Paestum e Velia. Per le GEP 2025 un ricco programma che invita a leggere le città antiche come opere collettive, nate dall’incontro tra tecnica, mito e immaginazione e lo fa anche al calare del sole con un’apertura serale straordinaria
Il 27 e 28 settembre 2025 tornano anche nei Parchi archeologici di Paestum e Velia le GEP 2025, l’appuntamento europeo che ogni anno invita a riscoprire il valore dei Luoghi della Cultura attraverso visite guidate, laboratori ed eventi speciali. Il tema scelto per questa edizione, “Architetture: l’arte di costruire”, diventa il filo conduttore di un ricco programma che invita a leggere le città antiche come opere collettive, nate dall’incontro tra tecnica, mito e immaginazione e lo fa anche al calare del sole con un’apertura serale straordinaria.
A Paestum, sabato 27 settembre 2025, è possibile: esplorare i tesori nascosti del Museo con il percorso “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum” (15, 17); partecipare a un esclusivo laboratorio di restauro a porte aperte e scoprire come la storia prende vita attraverso le mani esperte dei restauratori; assistere a una visita al cantiere di scavo del Tempietto presso le mura di cinta, per osservare da vicino l’archeologia in azione; lasciarsi guidare tra le architetture senza tempo di Poseidonia-Paestum con una visita tematica al Museo (ore 16).
A Velia, il viaggio continua con: un percorso tra l’Acropoli e i suoi scorci panoramici; la visita guidata “Pietra, Mito e Acqua alle Terme Ellenistiche” con approfondimenti di storia, archeologia e restauro (ore 16); la scoperta dell’Edificio Imperiale di Casa Cobellis (ore 17).
Domenica 28 settembre 2025. A Paestum: alle 10, “Alle origini della città: il più antico Tempio di Athena”, visita allo scavo in corso nei pressi del Tempio di Athena, guidata dai ricercatori dell’università di Salerno e della Scuola di Specializzazione Or.Sa.; alle 10, 12, 15 e 17 tornano le visite “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”, un’occasione unica per scoprire i reperti custoditi nei sotterranei del Museo; alle 11, “Le Donne nell’Antichità” – KÉRAMOS”: Laboratorio di Ceramica a Paestum, per scoprire il ruolo della donna nel mondo greco – romano e la produzione artigianale femminile e creare oggetti ispirati ai reperti.
A Velia: alle 10, il percorso Crinale degli Dei guiderà tra le terrazze sacre della città antica, tra archeologia e paesaggio; alle 11, visita guidata “Pietra, Mito e Acqua alle Terme Ellenistiche”, per approfondire la storia, il mito e le tecniche costruttive di Elea.
Apertura serale – Sabato 27 settembre 2025. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, sabato 27 settembre, Paestum e Velia si accendono di una luce speciale con un’apertura serale straordinaria dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22.30), al costo simbolico di 1 euro. A Paestum, alle 20 e 21.30, sarà possibile esplorare il Santuario meridionale, tra Tempio di Nettuno e Basilica, con percorsi tematici accessibili a tutti oppure intraprendere un percorso alla scoperta dei tesori nascosti nei depositi sotterranei grazie all’iniziativa Oltre il museo. Storie dai depositi di Paestum”, alle 20.30 e 21.30.
A Velia, “Le immagini delle parole. Senofane, Erodoto e gli altri”, percorsi con lanterne e letture commentate delle fonti antiche accompagneranno la visita a Casa Cobellis, alle ore 21:00, per una serata immersi nella storia. Biglietti: https://www.vivaticket.com/it/ticket/giornate-europee-del-patrimonio/279832.
PAESTUM E VELIA ON THE ROAD. Navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno: un’occasione unica per ammirare la bellezza di due importanti città della Magna Grecia. Si parte alle 15 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 18 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria. Un’occasione unica per scoprire Paestum e Velia sotto una luce completamente nuova. Tutte le iniziative sono incluse nel prezzo del biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Sabato 27 settembre e domenica 28 settembre 2025: apertura del Museo di Paestum e delle aree archeologiche di Paestum e Velia e del Museo di Paestum dalle 8.30 alle 19.30, ultimo ingresso 18.30. Sabato 27 settembre 2025: apertura straordinaria serale delle aree archeologiche di Paestum (area del Santuario meridionale) e Velia (parte bassa) e del Museo di Paestum dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22.30) con biglietto d’ingresso al costo di 1 euro. Tutte le attività sono comprese nel biglietto di ingresso e nell’abbonamento Paestum&Velia.
Rovereto (Tn). Quarta giornata della 36ma edizione del RAM film festival: dal Buongiorno RAM con Alex Putzer alla serata speciale “Sguardi sull’acqua” con tavola rotonda sull’Adige e anteprima “Our blue world”; 14 film in programma e l’Aperitivo al Giardino con Marirosa Iannelli “Acqua IN comune: crisi idrica, comunità e cambiamenti possibili”. Ecco il programma

Frame del film “Our Blue Word. A water Odissey – Il nostro mondo blu. L’Odissea dell’acqua” di Ruan Magan
Sabato 27 settembre 2025, quarta giornata della 36ma edizione del RAM film festival di Rovereto (Tn), il BUONGIORNO lo dà il RAM con Alex Putzer, ricercatore alla New York University e all’università Ca’ Foscari di Venezia, alle 9, a ilbardiVerso in corso Bettini 30 a Rovereto, con la “Colazione con ospite” dal titolo “Il fiume in tribunale. Diritti della natura e comunità locali”, sui casi di attribuzione di personalità giuridica a elementi del mondo naturale, come il fiume Whanganui in Nuova Zelanda, riconosciuto persona giuridica dopo 170 anni di lotte dei Maori o il Mar Menor in Spagna, il primo ecosistema in Europa ad ottenere personalità giuridica. Una giornata ricca di appuntamenti in cui Il RAM film festival trasforma Rovereto in un osservatorio sul rapporto tra l’uomo e l’acqua: Un viaggio dagli oceani alle domande sul senso della vita: l’anteprima italiana di “Our Blue World – Il nostro mondo blu” narrato da Liam Neeson e la prima nazionale (sezione fulldome) di God Science and our Search for Meaning – Dio, la scienza e la nostra ricerca di senso scritto e narrato da Dan Brown. In proiezione al Teatro Zandonai di Rovereto nella sezione del mattino, dalle 10.30 alle 13, 4 film (con una prima italiana), e 10 film (con due prime assolute) nella sezione pomeridiana, dalle 15 alle 19.30. e si chiude con la seconda serata speciale “Sguardi sull’acqua”.
Serata speciale “Sguardi sull’acqua”. Tra le anteprime, il film Our Blue Word. A water Odissey – Il nostro mondo blu. L’Odissea dell’acqua, con la voce narrante di Liam Neeson, che narra il profondo legame tra l’umanità e l’acqua e le sfide per preservarla. Il film, diretto da Ruàn Magan e presentato dalla Brave Blue World Foundation, è stato proposto in 20 Paesi in tutto il mondo e arriva in Italia per la prima volta al RAM, al Teatro Zandonai, sabato 27 settembre 2025, alle 20.30. La proiezione è preceduta dalla tavola rotonda Adige: il fiume che unisce dedicata al secondo fiume più lungo d’Italia, da millenni via di comunicazione vitale e protagonista della storia. Con gli scrittori Fiorenzo Degasperi e Giannantonio Conati, la direttrice dei Musei Civici di Verona Francesca Rossi e Alessandro de Bertolini, ricercatore della Fondazione Museo storico del Trentino, introduce l’archeologo Maurizio Battisti della Fondazione Museo Civico di Rovereto.
Aperitivo al Giardino. Il quarto incontro del RAM film festival è in programma alle 18, al museo di Scienze e Archeologia, in borgo S. Caterina, 41: “Acqua IN comune: crisi idrica comunità e cambiamenti possibili” con MARIROSA IANNELLI, progettista ambientale e divulgatrice. Modera Raffaele Crocco, giornalista e direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo. Evento tradotto nella Lingua dei Segni Italiana, in collaborazione con AbilNova. Siccità, inquinamento, gestione privata, crisi climatica: l’acqua è sempre più al centro delle emergenze del nostro tempo. Ma è anche al centro di soluzioni concrete, mobilitazioni collettive e visioni di futuro.In questo incontro parleremo di acqua come diritto umano, bene comune e leva di cambiamento per le comunità; lo faremo intrecciando dati, storie e speranze: da chi difende i fiumi a chi si batte per l’accesso all’acqua potabile, da chi racconta i conflitti idrici nel mondo a chi costruisce alternative dal basso.
Marirosa Iannelli è progettista ambientale, project manager, divulgatrice, autrice, formatrice. Attualmente lavora nell’Unità Ricerca e Progettazione della ONG ACRA ETS. È presidente dell’organizzazione Mangrovia, co-fondatrice del Climate Media Center Italia e parte del direttivo di Italian Climate Network. Si occupa di attività di advocacy e comunicazione pubblica come esperta di tematiche inerenti ai cambiamenti climatici, alla sostenibilità e alla transizione economica, sociale e ambientale.

Frame del film “Il mondo perduto dei Giardini Pensili / Lost world of the Hanging Gardens” di Duncan Bulling
Film in concorso, al Teatro Zandonai: Apoleon, in prima italiana, affronta temi politici legati al militarismo e alla colonizzazione, mettendo in discussione le narrazioni storiche tradizionali attraverso un gruppo di statuette del Musée de l’Armée di Parigi che accompagna Napoleone durante la sua spedizione in Egitto. Gynaikokastro Kilkis, a fort impenetrable, in prima assoluta, parla della “fortezza delle donne” di Tessalonica (l’odierna Salonicco) abbandonata. Il David in viaggio 1873-2023, in prima assoluta, celebra il trasporto del David di Michelangelo da Piazza Signoria alla Galleria dell’Accademia. Diventare Matteotti va alla ricerca del giovane Giacomo Matteotti nativo di Fratta Polesine, attraverso immagini d’archivio e documenti privati. Tra solitudine, impegno sociale e passione per lo studio, emergono le radici del suo pensiero politico. The lost world of the hanging gardens – Il mondo perduto dei giardini pensili di Duncan George Bulling si chiede se a Mosul, per tre anni devastata dallo Stato Islamico che ha distrutto tesori archeologici inestimabili, sorgessero i leggendari giardini segreti di Babilonia, quando era Ninive, la capitale assira. Les trésors enfouis de Notre-Dame de Paris sullo scavo che, dopo l’incendio che ha colpito Notre Dame, ha riportato alla luce due sarcofagi di piombo e frammenti antichi nascosti sotto il pavimento. Lingua Mater, di Massimo Garlatti-Costa, è un viaggio attraverso gli oceani, tra continenti e culture, per raccontare l’importanza delle lingue minoritarie e il loro rischio di estinzione. In sei anni di ricerche, il film esplora l’intimo legame tra lingua, identità e appartenenza, seguendo le rotte globali del commercio e approdando a Buenos Aires, dove una comunità friulana lotta per mantenere viva la propria eredità linguistica.
Operation Deep Blue Legacy: the legacy begins – Operazione Deep Blue Legacy: la missione ha inizio racconta un’audace missione in alto mare intrecciata con temi di memoria storica e di conservazione ambientale: sei subacquei, quattro settimane, due relitti della Seconda Guerra Mondiale da liberare dalle pericolose reti fantasma. Vitrum, il vetro dei romani parla del ritrovamento di un relitto romano al largo della Corsica con un carico eccezionale di vetro grezzo e manufatti raffinati a cura del team internazionale di ricercatrici a bordo della nave Alfred Merlin. In Thalassa di Gianfrancesco Iacono l’immortale poema di Omero e la forza universale del mito, incarnata nell’immagine del mare siculo e lampedusano, divengono cassa di risonanza delle sfide di oggi. Da Girgenti a Monaco, da Monaco ad Agrigento. Il ritorno dei vasi del ciantro Panitteri ripercorre il viaggio che ha visto i reperti dell’antica Akràgas trasferirsi a Monaco di Baviera nel 1824. Gargano Sacro è il cammino di Lorenzo Scaraggi attraverso il promontorio del Gargano, in un viaggio a piedi di 120 km tra boschi, eremi e abbazie millenarie. Diari di scavo – Frattesina ricrea la vita del villaggio protostorico lungo il Po di Adria attraverso reperti e testimonianze. L’uomo di Val Rosna, infine, accompagna in un viaggio nel Paleolitico, nelle ultime giornate dell’Uomo di Val Rosna, tra cacce primordiali, rituali di gruppo e il più antico intervento dentistico conosciuto, una carie su un dente del giudizio.
Roma. Apertura straordinaria con visite guidate alla scoperta della Fonte di Anna Perenna, un’antica divinità festeggiata nel primitivo Capodanno romano
Il 27 settembre 2025 l’archeologo Fabrizio Santi, funzionario della soprintendenza speciale di Roma, farà scoprire la Fonte di Anna Perenna, n occasione di una apertura straordinaria. Quattro turni con prenotazione obbligatoria in gruppi da 15 persone alle 9.40, 10.40, 11.40, 12.40 su https://soprintendenzaspecialeroma.it/…/arte…. Visite guidate a cura di GEA Scarl – Indagini archeologiche e antropologiche. Era il 1999 quando, nel quartiere Parioli, a nord di Roma, uno scavo archeologico ha portato alla luce i resti di una fontana con iscrizioni che riportano il nome di Anna Perenna, un’antica divinità festeggiata nel primitivo Capodanno romano, a marzo, così come racconta Ovidio nei 𝐹𝑎𝑠𝑡𝑖. Nella cisterna retrostante la fontana sono stati trovati nel fango rappreso diversi oggetti utilizzati per pratiche magiche e riti religiosi: laminette in piombo con maledizioni, contenitori di piombo contenenti figurine antropomorfe, un pentolone di rame e diverse monete e lucerne. Questi ed altri oggetti sono oggi conservati al museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano. La scoperta dei rituali magici praticati alla fontana di Anna Perenna ha completamente cambiato la prospettiva e le conoscenze sul rapporto degli antichi con la sfera magico-religiosa.
Ercolano. Per le GEP 2025 “La casa che vorresti”, un viaggio tra le domus guidati dagli archeologi alla scoperta della vita privata dell’antica città. E il sabato ingresso serale a 1 euro
Il 27 e 28 settembre 2025 il parco archeologico di Ercolano aderisce alle GEP 2025 con un’iniziativa che porta i visitatori dentro le mura domestiche dell’antica città vesuviana. Il programma, dal titolo evocativo “La casa che vorresti”, propone un viaggio tra gli edifici privati di Ercolano, dove ogni abitazione diventa testimone di storie, trasformazioni e mutamenti sociali. Non solo dimore, ma veri e propri specchi dei gusti e delle mode di un’epoca che, poco prima dell’eruzione del Vesuvio, aveva già conosciuto cambiamenti e rifunzionalizzazioni. Le visite si svolgeranno la mattina, dalle 9 alle 13, con turni a cadenza oraria (9, 10, 11, 12) per un massimo di 25 persone ciascuno, previa prenotazione su ercolano.coopculture.it. Ogni percorso, della durata di un’ora, sarà condotto dai funzionari del Parco, che guideranno i visitatori alla scoperta della vita privata dell’antica città in un’esperienza coinvolgente. L’attività è gratuita, inclusa nel biglietto di ingresso al sito, previa prenotazione su ercolano.coopculture.it. I partecipanti dovranno presentarsi all’ingresso dell’area archeologica dieci minuti prima dell’orario di visita prenotato. È un’occasione unica: le case di Ercolano, straordinariamente diverse l’una dall’altra, raccontano l’evoluzione urbanistica, sociale ed economica di una comunità a cui è stato concesso dalla storia di poter rivivere dopo una tremenda distruzione, l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Un’opportunità imperdibile per riscoprire il sito da un punto di vista inedito e sorprendente.
Apertura straordinaria serale sabato 27 settembre 2025 con turno di visita dalle 20 alle 22: ingresso simbolico a 1 euro (escluse le gratuità previste per legge). Uscita obbligatoria dall’area archeologica entro le 22.30 e deflusso completo con uscita dal Parco entro le 23, un’apertura straordinaria serale nella quale si ripropone il format de “I venerdì di Ercolano”, con performance di teatro, arte e musica. I visitatori potranno esplorare liberamente l’area archeologica illuminata di sera, passeggiando tra le strade, le botteghe e le sontuose domus dell’antica Herculaneum, approfondendo la conoscenza del sito grazie all’applicazione Ercolano Digitale, scaricabile gratuitamente sul posto. Attraverso un itinerario dedicato all’evento, l’app fornirà contenuti didattici e accompagnerà i visitatori lungo un percorso arricchito da performance di danza, interventi teatrali e musicali, ideati per dialogare in modo inedito e suggestivo con il patrimonio archeologico.
Pompei. Per le GEP 2025, rivivono le arti, i mestieri, la vita quotidiana e militare con le Rievocazioni storiche: due giorni per immaginarsi nella storia del I secolo d.C. Sabato passeggiate serali nei siti della Grande Pompei a 1 euro
Il Foro, il Quadriportico dei Teatri, l’Anfiteatro, la Palestra grande, Via dell’Abbondanza, il Teatro grande, il Tempio di Iside a Pompei si animeranno sabato 27 e domenica 28 settembre 2025 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) con rievocazioni storiche di mestieri, momenti di vita quotidiana e militare di epoca romana. Un’occasione per adulti, bambini e famiglie per vivere e immaginarsi nella storia e comprenderne le abitudini, gli usi e i costumi. Il ricco programma di performance ed esibizioni a cura di esperti rievocatori è promosso dal parco archeologico di Pompei in collaborazione con Legio XXX Ulpia Victrix, Gruppo Storico Romano e Compagnia dell’Aquila Bianca. Il programma sarà identico per entrambe le giornate, garantendo a tutti i visitatori un’esperienza completa. In occasione delle GEP, l’ingresso diurno alle aree archeologiche è a tariffa ordinaria. È inoltre prevista in tutti i siti del Parco l’apertura serale sabato notte 27 settembre 2025 al costo di 1 euro (riduzioni e gratuità come da normativa), dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso alle 22). Il costo di ingresso serale in tutti i siti e a Pompei per ciascun itinerario, sarà di 1 euro, incluse le performance “Pompei. Vox Feminae”. A Villa San Marco e Villa Arianna ingresso gratuito. https://www.ticketone.it/eventseries/pompei-giornate-europee-del-patrimonio-aperture-serali-3962841/?affiliate=IGA
Al Foro (Macellum, Tempio dei Lari Pubblici, Tempio del Genius Augusti) dalle 9.30 18 si potrà rivivere una giornata dell’epoca con “Pompeiani: una giornata nel tempo”, ricostruzione di un mercato con artigiani, venditori, cittadini, danze e dibattiti pubblici. E sempre al Foro, ma nell’Edificio di Eumachia, sabato dalle 11 alle 11.30 e domenica dalle 16 alle 16.30 si potrà ascoltare il discorso della sacerdotessa Eumachia ai fullones (lavandai) di cui era protettrice e a cui è dedicato l’edificio, intervallata da danze antiche, con la performance teatrale “De Mulieribus”.
Al Quadriportico dal mattino e fino alle 18.30 si potranno esplorare usi e costumi antichi, tra arte e tecnologia girando tra i banchi didattici, a cura di esperti che tratteranno il tema “Scientia e Vita: Pompei si racconta”.
Al Teatro grande invece dalle 12 alle 13 e dalle 17 alle 18 si potrà assistere a esibizioni, di natura anche didattica, sulla gladiatura. Mentre dalle 16 alle 16.30 sabato, e domenica dalle 11 alle 11.30 la vita quotidiana e i mestieri femminili a Pompei saranno raccontati attraverso una serie di 3 performance teatrali, “De Mulieribus” (La sera prima delle nozze, La spatola di Sperata, Ogni mattina nella domus di Aulus Rustius Verus), intervallate da danze antiche.
Al Tempio di Iside prenderanno vita i Tableaux Vivants “Nel nome della Dea: Invocazione e offertorio al Tempio di Iside di Pompei”, con processione finale lungo via dell’Abbondanza, nei seguenti orari: dalle 10 alle 10.30 e dalle 14.30 alle 15.
L’Anfiteatro sarà, invece, per eccellenza luogo dedicato ai Ludi Pompeiani, con combattimenti ricostruiti fedelmente e accompagnati da spiegazioni didattiche sulle figure coinvolte, le armi, le regole e il contesto sociale. Ampio spazio sarà dedicato alla movimentazione legionaria, con esercitazioni dimostrative e narrazione storica sull’organizzazione militare: legionari, centurioni, ufficiali e marinai (Classiarii).
Nel piazzale antistante l’arena dalle 9.30 alle 18.30 sarà allestito un accampamento storico, con laboratori didattici civili e militari. Mentre all’interno dell’edificio, dalle 10.00 alle 12.45, si potrà assistere ai Ludi Pompeiani: spettacoli gladiatori, legionari, danza storica con coreografie ispirate all’epoca romana, curate da danzatrici in abiti d’epoca ed intrattenimento didattico. L’intera manifestazione sarà scandita dal grande Corteo Storico, che partirà dalla Palestra Grande con una cerimonia religiosa alle 15 cui seguirà alle 15.30 il corteo civile e militare lungo Via dell’Abbondanza fino al quadrivio e ritorno. Alle 16.30, al rientro del corteo nella Palestra, avranno luogo una cerimonia con rito civile e una militare in onore dell’Imperatore Tito – figura centrale del contesto rappresentato e dimostrazioni di battaglie legionarie. Alle 17.30 il corteo civile e militare rientrerà all’accampamento sul piazzale dell’Anfiteatro.
A Pompei e a Boscoreale il 27 sera, oltre alla passeggiata serale che a Pompei prevede più itinerari (uno alla Villa dei Misteri e l’altro all’area dell’Anfiteatro con visita alla mostra “Essere donna nell’antica Pompei” presso la Palestra Grande e ad alcune domus vicine) sono in programma anche le performance artistiche “Pompeii: Vox Feminae” dedicate a figure femminili dell’antica Pompei: Pompei, Odeion (Teatro Piccolo) 27 settembre “Amaryllis” e a Villa Regina, Boscoreale 27 settembre “Wilhelmina”. Sarà possibile usufruire del servizio navetta Pompeii Artebus in partenza da Piazza Esedra (orari consultabili sul sito www.pompeiisites.org). Dalle 19 alle 23.30 ci sarà un’attivazione straordinaria del servizio navetta che collegherà i 3 siti del circuito di Castellammare: museo Archeologico di Stabia alla Reggia di Quisisana, Villa Arianna e Villa San Marco. Biglietti in vendita sul circuito on-line www.ticketone.it (+ 1 euro per la vendita on-line) o presso la biglietteria di Piazza Anfiteatro o presso la Villa dei Misteri (solo cashless). È consigliata la prenotazione on-line.
Inoltre, ad Oplontis per la serata del 27 settembre 2025 l’Archeoclub d’Italia aps-sede di Torre Annunziata “Mario Prosperi”, in collaborazione col Gruppo storico oplontino e la rete di Ospitalità Diffusa ArevOd, organizza itinerari tematici gratuiti alle 20.30, 21, 21.30, in linea con il tema delle Giornate europee del patrimonio, quest’anno dedicato alle “Architetture: l’arte di costruire”. Mentre al museo Archeologico di Stabia Libero d’Orsi è in programma sulle terrazze della Reggia “Echeia. Nuove Risonanze”, installazioni sonore e live performance a cura di Marco D’Acunzo e Marina Lucia con Ensemble Progetto Porpora. L’evento è organizzato dalla Funneco aps in collaborazione con il Parco e con il contributo del Comune di Castellammare di Stabia.
Siracusa. Al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” apre la mostra “Paolo Orsi. L’amico, il maestro, il precursore delle esplorazioni archeologiche in Sicilia”: un viaggio avvincente attraverso documenti d’archivio, immagini e oggetti, che ripercorre l’eccezionale vicenda umana e scientifica dell’archeologo roveretano, protagonista assoluto dell’archeologia italiana tra Otto e Novecento
Un viaggio avvincente attraverso documenti d’archivio, immagini e oggetti, tra cui anche alcuni di proprietà della soprintendenza di Siracusa, per rendere omaggio a Paolo Orsi, lo studioso roveretano, che con metodo pionieristico e visione moderna rivoluzionò la conoscenza del patrimonio archeologico siciliano e meridionale, pioniere dell’archeologia siracusana, protagonista assoluto dell’archeologia italiana tra Otto e Novecento. Apre al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa la mostra “Paolo Orsi. L’amico, il maestro, il precursore delle esplorazioni archeologiche in Sicilia” promossa dal parco archeologico di Siracusa, Eloro villa del Tellaro e Akrai e dalla soprintendenza per i Beni culturali di Siracusa. Cerimonia di inaugurazione venerdì 26 settembre 2025 alle 17.30. Apertura al pubblico dal 27 settembre 2025 al 6 gennaio 2026.
La mostra si articola in otto sezioni tematiche, che seguono il filo della sua attività in Sicilia e in Calabria e dei suoi molteplici interessi; attraverso reperti provenienti esclusivamente dai depositi del museo – molti dei quali mai esposti al pubblico – e affiancati da taccuini, oggetti personali e corrispondenza, la mostra documenta non solo le straordinarie scoperte di Orsi, ma anche il suo metodo di lavoro, la precisione delle sue descrizioni, l’interesse per la preistoria, l’archeologia funeraria, i paesaggi e le dinamiche sociali. Accanto allo scienziato, emerge anche l’uomo: schivo, rigoroso, ma profondamente legato ai luoghi e alle persone. Un “sovrano senza corona” della cultura archeologica, che seppe coniugare ricerca, tutela e impegno civile.
Bologna. A Palazzo Marescalchi, sede Sabap, per GEP 2025, “Dialoghi con il territorio. Scavi e ricerche delle Soprintendenze di Bologna e di Modena Reggio Emilia e Ferrara”: i risultati dei più recenti interventi di scavo e ricerca condotti sulle province di competenza
Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2025 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le provincie di Modena Reggio Emilia e Ferrara organizzano un incontro con i funzionari archeologi referenti per il territorio e con professionisti e studiosi esterni, nel corso del quale verranno presentati i risultati dei più recenti interventi di scavo e ricerca condotti sulle province di competenza: “Dialoghi con il territorio. Scavi e ricerche delle Soprintendenze di Bologna e di Modena, Reggio Emilia e Ferrara”. Appuntamento venerdì 26 Settembre, alle 16, nel Salone d’Onore di Palazzo Marescalchi, sede Sabap-Bo, in via IV Novembre 5 a Bologna. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Dopo i saluti istituzionali di Francesca Tomba, soprintendente ABAP per la Città metropolitana di Bologna, e di Eugenia Valacchi, soprintendente ABAP per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, introduce e modera Valentina Manzelli, archeologa SABAP e referente area funzionale Educazione e Ricerca. Intervengono Sara Campagnari, Monica Miari (archeologhe SABAP), Angelo Di Michele (Coop. Archeologia), su “Bologna, Villa Cassarini: indagini ai margini dell’abitato protostorico”; Vanessa Poli (archeologa SABAP), Paola Poli (libera professionista), Valentina Santi (SAP Società Archeologica S.r.l.), su “Valsamoggia (BO), il sito pluristratificato di via Chiesaccia”; Carolina Ascari Raccagni (Archeologa SABAP), Nicola Cassone (GEA), Flavia Amato, Marco Bruni (liberi professionisti), su “Ca’ Bianca Nuova e il copparese in epoca romana”; Valentina Di Stefano (archeologa SABAP), Laura Cerri (libera professionista), su “Nuova campagna di prospezioni geofisiche nel sito di Maccaretolo a San Pietro in Casale (BO): analisi preliminari e prospettive di ricerca”; Annalisa Capurso (archeologa SABAP), Nicoletta Raggi, Cristian Tassinari (TECNE S.r.l.), su “Il rustico di via Elsa Morante a Villanova di Castenaso (BO): scavo e valorizzazione di un sito ad orientamento anomalo lungo la via San Vitale”.
Rovereto (Tn). Terza giornata della 36ma edizione del RAM film festival: dal Buongiorno RAM alla serata speciale Pompei, 9 film in programma (con prime europee ed assolute) e l’Aperitivo al Giardino con Vladimiro Andrea Boselli e Andrea Mangano “Gestire le acque: dalle oasi alle città, sfide ecologiche e ingegno umano”. Ecco il programma
Venerdì 26 settembre 2025, alla 36ma edizione del RAM film festival di Rovereto (Tn), il BUONGIORNO lo dà direttamente il RAM alle 9, a ilbardiVerso in corso Bettini 30 a Rovereto, con la “Colazione con ospite” dal titolo “Quando la storia parla al presente” che mostra in anteprima il prossimo numero di History Lab Magazine, rivista online della Fondazione Museo storico del Trentino dedicato all’acqua. Una giornata ricca di appuntamenti con 3 film (una prima assoluta) al teatro Rosmini già al mattino, dalle 10.30 alle 12.30, e 6 nella sezione pomeridiana, dalle 15 alle 19.30, (con una prima europea, due prime assolute e una prima italiana). E si chiude al Teatro Zandonai, dalle 20.30 alle 23, con la prima delle due Serate speciali, dedicata a Pompei il sito archeologico più celebre al mondo, con un evento che intreccia l’attualità della ricerca con il linguaggio del cinema. Senza dimenticare l’Aperitivo in Giardino, alle 18, con Vladimiro Andrea Boselli e Andrea Mangano.
Speciale Pompei. Protagonista il documentario Pompei: le nuove verità, il primo film di una serie che ha seguito dal vivo uno dei più grandi scavi degli ultimi decenni nell’antica città sepolta dal Vesuvio. Le riprese hanno catturato in tempo reale scoperte che hanno fatto il giro del mondo. Tra quelle documentate nell’episodio, l’affresco di 2.000 anni fa sulla parete di un’antica casa, in cui è raffigurata una natura morta con focaccia, frutta e spezie, lontano antenato della pizza moderna, ma anche il rinvenimento dei resti di alcune vittime dell’eruzione, due donne e un bambino. L’intero cantiere di scavo – che ha portato in luce diversi ambienti, tra i quali sale di rappresentanza riccamente decorate e grandi terme private – ha interessato un’area di circa 3.200 metri quadrati, quasi un intero isolato della città sepolta nel 79 d.C. dal Vesuvio e si inserisce in un più ampio approccio, sviluppato durante l’ultimo decennio e teso a rettificare e risolvere i problemi idrogeologici e conservativi dei fronti di scavo, ovvero il confine tra la parte scavata e quella inesplorata della città antica: 22 ettari di isolati e case ancora sepolti sotto lapilli e cenere, quasi un terzo dell’abitato antico. Ospite della serata Anna Onesti, funzionario architetto del Parco Archeologico di Pompei che guiderà gli spettatori dentro le scoperte e le storie del più grande scavo degli ultimi decenni, con l’intervento di Angelo Cimarosti, giornalista e direttore di ArchaeoReporter.
Aperitivo in giardino. Il terzo incontro del RAM film festival è in programma alle 18, al museo di Scienze e Archeologia, in borgo S. Caterina, 41: “Gestire le acque: dalle oasi alle città. Sfide ecologiche e ingegno umano” con VLADIMIRO ANDREA BOSELLI, ingegnere ambientale, e ANDREA MANGANO, ingegnere idraulico. Modera Irene Leonardelli, project manager presso la Rete Mondiale dei Musei dell’Acqua. Evento tradotto nella Lingua dei Segni Italiana, in collaborazione con AbilNova. Le oasi sono straordinari sistemi che coniugano risorse naturali e ingegno umano: luoghi in cui, grazie a tecniche raffinate di gestione idrica, l’acqua rende possibile la vita in territori aridi e ostili. Le oasi hanno garantito per secoli la sopravvivenza delle comunità grazie al principio di mutuo appoggio tra uomo e natura. Oggi, anche alle nostre latitudini, l’acqua è una sfida cruciale: reti idriche che esigono manutenzioni continue e complesse, sovrasfruttamento delle risorse e nuove tecnologie ci chiedono di ripensare il nostro modo di viverla e custodirla.
Vladimiro Andrea Boselli è ingegnere ambientale e idrologo di formazione, con un dottorato in Cooperazione Internazionale e Gestione delle Risorse Idriche. Attualmente è ricercatore presso il CNR-IREA e si occupa di telerilevamento e monitoraggio ambientale. Andrea Mangano è ingegnere idraulico, specializzato in idrologia. Ha curato molti progetti nel campo acquedottistico, dell’irrigazione, della regimazione fluviale e della produzione idroelettrica in Italia, Europa, Africa, America Latina e Medio Oriente. È Vicepresidente della Associazione Idrotecnica Italiana.
Film in concorso: 1536. Il corteo di Carlo V, in prima assoluta, racconta con uno stile che fonde i disegni d’epoca con animazioni digitali, un momento epocale nella storia del Foro Romano. Langobardi – Grimoaldo, il primo re friulano è il docufilm che narra le vicende del primo re longobardo di stirpe friulana. Threads of Heritage – Down the rabbit hole of art crime è il documentario che esplora il fenomeno globale del traffico illecito di beni culturali. Italia viaggio nella bellezza. In carne e bronzo. Il Santuario di San Casciano dei Bagni racconta l’ultima campagna di scavo al sito archeologico del Bagno Grande che ha rivelato scoperte eccezionali. Jondishapour: the lost civilization, in prima europea, segue il viaggio di tre giovani autori di contenuti animati iraniani determinati a riscoprire uno dei capitoli più trascurati della storia dell’Iran: la civiltà di Jondishapour. Humans before Neanderthals, è il film che cambia il punto di vista sugli antichi antenati sottolineandone le sorprendenti capacità cognitive. S. Isepo – Lo Squero, in prima assoluta, parla di uno degli squeri (cantieri per imbarcazioni a remi) più antichi di Venezia. Kofun – Le misteriose tombe giapponesi, in prima assoluta, documenta la prima missione archeologica europea in Giappone per lo studio delle antiche tombe degli imperatori. Kutul Amare. Masaldan Gerçege, in prima italiana, è un’indagine storica sulla più grande capitolazione della storia militare britannica, con la resa a Kut al Amara di oltre 13mila soldati dopo 147 giorni.
Vicenza. Al museo Naturalistico Archeologico presentazione del libro “Sono così. Le donne nel Veneto preromano” di Angela Ruta, con l’autrice in dialogo con l’archeologa Elena Marzola
Giovedì 25 settembre 2025, alle 18, nella sala dei Chiostri del museo Naturalistico Archeologico di Vicenza, in contra’ Santa Corona, per iniziativa del Gruppo Archeologico CRT Centro Ricerche Territorio e del museo Naturalistico Archeologico, presentazione del libro “Sono così. Le donne nel Veneto preromano” (Lemma 23 editore) con la presenza dell’autrice Angela Ruta Serafini, già direttrice del museo nazionale Atestino di Este nonché una delle principali studiose della civiltà dei Veneti antichi, in dialogo con l’archeologa Elena Marzola, presidente del Gruppo Archeologico CRT. Partecipazione gratuita. Con taglio divulgativo, il libro racconta per la prima volta la figura della donna nel Veneto preromano. Le più recenti e importanti scoperte archeologiche fanno qui da traccia per una narrazione di grande respiro che tocca temi antichi ed attuali.
Angela Ruta Serafini è un’archeologa. Ha diretto scavi nel territorio veneto e nei centri urbani di Oderzo, Padova, Este sui cui risultati ha organizzato mostre e cataloghi. Ha pubblicato circa centocinquanta titoli. Accanto alle problematiche legate alla ricerca sul campo, ha sviluppato temi riguardanti il primo millennio a.C. quali i rituali funerari, la formazione e la trasformazione urbana, gli aspetti del sacro, il celtismo.








































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