Vetulonia. Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” arrivano i Corridori della Villa dei Papiri: serata speciale con seconda inaugurazione della mostra “Corpo a corpo”. Ecco il programma
Stanno arrivando! Sono i Corridori della Villa dei Papiri di Ercolano che dal museo Archeologico nazionale di Napoli raggiungeranno il museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia mercoledì 19 luglio 2023 ad arricchire la mostra “Corpo a Corpo: dalla bellezza classica dei capolavori del museo Archeologico nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di IGOR MITORAJ”: alle 19, in piazza Vatluna, ci sarà dunque una seconda inaugurazione. Simona Rafanelli, la vulcanica direttrice del MuVet, l’aveva anticipato ai primi di giugno 2023 (vedi Vetulonia. Annunciata una doppia inaugurazione (a giugno e luglio) per la mostra “Corpo a corpo” con alcuni capolavori dal Mann: nella seconda arriva uno dei Corridori dalla villa dei Papiri di Ercolano | archeologiavocidalpassato), ma sembrava più un sogno che una programmazione certa, anche perché, nel frattempo, i Corridori erano stati portati alle Terme di Diocleziano a Roma per la mostra “L’istante e l’eternità” che chiude il 28 luglio 2023. Ma c’era la parola del direttore del Mann, Paolo Giulierini. E ora Vetulonia può festeggiare con i Corridori la seconda inaugurazione delal mostra “Corpo a corpo”.

I corridori della Villa dei Papiri di Ercolano, conservati al museo Archeologico nazionale di Napoli, esposti alle Terme di Diocleziano (foto graziano tavan)
“Vi aspettiamo in piazza Vetluna, mercoledì 19 luglio 2023, alle 19”, scrive lo staff del MuVet, “per festeggiare l’arrivo alla mostra evento 2023 “Corpo a Corpo” dei Corridori del museo Archeologico nazionale di Napoli. Sarà una serata straordinaria, come straordinarie sono le due iconiche statue di giovani atleti in bronzo (uno originale, l’altro in copia), in arrivo a Vetulonia direttamente dal museo delle Terme di Diocleziano a Roma dove erano esposte per una mostra. Per l’occasione il giovane regista Lorenzo Antonioni presenterà il video documentario “Viaggio nel Corpo a Corpo” che sarà proiettato per la prima volta nella sala principale della mostra e racconterà il progetto e il backstage della mostra. Andranno inoltre ad arricchire ulteriormente l’esposizione una selezione di reperti di epoca etrusca, legati al tema dell’agone sportivo, frutto della decennale collaborazione avviata con la sezione Tutela Beni demaniali e di interesse pubblico della Guardia di Finanza di Roma. Il museo resterà aperto per l’occasione fino alle 23”.
Programma. Alle 19, saluti istituzionali: Elena Nappi, sindaco Castiglione della Pescaia; Eugenio Giani, presidente Regione Toscana; Chiara Lanari, Gabinetto Presidenza Regione Toscana. Intervengono per il Mann-museo Archeologico nazionale di Napoli: Paolo Giulierini, direttore scientifico; Stefania Saviano, direttore amministrativo; Patrizia Cilenti, segreteria della direzione; Daniela Savy, università Federico II di Napoli. Per la Fondazione museo Igor Mitoraj: Graziana Maddalena, curatrice e consulente archivi d’artista. Per l’Atelier Igor Mitoraj: Luca Pizzi, direttore artistico. Per la Guardia di Finanza di Roma: rappresentanti della sezione Tutela Beni demaniali e di interesse pubblico. Intervengono inoltre: Lorenzo Antonioni, regista cinematografico Shutters Production; Ginevra Niccolucci, presidente associazione culturale Prisma, Firenze; Matteo Trentanove, Illuminotecnica Exenia Firenze; coordina Piero Pruneti, direttore della rivista Archeologia Viva e di TourismA-Salone dell’Archeologia e Turismo Culturale. A seguire: in piazza, brindisi in piazza con il patrocinio di A.I.S.-Associazione Italiana Sommelier Toscana, delegazione di Grosseto; in museo, ingresso alla mostra con la direttrice e le archeologhe dello Staff fino alle 23. Evento Gratuito.
Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia partecipa con due appuntamenti al festival TeverEstate. Inizia il direttore Nizzo con “Fiumi di Storia”
Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia “si sposta” sulle banchine del lungotevere Tor Di Nona a Castel Sant’Angelo per TeverEstate, il Festival dedicato alla cultura, al vino, alla musica, ai libri, promosso da Cibaldone e App-Eventi, patrocinato dal Municipio I del Comune di Roma e dall’Orto Botanico, università di Roma La Sapienza, in collaborazione con l’associazione Il Talento di Roma e il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Fino al 3 settembre 2023, sulle banchine del lungotevere Tor di Nona, tante occasioni di incontro e dialogo tra artisti, intellettuali e professionisti nell’affascinante cornice di Castel Sant’Angelo, con iniziative ad ingresso gratuito e una vastissima offerta di spettacoli e momenti d’intrattenimento. Il museo di Villa Giulia partecipa alle iniziative culturali con due appuntamenti. Il 18 luglio 2023, Valentino Nizzo, direttore del Museo, ci condurrà alla scoperta delle storie millenarie, fra realtà e leggenda, che legano il fiume Tevere alla città di Roma. Il 25 luglio 2023, Maria Paola Guidobaldi, conservatrice delle collezioni Museali, ci porterà a conoscere Villa Giulia, uno dei complessi architettonici e decorativi più prestigiosi del Rinascimento romano che dal 1889 ospita il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Un capolavoro inatteso, fra architetture e mirabili decorazioni, che le valsero la definizione di “ottava meraviglia del mondo”.
Primo appuntamento martedì 18 luglio 2023 sul lungotevere Tor Di Nona, alle 19.45, con la conferenza “Fiumi di Storia” del direttore Valentino Nizzo. Ingresso gratuito. Per info e prenotazioni: comunicazione@iltalentodiroma.com. Per i possessori della ETRUCARD possibilità di posti in prima fila su prenotazione e sconti sulle consumazioni al ristorante Terrazza Tevere su presentazione della etrucard. È un legame millenario quello che unisce la città di Roma al fiume Tevere. Un rapporto vitale e antico che affonda radici profonde nel mito della fondazione della città. Di questo e altro, di umano e divino, di storia e leggenda, racconterà Nizzo che avrà aneddoti da condividere e racconti da svelare per restituire il fiume alla cittadinanza fin dalle sue più antiche testimonianze.
Pompei. Riaperta al pubblico dopo un complesso restauro la Casa delle Nozze d’Argento, uno degli esempi più maestosi e raffinati di abitazione delle classi agiate di Pompei. Primi visitatori la premier Meloni e il ministro Sangiuliano in occasione dell’inaugurazione del Frecciarossa Roma-Pompei

Autorità alla Casa delle Nozze d’Argento: in primo piano, da sinistra, Massimo Osanna, Luigi Ferraris. Giorgia Meloni, Gennaro Sangiuliano e Gabriel Zuchtriegel (foto parco archeologico pompei)
La Casa delle Nozze d’Argento (Regio V, Insula 2, civico i), uno degli esempi più maestosi e raffinati di abitazione delle classi agiate di Pompei, è stata riaperta a conclusione dei restauri domenica 16 luglio 2023. Era chiusa dal 2019, da quando era iniziato un complesso progetto di restauro nell’ambito del Grande Progetto Pompei.
E la data scelta per la riapertura al pubblico non è stata casuale, ma ha coinciso con l’inaugurazione del treno Frecciarossa diretto Roma-Pompei, il nuovo servizio ferroviario nato dalla collaborazione tra il ministero della Cultura e Ferrovie dello Stato italiane (vedi Il nuovo collegamento diretto Roma-Pompei in Frecciarossa è realtà: per ora sarà una corsa giornaliera ogni terza domenica del mese. I dettagli nella presentazione al ministero della Cultura | archeologiavocidalpassato). Così i primi visitatori sono stati il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, insieme al sottosegretario del MiC, Giammarco Mazzi, al direttore generale Musei del MiC, Massimo Osanna, al direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, al direttore generale del Grande Progetto Pompei, Gen. B. CC Giovanni Capasso. Presenti anche l’amministratore delegato del Gruppo FS, Luigi Ferraris e l’amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi.
Ecco le immagini della Casa delle Nozze d’Argento prodotte dal parco archeologico di Pompei a conclusione degli interventi di restauro che le hanno restituito l’antico splendore. Direttore generale di progetto: Gen. D. CC. Luigi Curatoli, Gen. D. CC. Mauro Cipolletta, Gen. B. CC Giovanni Di Blasio, Gen. B. CC Giovanni Capasso. Direttore generale del parco archeologico di Pompei: Prof. Massimo Osanna, dr. Gabriel Zuchtriegel. Responsabile unico del procedimento: arch. Annamaria Mauro, prof. Massimo Osanna, arch. Mariano Nuzzo, ing. Vincenzo Calvanese. Progettista: Studio Marcucci e associati. Ing. Paolo Marcucci, arch. Gianluca Sforna, ing. Maurizio Spigarelli, ing. Luigi Rossi, ing. Learco Boccali, geol. Simone Sforna, archeol. Luca Donnini Archeotech, ing. Marco Terradura. Direttore dei lavori: arch. Annamaria Mauro, arch. Paolo Mighetto. Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione: ing. Mario Zanna (Provvedit. OO.PP. Campania). Direttore operativo architetto: arch. Raffaele Martinelli. Direttore operativo archeologo: dr. Antonino Russo. Direttrici operative restauro: dr.ssa Raffaella Guarino, dr.ssa Manuela Valentini. Direttore operativo strutture: ing. Vincenzo Calvanese. Ispettore di cantiere: geom. Gennaro Di Martino. Assistenza allo scavo archeologico: dr. archeol. Gennaro Iovino, dr.ssa archeol. Serenella Scala. Progettazione dei giardini: dr. Maurizio Bartolini, arch. Paolo Mighetto. Supporto al Rup: arch. Maria Carmela Lombardo (Ales SpA). Supporto contabile: geom. Paolo Di Febbraro (Ales SpA), geom. Raimondo Marrazzo (Ales SpA). Collaudatore statico in c.o.: ing. Raffaele Vedova. Commissione di collaudo: dr.ssa Annamaria Sodo, arch. Anna Onesti, arch. Giuseppe Zolfo. Lavori: RTI Forte Costruzioni e Restauri srl, L’Officina Consorzio. Realizzazione dei Giardini: Re-Am srl.

Casa delle Nozze d’Argento a Pompei: il grande atrio tetrastilo dopo il restauro (foto silvia vacca)
La casa delle Nozze d’Argento prese il suo nome moderno dalla celebrazione delle nozze d’argento dei Reali d’Italia, Umberto e Margherita di Savoia, nel 1893. La costruzione originaria nasce nella seconda metà del II secolo a.C. colmando e regolarizzando delle aree urbane precedentemente già edificate e comprendendo, all’origine, anche l’adiacente Casa del Cenacolo (V 2, h) poi separata e resa autonoma con le successive trasformazioni del complesso sia alla metà del I secolo a.C. sia intorno al 60 d.C. Le tre grandi aree funzionali della casa – l’atrio con il vasto giardino orientale, il peristilio rodio (giardino con colonnato a diverse altezze) e il secondo atrio con cenacolo (sale di ricevimento al secondo piano), che oggi fanno parte della casa omonima adiacente – rispecchiano il lusso “principesco” di una dimora pienamente ellenistica nella raffinatezza dell’abitare.

Casa delle Nozze d’Argento a Pompei: dettaglio di affreschi di “quarto stile” dopo i restauri (foto silvia vacca)
La casa subirà profonde modificazioni tra il 40 e il 30 a.C., soprattutto a carico dell’atrio, della separazione dalla Casa del Cenacolo e di una diversa distribuzione degli ambienti in funzione di nuovi modelli abitativi e sociali, comprendente la completa ridecorazione delle pareti dall’originario Primo Stile ad un raffinatissimo Secondo stile (peristilio) e a uno stile di transizione tra il secondo e il terzo Stile (atrio). Quando, intorno al 60 d.C., in piena età neroniana, la ricca e potente famiglia degli Albucii, deciderà di trasformare nuovamente la propria residenza adeguandola ad una nuova forma dell’abitare, la bellezza degli affreschi di un secolo prima sarà conservata e addirittura valorizzata con intento collezionistico entro la nuova decorazione in Quarto Stile, tipica di questo periodo.

La raffinata fontana nell’atrio della Casa delle Nozze d’Argento a Pompei (foto silvia vacca)
La nuova dotazione di acqua corrente, abbondante e a pressione, consentita dal collegamento di Pompei all’acquedotto del Serino, determina la realizzazione all’interno della casa, di un quartiere termale privato con vasche riscaldabili, la formazione di giochi d’acqua ad impreziosire i giardini, la realizzazione di una raffinata fontana ad impreziosire l’atrio della magione.

Casa delle Nozze d’Argento a Pompei: il peristilio rodio dopo i restauri (foto silvia vacca)
LO SCAVO. La Domus venne scoperta e scavata tra il 1891 e il 1893 sotto la direzione dell’architetto Michele Ruggero, allora direttore degli scavi, e a questi succedettero, fino al 1908, Giulio De Petra, Ettore Pais e Antonio Sogliano. Le colonne dell’atrio corinzio erano in parte cadute, i muri principali in condizioni di instabilità o crollati anch’essi; fu dunque necessario reintegrare estesamente le pareti con brani di muratura imitante l’antica, rialzando le stesse murature e le colonne (a partire dal 1° luglio 1892) sino a raggiungere la quota utile alla posa delle strutture di copertura.

Il cantiere di restauro della Casa delle Nozze d’Argento a Pompei (foto parco archeologico pompei)
GLI INTERVENTI. Gli interventi di restauro del Secondo Dopoguerra videro l’utilizzo diffuso di pesanti e pericolose strutture di calcestruzzo armato incardinate sulle strutture antiche. Il cantiere di restauro che oggi si conclude – avviato nel 2019 su progettazione da fondi del Grande Progetto Pompei e realizzazione su fondi PON “Cultura e Sviluppo “ FESR 2014-2020 – si è posto pertanto come primo compito quello di rimuovere tali strutture, ormai prossime al crollo all’avvio del cantiere, sostituendole con nuove strutture in legno, non solo più vicine a quelle originarie ma soprattutto più leggere di quelle in calcestruzzo armato e tecnologicamente innovative per l’uso di un materiale come il legno di faggio microlamellare accompagnato, per le strutture di solai e controsoffitti, da legno di abete lamellare. Obiettivo del progetto alla base dei lavori è stato dunque quello del consolidamento strutturale, accompagnato al restauro architettonico dell’intera domus, alla messa in sicurezza degli apparati decorativi parietali e pavimentali e al restauro di quelli degli ambienti più rappresentativi come il vestibolo, l’atrio tetrastilo, le alae, il tablino, il corridoio e il peristilio, l’oecus corinzio e le esedre che affacciano sul peristilio rodio, così da restituire la casa alla piena fruizione del pubblico.

Casa delle Nozze d’Argento a Pompei: dettaglio delle pareti affrescate dopo i restauri (foto silvia vacca)
È stato un cantiere estremamente complesso, non solo perché si è sviluppato nel pieno del periodo del lockdown dovuto alla pandemia, ma anche e soprattutto per la delicatezza delle operazioni di sostituzione di intere strutture nel corpo stesso delle murature antiche senza provocare traumi alle stesse murature e ai fragilissimi apparati decorativi. Lo stesso cantiere, come sempre avviene a Pompei, ha accompagnato l’istanza di conservazione a quella, sempre presente, della conoscenza, consentendo di approfondire molteplici aspetti sui materiali e le tecniche impiegati in antico, nonché sulle diverse fasi di edificazione e trasformazione della Casa delle Nozze d’Argento.

Casa delle Nozze d’Argento a Pompei: uno dei tre giardini estetici e utilitaristici creati dagli esperti del Parco (foto silvia vacca)
A conclusione del cantiere, da parte dell’Area “Cura del Verde” è stato possibile rigenerare le tre ampie aree verdi con la formazione di tre giardini estetici ed utilitaristici basati sui dati e reperti archeologici e su un’interpretazione delle proporzioni degli spazi della domus oltre che sugli assi visuali prospettici interni. Al tempo stesso e con un intervento pienamente fruibile dal pubblico a domus aperta, procederanno le operazioni di restauro dell’oecus (salone) occidentale e dell’anticamera al quartiere termale lungo il peristilio rodio.
Montegrotto Terme (Pd). Al museo del Termalismo antico “arrivano” i Bronzi di Riace con lo spettacolo “I Bronzi si raccontano” condotto dal giornalista Paolo Di Giannantonio
I Bronzi di Riace “arrivano” a Montegrotto Terme (Pd). Appuntamento lunedì 17 luglio 2023, alle 21.30, al museo del Termalismo antico di Montegrotto Terme con lo spettacolo “I Bronzi si raccontano”. Il giornalista Paolo Di Giannantonio condurrà un racconto particolare ed unico: i Bronzi come non sono stati mai raccontati. Prima dell’inizio dello spettacolo è previsto un aperitivo wine alle 20.30. L’ingresso è gratuito ma è consigliata la prenotazione ai numeri 049.8928 762 – 049.8928 788. Lo spettacolo, prodotto dalla Mediano di Emanuele Bertucci, vedrà il professore e archeologo Daniele Castrizio, il musicantore Fulvio Cama e il visual designer Saverio Autellitano, mettere in scena una rappresentazione innovativa e accattivante sulle due bellissime statue greche di V sec. a.C. Musica e canto, archeologia, video racconto ed immagini, saranno protagoniste di un viaggio nella tragedia greca e nella ricostruzione storica dei Bronzi di Riace: Chi li ha realizzati? Chi rappresentano? Da dove vengono? Quali sono i loro misteri? Tante le domande alle quali gli autori dello spettacolo proveranno a rispondere in maniera del tutto singolare ed inedita. “Il racconto dei Bronzi di Riace”, spiega la produzione, “è l’evoluzione della Metaconferenza che negli scorsi anni è stata rappresentata in diversi teatri d’Italia e che adesso si arricchisce della presenza di Paolo di Giannantonio, giornalista e volto noto RAI che, rimasto affascinato dal racconto e dalla bellezza dei due guerrieri, entra a far parte del gruppo dei reggini Castrizio, Cama, Autellitano, con Emanuele Bertucci che ne cura il management e la produzione”. L’idea di portare lo spettacolo a Montegrotto Terme e poi in tante altre città d’Italia, nasce dalla volontà di far conoscere la storia dei Bronzi più famosi al mondo, le statue che tutto il mondo ci invidia, all’Italia intera. La presenza dell’associazione Calabresi Veneto ha facilitato l’incontro con il Comune di Montegrotto Terme e l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Riccardo Mortandello, si è resa immediatamente disponibile ad inserire lo spettacolo all’interno della manifestazione “Montegrotto Estate”.
Norchia (Vt). Tre visite all’area monumentale della Tomba Lattanzi, all’interno del Poligono di Monte Romano, eccezionalmente aperta al pubblico
Tre nuove visite all’area monumentale della Tomba Lattanzi a Norchia (Vt): il 16, 23 e 29 luglio 2023. Grazie infatti all’accordo di collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Esercito, tramite il Reparto Supporti Logistici Poligono di Monte Romano, dipendente dal Comando Militare della Capitale, per lo svolgimento di un progetto di ricerca, conservazione, valorizzazione e fruizione del comprensorio archeologico, naturalistico e paesaggistico costituito dal settore occidentale della monumentale necropoli rupestre di Norchia, anche quest’anno si potranno eccezionalmente effettuare nel mese di luglio tre visite (il 16, 23 e 29 luglio 2023) al cantiere di scavo presso l’area monumentale della Tomba Lattanzi. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti a numero limitato. Prenotazione obbligatoria a sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it. Appuntamento alle 9.30 al parcheggio in località Cinelli a Norchia. Dal parcheggio si prosegue a piedi lungo un percorso di circa 30-40 minuti che si inoltra all’interno della vasta necropoli. Si invitano tutti i partecipanti a munirsi di acqua e a dotarsi di equipaggiamento adatto al sito: scarpe da trekking, pantaloni lunghi e cappello. Le indagini di scavo, che si tengono all’interno dell’area del Poligono Militare di Monte Romano, non accessibile al pubblico, si svolgono sotto la direzione scientifica del prof. Vincent Jolivet (École Normale Supérieure) e con la partecipazione di studenti, topografi e ricercatori universitari.
Vetulonia. Aperture prolungate fino al tramonto per la maestosa tomba etrusca della Pietrera
Iniziano il 15 luglio 2023 le aperture prolungate, fino al tramonto, della maestosa Tomba della Pietrera, nell’area archeologica nazionale di Vetulonia. Sarà possibile visitare la maestosa tomba etrusca fino alle 20.45 nelle seguenti date: sabato 15, 22, 29 luglio; sabato 5, 12 agosto; lunedì 14 agosto.

La Tomba etrusca della Pietrera nell’area archeologica nazionale di Vetulonia (foto musei maremma)
TOMBA DELLA PIETRERA. La tomba, che trae il nome dall’uso perpetuato per secoli come cava di pietra, rappresenta il più grande monumento funebre di Vetulonia. Si tratta di un caso anomalo di due tombe sovrapposte: la prima costruzione, quella inferiore con camera funeraria circolare, costruita nel terzo quarto del VII sec. a.C., crollò durante la costruzione o subito dopo, forse per l’utilizzo di materiale non idoneo. Colmata la prima tomba, perché non più utilizzabile, fu intrapresa nell’ultimo quarto del VII sec. a.C. la costruzione di una seconda impostata sopra la prima, con camera quadrangolare e dromos di accesso, alle cui pareti si aprivano due piccole celle contrapposte. La struttura era coperta da una pseudo-cupola sorretta da un pilastro centrale tuttora conservato; il tutto era sormontato da un tumulo di terra.
Santa Flavia (Palermo). A Villa De Lisi “SOLUNTO 2023 – Presentazione dei risultati dei nuovi scavi”
Sabato 15 luglio 2023, alle 19, appuntamento a Villa De Lisi nell’area archeologica di Solunto, a Santa Flavia (Palermo) per “SOLUNTO 2023 – Presentazione dei risultati dei nuovi scavi”. Dopo i saluti di Domenico Targia, direttore del parco archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato; e di Antonina Imboccari, presidente dell’associazione Pro Loco Santa Flavia APS e dell’ASDC Sabikah, e la presentazione di Gjusy Galioto, archeologa, interverranno Elisa Chiara Portale, docente di Archeologia classica, dipartimento Culture e società, università di Palermo; Gilberto Montali, docente di Archeologia classica, dipartimento Culture e società, università di Palermo; Massimo Limoncelli, ricercatore di Metodologia della ricerca archeologica, dipartimento Culture e società, università di Palermo; Giovanni Polizzi, ricercatore di Metodologia della ricerca archeologica (Progetto Samotracia), dipartimento Culture e società, università di Palermo; Laura Schepis, dottoranda in Scienze della cultura, dipartimento Culture e società, università di Palermo.
Per “Aquileia sotto le stelle: i venerdì d’estate” passeggiata serale al Decumano di Aratria Galla con Cristiano Tiussi direttore della Fondazione Aquileia

Passeggiata col direttore Cristiano Tiussi al decumano di Aratria Galla ad Aquileia (foto fondazione aquileia)
Passeggiare su una strada romana che racconta duemila anni di storia, lasciandosi trasportare in un affascinante racconto che ti farà scoprire dettagli inediti sull’Aquileia antica, sui personaggi che ne hanno fatto la storia e sui grandi edifici urbani che la rendevano una delle più importanti città dell’Impero romano… Succede ad Aquileia. Nell’ambito infatti degli eventi “Aquileia sotto le stelle: i venerdì d’estate” l’archeologo Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia, accompagnerà i partecipanti in un viaggio nel tempo attraverso questa straordinaria passeggiata serale. Appuntamento venerdì 14 luglio 2023, alle 21, con “passeggiata con il direttore al Decumano di Aratria Galla”. Bisogna prenotare gratuitamente il posto cliccando sul link http://www.eventbrite.it/…/biglietti-passeggiata-con-il…; è previsto un numero massimo di 30 persone. Il ritrovo à direttamente all’ingresso dell’area archeologica del Decumano in Via Giulia Augusta (fronte Foro romano).

Il decumano di Aratria Galla ad Aquileia (foto fondazione aquileia)
Il decumano di Aratria Galla, attualmente visibile da Via Giulia Augusta, la strada di ingresso ad Aquileia che taglia il Foro e ricalca l’andamento del cardo massimo della città romana, è stato rimesso in luce negli anni ’70 per un tratto di circa cento metri. Collegava in senso est-ovest il porto fluviale con la zona del foro e del teatro: su di esso si affacciava la basilica civile, i cui resti sono visibili nell’area archeologica recentemente acquisita dalla Fondazione Aquileia. Il basolato, ancora intatto, era costituito da trachite, una roccia vulcanica proveniente dai colli euganei. Secondo due iscrizioni gemelle, riferite da alcuni studiosi a questa strada, la lastricatura fu un atto di munificenza di una donna, Aratria Galla, da cui il nome convenzionalmente assegnato al decumano. Con la costruzione delle mura a zig-zag, risalenti al VI secolo, esso rimase in uso, benché all’esterno della cinta muraria.
Roma. Al via “Estate all’Etru”: visite guidate alle collezioni del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Apre Luca Mazzocco con “Umbri e latini a villa Poniatowski”
Anche quest’estate il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone un calendario ricco di visite guidate comprese nel costo del biglietto: protagoniste il giovedì Villa Giulia e il venerdì Villa Poniatowski con le loro collezioni archeologiche e non solo. Per chi è in vacanza a Roma o resta in città con “Estate all’Etru” un’occasione per andare alla scoperta delle decorazioni rinascimentali e delle collezioni archeologiche. Ogni settimana una visita speciale. Tutte le visite sono gratuite comprese nel costo del biglietto. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando giorno e numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo, salvo disponibilità. Si inizia venerdì 14 luglio 2023, alle 17, con le collezioni archeologiche di Villa Poniatowski a cura di Luca Mazzocco.
Per il ciclo “Estate all’ETRU”, venerdì 14 luglio 2023, alle 17, visita guidata “Umbri e Latini: le collezioni archeologiche di Villa Poniatowski”. Luca Mazzocco porterà i visitatori alla scoperta dei materiali provenienti dall’Umbria e dal Latium Vetus, arrivati nelle collezioni del Museo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Tra questi gli splendidi corredi delle tombe di Todi. La visita guidata è compresa nel costo del biglietto. Per partecipare alla visita guidata occorre prenotarsi all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il giorno e il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo, salvo disponibilità.
Dinosauri, faraoni, il racconto del leggendario ingresso del cavallo di Troia e una inedita ricostruzione di Stromboli preistorica. Il meglio del grande cinema di documentazione è di scena in Sicilia per la prima edizione del “Taormina – Naxos Archeofilm”, il festival di archeologia, arte e ambiente in programma a Taormina (Teatro Antico, 14 e 16 luglio 2023) e Giardini Naxos (Parco archeologico – Teatro della Nike, 15 e 17 luglio 2023). Unica tappa in Sicilia, il “Taormina Naxos Archeofilm” s’inserisce nel quadro delle iniziative di Firenze Archeofilm, casa madre del grande “festival diffuso” organizzato dalla rivista “Archeologia Viva” (Giunti editore) che da anni, dopo l’ampia selezione internazionale fiorentina, trova ospitalità in varie prestigiose località italiane ed estere. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, sia al Teatro Antico di Taormina che al Teatro della Nike al Parco di Naxos, e iniziano alle 21.15. “Manifestazioni come l’Archeofilm”, dice l’assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, “hanno una grande valenza socio-culturale. Da un lato avvicinano le famiglie e i visitatori ai temi dell’archeologia, della tutela dei beni culturali e delle grandi scoperte degli studiosi che, dal mito di Troia ai dinosauri fino alle più recenti missioni di scavo nei mari siciliani, affascinano da sempre grandi e piccini, dall’altro sono un’occasione imperdibile per vivere la natura autentica dei monumenti di Taormina e Naxos e la loro storia”.
“Taormina – Naxos Archeofilm” è un progetto di grande respiro culturale – pensato per le famiglie, i ragazzini e per gli appassionati del mondo antico – prodotto e organizzato dal Parco archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, e dalla Fondazione Tusa, presieduta da Valeria Li Vigni, in collaborazione con Firenze Archeofilm/Archeologia Viva, diretta da Piero Pruneti – che, nell’arco di quattro giorni, proporrà al pubblico proiezioni di film-capolavoro selezionati a livello mondiale, incontri con i protagonisti della comunicazione, dibattiti e confronti sulle grandi civiltà del passato. Due i premi che saranno consegnati; il “Taormina – Naxos Archeofilm 2023” attribuito dal pubblico al film più gradito e il “Premio Sebastiano Tusa” assegnato alla personalità che si è distinta nella comunicazione dei beni culturali. Tra un film e l’altro – in gara produzioni da Francia, Germania, Regno Unito e Italia – il pubblico avrà la possibilità di assistere alle interviste con grandi personaggi della divulgazione culturale tra cui Donatella Bianchi popolarissimo volto della trasmissione “Linea Blu” su Rai1 (Taormina, venerdì 14/7), Emilio Casalini, conduttore del programma “Generazione Bellezza” su Rai3 (Giardini Naxos, sabato 15/7) e lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi (Taormina, domenica 16/7). Si chiude nel segno della musica con l’evento “fuorifestival” a Naxos (lunedì 17/7) con una serata che prevede prima un cortometraggio francese dedicato al rinvenimento di impressionanti “vasi acustici” impiegati nell’antichità per amplificare l’acustica nelle chiese e a seguire il concerto dell’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori in collaborazione con il Conservatorio di musica Alessandro Scarlatti di Palermo. A giudicare i cortometraggi in gara sarà il pubblico che, in qualità di giuria popolare, potrà esprimere il proprio voto sui film in concorso per l’attribuzione del “Premio Taormina – Naxos Archeofilm 2023”. Partner tecnologico e main sponsor della manifestazione è Videobank. Partecipano al progetto l’università di Catania (dipartimento di Scienze politiche e sociali) e Universi Teatrali (Centro studi dell’università di Messina) con gli studenti tirocinanti e l’Archeoclub Giardini Naxos, Taormina e Valle Alcantara.
VENERDÌ 14 LUGLIO 2023. A Taormina, Teatro Antico, ore 21.15. Apre il film “Jurassic Cash” di Xavier Lefebvre (Francia, 52’). Segue l’incontro con Donatella Bianchi, giornalista e conduttrice tv. Chiude la serata il film “L’antica nave del vino” di Riccardo Cingillo (Italia, 28’).
SABATO 15 LUGLIO 2023. A Giardini Naxos, Teatro della Nike, ore 21.15. Apre il film “Tutankhamon, i segreti del faraone: un re guerriero” di Stephen Mizelas (Regno Unito, 50’). Segue l’incontro con Emilio Casalini, giornalista e conduttore tv. Chiude la serata il film “Stromboli: a provocative island” di Pascal Guérin (Francia, 11’).
DOMENICA 16 LUGLIO 2023. A Taormina, Teatro Antico, ore 21.15. Apre il film “Il mistero del Cavallo di Troia. Sulle tracce di un mito” di Roland May, Christian Twente (Germania, 52’). Segue l’incontro con l’on. Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla Cultura. Quindi cerimonia di premiazione con assegnazione del Premio “Sebastiano Tusa” attribuito dalla Fondazione Sebastiano Tusa, e del Premio “Taormina-Naxos Archeofilm” al film più gradito al pubblico. Chiude la serata il film “Sulle orme di Sebastiano” di Nicola Ferrari (Italia, 25’).
LUNEDÌ 17 LUGLIO 2023. A Giardini Naxos, Teatro della Nike: FUORI FESTIVAL / ARCHEOLOGIA E MUSICA, ore 21.15. Apre il film “Vasi acustici” di Claude Delhaye (Francia, 8’). Segue il concerto dell’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori in collaborazione con il Conservatorio di musica Alessandro Scarlatti – Palermo.
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