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Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale per le GEP 2026 apertura straordinaria e visite guidate

Al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) ci sono ancora dei posti disponibili per le attività promosse in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.

Sabato 26 settembre 2026, dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso alle 22.30). Apertura straordinaria con visita ai depositi sotterranei del museo e alla barca cucita, con ingresso simbolico ad 1 euro. Visita a cura del personale e della direzione del museo. Prenotazione obbligatoria per i turni di visita: 0426 21612, drm-ven.museoadria@cultura.gov.it;

Domenica 27settembre 2026, alle 11 e alle 16.30, per Adrikà-mostre, visita guidata della curatrice Silvia Nonnato alla mostra “E L’IMMAGINE PRESE VITA”. Ingresso gratuito per gli invitati. Info e prenotazioni allo 0426 21612, drm-ven.museoadria@cultura.gov.it

Fratta Polesine (Ro). Per le GEP 2026 al museo Archeologico nazionale presentazione del video ricostruttivo del villaggio protostorico di Frattesina e apertura straordinaria serale a 1 euro

In occasione dell’edizione 2026 delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 settembre 2026 il museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (Ro) propone un appuntamento dedicato alla presentazione di alcuni nuovi strumenti pensati e realizzati per migliorare la fruizione museale, in particolare per permettere al pubblico di comprendere meglio i risultati delle ultime indagini archeologiche. L’ingresso, sia per l’evento di presentazione sia per l’apertura straordinaria serale dalle 19.30 alle 23, prevede il costo simbolico di 1 euro. Durante l’apertura straordinaria sarà possibile conoscere e visionare i nuovi materiali presentati nel corso dell’incontro.

Frame del video della ricostruzione del sito protostorico di Frattesina (foto drm-veneto)

Alle 17.30, saranno presentati il video ricostruttivo del villaggio di Frattesina, pensato per restituire al pubblico l’immagine e l’organizzazione dell’insediamento antico, insieme a una serie di brevi video dedicati alle principali produzioni artigianali del villaggio, per illustrare e rendere comprensibili le relative catene operative. Saranno inoltre presentate copie tattili di oggetti provenienti dal sito di Villamarzana, realizzate per favorire una fruizione più ampia e inclusiva del patrimonio archeologico. La presentazione (prenotazione obbligatoria: drm-ven.museofratta@cultura.gov.it; 0425 668523) vedrà la partecipazione di tutte le figure professionali e specialistiche che hanno contribuito alla realizzazione del progetto e dei nuovi strumenti di valorizzazione, offrendo l’occasione per raccontare il percorso che ha portato dalla ricerca scientifica alla sua restituzione attraverso nuove modalità di comunicazione e fruizione.

Lo scavo del sito protostorico di Villamarzana (foto drm-veneto)

Tutti questi nuovi materiali sono stati realizzati grazie alla collaborazione con il dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza-Università di Roma, il C.P.S.S.A.E. e il dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, nell’ambito del progetto “Prima Europa. La Protostoria del Polesine” con il sostegno della Fondazione CARIPARO e coordinato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Verona, Vicenza e Rovigo. La ripresa degli scavi e il programma di iniziative pubbliche realizzati nell’ambito del progetto nel corso degli anni confermano così la volontà di fare dell’archeologia non soltanto un’attività di ricerca, ma anche un’occasione di incontro e partecipazione, creando un dialogo diretto tra archeologi, istituzioni, comunità locali e visitatori. L’obiettivo è rendere sempre più accessibili e comprensibili le testimonianze delle antiche comunità locali e permettere a un pubblico più ampio di avvicinarsi alla più remota storia del territorio.

Aquileia (Ud). Per le GEP 2026 tre giorni di eventi per scoprire il patrimonio di Aquileia: cantieri di scavo aperti al pubblico, tour virtuali, visite guidate, esperienze nella natura, vetro lavorato con tecniche antiche, aperture serali dei musei e la mostra internazionale dedicata al Vangelo di Marco

Dal 25 al 27 settembre 2026 un ricco calendario di eventi per scoprire il patrimonio di Aquileia: cantieri di scavo aperti al pubblico, tour virtuali, visite guidate, esperienze nella natura, vetro lavorato con tecniche antiche, aperture serali dei musei e la mostra internazionale dedicata al Vangelo di Marco. Tre giorni per entrare nei luoghi della storia, incontrare chi ogni giorno studia e conserva il patrimonio, conoscere le nuove tecnologie applicate all’archeologia e sperimentare modi diversi di vivere e raccontare Aquileia. È questo il filo conduttore delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, in programma ad Aquileia dal 25 al 27 settembre 2026, con un calendario che coinvolge aree archeologiche, musei, edifici storici e altri luoghi della cultura. Un appuntamento che mette al centro non soltanto la possibilità di visitare il patrimonio, ma anche il lavoro che sta dietro alla sua conoscenza, conservazione e valorizzazione. Un patrimonio che ad Aquileia continua a essere oggetto di ricerca e, nello stesso tempo, un terreno sul quale sperimentare nuove modalità di partecipazione e di accesso. L’evento è realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – Museo archeologico nazionale di Aquileia, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, università di Trieste, università di Udine, università Ca’ Foscari di Venezia, università di Verona, Pro Loco Aquileia, Associazione Nazionale per Aquileia.

Tour virtuale della domus di Tito Macro ad Aquileia realizzato grazie al progetto Reevaluate (foto fondazione aquileia)

PROGRAMMA VENERDÌ 25 SETTEMBRE 2026. Ad aprire il programma, venerdì 25 settembre 2026, il progetto europeo REEVALUATE – Ripensare il patrimonio culturale nell’era digitale di cui Fondazione Aquileia è partner. Dalle 9.30 alle 12.30, nella sala conferenze di Palazzo Brunner-Segré, saranno presentati i principali risultati del progetto, finanziato dal programma Horizon Europe, che ha indagato come gli strumenti digitali possano contribuire ad arricchire e riutilizzare il patrimonio culturale in modo consapevole e sostenibile. Saranno illustrati anche i tre casi di studio internazionali di Aquileia, museo Olimpico di Salonicco e museo della Moda di Anversa, con una dimostrazione dal vivo degli strumenti sviluppati. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, il progetto si sposta direttamente nell’area archeologica del Fondo Cossar, alla Domus di Tito Macro, dove la Fondazione Aquileia presenterà il tour virtuale della domus realizzato grazie al progetto Reevaluate. L’incontro mostrerà come la sperimentazione digitale, i processi partecipativi e le nuove modalità di interpretazione possano affiancare la visita fisica del sito archeologico. La giornata proseguirà con la presentazione alle 17.15 al museo Archeologico nazionale di Aquileia del progetto di nuova edizione del XIV volume delle Inscriptiones Graecae, dedicato alle iscrizioni in lingua greca di Aquileia, con una successiva esercitazione pratica sulle iscrizioni della collezione museale.

Archeo Open Day nelle aree archeologiche di Aquileia (foto fondazione aquileia)

PROGRAMMA SABATO 26 SETTEMBRE 2026. Il cuore del programma sarà sabato 26 settembre, con una giornata particolarmente ricca di appuntamenti. Dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 sarà possibile partecipare ad Archeo Open Day, una speciale apertura dei cantieri di scavo. Archeologi e restauratori della Fondazione Aquileia e delle università di Padova, Verona, Venezia, Trieste e Udine accoglieranno i visitatori per raccontare direttamente sul campo le nuove scoperte, i reperti emersi durante le campagne di scavo e gli aspetti della vita quotidiana dell’antica Aquileia. Saranno coinvolte numerose aree: Foro, Decumano e Mura a zig-zag, Basilica civile, Grandi Terme, Teatro romano, Antico Porto Fluviale, Sponda orientale del Porto Fluviale, Domus dei Putti Danzanti, Antichi Mercati e Domus romane del Fondo CAL. L’ingresso è libero e non è necessaria la prenotazione.

“Bagno di foresta” nell’area dell’antico porto fluviale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Alle 10 e alle 16, invece, l’area dell’antico Porto Fluviale ospiterà lo Shinrin Yoku-Dō, un’esperienza di “bagno di foresta” che unisce natura, patrimonio archeologico e benessere, promossa dalla Fondazione Aquileia insieme alla Stazione di Terapia Forestale FVG-ITALIA ed Eco&Salute. I posti sono limitati a 20 partecipanti per turno e la prenotazione è obbligatoria su EventBrite.

Al Fondo Pasqualis lavorazione sperimentale del vetro (foto fondazione aquileia)

Per tutta la giornata, agli Antichi Mercati – Fondo Pasqualis, sarà invece possibile assistere alla lavorazione sperimentale del vetro con un forno “romano” grazie all’Associazione nazionale per Aquileia e alla Fondazione Aquileia. Maestri vetrai di scuola muranese mostreranno tecniche antiche di lavorazione, dalla soffiatura libera a quella dentro stampo fino alla lavorazione a mosaico, utilizzando un forno a legna. Le dimostrazioni saranno accessibili gratuitamente senza prenotazione.

Per chi vuole conoscere Aquileia attraverso una visita guidata, alle 10.30 è in programma “Viaggia con noi nella storia di Aquileia”, itinerario a cura di PromoTurismoFVG tra il Decumano di Aratria Galla, il Foro e il Porto fluviale, con la Basilica e il suo celebre pavimento musivo (prenotazione obbligatoria scrivendo a info.aquileia@promoturismo.fvg.it)

Sempre alle 10.30, l’Associazione Nazionale per Aquileia propone “Aquileia reinventata: ieri, oggi, domani”, una passeggiata tra le aree archeologiche dedicata alla storia degli scavi, dei restauri e degli interventi che hanno progressivamente trasformato il modo di conoscere e vivere l’antica città (Prenotazione obbligatoria scrivendo a assaquileia@libero.it).

Alle 11 al museo Archeologico nazionale visita guidata alla mostra “Contemporaneità costante. Pop art” con il curatore Carlo Stragapede. Prenotazione obbligatoria scrivendo a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it.

Visite guidate a Casa Bertoli ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Dalle 15.30 alle 19 sarà inoltre possibile visitare Casa Bertoli, con l’apertura straordinaria e visite guidate ogni mezz’ora alla casa di Giandomenico Bertoli, considerato padre della ricerca archeologica di Aquileia, tra architettura, affreschi medievali e la sua “Conserva di Lapide”.

Alle 18.30 nella sala consiliare del Comune di Aquileia evento conclusivo di presentazione dei risultati del progetto Handy, volto a rafforzare la cooperazione tra organismi di protezione civile dell’area adriatica.

Il pomeriggio e la sera offriranno altre occasioni di scoperta: il museo Archeologico nazionale di Aquileia resterà aperto eccezionalmente fino alle 23, con ingresso alla tariffa speciale di 1 euro, mentre alle 21 proporrà il laboratorio partecipato “Immaginare il MAN”, dedicato al dialogo tra archeologia e arte contemporanea a partire dalla mostra Contemporaneità costante. Pop art (prenotazione obbligatoria scrivendo a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it).

Alle 20.45 concerto in Basilica, ospite il Coro Giovanile Italiano diretto dal maestro Filippo Maria Bressan.

Sigillo di cera del Patriarca Nicolo II di Lussemburgo relativo al Documento con cui Nicola, patriarca di Aquileia, attesta di aver donato con il consenso del capitolo una parte del Vangelo di san Marco (Cim 1) a Carlo IV, re dei Romani e di Boemia, Udine, 17 ottobre 1354, Archivio del Castello di Praga presso la Cancelleria del Presidente della Repubblica Ceca, Praga (foto Eye-studio)

PROGRAMMA DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026. Domenica 27 settembre sarà l’occasione per approfondire anche la mostra internazionale “Il Vangelo di Marco. Sette secoli. Tre frammenti. Un racconto europeo”, organizzata dalla Fondazione Aquileia. Alle 10, a Palazzo Meizlik, i curatori accompagneranno il pubblico alla scoperta dell’esposizione che riunisce ad Aquileia tre frammenti di uno dei più importanti codici dell’Europa medievale. La visita – già sold out -è compresa nel biglietto di ingresso alla mostra.

Visite guidate al museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Gli Antichi Mercati – Fondo Pasqualis torneranno protagonisti tutta la giornata con una nuova sessione di lavorazione sperimentale del vetro, mentre alle 10.30 il museo Archeologico nazionale proporrà “Aquileia, porta del Mediterraneo: una città crocevia di storie”, una visita guidata alle collezioni del museo (prenotazione consigliata scrivendo a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it).

Alle 18 incontro alla Piccola Pinacoteca in via Roma a cura di ProLoco Aquileia con Daniele Pasini dal titolo “Patrimonio di chi? Le tormentate vicende della basilica di Aquileia”. E alle 19.30 in piazza Capitolo la presentazione del Premio Rusticitas a cura di Associazione Don Gilberto Pressacco.

Per informazioni, prenotazioni e programma completo: www.fondazioneaquileia.it e www.discoveraquileia.com

Civitavecchia. Il museo Archeologico nazionale riapre al pubblico dopo un importante intervento di riqualificazione e riallestimento: visite guidate nel week end

Il museo Archeologico nazionale di Civitavecchia riapre. Dal 25 settembre 2026 torna ad accogliere il pubblico dopo un importante intervento di riqualificazione e riallestimento. Un museo completamente rinnovato, negli spazi, nei contenuti e nel percorso di visita: un luogo dove oltre tremila anni di storia prendono vita attraverso reperti archeologici, ricostruzioni, modelli tattili, videoproiezioni, contenuti multimediali e tecnologie immersive. Il 25 e il 26 settembre 2026, alle 17, sarà possibile scoprire il nuovo percorso espositivo accompagnati dai curatori del progetto: la direttrice Lara Anniboletti e gli archeologi Rosa Lucidi e Alessandro Mandolesi. Per le visite è gradita la prenotazione: drm-laz.mucivitavecchia@cultura.gov.it

Il nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Civitavecchia (foto drm-lazio)

Dal santuario etrusco di Punta della Vipera alla grande Centumcellae romana, dalle Terme Taurine alla città medievale di Leopoli-Cencelle, il nuovo percorso racconta la storia di Civitavecchia mettendo in relazione le collezioni con i luoghi e il paesaggio da cui provengono.

Il nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Civitavecchia (foto drm-lazio)

Tra le protagoniste del nuovo allestimento, le monumentali statue dell’Atena Parthenos e dell’Apollo-Helios, insieme alla straordinaria urna cineraria etrusca di ambito ceretano.

Torino. Il museo Egizio partecipa alla Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici con due proposte, una al Parco del Valentino e l’altra all’Orto botanico

Cosa caratterizza da 20 anni l’ultimo weekend di settembre? La Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, evento dedicato a rendere il mondo della ricerca accessibile al grande pubblico, unendo il racconto e la sperimentazione dei progetti realizzati o futuri alla condivisione dell’esperienza diretta dei ricercatori e delle ricercatrici. Un’opportunità per scoprire di più sul mondo delle STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica), sia a livello di conoscenze che di prospettive universitarie e lavorative. Il museo Egizio di Torino anche quest’anno prenderà parte all’iniziativa attraverso due attività dedicate all’approfondimento delle dinamiche di relazione con il pubblico: il 25 settembre 2026 al Parco del Valentino a Torino dalle 17 alle 24. Divina Centore, Sara Menato e Letizia Polacco guideranno il laboratorio “Interpretare il patrimonio: sperimentazione sulle narrazioni del Museo Egizio”, un’occasione per il pubblico di partecipare attivamente a una ricerca sull’interpretazione museale e scoprire come l’egittologia si traduce nei testi che accompagnano la visita in sala. Il 26 settembre 2026 all’Orto botanico alle 18 Shenali Boange, Federica Facchetti e Sylvia Mazzoccoli interverranno al talk “Patrimonio culturale: una risorsa per creare inclusione”, dedicato a esplorare come musei, opere e luoghi della cultura possano diventare strumenti di partecipazione e cittadinanza. Tutte le attività sono gratuite e non è necessaria la prenotazione. 

“LA CURA DEL DIO. Frammenti di un contagio” alla villa dei Misteri a Pompei e alla Villa Regina di Boscoreale (in occasione delle GEP 2026), quinto appuntamento con “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos” il ciclo di performance teatrali e visite guidate promosso dal parco archeologico di Pompei con la Casa del Contemporaneo

Dopo Semele, la principessa di Tebe, madre di Dioniso, lo stesso Dioniso, Penteo, e Tiresia, è ancora Dioniso il protagonista del quinto (e penultimo) appuntamento del ciclo di performance teatrali e visite guidate dal titolo “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos”, in programma dal 28 agosto al 26 settembre 2026 durante le aperture serali del parco archeologico di Pompei e nei siti della grande Pompei. Appuntamento, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, con “LA CURA DEL DIO. Frammenti di un contagio” il 25 settembre 2026 alla villa dei Misteri a Pompei, alle 15 e alle 17, e il 26 settembre 2026 alla Villa Regina di Boscoreale (Na), alle 20 e alle 21.30: due rappresentazioni della durata di 30’. “La Cura del Dio. Frammenti di un contagio” è un omaggio che l’autore e regista Fabio Cocifoglia fa a Enzo Moscato, con un testo che è liberamente tratto da “Disturbing a Tragedy”. In scena l’attore Giampiero Schiano e il musicista performer Mimmo Angrisani. Costumi Filippo Giorgi “Sanctamuerte”; foto in copertina di Simone Florena. Spettacolo prodotto da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali in collaborazione con le Nuvole nell’ambito del progetto “ESOPOP, storie in Festival” del parco archeologico di Pompei promosso dalla direzione generale Spettacolo dal Vivo del MIC. I costumi di scena sono parte delle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi. Biglietti: 7 euro in vendita su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii. Prima di ogni replica è prevista una visita dei siti guidata da archeologi e storici dell’antichità. La performance teatrale avrà inizio al termine del percorso di visita.

Dioniso ha diritto, come tutti gli dèi migratori, alle epidemie: i sacrifici offerti alle potenze divine quando arrivano nel paese, quando vanno in un santuario, quando assistono a una festa o sono presenti a un sacrificio. E Dioniso, per eccellenza il Dio che viene, che appare e che si manifesta, porta con sé il contagio e infetta l’anima per liberarla, per distruggere l’ordine e curare la mente. Come medici itineranti seguiamo, frammento dopo frammento, le tracce lasciate da questa epidemia per comporre un cunto-referto che si nutre dell’immensa visione poetica racchiusa in un frammento di un’opera che Enzo Moscato ha dedicato a Dioniso. Il racconto si muove in un tempo sospeso, scandito dal silenzio del tamburo e dalle vibrazioni di canti popolari che affiorano dalla terra come nenie e lamenti di guarigione.

Ercolano (Na). Per le GEP 2026 al parco archeologico tutti sold out i turni di visita diurne e serali. La direttrice Colaiacomo: “Apriamo una finestra su un patrimonio spesso meno conosciuto, ma straordinario, quello della scrittura antica”

Il parco archeologico di Ercolano partecipa anche quest’anno alle GEP 2026, la più grande manifestazione culturale d’Europa promossa in Italia dal Ministero della Cultura, in programma il 26 e 27 settembre 2026. L’edizione di quest’anno, che ha riscosso un grande successo di pubblico determinando il sold out di tutti i turni di visita, è dedicata al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, che sottolinea l’importanza di preservare l’identità culturale e storica delle comunità. “Le Giornate Europee del Patrimonio sono un’occasione preziosa per raccontare al pubblico non solo la bellezza di Ercolano, ma anche il lavoro quotidiano di tutela che la rende possibile”, dichiara Federica Colaiacomo, direttrice del parco archeologico di Ercolano. “Con “Resistere al tempo” apriamo una finestra su un patrimonio spesso meno conosciuto, ma straordinario, quello della scrittura antica, e lo facciamo insieme alle professionalità — restauratori, archeologi, architetti — che ogni giorno si prendono cura di questi luoghi. La sera del 26, invece, vogliamo che il pubblico viva la città antica in una veste diversa, sospesa tra memoria e meraviglia, in cui diverse espressioni artistiche dialogano con le rovine illuminate. È il senso più profondo del tema di quest’anno: proteggere il patrimonio significa anche saperlo rinnovare, renderlo vivo e accessibile a tutti”.

Visite diurne: “Resistere al tempo. La scrittura a Ercolano”

Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 il Parco propone attività didattico-culturali dedicate alle fonti scritte di età romana — tavolette cerate, papiri carbonizzati, graffiti e iscrizioni — tra conoscenza e conservazione. Un restauratore, un archeologo e un architetto del Parco accompagneranno il pubblico adulto in una visita tematica dedicata ai principali contesti di rinvenimento degli archivi documentali ercolanesi, con il contributo della prof.ssa Maria Vittoria Bramante (UniPegaso), storica del diritto ed epigrafista. Il percorso sarà arricchito dal “Gruppo Storico Oplontino”, con un banchetto didattico di strumenti scrittori romani e una breve scena teatralizzata. Per le famiglie con bambini è previsto il laboratorio esperienziale “Cera una volta”, abbinato alla visita guidata al sito, durante il quale i più piccoli sperimenteranno la scrittura latina su riproduzioni di tavolette cerate con stilo, accompagnati dalla scena teatralizzata “Il segreto della tabula”.

Apertura straordinaria serale: “Amore e Guerra”. Teatro musica e danza nella città antica illuminata

Sabato 26 settembre 2026, il Parco apre eccezionalmente le porte per una serata dedicata al legame tra eros e polemos, amore e guerra, raccontato attraverso danza, musica e parola, con il format de “I Venerdì di Ercolano”. Il pubblico potrà muoversi liberamente tra le strade, le botteghe e le domus dell’antica Herculaneum, illuminate da un suggestivo allestimento artistico, incontrando lungo il percorso sette performance artistiche — tre di danza, due musicali e due teatrali — ripetute ciclicamente per l’intera serata.

Firenze. Per le GEP 2026 apertura non stop del museo Archeologico nazionale con visite guidate e laboratori. Ecco il programma

Sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, apertura straordinaria non stop dalle 8.30 alle 22 del museo Archeologico nazionale di Firenze con ingresso a 1 euro a partire dalle 18.

Alle 15 e alle 16.30, visita guidata con il curatore Gregorio Aversa, “L’antico che ispira: reimpieghi, imitazioni, copie”. Tra le opere appartenenti alle collezioni greche del MAF si nascondono una serie di curiosità che permettono di esaminare come, sin dall’antichità, i modelli artistici siano stati ripetutamente reinventati, adattandoli alle esigenze più disparate. A partire da sensibilità artistiche di alto livello, l’artigianato ha così prodotto manufatti comunque sempre di buona qualità, a garanzia che la replica fosse uno strumento utile a diffondere quella cultura che oggi definiamo “classica”.

Alle 15.30 e alle 18, visite guidata per adulti e bambini, con laboratorio di disegno, a cura dei Servizi Educativi, dal titolo “Il Sarcofago delle Amazzoni: la suggestione del mito, il racconto di un’antica storia che si rinnova nella vita e nell’arte”. Un viaggio alla scoperta di un’opera straordinaria che non è soltanto un reperto archeologico, ma anche una fonte di narrazioni mitologiche, come la nota storia di Achille e Pentesilea, e di ispirazioni letterarie e musicali dei secoli futuri.

Alle 19 e alle 20.30, visita guidata con la funzionaria restauratrice Giulia Basilissi “Custodire il passato – Il lavoro dei restauratori raccontato al pubblico”. Cosa significa restaurare un reperto archeologico? Quali sono le sfide che i restauratori affrontano per conservarlo e quali informazioni possono emergere durante il loro lavoro? Attraverso il racconto di due recenti interventi condotti sui materiali della Sezione Egizia, il pubblico sarà accompagnato alla scoperta del ruolo fondamentale del restauro nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale. L’incontro prenderà in esame il restauro del rilievo raffigurante la dea Maat e di un frammento di scultura in terra cruda proveniente da Deir el-Medina.

Ariano nel Polesine (Ro). Archeologia protagonista a San Basilio: venerdì per “Incontri di archeologia” conferenza della prof.ssa Giovanna Gambacurta (università Ca’ Foscari), e sabato per “Scavi aperti” visita allo scavo etrusco condotto dall’università Ca’ Foscari

Archeologia protagonista in questo week end a San Basilio di Ariano nel Polesine (Ro) col Progetto San Basilio: alla riscoperta del passato.

Venerdì 25 settembre 2025, alle 18.30, al Centro Turistico Culturale San Basilio a San Basilio di Ariano nel Polesine (Ro), per Incontri di archeologia, conferenza della prof.ssa Giovanna Gambacurta dell’università Ca’ Foscari di Venezia “San Basilio 2026-2029: nuovo progetto e nuovo scavo”, che illustrerà le novità emerse dallo scavo etrusco e i programmi per gli scavi dei prossimi anni. Per info e prenotazioni: + 39 392-9259875.

Gli altri incontri sono in programma: venerdì 6 ottobre 2026, al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) con la conferenza del prof. Jacopo Turchetto (università di Padova) su “Nei dintorni di San Basilio. Cosa raccontano le ricognizioni archeologiche”; e venerdì 6 novembre 2026, al Centro Turistico Culturale San Basilio, con la conferenza della prof.ssa Caterina Previato (università di Padova) su “San Basilio in età romana: novità dai recenti scavi”.

Sabato 26 settembre 2026, dalle 10 alle 12, si terrà l’ultimo incontro di “Scavi aperti” per visitare il cantiere di scavo etrusco condotto dall’università Ca’ Foscari Venezia. Ritrovo presso il Centro Turistico San Basilio alle 9.45. Per la visita al cantiere si raccomanda di indossare scarpe chiuse e pantaloni lunghi. Info e prenotazioni: +39 392 9259875.

Pompei. All’auditorium degli scavi del parco archeologico la conferenza “L’Isola di Capri in epoca romana: scavi, ricerche e valorizzazione” con Luca Di Franco, direttore dei musei e parchi archeologici di Capri, incontro promosso dall’associazione internazionale Amici di Pompei

Venerdì 25 settembre 2026, alle 17, all’auditorium di Pompei, per gli incontri della conferenza dell’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS, la conferenza “L’Isola di Capri in epoca romana: scavi, ricerche e valorizzazione” con Luca Di Franco, direttore dei musei e parchi archeologici di Capri, che racconterà le più recenti ricerche sull’archeologia di Capri che passano dalla redazione della carta archeologica fino alla nuova stagione di scavi. Capri è da sempre associata alla presenza degli imperatori Augusto e Tiberio, che fecero dell’isola la loro residenza privata. Gli ultimi anni attraverso gli studi fatti per la carta archeologica e gli scavi di Gasto e Gradola sono state approfondire le dinamiche di occupazione dell’isola prima, durante e dopo i celebri imperatori. Durante la conferenza si costruirà un racconto che origina dalla colonizzazione greca, attraverso la conquista romana, fino a definire archeologicamente la presenza di Augusto – nella “nuova” villa di Gradola – e di Tiberio – nel “presidio imperiale” di Gasto -. Proprio le indagini di Gasto e Gradola gettano ora nuova luce sulle fasi più antiche dell’occupazione dell’isola e sulla vita durante e dopo la presenza di Augusto e Tiberio. In particolare la villa di Gradola, importante tassello della storia architettonica di Capri e dimora imperiale indagata in modo scientifico, è uno dei siti del nuovo istituto del ministero della Cultura. La sua apertura al pubblico è prevista a partire dal 2027.