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Verona. Al museo di Storia naturale l’incontro “Quando l’attività tettonica modella la superficie terrestre: il paesaggio come archivio di processi geologici di breve e lungo periodo”con Pierfrancesco Burrato (INGV di Roma) nuovo appuntamento con le conferenze dei Musei Civici 2025-2026

Martedì 24 marzo 2026, alle 17, nella sala “Sandro Ruffo” del museo di Storia naturale di Verona, nuovo appuntamento con le conferenze dei Musei Civici 2025-2026, l’incontro “Quando l’attività tettonica modella la superficie terrestre: il paesaggio come archivio di processi geologici di breve e lungo periodo” con Pierfrancesco Burrato dell’istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’attività tettonica è un fattore fondamentale nel modellare la superficie terrestre, creando montagne, valli e altri paesaggi attraverso l’interazione tra forze interne ed esterne. Il paesaggio conserva tracce di deformazioni passate che possono aiutarci a comprendere i processi in corso, come la presenza di faglie attive e le potenziali sorgenti di pericoli naturali. Tecniche avanzate come l’interferometria radar satellitare (InSAR) permettono di monitorare i movimenti della crosta terrestre con grande precisione. Inoltre, elementi naturali come rocce sedimentarie deformate e terrazzi marini registrano la storia geologica del passato. Analizzando questi dati, è possibile ricostruire l’evoluzione della crosta terrestre e migliorare le valutazioni di pericolosità sismica e vulcanica. Questi studi, che integrano geologia e geomorfologia, sono essenziali per ridurre i rischi naturali e aumentare la sicurezza delle aree abitate.

Aquileia (Ud). A Palazzo Brunner-Segré l’incontro “Patrimoni immateriali, tradizioni e fonti storiche: prospettive metodologiche a confronto”, prima iniziativa del progetto “Dal Salento ad Aquileia”

Pizzica e furlana, al via ad Aquileia il laboratorio di ricerca. Martedì 24 marzo 2026, alle 15.30, nella sala conferenze di Palazzo Brunner-Segré ad Aquileia (Ud), il primo appuntamento pubblico del progetto “Dal Salento ad Aquileia”, promosso dalla Fondazione La Notte della Taranta e dalla Fondazione Aquileia, in collaborazione con Regione Puglia, Regione Friuli Venezia Giulia e Unione Gruppi Folcloristici FVG. L’incontro “Patrimoni immateriali, tradizioni e fonti storiche: prospettive metodologiche a confronto” rappresenta la prima iniziativa pubblica del progetto ed è concepito come un laboratorio di idee volto ad avviare un confronto critico tra studiosi e operatori su temi metodologici e interpretativi. Il pomeriggio di studi delinea il perimetro di ricerca entro cui si colloca l’iniziativa, proponendosi di interrogare le condizioni attraverso cui patrimoni culturali differenti – come la pizzica-pizzica e la furlana – possano essere messi in relazione in modo scientificamente fondato. Il laboratorio si concentra quindi sul rapporto tra fonti storiche e patrimoni immateriali, sulla pluralità dei piani di analisi (tra rito, pratica coreutica, tradizione folklorica e processi contemporanei di trasmissione) e sul confronto tra contesti territoriali diversi, come il Salento e il Friuli, caratterizzati da differenti disponibilità documentarie, pratiche culturali e modelli di tutela.

Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del sindaco del Comune di Aquileia, Emanuele Zorino; del presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo; dell’assessore alle Finanze Regione Friuli Venezia, Giulia Barbara Zilli; del vice presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore alla Cultura, Mario Anzil; del componente del CdA della Fondazione La Notte della Taranta, Simone Silvi; del presidente Unione Gruppi Folcloristici FVG Claudio Degano. L’introduzione del progetto è affidata dalla Fondazione La Notte della Taranta a Fanny Bortone, dottoranda in governance dello sviluppo locale all’università del Salento.

La prima sessione, coordinata dalla professoressa Daniela Castaldo, ordinaria di Storia della Musica dell’università del Salento e presidente del Comitato scientifico della Fondazione La Notte della Taranta, è dedicata a una tavola rotonda sulle ipotesi e le prospettive di ricerca e vede gli interventi di studiosi ed esperti provenienti da ambiti disciplinari differenti. Intervengono Gabriele Pelizzari, filologo e teologo (università di Milano) su “Le origini del cristianesimo nell’Adriatico antico, nuove prospettive di ricerca tra innovazione storiografica e dibattito metodologico”; Alessio Screm, dottore di ricerca in musicologia (università di Udine) su “Breve storia della furlana: forma o maniera?”; Valter Colle, antropologo visuale su “Prospettive furlane”; Luisa Cossio, danzerina del Gruppo Folcloristico “Danzerini Udinesi” su “I gruppi folcloristici e le associazioni culturali come mediatori tra ricerca accademica e giovani generazioni”; Placida Staro, etnomusicologa ed etnocoreologa su “L’aggraziata danza. Elementi iconici e simbologie delle ‘Furlane’ dal ballo in strada alla rappresentazione di danza”; Fredy Franzutti, coreografo della Fondazione La Notte della Taranta, su “Danze, riti ed evoluzioni: trasformazioni e trasmissione delle pratiche coreutiche popolari”.

La seconda sessione, moderata dall’etnomusicologa ed etnocoreologa Placida Staro, è dedicata al dibattito e alla discussione delle questioni emerse, con l’obiettivo di avviare un percorso di ricerca condiviso e di individuare possibili linee di sviluppo future, tra attività laboratoriali e ricerca applicata.

 

 

Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale la visita guidata “Paesaggio in movimento: risorse e viabilità nell’antica Altino” per #altinoapuntate

Dettaglio del bassorilievo con grande nave oneraria (I secolo d.C.) da Altino conservato al museo Archeologico nazionale di Altino (foto parco archeologico altino)

Il nuovo logo del museo nazionale e area archeologica di Altino (Ve)

Domenica 22 marzo 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve), per il ciclo #altinoapuntate, la visita guidata “Paesaggio in movimento: risorse e viabilità nell’antica Altino” a cura dello staff del Parco, su prenotazione, gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Pietra, legname, cibo e altre materie prime giungevano ad Altino, anche da terre lontane, attraverso un’estesa ed efficiente rete viaria e “sicure” rotte marittime. Durante la visita si proverà a ricostruire il legame fra l’antica Altino e il Mediterraneo attraverso i reperti esposti. Info e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.

Fratta Polesine (Ro). Al museo Archeologico nazionale l’incontro “Conversazioni sul Mediterraneo: da Cipro al Polesine” con la direttrice del museo, Maria Letizia Pulcini, per il ciclo “Un Tè al Museo”

Domenica 22 marzo 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (Ro) l’incontro “Conversazioni sul Mediterraneo: da Cipro al Polesine” con la direttrice del museo, Maria Letizia Pulcini, nuovo appuntamento del ciclo di incontri “Un Tè al Museo”, che unisce il piacere di un momento conviviale all’approfondimento di temi legati all’archeologia e alla storia antica. L’appuntamento di marzo è dedicato al Mediterraneo come spazio di incontro e di scambio tra culture, in occasione della mostra “Cipro e Italia. Identità culturali condivise all’alba della storia”, ospitata a Castel Sant’Angelo a Roma e visitabile fino al 30 giugno. La mostra, organizzata dal ministero della Cultura in collaborazione con il ministero della Cultura cipriota nell’ambito del Programma Culturale della Presidenza Cipriota del Consiglio dell’Unione Europea 2026, espone anche alcuni reperti provenienti dal villaggio dell’Età del Bronzo di Frattesina di Fratta Polesine, prova concreta di relazioni e contatti che attraversavano il mare già nelle fasi più antiche della storia europea.

Un pettine d’avorio da Frettesina esposto alla mostra “Cipro e Italia” a Castel S. Angelo a Roma (foto drm-veneto)

Durante l’incontro, Maria Letizia Pulcini guiderà il pubblico alla scoperta dei legami che mettevano in relazione le comunità dell’Italia protostorica con il più ampio mondo mediterraneo e, in particolare, con l’isola di Cipro. Sarà l’occasione per raccontare il Mediterraneo non come un confine, ma come uno spazio di incontro e di connessioni: uno spazio attraversato da rotte lungo le quali circolavano persone, oggetti, saperi e idee, contribuendo già nell’antichità alla costruzione di un orizzonte culturale condiviso. Come di consueto, “Un Tè al Museo” si svolgerà in un clima informale e accogliente: una tazza di tè accompagnerà il dialogo tra la direttrice e il pubblico, favorendo la condivisione e il confronto su temi che mettono in relazione il passato con il presente. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Tel: 0425/668523; drm-ven.museofratta@cultura.gov.it. Per evitare sprechi, ai/alle partecipanti è consigliato di portare con sé la propria tazza.

 

Taranto. Al museo Archeologico nazionale il concerto “Sono nato con la bocca aperta”, canzoni e storie della cucina pugliese, quarto appuntamento dell’anno della rassegna “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, promossa dal MArTa con l’orchestra della Magna Grecia e L.A. Chorus

Domenica 22 marzo 2026 al museo Archeologico nazionale di Taranto quarto appuntamento della stagione 2026 di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, la rassegna di musica e archeologia organizzata in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia e L.A. Chorus, con la direzione artistica del maestro Maurizio Lomartire. Appuntamento col concerto “Sono nato con la bocca aperta”, canzoni e storie della cucina pugliese: Paolo Sassanelli, voce recitante; Martino De Cesare, chitarre; Umberto Sangiovanni, pianoforte. Uno spettacolo teatrale che intreccia parole, musica dal vivo e memoria popolare. Tra ironia, poesia e tradizione pugliese, la scena si fa tavola condivisa, dove le storie nutrono quanto il pane. . Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio alle 10.30. L’accesso al concerto sarà dalle 11, con inizio alle 11.15. A seguire, l’aperitivo nel chiostro del Museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili presso Orchestra ICO della Magna Grecia, in via Giovinazzi 28 a Taranto, oppure su VIVATICKET: https://www.vivaticket.com/…/sono-nato-con-la…/294524.

Velia (Sa). Al parco archeologico “Velia e gli affioramenti argillosi. Storie di terre crude e cotte”, il primo appuntamento con il nuovo ciclo dei laboratori di ceramica “Kéramos”

Anche per il 2026 tornano ai parchi archeologici di Paestum e Velia i laboratori di ceramica “Kéramos”, organizzati dai Parchi in collaborazione con l’associazione Pandora Artiste Ceramiste: un appuntamento atteso che rinnova l’incontro tra creatività, tradizione e archeologia. Il primo appuntamento, “Velia e gli affioramenti argillosi. Storie di terre crude e cotte”, domenica 22 marzo 2026, alle 11, nell’area archeologica di Velia. In continuità con l’escursione “Alla ricerca della creta”, del 21 marzo 2026, nel territorio collinare di Terradura nel Comune di Ascea, le artiste ceramiste, nel laboratorio di domenica, guideranno i partecipanti alla scoperta del mattone di Velia, permettendo di conoscerne, attraverso la sperimentazione tattile e manuale, le peculiarità e le caratteristiche che lo rendono un unicum nella tecnologia costruttiva antica. Durante il laboratorio, i partecipanti avranno l’opportunità di modellare e decorare mattoni ispirati agli originali, approfondendo le loro funzioni e il valore nella cultura edilizia, e di conoscere i bolli tipici dei “mattoni velini”. L’iniziativa rappresenta un’opportunità unica per avvicinarsi alle antiche tecniche della ceramica e al patrimonio archeologico dei Parchi, valorizzando la tradizione artigianale e la conoscenza storica attraverso un’esperienza diretta e partecipativa. Posti limitati (max 25 partecipanti). L’iniziativa è compresa nel biglietto d’ingresso ai parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Prenotazione obbligatoria compilando il form al seguente link:  https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/velia-e-gli-affioramenti-argillosi-storie-di-terre-crude-e-cotte/.

 

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale week end con METALMORPHOSYS 3, che propone un dialogo tra arte classica, moda contemporanea e nuove tecnologie, evento collaterale della mostra “Gianni Versace. Terra Mater. Magna Graecia Tribute”

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria promuove METALMORPHOSYS 3, un’iniziativa che propone un dialogo tra arte classica, moda contemporanea e nuove tecnologie. L’evento si inserisce nel programma degli eventi collaterali della mostra “Gianni Versace. Terra Mater. Magna Graecia Tribute”, confermando la vocazione del Museo a essere punto di riferimento culturale vivo e dinamico sul territorio nazionale e internazionale. Il progetto nasce dall’ispirazione tra l’estetica della Magna Grecia e l’immaginario creativo di Gianni Versace, fortemente influenzato dalla potenza plastica della scultura classica, dalla mitologia mediterranea e dall’iconografia della Medusa, simbolo ricorrente nel linguaggio estetico della maison. METALMORPHOSYS 3 offre un’occasione unica per esplorare le connessioni tra passato e presente, tra linguaggi antichi e contemporanei, sottolineando come l’arte classica continui a ispirare la creatività contemporanea in tutti i suoi aspetti. Nel contesto del Museo, custode dei Bronzi di Riace, l’iniziativa propone una riflessione sul rapporto tra corpo, identità e permanenza nel tempo. Grazie all’impiego di tecnologia di scansione tridimensionale, i visitatori potranno assistere e partecipare a un processo creativo che trasforma digitalmente il volto umano in scultura tridimensionale, restituendo volume, presenza e forma all’immagine di ciascun individuo. In questo modo, il gesto creativo degli antichi scultori trova un dialogo ideale con le possibilità offerte dalle tecnologie contemporanee, creando un ponte tra storia e innovazione.

PROGRAMMA SABATO 21 MARZO 2026. Alle 16, Palazzo Piacentini – MArRC, Sala Conferenze: presentazione ufficiale dell’evento METALMORPHOSYS 3. Introduzione al progetto artistico e tecnologico e al suo rapporto con la mostra dedicata a Gianni Versace. Intervengono i rappresentanti del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, Associazione Artistico Culturale Eventi, Alessandra Torrisi. Temi della presentazione: il dialogo tra scultura classica e moda contemporanea; l’estetica della Magna Grecia nell’immaginario di Versace; arte, tecnologia e nuove forme di rappresentazione dell’identità; il corpo nella scultura classica e nel linguaggio della moda; il patrimonio visivo della Magna Grecia nell’estetica contemporanea; tecnologia digitale e nuove forme di narrazione del patrimonio culturale. Dalle 17 alle 20, spazio ingresso mostra Versace, sessione pubblica di scansione tridimensionale dei volti. Allestimento di una postazione tecnologica con totem informativo e area dimostrativa, dove il pubblico potrà assistere e partecipare alla scansione digitale del volto. Il processo permetterà di generare modelli tridimensionali digitali, restituendo al volto umano volume e presenza, in continuità ideale con la tradizione della scultura classica. Personale tecnico: 2 operatori assistenti per scansione e gestione delle acquisizioni digitali.

PROGRAMMA DOMENICA 22 MARZO 2026. Dalle 11 alle 17, spazio ingresso mostra Versace, seconda sessione di scansione tridimensionale dei volti. Prosecuzione dell’esperienza partecipativa con il pubblico. I visitatori potranno osservare le fasi del processo creativo: acquisizione del volto tramite scanner 3D, elaborazione del modello digitale, visualizzazione tridimensionale della forma.

 

Bologna. In occasione delle Giornate FAI di Primavera la soprintendenza apre la sede di Palazzo Marescalchi con i ragazzi “apprendisti ciceroni”

Il 21 marzo 2026, in occasione della 34ma edizione delle “Giornate FAI di Primavera”, le SABAP-MET-BO e SABAP-MO-RE-FE apriranno al pubblico la sede di Palazzo Marescalchi a Bologna partecipando al progetto “Apprendisti ciceroni” promosso dal FAI in collaborazione con i ragazzi del liceo Linguistico e Scientifico Scienze applicate dell’istituto Majorana di San Lazzaro di Savena (Bo). Grazie all’iniziativa, i cittadini potranno visitare alcune stanze del piano nobile che conservano affreschi di Guido Reni e della scuola dei Carracci e la raffinata sala ovale con la volta decorata dal celebre pittore neoclassico Felice Giani raffigurante episodi del primo libro dell’Eneide con al centro il banchetto di Enea e Didone. Le visite guidate si terranno durante tutto l’arco della giornata, dalle 10 alle 17.30, con ultima visita in partenza alle 17. Sono previste anche due visite in lingua: alle 11.40 in lingua georgiana e alle 15.20 in lingua russa. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Tutte le visite sono a contributo gratuito per sostenere la missione del FAI. Per informazioni: 051 233881 – bologna@delegazionefai.fondoambiente.it

Cerveteri. Apertura straordinaria con visita guidata alla Tomba dei Rilievi con l’archeologo Patrizio Fileri nella Necropoli della Banditaccia

Sabato 21 marzo 2026, occasione imperdibile per entrare nel cuore della Necropoli della Banditaccia: alle 10 e alle 11.30, il sito UNESCO di Cerveteri apre nuovamente le porte dell’ipogeo del IV secolo a.C., la Tomba dei Rilievi, permettendo ai visitatori di varcare la soglia di un luogo di solito ammirabile solo dall’esterno. Superando la barriera del vetro, si potranno osservare da vicino i celebri stucchi della famiglia Matuna. L’ingresso è consentito a un massimo di 40 persone, divisi in due gruppi da 20. Prenotazione obbligatoria: pa-certa.info@cultura.gov.it. Ingresso con biglietto ordinario e visita guidata gratuita. Appuntamento in biglietteria 15 minuti prima della visita. A guidare le visita sarà il funzionario archeologo Patrizio Fileri insieme al personale del Parco, pronti a svelare segreti e dettagli della vita quotidiana etrusca. Un viaggio ravvicinato tra utensili, armi e simboli sacri riprodotti con un realismo straordinario che ha reso questa tomba famosa in tutto il mondo.

Potenza. Al museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” l’incontro “Il mondo femminile nei culti lucani. Il Santuario di Caporre a Ferrandina” con Grazia Creanza dell’università della Basilicata

Cosa ci raccontano le antiche divinità e i riti che animavano il Santuario di Caporre a Ferrandina? Lo scopriremo venerdì 20 marzo 2026, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza, nell’incontro “Il mondo femminile nei culti lucani. Il Santuario di Caporre a Ferrandina” con Grazia Creanza dell’università della Basilicata, presentato da Sabrina Mutino, per il ciclo “Sulle tracce del sacrp. Il mondo femminile nell’antica Lucania”. Creanza propone un viaggio nel tempo per scoprire la centralità della donna e del sacro nei culti lucani, tra archeologia e mito. Ingresso libero.