Torino. Al museo Egizio per il ponte di Ferragosto quasi 16mila visitatori: il top il 15 agosto
Sono stati 15.741 i visitatori del museo Egizio di Torino a cavallo delle festività di Ferragosto, da giovedì 14 a domenica 17 agosto 2025. Un dato leggermente superiore rispetto a quello registrato lo scorso anno: nel 2024 in 4 giorni di ponte si erano registrati 14.929 visitatori. Le giornate che hanno avuto maggiore affluenza di pubblico quest’anno sono state venerdì 15 agosto con 4.728 ingressi e sabato 16 agosto con 3.887 visitatori.
Bacoli (Na). Aperto al parco di Villa Ferretti, in un bene confiscato alla Camorra, il nuovo Ufficio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza: un presidio per la tutela e la valorizzazione del patrimonio sommerso lungo le coste flegree e campane
Dal 30 luglio 2025, nel parco di Villa Ferretti, in via Lucullo a Bacoli (Na), c’è il nuovo Ufficio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza per l’Area Metropolitana di Napoli. L’apertura di questa sede rappresenta un momento di grande rilevanza per il territorio dei Campi Flegrei e per l’intero panorama nazionale della tutela archeologica. La nascita di questa sede operativa, nel cuore dei Campi Flegrei, rappresenta un evento di straordinario rilievo culturale, scientifico e istituzionale, con implicazioni concrete per il futuro della tutela dei beni archeologici sommersi lungo le coste flegree e campane. Il nuovo ufficio, ospitato all’interno di un bene confiscato alla camorra e concesso in comodato d’uso gratuito dal Comune di Bacoli, opererà in stretta connessione con amministrazioni locali, università, centri di ricerca e comunità, promuovendo azioni concrete di monitoraggio, conservazione e fruizione sostenibile dei contesti archeologici subacquei, e sarà un punto di riferimento per la ricerca, la conservazione e la valorizzazione dei siti archeologici sommersi, con particolare attenzione ai ricchissimi fondali dell’area flegrea, tra i più significativi del Mediterraneo.

Inaugurazione dell’ufficio di Archeologia subacquea a Bacoli: da sinistra, Simona Formola, Paola Ricciardi, Josi Gerardo Della Ragione e Mariano Nuzzo (foto sabap-na)
All’inaugurazione hanno preso parte Paola Ricciardi, soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Napoli e Mariano Nuzzo, soprintendente ABAP per le Province di Caserta e Benevento e già soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Napoli; Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, e Simona Formola, funzionaria archeologa responsabile per il settore dell’archeologia subacquea.
La sede operativa si colloca significativamente in un luogo d’eccellenza, il Parco di Villa Ferretti, e in un punto nevralgico del tessuto urbano antico, perché immediatamente prospiciente le rilevanti strutture archeologiche sommerse della Villa di P. Cornelio Dolabella, alle pendici del Castello Aragonese di Baia. L’istituzione dell’Ufficio di Archeologia Subacquea a Bacoli segna un punto di svolta: per la prima volta, la Soprintendenza istituisce una sede operativa stabile dedicata esclusivamente alla gestione del patrimonio subacqueo. Il nuovo ufficio avrà competenze specifiche su: pianificazione e direzione di campagne di scavo e documentazione subacquea; attività di tutela, vigilanza e monitoraggio; progetti di restauro in situ; promozione di percorsi di visita e fruizione controllata; formazione, didattica e collaborazione con enti scientifici, università e organismi internazionali.

Ufficio di Archeologia subacquea a Bacoli: da sinistra, Mariano Nuzzo, Josi Gerardo Della Ragione e Paola Ricciardi (foto sabap-na)
“L’inaugurazione di questa sede operativa, fortemente voluta e alla quale stiamo lavorando da oltre un anno e mezzo, rappresenta un passo fondamentale verso una gestione più diretta, efficace e consapevole del patrimonio sommerso dell’area flegrea”, dichiara il soprintendente Mariano Nuzzo. “In un contesto unico al mondo per stratificazione storica e ricchezza archeologica, caratterizzata da contesti sommersi di eccezionale complessità e vulnerabilità, la presenza stabile della Soprintendenza sul territorio consentirà interventi più tempestivi ed efficaci in materia di conservazione, monitoraggio e valorizzazione. Questo presidio operativo garantirà inoltre una maggiore integrazione tra ricerca scientifica, governance territoriale e fruizione pubblica del patrimonio subacqueo. Il mare, da sempre confine e risorsa, torna oggi al centro della nostra attenzione culturale e identitaria”. “Accogliere a Bacoli la sede dell’Ufficio di Archeologia Subacquea è motivo di grande orgoglio per la nostra comunità”, dichiara il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo della Ragione. “Questa inaugurazione rappresenta non solo un riconoscimento del valore storico e culturale del nostro territorio, ma anche una straordinaria opportunità di crescita. Il presidio stabile della Soprintendenza rafforza la rete di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico flegreo, in particolare quello sommerso, che costituisce una delle risorse più identitarie e distintive del nostro mare. Sarà anche un volano per la promozione di un turismo culturale sostenibile e per il coinvolgimento attivo dei cittadini nella salvaguardia della memoria storica”.
Paestum (Sa). Nell’area del santuario Meridionale il concerto di Lusaint “Self Sabotage Tour 2025” per Paestum&Velia al chiaro di luna”
Per “Paestum&Velia al chiaro di luna” domenica 17 agosto 2025, alle 21, nell’area archeologica di Paestum la voce magnetica di Lusaint, protagonista del suo “Self Sabotage Tour 2025” – Musica & Parole 2025. Un live tra soul, jazz e venature pop, capace di incantare con atmosfere intime e sofisticate. Un’occasione imperdibile per ascoltare dal vivo una delle voci più promettenti del panorama internazionale, in uno scenario senza tempo. Apertura straordinaria dell’area archeologica di Paestum (area del Santuario Meridionale) ultimo ingresso 23.15. I concerti sono inclusi nel biglietto serale d’ingresso ai Parchi (15 euro) e nell’abbonamento “Paestum & Velia”. Servizio navetta gratuito. Partenza alle 19 dal parcheggio dell’area archeologica di Velia. Rientro da Paestum alle 23.30.
Rovereto (Tn). Prime anticipazioni sulla 36ma edizione del RAM film festival 2025 dedicato a “Gli Sguardi sull’Acqua”: “Aperitivi al giardino”, quattro pomeriggi di dialogo e confronto tra cultura, archeologia, storia e antropologia… con un brindisi finale. Ecco il programma
“Aperitivi al giardino: quattro pomeriggi di dialogo e confronto tra cultura, archeologia, storia e antropologia… con un brindisi finale”: a meno di sei settimane dall’inizio prime anticipazioni sul programma del RAM film festival 2025, giunto alla 36ma edizione, in programma a Rovereto dal 24 al 28 settembre 2025, che quest’anno con “Sguardi sull’acqua” esplora il legame tra acqua, civiltà e cambiamenti climatici attraverso corti e documentari che raccontano il patrimonio culturale materiale e immateriale. Quindi l’Acqua in tutte le sue declinazioni. L’acqua e le comunità umane, i corsi e gli specchi d’acqua sulle cui sponde sono fiorite le civiltà, che gli esseri umani hanno navigato per procacciarsi il cibo, per commerciare, comunicare o scoprire nuovi mondi. L’acqua come campo di battaglia. L’acqua come risorsa sempre più preziosa, da imbrigliare, custodire e difendere, la cui scarsità spinge i popoli alla migrazione o allo scontro. E d’altro canto, l’acqua che distrugge e che, con l’emergenza climatica, mette a rischio il patrimonio e i tesori dell’umanità. O ancora, l’acqua, sotto la quale con le più moderne tecnologie l’archeologia subacquea riscopre testimonianze della nostra storia.
Intanto una grande novità del 2025: tutti gli appuntamenti saranno accompagnati dalla traduzione in Lingua dei Segni Italiana (LIS), in collaborazione con la cooperativa sociale AbilNova. La partecipazione è gratuita, su prenotazione.
Si inizia mercoledì 24 settembre 2025, alle 18: “Raccontare una storia. Raccontare la Storia” con Giorgio van Straten, scrittore, traduttore e presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia, autore di romanzi, saggi e racconti tradotti in molte lingue. Nel suo ultimo libro, “La ribelle”, ricostruisce la vita di Nada Parri, partigiana coraggiosa la cui storia si intreccia con il fascismo, la Resistenza e il dopoguerra. Un incontro per scoprire come la letteratura possa trasformarsi in memoria viva. A moderare l’incontro, Alice Manfredi della Fondazione Museo storico del Trentino.
Giovedì 25 settembre 2025, alle 18: “La memoria liquida del Parco sommerso di Baia” con Fabio Pagano, archeologo e direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, custode di uno dei siti subacquei più affascinanti del mondo, recentemente riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Racconterà storie e curiosità di ville romane, terme e antiche strutture portuali oggi sommerse, dove è nata l’archeologia subacquea italiana. Pagano dialogherà con Andreas Steiner, direttore della rivista Archeo.
Venerdì 26 settembre 2025, alle 17.45: “Abitare il deserto: le oasi, sfida ecologica e ingegno umano” con Vladimiro Andrea Boselli, ingegnere ambientale e idrologo, che ci guiderà tra le oasi aride e affascinanti dell’Anti-Atlante, esempi millenari di equilibrio tra uomo e natura. Un viaggio tra ingegnose tecniche di gestione dell’acqua e sfide ambientali di oggi, in dialogo con Irene Leonardelli project manager presso la Rete Mondiale dei Musei dell’Acqua. Introduce l’incontro Armando Brath (presidente della Società Idrotecnica Italiana) con Duccio Canestrini (antropologo).
Sabato 27 settembre 2025, alle 18: “Acqua IN comune: crisi idrica, comunità e cambiamenti possibili” con Marirosa Iannelli, progettista ambientale, attivista e coautrice di Water Grabbing, che da anni lavora per difendere l’acqua come diritto umano e bene comune. Si parlerà di siccità, inquinamento, privatizzazione e di come comunità e movimenti possano costruire soluzioni concrete per il futuro. Iannelli dialogherà con Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo.
Un libro al giorno. “Scavando a Pompei. La casa del Tiaso e il suo mondo” (Giunti): i protagonisti raccontano la storica scoperta di una megalografia di qualità paragonabile a quella della celeberrima Villa dei Misteri
È uscito per i tipi di Giunti il libro “Scavando a Pompei. La casa del Tiaso e il suo mondo”. Scavare solo quanto si è in grado di conservare e tutelare. Una elementare regola di prudenza che, seguita negli ultimi anni a Pompei, ha ottimizzato il lavoro degli archeologi senza privare il pubblico di studiosi, turisti, appassionati di scoperte straordinarie. È il caso dei recentissimi ritrovamenti della Casa del Tiaso, che dopo un anno di lavori hanno restituito alla visibilità – a 2000 anni dalla disastrosa eruzione del Vesuvio che seppellì sotto cenere e lapilli la cittadina campana –, una megalografia di qualità paragonabile a quella della celeberrima Villa dei Misteri, nella stessa Pompei. Il soggetto fa riferimento ai riti di iniziazione femminile (il “tiaso”) al culto di Dioniso. Una scoperta storica che viene raccontata in questo volume – ricco di immagini inedite – dai protagonisti della scoperta stessa (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2025/02/27/pompei-nellinsula-10-della-regio-ix-scoperto-in-una-sala-per-banchetti-un-eccezionale-fregio-a-figure-grandi-con-baccanti-satiri-e-il-corteo-di-dioniso-per-liniziazione-di-una-don/).
Reggio Calabria. 16 agosto 1972-2025, nell’anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace, riflessione del direttore del MArRC Fabrizio Sudano: “Opere tanto importanti quanto fragili e sempre bisognose di attenzioni costanti per la loro conservazione”
16 agosto 1972: una giornata indimenticabile. Per la Calabria, per l’Italia, per il mondo. Per l’archeologia. Quel giorno, dalle acque di Riace affioravano due capolavori destinati a cambiare la storia culturale del nostro Paese: i Bronzi di Riace. Il ritrovamento dei Bronzi di Riace è un evento fondativo: ha segnato una generazione, acceso l’immaginario collettivo, ridefinito il legame tra passato e identità. Oggi, 16 agosto 2025, nell’anniversario della scoperta, una riflessione del direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano.
Oltre cinquant’anni dopo, i Bronzi continuano a incantare, generare conoscenza, ispirare — anche grazie al lavoro costante di conservazione portato avanti dal museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Istituto centrale per il Restauro e l’università di Genova, nell’ambito del progetto #CheckUpBronzi (vedi Reggio Calabria. Progetto check up Bronzi: al museo Archeologico nazionale al via la campagna di manutenzione programmata sui Bronzi di Riace, grazie a un accordo con l’Istituto Centrale per il Restauro. L’ultimo intervento risale al 2009-2013 | archeologiavocidalpassato).

La sala dei Bronzi di Riace allestita nel 2016 al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)
“La Sala dei Bronzi è sicuramente il luogo più iconico del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria e contiene le opere più preziose e importanti dell’intera collezione”, interviene Fabrizio Sudano, direttore del MArRC. “Tanto importanti quanto fragili e sempre bisognose di attenzioni costanti per la loro conservazione. Nel 2024 il nostro Museo, l’Istituto centrale per il Restauro e l’università di Genova, hanno condiviso un programma di verifiche, strumentali e visive, dello stato di conservazione dei reperti custoditi in Sala Bronzi, che abbiamo voluto chiamare Check Up Bronzi. E nel marzo 2025 sono state riportate al MArRC le terre di fusione dei Bronzi con l’obiettivo di favorirne lo studio, e ulteriori analisi, dando nuovo slancio al progetto di conservazione e divulgazione dell’inestimabile valore dei Bronzi di Riace”.
Un libro al giorno. “The Late Roman Settlement of Umm al-Dabadib: A Remote Investigation (L’insediamento tardo romano di Umm al-Dabadib: un’indagine a distanza)” di Corinna Rossi, egittologa del Politecnico di Milano: studiati da lontano, l’insediamento fortificato tardo romano e il suo sistema agricolo contemporaneo – nel Deserto Orientale egiziano – hanno fornito una messe di informazioni

Copertina del libro “The Late Roman Settlement of Umm al-Dabadib: A Remote Investigation (L’insediamento tardo romano di Umm al-Dabadib: un’indagine a distanza)” di Corinna Rossi

Il rilievo 3D del forte romano di Umm al-Dabadib realizzato dal 3D Survey Group del Politecnico di Milano
È uscito per i tipi di Sidestone Press- Innovative Academic Publishing il libro “The Late Roman Settlement of Umm al-Dabadib: A Remote Investigation (L’insediamento tardo romano di Umm al-Dabadib: un’indagine a distanza)” di Corinna Rossi, egittologa del Politecnico di Milano: possibile consultare il pdf libero Rossi_Remote_investigation_2025_compresso.pdf. Come indagare un sito archeologico divenuto inaccessibile? Quando il Deserto Occidentale egiziano fu chiuso per motivi di sicurezza nel 2016, poco prima dell’inizio del primo scavo archeologico a Umm al-Dabadib, nell’oasi di Kharga, questa domanda divenne il punto di partenza per un viaggio inaspettato alla ricerca di una metodologia alternativa. Il nostro team multidisciplinare, composto da egittologi, archeologi, architetti, storici, ingegneri, matematici, esperti informatici, botanici e idrologi, ha intrapreso una “indagine a distanza” basata su una combinazione di nuovi strumenti e metodi, utilizzati per recuperare informazioni aggiornate da vecchi dati e fonti alternative. Studiati da lontano, l’insediamento fortificato tardo romano e il suo sistema agricolo contemporaneo hanno fornito una ricchezza di informazioni non solo su un periodo specifico della vita di Umm al-Dabadib, ma anche sul suo contesto geografico, storico e strategico. Un’indagine a distanza non sostituisce uno scavo archeologico, ma in un luogo remoto come Umm al-Dabadib, immerso in un ambiente naturale intatto e ricco di biodiversità, può aiutare a indirizzare e concentrare gli scavi futuri e a ridurne sia i costi che l’impatto sul sito.
Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale visita accompagnata “Alla scoperta di Adria”
Visite accompagnate al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro). Sabato 16 agosto 2025, alle 15 e alle 17, visita accompagnata “Alla scoperta di Adria”. Il terzo sabato di ogni mese, il personale del museo Archeologico nazionale di Adria offre ai visitatori la visita accompagnata alle sale. Attività compresa nel costo dell’ingresso, gratuito per gli abbonati. Info e prenotazioni: 0426 21612 o drm-ven.museoadria@cultura.gov.it.















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