Aquileia. Al via “Tempora in Aquileia”: tre giorni di rievocazione storica per rivivere lo spirito delle origini della città. Un viaggio nel tempo alla scoperta della storia, della tradizione e della leggenda dell’Aquileia antica
Cinquecento rievocatori celti e romani faranno rivivere la fondazione della città e la vita quotidiana delle sue genti. In programma visite didattiche, mercato dell’artigianato storico ricostruttivo, prove di arceria e musica archeologica sperimentale. Ad Aquileia è tutto pronto per la nona edizione di Tempora, organizzata da Comune di Aquileia, Pro Loco Aquileia, Associazione Imprenditori Città di Aquileia con il sostegno di Fondazione Aquileia. Tre giorni per rivivere lo spirito delle origini della città: un viaggio nel tempo alla scoperta della storia, della tradizione e della leggenda dell’Aquileia antica.
Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 giugno 2023 andrà dunque in scena “Tempora in Aquileia”, la grande rievocazione storica che farà rivivere le atmosfere del 181 a.C. grazie a un vero e proprio viaggio nel tempo e nella storia di quella che è stata una delle più grandi città dell’Impero romano. Tema dell’edizione 2023 di “Tempora in Aquileia” sarà “la forza della diplomazia nell’antichità”, rivivendo la vicenda della marcia verso l’Illirico del console Gaio Cassio Longino per minacciare la sfera d’influenza della Macedonia. La cerimonia di apertura si terrà venerdì alle 21 al Foro, con la suggestiva e simbolica accensione del fuoco di Beleno nell’area dell’accampamento. Durante le giornate di sabato e domenica, da mattina alla sera tardi si potranno visitare gli accampamenti celta e romano allestiti nell’area del fondo Cal e nell’area accanto al foro, nonché assistere a scene di vita quotidiana. Ci si potrà esercitare in prove di arceria celta e romana, seguire itinerari guidati a cavallo, degustare la cucina romana nelle caratteristiche Taberne e apprendere la tecnica del mosaico. Durante le serate, infine, si potrà ascoltare musica archeologica sperimentale. Durante l’intero fine settimana, immersi nel centro storico e nelle aree archeologiche della città, ci si potrà imbattere nella quotidianità di un legionario romano o in quella di un guerriero celta, nei saperi e nei sapori dell’antico mercato. Si potrà assistere alle sfide tra gladiatori, rivivere l’atto di fondazione di Aquileia con la rievocazione del rito del sulcus primigenius, scoprire antiche danze, seguire la marcia della legione tra le vie della città.

Danze antiche a “Tempora in Aquileia” (foto n. oleotto)
“Si conferma la solida rete di collaborazioni sul territorio”, sottolinea Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia: “Tempora è ormai un appuntamento atteso in tutto il Friuli Venezia Giulia e non solo. Anche quest’anno nelle tre giornate dell’evento giungeranno in città tantissimi visitatori e turisti. Sarà una festa di tutti all’insegna della riscoperta del passato e della nostra identità culturale”. “La rievocazione storica è uno strumento efficace di narrazione e coinvolgimento del pubblico e, nel contempo, si rivela sempre un momento aggregativo importante per la comunità locale. Per questi motivi”, spiega Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “abbiamo voluto condividere questo importante progetto di territorio che permetterà a tutti, in particolare ai giovani e alle famiglie, di immergersi per tre giorni nella storia del nostro territorio di duemiladuecento anni fa”.

Cerimonia di apertura di “Tempora in Aquileia” col fuoco di Beleno (foto n. oleotto)
Programma di venerdì 23 giugno 2023. Alle 18, apertura tabernae con i sapori degli antichi; 21, area foro, accampamento romano, cerimonia di apertura; 21.45, area foro, rito del fuoco di Beleno; 22, area foro, concerto Synaulia.

Rito del sulcus primigenius a “Tempora in Aquileia” (foto n. oleotto)
Programma di sabato 24 giugno 2023. Alle 9, area foro e fondo Cal, apertura campi storici; 11, area foro, arena gladiatoria, arte gladiatoria… techne evoluzione e funzionamento degli armamenti; 12.30, area foro, danze antiche; 15.30, area foro, senato romano; 16, area foro, rito del sulcus primigenius – rito della fondazione della città; 17.30, dall’area foro per le vie della città, marcia della legione; 18.30, area foro, arena gladiatoria, arte gladiatoria… munus gli inferi in arena; 20, area foro, video-lettura di presentazione dell’innovativo libro illustrato “Un regno tra la terra e il cielo. L’avvincente storia dell’ascesa e della caduta del Patriarcato di Aquileia”; 20.30, area foro, assemblea dei capi gallici. I capi delle nazioni galliche si riuniscono per discutere di come reagire ai soprusi del console Longino. Parte una delegazione per Roma, mentre coloro che rimangono si apprestano a contrastare le ruberie del console. Il Druido rassicura gli animi con un rito propiziatorio. Alle 21, area foro, vestalia: rito delle vestali; 22, area foro, i guerrieri dei Galli Carni attaccano le truppe di Longino per riprendere i loro beni saccheggiati e liberare i loro compagni condotti in schiavitù. Alle 22.45, area foro, concerto Synaulia.

Soldati romani nella rievocazione storica “Tempora in Aquileia” ad Aquileia (foto n. oleotto)
Programma di domenica 25 giugno 2023. Alle 9, area foro e fondo Cal, apertura campi storici; 11, area foro, arena gladiatoria, arti gladiatorie… techne evoluzione e funzione degli armamenti; 12.30, area foro, simposio e danze antiche; 15, area foro, senato romano vs galli – i delegati delle nazioni galliche si presentano a Roma per perorare la loro causa in senato; 15.45, area foro, danze antiche; 16.30, area foro, arena gladiatoria, arte gladiatoria… munus gli inferi in arena; 17.30, area foro, i Galli Carni affrontano le truppe di Longino. La sconfitta per i galli appare inevitabile, ma all’orizzonte si profila un evento inaspettato. Alle 18.30, area foro, rito del sulcus primigenius; 19.30, area foro, danze antiche; 20, area foro, concerto Synaulia; 21.30, area foro, concerto epic rock con gli Aquilea.
Roma. Al Tempio di Venere e Roma la rassegna musicale “Venere in Musica”, ideata e curata dal PArCo con la direzione artistica di Simone Prattico: otto concerti in quattro giorni dal forte timbro cosmopolita
La sera del solstizio d’estate si è aperta la 29° edizione della Festa della Musica. E il parco archeologico del Colosseo, dopo lo straordinario successo della prima edizione, è tornato a proporre “Venere in Musica”, rassegna musicale ideata e curata dal PArCo con la direzione artistica di Simone Prattico, batterista jazz di fama internazionale. Otto concerti in quattro serate musicali, dal 21 al 24 giugno 2023, a ingresso gratuito animano il Tempio di Venere e Roma, uno dei siti più iconici e suggestivi del PArCo, con un programma dal forte timbro cosmopolita, ispirato alla realtà multietnica che caratterizzava già in epoca antica questo luogo, cuore dell’Urbe. Sul palco di “Venere in Musica” 2023 si alternano artisti e musicisti provenienti da diversi paesi del mondo: i Votia da La Réunion, BGKO – Barcelona Gipsy balKan Orchestra dalla Spagna, Renata Rosa dal Brasile, Sandra Nkaké dalla Francia con le sue origini camerunensi, La Chica dal Venezuela, oltre che alcuni nomi storici della scena world italiana come Enzo Avitabile, Nuova Compagnia di Canto Popolare e Avion Travel. Il pubblico potrà entrare gratuitamente nell’area del Tempio di Venere e Roma, dalla piazza del Colosseo, a partire dalle 20.15. Lo spettacolo avrà inizio alle 21 e terminerà alle 23. La prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite.it.
Ad aprire i concerti, mercoledì 21 giugno 2023, sul palco del Tempio di Venere e Roma, i Votia, band proveniente dall’isola de La Réunion guidata da Marie-Claude Lambert-Philéas, figlia del leggendario musicista Gramoun Lélé.
La serata è proseguita con i BGKO, ovvero la Barcelona Gipsy balKan Orchestra, una delle band più acclamate in tutto il mondo per la capacità di tenere in perfetto equilibrio il rispetto della tradizione con la sensibilità verso il contemporaneo. Dieci anni di attività segnati da un’appassionata e inarrestabile esplorazione della musica rom, klezmer, balkan per arrivare a un suono unico e distintivo che si espande al Medioriente e approda sulle coste del Mediterraneo, grazie anche alle varie influenze portate dai musicisti di diversa provenienza.
Gli altri concerti. 22 giugno 2023: RENATA ROSA, AVION TRAVEL Link prenotazione 22 giugno: https://22giugnovenereinmusica.eventbrite.it; 23 giugno 2023: SANDRA NKAKÉ, LA CHICA Link prenotazione 23 giugno: https://23giugnovenereinmusica.eventbrite.it; 24 giugno: ENZO AVITABILE, NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE Link prenotazione 24 giugno: https://24giugnovenereinmusica.eventbrite.it.
Roma. In Curia Iulia, in occasione della Festa della Musica, l’incontro “Leone X: un Papa musicista? conferenza e concerto di arie rinascimentali a cura del prof. Paolo Capirci sugli anni del pontificato di Leone X (1513 – 1521)
In occasione della Festa della Musica, giovedì 22 giugno 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la conferenza “Leone X: un Papa musicista?”, conferenza e concerto di arie rinascimentali a cura del prof. Paolo Capirci sugli anni del pontificato di Leone X (1513 – 1521). Un periodo questo, pur se molto breve, che diede a Roma un impulso incredibile sul piano artistico e della cultura; fu degno figlio, almeno in questo, di Lorenzo de’ Medici. Oltre ai grandi dell’Arte di quel periodo, primi fra tutti Michelangelo e Raffaello, Roma in quegli anni fu animata da un gran fervore culturale che spaziava dal teatro, con la presenza del Bibbiena, alla letteratura, con la presenza di Pietro Bembo, alla musica: in quegli anni infatti Roma attirò importanti musicisti da tutta Europa. Elzéar Genet detto il Carpentrasso, importante musicista franco-fiammingo, fu nominato direttore della Cappella Musicale Pontificia. Leone X stesso suonava il liuto e fu in rapporti di amicizia con uno dei compositori e liutisti più importanti di quegli anni: Francesco da Milano. Sappiamo che il Papa compose anche alcuni brani musicali vocali e strumentali, in gran parte perduti. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo; interviene il prof. Paolo Capirci, Conservatorio di musica statale “Santa Cecilia” di Roma. A seguire il Concerto di arie rinascimentali eseguite da Francesca Romana Giubilei, soprano; Emiliano Manna, flauto rinascimentale; prof. Michele Carreca, liuto: Scarica il programma. L’evento potrà essere seguito in presenza con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite.it. Ingresso da largo della Salara Vecchia n.5.
Marzabotto. “Kainua. Sguardi e racconti sulla città”: visita guidata agli scavi di Unibo nell’area archeologica e presentazione del libro “Kainua (Marzabotto)” a cura di Elisabetta Govi
“Kainua. Sguardi e racconti sulla città”: appuntamento giovedì 22 giugno 2023, dalle 17 alle 20, al museo nazionale Etrusco “P. Aria”, in via Porrettana Sud 13, a Marzabotto (Bo), con presentazione del libro “Kainua (Marzabotto)” a cura di Elisabetta Govi. La partecipazione all’evento è gratuita salvo biglietto di ingresso a Museo e area archeologica (costo 4 euro). Appuntamento alle 17, presso l’area archeologica di Kainua. Si inizia con la visita guidata allo scavo in corso dell’università di Bologna a Marzabotto. Alle 18, presentazione del libro “Kainua (Marzabotto)” a cura di Elisabetta Govi (University of Texas Press). Sarà l’occasione per raccontare le più recenti scoperte archeologiche nella città e la sua storia. Interverranno la curatrice della collana editoriale Nancy T. de Grummond (Florida State University) e due studiose esperte del mondo etrusco, Giovanna Bagnasco Gianni (università di Milano) e Corinna Riva (University College London). A seguire gli archeologi e le archeologhe dell’università di Bologna illustreranno le novità dello scavo in corso nel santuario urbano. Alle 19, aperitivo.

Copertina del libro “Kainua (Marzabotto)” a cura di Elisabetta Govi
Kainua (Marzabotto). Questo libro riunisce i principali studiosi dell’Etruria per fornire reperti aggiornati dal sito archeologico chiave di Kainua. Situato in quella che oggi è la città italiana di Marzabotto, Kainua è l’unico sito etrusco il cui impianto urbano completo è stato conservato, rendendo possibile rintracciare case, strade, sistemi di drenaggio, cimiteri, laboratori artigianali e un’acropoli. In fase di scavo dal 1850, Kainua offre una miniera di approfondimenti sulla cultura e la società etrusca. L’editore del volume, Elisabetta Govi, e i suoi colleghi esperti esaminano le prove materiali alla base della nostra comprensione della storia, dell’economia, della religione e delle strutture sociali di Kainua, comprese le rotte commerciali che collegavano la città con il più ampio Mediterraneo. Particolarmente interessanti sono le recenti scoperte di santuari dedicati a Tinia e Uni, analoghi ai greci Zeus ed Hera, che forniscono nuove informazioni sui culti etruschi. Kainua (Marzabotto) attinge anche alle ultime ricerche per ricostruire i riti di fondazione della città, una carta sacra e un piano urbanistico. Infine, gli autori esplorano la storia archeologica del sito, discutendo le nuove conoscenze rese possibili dall’introduzione delle moderne tecniche di telerilevamento e modellazione 3D.
Roma. Per la Festa della Musica il museo nazionale Etrusco propone nei giardini di Villa Giulia la rassegna “Corinfesta”. E Maria Pia Guidobaldi racconta la contesa tra Apollo e Marsia attraverso le opere e gli affreschi del museo
Oggi, mercoledì 21 giugno 2023, si celebra la Festa della Musica. “Sappiamo bene”, ricorda Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, “quanto gli Etruschi l’avessero a cuore tanto da essere famosi nell’antichità per aver inventato molti strumenti musicali come la tromba (celeberrima e proverbiale la tirrhenikè salpinx) e il doppio aulòs”. Di qui l’idea di celebrare questa ricorrenza con una iniziativa speciale. Per la Festa della Musica 2023 il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia accoglie nei giardini di Villa Giulia l’ARCL – Associazione Regionale Cori del Lazio che partecipa alla manifestazione, giunta alla sua 29ma edizione, con i cori amatoriali della regione nell’ambito della rassegna “Corinfesta”. A partire dalle 17.30 e fino a chiusura del Museo, quattro differenti cori animeranno la manifestazione di carattere nazionale, che quest’anno prende il nome di “Vivi la vita”, secondo il seguente programma: 17.30, coro C.A.I. sezione di Rieti, direttore Teresa Buono; 18, ACR Chorus di Roma, direttore Antonino D’Amico; 18.30, coro giovanile “Ison” di Roma, direttore Amedeo Scutiero; 19, associazione corale Laurentiana di Ardea, direttore Paola Piglialarmi. Concerti gratuiti compresi nel costo del biglietto d’ingresso ai giardini.
Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia celebra la festa della Musica anche con una intensa narrazione a cura di Maria Paola Guidobaldi, conservatrice delle collezioni del Museo, tratta dall’episodio mitologico della contesa tra Apollo e Marsia, terminata con la tragica morte del satiro che aveva osato sfidare il dio della musica in una competizione, certo di poter vincere con il suono dell’aulos, il doppio flauto. Apollo fu implacabile: le melodie della lira, unite al canto, decretarono la sua vittoria e Marsia fu sconfitto, subendo una atroce tortura. A guidarci nel racconto sono le immagini delle opere del Museo e gli affreschi rinascimentali della sala di Venere al piano nobile di Villa Giulia che rappresentano il supplizio di Marsia. Affreschi che si possono ammirare dal vivo.
Pompei. Per la Festa della Musica il parco archeologico al quadriportico dei teatri mette un pianoforte a disposizione di musicisti, professionisti o semplicemente amatori per suonare dal vivo in un luogo di storia
Un pianoforte al quadriportico dei teatri a disposizione di musicisti, professionisti o semplicemente amatori per suonare dal vivo in un luogo di storia. Con questa iniziativa volta a coinvolgere attivamente il pubblico di visitatori di Pompei, il Parco archeologico partecipa mercoledì 21 giugno 2023 alla Festa della musica, l’evento musicale promosso dal ministero della Cultura, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, la Siae, l’Afi, e coordinata dall’Associazione Italiana Promozione Festa della Musica. Una giornata dedicata alla musica dal vivo e alla valorizzazione della molteplicità e diversità delle pratiche musicali in tutta Europa e nel mondo, il cui tema di quest’anno è “Vivi la Vita!”. Mercoledì 21 giugno il pianoforte sarà disponibile per i visitatori del Parco dalle 9 alle 18.30 nei pressi del quadriportico dei teatri. Il piano è frutto di una donazione da parte dall’Institutum Romanum Finlandiae al parco archeologico di Pompei in virtù dei rapporti che hanno legato i due istituti dalla fine degli anni ’50, grazie al sodalizio istauratosi tra il direttore Veikko Vãánánen e l’archeologo Matteo Della Corte. Si tratta di un pianoforte a mezza coda in mogano da attività cameristica, fabbricato nella prima metà del secolo scorso a Braunschweig, in Germania, dalla ditta Grotrian Steinweg e commercializzato dalla ditta Fazer pianoforti di Helsinki e pervenuto all’ Istituto finlandese negli anni 80. Il trasporto e l’intervento di accordatura sono stati sostenuti dal Rotary club di Pompei. Il Parco ha accolto con grande piacere questa donazione, che sarà utilizzato per arricchire la proposta culturale di eventi del Parco, unendo così alla suggestione dei luoghi l’armonia della musica.
Roma. In Curia Iulia presentazione, in presenza e on line, del libro “Gli animali a Roma. Tre millenni di interazione con l’uomo” di Jacopo De Grossi Mazzorin e Claudia Minniti


Un gabbiano del Colosseo (foto PArCo)
In passato gli animali hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita dell’uomo, fornendogli cibo, protezione, compagnia, svago, agevolazione nel movimento e di questa lunga interazione uomo-animale rimangono tracce nei documenti letterari, epigrafici, archivistici e iconografici, ma soprattutto negli scavi archeologici che ne restituiscono i resti. Martedì 20 giugno 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la presentazione del libro “Gli animali a Roma. Tre millenni di interazione con l’uomo” (All’Insegna del Giglio sas) di Jacopo De Grossi Mazzorin e Claudia Minniti. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Paolo Carafa, dipartimento di Scienze dell’antichità Sapienza Università di Roma; Riccardo Santangeli Valenzani, dipartimento di Studi umanistici università Roma Tre. Sarà presente l’autrice Claudia Minniti. Ingresso da Largo della Salara Vecchia n.5. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo. Il libro racconta tre millenni di storia di animali e uomini a Roma, partendo dai resti animali studiati in quarant’anni anni di ricerche e rinvenuti nei numerosissimi scavi archeologici che sono stati effettuati nell’area urbana e nel territorio limitrofo, integrando le conoscenze che ne derivano con quelle ricavate dalle altre fonti.
Roma. A Villa Lante sul Gianicolo giornata di studi “La natura e il verde in Ostia antica” promossa dall’Institutum Romanum Finlandiae e dal parco archeologico di Ostia antica

La cavea del teatro romano di Ostia Antica oggi (foto parco archeologico ostia antica)
L’Institutum Romanum Finlandiae e il parco archeologico di Ostia antica organizzano il 21 giugno 2023 una giornata di studi dedicata a “La natura e il verde in Ostia antica”: appuntamento a Villa Lante al Gianicolo. Per partecipare alla conferenza bisogna prenotare il posto compilando il modulo di registrazione. Programma: 9.30, saluti di Alessandro d’Alessio, direttore del parco archeologico di Ostia antica; 9.40, saluti e introduzione di Ria Berg, direttrice dell’Institutum Romanum Finlandiae; 10, Janet De Laine: “Il giardino dell’Insula dei Dipinti: uno spazio verde nel cuore della città”; 10.30, Paola Olivanti: “Ostia e i giardini: una convivenza difficile?”; 11, caffè; 11.30, Maria Chiara Alati, Roberto Crivellaro, Claudia Irene Mornati: “Memoria ed evoluzione. Il patrimonio paesaggistico ed ambientale del Parco archeologico di Ostia antica fra tradizione e nuove prospettive”; 12, Massimiliano David, Stefano De Togni, Elisa Frigato: “Per una corretta interpretazione dei movimenti della linea di costa e della spiaggia di Ostia antica”; 12.30, Arja Karivieri: “Natura e resilienza ad Ostia antica”.
Roma. Riapre al pubblico l’Area Sacra di Largo Argentina, teatro dell’omicidio di Giulio Cesare. Grazie ai lavori ultimati il sito è ora accessibile a tutti, e permette di leggerne le fasi dall’età repubblicana al Medioevo

Panoramica dell’Area sacra di Largo Argentina a Roma (foto roma capitale)

L’ingresso all’Area sacra di Largo Argentina a Roma (foto roma capitale)
20 giugno 2023, ore 9.30: riapre al pubblico l’Area Sacra di Largo Argentina, dove si è consumato uno degli omicidi più famosi della storia, l’uccisione di Giulio Cesare. Ma che racconta molto di più. Sono stati infatti ultimati i lavori che ora consentono la piena fruibilità di una delle più affascinanti aree archeologiche del centro storico di Roma. La storia millenaria dell’Area Sacra di Largo Argentina, dal 20 giugno 2023, si offre dunque al pubblico con un nuovo percorso che per la prima volta consente di accedere al sito e visitarlo in modo sistematico, leggendone le fasi di vita dall’età repubblicana attraverso l’epoca imperiale e medievale, fino alla riscoperta avvenuta nel secolo scorso con le demolizioni degli anni Venti. I lavori, condotti sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, sono stati resi possibili grazie a un atto di mecenatismo da parte della Maison Bulgari. La maestosità dei resti dei templi dell’Area Sacra si può ora cogliere a distanza ravvicinata, apprezzandone i dettagli, le fasi costruttive e i materiali, camminando allo stesso livello di strutture che per decenni cittadini e turisti hanno osservato dal piano stradale.

Spazi sotto del piano stradale di via di San Nicola de’ Cesarini a Largo Argentina a Roma: testa di statua colossale di divinità femminile forse Feronia (foto roma capitale)
“Siamo orgogliosi di aver contribuito a rendere finalmente fruibile ai cittadini e ai turisti questo gioiello archeologico e architettonico, preziosa testimonianza dell’affascinante sovrapposizione di epoche e stili che rende la Città Eterna unica al mondo”, commenta Jean-Christophe Babin, amministratore delegato del Gruppo Bulgari. “Un progetto che ci ha consentito di onorare, ancora una volta, il profondo legame che abbiamo con Roma, da sempre inesauribile fonte di ispirazione e crocevia millenario di arti, culture e tradizioni. Nell’Area Sacra si percepisce il respiro della Storia. Queste maestose vestigia – che da oggi potremo ammirare da vicino – raccontano la grandezza di un impero che ha forgiato la nostra civiltà”. E il sovrintendente Claudio Parisi Presicce: “Il prezioso lavoro dei tecnici dalla Sovrintendenza – dichiara – ha restituito alla città un’area importantissima, consentendo a tutti di ammirare uno spaccato di storia di oltre due millenni: dalla Roma repubblicana a quella degli imperatori, dal riutilizzo delle strutture come dimore di famiglie aristocratiche, chiese e monasteri fino alle demolizioni degli anni Venti del ‘900. Lo splendido risultato che si può ammirare da oggi è stato possibile grazie a una proficua collaborazione tra pubblico e privato per il quale voglio ringraziare il Gruppo Bulgari”. Chiude Miguel Gotor, assessore alla Cultura di Roma Capitale: “Uno dei luoghi più belli e preziosi di Roma, grazie a questo intervento frutto di un importante atto di mecenatismo del Gruppo Bulgari che ringrazio, è finalmente fruibile appieno da parte dei cittadini romani e dei turisti, i quali da ora in avanti potranno vedere da vicino meravigliosi reperti archeologici di varie epoche della storia della nostra città”.

Le nuove passerelle prive di barriere architettoniche nell’Area sacra di Largo Argentina a Roma (foto roma capitale)
I lavori sono stati realizzati ponendo attenzione ai criteri che hanno consentito di rendere il sito facilmente accessibile a tutti. Da via di San Nicola de’ Cesarini il visitatore ha la possibilità di scendere e visitare l’area archeologica grazie a un percorso su passerella completamente privo di barriere architettoniche. Una piattaforma elevatrice consente l’accesso alle persone con mobilità ridotta, mentre all’interno sono stati eliminati tutti i dislivelli e salti di quota, rendendo agevole la visita anche in sedia a rotelle o con passeggini. Elemento di grande novità sono le due aree espositive nel portico della medioevale Torre del Papito e nei locali al di sotto del piano stradale di via di San Nicola de’ Cesarini. Gli spazi sono stati allestiti con una selezione dei numerosi reperti provenienti dagli scavi e dalle demolizioni del secolo scorso, tra cui frammenti di epigrafi, sarcofagi, decorazioni architettoniche e due teste di statue colossali appartenenti a divinità venerate nell’area. Per raccontare al meglio la storia del sito e delle trasformazioni avvenute nel corso dei secoli, l’intero percorso di visita è dotato di una serie di pannelli illustrativi con testi in italiano e in inglese e di un ricco corredo fotografico. Per le persone ipovedenti e non vedenti sono stati realizzati due grandi pannelli tattili, in italiano, inglese e braille con le indicazioni dell’intero complesso e dei singoli monumenti e con la lettura tattile di due reperti scansionati in 3D – un frammento di lastra con uccellino che becca un frutto e la testa colossale di statua di culto femminile. È stata realizzata una nuova illuminazione su tutta la passerella e gli espositori situati nello spazio museale, mentre a livello stradale è stato illuminato il portico della Torre del Papito.

Area sacra di Largo Argentina a Roma: per le persone ipovedenti e non vedenti sono stati realizzati due grandi pannelli tattili, in italiano, inglese e braille (foto roma capitale)
Area Sacra di Largo Argentina. Ingresso via di San Nicola De’ Cesarini (di fronte al civico 10). Biglietteria e libreria presso la Torre del Papito piazza dei Calcarari snc, Roma. Orari: martedì-domenica, 9.30-19 (ora legale), 9.30-16 (ora solare); ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Prevendita obbligatoria www.sovraintendenzaroma.it (max 5 biglietti per volta). Possessori MIC CARD in corso di validità – ingresso libero. Aventi diritto alla gratuità (disabili, minori, etc.) – ritiro dei biglietti presso la biglietteria. Tariffe: intero non residente, 5 euro; ridotto non residente, 4 euro; intero residente, 4 euro; ridotto residente, 3 euro; prevendita, 1 euro. Gratuito per le categorie aventi diritto. Ingresso contingentato ogni 20 minuti. Informazioni e prenotazioni gruppi/scuole: call center 060608 (tutti i giorni, 9-19). Durata della visita: 45 minuti circa. Note: l’area archeologica è accessibile a tutti. Non sono presenti servizi igienici.

Veduta aerea dell’Area sacra di Largo Argentina a Roma (foto roma capitale)
Cenni storici. Tra il 1926 e il 1929 i lavori di demolizione del quartiere compreso tra via del Teatro Argentina, via Florida, via S. Nicola de’ Cesarini e corso Vittorio Emanuele II per la costruzione di nuovi edifici, riportarono alla luce una vasta piazza lastricata su cui sorgono quattro templi, comunemente indicati con le prime quattro lettere dell’alfabeto in assenza di identificazione certa: il tempio C (inizi III sec. a.C.), dedicato probabilmente a Feronia; il tempio A (metà III sec. a.C.) in onore di Giuturna; il tempio D (inizi II sec. a.C.), dedicato alle Ninfe o ai Lari Permarini; e il tempio B (fine II sec. a.C.), dedicato alla Fortuna huiusce diei. Alla metà del I sec. a.C. si data il complesso dei Portici di Pompeo, adiacente all’area sacra, nella cui Curia (di cui è ancora visibile il basamento in tufo alle spalle dei templi B e C) ebbe luogo l’assassinio di Giulio Cesare. L’incendio dell’80 d.C. che devastò gran parte del Campo Marzio portò a una profonda trasformazione dell’area sotto l’imperatore Domiziano, con la realizzazione di una nuova pavimentazione in lastre di travertino, ancora visibile, e la ricostruzione degli alzati dei templi. Con il V secolo ha inizio il processo di abbandono e trasformazione degli edifici. Si ipotizza che l’area venne occupata da un complesso monastico, mentre successivamente, tra l’VIII e il IX secolo, vennero realizzate strutture forse pertinenti a case aristocratiche. Sempre al IX secolo appartengono anche le prime testimonianze dell’impianto di una chiesa all’interno del tempio A, che nel 1132 fu dedicata a San Nicola, con la denominazione prima de’ Calcarario e poi de’ Cesarini. In età barocca sulla chiesa medievale si impostò un nuovo edificio sacro, distrutto completamente durante le demolizioni del Governatorato.

In occasione del solstizio d’estate e della Festa della Musica Fondazione Aquileia organizza, per il terzo anno consecutivo, un suggestivo concerto all’alba – mercoledì 21 giugno 2023 alle 5 – nell’area dell’antico porto fluviale di Aquileia. Protagonisti un duo d’eccellenza formato dal flautista Tommaso Dionis e dalla violoncellista Francesca Favit che ci allieteranno con un percorso musicale che spazia dal barocco, al tardo romanticismo fino al novecento. Ingresso libero senza prenotazione. L’accesso all’area del porto fluviale sarà solo da via Gemina. Il programma musicale: G. P. Telemann: Duet TWV 40:107, Affettuoso, Allegro, Andante, Presto; J. S. Bach: Sonata in Mi maggiore, BWV 1035 per flauto e basso continuo, Adagio ma non tanto, Allegro, Siciliano, Allegro assai; G. Fauré: Pavane; F. Danzi: Duo op. 64 n.2, Lento, Larghetto, Adagio; P. Mascagni: dalla “Cavalleria Rusticana” Intermezzo; R. Gliere: Prelude, Gavotte, Berceuse, Canzonetta, Intermezzo, Impromptu, Etude, Scherzo. L’evento è organizzato in collaborazione con Associazione Imprenditori di Aquileia, Comune di Aquileia e soprintendenza Archeologia Belle arti Paesaggio del FVG.

Commenti recenti