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Napoli. Al primo Digital day al museo Archeologico nazionale presentati 26 progetti digitali: Videogames, Tour Virtuali, App, video istallazioni e ricostruzioni 3D, il lancio della pagina sketchfab.com. Ecco alcune importanti novità e anticipazioni

napoli_mann_digital-day_presentazione_locandinaVideogames, Tour Virtuali, App, video istallazioni e ricostruzioni 3D, il lancio della pagina sketchfab.com

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Logo del MANN VRm il Mann Virtual Visit del museo Archeologico nazionale di Napoli

che si aggiunge agli altri social del Mann: l’archeologia non è mai stata così contemporanea. Nel suo primo Digital day, lunedì 19 giugno 2023, dalle 10 alle 17.30, aperto ai visitatori e agli appassionati di tecnologia, il museo Archeologico nazionale di Napoli ha presentato 26 progetti digitali per la valorizzazione realizzati grazie ai fondi PON Cultura e Sviluppo, tra i quali alcune importanti novità ed anticipazioni. “Dal 2015”, spiega il direttore del Mann, Paolo Giulierini, “abbiamo correttamente impiegato tutti i fondi destinati al digitale, per la valorizzazione e per la catalogazione: 4 milioni e 700mila euro circa, di cui 800mila già spesi e due tranches di 2 milioni e 500mila e 1 milione e 500mila spesi al 60% e destinati a progetti tutti già contrattualizzati. Sicuramente l’emergenza coronavirus ha dato una accelerazione alla digitalizzazione anche nel settore dei Beni Culturali, ma non avremmo potuto conseguire certi risultati se non fossimo partiti ben prima con la programmazione, puntando subito su linguaggi vicini ai più giovani, dai videogiochi ai fumetti, coinvolgendo Università e ricercatori. Per raccontare a tutti questa nostra ‘rivoluzione digitale’ abbiamo scelto una formula campus, ovvero presentazioni in Auditorium, con la possibilità per il pubblico di incontrare gli esperti, e attività di svago e relax nel giardino della Vanella, con l’invito a connettersi per scoprire la nostra offerta digitale, giocare e visitare le sale del Museo”. E il prof. Ludovico Solima (università della Campania Luigi Vanvitelli), coordinatore delle linee guida della digitalizzazione nel Piano Strategico del museo Archeologico nazionale di Napoli: “Il Mann è uno dei pochi musei al mondo che ha introdotto il tema delle strategie digitali all’interno della propria programmazione pluriennale, con la presentazione del secondo piano strategico nel 2020. È importante sottolineare che tutti i progetti annunciati sono stati realizzati o sono in corso di completamento. Alcuni di questi sono particolarmente innovativi, perché si collocano sulla frontiera della tecnologia. Come già accaduto in passato il MANN di Paolo Giulierini è stato un apripista, anche sul tema del digitale, dimostrando coraggio e capacità di visione”.

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La piattaforma VRMANN, app del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Ecco le novità assolute presentate in anteprima: VR MANN è la piattaforma di navigazione per la visita virtuale del museo da remoto, illustrata da Francesco Gabellone (Technè. Servizi per comunicazione museale). Nella visita virtuale funzionalità avanzate permettono la fruizione ad altissima risoluzione delle sale (12K), la visione stereoscopica, sistemi multilingua e un tour assistito da una guida reale remota (“live-guided tour”) per gruppi di visitatori che potranno connettersi contemporaneamente sul web. La piattaforma è disponibile come WebApp, sia on-line che off-line, è compatibile con qualsiasi device e sistema operativo ed è integrata con schede di approfondimento, filmati, supporto LIS e modelli 3D interattivi.

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Il direttore del Mann, Paolo Giulierini (primo accosciato a sinistra), con il gruppo dell’app Greenbike (foto mann)

APP “GREENBIKE MANN EST-OVEST: dall’arte al mare”. Segue la vocazione verde del museo la nuova APP, che ha la funzione di accompagnare l’utente alla scoperta della città metropolitana e delle bellezze del suo territorio attraverso il cicloturismo. Un progetto sostenibile che mette insieme paesaggio, storia, arte, archeologia, antropologia, curato da Paolo Giulierini, Daniela Savy, Riccardo Motti, Marialucia Giacco, Francesca Scamardella, Luca Simeone, Ludovica Lanzuise (Procida). Tutti gli itinerari prendono il via dal Mann (che ha appena inaugurato l’area bike esterna con rastrelliere, ricariche per bici elettriche e una fontanella) e Bicycle house nella Galleria Principe (afferente alla rete ExtraMann, progettata dall’Università Federico II nel quadro di OBVIA per il Mann). NAPOLI OVEST / Teatro Bellini, CSI Gaiola Pausyllipon, Chiesa di San Gennaro Pozzuoli, Anfiteatro Flavio, Serapeum, Tempio di Apollo lago d’Averno, Terme di Baia, Casina Vanvitelliana, Lago Miseno, Piscina Mirabile, Castello Aragonese, Museo archeologico di Baia. A questo itinerario è collegato quello di Procida, che si può raggiungere via mare da Pozzuoli. NAPOLI PROCIDA / Marina grande, Palazzo Merlato, i limoneti, il faro, il cottimo, Torre Aragonese in contrada Pozzovecchio, spiaggia del postino, la Parula, isolotto di Vivara, belvedere Centane, la casa di Graziella, Marina di Corricella, piazza dei Martiri, Santa Margherita nuova, Palazzo d’Avalos, Abbazia di san Michele. NAPOLI EST / Circumvesuviana, San Giovanni a Teduccio Polo UNINA, Pietrarsa, MAAV Museo del vino, Portici Reggia MUSA e Orto Botanico, Villa Campolieto, Ercolano. MANN E IL MARE / Acquedotto del Serino, Necropoli ellenistica, Pietrasanta, Chiesa dell’arte della Seta, Chiesa di San Pietro Martire, Porto Immacolatella, sito archeologico piazza Municipio, metro dell’arte, Palazzo Reale, Molo San Vincenzo. L’applicazione è disponibile sia per iOS che Android. L’app comprende svariate funzionalità, in italiano e in inglese, tra le quali sezioni dedicate alla descrizione degli itinerari (divisi per singoli punti di interesse) con collegamento a immagini di opere d’arte del MANN; geolocalizzazione dell’utente e dei siti; possibilità di filtrare il tipo di percorso; indicazione dei livelli di difficoltà dell’itinerario; linea grafica Kids. Il progetto di comunicazione comprende anche un video. L’App, realizzata da SPICI con il contributo di Hack The Duck, è stata illustrata da Mariangela Contursi (Dg SPICI).

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Locandina di Manncraft: il museo Archeologico nazionale nell’universo di Minecraft (foto mann)

MANNCRAFT. Il museo Archeologico nazionale di Napoli è tra i primi musei al mondo ad approdare all’universo di Minecraft (il celebre video gioco “sandbox” prodotto da Mojang e distribuito da Microsoft, capace di coinvolgere oltre 140 milioni di utenti attivi al mese). Per “sandbox” si intende un tipo di videogame che mette numerosi strumenti a disposizione dei giocatori, senza imporre un particolare obiettivo da raggiungere, lasciando loro la possibilità di inventare e modificare il gioco. Minecraft offre quindi ai suoi utenti (target 8-20 anni) piena libertà di invenzione e creazione. Non sorprende che sia stato adottato come strumento educativo da migliaia di scuole nel mondo, utile per avvicinare gli studenti all’apprendimento di varie discipline. Col tempo Minecraft è diventato un vero e proprio ecosistema, aperto ad iniziative di costruttori di mappe e creatori di contenuti. Il Mann approda a Minecraft in grande stile grazie ad una riproduzione in scala 1 a 1 dell’edificio principale e delle sue sale. Al suo interno, trova collocazione una selezione delle più celebri opere del Museo, riprodotte con lo stile a cubetti tipico di Minecraft. Il giocatore può interagire con le opere, ricavando le informazioni principali sulla loro storia, oppure esplorare la mappa dialogando con personaggi che non giocano, in grado di fornire ulteriori informazioni e aneddoti. Il gioco è disponibile da oggi e a fine giugno avrà un sito dedicato.

Fuga dal Museo è il titolo, ancora provvisorio, del nuovo gioco per dispositivi vocali Echo, che sarà distribuito a settembre sullo store digitale di Amazon. Si tratterà, a tutti gli effetti, di un escape game che richiederà all’utente di completare un percorso, le cui tappe saranno caratterizzate da porte da aprire e meccanismi da attivare. Grazie all’utilizzo della voce, il giocatore entrerà “virtualmente” all’interno delle sale del museo Archeologico nazionale di Napoli e diventerà protagonista di una misteriosa avventura, che gli richiederà di risolvere una serie di enigmi e di conoscere celebri personaggi storici legati alla storia del Museo. Interagendo con i dispositivi vocali Amazon Echo sarà possibile, molto facilmente, anche compiere azioni apparentemente complesse, come muoversi tra le sale, osservare oggetti posti in alto o in basso, aprire porte, azionare meccanismi, raccogliere indizi e tanto altro ancora. Fuga al Museo offrirà un’esperienza immersiva, in cui la curata componente sonora ricreerà un’atmosfera ricca di fascino e di mistero. Il progetto è presentato da Fabio Viola (Mobile idea srl).

Plastico di Pompei: Pompei e il MANN, la nuova video installazione. Opera del videoartista Pietro Galifi della Bagliva, prodotta da IMAGO MUSE, sarà collocata nella sala del Plastico di Fiorelli (attualmente in fase di montaggio). Sei monitor di differenti dimensioni illustreranno in loop la corrispondenza tra il plastico ricostruttivo e la città antica di Pompei. Un’intricata rete di relazioni che si arricchisce degli oggetti rinvenuti e conservati nelle collezioni del Museo.

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Rielaborazione 3D del Toro Farnese conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Ecco gli altri progetti presentati nel corso della giornata, divisi per tematiche. ARCHEOLOGIA IN 3D: Digitalizzazione, modellazione e ricostruzione 3D di reperti della sezione Egizia del MANN, presentato da Davide Maria Calandra (DMC S.R.L.). Digitalizzazione e realizzazione con tecnologia 3D in metallo e polimeri del Toro Farnese, presentato da Alessandro Manzo. Il risultato è, per la prima volta, una riproduzione assolutamente fedele dell’opera, che potrà essere osservata da prospettive diverse e, toccata senza rischi per l’originale.

napoli_mann_mannapp_locandinaLE APP. MANNapp, presentata da Gianluigi De Lucia di Artware, da due mesi è la app gratuita riservata ai visitatori del museo. “ArtWareCaronte” è scaricabile gratuitamente inquadrando un QR Code o attraverso app-store. I contenuti audiovisivi, anche inediti, sono nel segno dell’inclusività. Tra le novità anche la possibilità per i visitatori di interagire commentando in tempo reale. Ulteriore elemento di innovazione è rappresentato da Archimede, la Web App dedicata alla visualizzazione dei dati sui visitatori mediante modelli di Data Science e Machine Learning. APP extraMANN: l’app di mappatura collaborativa che promuove il protagonismo attivo delle persone nel racconto dei siti extraMANN e del patrimonio culturale della città di Napoli, illustrata da Ilaria Vitellio di Cityopensource coinvolge gli oltre 40 siti della rete Obvia-ExtraMANN.  

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Il direttore del Mann, Paolo Giulierini, gioca col videogioco “Father and son 2” (foto mario laporta / Kontrolab)

GAMING. Father and son 2 – Sequel di Father & Son, il primo videogame prodotto da un museo archeologico, è stato illustrato da Fabio Viola (Associazione culturale TUO Museo). Se nel primo episodio, l’utente era proiettato dall’Antico Egitto alla Napoli borbonica del Settecento, passando attraverso l’eruzione del Vesuvio vista da Pompei nel 79 d.C., nel secondo si può incontrare Cleopatra e Marco Antonio, in navigazione attraverso il Mediterraneo nel I secolo a.C. Arrivando in epoche più recenti, ci ritroviamo nel 1844 in compagnia di Charles Dickens durante la sua visita agli scavi di Ercolano e poi catapultati nella Napoli della Seconda guerra mondiale. Il videogame è stato recentemente segnalato con menzione speciale al Premio Gianluca Spina. Supervisore del progetto è il Prof. Ludovico Solima (Università della Campania L.Vanvitelli). “Project Ulisse – Le donne dell’Odissea come non sono mai state raccontate” è il titolo del videogioco i cui contenuti sono stati anticipati da Matilde Finarelli e Siro Toracchio di 20tab. Al centro della narrazione la storia di Ulisse e delle figure femminili che incontra nel suo percorso, cambiandolo per sempre. Un’avventura interattiva che farà riflettere sul ruolo della donna, in un contesto tanto antico quanto eccezionalmente attuale.

ACCESSIBILITÀ. I Capolavori del MANN – Raccontati dal Responsabile scientifico, prof. Alessandra Pagliano (università Federico II di Napoli, dipartimento di Architettura), sono circa 35 video dedicati alle principali collezioni del MANN. Attraverso la combinazione di grafica, animazione, suoni e racconto, forniscono accattivanti spiegazioni per varie tipologie di fruitori, articolate in quattro percorsi narrativi: SuperMANN, GigaMANN, UltraMANN e VirtualMANN. I contenuti sono stati elaborati tenendo conto delle necessità del pubblico con disturbo dello spettro autistico. GENS – Intrighi di famiglia è il nuovo format narrativo illustrato dalla prof. Alessandra Cirafici – (DADI Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli), fruibile nella App del Mann. La cifra innovativa della proposta è rappresentata sia dal linguaggio che dal ritmo narrativo adottato, assai prossimi alle strategie delle webseries.  

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Ricostruzione digitale della Quadriga di Ercolano nella sezione Campania romana al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

PRODOTTI DIGITALI PER ALLESTIMENTI PERMANENTI E MOSTRE. Campania Romana – Studio e video-ricostruzione della Quadriga di Ercolano. La proposta ricostruttiva digitale si fonda sull’integrazione di tutte le informazioni offerte dalla documentazione iconografica antica, dalle fonti storiche e d’archivio e dalle evidenze archeologiche. La sua verifica attraverso le tecniche del restauro digitale ha permesso di riconsegnare agli studiosi e al pubblico un monumento ancora lacunoso, ma ora sicuramente molto più leggibile e fruibile nei suoi aspetti tecnici, artistici, figurativi, storici. Sono intervenuti Stefania Pafumi (CNR-Istituto di Studi sul Mediterraneo, Napoli), Francesco Gabellone (CNR-Istituto Nanotec, Lecce), Fabiana Cerasa (Dottorato in Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale, Università di Catania). Video ricostruttivo della decorazione pittorica dell’Anfiteatro di Pompei, realizzato per la mostra “Gladiatori” da Paolo Saracini – Altair Multimedia srl. “Progettazione, allestimento digitale e multimediale del Plastico del MANN” è il progetto illustrato da Mario Grimaldi.

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L’ipogeo dei Cristallini, com’è e com’era, nella sezione Napoli greco-romana al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Sezione Napoli greco-romana – Ipogeo dei Cristallini. Presentazione del rilievo architettonico con tecnologia laser-scanner dell’Ipogeo dei Cristallini di Federico Capriuoli (ACAS 3D) e illustrazione dello Studio ricostruttivo e VR Virtual reality App dell’Ipogeo dei Cristallini, con interventi di Raffaella Bosso (Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per il Comune di Napoli), Carlo Rescigno (università della Campania L. Vanvitelli – Scuola Superiore Meridionale), Francesco Gabellone. Lo studio ricostruttivo si inquadra nella più ampia finalità della conoscenza, valorizzazione e fruizione dei contesti delle necropoli magnogreca di Neapolis. L’obiettivo è quello di proporre forme di rappresentazione e metodi di comunicazione innovativi, che possano rivolgersi al grande pubblico, ma all’interno di un percorso rigoroso di ricerca. Il MANN dedicherà prossimamente un approfondimento sull’ipogeo dei Cristallini.

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BAIAExperience al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Sezione Mediterraneo antico – BAIAExperience. Viaggio virtuale nelle Terme sommerse di Baia. Con la tecnica della “fotografia VR” (Realtà Virtuale), è stato realizzato un video VR a 360° a partire da singole istantanee in qualità 4K collocate in punti selezionati lungo l’itinerario. La visita, della durata di circa venti minuti, si completa con un’audio descrizione in italiano e in inglese. Intervento di Nicolai Lombardo (associazione BAIAExperience).

La giornata si è chiusa con la proiezione dei video realizzati per importanti mostre, partendo da “Lucy. Sogno di un’evoluzione” e “Moebius. Alla ricerca del tempo,” realizzate in collaborazione con Comicon. Per la mostra Gladiatori sono stati illustrati il Totem Interattivo Multi-touch per la fruizione di modelli 3D (Davide Maria Calandra – DMC srl) e i Video ricostruttivi realizzati dal regista Aldo Zappalà (The Village doc&films), infine il progetto Slidedoor (Paolo Maria Chiarolanza – Intraluoghi) che ha messo in comunicazione l’atrio del MANN con il Colosseo. Contributo finale, le immagini del film “Agalma” di Doriana Monaco (voci di Sonia Bergamasco e Fabrizio Giufuni) che ha partecipato alla Mostra del Cinema di Venezia – Giornate degli Autori nel 2020 ed è ambasciatore nel mondo della ‘vita segreta del museo’: intervento della produttrice Antonella di Nocera – Parallelo 41.

Lamezia Terme (Cz). In biblioteca torna la rassegna “All’Ombra dell’Abbazia”, con la presentazione del volume “Temesa. Il mito e la storia” di Maurizio Cannatà (Rubettino Editore) alla conoscenza delle fasi più antiche del popolamento della fascia tirrenica centrale della Calabria

lamezia_biblioteca_all-ombra-dell-abbazia_libro-temesa-il-mito-e-la-storia_cannata_presentazione_locandinaRitorna la rassegna “All’Ombra dell’Abbazia”, con la presentazione del libro “Temesa. Il mito e la storia” di Maurizio Cannatà (Rubettino Editore). Appuntamento lunedì 19 giugno 2023, alle 17.30, nella biblioteca comunale di Lamezia Terme (Cz). Dialogano con Maurizio Cannatà, autore del libro “Temesa. Il mito e la storia”, Giovanna de Sensi Sestito, dell’università della Calabria; Fabrizio Mollo, dell’università di Messina; Florindo Rubettino, editore. Modera Giorgia Gargano, assessore alla Cultura. Un libro che ci trasporterà nelle fasi più antiche del popolamento della fascia tirrenica centrale della Calabria, tra miti trasformati in storia dall’archeologia e recenti scoperte archeologiche che hanno ridefinito le conoscenze dell’area tra l’Oliva e il Savuto dall’età greca arcaica all’inizio della tarda antichità.

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Copertina del libro “Temesa. Il mito e la storia” di Maurizio Cannatà (Rubettino editore)

Temesa. Il mito e la storia. Con il polionimo Temesa (latino Tempsa) gli antichi hanno identificato un centro ubicato lungo la fascia costiera tirrenica della Calabria, tra Clampetia e Hipponion, dapprima emporion internazionale di scambio di metalli (VIII sec. a.C.), poi centro indigeno posto sotto il controllo delle poleis greche, Sibari prima e Crotone poi (VI-V sec. a.C.), ancora oppidum italico (IV-III sec. a.C.) e colonia civium Romanorum (II-I sec. a.C.), statio lungo la principale viabilità imperiale (I-IV sec. d.C.) e infine una delle più antiche sedi vescovili di tutta l’Italia meridionale (VI-VII sec. d.C.). Vent’anni di studi e ricerche hanno consentito di riconoscere Temesa in un complesso sistema insediativo ubicato tra i corsi terminali dei fiumi Oliva e Savuto, dove sono concentrate numerose testimonianze materiali che coprono, nel loro complesso, l’intera storia del centro antico. Non un unico sito pluristratificato quindi, bensì una pluralità di evidenze, che riassumono quanto noi sappiamo su Temesa da parte delle fonti letterarie. Attraverso la rilettura dei vecchi dati, della cartografia, delle foto aeree, di nuovi scavi e ricognizioni, questo lavoro colma per la prima volta il gap esistente tra l’eccezionale corpus di fonti letterarie relative alla città e i dati archeologici a essa riferibili, fornendo una lettura organica di tutte le fasi di occupazione del suo territorio, dalla protostoria alla tarda antichità.

Adria. Al museo Archeologico nazionale per le Gea 2023 l’occasione per scoprire le mansiones romane e la danza antica. Cosa offre il museo tutti i giorni

adria_archeologico_gea-2023_danze-antiche_locandinaAlla scoperta delle mansiones romane e della danza antica al museo Archeologico di Adria. In occasione delle Giornate europee dell’Archeologia e come evento conclusivo del progetto di valorizzazione degli scavi di San Basilio, il museo Archeologico Nazionale di Adria e il @gavdanzeantiche Gruppo Danze Antiche di Villadose offrono uno speciale appuntamento con la storia. Alle 17 di domenica 18 giugno 2023, la direttrice Alberta Facchi guiderà il pubblico alla scoperta della sezione del Museo dedicata alle mansiones di età romana. Seguirà la performance del Gruppo Danze Antiche di Villadose, coordinato dalla maestra Silvia Bellinello. Le giovani danzatrici, che si esibiscono nei più importanti festival storici europei, offriranno uno spettacolo di danze antiche e orientali nella splendida cornice del Pubblico Giardino, il parco alberato del Museo di Adria. Prenotazioni e info: 0426 21612; drm-ven.museoadria@cultura.gov.it.

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Cratere a figure rosse con anse a volute raffigurante una Nike (Vittoria) in volo: particolare della testa della Nike con i boccoli in sovradipintura, il diadema coronato legato sulla nuca, l’orecchino semilunato. Dalla tomba 436 VT da Spina esposta al MAN Adria in prestito di scambio dal MAN di Ferrara (foto drm-er)

Agli appassionati di storia o ai semplici curiosi e alle famiglie che vorranno celebrare l’archeologia tutti gli altri giorni, la direzione dell’Archeologico ricorda cosa si può trovare al museo Archeologico nazionale di Adria: le novità del 2023, tra cui il corredo di una intera tomba da Spina in prestito di scambio dal MAN di Ferrara, la nuova vetrina dell’età del bronzo, il reperto del mese e l’apparato didascalico tradotto in inglese; ii giochi per visitare il museo con i bambini: la caccia al tesoro “Scopri il tuo Museo” e l’ArcheGiochi nel parco alberato; il Museo per tutti: il museo di Adria è totalmente percorribile con le carrozzine; la nuova guida del Museo: il catalogo a stampa con foto e disegni in lingua italiana e inglese stampato in collaborazione con BancAdria, acquistabile presso la biglietteria; il MuseumPass, l’abbonamento al Museo con il quale al prezzo di 12 euro si può entrare in museo illimitatamente per un intero anno; e molto, molto di più: 3500 reperti, allestiti in 1440 mq di esposizione, pronti a raccontare le mille storie dell’Archeologia della città etrusca di Adria e del Basso Polesine.

Ansedonia (Orbetello). C’è “Una COSA da scoprire”: visite guidate e conferenze al museo Archeologico nazionale e Antica Città di Cosa con l’università di Firenze per le Gea 2023

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Panorama mozzafiato sulla costa toscana dall’antica città di Cosa ad Ansedonia (Orbetello, Argentario) (foto unifi/drm-toscana)

C’è “Una COSA da scoprire”. In occasione delle Giornate europee dell’Archeologia (GEA) il museo Archeologico nazionale e Antica Città di Cosa e l’università di Firenze organizzeranno visite guidate e conferenze gratuite nella città romana di Cosa a Ansedonia (Orbetello) sull’Argentario. Gli studenti fiorentini accompagnano i visitatori in una passeggiata alla scoperta del sito archeologico da cui si può godere di un incantevole panorama sugli antichi templi della città e sulla costa toscana. Appuntamento dunque al museo Archeologico nazionale e Antica Città di Cosa domenica 18 giugni 2023: alle 11.00, visita guidata a cura dell’università di Firenze; 12.30, “Ricerche in corso. Cosa e i suoi materiali: produzioni locali e contatti mediterranei”, interviene Martina Rodinò (università di Firenze); 15.30, visita guidata a cura dell’Università di Firenze; 17, “Le attività di scavo dell’Università di Firenze a Cosa. L’Edificio P e i suoi intonaci dipinti”, intervengono Ilaria Romeo (direttrice degli scavi dell’università di Firenze a Cosa) e Anna Maria Nardon (università di Firenze). Ingresso al Museo: 2 euro (intero). L’ingresso all’area archeologica è sempre gratuito. Per info e prenotazioni: tel.: +39 0564 881421, cell.: +39 335 1471086, e-mail: drm-tos.museocosa@cultura.gov.it.

Giornate europee dell’Archeologia in Lombardia: gli appuntamenti a Cividate Camuno (Bs), Teglio (So) e Castelseprio (Va)

Giornate-europee-dell-archeologia_2023_logoCon le Giornate europee dell’Archeologia appassionati di storia o semplici curiosi, in famiglia o con la classe, tutti possono venire a scoprire la ricerca e il patrimonio archeologico. La direzione regionale Musei Lombardia partecipa a questa tredicesima edizione delle GEA con una serie di proposte che coinvolgono il museo Archeologico nazionale della Lomellina a Vigevano, le Grotte di Catullo a Sirmione, la Villa Romana a Desenzano del Garda, il parco archeologico di Castelseprio, Palazzo Besta a Teglio, il parco nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane, il museo nazionale della Preistoria della Valle Camonica a Capo di Ponte e il museo Archeologico nazionale della Valle Camonica a Cividate Camuno. Ecco gli appuntamenti di domenica 18 giugno 2023: da Cividate Camuno a Teglio a Castelseprio.

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A Cividate Camuno (Bs) il nuovo museo Archeologico nazionale della Valle Camonica (foto drm-lombardia)

Museo Archeologico nazionale della Valle Camonica, Cividate Camuno (Bs), ore 11: “Scritture brevi: ieri e oggi”. Durata: 1 ora e 30 circa. Utenza: pubblico adulto. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Presentazione di alcune schede mobili della collezione epigrafica del Museo realizzate nell’ambito del PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali all’Orientamento) dell’a.s. 2021-2022 con gli studenti del Liceo Classico “Camillo Golgi” di Breno. Il progetto, intitolato “Scritture brevi: ieri e oggi”, ha affrontato il tema della comunicazione nel mondo antico e in particolare l’utilizzo nel mondo romano di forme di comunicazione con testi sintetici posti su monumenti pubblici e privati. Ieri come oggi (sui social media, nella pubblicità, etc..) sigle e abbreviazioni codificate sono sempre state usate.

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Una stele esposta all’antiquarium di Palazzo Besta a Teglio (So) (foto drm-lombardia)

Palazzo Besta, Teglio (So), ore 16: “Dal museo al territorio”. Un itinerario dedicato all’esplorazione del patrimonio archeologico diffuso. In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia il museo di Palazzo Besta propone una visita itinerante sull’arte rupestre, accompagnati dall’archeologo Angelo Martinotti e dalla direttrice del museo Giuseppina Di Gangi. Partendo dalle stele e dai frammenti litici incisi conservati all’interno del museo, i visitatori verranno accompagnati ad esplorare uno dei luoghi di ritrovamento. Programma della visita itinerante: “Il sito di Caven: un contesto per le stele di Teglio”. Durata prevista: 2-3 ore. Utenza: adulti e bambini. Difficoltà: media (si consiglia abbigliamento comodo e scarpe da trekking). L’attività è gratuita, previo pagamento del biglietto d’ingresso, prenotazione da effettuarsi all’indirizzo drm-lom.palazzobesta@beniculturali.it. È obbligatorio per i partecipanti essere muniti di mezzo proprio per gli spostamenti, condizione che dovrà essere confermata al momento dell’iscrizione. L’evento fa parte del progetto “La memoria delle rocce. Percorsi di arte rupestre in Valtellina”. Dopo la visita alle stele dell’Antiquarium Tellinum, l’itinerario proseguirà con mezzo proprio verso Caven, una delle prime località in cui furono rinvenute le stele. Il percorso a piedi avrà inizio dalla località Somasassa per raggiungere la grande roccia di Caven, che conserva significative incisioni. L’itinerario guidato consentirà di descrivere direttamente uno dei più rilevanti siti preistorici della Valtellina. Qui, nell’età del Rame (IV-III millennio a.C.), sorgeva un “centro cerimoniale” megalitico con stele figurate e circoli di pietre, dedicato alla venerazione degli antenati. Sulle rocce del vicino sperone, nello stesso periodo venivano incise articolate composizioni geometriche, probabili mappe simboliche del territorio.

Castelseprio, l'Antiquarium, conventino francescano di San Giovanni

Castelseprio, l’Antiquarium: conventino francescano di San Giovanni (foto di Enzo Zardoni, su autorizzazione di Marina De Marchi/ soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia)

Parco archeologico e antiquarium di Castelseprio (Va), ore 10.30 – 16: “Alla scoperta dell’archeologia”. Cosa fa un archeologo? Come funziona uno scavo archeologico? Cosa ci racconta? Durante la giornata risponderemo a tutte queste domande e a molte altre. Insieme allo staff del Parco e alle squadre delle Università che stanno conducendo ricerche a Castelseprio sarà possibile esplorare gli scavi in corso e scoprire gli strumenti e i metodi che permettono agli archeologi di riportare alla luce il nostro passato. Orari passeggiate accompagnate: 10.30, 11.30, 14, 15, 16 (ritrovo all’Info Point). I visitatori più piccoli potranno scoprire insieme allo staff del Parco le misteriose pitture medievali della chiesa di Santa Maria foris portas e avventurarsi con i propri genitori alla scoperta dei segreti dell’antica città di Castelseprio e dei suoi abitanti. Orari visite guidate per famiglie con attività: 11, 15.15, 16.15 (ritrovo all’Info Point). La partecipazione ad entrambe le attività è gratuita. Per tutta la giornata la chiesa di Santa Maria foris portas, l’Antiquarium e l’area archeologica saranno aperti alle visite.  Sarà possibile disporre liberamente dell’area pic nic attrezzata per pranzi e merende al sacco.

Bibione. In occasione delle GEA 2023 visita guidata alla Villa romana di Mutteron dei frati, nell’oasi naturalistica della Valgrande: primo di 5 appuntamenti tra giugno e luglio. Prenotazione obbligatoria

bibione_villa-romana-mutteron-dei-frari_gea-23_locandinaPrimo Archeo Trekking nell’oasi naturalistica della Valgrande, a pochi passi dalla spiaggia di Bibione (Ve) domenica 18 giugno 2023, in occasione delle giornate Europee dell’Archeologia. In tutto sono 5 gli appuntamenti, tra giugno e luglio, che gli archeologi delle università di Regensburg e Padova hanno previsto per presentare il progetto di ricerca e di scavo della Villa romana di Mutteron dei frati, avviato nel 2022, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza, grazie al finanziamento della DFG (Deutsche Forschungsgemeinschaft), l’istituzione più importante di promozione scientifica della Germania. Il sito archeologico della Villa romana di Mutteron dei frati è un unicum nel panorama costiero dell’Alto Adriatico, con strutture preservatesi in elevato anche fino a due metri di altezza perché ricoperte nel tempo dalle sabbie (vedi Bibione. Visita guidata con scavo in corso alla villa romana di Mutteron dei Frati. Progetto di indagine e obiettivi da raggiungere dagli archeologi delle università di Ratisbona (Regensburg) e Padova | archeologiavocidalpassato). Le visite in programma sono aperture straordinarie su prenotazione organizzate con Studio D Archeologia e grazie al supporto della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno Padova e Treviso, dei proprietari e del gestore della Valgrande. L’auspicio degli organizzatori è che le date proposte siano solo le prime di una lunga serie di appuntamenti e attività sul sito.

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Una fase della seconda campagna di scavo (primavera 2023) alla Villa romana al Mutteron dei frati a Bibione (Ve) (foto bibione antica)

Si inizia dunque domenica 18 giugno 2023, con turni alle 9.30, 11, 14.30 e 16. I turni in partenza alle 11 e 16.30 prevedono la spiegazione anche in lingua inglese. Il ritrovo è al parcheggio del ristorante Havana, via Baseleghe 2, Bibione (VE), 15 minuti prima dell’inizio delle visite. I posti sono limitati e si accede solo su prenotazione. Per prenotare rivolgersi allo IAT di Bibione, via Maja 84, Bibione (VE): +39 0431 444846. L’ingresso è libero per i bambini e ragazzi fino ai 15 anni. Per tutte le altre persone è cortesemente richiesto un contributo volontario di 5 euro. Le altre date: giovedì 22 giugno 2023, alle 14.30 e 16; domenica 25 giugno 2023, alle 9.30, 11, 14.30 e 16; giovedì 29 giugno 2023, alle 14.30 e 16; domenica 2 luglio 2023, alle 9.30, 11, 14.30 e 16.

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Una fase dello scavo archeologico della villa romana marittima di Bibione (Ve) al Mutteron dei Frati (foto Universität Regensburg-Institut für Klassische Archäologie / Dirk Steuernagel)

Quanto grande doveva essere questa dimora all’epoca affacciata sul mare? Chi ci viveva e quali attività si svolgevano in questo luogo? Com’era il paesaggio tutt’intorno? Il complesso aveva un ruolo nei traffici commerciali che interessavano il mare Adriatico e le vie fluviali navigabili? Per rispondere a queste e a molte altre domande gli archeologi hanno iniziato le indagini e raccolto già i primi risultati che aggiungono nuovi tasselli al quadro delle conoscenze. Il desiderio dell’equipe italo-tedesca è quello di condividere fin da subito vecchie e nuove scoperte con la collettività, perché possano essere tutti a conoscenza del valore di questo luogo e partecipi delle ricerche in corso. Finora lo scavo ha interessato una superficie di almeno 60 mq, che è stata indagata e documentata da un’equipe internazionale costituita da 20 archeologi, tra responsabili e studenti afferenti alle università di Regensburg (Germania) e Padova, con la supervisione di Alessandro Asta della soprintendenza. Nelle giornate di visita, in Valgrande si accede accompagnati da giovani archeologi preparati a far rivivere la storia del sito in un breve percorso a tappe, che si sviluppa tra pineta e antiche dune costiere. Sono proprio loro a guidare i partecipanti nella lettura dell’antico paesaggio e dei resti archeologi, nonché a fornire gli elementi per scorgere anche quanto non è più così facilmente percepibile. Le archeo-guide sono a completa disposizione anche per rispondere a domande e curiosità che emergeranno durante la passeggiata: un’esperienza da non perdere nella Bibione di oltre 2000 anni fa.

Este (Pd). Il museo nazionale Atestino con la Proloco propone “Poesia al Museo. Quattro voci in dialogo con l’arte”, performance poetica di letture in versi, con visita alle sale e aperitivo panoramico

este_atestino_poesia-al-museo_locandinaRecarsi al museo con l’intenzione di fare un viaggio visivo e materiale nelle tracce del passato per ritrovarsi attratti ed immersi nella forza evocativa della parola. Questo il fascino di un incontro inusitato al museo nazionale Atestino di Este (Pd) dove, sempre alle 18.30, la Proloco propone “Poesia al Museo. Quattro voci in dialogo con l’arte”, una performance poetica di letture in versi dei noti poeti Roberta Dapunt, Tomaso Pieragnolo, Pasquale Di Palmo, Fabrizio Dall’Aglio, accompagnati dalle note di Danilo Memoli. L’esperienza letteraria si completa con l’aperitivo panoramico e visita al museo Atestino. Evento a pagamento (10 euro) a cura della Pro Loco di Este, con prenotazione obbligatoria: info e prenotazioni: 0429.3635 – info@prolocoeste.it. Introduce il presidente della Proloco Este, Lisa Celeghin; interviene la direttrice dell’Atestino Benedetta Prosdocimi; suono e parola con Nadia Santin. Il primo appuntamento sabato 17 giugno 2023, con Roberta Dapunt e Tomaso Pieragnolo, al pianoforte il maestro Danilo Memoli. Il secondo appuntamento sabato 24 giugno 2023, con Pasquale Di Palmo e Fabrizio Dall’Aglio, al pianoforte il maestro Danilo Memoli.

Vetulonia. Apre al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” la mostra-evento “CORPO A CORPO. Dalla bellezza classica dei capolavori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di Mitoraj”. Qualche anticipazione

vetulonia_archeologico_mostra-corpo-a-corpo_inaugurazione_locandinaCi siamo. Dopo diversi annunci, è giunto il grande giorno dell’inaugurazione della mostra-evento “CORPO A CORPO. Dalla bellezza classica dei capolavori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di Mitoraj” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. “Ancora una volta avremo il privilegio di assistere a un incontro straordinario e unico”, annunciano il Comune di Castiglione della Pescaia e la direzione scientifica del museo civico: “pugili, atleti e gladiatori, capolavori di statuaria antica in bronzo e in marmo in prestito dal museo Archeologico di Napoli, dialogheranno con l’opera “Nudo” del più grande interprete contemporaneo e privilegiato erede della bellezza dell’arte classica, Igor Mitoraj”. Appuntamento sabato 17 giugno 2023, alle 18, in piazza Vetluna a Vetulonia per l’inaugurazione. Dopo i saluti istituzionali di Elena Nappi, sindaco del Comune di Castiglione della Pescaia, intervengono: Marialucia Giacco, MANN-museo Archeologico nazionale di Napoli; Jean-Paul Sabatié, presidente Fondazione Museo Igor Mitoraj; Luca Pizzi, direttore artistico Atelier Igor Mitoraj; Simona Rafanelli, direttrice scientifica MuVet. Coordina la conversazione: Clara Svanera, giornalista e scrittrice. A seguire: visita alla mostra con la direttrice e con le archeologhe dello staff del museo. Evento gratuito. La mostra rimarrà visitabile fino al 5 novembre 2023.

“Continuiamo la nostra collaborazione con il grande museo partenopeo”, anticipa il sindaco Elena Nappi che segue in prima persona le politiche culturali del Comune di Castiglione della Pescaia, “e lo facciamo nella ferma convinzione di dare vita ad una nuova manifestazione di caratura internazionale, il cui notevole spessore si traduca nei termini di un accrescimento della capacità di attrazione del nostro territorio, forse ancora maggiore di quella esercitata dall’esposizione 2022, già foriera al MuVet di un nuovo record di presenze. Simona Rafanelli, direttrice scientifica del Falchi, ha saputo ancora una volta avvicinare e far dialogare, all’interno dell’edificio che domina piazza Vatluna, antico e contemporaneo, proseguendo così nel percorso intrapreso con la mostra dello scorso anno teso a veicolare messaggi trasversali nel tempo e nello spazio. La Mostra evento che andremo a inaugurare – continua Nappi – ha l’obbiettivo di esaltare il valore universalmente positivo e “trasversale” dello sport, divenendo foriera di un messaggio forte, caricato dei valori positivi della bellezza, dell’armonia, della pace, trasmesso attraverso un tema peculiare come quello dello sport, capace di andare oltre i confini, personali, culturali e sociali e tradotto nei termini del movimento della figura umana, segnatamente maschile, nello spazio, sottolineando quel “ruolo socioculturale” che l’atletica da sempre ha ricoperto nell’educazione dei giovani e nella loro preparazione al mondo degli adulti”. E Simona Rafanelli entra nel merito: “Fulcro concettuale e insieme per così dire “materiale” della narrazione archeologico-artistica, il tema dell’esposizione 2023 è rappresentato in perfetto pendent, con quello dell’anno appena trascorso, dal connubio insuperato fra la bellezza e la classicità, capaci di dar vita e forma ad un binomio artistico cui il temperamento romantico di Johann Joachim Winckelman ha saputo conferire i caratteri di insuperato e di eterno. Protagonisti indiscussi del discorso artistico e narrativo sono il Corpo in movimento, nella sua declinazione “maschile”, tradotto nelle posture assunte dall’atleta durante la performance sportiva, e la bellezza dell’arte classica intesa quale emanazione e concretarsi di una perfetta e circolare composizione dei gesti nell’armonia delle forme”.

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Il Gladiatore farnese conservato nella Collezione Farnese al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

A esprimere la somma incarnazione plastica di questi concetti, sono chiamati ancora una volta in causa le eccellenze della scultura in bronzo e in marmo esposte presso la sede prestigiosa del museo Archeologico nazionale di Napoli, rappresentate da uno dei due “corridori” restituiti dalla Villa dei Papiri di Ercolano (che arriverà a Vetulonia in luglio), vere e proprie icone dell’arte italiana di ogni tempo ed ogni luogo, e da una selezione di copie romane in marmo, massimamente dalla Collezione Farnese, quali il cd. “gladiatore” e il pugile o “Palestrita” da Sorrento, atte a restituirci le fattezze di capolavori della classicità greca in bronzo, altrimenti perduti. Ad aprire il racconto espositivo della Mostra, esaltando il valore universalmente positivo e “trasversale” dello Sport, inteso, sin dalla sua origine nella culla greca delle Olimpiadi, quale simbolo e veicolo di messaggi nobili e sempiterni di pace e di unità fra i più diversi popoli e le più varie culture, l’effigie in bronzo del volto del Doriforo di Policleto, probabile unico calco romano dell’originale del grande Maestro greco che, proprio nella statua achillea del portatore di lancia, ha voluto e saputo esprimere, esaltandola nell’opera scultorea, quella perfetta armonia del corpo divenuta “canone” di eterna Bellezza, capace di elevare l’atleta vittorioso, allo statuto di eroe e quasi di divinità, così come era celebrato al termine delle gare olimpiche nei canti di vittoria del sommo poeta Pindaro.

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Il Pugile di Sorrento, scultura conservata al museo Archeologico nazionale di Napoli

Interprete maggiore e privilegiato erede della bellezza dell’arte classica, Igor Mitoraj rappresenta la proiezione nel Futuro e nell’oggi della riformulazione dell’espressione artistica in forma plastica del bello in sé e lo fa da Maestro, ricomponendo, nel misurato ed armonico equilibrio fisico e psichico traghettato dalle forme dell’arte classica, gli innumerevoli frammenti dell’essere umano dilaniato dalla vita e spezzato in spirito e materia. Con l’opera “Nudo”, già esposta nel contesto di unicità offerto dai Ruderi di Pompei, Mitoraj accoglie l’eredità classica rileggendola in chiave di Bellezza capace di riunire in unica forma armoniosa le due parti dell’Uomo in eterno conflitto fra la disunione della carne e l’unione dell’essenza immateriale. “Il processo di acquisizione e disseminazione della cultura che questa amministrazione vuole fortemente perseguire – conclude Nappi – intende attribuire alla frazione di Vetulonia la giusta priorità ed attenzione, nell’intento di rilanciare e sviluppare il ruolo e la dimensione di un borgo, capace di esercitare una fortissima attrazione sul vasto e sempre crescente pubblico di studiosi, studenti e appassionati d’archeologia e d’arte che rappresentano una categoria qualificata di pubblico nell’indotto turistico-culturale del territorio comunale castiglionese”.

Pompei. La prima assoluta di “Clitennestra” di Roberto Andò con Isabella Aragonese apre al Teatro Grande la sesta edizione della rassegna estiva Pompeii Theatrum Mundi

pompei_teatro-grande_rassegna-theatrum-mundi_2023_locandina.jpgCon la prima assoluta di “Clitennestra” con la regia di Roberto Andò, tratto dal romanzo del 2017 dello scrittore irlandese Colm Toíbín, con protagonista, Isabella Ragonese, venerdì 16 giugno 2023 prende il via la sesta edizione di Pompeii Theatrum Mundi, la rassegna estiva del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale con il parco archeologico di Pompei in collaborazione con il Campania Teatro Festival. Dalla “Clitennestra” diretta da Roberto Andò alle “Nozze di sangue” di Garcia Lorca secondo Lluís Pasqual alla “Medea” di Euripide con la regia di Federico Tiezzi fino all’ “Ulisse, l’ultima Odissea…” firmato da Giuliano Peparini: un programma di testi classici che tra il 16 giugno e il 16 luglio 2023 viene presentato al pubblico in 8 sere d’estate in uno dei posti più belli del mondo, il Teatro Grande del parco archeologico di Pompei, sempre con inizio alle 21, quando la magia della sera cala sul sito e lo avvolge in un’atmosfera di rara, incomparabile bellezza. Per l’acquisto, le offerte e le modalità d’ingresso agli spettacoli consultare il sito: www.teatrodinapoli.it | biglietteria: tel. 081.5513396 | e.mail: biglietteria@teatrodinapoli.it.

pompei_teatro-grande_rassegna-theatrum-mundi_primo-spettacolo_locandinaSi parte venerdì 16 giugno 2023 con la prima assoluta di “Clitennestra” con la regia di Roberto Andò, che il regista ha tratto dal romanzo del 2017 dello scrittore irlandese Colm Toíbín, “La casa dei nomi”, con protagonista, nel ruolo di Clitennestra, Isabella Ragonese. È la storia d’una madre che fa del desiderio di vendetta l’unica, dolorosa, ragione della propria vita. Una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Fondazione Campania dei Festival. Lo spettacolo viene replicato sabato 17 giugno 2023, sempre alle 21.

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L’attrice Lina Sastri (foto carlo bellicampi)

Secondo spettacolo in programma, venerdì 23 giugno 2023, con replica sabato 24, è “Nozze di sangue” di Federico García Lorca con l’adattamento e la regia del maestro Lluís Pasqual e protagonista Lina Sastri. Il regista spagnolo rilegge il capolavoro del poeta andaluso accentuandone l’aspetto poetico, abbandonando ogni naturalismo e concepisce lo spettacolo come una contaminazione tra prosa, danza e canto, doti di una straordinaria attrice qual è Lina Sastri. La produzione è del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro Biondo Palermo.

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Laura Marinoni nei panni di Medea (foto ballarino)

Terzo spettacolo in programma sabato 1° luglio 2023, con replica domenica 2 è “Medea” di Euripide nella traduzione Massimo Fusillo e la regia di Federico Tiezzi, con Laura Marinoni protagonista nel ruolo di Medea. Il regista Federico Tiezzi, dopo Ifigenia in Aulide nel 2015 si confronta oggi con la Medea di Euripide, personaggio controverso della mitologia, donna passionaria e invincibile, che esprime i lati più bui, sommersi e nascosti della personalità umana. Una produzione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico. Cast completo e crediti di locandina nella scheda allegata.

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Il regista Giuliano Peparini (foto mirta lispi)

Spettacolo conclusivo della rassegna sarà – sabato 15 luglio 2023 alle 21, con replica domenica 16, “Ulisse. L’ultima Odissea…”, da Omero nella traduzione di Giuliano Peparini e Francesco Morosi con Giuseppe Sartori. La regia è di Giuliano Peparini. Un racconto epico nel quale – attraverso una inedita fusione di prosa, musica, lirica, danza, performance, quadri scenici e giochi di luce che attualizza l’intuizione greca alla base di quello che molti secoli dopo sarebbe stato definito “teatro totale” – Omero racconta a Ulisse le dodici tappe più significative della sua Odissea. Il DNA artistico del regista Giuliano Peparini, la sua reputazione, originalità e successo, rimangono la chiave di questa creazione originale. Sul palco la musica del gruppo di ispirazione folk-rock Reuben and the Dark, la danza contemporanea e il teatro dialogano in modo fluido, restando al servizio del testo classico originale di Omero, indossato dagli attori della Compagnia Inda. Una produzione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico.

Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, l’incontro “Riflessi e Contrasti” con Dacia Maraini, Piergiorgio Odifreddi, Lucia Goracci, Padre Enzo Fortunato, Lorenzo Chiuchiù, Alfonsina Russo, Marco Capasso, Paolo Ansideri

roma_curia-iulia_incontro-riflessi-e-contrasti_locandinaVenerdì 16 Giugno 2023, alle 20, la Curia Iulia ospita l’incontro “Riflessi e Contrasti” con Dacia Maraini, Piergiorgio Odifreddi, Lucia Goracci, Padre Enzo Fortunato, Lorenzo Chiuchiù, Alfonsina Russo, Marco Capasso, Paolo Ansideri. Organizzato da Francescani di Casa Kolbe, associazione Oicos riflessioni, Marco Capasso Studio Creativo in collaborazione con il parco archeologico del Colosseo e con il contributo di Auxilium, Società Cooperativa Sociale. Accesso gratuito con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su www.eventbrite.it. Ingresso da largo della Salara Vecchia n.5. L’evento sarà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook del PArCo. Introducono Alfonsina Russo, direttore parco archeologico del Colosseo; e Padre Enzo Fortunato, francescano, scrittore. Gli “oratori”: Piergiorgio Odifreddi, matematico, su “Matematica e religione”; Dacia Maraini, scrittrice, conversazione su “Letteratura e società” con Lorenzo Chiuchiù, scrittore. I “senatori”: Lucia Goracci, giornalista RAI; Marco Capasso, architetto. Conduce Paolo Ansideri, fondatore Oicos riflessioni.