archivio | Roma e Italia RSS per la sezione

Napoli. Per fine anno al museo Archeologico nazionale apre il piano interrato con nuovi spazi per mostre ed eventi, e depositi fruibili dal pubblico. Intanto chiude il portone d’ingresso principale per realizzare nell’atrio il nuovo scalone di accesso ai sotterranei

napoli_mann_sotterranei_rendering-1_foto-mann

Rendering dell’atrio del museo Archeologico nazionale di Napoli con il nuovo scalone che porterà al livello -1: sotterranei con spazi espositivi e servizi (foto mann)

napoli_mann_riorganizzazione-provvisoria-spazi-biglietteria_foto-mann

Museo Archeologico nazionale di Napoli: la riorganizzazione provvisoria degli spazi per la biglietteria e l’accoglienza dei visitatori (foto mann)

L’appuntamento al museo Archeologico nazionale di Napoli è per fine anno quando il Mann si arricchirà di un’area dedicata a mostre temporanee ed eventi, nuovi servizi igienici, depositi riorganizzati anche per accogliere percorsi ad hoc di fruibilità. Intanto dal 5 febbraio 2025 chiude l’ingresso principale per lavori. E si sposta la biglietteria. Procede la riqualificazione strutturale del museo Archeologico nazionale di Napoli: grazie al Fondo Sviluppo e Coesione 2014/2020 si interviene sugli spazi interrati, per valorizzarne la funzionalità. Come molti ricorderanno, era la fine di settembre 2023 quando l’allora direttore Paolo Giulierini, a pochi giorni dalla scadenza del suo mandato, aveva annunciato “il Mann del futuro con progetti esecutivi, cronoprogramma, finanziamenti, già delineati per i prossimi cinque anni” (vedi Napoli. “Ecco il Mann del futuro”: il direttore Giulierini a chiusura del suo mandato annuncia progetti e interventi (tutti esecutivi già finanziati) per i prossimi cinque anni, a cominciare dai depositi e nuovi servizi nei sotterranei. Una strada tracciata ben precisa per il direttore che verrà. I dettagli e le considerazioni | archeologiavocidalpassato).

napoli_mann_sotterranei_area-cantiere-1_foto-mann

Cantiere aperto nei sotterranei del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Tra i principali interventi, che valorizzeranno ambienti del Museo mai aperti al pubblico, figura la progettazione di un nuovo scalone: collocato nell’ala orientale in prossimità dell’attuale ingresso, consentirà il raccordo tra il piano terra e i nuovi spazi espositivi, richiamando per monumentalità lo storico scalone centrale. Questa fase dei lavori comporta, dal 5 febbraio 2025, lo spostamento temporaneo dell’ingresso dall’attuale portone principale al portone occidentale, posto sul terrapieno antistante l’edificio all’angolo con via Pessina. I varchi d’accesso e, successivamente, il cantiere, saranno caratterizzati da una grafica dedicata per informare correttamente il pubblico sulle nuove modalità di accesso. Le principali attività di cantiere, inoltre, potranno essere seguite tramite i canali social del Museo.

Model

Rendering della realizzazione degli interventi a livello -1 del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

napoli_mann_sotterranei_area-cantiere-2_foto-mann

Cantiere aperto nei sotterranei del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

“Lavoriamo per un Museo sempre più accessibile e adeguato alle esigenze del pubblico”, commenta il direttore generale dei Musei statali, il professore Massimo Osanna: “puntiamo sulla qualità dei servizi e su soluzioni allestitive che tengano conto di tutti i diversi possibili profili di utenza. Effettuare interventi strutturali su un edificio storico rappresenta una sfida, difficile e affascinante al tempo stesso, alla ricerca del giusto equilibrio tra le necessità di tutela architettonica e la volontà di proporsi quale moderno centro culturale e di ricerca”.

 

Pillole di Storia. Riprendono le Dirette di Galatea: dieci appuntamenti on line il martedì sera – tra febbraio e aprile – con “L’ora di Storia”. Ecco il programma

l-ora-di-storia_dirette-di-galatea_programma-febbraio-marzo-aprile_locandinaDieci incontri per approfondire aspetti di storia – antica e moderna – con Mariangela Galatea Vaglio: ricomincia martedì 4 febbraio 2025, alle 21, sulla pagina Galatea Vaglio Pillole di Storia https://www.facebook.com/PillolediStoriaGalateaVaglio  e sul canale Youtube di Galatea Vaglio  https://www.youtube.com/channel/UCTPKm0cwt2hj8PU_D7hX6Mw, “L’ora di Storia”, le Dirette settimanali di Galatea del martedì sera, una tradizione da sei anni per gli appassionati di storia sulla rete. Il format prevede una lezione di un’ora tenuta da Galatea Vaglio su un tema di storia a cui i follower e i curiosi possono assistere interagendo con domande. Da sei anni si tratta di uno dei momenti più seguiti sui social, con migliaia di visualizzazioni.

Il programma. Si comincerà dunque il 4 febbraio 2025, alle 21, con “Ma la storia la scrivono i vincitori?”; quindi l’11 febbraio, “Groenlandia: Storia di un paese fra i Vichinghi e Trump”; il 25 febbraio, “Come si diventava adulti nel mondo antico: riti di iniziazione tribale ai tempi dei Greci e dei Romani”; il 25 febbraio, “Sparta: una città fraintesa?”; il 4 marzo, “Roma prima di Roma: come era il Lazio prima che venisse fondata l’Urbe?”; l’11 marzo, “I fondatori dimenticati di Roma: Ercole, Romo e gli altri”; il 18 marzo, “Archeologia fascista: i picconi di Mussolini”; il 1° aprile, “Il capitalismo nel mondo antico: gli antichi sapevano fare i conti?”; l’8 aprile, “Schiavi, liberti e cittadini: i diritti nel mondo antico”; il 15 aprile, “L’America romana: perché i padri fondatori degli USA volevano copiare Roma antica”.

#domenicalmuseo: anche il 2 febbraio, seconda domenica a ingresso gratuito dell’anno, Roma fa il pieno nella classifica assoluta: 1° Colosseo (16.690 ingressi), 2° Foro romano e il Palatino (14.173 ingressi) e 3° Pantheon (12.569)

ministero_domenicalmuseo_2-febbraio-2025_locandinaDecine di migliaia di cittadini e turisti hanno visitato musei e parchi archeologici statali aperti gratuitamente per la #domenicalmuseo di febbraio, godendo liberamente del patrimonio culturale nazionale. E anche per la prima domenica del mese di febbraio 2025 Roma fa il pieno nella classifica assoluta: 1° Colosseo (16.690 ingressi), 2° Foro romano e il Palatino (14.173 ingressi) e 3° Pantheon (12.569). #domenicalmuseo “ha permesso di ammirare – ricordano al Mic -, oltre alle collezioni permanenti, i nuovi spazi e le opere presenti nelle diverse mostre in corso nei luoghi della cultura statali: dalla galleria nazionale d’Arte moderna e contemporanea di Roma con la mostra “Il tempo del futurismo” al parco archeologico del Colosseo con la nuova apertura degli Horrea Piperataria, dalla mostra “Gabriele Basilico. Roma” a Palazzo Altemps ai nuovi spazi di Palazzo Citterio al museo della Grande Brera di Milano, dai capolavori della GNAM in esposizione ai musei reali di Torino alle opere di Michelangelo Pistoletto alla Reggia di Caserta, solo per citarne alcune.

napoli_mann_domenicalmuseo_visitatori_foto-mann

Pieno di visitatori al museo Archeologico nazionale di Napoli per la #domenicalmuseo (foto mann)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo – Anfiteatro Flavio 16.690; Foro Romano e Palatino 14.173; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.569; area archeologica di Pompei 10.192; museo Archeologico nazionale di Napoli 4.760; Terme di Caracalla 4.096; museo nazionale romano – Palazzo Altemps 3.219; museo nazionale romano – Terme di Diocleziano 2.578; museo nazionale romano – Palazzo Massimo 2.383; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 2.217; Villa Adriana 1.971; museo Archeologico di Venezia 1.919; museo e area archeologica di Paestum 1.828; parco archeologico di Ercolano 1.488; Villa della Regina 1.464; museo delle Civiltà 1.209; grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.104; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1.018; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 784; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 766; mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 665; museo Archeologico nazionale di Firenze 663; museo Archeologico nazionale di Taranto 651; museo Archeologico nazionale di Ravenna 612; Ostia antica – Castello Giulio II 600; museo Archeologico nazionale di Aquileia 541.

Bacoli (Na). Riaprirà a marzo la Piscina Mirabilis, chiusa al pubblico per restauri a cura del parco archeologico dei Campi Flegrei dal luglio scorso. Lo annuncia il sindaco Josi Gerardo Della Ragione

bacoli_Piscina Mirabilis_foto-pa-fleg

La Piscina Mirabilis a Bacoli (foto pa-fleg)

Entro marzo 2025 la Piscina Mirabilis di Bacoli, nell’area dei Campi Glegrei (Na), parola di sindaco Josi Gerardo Della Ragione. La seconda più grande cisterna nota mai costruita dagli antichi romani dopo la Cisterna Basiloca di Istanbul, realizzata per approvvigionare di acqua le numerose navi appartenenti alla Classis Misenensis della marina militare romana, poi divenuta Classis Praetoria Misenensis Pia Vindex, che trovava ormeggio e ricovero nel porto di Miseno, oggi parte del parco archeologico dei Campi Flegeri, era stata chiusa al pubblico il 15 luglio 2024 per consentire al parco archeologico dei Campi Flegrei di avviare dei lavori di restauro, senza fissarne al momento la durata. Ma ora sembra proprio che ci siamo.

bacoli_sindaco-josi-gerardo-della-ragione_foto-FB

Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli (Na) (foto FB)

Ecco l’annuncio del sindaco di fine gennaio 2025. “È quasi pronta! La Piscina Mirabilis riaprirà presto ai turisti”, scrive sul suo profilo FB il sindaco Josi Gerardo Della Ragione. “Ed è una notizia che ci riempie di gioia. La Cattedrale dell’Acqua. Simbolo tra i più iconici di Bacoli nel mondo. La più grande cisterna d’acqua potabile dell’Impero Romano d’Occidente. Più antica anche di quella rinvenuta ad Instabul. Un’immersione nella storia, nell’antichità, nella monumentale capacità ingegneristica romana. Di età Augustea. Alta 15 metri. Larga 24. Lunga 75 metri. Poteva ospitare 12.600 metri cubi d’acqua. Maestosa. Fu scavata nel tufo. La Piscina Mirabilis costituiva il serbatoio terminale di uno dei principali acquedotti romani, l’acquedotto augusteo, che portava l’acqua dalle sorgenti di Serino, a 100 chilometri di distanza, fino a Napoli e ai Campi Flegrei. Manca poco alla fine dei lavori che consentiranno a tutti di poterla scoprire. A partire dai diversamente abili. Sono stati realizzati nuovi accessi per garantire la sicurezza di tutti. Ringrazio il direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Fabio Pagano. Ci ha assicurato che entro marzo vedremo riaperto il nostro gioiello. Patrimonio di tutti. Tesoro dell’umanità. Insieme, per rendere i siti archeologici sempre più accessibili. Un passo alla volta”.

Parco archeologico di Ostia Antica. Coperti i mosaici della Necropoli di Porto all’Isola Sacra per l’inverno

ostia-antica_parco_isola-sacra_necropoli-portus_tomba-E25_mosaici_foto-parco-ostia-antica

Tomba E25, necropoli di Porto sull’Isola Sacra: mosaico delle Stagioni e il mito di Alcesti, prima della copertura (foto parco archeologico ostia antica)

ostia-antica_parco_isola-sacra_necropoli-portus_tomba-E25_mosaici-coperti_foto-parco-ostia-antica

Tomba E25, necropoli di Porto sull’Isola Sacra: mosaico delle Stagioni e il mito di Alcesti, dopo la copertura (foto parco archeologico ostia antica)

Dopo che a dicembre 2024 erano stati coperti i mosaici dell’area archeologica di ostia Antica (vedi Ostia Antica (Roma). Completata la copertura stagionale dei mosaici per la loro conservazione. Torneranno visibili a primavera. Ecco l’elenco dei mosaici interessati | archeologiavocidalpassato), con la fine del mese di gennaio 2025 sono state ultimate le operazioni di copertura dei mosaici della Necropoli di Porto all’Isola Sacra per l’inverno. Anche questi mosaici, così come quelli degli Scavi di Ostia saranno ri-scoperti con l’arrivo della bella stagione.

Rovigo. All’incontro “Archeologia in Polesine. Progetti in corso, novità, prospettive” Alberta Facchi, direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria annuncia la prima edizione di “Adrika – Adria e Delta”, nuova rassegna internazionale di cinema archeologico

adria_archeologico_adrika-rassegna-cinema-archeologico_locandinaTra bilanci di campagne di scavo, impegni per nuovi progetti, attività di enti privati, istituzioni pubbliche e associazioni di volontariato, l’Archeologia in Polesine sta vivendo un momento magico: come dimostrato dall’intenso programma dell’incontro “Archeologia in Polesine. Progetti in corso, novità, prospettive” promosso dalla Fondazione Cariparo il 1° febbraio 2025 nella propria sede di Rovigo (vedi Rovigo. A Palazzo Roncale, l’incontro “Archeologia in Polesine. Progetti in corso, novità, prospettive”: novità sul progetto di ricerca e valorizzazione di alcune aree archeologiche in provincia di Rovigo sostenuto dalla Fondazione Cariparo. Ecco il programma | archeologiavocidalpassato). E c’è già una certezza, da fissare fin da subito in agenda: la prima edizione di “Adrika – Adria e Delta. Rassegna internazionale del cinema archeologico” ad Adria (Ro) dal 23 al 25 maggio 2025. Ne parla ad archeologiavocidalpassato.com la direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria Alberta Facchi.

“A maggio di quest’anno, quindi il 23, 24 e 25 di maggio”, annuncia Alberta Facchi, “si terrà ad Adria ma anche nel Delta, nei musei Archeologici del Delta, la rassegna Adrika – Adria e Delta. Rassegna internazionale del cinema archeologico. In realtà l’idea è nata proprio dal circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria che ha proposto al museo Archeologico nazionale questa bellissima iniziativa, che a me fa piacere perché una volta tanto è veramente la città che chiede archeologia al museo Archeologico. E poi sono contenta perché vuol dire che questo territorio sta cominciando a credere nel fatto che l’archeologia sia identitaria anche per tutta la cittadinanza. Si farà dunque una kermesse di 3 giorni – spiega Facchi – con film non soltanto nazionali ma anche internazionali, quindi prestiti di film archeologici internazionali con la presenza dei registi e dei curatori, e la presenza anche di qualche personalità non solo archeologica, ma qualche personalità nota al più grande pubblico. Ma questa la lasciamo come sorpresa. La rassegna, come tutte le rassegne di film internazionali di cinema, sarà accompagnata da eventi a tema archeologico, dimostrazioni di archeologia sperimentale, conferenze, attività per bambini, attività per le famiglie. Questa rassegna in particolare sin sa subito è nata con la collaborazione delle scuole che hanno partecipato sia nella ricerca del nome sia con un laboratorio proprio di cinema e quindi a maggio si vedrà anche il risultato dei laboratori condotti dai laboratori dalle scuole superiori. Quindi – conclude – stay tuned e la parola chiave è Adrika!”

Roma. In Curia Iulia “Il cantiere della Domus Aurea 2021-2024”, due giornate di approfondimento con la presentazione delle attività svolte in Domus Aurea dal 2021 al 2024. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria

roma_curia-iulia_il-cantiere-della-domus-aurea-2021-2024_locandina

Martedì 4 e mercoledì 5 febbraio 2025, alle 9.30, la Curia Iulia ospita “Il cantiere della Domus Aurea 2021-2024”, due giornate di approfondimento con la presentazione delle attività svolte in Domus Aurea dal 2021 al 2024. ingresso da largo della Salara Vecchia, libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti: 4 Febbraio, https://domusaurea_4febbraio.eventbrite.it; 5 Febbraio, https://domusaurea_5febbraio.eventbrite.it. Queste giornate saranno un’occasione importante per conoscere le attività di scavo, messa in sicurezza e restauro effettuate negli ultimi anni da parte del gruppo di lavoro impegnato ogni giorno nella tutela e conservazione di un monumento complesso e delicato come è la Domus Aurea. Sarà inoltre un momento di incontro e confronto sulle ultime novità e sui diversi aspetti di una ricerca che è in continua evoluzione e che si sviluppa e si arricchisce attraverso le diverse competenze coinvolte in un lavoro che è necessariamente multidisciplinare. L’iniziativa segue la volontà del Parco archeologico del Colosseo di divulgare, in una forma partecipata, l’impegno profuso nella realizzazione dei progetti e i risultati raggiunti nell’ambito della tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione del nostro patrimonio culturale.

Firenze. Riapre al pubblico la grande biblioteca del museo Archeologico nazionale una delle più grandi biblioteche sull’archeologia dell’Italia antica con oltre 70mila volumi

firenze_archeologico_biblioteca_1_foto-maf

Riapre al pubblico la grande biblioteca del museo Archeologico di Firenze (foto maf)

Lunedì 3 febbraio 2025 riapre i battenti la grande biblioteca del museo Archeologico nazionale di Firenze che raccoglie le collezioni librarie del Maf, dell’istituto nazionale di Studi etruschi e italici e dell’istituto italiano di Preistoria e Protostoria: sarà aperta al pubblico tutti i giorni feriali, con accesso da via della Pergola 65: il lunedì e il venerdì, dalle 9.30 alle 13.30, e dal martedì al giovedì, dalle 9.30 alle 17. Un risultato dovuto alla collaborazione e alla disponibilità dei due Istituti, storicamente legati al Museo, che hanno offerto il supporto del proprio personale per offrire l’accesso libero a studiosi, studenti e appassionati del settore. “Questo importante traguardo – sottolineano al MAF -, serve a ricordare ancora una volta che un Museo è un’istituzione destinata prima di tutto a promuovere lo sviluppo della cultura e che l’attività degli Istituti nazionali di ricerca è sempre al servizio della collettività, per garantire l’avanzamento degli studi e la corretta divulgazione dei prodotti della ricerca”.

firenze_archeologico_biblioteca_2_foto-maf

Biblioteca del museo Archeologico nazionale di Firenze: 70mila volumi sull’archeologia dell’Italia antica (foto maf)

La biblioteca del museo Archeologico nazionale di Firenze è una delle più grandi biblioteche sull’archeologia dell’Italia più antica – onore e vanto della comunità scientifica di Firenze – la cui raccolta ammonta complessivamente a poco meno di 70mila volumi, tra monografie e periodici, distribuiti tra le tre sezioni e riguardanti le fasi della preistoria, della protostoria e della storia dell’Italia preromana.

Napoli-Afragola. Il Gruppo FS presenta i ritrovamenti archeologici rinvenuti nei cantieri AC/AV Napoli-Bari

napoli-afragola_stazione-fs_ritrovamenti-archeologici-linea-na-ba_locandina

“Le nuove infrastrutture rivelano la storia”: il 4 febbraio 2025, alle 11, nella Sala Claudia Sottile della Stazione di Napoli Afragola, presentazione dei ritrovamenti archeologici rinvenuti nei cantieri della nuova linea AV/AC Napoli-Bari nei territori delle province di Napoli, Caserta e Benevento, promossa da Gruppo FS con il coinvolgimento della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli e della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento. Un momento di forte restituzione al territorio dei tanti anni di ricerca e di contributo alla crescita dell’economia e che conferma il lavoro scientifico che ha contraddistinto gli anni di scavo in sinergia tra le due Soprintendenze, con Rfi e Italferr. Il soprintendente Mariano Nuzzo: “Attraverso la valorizzazione delle infrastrutture emergono tasselli di memoria e di conoscenza del territorio e la presentazione del 4 febbraio risalterà il significato delle evidenze archeologiche rinvenute. Seguiranno ulteriori presentazioni, la prima al centro operativo di Benevento della nostra Soprintendenza alla fine del mese di febbraio, per permettere alla collettività di fruire delle significative testimonianze dell’identità storica dei nostri luoghi. Grazie al lavoro di squadra e alla dedizione dei funzionari che hanno lavorato nel corso degli anni Paola Aurino, Antonella Tomeo, Luca Di Franco e Andrea Martelli, che ringrazio sentitamente, proseguiamo con l’impegno di custodire e promuovere queste cruciali tracce storiche”.

Isola della Scala (Vr). La lezione-concerto “Suoni che attraversano i secoli: l’arpa dall’antichità egizia alla tradizione celtica” dell’archeologa e arpista Virginia Salvatore apre il ciclo di incontri domenicali all’auditorium preceduti dalla visita guidata al museo archeologico

isola-della-scala_archeologico_lezione-concerto-l-arpa-dall-antichità-egizia-alla-tradizione-celtica_salvatore_locandina

Con la lezione-concerto “Suoni che attraversano i secoli: l’arpa dall’antichità egizia alla tradizione celtica” dell’archeologa e arpista Virginia Salvatore, domenica 2 febbraio 2025, si apre il ciclo di tre incontri di approfondimento sulla storia della musica all’auditorium di S. Maria Maddalena in via Roma a Isola della Scala (Vr) promosso dall’associazione Archeologica con il patrocinio del Comune in occasione delle aperture domenicali del museo civico Archeologico di Isola della Scala: viene proposto un viaggio nella musica antica attraverso tre lezioni, durante le quali si potranno ascoltare brani musicali eseguiti anche dal vivo. Gli incontri, a ingresso gratuito, inizieranno alle 17, mentre alle 16 si terranno delle visite guidate al museo. Nel primo incontro Virginia Salvatore ripercorrerà le vicende dell’arpa, un affascinante strumento a corde le cui remote origini risalgono all’antico Egitto e che è diventato la strumento nazionale dell’Irlanda. Virginia Salvatore, dottoressa in Beni culturali, studia Musicologia all’università di Cremona e frequenta il biennio accademico di arpa al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza.

isola-della-scala_archeologico_lezione-concerto-il-canto-gregoriano_contro_locandina

Secondo appuntamento domenica 16 febbraio 2025: “Il canto Gregoriano: tra passato presente e … futuro?” a cura di Giacomo Contro (cantante, direttore di coro e studioso di musica antica). Nel coro della chiesa di Santa Maria Maddalena (già parte di un convento francescano) rivivranno le melodie che ritmavano la vita dei frati minori. Giacomo Contro ripercorrerà la storia del canto gregoriano. In questo viaggio alla riscoperta della musica sacra più antica al mondo, si parlerà dalla sua nascita, dell’evoluzione e del suo utilizzo nella liturgia e non solo, dai primi cristiani fino ai giorni d’oggi, con approfondimenti sulla storia della notazione, del modo di cantarlo e del suo uso. Giacomo Contro è diplomato in canto lirico al conservatorio di Bologna, “G.B.Martini”. Nella sua carriera come cantante percorre il repertorio dalla musica antica a quella contemporanea, esibendosi in teatri di tutta Italia, ma anche all’estero. Studioso di musica antica, rinascimentale e barocca, oltre che di canto gregoriano. Co-fondatore della Ensemble gregoriano-polifonico bolognese “San Pietro”, è ora praeceptor e organista alla Rettoria di Santa Toscana a Verona. Direttore di cori parrocchiali e intervicariali. Docente di chitarra, teoria e solfeggio, canto e coro presso la scuola di musica “Lets Academy” di Pescantina (Vr), e direttore del coro “Amici della Musica” di Fumane (Vr). 

isola-della-scala_archeologico_lezione-concerto-la-musica-dal-medioevo-al-rinascimento_locandina

Terzo incontro domenica 2 marzo 2025: “La musica dal Medioevo al Rinascimento”, lezione-concerto con il Gruppo Vocale Banshees, diretto da Virginia Del Bianco, che proporrà un viaggio musicale dal Medioevo fino al Rinascimento in Europa con canti profani, tratti ad esempio dai Carmina Burana, e canti sacri di pellegrinaggio e in onore della Vergine Maria. Il gruppo Banshees, diretto da Virginia del Bianco, si avvale di strumenti “storici” e di una ricerca musicologica che attinge direttamente alle fonti originali. Le ricerche si estendono alla musica dei bardi, trovieri e trovatori medievali come pure ai canti e alle musiche di pellegrini, giullari e clerici vaganti.