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Alberto Angela chiude con “Cleopatra” la giornata finale di Tourisma 2019. E poi videogame per visite più divertenti dei musei, e un tuffo nelle realtà più antiche del Vicino Oriente

Alberto Angela è ormai di casa a Tourisma (foto Giuseppe Cabras)

Locandina della mostra “Mortali immortali. I tesori di Sichuan nell’antica Cina” al Mann di Napoli

Finale col botto alla quinta edizione di TourismA, il Salone Internazionale dell’archeologia e del turismo culturale “in scena” al Palazzo dei Congressi di Firenze. Domenica 24 febbraio 2019, alle 15.50, in auditorium, a salutare sarà Alberto Angela con la “sua” Cleopatra, la regina che sfidò il mondo… Il noto divulgatore tv quest’anno presenterà al pubblico la sua ultima fatica letteraria dedicata a Cleopatra: “Sovrana, moglie, madre, amante, grande stratega, nessun’altra donna nella storia è mai stata come lei”, dichiara lo scrittore e archeologo che a TourismA ormai è di casa. La domenica di TourismA sarà l’ultima grande occasione per tutte le famiglie che vorranno avvicinare bambini e giovani al mondo antico attraverso laboratori didattici di ogni tipo, oltre venti, a cui si aggiunge in questa edizione anche una ricca offerta “virtual”. A questo proposito “L’allegro Museo” è il titolo dell’incontro organizzato dal CNR che spiega proprio come i nuovi sistemi di comunicazione, tra cui videogame ad hoc, possano rendere le visite molto meno barbose di un tempo. Dalle 9 alle 14, in Sala Verde. “L’allegro museo. Metti una visita divertente e piacevole…”: ricerca di strumenti utili per coinvolgere i visitatori. Ecco “MiRasna – Io sono Etrusco”, un gioco per la conoscenza della Civiltà Etrusca; o “A night in The Forum”, giocare nel Foro di Augusto passandovi una notte con gli abiti di un cittadino romano. E ancora “The Town on Light”, videogioco thriller ambientato nell’ex-manicomio di Volterra, dove la protagonista Renée, un tempo paziente dell’istituto, torna per scoprire la verità che vi si nasconde; o “Arkaevision”, gioco nell’area archeologica di Paestum. Spazio poi a chi ama viaggiare consapevolmente con l’incontro organizzato da Travelmark dal titolo “Non solo siti Unesco” (sala Onice, 9.30-13.30) in cui si farà il punto sulle mete culturali emergenti e alternative alle più classiche (e prese d’assalto). E a proposito di viaggi culturali, nella domenica di tourismA, si presenteranno i tesori del Sichuan una delle province cinesi più ricche di testimonianze archeologiche alcune delle quali prestate in via del tutto eccezionale al museo Archeologico nazionale di Napoli (auditorium, 11.55): Paolo Giulierini, direttore MANN, e Giuliano Volpe, università di Foggia, su “La Cina in Italia. Mortali immortali: i tesori dell’antico Sichuan al museo Archeologico nazionale di Napoli”; Ran Hong Lin, istituto di ricerca per l’Archeologia del Sichuan, e Yi Li, istituto di ricerca per l’Archeologia di Chengdu, su “La collaborazione tra Italia e Cina per i beni culturali”.

Dall’album della missione archeologica italiana a Usaklı-höyük (Turchia)

Un tuffo nelle realtà più antiche del Vicino Oriente sarà invece possibile grazie ai reportage delle varie università italiane da anni impegnate nello studio dei testi e delle testimonianze che sono arrivate fino a noi. In sala Verde (14.30-18.15), “Dal mito alla storia”: le ricerche archeologiche ed epigrafiche dell’università di Firenze nel Vicino Oriente e nel Mediterraneo a cura di Ilaria Romeo, dipartimento di Storia Archeologia Geografia Arte Spettacolo (SAGAS). Dopo i saluti del magnifico rettore Luigi Dei e dl direttore di Sagas Andrea Zorzi, iniziano Amalia Catagnoti (università di Firenze), Marco Bonechi (ISMA CNR – Roma), Noemi Borrelli (L’Orientale – Napoli) e Paola Corò (università di Venezia Ca’ Foscari) su “Firenze cuneiforme. I testi del Museo Archeologico Nazionale e il loro futuro (un progetto del dipartimento SAGAS in collaborazione con il Polo Museale della Toscana)”. Invece Stefania Mazzoni (università di Firenze) e Anacleto D’Agostino (università di Pisa) illustreranno la “Missione archeologica italiana a Usaklı Höyük (MAIAC): Ittiti, Frigi e Galati a Usaklı Höyük. Continuità, crisi e trasformazione di un centro sacro dell’altipiano anatolico”. Mentre con Giulia Torri (università di Firenze) conosceremo “Il culto del dio della Tempesta in Anatolia centrale: feste stagionali ed economia templare”. A raccontare al meglio il nostro patrimonio, anche quello meno noto, ci pensa inoltre lo staff di Rai Cultura che svelerà in anteprima al pubblico di TourismA, due nuovi efficacissimi “prodotti” per la tv. Alle 10.20, in auditorium, approfondimento sui due format di Rai Storia dedicati ai siti culturali del nostro Paese: “Italia, viaggio nella bellezza” e “Siti italiani del Patrimonio Mondiale Unesco” con Giuseppe Giannotti, vicedirettore Rai Storia / Rai Cultura, e Eugenio Farioli Vecchioli, autore e capo progetto Rai Cultura.

L’antica Cina protagonista al Muciv-museo Preistorico etnografico “L. Pigorini” all’Eur-Roma del ciclo di conferenze col prof. Di Branco dell’associazione “Amici della scuola archeologica italiana di Atene”

Prezioso tripode del XVIII secolo dalla Cina conservato al museo Preistorico etnografico “Luigi Pigorini” di Roma-Eur

L’associazione Amici della Scuola archeologica italiana di Atene

È dedicato all’antica Cina il nuovo ciclo di conferenze dell’associazione “Amici della scuola archeologica italiana di Atene”, organizzate da Maria Antonietta Rizzo e tenute dal prof. Marco Di Branco, università di Roma “Sapienza”. L’associazione (Syllogos) “Amici della Scuola Archeologica Italiana di Atene” nasce in Roma, per atto pubblico, il 26 maggio 1995 su impulso del prof. Antonino Di Vita e con l’intervento di ventotto soci fondatori. Tra questi prevalgono i docenti universitari, ma non mancano magistrati, funzionari pubblici -dello Stato in particolare- pensionati e casalinghe. Scopo dell’associazione è: promuovere, in sede nazionale ed internazionale, la conoscenza delle funzioni e dell’attività della Scuola archeologica italiana di Atene (SAIA); favorire le relazioni tra gli studiosi e i cultori, anche non professionali, dell’archeologia con particolare riferimento ai campi specifici di azione della Scuola; contribuire al miglioramento e all’arricchimento del patrimonio bibliografico della SAIA e alla sua utilizzazione; contribuire all’acquisizione delle attrezzature necessarie per il raggiungimento delle finalità della Scuola.

L’impressionante colpo d’occhio dell’esercito di terracotta nel mausoleo del primo imperatore della dinastia Qin, scoperto nel 1974 a Xian in Cina

Il prof. Marco di Branco dell’università La Sapienza di Roma

Il ciclo di conferenze, tutte al Museo delle Civiltà – sala conferenze del museo Preistorico etnografico “Luigi Pigorini” all’Eur – Roma, inizia sabato 26 gennaio 2019, alle 11, con “Storia e archeologia della Cina: dalla Preistoria agli Stati combattenti”. In questo primo incontro si torna agli albori del continente asiatico per addentrarci in un’esplorazione storica, antropologica e archeologica che investirà la nascita della filosofia cinese, i primi esempi di letteratura, le più antiche credenze religiose fino all'”arte della guerra”, ripercorrendo le più antiche tappe di una delle civiltà più complesse e affascinanti del mondo antico. Il ciclo continua il 23 febbraio 2019, “Il Primo imperatore e la sua armata di terracotta”; il 30 marzo 2019, “Storia e archeologia della Cina: dai Qin ai Tang”; il 13 aprile 2019, “Introduzione per immagini al pensiero cinese: tra filosofia e religione”; il 25 maggio 2019, “Sulla via della seta: il percorso”. Ultima conferenza il 22 giugno 2019, “Sulla via della seta: il viaggio”.