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Pontecagnano Faiano (Sa). Al museo Archeologico nazionale “Gli Etruschi di frontiera” aperta la mostra “Cavalieri e sirene: nuove storie dalla terra” col contesto funerario di eccezionale rilievo della Tomba 10188 (VI sec. a.C.) del tipo “a cubo” scoperta nei mesi scorsi durante un intervento di archeologia preventiva

Il rinvenimento della Tomba 10188 “a cubo” a Pontecagnano Faiano in un intervento di archeologia preventiva (foto sabap-sa)

Domenica 27 settembre al 25 ottobre 2026, al museo Archeologico nazionale di Pontecagnano “Gli Etruschi di frontiera” (Sa) si può visitare la mostra “Cavalieri e sirene, nuove storie dalla terra”, un contesto funerario di eccezionale rilievo, rinvenuto nei mesi scorsi durante un intervento di archeologia preventiva a Pontecagnano Faiano. Nel settore meridionale del lotto è stato individuato un gruppo di quattro sepolture databili alla prima metà del VI secolo a.C., purtroppo in parte distrutte da un impianto fognario moderno. Tra queste si distingue, per eccezionalità, la Tomba 10188 costituita da un cratere figurato – prodotto a Corinto – che ospitava le ossa combuste del defunto. La Tomba 10188, risalente alla prima metà del VI secolo a.C., appartiene alla tipologia “a cubo”, piuttosto rara nel sito, costituita da un blocco in travertino posto a protezione di un vaso utilizzato come urna cineraria. Nel caso della Tomba 10188 il cinerario è costituito da un cratere figurato di produzione corinzia, decorato con cavalieri al galoppo, su un lato, e con una sirena affiancata da cavalieri affrontati sull’altro. Numerosi elementi indicano che la sepoltura appartenesse a un personaggio di rango elevato nell’ambito della comunità dell’antico centro etrusco: la particolare tipologia della struttura della tomba, l’uso come cinerario del cratere, elemento centrale del simposio destinato alla mescita del vino, il rituale funerario dell’incinerazione nonché la decorazione figurata del vaso importato direttamente dalla Grecia. La sepoltura viene presentata per la prima volta al MAP insieme alle due tombe “a cubo” (T. 1840 e T. 9954) già presenti nella collezione permanente e ai corredi funebri rinvenuti nella necropoli recentemente esplorata.

La mostra è stata inaugurata domenica 27 settembre 2026, in occasione delle GEP 2026, con i saluti della soprintendente ABAP di Salerno e Avellino, Anna Onesti; del direttore regionale Musei nazionali della Campania, Luigina Tomay; della direttrice del museo Archeologico nazionale di Pontecagnano, Serena De Caro; del sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara. I rinvenimenti illustrati da Maria Tommasa Granese, funzionario archeologo della soprintendenza; da Danilo Ferraro, archeologo incaricato di eseguire le attività di scavo; e da Antonio Vassallo, restauratore del Centro Restauri Vassallo.

Pieve d’Alpago (Bl). In Sala Placido Fabris finissage della mostra “La Situla di Pieve d’Alpago. Un dialogo tra Storia e Comunità” e conferenza di Stefano Buson “La Situla di Pieve d’Alpago: genesi di un capolavoro riscoperto con l’archeologia sperimentale”

Domenica 27 settembre 2026, alle 15.30, in Sala Placido Fabris, via Roma-Pieve 54 a Pieve d’Alpago (Bl), finissage della mostra “La Situla di Pieve d’Alpago. Un dialogo tra Storia e Comunità” dedicata alla ricostruzione sperimentale della Situla di Pieve d’Alpago. E conferenza di Stefano Buson “La Situla di Pieve d’Alpago: genesi di un capolavoro riscoperto con l’archeologia sperimentale”. Ingresso libero, senza prenotazione. Info: Ufficio Cultura Comune di Alpago, 0437 478086 int. 1, anagrafe@comune.alpago.bl.it

Taranto. Al museo Archeologico nazionale il concerto concerto “Polifonie del futuro: voci italiane e oltre” col coro L.A. Chorus diretto dal maestro Luigi Leo, nono appuntamento dell’anno della rassegna “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, promossa dal MArTa con l’orchestra della Magna Grecia e L.A. Chorus

Domenica 27 settembre 2026 al museo Archeologico nazionale di Taranto nono appuntamento della stagione 2026 di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, la rassegna di musica e archeologia organizzata in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia e L.A. Chorus, con la direzione artistica del maestro Maurizio Lomartire. Appuntamento col concerto “Polifonie del futuro: voci italiane e oltre” col coro L.A. Chorus diretto dal maestro Luigi Leo, in collaborazione con ARCoPU e con il Coro Giovanile Pugliese. Un viaggio che restituisce la coralità come strumento di indagine del presente: un’arte capace di parlare all’uomo di oggi, attraverso il suono collettivo delle voci che diventano memoria, speranza e immaginazione di futuro di pace. Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio alle 10.30. L’accesso al concerto sarà dalle 11, con inizio alle 11.15. A seguire, l’aperitivo nel chiostro del Museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili presso Orchestra ICO della Magna Grecia, in via Giovinazzi 28 a Taranto, oppure su VIVATICKET:  https://www.vivaticket.com/…/polifonie-del…/294523.

Bari. Per le GEP 2026 a Palazzo Simi apre la mostra “Athletés. L’icona oltre il tempo. Atletismo, società e rito funerario nelle aristocrazie peucete della Terra di Bari” a cura di Caterina Annese, Elena Dellù, Francesca Romana Paolillo, promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari

Sabato 26 settembre 2026, alle 20.30, in occasione delle GEP 2026. Palazzo Simi a Bari riapre le sue porte al pubblico con la mostra “Athletés. L’icona oltre il tempo. Atletismo, società e rito funerario nelle aristocrazie peucete della Terra di Bari”, il nuovo progetto espositivo della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari, a cura di Caterina Annese, Elena Dellù, Francesca Romana Paolillo, con il contributo di Francesco Carofiglio, Lucia Ceci, Stefania Montanaro, Azurra Tenore; allestimento Consorzio Idria. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al link https://www.eventbrite.it/e/2001241254464?aff=oddtdtcreator.

La mostra propone un viaggio attraverso l corpo, il gesto e i valori dell’atleta, mettendo in dialogo mondo antico e contemporaneità. I reperti della Terra di Bari raccontano come l’ideale atletico sia stato accolto e rielaborato dalle comunità peucete, diventando linguaggio di identità, prestigio e appartenenza. Un’immagine che non si esaurisce con la vita: nel rito funerario l’atleta oltrepassa la morte e continua a vivere nella memoria della comunità. Il racconto attraversa i secoli e giunge fino allo sport contemporaneo, attraverso la memoria di Pietro Lombardi, medaglia d’oro nella lotta greco-romana ai Giochi Olimpici di Londra del 1948, la storica fiaccola olimpica del 1948 e le immagini d’epoca dell’Archivio Luce. Un dialogo tra antico e presente che guarda anche ai recenti Giochi del Mediterraneo svoltisi a Taranto, riscoprendo nello sport un patrimonio di gesti, valori e memorie condivise.

La mostra è realizzata nell’ambito del 65mo convegno internazionale dell’istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia (ISAMG) e si inserisce nelle attività del ministero della Cultura, con il dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale e la direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio. Il progetto vede inoltre la collaborazione della Città di Bari, dell’ISAMG, del CONI – Comitato regionale Puglia e del Comitato italiano Paralimpico – Comitato regionale Puglia.

Taranto. Per le GEP 2026 il museo Archeologico nazionale con PlaneTaras propone “Persefone e l’equinozio”: osservazioni al telescopio e visite tematiche incentrate su Demetra e Persefone

Sabato 26 settembre 2026, dalle 20 alle 22.30, il museo Archeologico nazionale di Taranto ospita l’incontro “Persefone e l’equinozio”. In occasione dell’Equinozio d’Autunno del 23 Settembre, infatti, PlaneTaras propone, in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Taranto, il racconto del mito di Persefone, rapita da Ade e condotta negli inferi. La costellazione della Vergine, identificata con Demetra madre di Persefone, conduce progressivamente il Sole verso il suo momento più basso dell’anno. Nella cupola del planetario sarà visibile il momento del passaggio e saranno raccontati il significato astronomico e il mito legato ad esso. Nell’ambito della medesima serata, il Museo offre un affascinante percorso guidato incentrato su Demetra e Persefone, tra le divinità più venerate della Magna Grecia. Attraverso lo studio dei loro attributi sacri e delle drammatiche scene del Ratto di Persefone, scopriremo come gli antichi interpretavano il ciclo delle stagioni. Un percorso simbolico che svelerà la metafora eterna di morte e rinascita per l’anima del defunto. La visita al planetario e l’osservazione al telescopio saranno organizzate, per piccoli gruppi, con turni della durata di 10/15 minuti. Le visite tematiche guidate, su prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti, sono previste alle 21 e alle 22 (prenotazioni al numero 099 4532112). Entrambe le attività saranno incluse nel biglietto di ingresso al Museo dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23) al costo di 1 euro, in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio.

Vibo Valentia. Per le GEP 2026 al museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia apertura serale con visite guidate alla mostra “Archeologia Salvata. Dal saccheggio alla memoria. Storie di tutela, traffici clandestini, sequestri e restituzioni”

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia sabato 26 settembre 2026 è prevista l’apertura serale, dalle 20 alle 24, al costo di 1 euro. Nel corso della serata saranno realizzate delle visite guidate alla mostra in corso: “Archeologia Salvata. Dal saccheggio alla memoria. Storie di tutela, traffici clandestini, sequestri e restituzioni”. Attraverso la visita alla mostra si scopriranno tutte le informazioni che un reperto archeologico porta con sé e l’importanza del suo contesto di ritrovamento. Infatti, è il contesto che ci consente di ricostruire la storia di ogni singolo oggetto, di chi lo ha realizzato, usato, deposto in una tomba o offerto in un santuario

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per “Storie d’Acqua a Villa Giulia” presentazione del libro “Il mare dentro il mare. Le storie, la scienza, i sogni” di Alessia Barbagli, Simonepietro Canese, Claudia Dario

Per gli appuntamenti con il circolo lettura “Storie d’Acqua a Villa Giulia” a cura de Il Talento di Roma aps, sabato 26 settembre 2026, alle 17, in sala Fortuna al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, presentazione del libro “Il mare dentro il mare. Le storie, la scienza, i sogni” di Alessia Barbagli, Simonepietro Canese, Claudia Dario (L’Asino d’Oro edizioni). Ingresso gratuito con prenotazione all’indirizzo mail iltalentodiroma@gmail.com

Il mare dentro il mare. Dalla letteratura di ogni epoca – da Ulisse a Melville, da Joyce a Elsa Morante – alle più recenti ricerche sulla biologia degli abissi, fino alla psichiatria e al mondo dei sogni, il libro propone tre differenti modi di confrontarsi con il mare. A questi sguardi si aggiunge, nella Prefazione, quello dell’oceanografa spaziale Marie-Hélène Rio, che amplia l’orizzonte della riflessione. Il fascino senza tempo del mare emerge anche nelle interviste alla giovane campionessa italiana di surf under 16 Chiara Cuppone e alla pluricampionessa di apnea profonda Ilaria Molinari

Este (Pd). A Villa Benvenuti per il ciclo “Benvenuti in Villa” l’incontro “Intuizioni. Aldo Luigi Prosdocimi e le più recenti scoperte sui Veneti antichi”, promosso dall’Associazione Scout Este, per ricordare, a dieci anni dalla scomparsa, l’importante figura dello studioso estense, linguista di fama internazionale e profondo conoscitore delle lingue e delle civiltà dell’Italia antica. Ecco il programma

Sabato 26 settembre 2026, alle 17, a Villa Benvenuti di este (Pd), per il ciclo di incontri “Benvenuti in Villa”, l’Associazione Scout Este, con il patrocinio del Comune di Este, del Comune di Baone e del parco regionale dei Colli Euganei, organizza “Intuizioni. Aldo Luigi Prosdocimi e le più recenti scoperte sui Veneti antichi”, che intende ricordare, a dieci anni dalla scomparsa, l’importante figura dello studioso estense, linguista di fama internazionale e profondo conoscitore delle lingue e delle civiltà dell’Italia antica. Un’occasione per riscoprire il valore dell’eredità scientifica e culturale di Aldo Luigi Prosdocimi e, attraverso il dialogo tra linguistica, archeologia, storia e territorio, approfondire la conoscenza delle antiche popolazioni venete e delle nuove prospettive aperte dalla ricerca. Un pomeriggio con studiosi ed esperti che approfondiranno il suo lavoro e le più recenti acquisizioni dell’archeologia in Veneto, tra santuari, divinità e culti.

PROGRAMMA. Alle 17, i saluti istituzionali di Elisa Venturini, assessore all’Ambiente, Clima, Parchi e Protezione Civile della Regione del Veneto; a seguire, alle 17.15, la presentazione del volume dedicato ad Aldo Luigi Prosdocimi a dieci anni dalla sua scomparsa. Alle 17.45, “Grandi scoperte dell’archeologia in Veneto negli ultimi dieci anni e le intuizioni di Aldo Prosdocimi: santuari, divinità culti”: intervengono Anna Marinetti, linguista dell’università di Venezia; Giovanna Gambacurta, archeologia dell’università di Venezia; Angela Ruta, archeologa già direttrice del museo nazionale Atestino; Benedetta Prosdocimi, direttrice del museo nazionale Atestino; Carla Pirazzini, archeologia della soprintendenza Abap di Padova; Andrea Pase, geografo dell’università di Padova; Gianni Migliorin, presidente di ScautEsteOdv. Alle 19, a conclusione della giornata sarà presente anche il presidente del parco regionale dei Colli Euganei Mauro Delluniversità, che porterà i saluti dell’Ente. Un’occasione per riscoprire, attraverso ricerca, archeologia, lingua e memoria, le radici profonde di un territorio nel quale paesaggio, storia e presenza dell’uomo sono da sempre strettamente intrecciati.

GEP 2026 ai parchi di Paestum e Velia: visite tematiche, percorsi archeo-paesaggistici, laboratori, esperienze inclusive e soprattutto uno sguardo dietro le quinte, tra cantieri di scavo, restauri, nuove ricerche e il nuovo allestimento completo del museo Archeologico nazionale

Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 tornano anche ai Parchi archeologici di Paestum e Velia le Giornate Europee del Patrimonio, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura. Nell’ambito del tema dell’edizione 2026 “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, i Parchi propongono un ricco programma di visite, percorsi tematici, attività adatte a tutti e aperture straordinarie serali al costo di 1 euro, per riscoprire il patrimonio archeologico attraverso prospettive diverse. A Paestum e Velia il racconto di queste due giornate prende forma nei monumenti e nei paesaggi, ma anche negli scavi in corso, nelle nuove ricerche e nelle attività che ogni giorno contribuiscono a restituire nuovi significati a luoghi dalla storia millenaria. Un’occasione per entrare nei cantieri di scavo, conoscere il lavoro “dietro le quinte”, scoprire il nuovo allestimento completo del Museo di Paestum, rileggere monumenti e paesaggi attraverso visite tematiche, partecipare a un percorso esperienziale Autism Friendly e sperimentare direttamente la tradizione della ceramica attraverso il laboratorio “KÉRAMOS”. Nelle due giornate è anche attivo “Paestum e Velia on the road”: un servizio di navetta gratuita tra i due siti. Si parte alle 15 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 18.30 e tornerà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.

PAESTUM

Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Paestum, alle 10 appuntamento presso Porta Principale. “Paestum tra ieri e oggi. Storia e restauri nella città dei templi”: visita tematica nell’area archeologica di Paestum. In questa occasione, la narrazione storica inerente alla nascita e trasformazione della città di Poseidonia/Paestum si intreccia con il racconto degli interventi di restauro, antichi e moderni, che hanno mutato il volto di alcuni dei più importanti monumenti pestani. 

Sabato 26 settembre 2026: museo Archeologico nazionale e area archeologica di Paestum, alle 10.30. “Colora la tua visita sotto il cielo blu di Paestum”: percorso esperienziale Autism Friendly in collaborazione con Il Tulipano Art Friendly e Cilento4all. Per informazioni e prenotazioni info@tulipanoart.org 

Sabato 26 settembre 2026: museo Archeologico nazionale di Paestum, alle 11.30. “Paestum fuori le mura: visita guidata alle nuove sale del museo”: visita guidata alle sale del Museo, recentemente inaugurate, dedicate alle necropoli, alle tombe dipinte e al territorio della città greco-lucana e ai nuovi scavi e ricerche in corso. Sarà illustrato l’allestimento e il lavoro di preparazione svolto “dietro le quinte”. 

Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Paestum, ore 14-16, appuntamento presso Porta Principale. Visita guidata al cantiere di scavo presso il Comitium, nell’area del Foro. Lo scavo archeologico sarà presentato dall’équipe dell’università di Bochum che conduce le attività di ricerca. In collaborazione con l’università di Bochum.

Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Paestum – Santuario meridionale, alle 21. “Resilienza pestana. La città che si reinventa nel tempo”: visita tematica. Il percorso racconta come la comunità pestana abbia affrontato mutamenti politici, ambientali e culturali: dalla fondazione greca, quando i coloni organizzarono il territorio con ingegno e misura, alla stagione lucana che rinnovò la presenza politica senza cancellare l’eredità achea. Con Roma la città riorganizzò spazi, l’economica, la politica, la religione e la cultura integrando perfettamente la colonia nella rete del dominio romano e resistendo attraverso la memoria dei suoi santuari. Nei secoli dell’abbandono Paestum non scomparve, ma continuò la sua silenziosa presenza nel paesaggio rurale. La riscoperta moderna e la tutela contemporanea hanno infine restituito voce a questa lunga storia di adattamenti, mostrando come il patrimonio sappia proteggersi, rinnovarsi e rinascere nel tempo.

La visita si articola in sei tappe tematiche:

  1. Fondazione e adattamento – la città greca tra mare e terra
  2. Crisi e rinnovamento – la Paestum lucana
  3. Resistere come supremazia del potere – la città romana
  4. Abbandono, silenzio, rinascita – Paestum medievale e moderna
  5. La riscoperta moderna – la fortuna del saper resistere
  6. Paestum oggi – resilienza come responsabilità

Domenica 27 settembre 2026: museo Archeologico nazionale di Paestum, alle 11. Laboratorio di ceramica Kéramos “La tavola mediterranea”. I Parchi archeologici di Paestum e Velia invitano a vivere un’esperienza unica che unisce creatività, arte e storia con i laboratori di ceramica “KÉRAMOS”, in programma una volta al mese presso i Parchi fino a dicembre. Domenica 27 settembre, il Museo di Paestum apre le porte al laboratorio creativo “LA TAVOLA MEDITERRANEA”, un’occasione speciale per riscoprire le tradizioni alimentari e l’arte della ceramica del mondo greco-romano. Un viaggio nel tempo attraverso forme, colori e sapori guiderà alla scoperta della quotidianità antica, tra piatti, anfore e decori ispirati ai reperti esposti nel Museo. Un modo coinvolgente per toccare con mano la storia, immergendosi nei saperi artigianali che da sempre raccontano il legame tra cibo e cultura. Biglietto per la partecipazione al laboratorio 2 euro (dai 6 anni in poi) che si aggiunge al costo del biglietto di ingresso ai Parchi (ove previsto) e all’abbonamento Paestum&Velia e che può essere acquistato presso le biglietterie dei Parchi oppure online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/keramos-laboratori-di-ceramica/304047 

Domenica 27 settembre 2026: area archeologica di Paestum, ore 10-13, appuntamento presso il Tempio di Athena. Visita guidata al cantiere di scavo presso il Tempio di Athena, nell’area del Santuario Settentrionale. Lo scavo archeologico sarà presentato dall’équipe dell’università di Salerno che conduce le attività di ricerca. In collaborazione con l’Università di Salerno.

VELIA

Sabato 26 settembre 2026: Area archeologica di Velia. Percorsi tematici “Un’altra Velia”:

Ore 12, ELEA, LA FONDAZIONE, PARMENIDE E ZENONE: il percorso trae ispirazione dagli straordinari risultati degli scavi recentemente condotti sull’Acropoli, che hanno restituito tracce di un santuario risalente agli anni della fondazione della colonia magnogreca di Elea, verso la metà del VI sec. a.C. Tra i rinvenimenti più significativi compaiono armi greche e italiche che per la prima volta danno concreta evidenza al racconto erodoteo della fuga dei Focei dalla Ionia sotto la spinta dell’invasione persiana. Il percorso include la presentazione dei due più illustri cittadini di Elea che contribuirono con il sapere e l’attività politica a scrivere la prima costituzione della città focea, poco dopo gli anni della fondazione.

Ore 17, L’EDIFICIO IMPERIALE DI CASA COBELLIS: edificio pubblico, complesso di particolare rilevanza, la cui scoperta ha notevolmente ampliato il quadro delle conoscenze sulla fase romana della città. Parzialmente inglobata in una masseria moderna da cui prende il nome, la struttura è caratterizzata da diverse fasi costruttive che risultano di difficile comprensione senza una adeguata spiegazione. Il suo arco cronologico di vita e di utilizzo va dalla prima età imperiale per poi decadere verso la fine del III sec. d.C. quando diventa cava di materiale da reimpiego.

Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Velia, alle 10.30. “Tra terrazze ed edifici: i quartieri occidentale ed orientale di Velia in corso di scavo”: visita guidata ai cantieri di scavo delle Università di Bochum, di Friburgo e di Napoli presso i quartieri occidentale ed orientale. Il percorso attraverserà, a partire dalla città bassa, monumenti, tracciati e complessi architettonici ancora inediti: case, magazzini, officine, opere di servizio, di difesa e di protezione delle fasi greca e romana della città.

Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Velia, alle 21. “Le immagini delle parole. Senofane, Erodoto e gli altri”: percorsi con lanterne e letture commentate delle fonti letterarie di Elea presso il complesso monumentale di Casa Cobellis.

Domenica 27 settembre 2026: area archeologica di Velia, alle 10. CRINALE DEGLI DEI, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco.

Domenica 27 settembre 2026: area archeologica di Velia, alle 16.30. “Dietro le quinte del restauro: le terme pubbliche di Velia”: gli ultimi restauri ci raccontano e introducono ai monumenti di Velia. Uno sguardo diverso sulle terme romane e sulle tecniche di conservazione.

Tutte le iniziative sono incluse nel prezzo del biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia, escluso il laboratorio di ceramica KÉRAMOS. Sabato 26 settembre e domenica 27 settembre 2026: apertura del Museo di Paestum e delle aree archeologiche di Paestum e Velia e del Museo di Paestum dalle 8.30 alle 19.30, ultimo ingresso ore 18.30. Sabato 26 settembre 2026: apertura straordinaria serale delle aree archeologiche di Paestum (area del Santuario meridionale) e Velia (parte bassa) e del Museo di Paestum dalle 20 fino a mezzanotte (ultimo ingresso 23.15) con biglietto d’ingresso al costo di 1 euro. LINK PER L’ACQUISTO DEL BIGLIETTO SERALE: https://www.vivaticket.com/it/ticket/giornate-europee-del-patrimonio/299576

Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale per le GEP 2026 apertura straordinaria e visite guidate

Al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) ci sono ancora dei posti disponibili per le attività promosse in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.

Sabato 26 settembre 2026, dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso alle 22.30). Apertura straordinaria con visita ai depositi sotterranei del museo e alla barca cucita, con ingresso simbolico ad 1 euro. Visita a cura del personale e della direzione del museo. Prenotazione obbligatoria per i turni di visita: 0426 21612, drm-ven.museoadria@cultura.gov.it;

Domenica 27settembre 2026, alle 11 e alle 16.30, per Adrikà-mostre, visita guidata della curatrice Silvia Nonnato alla mostra “E L’IMMAGINE PRESE VITA”. Ingresso gratuito per gli invitati. Info e prenotazioni allo 0426 21612, drm-ven.museoadria@cultura.gov.it