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Pompei. Nel parco del Real Polverificio Borbonico di Scafati apre il temporary use con presentazione di eventi e iniziative nel periodo di concessione dal parco archeologico, e delle opere di Philip Colbert nell’ambito della mostra “Pompeii: Pop Mythology”

Apre il parco del Real Polverificio Borbonico di Scafati del parco archeologico di Pompei (Na). Il 28 luglio 2026, alle 16.30, sarà inaugurato il temporary use nel parco del Real Polverificio Borbonico di Scafati (ingresso pedonale: Pompei – via Astolelle; ingresso carrabile: Scafati – via Pasquale Vitiello, 108): uno spazio pubblico nuovamente restituito alla collettività, nell’ambito del percorso di valorizzazione di uno dei più importanti complessi storico-industriali del Mezzogiorno. Durante la cerimonia di apertura degli spazi, concessi in uso temporaneo per 18 mesi dal parco archeologico di Pompei a seguito di un bando pubblico, saranno presentati dal direttore del parco archeologico Gabriel Zuchtriegel, dal direttore dell’Agenzia del demanio Alessandra dal Verme, e dal sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, gli interventi di risistemazione di una parte del Parco e il programma di eventi che animeranno il sito. Nel corso dell’inaugurazione sarà anche presentato un aggiornamento sullo stato di avanzamento dei progetti e delle procedure in corso, con particolare riferimento al partenariato pubblico-privato (PPP). Saranno svelate, infine, due sculture dell’artista britannico Philip Colbert, inserite nel progetto espositivo “Pompeii: Pop Mythology”, in programma dal 27 luglio fino a novembre 2026 nel parco archeologico di Pompei.

Aquileia (Ud). Al via in piazza Capitolo il 17mo Aquileia Film Festival intitolato “Raccontare l‘invisibile” otto serate tra storia e archeologia accessibili a tutto il pubblico tra documentari, incontri con studiosi, anteprime per guardare oltre ciò che gli occhi possono vedere. Aprono l’incontro con Giada Messetti e il film “Orcolat” sul 50mo del terremoto del Friuli

Piazza Capitolo ad Aquileia animata per l’Aquileia Film Festival 2026 – AFF (foto n. oleotto / fondazione aquileia)

Al via domani martedì 28 luglio 2026, alle 21, la diciasettesima edizione dell’Aquileia Film Festival intitolata “Raccontare l‘invisibile”: in piazza Capitolo otto serate – dal 28 luglio al 4 agosto 2026 – tra storia e archeologia accessibili a tutto il pubblico tra documentari, incontri con studiosi, anteprime per guardare oltre ciò che gli occhi possono vedere. Organizzato dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Aquileia e Basilica di Aquileia e con il sostegno di PromoTurismoFVG,  il festival dedicato al cinema archeologico e culturale propone un programma che intreccia grandi documentari, prime visioni, incontri con archeologi, storici, giornalisti e protagonisti della ricerca, trasformando il cinema in uno strumento di conoscenza e dialogo. Tutte le proiezioni iniziano ogni sera alle 21. L’ingresso è gratuito con prenotazione online obbligatoria (su www.fondazioneaquileia.it), ad eccezione delle due serate INCinema OUTSIDE (1-2 agosto), a ingresso libero. Inoltre tutti i documentari sono fruibili con sottotitoli per persone sorde e ipoacusiche e audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti attraverso l’app Earcatch, mentre le conversazioni saranno accompagnate da un servizio di trascrizione dedicato. Nelle serate del 29-30-31 luglio 2026 inoltre il pubblico potrà votare il film preferito e nella serata di venerdì 31 luglio verrà consegnato il Premio Aquileia, che quest’anno raddoppia, affiancando al mosaico realizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli un prezioso manufatto in vetro soffiato nel forno vetrario di Aquileia.

Aquileia Film Festival 2026 – AFF: tutti i documentari sono fruibili con sottotitoli per persone sorde e ipoacusiche e audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti attraverso l’app Earcatch (foto fondazione aquileia)

“L’edizione 2026”, spiega il presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo, “invita il pubblico a guardare oltre la superficie. L’invisibile è ciò che l’archeologia riporta alla luce, ma anche ciò che il cinema riesce a raccontare: le storie nascoste nei luoghi, le connessioni tra passato e presente, le persone che dedicano la propria vita alla tutela del patrimonio, le memorie collettive che continuano a costruire l’identità delle comunità. Inoltre – aggiunge – anche quest’anno l’Aquileia Film Festival rinnova il proprio impegno per una cultura realmente accessibile. Tutti i documentari saranno infatti fruibili con sottotitoli per persone sorde e ipoacusiche e audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti attraverso l’app Earcatch, mentre le conversazioni saranno accompagnate da un servizio di trascrizione dedicato”.

Copertina del libro “Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto” di Giada Messetti (Mondadori)

Il festival si apre martedì 28 luglio 2026 con una serata speciale, presentata da Giulia Pruneti, giornalista di Archeologia Viva, dedicata al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976. In programma la presentazione del libro “Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto” di Giada Messetti, giornalista e sinologa che verrà intervistata dalla giornalista e scrittrice Elena Commessatti. Giada Messetti, nata a Gemona del Friuli, dopo la laurea in Lingue orientali a Ca’ Foscari, ha vissuto a Pechino dal 2005 al 2011 lavorando per Rai e Corriere della Sera. Rientrata in Italia è diventata autrice televisiva per Rai3, dove collabora a CartaBianca, e cura una rubrica sulla Cina per Rai Radio1. Ha pubblicato con Mondadori “Nella testa del Dragone” (2020) e “La Cina è già qui” (2022).

A seguire la proiezione del film “Orcolat” di Federico Savonitto (Italia 2025, 92’), prodotto da Kublai Film e RAI Cinema. Narrato dalla voce inconfondibile di Bruno Pizzul, Orcolat è un racconto corale che intreccia memoria, identità e rinascita del Friuli a quasi cinquant’anni dal terremoto del 1976. Attraverso le testimonianze di artisti, sportivi, scrittori e studiosi — tra cui Dino Zoff, Manuela Di Centa, Fabio Capello, Paolo Rumiz, Ester Kinsky, Davide Toffolo, Tullio Avoledo e molti altri — il film restituisce un mosaico emotivo e collettivo di quel momento storico che ha segnato in modo indelebile il territorio e la sua gente. Lontano da ogni retorica, Orcolat esplora non solo la forza e la solidarietà della ricostruzione, ma anche le sue contraddizioni e le ombre dei primi interventi di soccorso. Con le musiche di Tre Allegri Ragazzi Morti ed Elisa, il film diventa un viaggio nella memoria e nella resilienza di un popolo capace di rinascere, trasformando il dolore in energia vitale e patrimonio condiviso.

Frame del film “Nella mente degli uomini. Unesco 1945-2025” di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo

Nelle serate successive, presentate da Giulia Pruneti, giornalista e responsabile PR di Archeologia Viva, il pubblico entrerà nel vivo del Festival e intraprenderà un viaggio attraverso il cinema tra alcuni dei temi più affascinanti dell’archeologia contemporanea: dalla missione dell’UNESCO nella difesa del patrimonio culturale alle sorprendenti scoperte nel sottosuolo di Roma durante i lavori di costruzione della metro C  attraverso i documentari che verranno proiettati mercoledì 29 luglio 2026 il film “Nella mente degli uomini. UNESCO 1945-2025”, di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, e il film “Roma sotterranea, una metro nella storia”di Laurent Portes.Dagli enigmatici “aquiloni del deserto” tra Arabia Saudita e Giordania ai preziosi vetri romani recuperati nei fondali del Mediterraneo che scopriremo giovedì 30 luglio 2026 attraverso il film “Il mistero degli aquiloni del deserto” di Nathalie Laville e il film “Vitrum – il vetro dei Romani”  di Marcello Adamo; fino alla prima mondiale di venerdì 31 luglio 2026 del film “L’Impero Assiro – La storia rivelata” di Luis Miranda che racconta il lavoro di una missione archeologica tedesca e l’articolato programma di ricerca di un’eccellenza del nostro territorio, la missione italiana dell’Università degli Studi di Udine diretta dal professore Daniele Morandi Bonacossi impegnata da anni nella salvaguardia di un patrimonio minacciato dai conflitti in Kurdistan iracheno. Il legame tra Aquileia e il suo territorio trova espressione anche nella proiezione del documentario “Aquileia e i cristianesimi perduti” di Massimo Garlatti Costa (lunedì 3 agosto 2026) e nella serata conclusiva (martedì 4 agosto 2026) con il documentario “Quello che resta” di Marco D’Agostini, dedicato alle ritualità ancora vive del Friuli Venezia Giulia.

Daniele Morandi Bonacossi, direttore della missione dell’università di Udine, davanti al rilievo 4 scoperto a Faida, nel Kurdistan iracheno (foto Alberto Savioli / LoNAP)

Accanto alle proiezioni, il festival ospiterà autorevoli ospiti del mondo della cultura e della ricerca, che verranno intervistatida Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, su temi che attraversano la conservazione del patrimonio, la memoria, il paesaggio e il ruolo dell’archeologia nella società contemporanea. Mercoledì 29 luglio 2026 saranno ospiti Alfonsina Russo, capo del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura e Simone Quilici, direttore del Parco Archeologico del Colosseo; giovedì 30 luglio 2026 interverrà Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie e venerdì 31 luglio 2026 saranno protagonisti Daniele Morandi Bonacossi e Francesca Simi, rispettivamente professore ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente e ricercatrice in Archeologia del Vicino Oriente all’Università di Udine. In qualità di direttore e vicedirettrice, guidano la missione archeologica italiana Land of Niniveh Archaeological Project in Kurdistan iracheno. La serata finale di martedì 4 agosto 2026 sarà moderata da Paolo Mosanghini, giornalista e condirettore del Messaggero Veneto che intervisterà Elena Commessatti autrice del romanzo “Il tempo delle viole” edito da Newton Compton in cui narra le vite di tre ragazze che si intrecciano in un’Italia che si affaccia al nuovo secolo tra modernità e tradizione, tra la fatica del lavoro e il desiderio di emancipazione. 

Il programma si arricchisce inoltre della collaborazione con INCinema – Festival del Cinema Inclusivo, che sabato 1° e domenica 2 agosto porterà sul palco di Aquileia due grandi classici della storia del cinema, Rear Window (La finestra sul cortile) di Alfred Hitchcock e The Seven Year Itch (Quando la moglie è in vacanza) di Billy Wilder, in versioni in lingua originale con sottotitoli in italiano e completamente accessibili, a ingresso libero.

Marzabotto (Bo). Per “Sere d’estate” al parco archeologico dell’Antica Kainua lo spettacolo “Il sogno di una cosa” di e con Elio Germano e Teho Teardo della rassegna “Crinali teatro”

Domenica 26 luglio 2026, alle 21, al parco archeologico dell’Antica Kainua a Marzabotto (Bo), per “Sere d’Estate”, lo spettacolo “Il sogno di una cosa” di e con Elio Germano e Teho Teardo delal rassegna “Crinali teatro”. Ma, attenzione, lo spettacolo è stato spostato all’ex Cartiera di Lama di Reno causa forte rischio maltempo. L’opera è liberamente tratta dal celebre capolavoro di Pier Paolo Pasolini, in una produzione firmata da Pierfrancesco Pisani per Infinito e Argot Produzioni. “Il sogno di una cosa”, tratto dall’omonimo romanzo di Pier Paolo Pasolini, è uno spettacolo di parole e musica con Elio Germano e Teho Teardo. Il racconto segue tre giovani friulani nel loro percorso verso l’età adulta, tra sogni, emigrazione, impegno politico e ricerca di un futuro migliore, restituendo tutta l’attualità e la forza della riflessione pasoliniana. Alle 18.30, visita guidata tematica alla scoperta del parco archeologico di Kainua, a cura dello staff del museo nazionale Etrusco di Marzabotto. Dalle 19.30, possibilità di consumare un aperitivo aspettando lo spettacolo (costo: 10 euro). Alle 21, inizio spettacolo: ingresso spettacolo 20 euro. L’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni e per le gratuità previste di legge: https://www.evients.com/…/2c29faf3353c4ab1838d5bf24dea7… Per prenotazioni: iat@comune.marzabotto.bo.it

Castelseprio (Va). Al parco archeologico e antiquarium per “Paesaggi che cambiano”, una nuova passeggiata con l’archeologo

Un paesaggio non è mai lo stesso. Cambia, si trasforma, conserva tracce del passato e continua a raccontare nuove storie. Domenica 26 luglio 2026, al parco archeologico e antiquarium di Castelseprio per “Paesaggi che cambiano”, una nuova passeggiata con l’archeologo: visita guidata che, attraverso scavi archeologici, fotografie storiche e documenti d’archivio, accompagnerà i partecipanti alla scoperta dell’evoluzione di questo straordinario territorio. Turni di visita: ore 11, 14.30 e 16. Ritrovo all’Info Point all’ingresso del Parco. Si consiglia di indossare scarpe robuste. In caso di pioggia le visite saranno sospese. Prenotazione consigliata: 366 663 2727, parcoarcheologico.castelseprio@cultura.gov.it

Zuglio (Ud). Al via Estate 2026 con l’archeologia a Zuglio”: visite partecipate, conferenze e laboratori didattici permetteranno di conoscere, anche alla luce dei rinvenimenti più recenti, la storia di Iulium Carnicum, a cura del museo Archeologico con Sabap-FVG

Quest’estate il museo archeologico di Zuglio – Comune di Zuglio (Ud), in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, organizza “Estate 2026 con l’archeologia a Zuglio”, serie di appuntamenti che mettono in primo piano una delle realtà archeologiche più importanti della Regione. Visite partecipate, conferenze e laboratori didattici permetteranno di conoscere, anche alla luce dei rinvenimenti più recenti, la storia di Iulium Carnicum, città romana sorta ai confini settentrionali dell’Italia antica. Un programma pensato per tutte le età, che vuole rimarcare l’importanza della sede museale quale luogo di incontro e scambio, impegnata in questi ultimi anni in un importante progetto di riallestimento delle sue sale. Un museo, dunque, punto di riferimento non solo per il centro archeologico di Zuglio ma anche per l’intero territorio regionale. Informazioni: civico museo Archeologico “Ivlivm Carnicvm”, in via Giulio Cesare 19 a Zuglio. Telefono 0433 92562 – email: museo.zuglio@libero.it – www.comune.zuglio.ud.it.

SABATO 25 LUGLIO 2026, alle 21: “Di notte al Museo per viaggiare nello spazio e nel tempo”, apertura serale straordinaria con visita guidata alle sale del museo Archeologico.

SABATO 1° AGOSTO 2026, alle 16: “Una tessera tira l’altra!”, laboratorio creativo dedicato alla tecnica del mosaico. Al museo Archeologico con i più piccoli (per bambini tra 6 e 11 anni). Prenotazione tramite email all’indirizzo museo.zuglio@libero.it

SABATO 8 AGOSTO 2026, alle 18: “Un interessante corredo funebre da Misincinis di Paularo”, conferenza di Serena Vitri (già soprintendenza ABAP-FVG) e Susi Corazza (università di Udine) all’ex scuola primaria di Zuglio.

VENERDÌ 14 AGOSTO 2026, alle 21: “Di notte al Museo e all’area archeologica del Foro”, apertura straordinaria del Museo e visita guidata serale anche al Foro di Iulium Carnicum in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia.

VENERDÌ 21 AGOSTO 2026, alle 18: “Prima di Iulium Carnicum. Le nuove ricerche nel villaggio di Cjanâs”, conferenza di Roberto Micheli (soprintendenza ABAP-FVG) e Nicola Degasperi (Cora Società Archeologica srl) all’ex scuola primaria di Zuglio.

SABATO 22 AGOSTO 2026, alle 16: “Pomeriggio al Museo”, visita guidata alle sale del museo Archeologico.

VENERDÌ 28 AGOSTO 2026, alle 16: “Il cantiere aperto”, ritrovo al museo Archeologico di Zuglio per visitare gli scavi in corso nel cuore della città romana a cura della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia e della ditta Archeo Test srl.

Rosignano Marittimo (Li). Open days dell’area archeologica di Vada Volaterrana con gli archeologi dell’università di Pisa nell’ambito del festival “Vivere l’Archeologia”. Ecco il programma del week end

Come ormai da tradizione, gli Open Days di sabato 25 e domenica 26 luglio 2026 chiudono la campagna di scavo archeologico 2026 dell’università di Pisa presso l’area archeologica di Vada Volaterrana, a San Gaetano di Vada, diretta dalla professoressa Simonetta Menchelli e con il suo staff composto dai dottori Paolo Sangriso, Silvia Marini e Domingo Belcari. Sono due giornate dedicate alla divulgazione e all’incontro con il pubblico, durante le quali cittadini, appassionati e visitatori potranno conoscere da vicino il lavoro degli archeologi e i risultati delle ricerche direttamente dalla voce dei ricercatori e degli studenti dell’università di Pisa. Anche quest’anno il cantiere ha rappresentato un’importante occasione di ricerca e formazione, che ha coinvolto studenti italiani dell’università di Pisa, studenti e studentesse provenienti da Paesi europei (Germania, Paesi Bassi) ed extraeuropei (Stati Uniti, Canada, Australia, Cina) nell’ambito della Vada Volaterrana Summer School e un gruppo di studenti statunitensi della Troy University, impegnati in un’esperienza sul campo che unisce studio, ricerca e confronto internazionale. L’attività di ricerca è stata possibile grazie alla consolidata collaborazione con INEOS Manufacturing Italia Spa, proprietaria dei terreni interessati dagli scavi, che sostiene anche economicamente il progetto, e grazie al fondamentale contributo del Comune di Rosignano Marittimo, che anche quest’anno ha finanziato la campagna di scavo, confermando il proprio impegno nella tutela, nella ricerca e nella valorizzazione del patrimonio storico e archeologico del territorio.

Il team impegnato nella campagna di scavo archeologico dell’università di Pisa a Vada Volaterrana diretto da Simonetta Menchelli (foto comune rosignano)

PROGRAMMA OPEN DAYS: Gli archeologi raccontano, a cura della Cattedra di Topografia antica (prof.ssa Simonetta Menchelli) del dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’università di Pisa. Stand sui metodi della ricerca archeologica sul campo e in laboratorio, in particolare: il mestiere dell’archeologo; strumenti e metodi della ricerca archeologica; ceramica e monete antiche; archeologia subacquea. Visite guidate agli scavi all’area archeologica: sabato, 16.30, 18, e 19; domenica, 16.15, 17, e 20.

GIOCAFESTIVAL: laboratori ludico-didattici dedicati al Mare Nostrum: giochi, attività creative ed esperienze per scoprire il mare, la navigazione, il commercio e la vita quotidiana nell’antica Vada Volaterrana. Alle 17.30, visita guidata per bambini: laboratorio didattico, merenda nel triclinio romano e foto ricordo in abiti dell’antica Roma.

Domenica 26 luglio 2026, alle 18.30, “Eros in Grecia e a Roma: letture da Saffo a Ovidio” a cura delal Compagnia Artinbanco. Tutte le iniziative sono gratuite e a ingresso libero.

Grosseto. Al museo Archeologico e d’Arte della Maremma la conferenza “La conquista del colore. Tecniche e innovazioni nella ceramica medievale tra il X e il XV secolo” con Lorenzo Marasco (Musei di Scarlino)

Quando la ceramica cominciò a conquistare il colore. Venerdì 24 luglio 2026, alle 18, al museo Archeologico e d’Arte della Maremma, in piazza Baccarini 3 a Grosseto, la conferenza “La conquista del colore. Tecniche e innovazioni nella ceramica medievale tra il X e il XV secolo” con Lorenzo Marasco, archeologo e direttore scientifico dei Musei di Scarlino. Attraverso i dati emersi dai ritrovamenti archeologici, con particolare attenzione ai contesti della Maremma, ripercorreremo l’evoluzione delle tecniche e delle forme della ceramica medievale, fino alla diffusione della maiolica arcaica e delle ceramiche rivestite alle soglie del Rinascimento. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria: 0564 488752, accoglienzamaam@gmail.com.

Marzabotto (Bo). Per “Sere d’estate” al parco archeologico dell’Antica Kainua le poesie vincitrici del concorso “L’inesauribile segreto: lo stupore della bellezza”

Per “Sere d’estate” al parco archeologico dell’Antica Kainua di Marzabotto (Bo), alle 18.30, performance con le poesie vincitrici del concorso “L’inesauribile segreto: lo stupore della bellezza” edizione 2026 a cura della compagnia teatrale Laboratorio per l’Arte. Evento gratuito. Per la serata il museo nazionale Etrusco di Marzabotto offre l’accesso al parco archeologico al prezzo speciale di 2 euro (gratuito per i residenti a Marzabotto). A seguire possibilità di aperitivo in area archeologica al prezzo di 10 euro. Per info e prenotazione aperitivo: iat@comune.marzabotto.bo.it oppure 051931026 o 3497536667.

Montaione (Fi). Per “Le Notti dell’Archeologia” in località Muraccio serata speciale “VILLA TUA PINUS”: letture con musica da Petronio, Orazio, Ovidio e Virgilio a cura di Oranona Teatro

Letteratura, musica dal vivo e storia a Montaione (Fi) che torna ad aderire alla rassegna regionale “Le Notti dell’Archeologia”, un’iniziativa che quest’anno propone il tema “Archeologia che unisce un mondo diviso” attraverso aperture straordinarie ed eventi mirati a valorizzare il nostro patrimonio culturale. Appuntamento giovedì 23 luglio 2026, alle 18, nella suggestiva cornice di località Muraccio, con una serata speciale intitolata “VILLA TUA PINUS” letture con musica da Petronio, Orazio, Ovidio e Virgilio a cura di Oranona Teatro. Sarà un vero e proprio viaggio nel tempo in cui i grandi classici della letteratura dialogheranno direttamente con la storia del sito e con i reperti emersi dai vicini scavi dell’edificio romano in località Sant’Antonio. Le letture, impreziosite da interventi musicali dal vivo, spazieranno tra le opere di Petronio, Orazio, Ovidio e Virgilio, rievocando atmosfere e miti legati a doppio filo con i ritrovamenti archeologici del nostro territorio. L’evento prevede inoltre i saluti dell’amministrazione comunale e preziosi approfondimenti curati dagli archeologi. Per informazioni: turismo@comune.montaione.fi.it, 0571 699255.

Matera. A Palazzo Lanfranchi lo spettacolo “Itinere. Il Cammino del Mito”, seconda edizione del progetto “In-cedere: il fluire del tempo in Lucania”

Al museo di Palazzo Lanfranchi di Matera la seconda edizione del progetto “In-cedere: il fluire del tempo in Lucania”, beneficiario del Bando “Valorizzazione delle Attività di Spettacolo dal Vivo da parte di Istituti e Luoghi della Cultura Statali 2026” della direzione generale Spettacolo del ministero della Cultura. Giovedì 23 luglio 2026 la compagnia La fabbrica dei ricordi felici porta in scena a Palazzo Lanfranchi lo spettacolo “Itinere. Il Cammino del Mito”, un rito contemporaneo che unisce corpo, parola e territorio, dove la voce degli antichi risuona come eco delle domande ancora irrisolte dell’uomo moderno. Saranno previste tre repliche serali (19.30, 21, 22) per permettere la partecipazione attiva del pubblico durante lo spettacolo. Gli spettacoli sono gratuiti, previo l’acquisto del biglietto d’ingresso al Museo.