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Roma. All’Istituto centrale per il Restauro giornata di studi “Sulla conservazione dei bronzi di San Casciano dei Bagni: dialoghi tra tutela, ricerca e valorizzazione”. Ecco il programma

Santuario etrusco-romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni: primi interventi di pulitura e conservazione direttamente sul canteire di scavo (foto unistrasi / sabap-si)

Veduta zenitale sull’area di scavo archeologico del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Si) (foto sabap-si)

Giornata di studio “Sulla conservazione dei bronzi di San Casciano dei Bagni: dialoghi tra tutela, ricerca e valorizzazione” mercoledì 4 giugno 2025 nell’aula magna “Cesare Brandi” dell’Istituto centrale per il Restauro in via di San Michele 25 a Roma, dalle 9.30 alle 13. Dalle acque termali di San Casciano dei Bagni il rinvenimento più grande mai emerso in Italia si rivela essere un’occasione unica che apre prospettive del tutto nuove sulla storia dell’arte antica, offrendo l’opportunità di riscrivere le complesse dinamiche del passaggio tra il mondo etrusco e quello romano in Toscana. Il Santuario è oggi anche un vero e proprio laboratorio di ricerca, un centro vivo in cui si studia il più importante deposito di bronzi etruschi e romani mai scoperto nell’Italia antica e un contesto archeologico eccezionale, tra i più significativi del Mediterraneo, che continua a restituire scoperte sorprendenti e inaspettate. La giornata si propone di raccontare la fruttuosa sinergia tra tutti gli enti coinvolti nel progetto e l’Istituto Centrale per il Restauro in un impegno comune che ha come obiettivo lo studio, la tutela e la valorizzazione di quanto emerso dal sito. Il coordinamento scientifico e gli interventi in atto permettono oggi di condurre uno studio critico su questo straordinario contesto conservativo e sul cospicuo nucleo di bronzi rinvenuti, testimoni rari della cultura etrusco-romana. Protocolli condivisi, prassi operative rigorose e specifici procedimenti conservativi sono stati messi in atto per garantire la salvaguardia e la comprensione scientifica delle opere nel solco di un consolidato approccio metodologico interdisciplinare.

Bronzi di San Casciano dei Bagni: restauri in laboratorio (foto sabap-si)

PROGRAMMA. Alle 9.30 SALUTI ISTITUZIONALI: Luigi Oliva (direttore ICR), Luigi La Rocca (capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale), Tomaso Montanari (rettore università per Stranieri di Siena), Agnese Carletti (sindaco di San Casciano dei Bagni, SI), Gabriele Nannetti (soprintendente ABAP SI-GR-AR). Modera: Luigi Oliva (direttore ICR). INTERVENTI: alle 10, Vilma Basilissi (ICR) “La conservazione dei bronzi di San Casciano dei Bagni: protocolli condivisi di intervento e di monitoraggio”; 10.20, Ada Salvi (SABAP SI-GR-AR) “La tutela a San Casciano dei Bagni: tra ricerca, restauro e valorizzazione”; 10.40, Emanuele Mariotti (Comune San Casciano dei Bagni), Jacopo Tabolli (Unistrasi) “La ricerca nello spazio, oltre il tempo dello scavo”; 11, PAUSA. Modera: Ulderico Santamaria (università  della Tuscia); 11.20, Marco Giamello (università di Siena), Sonia Mugnaini (OPD) “Della superficie e dell’interno dei bronzi: patine e terre di fusione”; 11.40, Juri Agresti (CNR Nello Carrara), Salvatore Siano (CNR Nello Carrara) “Della materia: analisi e caratterizzazione dei bronzi archeologici”; 12, Paolo Piccardo (università di Genova), Roberto Spotorno (università di Genova) “Dentro la materia: comprendere e misurare i processi di corrosione dei bronzi archeologici”; 12.20, Vilma Basilissi (ICR), Laura Rivaroli (L Rivaroli Restauri) “Il restauro dei bronzi saturi d’acqua: da atto critico a prassi operativa”; 12.40 TAVOLA ROTONDA: Luigi Oliva, Ulderico Santamaria, Vilma Basilissi, Ada Salvi, Jacopo Tabolli, Marco Giamello, Paolo Piccardo, Salvatore Siano.

 

Montebelluna (Tv). Al museo civico di Storia naturale e Archeologia speciale visita guidata in orario serale alla mostra “FABULAE Le situle raccontano i Veneti antichi” con Veronica Groppo

Mostra “Fabulae” al museo di Storia naturale e Archeologia di Montebelluna (Tv): la sala delle situle (foto graziano tavan)

Speciale visita guidata in orario serale alla mostra “FABULAE Le situle raccontano i Veneti antichi” aperta fino al 1° agosto 2025 al museo civico di Storia naturale e Archeologia di Montebelluna (Tv). Appuntamento martedì 3 giugno 2025 alle 20.45 per la visita guidata a cura di Veronica Groppo, archeologa del gruppo di lavoro della mostra. Iniziativa a pagamento (6 euro) e su prenotazione adatta a tutti a partire dai 10 anni. Info e prenotazioni: 0423 617479 | info@museomontebelluna.it

Roma. All’università di Tor Vergata lezione aperta su “Large spans during the Roman period. The Odeion of Herodes Atticus and Roman bridges” con Manolis Korres (University of Athens)

Lezione aperta martedì 3 giugno 2025 all’università di Roma Tor Vergata su “Large spans during the Roman period. The Odeion of Herodes Atticus and Roman bridges” con Manolis Korres, membro della Academy of Athens e professore emerito alla School of Architecture – National Technical University of Athens. Introducono Nicoletta Marconi, università di Roma Tor Vergata, e Aliki Milioti, Utah Valley University. Appuntamento alle 15 nell’aula convegni di Ingegneria – Edificio Didattica, università di Roma Tor Vergata, in via del Politecnico 1 a Roma.

#domenicalmuseo. Nella prima domenica di giugno Pompei resta al primo posto con 20.000 ingressi, seguita dal Colosseo – Anfiteatro Flavio (14.293 ingressi) e dalla Reggia di Caserta (13.285). Sulle nuove regole di accesso all’area archeologica di Pompei in occasione della domenica a ingresso gratuito interviene il direttore Zuchtriegel che traccia un bilancio positivo

Sono stati circa 255mila gli ingressi nei musei e nei parchi archeologici statali aperti domenica 1° giugno 2025 gratuitamente in occasione della #domenicalmuseo, iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’ingresso libero nei luoghi della cultura di propria pertinenza nella prima domenica del mese. Nella classifica assoluta l’area archeologica di Pompei resta al primo posto con 20.000 ingressi, seguita dal Colosseo – Anfiteatro Flavio (14.293 ingressi) e dalla Reggia di Caserta (13.285). Proprio sull’ingresso – con nuove regole – di 20mila persone al sito archeologico di Pompei – limite massimo per l’ingresso al sito, dal 15 novembre 2024 – interviene il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel.

Visitatori in coda all’ingresso agli scavi di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Pompei, bilancio positivo della prima domenica del mese, con ingresso gratuito in tutti i luoghi della cultura statali: tempi di accesso scorrevoli, con picchi di 20-30 minuti di attesa, anche grazie alle nuove regole stabilite in occasione della domenica gratuita, con la sospensione del biglietto nominativo per queste giornate. Grande attenzione anche alla sicurezza fuori gli scavi, con il Comune di Pompei che, su richiesta della direzione del Parco, ha fornito 250 transenne ed è presente con i vigili urbani. Proprio le transenne hanno evitato il peggio quando, nell’area antistante uno degli ingressi, un pullman nella salita verso Porta Marina superiore è fuoriuscito leggermente dalla corsia e ha spinto una delle transenne, buttando a terra una visitatrice che stava accedendo al sito. È stata portata in ospedale, in codice verde. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica precisa dell’incidente. “Ringrazio il Comune, le Forze dell’ordine e lo staff del Parco Archeologico, in particolare il personale di biglietteria, vigilanza e accoglienza e l’ufficio tecnico”, ha detto il direttore del sito, Gabriel Zuchtriegel, “senza le transenne, l’incidente poteva avere conseguenze molto più gravi. Avremo aggiornamenti sulla persona in ospedale e le auguriamo pronta guarigione. Nell’insieme, con accessi così scorrevoli, tempi di attesa minimi anche nel confronto nazionale ed internazionale, misure straordinarie di sicurezza grazie alla collaborazione del Comune di Pompei, posso solo meravigliarmi di chi, senza del resto essere stato sul posto, parla di inefficienza e disorganizzazione: nella migliore dell’ipotesi, è ignoranza, nella peggiore, un attacco strumentale, perché evidentemente la nostra linea di rispetto della legalità e di contrasto al bagarinaggio non piace a tutti, ma noi andremo avanti lo stesso senza farci intimidire. I tempi in cui i biglietti del Parco si rivendevano anche durante le giornate gratuite sono finiti e non torneranno più”.

Visitatori in coda all’ingresso agli scavi di Pompei (foto parco archeologico pompei)

“Il piano operativo che ho studiato insieme al direttore del Parco, con il nostro dirigente, e i rispettivi funzionari per garantire la sicurezza dei turisti e la tutela del Parco ha superato ampiamente le aspettative”, sottolinea il sindaco della Città di Pompei, Carmine Lo Sapio. “Con ampio anticipo, in vista dei due giorni ad ingresso gratuito di domenica e lunedì, ho firmato una ordinanza, unitamente al dirigente della Polizia Municipale, per fornire centinaia di transenne a tutela dei turisti in fila e la presenza massiccia degli agenti della municipale. Un’ordinanza, appunto, che va nella direzione della sicurezza. La collaborazione, unitamente anche alle altre forze dell’ordine, ha permesso di gestire al meglio i flussi turistici. Possiamo ritenerci soddisfatti per un bilancio molto positivo.  Sono lieto di poter collaborare con il direttore generale del Parco, anche in virtù del protocollo d’intesa che abbiamo siglato all’inizio dei rispettivi insediamenti. Una collaborazione nata ai tempi delle restrizioni del Covid. A chi lancia critiche gratuite invito a venire a Pompei per vedere di persona come la collaborazione tra Comune e Parco funziona”.

#domenicalmuseo: Visitatori nell’area archeologica di Paestum (foto pa-paeve)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 20.000; Colosseo. Anfiteatro Flavio 14.293; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.863; Foro Romano e Palatino 11.483; museo e area archeologica di Paestum 5.110; museo Archeologico nazionale di Napoli 4.300; Parco archeologico di Ercolano 3.722; Villa Adriana 3.327; area archeologica di Ostia antica 2.580; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.093; Palazzo Altemps 1.954; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1.641; Terme di Diocleziano 1.583; Palazzo Massimo 1.288; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 1.238; museo Archeologico nazionale di Ravenna 1.147; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e Villa di Tiberio 1.012; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 953; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 743; museo Archeologico nazionale di Taranto 741; parchi archeologici di Crotone e Sibari – Le castella – Isola Capo Rizzuto 725.

Ercolano. Il 2 giugno riapre la Casa dell’Erma di bronzo, sfregiata un anno fa dall’insensato gesto di un turista, alla fine di un delicato intervento di recupero e valorizzazione. Sirano: “Esempio concreto di rinascita culturale e operosa dedizione alla tutela del patrimonio e non più come simbolo di degrado”

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: la parete alla fine dell’intervento di restauro (foto paerco)

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: la parete prima dell’intervento di restauro (foto paerco)

Il 2 giugno 2025 a Ercolano riapre al pubblico la Casa dell’Erma di bronzo, oggetto di un delicato intervento di recupero e valorizzazione a un anno dall’insensato gesto di un turista prontamente fermato dal personale del Parco mentre apponeva una scritta su un muro antico. “Più che una semplice restituzione alla visita”, sottolinea Francesco Sirano, funzionario delegato alla direzione del Parco, “si tratta di un vero e proprio ritorno alla vita, grazie a un approccio integrato che ha visto lavorare fianco a fianco restauratori, archeologi, tecnici e professionisti della conservazione”. L’intervento di restauro è stato realizzato con fondi ricavati dalla bigliettazione integrati con un finanziamento dello Stato (fondi legge 23 dicembre 2014, n. 190 -legge di stabilità 2015). La domus sarà ora inclusa nei percorsi di visita del Parco e, nel rispetto della programmazione conservativa, sarà oggetto di una manutenzione regolare, con l’obiettivo di garantire nel tempo la piena fruibilità di questo straordinario spazio domestico antico. “La Casa dell’Erma di bronzo torna finalmente a raccontare la propria storia”, continua Sirano, “come esempio concreto di rinascita culturale e operosa dedizione alla tutela del patrimonio e non più come simbolo di degrado. La riapertura di questa domus rappresenta un momento di grande soddisfazione, non solo restituiamo alla visita un bene prezioso, ma riaffermiamo il valore della continuità della cura, della responsabilità condivisa e della capacità di trasformare una ferita in un’opportunità di rinascita. È questo lo spirito che guida il nostro lavoro quotidiano”.

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: dettagli sull’intervento di restauro della scritta-sfregio (foto paerco)

La casa conserva ancora il vecchio impianto di tipo sannitico: alla sua essenziale articolazione interna si affianca una decorazione pittorica in III stile molto accurato, con quadretti paesaggistici. L’intervento è stato articolato in due fasi: una prima, emergenziale, per il trattamento del grave atto vandalico del 2 giugno 2024, e una seconda, più ampia, inserita nel programma di manutenzione straordinaria delle domus del sito. Di particolare rilievo è stata la rimozione totale dell’inchiostro indelebile dal dipinto murale, operazione che ha richiesto uno studio preliminare approfondito per individuare la tecnica più sicura ed efficace, capace di restituire la lettura originaria dell’opera.

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: l’atrio prima dell’intervento di restauro (foto paerco)

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: l’atrio alla fine dell’intervento di restauro (foto paerco)

I lavori sulle superfici decorate parietali dell’atrio della casa, nell’ambito di un più ampio programma di manutenzione programmata, hanno previsto la messa in sicurezza dei dipinti attraverso il consolidamento della pellicola pittorica e degli strati preparatori, insieme al trattamento degli intonaci moderni danneggiati da incisioni e graffiti vandalici, in gran parte risalenti agli anni ’90 e 2000. L’intervento ha permesso di restituire la leggibilità delle decorazioni originali e di contrastare fenomeni di degrado e gesti imitativi, come quello registrato la scorsa estate. Il riposizionamento di un frammento di intonaco originale, crollato nel 2019 e accuratamente conservato nei depositi del Parco, dimostra l’importanza di una gestione attenta e continuativa. In entrambe le fasi, il team multidisciplinare del parco archeologico di Ercolano e del Packard Humanities Institute, ha operato in stretta collaborazione con i restauratori esterni, adottando un approccio scientifico e integrato, che ha permesso di armonizzare le superfici e rendere nuovamente leggibili i decori antichi, restituendo coerenza e dignità ad un ambiente a lungo compromesso.

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: la parete prima del riposizionamento dei frammenti di affresco (foto paerco)

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: la parete duranete il riposizionamento dei frammenti di affresco (foto paerco)

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: la parete alla fine del riposizionamento dei frammenti di affresco (foto paerco)

La Casa dell’Erma di Bronzo (III, 16) Questa piccola casa, costruita in epoca sannitica è stata scoperta tra 1927 e 1929 durante gli scavi guidati da Amedeo Maiuri. Il nome della casa deriva da un ritratto maschile, quasi certamente il proprietario della dimora, posto su un pilastrino di marmo (erma) il cui originale è oggi conservato nei magazzini del Parco Archeologico. L’ingresso è diretto dalla strada principale, tramite un corridoio stretto (chiamato fauces), con due stanze ai lati. A sinistra c’era la stanza del portiere, uno schiavo che controllava chi entrava; a destra c’è una piccola camera da letto (cubiculum) decorata nello stile detto “III stile”. Anche l’atrio (la sala centrale) è decorato in III stile e ha una vasca di tufo al centro, che raccoglieva l’acqua piovana dal tetto. Accanto all’ingresso del tablino (una stanza usata come studio o sala di ricevimento) si trova una copia della testa ritratto di bronzo. Dietro al tablino c’è una piccola stanza che un tempo era un cortile, seguita da una sala da pranzo decorata con gusto semplice e sobrio. Questi ambienti sono collegati da un corridoio che parte dall’atrio e corre lungo il lato sud della casa. Sul lato opposto si trova un’altra stanza di servizio, dove c’era una scala che portava al piano superiore. Da notare la finestra al piano terreno della facciata che conserva ancora le grate e le due finestre sulla sommità della parete nord dell’atrio che servivano per dare luce ed aria ad alcune delle stanze della confinante casa a Graticcio, probabile indizio di interferenze, se non appartenenza ad un’unica proprietà.

#domenicalmuseo. A Cividale del Friuli (Ud) la performance artistica itinerante “Distensio animi” attraverso il museo Archeologico nazionale, il museo Cristiano e Tesoro del Duomo e Palazzo de Nordis. Apertura straordinaria serale del MAN

Giornata speciale domenica 1° giugno 2025, a Cividale del Friuli (Ud) in occasione della prima domenica del mese, con ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale con un appuntamento particolare. Alle 16.30, performance artistica itinerante “Distensio animi”, progetto artistico curato da Erica Bront e sostenuto dall’Amministrazione comunale di Cividale del Friuli. Un viaggio guidato nell’anima della storia, una distensione della mente per connettere passato, presente e futuro attraverso il museo Archeologico nazionale, il museo Cristiano e Tesoro del Duomo e Palazzo de Nordis. Prenotazione obbligatoria presso Informacittà: tel 0432.710460; informacitta@cividale.net.

In occasione dello spettacolo “Distensio animi”, domenica 1° giugno 2025 il MAN di Cividale sarà aperto con ingresso gratuito anche la sera dalle 19 alle 23 (chiusura biglietteria ore 22.30).

Ercolano. Il 1° e il 2 giugno 2025, due giorni di grande partecipazione e coinvolgimento, con il raddoppio delle giornate ad ingresso gratuito. Ecco tutte le opportunità

Panorama del sito archeologico di Ercolano, l’antica Herculaneum (foto paerco)

Quello che si prospetta al parco archeologico di Ercolano nelle giornate del 1° e 2 giugno 2025 è una due giorni di grande partecipazione e coinvolgimento, con il raddoppio delle giornate ad ingresso gratuito grazie all’iniziativa del ministero della Cultura nei musei italiani. La prenotazione per l’ingresso gratuito al Parco è richiesta e non è effettuabile online. Il biglietto d’ingresso gratuito va ritirato direttamente presso la biglietteria.

Domenica 1° giugno 2025 torna l’atteso appuntamento con #domenicalmuseo, iniziativa che consente l’accesso gratuito ai luoghi della cultura ogni prima domenica del mese. In questa occasione, il Parco invita i visitatori non solo a scoprire le bellezze del sito, ma anche a partecipare attivamente al processo di sostenibilità della visita: un invito alla consapevolezza, all’attenzione e alla cura per i luoghi della memoria collettiva, custodi di valori culturali e artigianali che si proiettano verso un futuro condiviso.  Ingresso gratuito al Parco dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18). Visita guidata a Villa Sora a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano (ore 10.30 – 12.45). A Villa Campolieto visita la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola” (ingresso a pagamento).

Lunedì 2 giugno 2025, in occasione della Festa della Repubblica Italiana, sarà nuovamente possibile accedere gratuitamente al Parco, con un ricco programma di attività pensate per adulti, famiglie e appassionati di storia, cultura e gastronomia antica. Nel parco archeologico riapre al pubblico la Casa dell’Erma di bronzo, oggetto di un delicato intervento di recupero e valorizzazione. Ingresso gratuito al Parco dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18). Percorso didattico per adulti e famiglie CIBUS a Villa Campolieto, all’interno della mostra “Dall’uovo alle mele” (ore 11.30) (ingresso a pagamento).

#domenicalmuseo e Festa della Repubblica ai parchi archeologici di Paestum e Velia con ingresso gratuito: ecco il programma e i servizi

Domenica 1° giugno 2025 torna l’appuntamento con la prima domenica del mese: un invito speciale a visitare gratuitamente i parchi archeologici di Paestum e Velia, luoghi straordinari dove ogni angolo racconta una storia.

A PAESTUM. Visite ai depositi del Museo, ore 10, 12, 15, 17, con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”: un’occasione unica per accedere a luoghi solitamente non visitabili e ascoltare racconti inediti legati ai tesori nascosti del Parco. Prenotazione obbligatoria al numero +39 0828 811023 o via mail: pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

A VELIA. Passeggiata sul Crinale degli Dei, ore 10. Un percorso archeo-paesaggistico che si snoda tra le terrazze sacre di Velia, l’Acropoli e l’entroterra. Un itinerario tra natura e storia, con scorci suggestivi sul paesaggio cilentano.

NAVETTA GRATUITA.  Paestum e Velia on the road. Partenza da Paestum ore 16, ritorno da Velia ore 19.
Un servizio gratuito per scoprire entrambe le aree archeologiche in un solo giorno. Il ticket navetta va ritirato in biglietteria.

ACCESSIBILITÀ. Zoom Uphill. A disposizione dei visitatori con difficoltà motorie lo Zoom Uphill, veicolo elettrico off-road con quattro ruote motrici. Servizio su prenotazione obbligatoria. Per maggiori info clicca qui.

FESTA DELLA REPUBBLICA. Il programma della #domenicalmuseo 1° giugno 2025 viene riproposto anche lunedì 2 giugno 2025, in occasione della Festa della Repubblica, con ingresso gratuito.

Cagliari. Nella Cittadella dei Musei “Omaggio a Tuvixeddu”, serata speciale nell’ambito dell’iniziativa “La Musa Euterpe nei luoghi della memoria ritrovata”

Sabato 31 maggio 2025, alle 20, nella Cittadella dei Musei in piazza Arsenale a Cagliari, un meraviglioso “Omaggio a Tuvixeddu”, nell’ambito dell’iniziativa “La Musa Euterpe nei luoghi della memoria ritrovata” a cura di Maria Antonietta Mongiu, archeologa, componente CdA dei Musei nazionali di Cagliari; Francesco Muscolino, direttore dei Musei nazionali di Cagliari; Franco Masala, storico dell’arte, presidente Associazione Amici dei Musei nazionali di Cagliari. L’Omaggio a Tuvixeddu, nato da un’idea di Maria Antonietta Mongiu, si è sviluppato col gruppo di progetto e con gli artisti che si esibiscono pro bono publico in uno dei luoghi fondanti la storia di Cagliari, della Sardegna, del Mediterraneo. La serata e il concerto sono organizzati dal Musei nazionali di Cagliari. Al concerto prenderanno parte Gavino Murgia, Elena Ledda, Federico Fiorio e Karalis Antiqua Ensemble, Mauro Palmas, Gianfranco Meloni, Simone Pittau e l’Orchestra da Camera della Sardegna, Marcello Peghin, Sardinae Atque Urbis Calaris Descriptio, l’università di Cagliari, l’associazione italiana di Cultura Classica e Lia Careddu. Evento gratuito. Per l’occasione il museo Archeologico, la Pinacoteca e le Cannoniere cinquecentesche saranno visitabili fino alle 23. La biglietteria, sita all’interno del museo Archeologico, chiude alle 22.15.

Due giorni a ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali: il 1° giugno (#domenicalmuseo) e 2 giugno (Festa della Repubblica)

Il ponte del 2 giugno quest’anno riserva per gli appassionati di arte e cultura una due giorni speciale all’insegna della gratuità. Il 1° giugno 2025 si rinnova l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso con prenotazione consigliata e obbligatoria, dove richiesta. La scorsa #domenicalmuseo, il 4 maggio, ha registrato 323.329 ingressi (vedi #domenicalmuseo. Nella prima domenica di maggio Pompei torna al primo posto con 20.000 ingressi, seguita dalla Reggia di Caserta (16.956 ingressi) e dal Foro Romano e Palatino (16.694). Sul grande afflusso a Pompei (raggiunto il tetto massimo) interviene il direttore Zuchtriegel | archeologiavocidalpassato).

Ma anche il giorno successivo, lunedì 2 giugno 2025, Festa della Repubblica, molti dei musei e dei parchi archeologici statali osserveranno un giorno di apertura straordinaria gratuita, facendo slittare il giorno di chiusura settimanale.