archivio | Roma e Italia RSS per la sezione

Pompei. Cambiano le regole di accesso al parco archeologico in occasione delle Domeniche al Museo e giornate a ingresso gratuito. Zuchtriegel: “Zero tolleranza per bagarinaggio e rivendite fraudolente”

Visitatori sempre numerosi agli scavi di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Domeniche al Museo e giornate a ingresso gratuito: a Pompei cambiano le regole. Basta ingressi con prevendite o prenotazioni, e quindi stop ai biglietti nominativi e di conseguenza file ai tornelli. “Zero tolleranza per bagarinaggio e rivendite fraudolente”. E il primo test saranno le prossime giornate ad ingresso gratuito nei siti del parco archeologico di Pompei, domenica 1° giugno e lunedì 2 giugno 2025, festa della Repubblica. Ricordando che comunque il limite giornaliero di accesso al sito di Pompei è di 20mila visitatori.

Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)

“Purtroppo abbiamo verificato che queste giornate sono state sfruttate da terzi per rivendere biglietti, che sarebbero gratuiti, a visitatori ignari, recando così grave danno non solo alle persone ingannate in questo modo, ma anche al parco archeologico di Pompei”, spiega il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel. “Per questo abbiamo deciso, nel rispetto dello spirito dell’iniziativa, di non distribuire più biglietti nelle domeniche e in altre giornate ad ingresso gratuito tramite prevendita o prenotazione e di rilasciare i biglietti solo a chi entra fisicamente nel sito presso i tornelli, senza la possibilità di riutilizzarli o di accaparrarli per altri fini rispetto a quelli previsti. Confermiamo dunque la nostra linea di zero tolleranza per fenomeni di bagarinaggio e rivendita fraudolenta dei biglietti del Parco, meno che mai nelle giornate in cui il patrimonio si apre gratuitamente a tutti. Un effetto collaterale di questa misura è che nelle giornate gratuite non avremo più bisogno di usare il biglietto nominativo, dal momento che la modalità di rilascio escluderà un trasferimento dei biglietti a terzi in maniera illegittima. Questo significa anche che possiamo notevolmente ridurre le file in queste occasioni, e dunque avvicinarci ancora di più al nostro obiettivo: goderci la bellezza del patrimonio archeologico nelle domeniche gratuite senza truffe ai danni del pubblico e senza tempi di attesa lunghi.”

Foiano della Chiana (Ar). Per il 50° del museo civico di Sant’Eufemia, la conferenza di Paolo Giulierini su “Foiano etrusca e romana tra archeologi e antiquari” apre il primo dei quattro week end di eventi

Per celebrare mezzo secolo di storia e cultura, il museo civico di Sant’Eufemia a Foiano della Chiana (Ar) promuove quattro weekend ricchi di eventi tra maggio e ottobre: convegni, incontri letterari, concerti e molto altro. Sabato 31 maggio 2025, alle 17.30, si inizia con la conferenza di Paolo Giulierini su “Foiano etrusca e romana tra archeologi e antiquari”, un’occasione speciale per riscoprire il passato e vivere la cultura nel cuore di Foiano. Il week end si completa domenica 1° giugno 2025, alle 17.30, concerto per flauto e arpa con il Duo Arcadia.

Portogruaro (Ve). Al museo Archeologico nazionale Concordiese la conferenza “Nuove letture sulle stele funerarie concordiesi” con l’archeologo Luca Scalco chiude la rassegna di incontri “Nel segno di Clio”

Sabato 31 maggio 2025, alle 17, al museo Archeologico nazionale Concordiese di Portogruaro, la conferenza “Nuove letture sulle stele funerarie concordiesi” con l’archeologo Luca Scalco, terzo e ultimo incontro della rassegna di incontri di archeologia e storia “Nel segno di Clio”, a cura della direzione regionale Musei nazionali Veneto, in collaborazione con il Gr.A.V.O. e l’associazione “Fondazione Colluto”, occasione importante per riscoprire il passato attraverso le testimonianze archeologiche conservate in Museo. Ingresso libero per i partecipanti.

Appia Antica (Roma). Alla Tomba dei Valeri presentazione del libro “A tavola con gli antichi romani” dell’archeologo Giorgio Franchetti. Segue la visita della Tomba Barberini, e la degustazione storica di cibi ricostruiti dall’archeo-cuoca Cristina Conte

Sabato 31 maggio 2025, alle 11, all’interno della Tomba dei Valeri, nella splendida cornice delle Tombe della Via Latina nel parco archeologico dell’Appia Antica, a Roma, presentazione del libro “A tavola con gli antichi romani” dell’archeologo e divulgatore storico Giorgio Franchetti, accompagnata dalla degustazione storica di cibi ricostruiti. Non è necessaria la prenotazione. Il saggio di Giorgio Franchetti è un viaggio nel passato che permetterà ai lettori di sedere a tavola con i romani, scoprire le abitudini e ritualità legate al consumo del cibo e rispondere a una serie di domande riguardo le usanze enogastronomiche. Apre l’incontro l’introduzione del direttore del parco archeologico dell’Appia Antica, Simone Quilici, cui seguirà l’intervento del funzionario archeologo responsabile del sito, Santino Alessandro Cugno. Successivamente l’autore illustrerà il tema e Idamaria Marini, medico specializzato in nutrizione, proporrà un focus sugli aspetti dell’alimentazione antica giunti fino a noi. Al termine ci sarà la possibilità di visitare la Tomba Barberini e assaggiare gratuitamente alcune pietanze ricostruite in cucina dall’abile archeocuoca Cristina Conte, che ha collaborato al volume nella parte riservata alle ricette, basate sugli scritti di Catone, Varrone, Apicio e Columella. Si potrà assaggiare la patina apiciana, il libum di Catone, l’epityrum su una fetta di panis cibarius, il savillum e bere un bicchierino di mulsum, il vino speziato al miele.

Copertina del libro “A tavola con gli antichi romani” dell’archeologo Giorgio Franchetti

A tavola con gli antichi romani (edizioni Efesto). Come mangiavano gli antichi romani? Quanto spendevano per mangiare fuori casa? Cosa avremmo trovato nelle locande dell’epoca? Esistevano già le diete? E i sommelier? A queste, e ad altre domande, prova a rispondere l’autore, che prende il lettore per mano e lo conduce in un incredibile e coloratissimo viaggio nel tempo alla scoperta delle abitudini alimentari dei romani. Fino a stupire gli amici con una cena particolare, di quelle con cui il famoso Apicio si divertiva a sorprendere i propri invitati con piatti incredibili. All’interno ci sono 124 gustosissime ricette ricostruite dall’archeo-cuoca Cristina Conte ma anche 10 schede di approfondimento su alcuni importanti argomenti, come il garum, il mulsum, il myrtatum, cioè l’antica mortadella, e tanti aneddoti riguardo personaggi famosi dell’antica Roma. “È sempre una grande emozione – commenta Franchetti – mettermi al comando di questa macchina del tempo virtuale e spostare le lancette dell’orologio indietro di più di 27 secoli. Come facciamo ormai da 8 anni prenderemo per mano idealmente il pubblico e lo condurremo a ritroso nel tempo, partendo dall’inizio della storia di Roma. Entreremo nelle case dei Romani e scopriremo la loro ritualità quotidiana legata al cibo. Come sempre ci divertiremo, perché il cibo, oggi come 27 secoli fa, è un piacere della vita”.

L’archeologo Giorgio Franchetti

Giorgio Franchetti si è formato all’università della Tuscia di Viterbo e all’università Roma Tre, si è laureato con lode in Archeologia e Storia dell’arte e si è poi specializzato con lode in Archeologia. È membro della Society for the Promotion of Roman Studies (The Roman Society) di Londra e della Società Italiana di Storia della Medicina, oltre ad essere “ambassador” della FEISCT – Federazione Europea Itinerari Storici, Culturali e Turistici per i territori di Cerveteri e Tarquinia. Ha collaborato, negli ultimi 20 anni, a numerosi documentari per tv del settore storico come History Channel, National Geographic Channel e Discovery Channel, oltre a quelli per Ulisse di Alberto Angela e di Alessandro Barbero. È esperto di medicina antica e ha tenuto lezioni all’università Roma Tre, La Sapienza e l’università di Salerno.

Cristina Conte è una bravissima cuoca, inventrice degli anni ’80 della figura del “cuoco a casa”, ha partecipato a numerose trasmissioni tv, come Geo su Raitre e Cortesie per gli ospiti, e ha passato gli ultimi 15 anni a studiare e sperimentare la cucina antica.

Firenze. Giornata speciale al museo Archeologico nazionale a chiusura del “Mese degli Etruschi”: apertura straordinaria pomeridiana, viste al laboratorio di restauro (dove c’è la Chimera) e incontro con Valentino Nizzo su “Un secolo prima dell’anno degli Etruschi. Questioni di identità tra Etruschi, Italici e Italiani” per i “Pomeriggi dell’Archeologico”

La Chimera di Arezzo esposta al museo Archeologico nazionale di Firenze prima del restauro in corso (foto maf)

Venerdì 30 maggio 2025 si conclude la rassegna il “Mese degli Etruschi” con una giornata speciale al museo Archeologico nazionale di Firenze: dalle visite guidate al laboratorio di restauro all’incontro con il prof. Valentino Nizzo. Apertura straordinaria pomeridiana dalle 15 alle 19 con visite guidate con la restauratrice Giulia Basilissi, alle 15.15 e alle 18.15, al laboratorio di restauro “Erminia Caudana”, dove è attualmente in corso un intervento di manutenzione della Chimera di Arezzo, in attesa dell’inaugurazione della nuova sala espositiva. Per motivi di tutela, l’ingresso esclusivamente con prenotazione obbligatoria a man-fi@cultura.gov.it sarà consentito a un numero massimo di 15 visitatori per ciascun turno.

Il laboratorio di restauro “Erminia Caudano” del museo Archeologico nazionale di Firenze (foto maf)

Da quest’anno, infatti, il museo Archeologico nazionale di Firenze si è arricchito di un nuovo laboratorio di restauro. Era dagli anni ’70 che il museo non disponeva di uno spazio interno dedicato alla conservazione, come dimostrano alcune fotografie di archivio. Il nuovo laboratorio, destinato al restauro, alla manutenzione e allo studio della collezione del Museo, è stato realizzato anche grazie a fondi provenienti dal Consiglio Federale Svizzero. Il laboratorio è intitolato a Erminia Caudana (1896-1974), una delle prime restauratrici italiane, che operò sulla collezione dei papiri del museo a partire dal 1935 su incarico di Giuseppe Botti.

Quindi, alle 16, per “I pomeriggi dell’Archeologico” la conferenza del prof. Valentino Nizzo, professore associato di Etruscologia all’università di Napoli L’Orientale su “Un secolo prima dell’anno degli Etruschi. Questioni di identità tra Etruschi Italici e Italiani”. L’ingresso gratuito sarà consentito esclusivamente su prenotazione obbligatoria scrivendo all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it. “L’Italia è fatta ora bisogna fare gli Italiani”: questa celebre frase del patriota risorgimentale Massimo d’Azeglio esprime molto efficacemente il clima culturale che si respirava nella Penisola appena unificata. Alla pari della politica e della diplomazia anche l’archeologia dette un contributo fondamentale alla costruzione dell’identità nazionale offrendo spunti fondamentali non solo per riconoscerci tutti come italiani a partire dalle fasi più antiche della formazione del nostro ethnos, ma anche per districare la trama spesso confusa e contradditoria di miti e fantasie più o meno spinte che ruotavano intorno alla protostoria e all’etnogenesi dei popoli dell’Italia preromana. La conferenza cercherà di ripercorrere il clima ideologico, culturale e politico di quegli anni a partire dalle scoperte più significative e dalla fondamentale opera di musealizzazione che le accompagnò, con esiti straordinari quali il museo Archeologico di Firenze e il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Sant’Antonio Abate (Na). In occasione dei 100 anni del Comune, apertura straordinaria di Villa Cuomo, villa rustica romana scoperta nel 1974 da Carlo Cuomo, che ne finanziò i primi scavi

L’esterno di Villa Cuomo, villa rustica romana a Sant’Antonio Abate (Na) (foto sabap-na)

Un ambiente affrescato di Villa Cuomo a Sant’Antonio Abate (Na) (foto sabap-na)

Dettaglio di un affresco di Villa Cuomo a Sant’Antonio Abate (Na) (foto sabap-na)

Venerdì 30 maggio 2025, apertura straordinaria di Villa Cuomo a Sant’Antonio Abate (Na). Dalle 9 alle 17, in occasione dei 100 anni del comune di Sant’Antonio Abate, il sito archeologico di Villa Cuomo sarà aperto straordinariamente al pubblico con ingresso libero. La villa rustica romana, sepolta dai lapilli durante l’eruzione del 79 d.C., fu scoperta nel 1974 da Carlo Cuomo, che ne finanziò i primi scavi. L’edificio, parte del sistema rurale dell’ager stabianus, si compone di ambienti di servizio affacciati su un cortile con colonne in laterizio. Gli affreschi, tra cui spicca una straordinaria scena di vendemmia, testimoniano l’alto livello decorativo anche in spazi funzionali. L’evento offrirà l’occasione di visitare un sito di grande valore archeologico e attualmente oggetto di un importante progetto di tutela e valorizzazione della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli. Per partecipare, è necessario effettuare una prenotazione via mail a: prenota.evento.saa@gmail.com

Cividale del Friuli (Ud). Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro “Medi@evo L’età di mezzo nei media italiani” di Marco Brando (Salerno editrice) sul medievalismo

Venerdì 29 maggio 2025, al museo Archeiologico nazionale di Cividale (Ud), alle 18, per il ciclo “Libri e letture”, presentazione del libro “Medi@evo L’età di mezzo nei media italiani” di Marco Brando (Salerno editrice). Introduce Angela Borzacconi, direttore del museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli. Dialoga con l’autore Matilde Botter, università di Udine. Iniziativa realizzata in sinergia con la Biblioteca Civica di Cividale del Friuli. Ingresso libero.

Copertina del libro “Medi@evo L’età di mezzo nei media italiani” di Marco Brando

Medi@Evo. L’Età di mezzo nei media italiani. È sempre più in voga l’uso di luoghi comuni “medievali” in chiave negativa. Sono stereotipi basati sull’evocazione del “ritorno al Medioevo”, un Evo di mezzo immaginario, segnato da sofferenza, terrore e barbarie. Un filo lega il Medioevo vero a quello finto: da alcuni anni se ne occupa il campo di studi della medievistica definito medievalismo, e in questo orizzonte si muove Marco Brando, che si concentra sul ruolo svolto da mass media, giornalisti e social network. Fornendo un abbecedario dei cliché “medievali” dalla cronaca nera a quella rosa, dallo sport alla religione, dall’economia al razzismo, dalla sessualità alla politica, il suo libro vuole essere uno strumento utile per i fan della storia, per i professionisti dei media e, ovviamente, per gli storici.

Firenze. Al museo Archeologico nazionale per “Pomeriggi all’Archeologico” incontro con Claudia Noferi su “Un museo all’aperto per viaggiare in Etruria nel cuore di Firenze: il giardino del museo Archeologico nazionale e i suoi monumenti etruschi”, ottavo appuntamento di “Maggio 2025: mese degli Etruschi”

Al museo Archeologico nazionale di Firenze ottavo appuntamento con la rassegna “Maggio 2025: mese degli Etruschi”. Giovedì 29 maggio 2025, alle 17, Claudia Noferi, curatrice della sezione etrusca del MAF, presenta “Un museo all’aperto per viaggiare in Etruria nel cuore di Firenze: il giardino del museo Archeologico nazionale e i suoi monumenti etruschi”. Un’occasione davvero speciale per i “Pomeriggi dell’Archeologico”: sfogliando un album composto con le immagini dell’immenso patrimonio dell’Archivio Fotografico, si ripercorrerà la storia della costruzione e dell’esposizione dei monumenti etruschi, che ancora oggi rendono il giardino del Museo un’opera unica e originale, meta di visitatori e teatro di eventi da più di un secolo. L’ingresso gratuito è consentito esclusivamente su prenotazione obbligatoria scrivendo all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del numero 0 dei “Quaderni cultura” del progetto Patrimonio Restauro come valore sostenibile di Fratelli Navarra srl

Mercoledì 28 maggio 2025, alle 16.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia è lieto di ospitare la presentazione del Quaderno cultura 0 del progetto Patrimonio Restauro come valore sostenibile, ad opera dei Fratelli Navarra. Dopo i saluti di Luana Toniolo, direttrice del Museo, interverranno Massimo Osanna, direttore generale Musei, ministero della Cultura; Gianfranco Dioguardi, presidente onorario Fondazione Dioguardi; Alberto Artioli, già soprintendente per i Beni architettonici e per il Paesaggio delle province di Milano Bergamo Como Pavia Lecco Sondrio Lodi e Varese; Alfonso Femia, fondatore e presidente di Atelier(s); Silvia Camporesi, fotografa; Attilio Maria Navarra, fondatore e amministratore delegato Fratelli Navarra Srl. Ingresso gratuito in sala Fortuna su prenotazione all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Questo è il primo di una collana di “Quaderni” che intende affrontare in modo divulgativo alcuni temi legati al patrimonio culturale, al restauro e alla conservazione. Un’idea di patrimonio che non è solo in relazione al passato ma si presenta come un divenire di tempi, funzioni e interpretazioni. L’obiettivo è quello di provare a rivitalizzare il monumento e attraverso immagini e testi, osservarlo non come forma immobile ma come geometria in continua trasformazione, farlo sollevando tutte le complessità che lo definiscono e che ne fanno ciò che è oggi.

Venezia. Al museo Archeologico nazionale al via “I mercoledì del museo Archeologico nazionale di Venezia”, percorsi tematici mensili: il primo è sulla moneta antica

Mercoledì 28 maggio 2025, al museo Archeologico nazionale di Venezia, alle 16.30, visita guidata “La moneta antica: un percorso attraverso le collezioni del museo Archeologico nazionale di Venezia”, che apre il nuovo ciclo di visite tematiche al Museo archeologico nazionale di Venezia: ogni mese, lo staff illustrerà a visitatori e visitatrici le collezioni del Museo attraverso dei percorsi tematici. Ingresso dal cortile del museo Archeologico nazionale di Venezia al civico 17 di piazzetta San Marco. Per info e prenotazioni: +39 041 299 7602, info.archeologicovenezia@cultura.gov.it. La visita guidata è inclusa nel costo del biglietto e gratuita per gli abbonati. L’abbonamento è acquistabile presso la biglietteria e sulla app Musei Italiani e ha una validità di 365 giorni: permette un numero illimitato di accessi e di partecipare a tutti gli eventi ed iniziative in programma al museo. È necessaria la prenotazione.

Programma delle visite. Mercoledì 25 giugno 2025, alle 16.30: “𝘊’𝘦̀ 𝘮𝘢𝘳𝘮𝘰 𝘦 𝘮𝘢𝘳𝘮𝘰: 𝘵𝘳𝘢 𝘮𝘢𝘵𝘦𝘳𝘪𝘢 𝘦 𝘵𝘦𝘤𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘪 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦. 𝘜𝘯 𝘪𝘵𝘪𝘯𝘦𝘳𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘵𝘳𝘢 𝘭𝘦 𝘴𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘢𝘳𝘤𝘩𝘦𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘤𝘰 𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘝𝘦𝘯𝘦𝘻𝘪𝘢”; mercoledì 23 luglio 2025, alle 16.30: “C𝘰𝘱𝘪𝘦 𝘥’𝘢𝘶𝘵𝘰𝘳𝘦: 𝘭𝘦 𝘰𝘱𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘢𝘳𝘤𝘩𝘦𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘤𝘰 𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘝𝘦𝘯𝘦𝘻𝘪𝘢 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘪 𝘤𝘢𝘱𝘰𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘙𝘪𝘯𝘢𝘴𝘤𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘷𝘦𝘯𝘦𝘻𝘪𝘢𝘯𝘰”; mercoledì 27 agosto 2025, alle 16.30: “𝘝𝘦𝘯𝘦𝘻𝘪𝘢 𝘢𝘧𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘢: 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘦𝘹𝘵𝘳𝘢 𝘦𝘶𝘳𝘰𝘱𝘦𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘢𝘳𝘤𝘩𝘦𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘤𝘰 𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘝𝘦𝘯𝘦𝘻𝘪𝘢”; mercoledì 24 settembre 2025, alle 16.30: “𝘋𝘰𝘯𝘯𝘦 𝘦 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘦𝘵𝘢̀ 𝘨𝘪𝘶𝘭𝘪𝘰-𝘤𝘭𝘢𝘶𝘥𝘪𝘢: 𝘪 𝘣𝘶𝘴𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘈𝘯𝘵𝘰𝘯𝘪𝘢 𝘔𝘪𝘯𝘰𝘳𝘦 𝘦 𝘈𝘨𝘳𝘪𝘱𝘱𝘪𝘯𝘢 𝘔𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰𝘳𝘦”; mercoledì 22 ottobre 2025, alle 15.30: “𝘐𝘭 𝘳𝘪𝘵𝘳𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘢 𝘙𝘰𝘮𝘢: 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘢𝘨𝘢𝘯𝘥𝘢, 𝘮𝘦𝘮𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘦 𝘥𝘪𝘴𝘤𝘦𝘯𝘥𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘵𝘳𝘢 𝘪 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘢𝘳𝘤𝘩𝘦𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘤𝘰 𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘝𝘦𝘯𝘦𝘻𝘪𝘢”; mercoledì 26 novembre 2025, alle 15.30: “S𝘤𝘰𝘭𝘱𝘪𝘳𝘦 𝘭’𝘢𝘴𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢: 𝘮𝘦𝘮𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘦 𝘥𝘦𝘷𝘰𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘯𝘦𝘪 𝘳𝘪𝘭𝘪𝘦𝘷𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘢𝘳𝘤𝘩𝘦𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘤𝘰 𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘝𝘦𝘯𝘦𝘻𝘪𝘢”; mercoledì 17 dicembre 2025, alle 15.30: “𝘕𝘰𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘮𝘢𝘳𝘮𝘰: 𝘨𝘭𝘪 𝘴𝘵𝘳𝘶𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢𝘭𝘪 𝘢𝘯𝘵𝘪𝘤𝘩𝘪 𝘵𝘳𝘢 𝘮𝘪𝘵𝘰 𝘦 𝘳𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦”.