archivio | Incontri, convegni, conferenze RSS per la sezione

Civitavecchia. Al museo Archeologico nazionale, la conferenza “Thanatos. L’uomo, la morte e i rituali funebri dall’antichità” con la presentazione del libro “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, a cura di Stelio W. Venceslai e Maurizio De Pascalis (Edizioni Nisroch)

Martedì 10 giugno 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Civitavecchia, la conferenza “Thanatos. L’uomo, la morte e i rituali funebri dall’antichità”, un incontro intenso e suggestivo, dedicato al tema della morte in chiave antropologica e filosofica, in occasione della presentazione del libro “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, a cura di Stelio W. Venceslai e Maurizio De Pascalis (Edizioni Nisroch). Un dialogo profondo tra riti, memoria e identità, con interventi di Mariarosa Lucidi, etruscologa, sui rituali legati alla morte attraverso i reperti esposti al museo; Alessandro Mandolesi, archeologo, sulla pratica della prothesis nel mondo etrusco; Maurizio De Pascalis, coautore del libro, sul legame tra morte, identità e memoria; Stelio W. Venceslai, coautore, chiuderà l’incontro con “La morte come archetipo e rito attraverso i secoli”. Modera Lara Anniboletti, direttrice del museo. Un’occasione per esplorare come le civiltà antiche e moderne hanno affrontato il mistero della fine, tra archeologia, filosofia e spiritualità.

Copertina del libro “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” a cura di Stelio W. Venceslai e Maurizio De Pascalis

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Affrontare il tema della morte nelle sue molteplici variazioni è stato un lungo percorso davvero complesso. Si parte dall’abusato problema dell’immortalità per passare all’anima, al credo religioso, allo scopo della vita, alle acrobazie intellettuali per spiegare l’inspiegabile e tentare di conciliare la nostra ansia di vivere con l’incognita onnipresente della fine. I cimiteri, di per se stessi, costituiscono un variegato continente dalle mille sfaccettature. Gli esseri umani hanno cercato sempre di farsi una ragione della morte. cercando di conservare i resti fisici e la memoria dei defunti. Dal piccolo tumulo di terra ai mazzetti di fiori deposti accanto alla salma dei nostri lontani progenitori, dal mucchio di pietre ai dolmen, fino ai grandiosi monumenti architettonici eretti in onore del defunto o ai complessi sistemi cimiteriali oggi esistenti in tutto il mondo con i rituali ad essi connessi. La narrazione di un fenomeno così importante non può che partire dalla constatazione che l’essere umano, come le piante, gli animali, l’Universo stesso, abbiano un principio ed una fine che si rinnova nel tempo. Una specie d’ineluttabile transito temporale. Diversamente da tutti gli altri esseri viventi, però, la percezione umana si ribella a questa fine. Quell’anima, una realtà indefinibile che attribuiamo a noi stessi, siamo in genere convinti che non possa concludersi con il disfacimento del corpo. In realtà sopravvive nella nostra memoria, ma di per se stessa, secondo le più diffuse convinzioni umane, non dovrebbe scomparire con la morte fisica del corpo. Alla vita e alla morte è connessa l’idea della divinità e, con essa, di un mondo migliore i cui le anime dei giusti, ma forse tutte le anime, dovrebbero fruire dopo il loro percorso terreno. La dicotomia fra il bene e il male, l’oscurità e la luce, nasce proprio dalla speranza di una vita possibilmente eterna.

Lo scrittore Stelio W. Vences (foto nisroch)

Stelio W. Venceslai, nato a Bologna, studi classici nelle Marche, laurea a Roma in Giurisprudenza, docente universitario, alto dirigente nell’Amministrazione dello Stato, conferenziere, polemista, scrittore, saggista, imprenditore e commentatore radiofonico. Ha ricoperto numerosi ruoli come esperto in materia di cooperazione internazionale e comunitaria e in alcune Organizzazioni internazionali. Si interessa di ricerche sociologiche, filosofiche e storiche, con particolare riferimento al mondo templare e medievale ed alle mutazioni sociali del nostro tempo, in materia di storia, economia, politica e geopolitica, argomenti sui quali ha collaborato e collabora con numerose riviste, nazionali e internazionali e giornali on-line.

Maurizio Antonio De Pascalis (foto nisroch)

Maurizio Antonio de Pascalis, nasce a Melendugno (Le) nel 1952. Medico specialista ortopedico, da circa 40 anni esercita la professione a Roma, prima nel SSN e ora privatamente. Docente della formazione medico specialistica, è autore di numerose pubblicazioni in campo medico. Studioso di alchimia e altre tematiche esoteriche da sempre.

Ercolano (Na). A Villa Campolieto incontro pubblico “Tutela, valorizzazione, conservazione del patrimonio culturale. L’importanza della cooperazione e della formazione abilitante”: un’occasione di confronto tra istituzioni pubbliche, enti di ricerca, professionisti e restauratori, intorno ai temi della formazione e della cooperazione per la tutela del patrimonio artistico

In occasione della conclusione di alcuni interventi di restauro e della pubblicazione del bando di ammissione al corso di laurea in Conservazione e Restauro dei Beni culturali dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli, lunedì 9 giugno 2025, alle 15.30, a Villa Campolieto (Ercolano), incontro pubblico “Tutela, valorizzazione, conservazione del patrimonio culturale. L’importanza della cooperazione e della formazione abilitante”. L’iniziativa, promossa dall’università Suor Orsola Benincasa, dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane e dalla soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli, rappresenta un’occasione di confronto tra istituzioni pubbliche, enti di ricerca, professionisti e restauratori, intorno ai temi della formazione e della cooperazione per la tutela del patrimonio artistico. L’incontro intende valorizzare i risultati di una collaborazione avviata nel 2021 e divenuta ormai un modello virtuoso per il territorio, capace di generare importanti ricadute scientifiche e culturali. Una sinergia che vede coinvolti enti pubblici e privati, università, soprintendenze e imprese di restauro, con l’obiettivo di promuovere una cultura della conservazione sostenibile, aggiornata alle sfide contemporanee.

Villa Campolieto, una delle più affascinanti ville di età borbonica del Miglio d’Oro a Ercolano (foto ente ville vesuviane)

A portare i saluti istituzionali saranno Gennaro Miranda, presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane; Lucio d’Alessandro, rettore dell’università Suor Orsola Benincasa; e Mariano Nuzzo, soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Napoli e per le province di Caserta e Benevento. Interverranno, tra gli altri, Paola Villani, direttrice del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’UNISOB; Pasquale Rossi, presidente del corso di laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, e Attilio Maria Navarra, amministratore delegato di Fratelli Navarra s.r.l., che illustrerà principi e prospettive del restauro sostenibile nella realtà contemporanea. Un approfondimento specifico sarà dedicato alla presentazione dei restauri effettuati su opere d’arte di proprietà della Fondazione Ente Ville Vesuviane da parte degli studenti del corso di laurea magistrale a ciclo unico in restauro dell’UNISOB, con l’intervento della funzionaria restauratrice della Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli Palma Maria Recchia, da anni impegnata nei progetti di recupero e valorizzazione del patrimonio vesuviano, e dei docenti coinvolti nelle attività dell’Ateneo. L’evento si svolge con la partecipazione di Fratelli Navarra Restauri e del gruppo San Martino Alberghi.

Marzabotto (Bo). Lo spettacolo di danza e teatro “Me_dea” apre la rassegna “Sere d’estate” nell’area archeologica della città etrusca di Kainua, preceduta da visita guidata al museo “Pompeo Aria” e apericena

Al via la rassegna “Sere d’Estate”, il programma di spettacoli nell’incantevole cornice dell’area archeologica della città etrusca di Kainua (Marzabotto, Bo): un viaggio emozionante tra danza, musica, poesia e teatro. Domenica 8 giugno 2025, alle 21, apre la rassegna “Me_dea”, regia e coreografia di Christian Fara. Danza e teatro si fondono in uno spettacolo che esplora il punto di vista di una donna, inconsapevole di un crimine che oramai non sa più di aver commesso. Il bianco e nero di una visione psicopatica che solo Medea può percepire. In un groviglio di corpi un’unica eco risuona nella sua testa… la risata del suo alter-ego che la porterà alla sua triste realtà. Alle 18.30 visita tematica gratuita dell’area archeologica a cura dello staff del museo nazionale Etrusco di Marzabotto “Pompeo Aria”; dalle 19.30 possibilità di apericena con prodotti locali del ristorante Osteria La Tabina (10 euro); alle 20, all’acropoli etrusca esibizione di STREET SHARKS CREW. Spettacolo gratuito per tutti e ingresso all’area archeologica eccezionalmente gratuito per tutti in occasione dell’anniversario della donazione dell’area archeologica e del Museo allo Stato Italiano. Info e prenotazioni: iat@comune.marzabotto.bo.it; 051 93 10 26 – 349 753 6667.

Legnago (Vr). Al Centro ambientale archeologico “Un giorno da Romani” per adulti e bambini

“Un giorno da romani” al Centro ambientale archeologico di Legnago (Vr) domenica 8 giugno 2025, dalle 10 alle 17.30: evento gratuito per adulti e bambini che potranno vivere la vita da legionario tra visite, laboratori, giochi e rievocazioni storiche nel campo romano. Alle 10, apertura e visita del campo “castrum” romano; vita da campo; didattica per adulti e bambini; la vita del legionario romano: armamento, equipaggiamento, abbigliamento, alimentazione. Alle 11, cerimonia giuramento alla legione; alle 14, vita da campo, laboratori per adulti e bambini: 14.30, tessitura; 15, messaggi con antichi metodi di cifratura; 15.30, giochi di Marte; 16, gioco con terni lapilli; giuramento alla legione. Alle 17.30, chiusura del campo.

Montegrotto Terme (Pd). A Villa Draghi la conferenza “Villa Draghi: scoperta una cava antica” con i professori Michele Secco, Jacopo Bonetto, Simone Dilaria e Caterina Previato (unipd)

Domenica 8 giugno 2025, alle 10, nel salone nobile di Villa Draghi, in via Enrico Fermi 1 a Montegrotto Terme (Pd), la conferenza “Villa Draghi: scoperta una cava antica” con i professori Michele Secco, Jacopo Bonetto, Simone Dilaria e Caterina Previato del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova. Introduce Elvio Cognolato, associazione Villa Draghi. L’incontro presenterà i recenti scavi e gli studi (progetto Cariparo EuQuGeA) in corso all’interno del parco di Villa Draghi, dove è stata portata alla luce una cava risalente a tempi molto antichi. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Villa Draghi, è dedicata agli appassionati di storia e archeologia, o anche semplicemente curiosi, per conoscere il percorso già realizzato e le ricerche che continuano a svelare il passato.

Desenzano del Garda (Bs). Alla Villa Romana concerto del coro OmDelDom per una notte tra storia e musica

Sarà una notte di magia tra storia e musica. Sabato 7 giugno 2025, alle 21, la Villa Romana di Desenzano del Garda si trasformerà in un palcoscenico unico per l’esibizione del Coro OmDelDom. Tra antichi mosaici e suggestive rovine, i partecipanti saranno trasportati in un viaggio musicale che fonde armonie vocali e atmosfera senza tempo. Ingresso al museo a pagamento.

Cagliari. Al centro d’arte Il Ghetto il Sardegna Archeo Festival a cura dell’associazione culturale Itzokor. Due giornate dense di appuntamenti: interventi, presentazioni di libri, concerti e laboratori per i più piccoli, con archeologi, storici, scienziati, antropologi e musicisti

Ritorna a Cagliari il Sardegna Archeo Festival, organizzato dall’associazione culturale Itzokor odv. Sabato 7 e domenica 8 giugno 2025 archeologi, storici, scienziati, antropologi e musicisti si confrontano al centro d’arte Il Ghetto in due giornate dense di appuntamenti: interventi, presentazioni di libri, concerti e laboratori per i più piccoli, in un programma pensato per un pubblico più ampio degli addetti ai lavori, per s coprire il passato, ma anche per cercare di capire l’attualità nostra. Fulcro, motore dell’interesse del festival, è l’essere umano, visto, analizzato, raccontato nel suo movimento mediterraneo, attraverso i secoli. Mirabilia è il titolo della sua edizione 2025, è il filo rosso, la rotta segnata, lungo la quale gli ospiti intervenuti saranno compagni di viaggio per provare a raccontare il passato e il presente mediterraneo.

IL PROGRAMMA DI SABATO 7 GIUGNO. Il programma di conferenze e concerti al Ghetto si svolge nel pomeriggio di sabato 7 giugno, con inizio alle 15. Aprendo gli interventi il professore ordinario di Filologia greca e latina dell’università di Siena Tommaso Braccini, sul tema “I libri delle meraviglie: avventure di antichi testi nel Mediterraneo”. L’egittologa Divina Centore, dal 2018 al museo Egizio di Torino, interviene sulla scorta del suo libro “Faraoni e fiori” (edito dal Mulino). “Il fascino dell’esotico. Interazioni e connessioni culturali nella Sardegna nuragica” è il titolo dell’intervento di Gianfranca Salis, archeologa della soprintendenza ABAP di Cagliari e Oristano. “Dioniso, Alessandro e l’India: una storia di vino” sono le suggestioni proposte da Omar Coloru, professore associato di Storia greca all’università di Bari “Aldo Moro”. Il giornalista e scrittore, Valerio Calzolaio (è stato ricercatore di storia costituzionale, docente diritto costituzionale e deputato per quattro legislature) propone una riflessione sul tema “Isole Carcere – Geografia e storia”. “Nostos, Exodos Odissei senza sponde… da quale parte del mare…” è il titolo della sezione musicale del festival, curata da Gerardo Ferrara. Ne fa parte il Bohemian duo, formato dal multipercussionista Pierpaolo Sedda e Roberto Bernardini, musicista poliedrico, che spazia dalla chitarra all’oud, in concerto in chiusura di serata con il progetto musicale “Navigando le Musiche dei Mari”. Per bambini dai 7 ai 12 anni è dedicato, invece, il percorso esplorativo “Occhi che sentono, orecchie che vedono”, con il documentarista e videomaker Massimo Gasole (info e prenotazioni al numero 327 6125314), in programma sabato 7 e domenica 8 giugno.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 8 GIUGNO. Domenica 8 giugno il programma di giornata comincia la mattina alle 10 con cinque interventi. In apertura lo storico, scrittore e divulgatore, esperto di storia mediterranea Alessandro Vanoli sul tema “Quando il Mediterraneo raccontava di sogni e meraviglie”: “Provare a raccontarle è un modo per ricostruire parte della nostra storia comune”. Si vira nell’attualità con Roberta Mazza. La storica e papirologa, professoressa associata al dipartimento di Beni culturali dell’università di Bologna propone una riflessione sul tema “Ladri di storia: perché il traffico internazionale in antichità riguarda tutti noi”. Il microfono poi passa a Beatrice Falcucci, ricercatrice all’università Pompeu Fabra di Barcellona, e Valentina Porcheddu, archeologa del ministero della Cultura francese, in una conversazione dal titolo “Dalla Venere di Cirene al museo Bottego: eredità del colonialismo e patrimonio scomodo”. “Le cose di cui non ci meravigliamo più. Archeologia del presente a Lampedusa”. L’intervento è di Francesca Anichini, docente di Archeologia moderna e contemporanea e Archeologia e progettazione europea all’università di Pisa. Le fa eco Giuliano De Felice, che insegna archeologia dell’età moderna e contemporanea e archeologia digitale all’università di Bari “Aldo Moro” con la riflessione dal titolo “Oggetti smarriti. Reperti, luoghi e paesaggi dell’archeologia del contemporaneo”. Nel pomeriggio dalle 15 altri cinque relatori. Enrico Giannichedda, archeologo indipendente, membro dell’Istituto di Storia della Cultura Materiale di Genova su “Le storie, più delle cose, sono meravigliose”. L’antropologa e danzatrice, dottore di ricerca in Scienze Antropologiche (Università di Torino e Universidad de Sevilla) Ambra Zambernardi sul tema “Meraviglie dal mare: la biodiversità attraverso l’arte”. Marco Sarigu , naturalista e dottore di ricerca in Botanica ambientale e applicata al Centro conservazione Biodiversità dell’università di Cagliari su “Semi e Segreti: le piante raccontano il passato”; la professoressa di Storia del libro e di Storia dell’editoria all’università di Verona Federica Formiga con “Ti racconto il libro per raccontarti l’uomo”, la storia dell’umanità attraverso l’evoluzione dei supporti e delle tecniche di stampa. Chiude la sessione di interventi lo studioso dell’Europa d’Antico Regime e dell’Illuminismo, Vincenzo Ferrone con il discorso dal titolo “Tra Mirabilia e Razionalità: la grande lezione dell’Illuminismo”. Spazio alla musica con due progetti: “Arghavan: porpora” di Mehdi Limoochi, musicista, compositore e mediatore culturale iraniano con base in Italia, e “Lettere e Messaggi” di Irma Toudjian, pianista e compositrice di origine armena, nata in Libano, stabilita a Cagliari dove nel 1994 ha fondato l’associazione Suoni & Pause.

FESTIVAL ARCHEO SARDEGNA: IL PROGRAMMA DECENTRATO. Il Sardegna Archeo Festival proseguirà in diversi Comuni sardi dopo il momento centrale della due giorni cagliaritana. Il 29 agosto nell’area archeologica di S’Arcu ‘e is Forros a Villagrande Strisaili, si terrà la prima edizione del Festival del cinema archeologico, in collaborazione con Società Archeonova e con il Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea. Previste tappe del festival a Settimo San Pietro (in collaborazione con l’Associazione Archeoculturale Jenna Arcana), Pau (col sostegno del Comune di Pau, in collaborazione con l’Associazione Menabò, Un Bosco da Favola e il Museo dell’Ossidiana), Allai, Genoni, Carloforte, Masullas (con il sostegno finanziario dei Comuni per le rispettive date). Il Festival è organizzato col contributo finanziario della Fondazione di Sardegna e ha il patrocinio di alcuni enti: tra questi il Comune di Cagliari, il Segretariato Regionale per la Sardegna del MIC, il museo Archeologico nazionale di Adria, il museo Archeologico delle Isole Eolie, il museo della Tonnara di Stintino, il museo dell’Ossidiana di Pau, il Centro Studi Preistoria e Archeologia di Milano, il Laboratorio LuDiCA di Cagliari, i Comuni di Allai, Genoni, Carloforte, Masullas.

Sirmione (Bs). Alle Grotte di Catullo visite guidate per famiglie “Le pietre raccontano” in occasione di “Appuntamento in giardino 2025”

In occasione dell’evento “Appuntamento in giardino 2025” alle Grotte di Catullo, a Sirmione (Bs) sabato 7 giugno 2025 visite guidate gratuite per famiglie “Le pietre raccontano”. Percorso guidato per famiglie alla ricerca delle “pietre parlanti” delle Grotte di Catullo all’interno dell’uliveto storico ai seguenti orari: 15, 16.30 e 18. Prenotazione obbligatoria (max 25 partecipanti a turno) al numero Tel. 030 916157 oppure E-mail: drm-lom.grottedicatullo@cultura.gov.it. Il servizio è gratuito con l’acquisto del biglietto d’ingresso.

Torino. Al museo Egizio “Visita il museo, ascolta le guide, disegna dal vero” per scoprire le collezioni in chiave inedita

“Visita il museo, ascolta le guide, disegna dal vero”: anche a giugno 2025 il museo Egizio di Torino propone l’iniziativa per scoprire le collezioni in chiave inedita. Sabato 7, 14, 21 e 28 giugno 2025 il museo Egizio sarà aperto fino alle 20. Con il biglietto di ingresso, dalle 18:30, potrai usufruire di pillole egittologiche gratuite, disponibili lungo il percorso di visita, oltre che portare taccuino e matita per disegnare i tuoi reperti preferiti. Acquista il tuo biglietto al link https://egizio.museitorino.it/

Torino. Alle Gallerie d’Italia per Archivissima l’incontro “Le città del lontanissimo futuro. Per uno Swat possibile: 70 anni di archeologia italiana in Pakistan” con Fernando Gentilini, Luca Olivieri, Claudio Faccenna

Sabato 7 giugno 2025, alle 18.30, alle Gallerie d’Italia di Torino, in piazza San Carlo, per Archivissima, l’incontro “Le città del lontanissimo futuro. Per uno Swat possibile: 70 anni di archeologia italiana in Pakistan” con Fernando Gentilini, Luca Olivieri, Claudio Faccenna, in collaborazione con Archivio Faccenna – Missione Archeologica Italiana in Pakistan. Incontro accessibile, con interprete LIS (Lingua Italiana dei Segni). Cosa hanno in comune il Pakistan, l’Himalaya, gli scavi archeologici e gli archivi? Una grande storia da raccontare: quella della civiltà Gandhara, solo evocata in occidente con le vicende dei Buddha afghani di Bamyan (cugini degli assai meno noti e tuttora presenti nella valle dello Swat) e quella della missione archeologica italiana più longeva in Asia (1956). Che è poi la storia di una grande operazione di conservazione e archiviazione di un immenso patrimonio archeologico ed artistico, in un territorio speciale, cassetto geologico chiuso e perfettamente conservato nella striscia di terra che riposa sotto le montagne più imponenti del mondo.

Fernando Gentilini ha vissuto in molti Paesi di regioni diverse del mondo, lavorando come diplomatico per il ministero degli Esteri, l’Unione Europea e l’Alleanza atlantica. Oggi vive tra Roma e Bruxelles dove scrive e collabora con vari istituti e università, continuando a inseguire le sue passioni che sono da sempre i libri, l’Europa e la politica internazionale Ha collaborato con le pagine culturali de La Stampa e per la Repubblica. Tra le sue pubblicazioni: In Etiopia (1999), Infiniti Balcani (2007), Libero a Kabul (2011), Tre volte a Gerusalemme (2020), I demoni, storie di letteratura e geopolitica (2023) e Atlante delle città eterne. Itinerari e voci nell’Europa delle idee (2025).

Luca Olivieri, direttore della missione archeologica italiana dell’ISMEO in Pakistan, all’università Ca’ Foscari di Venezia insegna Archeologia del Gandhara e delle vie della seta. Tra le sue pubblicazioni recenti: Stoneyards and Artists in Gandhara. The Buddhist Stupa of Saidu Sharif I, Swat (c. 50 CE) (2022), Swat archaeology. From Tucci to the present (2025).

Claudio Faccenna insegna Geologia all’università Roma TRE e dirige la sezione Lithosphere Dynamics al German Research Centre for Geosciences di Berlino.