Roma. Il MIC per 15 milioni acquisisce dagli eredi dei Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani la Tomba François di Vulci, uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e della pittura antica. Dal 25 giugno sarà esposta al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con eccezionali prestiti da Parigi, Londra, Bruxelles, Losanna, Vaticano, Roma


La Tomba François è dello Stato italiano. Con la firma dell’atto di compravendita, avvenuta venerdì 29 maggio 2026 al ministero della Cultura alla presenza del ministro Alessandro Giuli, la celebre Tomba François di Vulci entra ufficialmente a far parte del patrimonio dello Stato italiano, a 169 dalla scoperta e a più di 100 dalla manifestazione di interesse dell’amministrazione statale. Uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e della pittura antica sarà così definitivamente consegnato alla piena fruizione pubblica e dal 25 giugno 2026 troverà collocazione permanente al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. L’acquisizione è stata resa possibile grazie alla collaborazione degli eredi delle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani, proprietari dell’opera e al lavoro congiunto della direzione generale Musei, diretta da Massimo Osanna e del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, diretto da Luana Toniolo. Il ministero della Cultura raggiunge così un risultato di eccezionale rilievo per il patrimonio culturale nazionale, chiudendo un percorso avviato oltre un secolo fa, quando già nel 1921 lo Stato manifestò il proprio interesse per l’acquisizione della Tomba François, e riportando sotto tutela pubblica un monumento fondamentale per la conoscenza della civiltà etrusca e dell’immaginario figurativo del Mediterraneo antico. L’operazione, del valore complessivo di 15 milioni di euro, rappresenta uno dei più importanti investimenti realizzati negli ultimi anni dal ministero della Cultura nel campo delle acquisizioni patrimoniali.

“L’acquisizione della Tomba François rappresenta un risultato di straordinario valore per il patrimonio culturale nazionale e testimonia l’impegno del ministero della Cultura nel rafforzare le collezioni pubbliche attraverso la restituzione alla collettività di opere fondamentali della nostra storia”, dichiara il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “Con questo atto lo Stato acquisisce uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e dell’arte antica mediterranea, consegnandolo definitivamente alla fruizione pubblica e alla ricerca scientifica. La Tomba François è una testimonianza identitaria della civiltà etrusca e del ruolo centrale che essa ha avuto nella formazione culturale dell’Italia antica. Questa acquisizione conferma la volontà del ministero di investire nella tutela, nella valorizzazione e nell’accessibilità del patrimonio culturale come bene comune e strumento di conoscenza condivisa”.

Per celebrare questa importante acquisizione, il 25 giugno 2026 sarà inaugurata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia una grande esposizione dedicata alla Tomba François. Grazie alla collaborazione di alcune delle più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali, sarà possibile ricomporre idealmente il contesto originario del monumento. Il Musée du Louvre, il British Museum, il Royal Museum of Art and History di Bruxelles, il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, i Musei Vaticani e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma hanno concesso prestiti eccezionali che permetteranno di riunire reperti, documenti, copie storiche e opere provenienti dal corredo della tomba o connesse alla sua vicenda collezionistica. L’allestimento, concepito secondo i più avanzati criteri di accessibilità fisica e cognitiva, consentirà al pubblico di approfondire la conoscenza del monumento attraverso strumenti innovativi, tavoli tattili e contenuti in Lingua dei Segni Italiana.

La Tomba François. Scoperta il 1° maggio 1857 dall’archeologo Alessandro François nei terreni del principe Alessandro Torlonia, nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci (Vt), la tomba – voluta dalla potente famiglia vulcente dei Saties – è scavata nel tufo e composta da trentasette pannelli dipinti e da due cippi litici rinvenuti nel corridoio di accesso lungo 31,5 metri. Realizzata tra il 340 e il 320 a.C., rappresenta una delle più alte testimonianze della pittura etrusca e, più in generale, della pittura antica giunta fino a noi. La decorazione pittorica della Tomba François, in gran parte staccata nel 1863 e portata nelle proprietà dei Torlonia, costituisce uno straordinario intreccio tra mito greco, memoria storica etrusca e costruzione dell’identità aristocratica di Vulci. Attraverso iscrizioni dipinte accanto ai personaggi, le scene permettono ancora oggi di riconoscere nomi, volti ed episodi che intrecciano storia, leggenda e rappresentazione del potere.


Tra le immagini più celebri spicca il grande pannello con il sacrificio dei prigionieri troiani presso la tomba di Patroclo: al centro compare Achille, mentre il mito greco viene reinterpretato secondo la sensibilità etrusca attraverso la presenza del demone Charun, dalla pelle bluastra e armato del martello, accompagnato dalla figura alata di Vanth. Sulla parete opposta è invece rappresentata la liberazione di Celio Vibenna da parte del fratello Aulo e di Mastarna, identificato dalla tradizione con il futuro re di Roma Servio Tullio, in una scena di eccezionale importanza storica e politica. A completare il ciclo corre il più lungo fregio animalistico noto dell’antichità, popolato da grifoni, leoni, pantere, cervi, cinghiali e altre creature reali e fantastiche, testimonianza della straordinaria qualità artistica dell’opera.
San Casciano dei Bagni (Si). Per il 2 giugno passeggiata archeologica con l’Associazione Eutyche Avidiena al santuario etrusco-romano del Bagno Grande

2 giugno 2026 al Santuario Ritrovato. Martedì 2 giugno 2026, alle 17, l’Associazione Eutyche Avidiena organizza una passeggiata archeologica al santuario etrusco-romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Si). Il percorso dura circa 2 ore e comprende la visita alle Stanze Cassianensi, il piccolo museo allestito nell’atrio del Palazzo Comunale, e l’ingresso all’area archeologica. La strada per raggiungere il sito e per risalire in paese è abbastanza ripida, quindi si consigliano scarpe comode. Si ricorda che i reperti rinvenuti tra il 2022 e il 2024 non si trovano a San Casciano, ma sono in restauro a Grosseto. Alcuni bronzi sono invece esposti a Venezia fino al 29 settembre 2026 nella mostra “Etruschi e Veneti” a Palazzo Ducale. Per maggiori info e prenotazioni contattare 057858141, info@sancascianoliving.it, o scrivere su whatsapp a 3381547577.
Taormina (Me). Al via la stagione estiva 2026: aperture serali al Teatro Antico. Ecco le date

Al via la stagione estiva 2026 del Teatro Antico di Taormina (Me) con il calendario delle aperture serali annunciato dal parco archeologico Naxos Taormina che consente una fruizione ampliata e suggestiva del proprio patrimonio monumentale, dal mese di giugno a settembre 2026. Ecco le date: 1, 2, 3, 4, 5, 23 e 28 giugno 2026; 1, 2 e 13 luglio 2026; 3, 14, 15, 16, 17, 23 e 31 agosto 2026; 20, 27 e 28 settembre 2026. In questi giorni il sito archeologico rimarrà accessibile al pubblico con orario continuato dalle 9 alle 24. E per garantire un’ottimale gestione dei flussi dei visitatori, l’ultimo ingresso sarà alle 23.
Appia Antica (Roma). Alla Chiesa di San Nicola (Mausoleo di Cecilia Metella) arriva la terza stagione di “ATTRAVERSAMENTI. La via Appia tra Pietra e Visione”, dieci appuntamenti — spettacoli, performance, incontri — tra maggio e luglio, che invitano ad attraversare linguaggi, epoche, discipline. Ecco il programma

Dal 30 maggio al 4 luglio, la Chiesa di San Nicola ospita la terza edizione di “Attraversamenti – La via Appia tra pietra e visione”, il festival promosso dal parco archeologico dell’Appia Antica in collaborazione con la rete Teatri di Pietra che trasforma il Parco in uno spazio di esperienza, relazione e creazione. Dieci appuntamenti — spettacoli, performance, incontri — nella cornice della Chiesa di San Nicola, di fronte al Mausoleo di Cecilia Metella, lungo uno dei tratti più evocativi della Regina Viarum. Un programma che non si limita a “mettere in scena”, ma invita ad attraversare linguaggi, epoche, discipline. L’inaugurazione è sabato 30 maggio con una serata corale diretta da Aurelio Gatti — teatro, musica e danza insieme, alla presenza del nuovo direttore Luigi Scaroina. Nelle settimane successive si alternano Versus Dante, Botanica fantastica, riscritture del mito con Augusto, Agamennone e Medea, la Storia di Giuditta su musiche di Scarlatti, e Lāśya, performance di danza indiana che dialoga con lo spazio archeologico. A completare, un ciclo di incontri ideati dalla naturopata Maria Clara Amato con Beatrice Boni, Lorenzo Mattei e Milena Simeoni, per indagare il reale con gratitudine e umanità. “Attraversare”, per i curatori, è un atto che amplifica la realtà e si traduce in esperienza e conoscenza. Il Parco non fa da sfondo, ma da interlocutore — e lo spettatore è chiamato a entrare, non solo ad assistere. Un festival che sceglie la lentezza, la relazione, l’ascolto. In un tempo che tutto accelera.

Inaugurazione e presentazione della rassegna, sabato 30 maggio 2026, alle 19, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. Spettacolo con Francesca BIANCO (teatro), Susanna COPPOTELLI (canto), Alexia COZZI (teatro), Gianluca ERRIA, (teatro), GANGA Devi Sheth (danza indiana), Carlo Emilio LERICI (regia), Rosa MERLINO (danza), Marta PACIFICI (canto), Paolo PASQUINI (regia), Manuel ZANGARI (canto). Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto gratuito sul sito di Musei Italiani.
Sabato 6 giugno 2026, alle 19, alMausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “Chi ha voluto intrar, con tutta pace”, incontro talk; conversazione con Giulio Ferroni su L’Italia di Dante a cura di Paolo Pasquini; letture “Della Compagnia Xenia”, mostra delle opere finaliste del Concorso Fotografico del Festival Dantesco. Ingresso via Appia Antica 161. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 6 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “VERSUS DANTE
Discesa nella Commedia dantesca”, teatro, Compagnia Xenia con Ruben APREA, Agnese CIAFFEI, Alexia COZZI e Carlo RICCI regia Paolo Pasquini. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Domenica 7 giugno 2026, alle 19, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “Botanica fantastica”, incontro talk, in dialogo con Beatrice Boni (politiche economiche) e Lorenzo Mattei (scienze naturali); “Infiniti Mondi”, performance di di Giordano Bruno con Mario Brancaccio (attore) Rosa Merlino, Paola Saribas, Elisa Carta Carosi (danza). Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 13 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “PULCINELLA E L’IMPERATORE”, teatro danza. Obliquo – MDA Produzioni Danza da Svetonio, Virgilio, Strabone; drammaturgia Sebastiano Tringali, musica originale Marcello FIORINI e della tradizione popolare
con Carlotta BRUNI, Rosa MERLINO, Paola SARIBAS, Mario BRANCACCIO e Gianluca ERRIA. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Domenica 14 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “LĀSYA”, danza indiana; Il ritmo della preghiera femminile, di e con GANGA DEVI SHETH. Ingresso: via Appia Antica 161.
Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 20 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “STORIA DI GIUDITTA”, musica barocca, ensemble vocale e strumentale Cappella Musicale di Villa Medici; musiche di Alessandro Scarlatti, Severin Ballon, Giacinto Scelsi. Interpreti GIUDITTA: Susanna COPPOTELLI; OLOFERNE: Roberto Manuel ZANGARI; NUTRICE: Marta PACIFICI. Azioni coreografiche Aurelio Gatti; Toki TAKAHASHI: violino; Fabio MARCONETTI: clavicembalo; Riccardo MARTININI, violoncello e direzione. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 27 giugno 2026, alle 19, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “I Pattern dell’architettura Umana”, incontro talk, in dialogo con Milena Simeoni (naturopata) e ARCò – Architettura e Cooperazione; “Le forme fanno rumore e silenzio; alcune parlano altre ascoltano”, performance, Lucie Spedicato (arpa). Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.
Domenica 28 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “AGAMENNOMEN”, teatro, TTR Il Teatro di Tato Russo – V.A.N. Verso Altre Narrazioni; regia Collettivo V.A.N.
con Andrea DI FALCO, Gabriele MANFREDI, Andrea PAC. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 4 luglio 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “MEDEA”, teatro, TEATRO BELLI di Antonio Salines in collaborazione con Tyndaris Augustea, di Euripide; traduzione di Filippo Amoroso, con Edoardo SIRAVO Giasone, Francesca BIANCO Medea, Gabriella CASALI Coro, la Danza; costumi Francesca Pipi, impianto scenico e disegno sonoro Carlo Emilio Lerici; adattamento e regia Carlo Emilio LERICI. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Venezia. A Palazzo Grimani la visita guidata “Un viso familiare. I ritratti contemporanei di Amoako Boafo” con la curatrice Valeria Finocchi del museo per il ciclo di conferenze “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna”

Sabato 30 maggio 2026, alle 17, a Palazzo Grimani di Venezia, per il ciclo di conferenze “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna” in programma fino a dicembre 2026, dedicate all’arte della ritrattistica dalla Roma imperiale fino ai giorni nostri, la visita tematica “Un viso familiare. I ritratti contemporanei di Amoako Boafo” con la curatrice del Museo di Palazzo Grimani, Valeria Finocchi, vi condurrà alla scoperta degli eleganti ritratti dell’artista ghanese, , esposti fino al 22 novembre 2026 al secondo piano del Museo. La visita è inclusa nel biglietto d’ingresso al Museo, gratuito per gli abbonati. Prenotazione obbligatoria: info.museogrimani@cultura.gov.it; 041 241 1507.

































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