione con il liceo Artistico “P.F. Campanile” di Melfi.

Sabato 26 settembre 2026, Castello Svevo – museo Archeologico nazionale “Massimo Pallottino”: ore 10–12.30 / 17–19.30, visite guidate alla mostra “Installazioni Artistiche Temporanee” condotte dagli studenti del liceo Artistico “P.F. Campanile”. Alle 18, presentazione del libro “Strumenti sonori e contesti del mondo antico” di Alessandra D’Eugenio, viaggio tra archeo-musicologia e reperti archeologici, a cura dell’Archeoclub di Melfi. Ore 20–24, apertura serale al prezzo simbolico di 1 euro.

Domenica 27 settembre 2026, Castello Svevo – museo Archeologico nazionale “Massimo Pallottino”: alle 17.30, presentazione del programma di residenze d’artista e di ricerca IN-RUINS, promosso da Archeofuturo APS. L’incontro offrirà un’occasione di confronto diretto con gli artisti e le artiste residenti Nona Inescu, Nazira Karimi, Niccolò Masini e Lucas Cornejo Pasara, per riflettere sulle intersezioni tra patrimonio archeologico e produzione artistica contemporanea.

IL PROGRAMMA DI VENOSA

Sabato 26 settembre 2026, parco archeologico (ore 10-13): apertura straordinaria dell’Anfiteatro Romano e alle 10, visita guidata della nuova area di scavo, in collaborazione con la missione archeologica dell’università della Tuscia diretta dal prof. Salvatore De Vincenzo. Un’occasione per approfondire dal vivo le metodologie d’indagine. (Prenotazione obbligatoria al n. 0972.36095). Museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” (ore 20 –24): apertura serale al prezzo simbolico di 1 euro e apertura straordinaria delle Cisterne Romane, testimonianza dell’ingegneria idraulica dell’antica Venusia. Loggiato del Castello “Pirro del Balzo” (ore 18.30): “A cinque voci”, performance sonora del duo Polisonum (F. Lilli e D. Loforese). L’intervento, realizzato nell’ambito della residenza d’artista In-ruins (in collaborazione con Archeofuturo APS, Fondazione Elpis e il Comune di Venosa), esplora la dimensione acustica e materica del monumento.

Domenica 27 settembre 2026, parco paleolitico di Notarchirico (ore 10–13): apertura straordinaria; alle ore 10:30 visita guidata dedicata ai bambini e alle loro famiglie (prenotazione obbligatoria al n. 0972.36095). Parco archeologico (ore 17.30): passeggiata nel Parco dal tema “Le strade romane”, organizzata da Club per l’Unesco del Vulture.

Roma. A Palazzo Altemps la conferenza “Luoghi del collezionismo. Storie e protagonisti” inaugura “Il Museo che nasce”, il nuovo ciclo di conferenze del museo nazionale Romano a cura di Francesca Mattei e Federica Rinaldi

Con settembre 2026 il museo nazionale Romano inaugura “Il Museo che nasce”, il nuovo ciclo di conferenze a cura di Francesca Mattei e Federica Rinaldi che propone una riflessione storica, critica e metodologica sulla relazione tra spazio e collezioni nella prima età moderna (XV-XVIII secolo). Partendo dall’idea storicizzata che il collezionismo definisse l’erudizione del collezionista, le conferenze spostano l’attenzione sulle strategie di creazione, allestimento e rappresentazione degli spazi espositivi che diventano così osservatori privilegiati per ricostruire la genesi e l’evoluzione delle raccolte. Con un approccio interdisciplinare che intreccia storia, storia dell’arte, dell’architettura e del collezionismo, i cinque incontri offriranno una prospettiva articolata sui modi in cui le collezioni venivano organizzate, esposte e interpretate nell’età moderna, fornendo gli strumenti metodologici per ricostruirne gli allestimenti. Il primo appuntamento mercoledì 23 settembre 2026, alle 17, a Palazzo Altemps con la conferenza “Luoghi del collezionismo. Storie e protagonisti”. Introduce Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano; interviene Francesca Mattei, università di Roma Tre. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria al link: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-museo-che…