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Il parco archeologico del Colosseo presenta il primo progetto di digitalizzazione dell’Anfiteatro Flavio, a cura di Federica Rinaldi e Barbara Nazzaro, al salone internazionale del Restauro di Ferrara

Modello digitale 3D del Colosseo (foto PArCo)

Il parco archeologico del Colosseo, diretto da Alfonsina Russo, ha completato per la prima volta il più importante progetto di digitalizzazione del Colosseo attraverso tecniche integrate di rilievo 3D e modellazione HBIM (Heritage Building Information Modelling), creando il primo database geometrico-morfologico completo del monumento. I risultati saranno presentati il 14 maggio 2025 a Ferrara nell’ambito del Salone internazionale del Restauro, dove sarà allestito uno stand promozionale “vestito” con le immagini del modello tridimensionale del Colosseo e dove sarà organizzato un panel interamente dedicato alla presentazione di dettaglio delle caratteristiche e delle potenzialità offerte dal rilievo. Il lavoro ha visto impegnati per due anni lo staff del Colosseo (responsabile unico del progetto Federica Rinaldi e direttore dell’esecuzione architetto Barbara Nazzaro) e le imprese che hanno vinto l’appalto di servizi, ciascuna con le proprie specifiche competenze nel settore (CONSORZIO FUTURO in RICERCA CFR di Ferrara -mandataria-, GEOGRA’ Srl di Sermide, ETS Srl e JANUS Srl di Roma). Gli esiti di questo progetto di straordinaria importanza per la tutela del monumento, come per le attività di studio e ricerca e ormai imprescindibile per gli interventi di manutenzione, restauro e valorizzazione, oltre che per ogni analisi strutturale e di vulnerabilità sismica, sono stati presentati in anteprima in Curia Iulia in occasione del convegno organizzato dal dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, dalla direzione generale dei Musei, dal parco archeologico del Colosseo e dai musei nazionali di Perugia – direzione regionale Musei nazionali Umbria, dedicato al tema della conservazione preventiva e programmata nei luoghi della cultura statali e non (vedi Roma-Perugia. In presenza e online, il convegno “Conservazione preventiva e programmata. Verso un protocollo condiviso nei luoghi della cultura” promosso da DiVa, Dg Musei, parco archeologico del Colosseo e musei nazionali di Perugia. Tre giorni di confronti per aprire un dialogo e un confronto tra istituzioni museali, statali e non, per avviare un piano strategico di prevenzione e manutenzione. Ecco il ricco programma | archeologiavocidalpassato).

Roma. In Curia Iulia il convegno internazionale “Strade di Sabbia: genti, contatti e influenze tra Roma e l’Egitto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Nuovi dati e prospettive di ricerca”. Tre giorni di confronto, in presenza e on line. Ecco il programma

Nei giorni 14, 15 e 16 maggio 2025, la Curia Iulia ospita il convegno internazionale “Strade di Sabbia: genti, contatti e influenze tra Roma e l’Egitto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Nuovi dati e prospettive di ricerca”. L’iniziativa è promossa dal parco archeologico del Colosseo e dall’Université Toulouse – Jean Jaurès, con il patrocinio dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma. Tutti gli interventi saranno condotti nella lingua di ciascun relatore, non sarà disponibile traduzione simultanea. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Prenotazione per mercoledì 14 maggio: https://stradedisabbia_14maggio.eventbrite.it; prenotazione per giovedì 15 maggio: https://stradedisabbia_15maggio.eventbrite.it; prenotazione per venerdì 16 maggio: https://stradedisabbia_16maggio.eventbrite.it. Il convegno sarà disponibile in diretta streaming attraverso l’account Facebook del parco archeologico del Colosseo ( www.facebook.com/parcocolosseo).

Il convegno sarà un’importante occasione di riflessione interdisciplinare sui complessi e molteplici rapporti intercorsi tra Roma e l’Egitto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., un momento, questo, particolarmente importante nella storia del Mediterraneo antico. Attraverso la presentazione di recenti dati e nuovi prospettive di ricerca, studiosi provenienti da diverse istituzioni internazionali si confronteranno su temi che spaziano dalle rotte commerciali alla cultura materiale, dalle fonti letterarie ed epigrafiche alla storia delle religioni e al repertorio iconografico. L’obiettivo è far emergere i contatti, le dinamiche di scambio e i processi di trasformazione culturale e religiosa che hanno segnato le relazioni tra Roma e l’Egitto, offrendo nuove chiavi di lettura del complesso e sfaccettato quadro di interazioni che ha caratterizzato due tra le più importanti civiltà del passato. L’iniziativa si inserisce nella volontà del parco archeologico del Colosseo di affermarsi come centro di ricerca e studio per ampliare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-archeologico, in un dialogo costante con la comunità scientifica nazionale e internazionale.

PROGRAMMA 14 MAGGIO 2025 Alle 9, arrivo partecipanti e registrazione; 9.30, saluti istituzionali: Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale e direttore del parco archeologico del Colosseo; Bassam Rady, ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto a Roma; Marwa Fawzy, addetto culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma. PRESIDENTE: ALI ABDELHALIM ALI, DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DEL CAIRO: 10, Nicolas Cacace, ‘’Il a fait une nouvelle Résidence pour Rome’: adaptations politiques et religieuses à la conquête romaine de l’Égypte”, 10.30, Nicola Barbagli, “Pharaoh Augustus: the representations of a Roman emperor in Egypt”; 11, pausa caffè; 11.30, Lucia Rossi, “Des chrêmatismoi aux apochai. Permanences et mutations dans les pratiques du transport fluvial du blé d’Égypte (Ier s. av. J.-C. – Ier s. ap. J.-C.)”; 12, Giuseppina Capriotti Vittozzi, “Strade di sabbia e vie d’acqua tra il Mediterraneo e il Mar Rosso. Il caso studio di Tell el-Maskhuta”; 12.30, discussione; 13-14.45, pausa pranzo. PRESIDENTE: CHRISTIAN GRECO, DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DI TORINO: 15, Patrizia Piacentini, Massimiliana Pozzi, Stefano Nava, “Lo scavo della necropoli dell’Aga Khan ad Aswan (Egitto): nuove evidenze dell’interazione egizio-romana dal I sec. a.C. al II sec. d.C.”; 15.30, Alexandra Dardenay, “Roman-period painted cycles from the “tower-houses” of Tuna-el-Gebel (Egypt)”; 16, pausa caffè; 16.30, Livia Capponi, “Architectante Pontio tra Roma e l’Egitto di Augusto”; 17, Hoda Mohamed Aman, “The Impact of Egypt-Rome trade Exchange in raw materials and handicrafts”.

PROGRAMMA 15 MAGGIO 2025 PRESIDENTE: WALLAA MOSTAFA MOHAMED ABDELATY, DIRETTRICE DEL MUSEO GRECO-ROMANO DI ALESSANDRIA: 9.30, Giulia Sfameni Gasparro, “Il culto di Iside fra Egitto e Roma (I sec. a.C.-I sec. d.C.): una definizione di “modelli” storico-religiosi”; 10, Beatrice Cacciotti, “I molti volti di Iside tra Antium e Roma: oracoli, naviganti, nascite”; 10.30, Laurent Bricault, Richard Veymiers, “Les multiples vies de trois autels romains”; 11, pausa caffè; 11.30, Nicolas Amoroso, “Polymorphic images of deities with Egyptian symbols from Roman Italy”; 12, Daniela Candilio, “Sculture e decorazioni nella Domus degli Aradii”; 12.30, Eleonora Voltan, “Percezioni d’Egitto. La rappresentazione paesaggistica e il gusto egittizzante nella pittura parietale del Grande Criptoportico della Domus Aurea”; 13, discussione; 13.30-15, pausa pranzo; 15.30, visita alla Domus Aurea.

PROGRAMMA 16 MAGGIO 2025 PRESIDENTE: JEAN WINAND, PROFESSORE DELL’UNIVERSITÀ DI LIEGI: 9.30, Nicola Luciani, “The management of the Imperial marble industry and the diffusion of sacra peregrina across Roman Etruria: notes on the role of the public administration in promoting religious artefacts and doctrines”; 10, Alberto Gavini, “Dalle sabbie egizie alle sabbie sarde: cultori e culti isiaci nella Sardegna romana nel I sec. d.C.”; 10.30, Inga Vilogorac Brčić, “Calpurnia, L. Pisonis filia, and the cults of Isis in Dalmatia”; 11, pausa caffè; 11.30, Valentino Gasparini, “The Sands of Time. Augustus’ “Alexandrian” Calendar and the Enduring Festivals of Isis and Osiris”; 12, Ennio Sanzi, “Incontro e scontro tra Roma ed Egitto. Testimonianze letterarie ed epigrafiche a confronto”; 12.30, discussione; 12.50, conclusioni, Laurent Bricault.

Ischia (Na). Al via l’edizione 2025 “Progetto Kepos. Incontri di archeologia e paesaggio”: la quarta stagione propone riflessioni e approfondimenti tecnico-scientifici su tutela e valorizzazione dei beni culturali in Italia e all’Estero

A Forio, sull’isola d’Ischia (Na), ritorna il “Progetto Kepos. Incontri di archeologia e paesaggio”, direttore scientifico Mariangela Catuogno. L’edizione 2025, quarta stagione del Progetto Kepos, propone una riflessione ed un approfondimento tecnico-scientifico sui temi della tutela e della valorizzazione dei beni culturali in Italia e all’Estero. Il primo appuntamento si svolgerà il 15 maggio 2025, ai Giardini La Mortella, alle 19, dedicato ad un tema attualissimo quale la tutela, la ricerca e la valorizzazione dei beni archeologici negli scenari di guerra e saranno gradite ospiti la prof.ssa Ida Oggiano e la prof.ssa Candida Felli, che lavorano in Medio Oriente. Ingresso libero dalle 18.30.

Nato per volere della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, il Progetto Kepos ha sempre avuto una particolare attenzione alla promozione e divulgazione del patrimonio culturale ischitano, pertanto quest’anno saranno presentate le recenti attività archeologiche e di studio nel sito di Mazzola e di S. Restituta accanto a quelle di restauro poste in essere dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli dei beni architettonici ischitani. Nel solco della tradizione dell’impegno da parte della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella rivolto alla conoscenza della tradizione storica del Giardino e della Musica, quest’anno, due appuntamenti saranno dedicati alla presentazione del giardino in epoca medievale e alla storia dei Giardini dei Papi, mentre continuerà il dialogo con la Musica antica iniziato l’anno scorso con l’approfondimento del lascito di quest’ultima alla produzione musicale successiva. Il Progetto Kepos ha nella sua mission l’obiettivo di sensibilizzare la comunità cui si rivolge sui temi della gestione e dell’impegno politico e sociale nei confronti dei beni culturali: un appuntamento sarà quindi rivolto al concetto di cittadinanza attiva e di sperimentazione nella valorizzazione dei beni culturali di esperienze pubbliche e private.

Appia Antica (Roma). Nell’anno giubilare, doppia visita guidata tematica “Giubileo al Castrum Caetani” alla scoperta di Bonifacio VIII, il Pontefice del primo Giubileo

L’anno giubilare è un’ottima occasione per riflettere sulle origini storiche di questo antico rito e la sua connessione con un luogo magico nel parco archeologico dell’Appia Antica: il Castrum Caetani, sorto sul mausoleo di Cecilia Metella, al terzo miglio della via Appia. Così il Parco propone di festeggiare il 31esimo Giubileo con una visita guidata tematica “Giubileo al Castrum Caetani” alla scoperta di Bonifacio VIII, il Pontefice che lo riportò in auge per volere del popolo. Doppio appuntamento martedì 13 maggio e sabato 17 maggio 2025, sempre alle 17. Per partecipare alla visita basterà selezionare la visita guidata “Bonifacio VIII, il Papa, il Giubileo al Castrum Caetani” e la tariffa: intero 8 euro o 6 euro / ridotto 2 euro / gratuito. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico.

Roma. Riparte, ogni martedì e giovedì, riparte “Una Notte al Colosseo”, visita guidata notturna nel primo ordine dell’Anfiteatro Flavio dal punto di vista degli spettatori e dei protagonisti degli spettacoli, tra cacce (venationes) e combattimenti gladiatorii (munera)

Da martedì 13 maggio 2025 torna il percorso di visita più amato: il parco archeologico del Colosseo apre i cancelli per le visite notturne dell’Anfiteatro Flavio con l’iniziativa “Una Notte al Colosseo”. Il percorso guidato, della durata di circa 60 minuti, si sviluppa anche per questa edizione lungo il primo ordine del monumento, il piano dell’arena e i sotterranei. Le visite, in italiano e in inglese, programmate ogni martedì e giovedì dalle 20 alle 24 con ultimo ingresso alle 22.30, sono riservate a un massimo di 25 persone per turno. I biglietti sono disponibili 7 giorni prima della data prevista per la visita che sarà prevalentemente dedicata al racconto del Colosseo dal punto di vista degli spettatori e dei protagonisti degli spettacoli che si svolgevano nell’arco della giornata, tra cacce (venationes) e combattimenti gladiatorii (munera).

“Una notte al Colosseo”: visita guidata al primo ordine dell’Anfiteatro Flavio (foto PArCo)

L’itinerario prevede la partenza dal fornice Nord, anticamente l’entrata principale dell’Imperatore, con un approfondimento sull’ingresso imperiale e le decorazioni in stucco. Qui, dal piano dell’arena, si potrà avere una visione completa della cavea e un racconto degli spettacoli offerti dagli imperatori. Si prosegue poi nei sotterranei, dove sarà possibile esplorare la nuova esposizione permanente “Spettacoli nell’Arena del Colosseo. I protagonisti”, curata da Alfonsina Russo, Federica Rinaldi e Barbara Nazzaro. La mostra conserva i punti di forza della precedente esposizione temporanea “Gladiatori nell’arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus” e prevede un rinnovato allestimento permanente incentrato sui protagonisti degli spettacoli, ovvero i gladiatori e gli animali impegnati nelle venationes.

Un gladiatore secutor che avanza nel buio: proiezione olografica realizzata da Katatexilux (foto PArCo)

L’allestimento prevede la suggestiva proiezione olografica con i gladiatori che avanzano dal buio del criptoportico orientale (realizzata da Katatexilux su idea e curatela di Federica Rinaldi), il mosaico bianco e nero di II sec. d.C. con scena di caccia, i gradini della cavea con i graffiti riproducenti i combattimenti tra gladiatori e gli inseguimenti tra animali, le lucerne, i modelli di montacarichi e i sistemi di sollevamento di uomini e animali, veri apparati tecnologici ante litteram. I reperti sono posti in dialogo con le riproduzioni al vero delle armature dei gladiatori nelle diverse tipologie del reziario, del secutor, del trace, del mirmillone, del provocator e dell’oplomachus, facenti parte della collezione del PArCo. Tra i reperti in mostra si segnala la copia realizzata da modello digitale eseguito con laser scanner 3D ad alta precisione di un rilievo proveniente dall’isola di Coo conservato presso il museo d’Antichità J.J. Winckelmann del Comune di Trieste. Il rilievo rappresenta il combattimento tra un reziario e un secutor con un’iscrizione in greco che riconduce con ogni probabilità allo scioglimento del vincolo contrattuale dell’auctoramentum, il sacramento alla divinità con cui il gladiatore accettava di rischiare la propria vita scendendo nell’arena e combattendo fino al giudizio del popolo.

La testa di gladiatore proveniente dal museo Archeologico al Teatro Romano di Verona esposta nei sotterranei del Colosseo (foto PArCo)

Novità del 2025 è la presenza della testa di gladiatore “Gallus prestata dal museo Archeologico al Teatro Romano di Verona, una straordinaria testa lapidea di gladiatore dell’inizio del I sec. d.C. proveniente dall’Anfiteatro di Verona e risalente alla prima metà del I secolo d. C. (la cosiddetta Arena). Successivamente, il percorso esplorerà la struttura dei corridoi sotterranei attraverso una passeggiata al chiaro di luna lungo la passerella fino alla camera di manovra occidentale.

Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio incontro con Mariarosaria Barbera, autrice del libro “Donne e violenze di guerra. Uno sguardo sull’età antica” (Edizioni Espera), in dialogo con il direttore Christian Greco

Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: martedì 13 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, incontro con Mariarosaria Barbera, autrice del libro “Donne e violenze di guerra. Uno sguardo sull’età antica” (Edizioni Espera), in dialogo con il direttore Christian Greco. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/donne-e-violenze-di-guerra…. Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Dalla più remota antichità, le violenze di guerra hanno accompagnato e segnato la vita delle donne, madri, mogli, figlie dei guerrieri impegnati ad attaccare i nemici e a difendere la patria e la famiglia. Nell’età antica il bacino del Mediterraneo, così come le regioni centro e nord-europee assoggettate all’impero romano, sono state teatro di guerre sanguinose e battaglie memorabili che, oltre a definire storia e destini dei Paesi e popoli di lingua greca e latina, hanno visto la partecipazione in massa della componente femminile della società. Le donne si presentano soprattutto come vittime delle sconfitte militari, private della libertà e finanche dei figli, in un mondo privo di convenzioni sullo stato dei prigionieri, ma scavando nelle fonti antiche, s’individuano anche figure di mediatrici e operatrici di pace, né mancano le ispiratrici di guerre, non sempre consapevoli. Infine, si dedica una sezione alle donne che alle guerre hanno partecipato attivamente, sia combattendo con ogni mezzo a difesa della loro città assediata dai nemici, sia prendendo le armi per contrastare potenti nemici che ne minacciavano confini e trono.

Firenze. Al museo Archeologico nazionale per “Pomeriggi all’Archeologico” l’incontro “Populonia e Arezzo, nuove ricerche e pubblicazioni”: il direttore Maras dialoga con Martino Maioli, autore del libro “Enrico Paribeni e la ceramica attica di Populonia”, e con Ingrid Edlund-Berry e Cristiana Zaccagnino, autrici del volume “Arretium”, terzo appuntamento di “Maggio 2025: mese degli Etruschi”

Al museo Archeologico nazionale di Firenze per “I pomeriggi all’Archeologico” l’incontro “Populonia e Arezzo. Nuove ricerche e pubblicazioni”, terzo appuntamento con la rassegna “Maggio 2025: mese degli Etruschi”. Martedì 13 maggio 2025, alle 17, il direttore Daniele Federico Maras dialogherà con Martino Maioli, autore del recente libro “Enrico Paribeni e la ceramica attica di Populonia. Appunti trascritti e commentati dal Fondo Paribeni della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze”: per il suo studio sulla ceramica attica di Populonia, Martino Maioli ha preso in considerazione gli appunti trascritti e commentati dal Fondo Paribeni della Biblioteca umanistica dell’università di Firenze. Assieme al direttore, in rappresentanza della Biblioteca, interverrà Cecilia Ciatti. Per presentare il volume miscellaneo su Arretium, la prima trattazione completa degli scavi di Arezzo, un testo che raccoglie gli studi più aggiornati sulla città e approfondisce le principali scoperte archeologiche e le storie che raccontano della vita nel mondo etrusco, saranno invece presenti le due curatrici, Ingrid Edlund-Berry e Cristiana Zaccagnino, alle quali si deve questa importante proiezione internazionale dell’antica città etrusca, nell’ambito della collana “Cities and Communities of the Etruscans” per la University of Texas Press. L’ingresso gratuito sarà consentito esclusivamente su prenotazione obbligatoria Scrivendo all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it.

Parco sommerso di Baia. A due anni dall’inserimento nella lista delle buone pratiche mondiali dell’UNESCO una tre giorni della missione di tecnici UNESCO chiusa dal convegno sul patrimonio culturale sommerso e costiero dei Campi Flegrei. Ecco il programma

Dopo circa due anni dall’importante riconoscimento che ha visto il Parco sommerso di Baia essere inserito nella lista delle buone pratiche mondiali dell’UNESCO per la conservazione del patrimonio culturale subacqueo, tra il 12 e il 14 maggio 2025 si svolge a Baia una missione di tecnici UNESCO per la condivisione di momenti di valutazione e riflessione. Esperti di archeologia subacquea provenienti da diversi paesi si confrontano con i tecnici del parco archeologico dei Campi Flegrei su tematiche legate alla conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo. Verranno condotti sopralluoghi in diverse aree del sito sommerso dove sono in corso indagini archeologiche e interventi di manutenzione programmata. Il programma si completa nella giornata del 14 maggio 2025 con un convegno scientifico internazionale nella sala conferenze del Castello di Baia dove esperti italiani e stranieri presenteranno i risultati delle proprie ricerche e attività. Interverranno, tra gli altri, Jon Henderson dell’università di Edimburgo e Robert Domzal del museo nazionale marittimo di Danzica. Partecipazione gratuita.

Mosaici antichi nel parco archeologico sommerso di Baia (foto pa-fleg)

Il modello di gestione del parco sommerso di Baia traguarda da anni importanti obiettivi di sviluppo turistico-culturale che hanno consentito di raggiungere importanti risultati in termini di numero di presenze e di qualità dei servizi offerti. La crescita del Parco si fonda su una profonda attenzione alla ricerca e alla conservazione, requisiti essenziali per garantire una duratura sostenibilità dello sviluppo. Il programma prevede anche un momento di incontro dei rappresentanti dell’UNESCO con le realtà locali che hanno compiti istituzionali e interessi imprenditoriali che si intrecciano con il destino del Parco sommerso. Nel dialogo con i rappresentanti delle istituzioni locali e degli operatori che contribuiscono alla valorizzazione del Parco si cercherà di calibrare e rafforzare quelle convergenze che appaiono essenziali per l’ulteriore crescita di un sito archeologico che ha, negli ultimi anni, assunto i connotati di un grande attrattore turistico.

Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei (foto regione siciliana)

“Il parco sommerso di Baia è un luogo unico al mondo, eccezionale da tanti punti di vista”, dichiara Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei. “L’inserimento del Parco nella lista delle buone pratiche mondiali, unico in Italia tra i quattordici siti distribuiti in tutto il mondo, rappresenta il coronamento di decenni di attività di ricerca in acqua. Oggi il Parco sommerso di Baia è una splendida eccellenza nella conservazione sott’acqua del patrimonio archeologico e nella valorizzazione integrata riversando nel territorio flegreo importanti ricadute sociali ed economiche. È molto importante che tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati, concorrano in sintonia al perseguimento dell’unico obiettivo possibile: quello dello sviluppo sostenibile del Parco”.

Convegno sul patrimonio culturale sommerso e costiero dei Campi Flegrei. Ore 9.30, osservazioni di apertura: Stefano Musco; Krista Pikkat, Director Culture and Emergency, UNESCO (online). SESSIONE 1 – CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO, modera Alessandro Asta: alle 10, Fabio Pagano (direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei) “Il patrimonio dei Campi Flegrei: un insieme di siti e sfide”; Ulrike Guerin (UNESCO) “Le migliori pratiche UNESCO sul patrimonio culturale subacqueo e i siti dei Campi Flegrei: primi risultati per il dibattito”; Enrico Gallocchio (parco archeologico dei Campi Flegrei) “Il Parco Archeologico Sommerso di Baia – Stato attuale e ricerche archeologiche”; Marida Salvatori (parco archeologico dei Campi Flegrei) e Riccardo Mancinelli (CSR Restauri) “Conservazione e monitoraggio del Parco archeologico sommerso di Baia”; Francesca Romana Paolillo (soprintendente nazionale Patrimonio culturale subacqueo) e Barbara Davidde (Istituto centrale per il Restauro) “Il parco sommerso di Baia, un luogo unico per sperimentare la conservazione in situ e le nuove tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo”. Alle 12, tavola rotonda, domande e risposte. Alle 13, pranzo. SESSIONE 2 – ACCESSO AL PATRIMONIO, modera Barbara Davidde: alle 15, Fabio Pagano, Filippo Russo, Enrico Gallocchio, Maria Pia Cibelli, Silvana Carannante (parco archeologico dei Campi Flegrei) e Raffaele Carlani (Katatexilux srl) “Nuovi approcci narrativi al patrimonio archeologico sommerso nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei”; Robert Domzal (presidente UNESCO STAB) “Osservazioni STAB dell’UNESCO sulle sfide e le migliori pratiche della museologia oggi”; Maurizio Simeone, Martina Delfina (parco sommerso di Gaiola) “Parco Sommerso di Gaiola: tutela e fruizione sostenibile del patrimonio naturalistico e archeologico”; Crescenzo Violante (CNR – ISPC) “Il Parco Sommerso di Baia come laboratorio naturale per unire archeologia, biologia e geoscienze in un ambiente digitale. Un’iniziativa congiunta ISPC_CNR – PAFLEG, inserita nel Decennio ONU dell’Oceano”; prof. Jon Henderson (Edinburgh University) “Un’occasione per il rilancio della “florentis Baiae”: sviluppo infrastrutturale, patrimonio culturale e opportunità”. Alle 17.30, tavola rotonda, domande e risposte.

Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio incontro con Gabriele Di Fronzo, autore di “Sfinge” (Giulio Einaudi Editore), in dialogo con il curatore del Museo Egizio Paolo Marini

Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: lunedì 12 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, incontro con Gabriele Di Fronzo, autore di “Sfinge” (Giulio Einaudi Editore), in dialogo con il curatore del Museo Egizio Paolo Marini. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/e/sfinge-tickets-1317263553749?aff=ebdsoporgprofile&_gl=1*1u1tqhp*_up*MQ..*_ga*ODQyMTUzODA3LjE3NDYyMDQxODU.*_ga_TQVES5V6SH*MTc0NjIwNDE4NS4xLjAuMTc0NjIwNDE4NS4wLjAuMA. Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Nel corso della sua lunga carriera, Matteo Lesables ha trasportato per le mostre e i musei di tutto il mondo sarcofagi, gioielli, statue, papiri, persino intere tombe, bighellonando solitario per camere d’albergo e serate di gala. Questo viaggio in cui accompagna in Cina l’antichissima Sfinge, fiore all’occhiello del museo di Torino, è l’ultimo incarico delicato prima di avviarsi verso il congedo. Ma una settimana a quelle latitudini è più rivelatoria e pericolosa di una vita intera: nel formicaio di Shanghai, Lesables incontra una donna. Qualcosa, nello sguardo, nel corpo e nei movimenti di Qi – «un’aria di malizia negli occhi che mi fa sospettare una certa dose di mistificazione anche nei discorsi più sinceri» – lo riporta al passato, a rimpianti e tenerezze che credeva di aver insabbiato per sempre. In particolare la presenza di quella donna gliene ricorda un’altra, Sara: l’amore perduto per orgoglio, o per poco coraggio, o perché a volte proprio non si ha la stoffa per essere felici. Insieme a Qi berrà più di un bicchiere di vino, osserverà un uragano abbattersi sulla città dalla finestra del suo hotel, nuoterà tra le antiche rovine della Grande Muraglia sommersa e – suo malgrado – si troverà al centro di un intrigo eco-terrorista. Quest’ultima trasferta, per Lesables, sarà l’occasione per spingere un po’ più lontano la solitudine a cui si è condannato, e onorare finalmente una promessa non mantenuta. Con una scrittura elegantemente malinconica, e uno sguardo disincantato e lucidissimo sul mondo, Gabriele Di Fronzo ci regala un romanzo che oscilla tra la dimensione intima e quella universale, tra il sentimento e il rigore, l’ironia e la commozione.

Appia Antica (Roma). Al Casale di Santa Maria Nova, nel parco archeologico, la mostra “Agorà. Scienza e matematica dal mediterraneo antico” età alla scoperta delle origini della cultura scientifica occidentale, attraverso 18 postazioni interattive

Hai mai pensato di viaggiare nel tempo e nello spazio e di incontrare i più grandi scienziati e le più grandi scienziate dell’antichità come Archimede, Ipazia, Aristotele o Pitagora? Allora non perdere la mostra “Agorà. Scienza e matematica dal mediterraneo antico”, visitabile dal 10 maggio 2025 all’11 gennaio 2026 al Casale di Santa Maria Nova, nel parco archeologico dell’Appia Antica a Roma in via Appia Antica 251. Un percorso interattivo capace di trascinare il pubblico di tutte le età alla scoperta delle origini della cultura scientifica occidentale, attraverso 18 postazioni interattive. La mostra è organizzata dal CNR – Unità Relazioni con il Pubblico e Comunicazione Integrata in collaborazione con il parco archeologico dell’Appia Antica.

Allestimento della mostra “Agorà. Scienza e matematica dal mediterraneo antico” (foto parco archeologico appia antica)

Nella Grecia antica l’agorà era la piazza principale della città, la sede dell’assemblea dei cittadini riuniti per discutere i problemi della comunità, ma anche il luogo del mercato e il centro economico e politico, dove sorgevano edifici pubblici, uffici e teatri. Nell’agorà i grandi filosofi del passato esponevano e discutevano le loro idee, gettando le basi per la nascita del pensiero filosofico e scientifico occidentale. Partendo da questo concetto, la mostra ripercorre alcune pagine della storia della scienza in un viaggio ideale attraverso Grecia, Libia, Egitto, Turchia, Italia, sfiorando porti e città del Mediterraneo, vera e propria culla del pensiero occidentale e della nostra cultura scientifica. Ogni tappa mostra una piccola o grande conquista del pensiero umano, o una brillante soluzione, concepita da qualche illustre pensatore del passato per rispondere a un problema di ordine pratico del tempo.

Allestimento della mostra “Agorà. Scienza e matematica dal mediterraneo antico” (foto parco archeologico appia antica)

Attraverso 18 postazioni interattive si sperimentano teorie e principi di matematica, studi di astronomia, teoremi di geometria, invenzioni di ingegneria civile e bellica, e si incontrano alcune delle più importanti figure che hanno scritto la storia della scienza e della filosofia occidentale. La prima area della mostra è dedicata ad ‘Archimede: il genio della Magna Grecia’, uno dei più importanti matematici dell’antichità, entrato nel nostro immaginario come l’esempio dello scienziato-inventore per eccellenza. Si prosegue poi nella seconda area, ‘Il Mediterraneo oltre Archimede’, con postazioni interattive legate alle scoperte di altri personaggi straordinari come Pitagora, Euclide, Platone, Aristotele, Eratostene, Apollonio di Perga, Erone e lpazia.