Marzabotto (Bo). Al museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” l’incontro “Scavo aperto: metodi e pratiche della ricerca archeologica. Un’opportunità per conoscere l’andamento di scavi e ricerche nella città etrusca di Kainua” con Elisabetta Govi, professoressa ordinaria di Etruscologia e Archeologia italica e direttrice degli scavi, e il team di ricerca e gli studenti dell’università di Bologna

Giovedì 2 luglio 2026, alle 18, al museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto l’incontro “Scavo aperto: metodi e pratiche della ricerca archeologica. Un’opportunità per conoscere l’andamento di scavi e ricerche nella città etrusca di Kainua” con Elisabetta Govi, professoressa ordinaria di Etruscologia e Archeologia italica e direttrice degli scavi, che insieme al team di ricerca e gli studenti dell’università di Bologna dialogherà con il pubblico per presentare i risultati della XXXIX campagna di scavo. Evento gratuito. Accesso al museo al prezzo ridotto di 2 euro, gratuito per minori, residenti a Marzabotto e gratuità di legge. L’incontro sarà l’occasione per raccontare non soltanto le scoperte emerse dal terreno, ma anche il lavoro complesso e interdisciplinare che rende possibile la comprensione di un sito archeologico. La ricerca archeologica, infatti, non passa solo dallo scavo: si compone di molte competenze, tutte indispensabili e strettamente connesse tra loro. Dalle indagini preliminari e dalle prospezioni geofisiche, utili a individuare le aree da esplorare, alla documentazione tridimensionale delle strutture e dei reperti durante lo scavo; dalla classificazione e dallo studio dei materiali alla loro corretta conservazione attraverso il restauro. Saranno inoltre presentate le attività di flottazione, fondamentali per il recupero e lo studio dei resti archeobotanici, e le prove di archeologia sperimentale, che aiutano a comprendere gesti, tecniche e processi produttivi del passato. Un appuntamento per scoprire come dati, materiali, tecnologie e competenze diverse contribuiscano, ciascuno in modo essenziale, alla ricostruzione della storia del sito e delle comunità che lo hanno abitato.

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