Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale apre la mostra “Gli dei ritornano. I bronzi di San Casciano”: per la prima volta l’eccezionale scoperta nel santuario etrusco-romano Bagno Grande di San Casciano dei Bagni a tu per tu con i Bronzi di Riace

Una statua in bronzo riemersa nel 2022 dallo scavo del Bagno Grande del santuario etrusco-romano a San Casciano dei Bagni (Si) (foto mic)
Quando nel 2022 sono stati scoperti nelle acque fangose del santuario etrusco-romano Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Si) quei bronzi straordinari arrivati fino a noi in uno stato di conservazione eccezionale furono subito associati a un’altra eccezionale scoperta, di mezzo secolo fa: i Bronzi di Riace, i guerrieri venuti dal mare, rinvenuti, anche questi in un ottimo stato di conservazione, nei fondali davanti alle coste calabre di Riace nel 1972, e datati al V secolo a.C. È evidente che si tratta di due grandi scoperte di natura diversa. Ma da lunedì 5 agosto 2024 ci sarà la possibilità di metterli in dialogo tra loro, esposti quasi a tu per tu. Lunedì 5 agosto 2024, infatti, dopo il grande successo riscontrato a Roma al Palazzo del Quirinale e al museo Archeologico nazionale di Napoli, arriva al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria la mostra “Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano”, che dal 5 agosto 2024 al 12 gennaio 2025 presenta al pubblico le straordinarie scoperte effettuate nel 2022 nel santuario termale etrusco e romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni.

Statua di donna orante (II sec. a.C.) scoperta nel 2023 a San Casciano dei Bagni (foto graziano tavan)

Jacopo Tabolli. Agnese Carletti e Massimo Osanna al Mann (foto graziano tavan)
L’apertura straordinaria al pubblico del Museo – dalle 16 – sarà anticipata alle 10 dall’inaugurazione della mostra a cui interverranno il direttore generale Musei Massimo Osanna, il direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria Fabrizio Sudano, il coordinatore scientifico dello scavo – università per Stranieri di Siena Jacopo Tabolli, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Facolmatà, il sindaco di San Casciano dei Bagni Agnese Carletti.

L’arrivo dei bronzi di San Casciano al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)
L’allestimento, a cura del direttore generale Musei, Massimo Osanna, e di Jacopo Tabolli, professore dell’università per Stranieri di Siena, si snoda come un viaggio attraverso i secoli all’interno del paesaggio delle sorgenti calde del territorio dell’antica città-stato etrusca di Chiusi. Statue, statuette bronzee, centinaia di monete ed ex-voto raccontano una storia di devozione, di culti e riti ospitati in luoghi sacri dove l’acqua termale era usata anche a fini terapeutici. L’eccezionale stato di conservazione dei reperti all’interno dell’acqua calda ha permesso anche di recuperare lunghe iscrizioni in etrusco e latino che raccontano delle genti che frequentavano il luogo sacro, delle divinità invocate e della compresenza di Etruschi e Romani.
Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone la visita guidata “Etruschi, Greci e Vicino Oriente”, con Valeria De Scarpis, secondo appuntamento del ciclo “ESTATE all’ETRU”

Balsamario proveniente dalla Siria, realizzato in pietra e decorato con lamine d’oro, conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Sabato 3 agosto 2024 “Etruschi, Greci e Vicino Oriente”, secondo appuntamento del nuovo ciclo di visite guidate “ESTATE all’ETRU” comprese nel costo del biglietto d’ingresso al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: Valeria De Scarpis condurrà i partecipanti in un viaggio nel Mediterraneo, evidenziando la presenza di oggetti particolari sia per i materiali utilizzati che per le iconografie scelte. Appuntamento presso l’accoglienza di Villa Giulia alle 11. Visita compresa nel biglietto di ingresso, su prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità. Con un particolare balsamario proveniente dalla Siria, realizzato in pietra e decorato con lamine d’oro, si ripercorreranno le antiche rotte mediterranee e i contatti tra culture diverse che hanno contribuito alla grande fioritura dell’arte e dell’artigianato etrusco attraverso gli straordinari reperti esposti nelle sale di Villa Giulia.
Novità editoriali. “Archeologia del Medioevo” (Mondadori università) di Francesca Romana Stasolla (università di Roma Sapienza): la storia di un migliaio di anni attraverso lo spettro di architetture, manufatti, paesaggi

Copertina del libro “Archeologia del Medioevo” di Francesca Romana Stasolla
La Società degli Archeologi Medievisti Italiani (Sami) l’ha definito “un nuovo e ambizioso libro, ricco di informazioni sul Medioevo europeo”. È quello scritto dalla socia Francesca Romana Stasolla, professore associato di Archeologia Cristiana e Medievale presso l’Università di Roma Sapienza. Si intitola “Archeologia del Medioevo” (Mondadori università). Guardare al Medioevo attraverso i suoi dati materiali significa ripercorrere la lunga storia di un migliaio di anni attraverso lo spettro di architetture, manufatti, paesaggi, collocati nei rispettivi contesti socio-ambientali e letti diacronicamente. Il caleidoscopio che ne emerge restituisce un’area euromediterranea in profonda trasformazione, dove genti di tipo diverso si incontrano e si scontrano, dove sorgono nuove realtà insediative, dove si sperimentano tecniche, modi dell’abitare, nuove forme di relazione sociale. Il passaggio dal mondo antico alle soglie dell’età moderna viene descritto attraverso i tempi ed i luoghi del Medioevo euro-mediterraneo, per poi affrontare i temi più attuali nella storiografia contemporanea e le classi dei manufatti attraverso i quali l’archeologia contribuisce alla ricostruzione storica.
Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone la visita guidata “Una passeggiata a villa Poniatowski. La storia della villa e delle collezioni” con Luigi Corbelli, primo appuntamento del ciclo “ESTATE all’ETRU”

Lebete in argento con protomi a serpente dalla Tomba Bernardini di Praeneste (attuale Palestrina), secondo quarto del VII secolo a.C., conservato nelle collezioni di Villa Poniatowski (foto etru)
Venerdì 2 agosto 2024 “Una passeggiata a villa Poniatowski. La storia della villa e delle collezioni”, primo appuntamento del nuovo ciclo di visite guidate “ESTATE all’ETRU” comprese nel costo del biglietto d’ingresso al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: Luigi Corbelli accompagna i partecipanti in una passeggiata a Villa Poniatowski alla scoperta della storia della villa e delle sue collezioni. Appuntamento presso l’accoglienza di Villa Giulia alle 17. Visita compresa nel biglietto di ingresso, su prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il numero di partecipanti. Il biglietto si acquista presso la sede di Villa Giulia. Posti limitati. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità. Si partirà con una presentazione delle fasi di vita della villa e dei suoi diversi proprietari, fino ad arrivare all’acquisizione da parte dello Stato Italiano e alla sua destinazione a museo. Successivamente verranno illustrate le ricche collezioni custodite, articolate in base ai differenti luoghi di provenienza.
Ercolano. Al parco archeologico per tutto agosto “I Venerdì di Ercolano”, la sesta edizione dei percorsi serali guidati animati da performances teatrali originali. Quest’anno il tema è Ercole, mitico fondatore della città. Anteprima gratuita per la comunità locale
Passeggiare la sera al parco archeologico di Ercolano accompagnati da Ercole. Torna il 2 agosto 2024 il ciclo di aperture serali del parco archeologico di Ercolano de “I Venerdì di Ercolano”, la sesta edizione del ciclo di visite in notturno che offrono percorsi guidati al sito vestito di luce tra gli incanti della città antica animati da performances teatrali originali create ad hoc in collaborazione con Teatri 35.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, ai “Venerdì di Ercolano” (foto paerco)
Quest’anno la scelta del tema è caduta su Ercole il mitico fondatore della città che sarà lo spirito guida alla scoperta di nuovi punti di vista e con il coinvolgimento dei partecipanti che si ritroveranno, ancora una volta, cittadini di Ercolano. Appuntamento tutti i venerdì sera di agosto: 2, 9, 16, 23, 30. Ingressi ogni 10 minuti dalle 20 fino alle 22.30: 16 turni di visita con gruppi di max 35 persone. Alle 21 è prevista la visita in lingua inglese. I visitatori dovranno presentarsi 20 minuti prima del proprio turno di visita esclusivamente all’ingresso monumentale di corso Resina. Biglietti: intero 9 euro; ridotto (per la fascia di età 18-30 non compiuti) 5 euro; gratuito per i minorenni, per i disabili e gli accompagnatori. Anche quest’anno anteprima – serata inaugurale giovedì 1° agosto 2024, alle 20, riservata alla la comunità locale: gli ospiti saranno accompagnati nella visita dal direttore Francesco Sirano.

Panoramica dell’antica Herculaneum illuminata per le visite serali dei “Venerdì di Ercolano” (foto paerco)
L’itinerario 2024 de “I Venerdì di Ercolano”, della durata di circa 1 ora e mezza, immerge i visitatori nell’affascinante ambientazione del Parco illuminato e vissuto attraverso suggestioni notturne. Si parte dall’Antica Spiaggia, luogo di recente restituito alla fruizione dei visitatori, simbolo dell’antica città, unica con fronte a mare interamente conservato, per poi toccare punti nevralgici come la Terrazza di Nonio Balbo, la Palestra, la Piscina e in un districarsi di strade, fino alla Casa Sannitica, alla Bottega del Colonnato tuscanico, alla Sede degli Augustali. Un’esperienza che sarà resa unica e coinvolgente grazie ad una sceneggiatura che trasformerà l’intera città in palcoscenico e i visitatori in partecipanti all’azione scenica sulle tracce di Ercole. È consigliabile l’uso di scarpe basse e comode. Le serate estive si godono meglio proteggendo la pelle con lozioni contro le punture degli insetti.
Pompei. L’antiquarium chiude per manutenzione e riallestimento, aprono La Villa Imperiale e le case di Trittolemo e del Marinaio

La facciata monumentale dell’Antiquarium di Pompei (foto parco archeologico pompei)

I preziosi affreschi della Villa Imperiale a Pompei (foto parco archeologico pompei)
Dal 1° agosto 2024 l’Antiquarium degli scavi di Pompei chiude per lavori di manutenzione straordinaria e riallestimento di alcune sale espositive. Tre dei calchi esposti all’Antiquarium saranno visibili nella Villa Imperiale, accessibile dal varco di accesso dell’Antiquarium. Saranno contestualmente aperte la Casa del Marinaio e la Casa di Trittolemo. Il bookshop presente al piano superiore dell’Antiquarium resterà aperto, e sarà regolarmente in uso l’ascensore per garantire il passaggio dei disabili lungo il percorso “Pompei per tutti”.

Villa Imperiale a Pompei: ricostruzione del cubicolo (stanza da letto) (foto parco archeologico pompei)

Villa Imperiale a Pompei: ricostruzione del triclinio (sala da pranzo) (foto parco archeologico pompei)
La Villa Imperiale (apertura 9.15- chiusura 18.20, ultimo accesso ore 18), così chiamata per lo splendore della sue pitture, è una vasta residenza costruita a ridosso delle mura e scenograficamente disposta su terrazze a più livelli digradanti verso il mare. Le grandi e lussuose sale erano decorate con bellissimi affreschi e con pavimenti in marmo a motivi geometrici, di cui rimane solo la traccia che le lastre hanno lasciato sulla preparazione. La ricca dimora, aperta per la prima volta al pubblico nell’aprile 2016, presenta allestimenti che permettono un’esperienza immersiva nella vita quotidiana dell’antichità. È infatti riallestito il cubicolo, la stanza da letto, con tutto il suo arredamento: il letto, panche, candelabri, lucerne, tavoli e cassette per i documenti. Il grande triclinio presenta i letti su cui si mangiava semisdraiati, i tavolini e il ricco vasellame, sia in bronzo che in vetro e ceramica, utilizzato per i banchetti. La Villa è stata costruita nel corso del I sec. d.C. e fu distrutta dal terremoto del 62 d.C.; al momento dell’eruzione era in fase di smantellamento.

Il grande atrio della Casa del Marinaio a Pompei (foto parco archeologico pompei)
La Casa del Marinaio (apertura 9.15- chiusura 18.20, ultimo accesso ore 18): l’abitazione, il cui impianto risale alla fine del II secolo a.C., richiese un grande impegno edilizio dal momento che fu necessario colmare il forte dislivello esistente tra i vari settori tramite la costruzione di ambienti voltati semi- ipogei utilizzati come magazzino. La presenza di un vasto quartiere a carattere commerciale e produttivo all’interno di un’elegante casa di città rappresenta un’eccezione nel panorama pompeiano. I principali ambienti della dimora si aprono su un imponente atrio ridecorato alla fine del I secolo a.C. con numerosi ed interessanti mosaici in bianco e nero. In questa fase venne anche aggiunto un piccolo complesso termale. La casa, portata alla luce a partire dal 1871, deve il suo nome al mosaico con sei prore di navi entro arsenali posto all’ingresso, allusione al sereno rifugio offerto ai suoi occupanti e forse anche all’attività armatoriale del proprietario.

L’atrio della Casa di Trittolemo a Pompei (foto parco archeologico pompei)
La Casa di Trittolemo (apertura 9.15- chiusura 18.20, ultimo accesso ore 18) si apre su una delle aree più prestigiose della città, di fronte alla Basilica e nei pressi del Foro, centro della vita politica e commerciale. Deve il suo nome al celebre affresco nel triclinio che raffigura Trittolemo, l’eroe che trasmise agli uomini la conoscenza dell’agricoltura, mentre riceve un cesto di spighe dalla dea Persefone. La casa è stata oggetto di interventi di restauro nel 2014 che hanno dato nuova vita ai bellissimi affreschi e mosaici. L’ambiente più importante della casa è quello che si apre sul fondo del cortile, che presenta un pavimento a mosaico con una rarissima decorazione a cubi prospettici simile a quella presente nella cella del vicino Tempio di Apollo e nel Tempio di Giove, elemento che conferisce alla casa una particolare importanza ed eleganza. La casa venne costruita nel II sec. a.C. e fu profondamente rinnovata dopo la conquista di Silla dell’80 a.C. con nuovi e raffinati affreschi, che testimoniano la ricchezza e l’importanza del proprietario.

Il film vincitore “Saving Venice” di Duncan Bulling (Regno Unito 2022, 54’). Venezia è minacciata dal cambiamento climatico. Il livello del mare sta aumentando rapidamente. Le inondazioni stanno diventando sempre più frequenti ed estreme. A ogni inondazione, è sempre di più il sale che impregna gli edifici storici della città erodendo i mattoni, la malta e la pietra. L’esistenza stessa di Venezia è in bilico. Riusciranno scienziati e ingegneri a trovare il modo di proteggere questo gioiello unico di architettura, bellezza e cultura prima che sia troppo tardi?
Chiude la conversazione con Christian Greco, direttore del museo Egizio dal 2014. È responsabile dei progetti di ristrutturazione e riorganizzazione del percorso museale del 2014-2015 e del 2023-2025. Supervisiona gli aspetti legali e finanziari del Museo e tutte le attività scientifiche. Alla guida del Museo, ha promosso la realizzazione di numerose mostre temporanee e itineranti, l’organizzazione di convegni e workshop e progetti di inclusione sociale e ha sviluppato collaborazioni con musei, università e istituti di ricerca, in ambito sia nazionale che internazionale. È autore di oltre 90 pubblicazioni scientifiche ed è stato keynote speaker in numerosi convegni nazionali e internazionali. Affianca all’attività di insegnamento in Egittologia e Museologia in università e istituti di ricerca sia in Italia che all’estero una fitta agenda di impegni pubblici di divulgazione scientifica. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui Miglior Direttore di Museo Italiano per Artribune nel 2019 e nel 2022, Torinese dell’Anno 2023, Premio Ghislieri 2014. A cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.
PROGRAMMA MARTEDÌ 6 AGOSTO 2024, alle 21, evento di chiusura: in prima visione il film “Riccardo Muti ad Aquileia dirige il Concerto per la Pace” di Marco Manin (2024, 80’). Un evento straordinario prende vita nel cuore della Basilica Patriarcale di Aquileia, dove la musica e la storia si fondono in un tributo alla pace. Sotto la magistrale direzione del maestro Riccardo Muti, l’Orchestra Giovanile Cherubini di Ravenna con il solista dei Wiener Philharmoniker Daniel Ottensamer, hanno regalato un’esperienza indimenticabile, ripresa il 14 giugno 2024. Il film del concerto della Pace cattura non solo l’essenza musicale dell’evento, ma arricchisce la visione con inserti inediti e immagini delle ricchezze storiche di Aquileia. Ogni nota suonata dai giovani talenti risuona tra le antiche mura della Basilica, creando un dialogo armonioso tra passato e presente. Lasciatevi trasportare dalla magica location e dalle sinfonie di Schubert, Mozart e Catalani, dove l’arte e la spiritualità si incontrano in un perfetto equilibrio, rendendo omaggio alla pace e alla bellezza eterna della musica. Il Maestro Riccardo Muti appare per gentile concessione di 











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