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Al via da Palestrina “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro”: sei week end, tra luglio e settembre, per altrettante tappe attraverso sei regioni dal Lazio alla Sicilia, passando per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, per un viaggio tra archeologia, paesaggi, spettacolo, poesia e pensiero contemporaneo. Ecco il programma

Sei week end, dal 18 luglio al 27 settembre 2026, per altrettante tappe attraverso sei regioni dal Lazio alla Sicilia, passando per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, per un viaggio tra archeologia, paesaggi, spettacolo, poesia e pensiero contemporaneo: al via da Palestrina “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro”: il progetto promosso dal ministero della Cultura ideato dal dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale (DiVa) e organizzato tramite l’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP) con incontri, performance, passeggiate archeologiche e reading per interrogare il rapporto tra uomo, patrimonio e dimensione del sacro. Direttrice artistica: Fulvia Toscano; curatore scientifico: Alberto Samonà; curatore sezione Arte contemporanea: Giorgio Calcara.

Le tappe della rassegna: 18 / 19 luglio 2026, Palestrina; 25 / 26 luglio 2026, Paestum; 1° / 2 agosto 2026, Lecce; 29 / 30 agosto 2026, Matera; 19 / 20 settembre 2026, Locri; 26 / 27 settembre 2026 Giardini Naxos. Ogni appuntamento coniugherà diversi linguaggi: dibattiti e seminari con filosofi, archeologi, storici dell’arte, antropologi, poeti e studiosi; spettacoli di musica, teatro e danza; passeggiate archeologiche dedicate ai luoghi del sacro; incontri poetici raccolti sotto il titolo “Pietre che cantano”; una mostra d’arte diffusa. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito. Il progetto coinvolge i musei e i parchi archeologici di Praeneste e Gabii, i parchi archeologici di Paestum e Velia, il Castello Carlo V e l’Anfiteatro romano di Lecce, il museo nazionale di Matera, il museo e parco archeologico nazionale di Locri e il parco archeologico Naxos Taormina. Ogni tappa si svilupperà in due giornate, offrendo eventi di rilievo nazionale: tra questi spiccano la mostra diffusa  – curata da Giorgio Calcara – che porterà a Matera l’opera “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalí, il concerto di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana a Lecce, le installazioni di Nicola Verlato a Palestrina e Stefania Pennacchio a Paestum, lo spettacolo teatrale Mahābhārata, i grandi reading di poesia affidati ad attori del calibro di Galatea Ranzi, Roberto Latini e Cinzia Maccagnano per la sezione “Pietre che cantano”.

“Ierofania, titolo che richiama volutamente la nota categoria elaborata da Mircea Eliade”, sottolineano Fulvia Toscano e Alberto Samonà, rispettivamente direttrice artistica e curatore scientifico della rassegna, “nasce come una rassegna culturale multidisciplinare che vuole offrire al pubblico un’occasione di incontro con luoghi, linguaggi e forme espressive in grado di porre uno sguardo nuovo sul patrimonio e sul rapporto tra storia, identità e contemporaneità. Coniugando dibattiti, teatro, musica, archeologia, visite guidate e momenti di lettura, il progetto percorre sei luoghi simbolici del Centro e soprattutto del Sud Italia, scelti per il loro antico legame con il sacro”. Per Giorgio Calcara: “Anche l’arte contemporanea è espressione del sacro: attraverso immagini, logos e suoni che sono gli archetipi di una forza vitale che supera migliaia di anni di storia e continua a manifestarsi, rinnovando lo stupore estetico che da sempre lega l’Uomo a una dimensione superiore”. Da queste suggestioni nasce un percorso culturale diffuso che invita a rileggere il patrimonio archeologico come luogo di memoria, identità e relazione, capace di dialogare con i linguaggi artistici contemporanei e con le comunità che lo abitano, creando un itinerario che unisce l’eredità culturale materiale con la riflessione sul paesaggio, sulla memoria e sulle diverse forme attraverso cui il sacro continua a manifestarsi nell’arte e nella cultura contemporanee.

PALESTRINA (Rm): musei e parchi archeologici di Praeneste e Gabii. Sabato 18 luglio 2026, ore 11.30, Foro di Praeneste – Aula Absidata, vernissage “Alla Luna” di Nicola Verlato. Accompagnamento sonoro del M° C. Guaitoli; ore 18.30, Palazzo Barberini – Sala Tholos, “Nell’anima dei luoghi. Geografie del Sacro”: conversazione con Martina Almonte, Sandro Consolato, Massimo Cultraro, Mario Lentano, Alberto Samonà, Andrea Scarabelli, Fulvia Toscano, Luigi Turinese. Modera: Igor Baglioni; ore 20.30, Cavea del Santuario della Fortuna Primigenia: concerto spettacolo “Synaulia Suoni”, musiche e danze dell’Antica Roma. Produzione: Il centro del suono. Domenica 19 luglio 2026, ore 18, Santuario di Fortuna Primigenia: visita al santuario a cura della Direzione; ore 19, Palazzo Barberini – Sala Tholos: “Pietre che cantano”, Elio Crifò legge il libro VI dell’Eneide. Interviene Rossella Pretto con un omaggio a Seamus Heaney.

PAESTUM (Sa): parchi archeologici di Paestum e Velia. Sabato 25 luglio 2026, ore 11.30, parco archeologico di Paestum, vernissage “Mater – l’energia del divino femminile” di Stefania Pennacchio. Accompagnamento sonoro di Renata Frana; ore 18.30, sala auditorium del museo Archeologico di Paestum, “Arcana Sapienza. Tra Mito e Rito”, conversazione con Giulio Maria Chiodi, Tiziana D’Angelo, Roberta Moretti, Giovanni Sessa, Davide Susanetti, Angelo Tonelli. Introduce Alberto Samonà, curatore scientifico della Rassegna. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, parco archeologico di Paestum, spettacolo teatrale “Mahˉabhˉarata”. Produzione: STN-Studionovecento. Domenica 26 luglio 2026, ore 18, parco archeologico di Paestum: visita guidata a cura del Parco; ore 19.30, sala auditorium del Museo Archeologico di Paestum, “Pietre che cantano”, Roberto Latini legge Dino Campana. Introduce Alessandro Rivali.

LECCE: Castello di Carlo V e Anfiteatro romano. Sabato 1° agosto 2026, ore 11.30, Cortile del Castello Carlo V, vernissage “De Via Lactea” di Alessandro Valeri con contributo critico di Julie Kogler; ore 18.30, sala conferenze del Castello di Carlo V, “Sacro popolare”, conversazione con Pierfranco Bruni, Corneliu Cicortas, Oronzo Cilli, Anita Guarnieri, Annarita Miglietta, Laura Marchetti, Vincenzo Santoro. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, Anfiteatro romano, concerto dell’Orchestra popolare italiana e Ambrogio Sparagna. Produzione: Finisterre SRL. Domenica 2 agosto 2026, ore 18, Santuario di Iside (Palazzo Vernazza), visita guidata a cura della direzione regionale Musei Nazionali Puglia; ore 19.30, sala conferenze del Castello di Carlo V, “Pietre che cantano”: Daniele Salvo legge Pier Paolo Pasolini. Introduce Davide Brullo

MATERA: museo nazionale di Matera, Palazzo Lanfranchi. Sabato 29 agosto 2026, ore 11.30, museo nazionale di Matera, terrazza di Palazzo Lanfranchi, vernissage “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalì; ore 18.30, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi: “Vibrazioni del Divino: suono, parola, danza”, conversazione con: Shilpa Bertuletti, Raffaella Bonaudo, Joscelyn Godwin, Guido Mina di Sospiro, Andrea Scarabelli. Modera: Alberto Samonà, curatore scientifico della Rassegna; ore 20, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Tra Oriente e Occidente”, spettacolo di danze indiane classiche “Odissi”, di e con Shilpa Bertuletti; ore 20.50, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Beata Viscera”, di e con Raffaele Schiavo e il VoxEchology Ensemble. Produzione: Statale 114. Domenica 30 agosto 2026, ore 18.30, Centro storico di Matera, visita guidata a cura della direzione regionale Musei Nazionali della Basilicata; ore 19.30, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Pietre che cantano”, Cinzia Maccagnano legge Marina Cvetaeva. Introduce Cettina Caliò.

LOCRI (RC): museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefirii. Sabato 19 settembre 2026, ore 11.30, parco archeologico di Locri Epizefiri, vernissage “Archetype” di Antonio Taschini. Accompagnamento sonoro degli Hang Dub; ore 18.30, museo Archeologico di Locri Epizefiri, “Il canto del Creato. Sulle tracce di Francesco”, conversazione con Padre Antonio Bottino, Pierfranco Bruni, Beatrice Buscaroli, Angelo Piero Cappello, Oronzo Cilli, Fulvio Delle Donne, Fabrizio Sudano. Modera: Mariangela Preta; ore 20.30, parco archeologico di Locri Epizefiri, Zappalà Dance Company in “Corpi liturgici”. Produzione: Scenario Pubblico. Domenica 20 settembre 2026, ore 18, parco archeologico di Locri Epizefiri: visita guidata a cura del Parco; ore 19.15, museo di Locri Epizefiri, “Pietre che cantano”, Galatea Ranzi legge Cristina Campo. Musiche dal vivo al violoncello di Franca Bongiovanni. Introduce Francesca Serragnoli.

GIARDINI NAXOS (Me): parco archeologico di Naxos Taormina. Sabato 26 settembre 2026, ore 11.30, parco archeologico di Naxos Taormina, vernissage “Bestie, uomini e dei” di Lucrezia Testa Iannilli. Accompagnamento sonoro di MATA Project; ore 18, museo del parco archeologico di Naxos Taormina, “La scena del Sacro”, conversazione con Carla Bino, Angela Bellia, Monica Centanni, Corneliu Cicortas, Filippo La Porta, Francesco Leccese, Dario Tomasello. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, parco archeologico di Naxos Taormina – Teatro della Nike, Corrado D’Elia in “Dante, Inferno”. Produzione: Compagnia Corrado D’Elia. Domenica 27 settembre 2026, ore 18, parco archeologico di Naxos Taormina: visita guidata a cura del Parco; ore 19.30, parco archeologico di Naxos Taormina, “Pietre che cantano”, “Il canto di Rumi” di e con Giovanni Calcagno. Musiche e canti dal vivo e versi in persiano a cura di Pejman Tadajon. Introduce Dario Tomasello.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per “Estate al MarRC” la conferenza “Il Museo d’arte Alfonso Frangipane: un’eredità preziosa per la città”

Venerdì 17 luglio 2026, alle 20.30, per “Estate al MarRC”, sulla terrazza panoramica del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria la conferenza “Il Museo d’arte Alfonso Frangipane: un’eredità preziosa per la città”, promossa dall’associazione culturale Anassilaos insieme al liceo artistico “M. Preti – A. Frangipane” di Reggio Calabria. Un’occasione per riscoprire la figura di Alfonso Frangipane e il valore del Museo d’arte a lui intitolato, nato dalla donazione di opere e animato da un forte intento educativo, oggi punto di riferimento per la conoscenza dell’arte moderna e contemporanea del territorio. L’evento rientra nella programmazione estiva del MArRC ed è incluso nel biglietto d’ingresso serale SLIM al costo ridotto di 5 euro. Apertura straordinaria del Museo: dalle 20 alle 23. Ingresso alla conferenza fino a esaurimento posti.

Sibari (Cs). Al via al parco archeologico la terza edizione di Vinitaly and The City – Calabria in wine, tre giorni con degustazioni, masterclass, talk e spettacoli nel segno del dialogo tra vino, cultura e territori. Il direttore Filippo Demma: “Perché a Sibari? Perché qui tutto è cominciato. Qui le tracce del passato illuminano i gesti del presente, l’archeologia dialoga con l’enologia contemporanea”

Vinitaly 2026: “Dove tutto è cominciato”, claim della Regione Calabria (foto drm-cal)

Tra le rovine dell’antica Sybaris, culla della Magna Grecia, il parco archeologico di Sibari (Cs) fa da cornice a un’esperienza unica: vino e bellezza che si intrecciano in uno scenario da sogno, dove il tempo si è fermato. Dal 17 al 19 luglio 2026 torna per la terza volta a Sibari Vinitaly and The city – Calabria in Wine, il format esperienziale di Vinitaly dedicato al grande pubblico dei wine-lover, che unisce degustazioni, masterclass, talk e spettacoli nel segno del dialogo tra vino, cultura e territori. Simbolo di questa edizione è il Toro Cozzante, emblema dell’antica Sybaris e della forza di un territorio che continua a raccontare la propria identità attraverso le sue eccellenze. Tre giorni per vivere l’anima più autentica della Calabria Straordinaria, in uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo tra degustazioni, incontri, musica e sapori: 140 cantine, 7 consorzi, 2.000 etichette in degustazione. Alla vocazione consumer della manifestazione, si affianca un programma business con buyer selezionati provenienti da Croazia, Polonia, Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Brasile.

“Perché Vinitaly and the city al Parco di Sibari? Perché è qui che tutto è cominciato”, ha detto Filippo Demma, direttore del parco archeologico di Sibari, alla presentazione della kermesse alla Camera dei Deputati a Montecitorio. “Qui le tracce del passato illuminano i gesti del presente, l’archeologia dialoga con l’enologia contemporanea, offrendo una prospettiva culturale che arricchisce il racconto del vino e del territorio”. Le iniziative di Sibari si inseriscono nel Piano Olivetti per la Cultura, che promuove il patrimonio culturale come motore di partecipazione e sviluppi dei territori.

“Il vino è un eccezionale ambasciatore dell’italianità all’estero”, ha detto il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, intervenuto alla presentazione. “Ogni bottiglia è il racconto di una comunità e delle sue radici più autentiche. Investire in questo settore significa dunque tutelare e favorire la crescita di tante realtà, penso soprattutto a quelle più piccole e a vocazione rurale, che vanno preservate dal rischio di spopolamento anche attraverso la promozione dell’enoturismo. Occorre continuare a sostenere questo ecosistema, come testimonia l’impegno di Veronafiere”.

“Qui alla Camera”, ha commentato il ministro all’Agricoltura e alla Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, “si presenta sia un nuovo evento sia uno che è già un successo e che è legato ad una manifestazione di straordinaria importanza per la nostra Nazione: il Vinitaly. L’Italia gioca grandi sfide sulla qualità dei prodotti e su questo non siamo secondi a nessuno, dobbiamo solo saperlo raccontare. Vinitaly and the City Calabria in Wine è il modo giusto per raccontare il legame indissolubile tra il vino italiano e i territori, un valore aggiunto unico, senza eguali nel panorama internazionale. Celebrare il vino in Enotria, a Sibari, è il modo giusto per far conoscere una delle eccellenze italiane”.

Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha sottolineato lo stretto legame fra vino e turismo. “Il dato in crescita della Calabria nel turismo”, ha spiegato, “non solo è importante ma ci conforta profondamente, dal momento che siamo convinti che la principale vocazione del nostro Sud sia proprio il turismo e la Calabria, in questo senso, è un gioiello. Vinitaly and the City è importantissima: nasce a Verona e per la terza edizione arriva in Calabria toccando Sibari e Reggio. Ho visto a Verona, nell’ultima edizione di Vinitaly, con quale passione la Calabria ha partecipato ed ha attirato visitatori. Auguro il meglio a questi eventi perché, cooperando, si crea una preziosa sinergia che porta al raggiungimento del nostro obiettivo che è quello di promuovere il turismo dell’intero Paese”.

Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria (foto verona fiere)

“Vinitaly and the City rappresenta una grande occasione per promuovere la Calabria, le nostre produzioni di eccellenza e le straordinarie bellezze del nostro territorio”, ha ribadito il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. “Abbiamo investito molto nella valorizzazione dell’agricoltura, dell’agroalimentare e delle nostre cantine perché siamo convinti che il vino sia uno straordinario strumento di marketing territoriale, capace di raccontare la Calabria in Italia e nel mondo. I risultati ci stanno dando ragione: cresce l’export delle nostre produzioni e sono sempre più i giovani che prendono in mano le aziende dei propri padri, preservando la tradizione ma innovando e rendendo le loro imprese più moderne e competitive. Con le tappe di Sibari e Reggio Calabria vogliamo mostrare una regione capace di unire vino, cultura, archeologia e paesaggio, e di collaborare con realtà di eccellenza come Veronafiere. Sappiamo che la Calabria ha problemi complessi e lavoriamo ogni giorno per risolverli, ma quando ci presentiamo alla comunità nazionale vogliamo raccontare anche le nostre eccellenze e le straordinarie potenzialità di una terra capace di stupire, che invitiamo tutti a visitare e a conoscere”.

“Vinitaly and the City racconta il vino italiano nel suo contesto naturale: quello dei luoghi in cui nasce”, ha sottolineato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. “Il raddoppio dell’appuntamento in Calabria conferma la validità di un progetto che, in collaborazione con le istituzioni, valorizza le produzioni vitivinicole attraverso cultura, paesaggio e turismo esperienziale. Per Veronafiere significa affiancare le imprese del vino nella promozione delle proprie eccellenze e contribuire alla crescita dell’attrattività delle destinazioni che le esprimono, creando valore condiviso per l’intera filiera e per i territori”.

Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura della Regione Calabria (foto drm-calabria)

“Tre anni fa sembrava un sogno organizzare Vinitaly and the City fuori dai confini di Verona”, ha detto l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo. “Oggi quel sogno è diventato realtà e siamo orgogliosi di presentare, alla Camera dei Deputati, la terza edizione di Vinitaly and the City a Sibari e la prima edizione a Reggio Calabria. In questi anni abbiamo sostenuto il sistema agricolo calabrese attraverso un’azione orientata alla qualità, valorizzando al meglio i fondi comunitari, puntando sull’innovazione e portando avanti un’importante campagna di promozione. Grazie anche a intese con partner di primo piano, come Veronafiere, siamo riusciti a organizzare manifestazioni di grande rilievo sul territorio. Tutto questo mette insieme due elementi fondamentali: i prodotti del territorio e il territorio come prodotto. Non è un caso che proprio attorno ai nostri vini riusciamo a raccontare e a celebrare il successo dell’agricoltura calabrese come settore primario e motore di sviluppo”.

La Calabria, quindi, è pronta a raddoppiare. Si parte dal Parco Archeologico di Sibari, dal 17 al 19 luglio. “Quando nessuno scommetteva sulla riuscita di questo evento”, ha sottolineato il sindaco di Cassano all’Ionio, Giampaolo Iacobini, “noi l’abbiamo ospitato e ci abbiamo creduto, al punto da farne non più il Vinitaly di Sibari, ma il Vinitaly della Magna Grecia, con la soddisfazione di aver piantato un seme che il nostro territorio ha curato con orgoglio, lo stesso di quando solo pochi mesi fa lottava ancora con il fango. Spero di riuscire a trasmettere, allora, l’orgoglio di quei calabresi che rimboccandosi le maniche sanno fare tanto, finendo puntualmente con l’essere conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Abbiamo dimostrato di aver adottato un modello che non è fatto solo di numeri ma che si basa su tante risorse umane e sulle capacità della nostra gente di Calabria”. Se Sibari si prepara a ospitare la terza edizione della manifestazione, a conferma del successo di un format ormai radicato sul territorio, il 2026 segnerà anche l’esordio di Reggio Calabria, l’8 e il 9 agosto 2026, nuova tappa di un progetto che, grazie al lavoro della Regione Calabria e al supporto organizzativo di Arsac, amplia il proprio raggio d’azione e rafforza la strategia di valorizzazione del patrimonio vitivinicolo, culturale e paesaggistico della regione.

Vinitaly 2026: Filippo Demma, direttore dei parchi archeologici di Crotone e Sibari, davanti al padiglione della Regione Calabria (foto drm-cal)

Appuntamento, quindi, il 17 luglio 2026 in uno scenario pregno di storia e di cultura, al parco archeologico di Sibari. “I musei non sono più luoghi dove si conserva e si espone il passato”, ha dichiarato il direttore del Parco, Filippo Demma, “ma diventano sempre più presidi attivi di cultura, uno stimolo allo sviluppo territoriale su base culturale. Vinitaly and the City è precisamente uno degli strumenti per attuare questa visione. Anche quest’anno ospitiamo la manifestazione a Sibari, dove tutto è cominciato, dando la possibilità di visitare il museo e allargando la nostra offerta culturale per l’occasione; se negli anni passati abbiamo toccato i temi del vino e dell’olio, quest’anno raccontiamo rituali e misteri collegati al grano e alle sue dee. Passato, presente e futuro si illuminano reciprocamente: l’archeologia dà profondità culturale al presente, la cultura alimentare di oggi illumina e spiega gli usi antichi. Una visione condivisa con il piano Olivetti messo in campo quest’anno dal ministero della Cultura”.

Vinitaly and The City – Calabria in wine al parco archeologico di Sibari (foto drm-calabria)

Il parco archeologico di Sibari aspetta dunque gli ospiti con un’esperienza unica tra etichette, cultura, degustazioni, Wine Talk e connessioni autentiche. Per vivere a pieno l’esperienza, ecco tre piccoli reminder che aiuteranno ad orientarsi al meglio. Servizio navetta: si può raggiungere l’evento senza pensieri: si lascia l’auto e ci si gode il relax del servizio dedicato. Carnet degustazione: include 3 token wine per le degustazioni. Se si acquista online si risparmia: solo 15 euro invece di 20. Token Food: si può completare l’esperienza con il token degustazione food, a soli 10 euro in più.

Aquileia (Ud). Al via le “Passeggiate archeologiche al tramonto”: con il direttore Cristiano Tiussi alla scoperta della Basilica civile (in corso di scavo) e del decumano di Aratria Galla

Passeggiate al tramonto al decumano di Aratria Galla ad Aquileia (foto n. oleotto / fondazione aquileia)
Veduta da drone della basilica civile di Aquileia in corso di scavo (foto b. bilkic / fondazione aquileia)

Ad Aquileia il fascino dell’antico si accende sotto il cielo d’estate: riparte la serie di “Passeggiate archeologiche al tramonto”, i venerdì sera, con il direttore di Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi. Venerdì 17 luglio 2026, alle 21, “La Basilica civile di Aquileia e il decumano di Aratria Galla”: appuntamento lungo il decumano di Aratria Galla, l’antica strada che collegava il porto fluviale con il foro e il teatro e che era affiancata dalle mura bizantine. Proprio accanto al Decumano si potrà ammirare per la prima volta in assoluto anche i resti della basilica civile, attualmente oggetto di scavo da parte di Fondazione Aquileia in collaborazione con un’équipe dell’università di Udine e con la partecipazione del prof. Antonio Dell’Acqua. La basilica aveva imponenti dimensioni, era a pianta rettangolare con due absidi sui lati brevi e al suo interno era verosimilmente divisa in tre navate da colonne. Era inoltre affacciata sul lato sud del foro romano. Il biglietto si acquista su http://www.turismofvg.it/it/acquista-la-tua-esperienza…

Grosseto. Nel giardino dell’Archeologia al via la quinta edizione del Maremma Archeofilm, festival internazionale del cinema archeologico: tre serate con film da Italia, Francia, Cina e Indonesia in concorso per il premio del pubblico, e incontri con studiosi, esperti e protagonisti del mondo della cultura. Ecco il programma

Al via giovedì 16 luglio 2026, nel giardino dell’Archeologia a Grosseto, la quinta edizione del Maremma Archeofilm, festival internazionale del cinema archeologico, organizzato da Firenze Archeofilm, Archeologia Viva (Giunti Editore), Associazione M.Arte, museo Archeologico e d’Arte della Maremma e Comune di Grosseto, con il sostegno di Fondazione CR Firenze, Visit Tuscany, in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura: dal 16 al 18 luglio 2026 in programma film provenienti da Italia, Francia, Cina e Indonesia, accompagnati da incontri con studiosi, esperti e protagonisti del mondo della cultura. Come da tradizione, il pubblico sarà chiamato a votare il proprio film preferito, contribuendo all’assegnazione del “Premio Maremma Archeofilm 2026”. Ogni appuntamento sarà accompagnato da una degustazione di vini offerta da La Selva, per unire il piacere della scoperta culturale alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Ingresso libero e gratuito. Informazioni: museo Archeologico e d’Arte della Maremma, tel. 0564 488752. In caso di maltempo il festival si svolgerà al museo di Storia naturale in strada Corsini 5 a Grosseto.

Frame del film “Roselle” di Enzo Micheli, Enrico Bernazzani (foto mediateca digitale della maremma)

PROGRAMMA GIOVEDÌ 16 LUGLIO 2026. Alle 21.15, in collaborazione con Mediateca Digitale della Maremma proiezione del film “Roselle” di Enzo Micheli, Enrico Bernazzani (Italia 1960, 16’). Immagini del museo Archeologico di Grosseto, la macchina da presa inquadra i reperti di Roselle. Un furgoncino si dirige verso gli scavi etruschi ed arriva ad un podere dove si riconosce Morbello Vergari che viene intervistato sulla necropoli etrusca. Le immagini riprendono gli scavi, l’anfiteatro, le bellezze di Roselle finché non cala il sole e il furgoncino riparte. Segue la conversazione con Simone Rusci, presidente del parco della Maremma, e Luca Bernazzani, ricercatore universitario. Chiude la serata il film “Vitrum. Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo (Italia 2025, 52’). Nel cuore del Mar Mediterraneo, tra le acque profonde al largo della Corsica, un misterioso relitto romano riemerge dall’oblio dopo duemila anni. A bordo, un carico straordinario: blocchi di vetro grezzo e oggetti di vetro finemente lavorati. Il film segue un’indagine archeologica senza precedenti condotta da un team internazionale di ricercatrici a bordo dell’Alfred Merlin, nave oceanografica d’eccellenza, per far luce su una scoperta rara e preziosa.

Frame del film “Vegetariani, la grande odissea / Vegetarians, the great odyssey” di Martin Blanchard

PROGRAMMA VENERDÌ 17 LUGLIO 2026. Alle 21.15, apre il film “Vegetariani, la grande odissea / Vegetarians, the great odyssey” di Martin Blanchard (Francia 2025, 52’). Il vegetarianismo sembra essere un fenomeno contemporaneo. Ma, al contrario, ha una storia lunga e trascurata. Dai giainisti indiani agli hippy, dai filosofi romani alla prima Società Vegetariana, fondata a Londra nel 1847, il film offre un’avventura umana incarnata da figure universali che, attraverso le loro scelte alimentari, sollevano interrogativi sul posto dell’umanità nel mondo. Segue la conversazione con Leonardo Romanelli critico enogastronomico. Chiude la serata il film “Ngaben – il lungo sonno / Ngaben – the long sleep” di Massimo Brega (Indonesia 2025, 31’). A Bali la morte è un passaggio sacro. Ngaben segue Kadek durante il rito funebre per il padre: un mese di preparativi, offerte, processioni, cremazione e dispersione delle ceneri nel mare, fino al ritorno dell’anima al tempio di famiglia. Il film esplora la simbologia del rito, le costruzioni sacre e il ruolo del banjar, rivelando una cosmologia in cui fuoco, acqua e comunità guidano trasformazione e rinascita.

Frame del film “Gargano Sacro” di Lorenzo Scaraggi

PROGRAMMA SABATO 18 LUGLIO 2026. Alle 21.15 apre il film “Gargano Sacro” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2025, 28’). Seguiamo il viaggio a piedi del regista Lorenzo Scaraggi, attraverso l’intero promontorio del Gargano, in Puglia, percorrendo 120 chilometri da Rignano Garganico a Vieste. Il film esplora un paesaggio di forti contrasti, fra boschi secolari, eremi scavati nella roccia e abbazie millenarie affacciate sull’Adriatico. Mostra come la memoria di queste terre possa offrire una rilettura del presente, invitando a sostare e ad ascoltare i ritmi più profondi della Puglia garganica. Segue la conversazione con Chiara Valdambrini, direttrice Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala di Siena. Quindi il film “Fengyang. L’antica capitale dimenticata della Cina / Fengyang. Ancient China’s forgotten capital” di Stéphane Bégoin (Francia, Cina 2025, 52′). Cina centro-orientale. Gli archeologi sono al lavoro. I primi scavi dell’antica città imperiale di Fengyang rivelano una città gigantesca, persino più imponente della Città Imperiale di Pechino. Quando e come fu costruita, e perché fu distrutta in circostanze oscure? I ricercatori si stanno immergendo nel cuore di questi misteri per svelare i segreti di questa città dimenticata, testimone di un passato imperiale perduto. Chiude la serata e il festival l’attribuzione del “Premio Maremma Archeofilm 2026” al film più votato dal pubblico.

Marzabotto (Bo). Per “Sere d’Estate al parco archeologico dell’Antica Kainua” lo spettacolo “Intorno a La Ciociara” preceduto, per chi lo desidera, da una visita guidata tematica al parco archeologico e da un aperitivo

Per “Sere d’Estate al parco archeologico dell’Antica Kainua” giovedì 16 luglio 2026, riprendono gli spettacoli serali al parco archeologico a Marzabotto (Bo): appuntamento alle 21 con “Intorno a La Ciociara” nell’ambito della rassegna “Crinali Teatro 2026”. Reading con musica dal vivo di e con Angela Malfitano e live electronics di Francesco Brini. Un racconto a più facce dove vedremo la Ciociara di Moravia con la Ciociara di De Sica e la Ciociara della Loren. Il racconto della nascita di un film, del libro che lo ha generato, delle storie intrecciate di Vittorio, Alberto, Sofia, a Roma e a Napoli, dei loro percorsi paralleli dagli anni della guerra fino a ritrovarsi insieme su un set. Per chi lo vorrà la serata inizierà alle 18.30 con una visita guidata tematica al parco archeologico a cura dello Staff del museo nazionale Etrusco di Marzabotto (durata 1h circa). Dalle 19.30 possibilità di aperitivo in area archeologica al costo di 10 euro. Inizio spettacolo alle 21. Costo evento 10 euro, gratuito per i minori di 18 anni e gratuità di legge. Il biglietto comprende lo spettacolo, l’ingresso e la visita guidata tematica al parco archeologico. Per prenotazioni: iat@comune.marzabotto.bo.it. Per info: 051931026/3497536667.

Aquileia (Ud). Al museo Archeologico nazionale la conferenza “Giovanni Brusin e gli scavi della Basilica del Monastero” con Marta Novello, direttrice del MAN-Aquileia, terzo appuntamento di “Suggestioni archeologiche” il ciclo di conferenze quest’anno dedicato all’eredità di Giovanni Brusin (1883-1976) e alle grandi scoperte dell’archeologia aquileiese

Con la conferenza “Giovanni Brusin e gli scavi della Basilica del Monastero” con Marta Novello, direttrice del museo Archeologico nazionale di Aquileia, giovedì 16 luglio 2026, alle 17.15, al museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud) terzo appuntamento con le “Suggestioni archeologiche”, il ciclo di conferenze organizzato ogni anno da museo Archeologico nazionale e Associazione nazionale per Aquileia per raccontare l’archeologia del territorio: scoperte, novità, approfondimenti e storie di persone che si sono spese per la cura, lo studio e la valorizzazione di Aquileia. L’edizione 2026 è dedicata a uno dei protagonisti dell’archeologia aquileiese e alle grandi scoperte della sua epoca: Giovanni Battista Brusin, direttore del museo Archeologico nazionale dal 1922 al 1952. Al termine dell’incontro brindisi con Cantine Ca’ Tullio.

Basilica in Monastero ad Aquileia: mosaico con iscrizione (foto man-aquileia)

Scriveva Giovanni Brusin: “Dicembre 1948. 23. Si continua lo scavo nel saggio iniziato ieri e qui la sorpresa è grande, non solo perché è stato trovato il mosaico ma anche perché è in ottimo stato e qui si trova anche un’iscrizione. L’iscrizione è chiusa in un cerchio e dice…”. La direttrice Marta Novello illustrerà ai partecipanti la storia di questa incredibile scoperta, la scoperta dei mosaici della basilica paleocristiana di Monastero: un tappeto musivo di quasi 50 m portato alla luce in uno scavo estensivo negli anni Cinquanta del Novecento, con medaglioni iscritti che riportano i nomi dei fedeli che contribuirono alla realizzazione del pavimento in tessellato.

I resti della basilica paleocristiana conservati all’interno del museo Paleocristiano di Aquileia (foto nicola oleotto / fondazione aquileia)

La basilica di Monastero è ancora oggi uno dei luoghi più suggestivi di Aquileia: al cuore di un piccolo borgo senza tempo, ebbe una vita lunghissima, con cambi di destinazione d’uso e trasformazioni che ne hanno consentito la conservazione fino ai giorni nostri. Oggi si può visitare il venerdì mattina e il sabato mattina, dalle 8.30 alle 13.30 e, solo per il mese di luglio, anche il venerdì pomeriggio, dalle 14.30 alle 18.30.

Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale il convegno “Paestum e il dorico: nuove proposte sull’architettura sacra in Magna Grecia”: storici, archeologi e architetti si confronteranno su forme, proporzioni e soluzioni costruttive. Con visita al Tempietto dorico. Ecco il programma

Il 16 luglio 2026, al museo Archeologico nazionale di Paestum, si terrà “Paestum e il dorico: nuove proposte sull’architettura sacra in Magna Grecia”, giornata di studi dedicata al dorico, il linguaggio architettonico che ha modellato templi e santuari in tutto il Mediterraneo antico e che ha conosciuto una straordinaria fortuna in epoca moderna, grazie al Grand Tour. Il convegno nasce nel cuore di un contesto unico: lo scavo in corso del Tempietto presso le mura occidentali di Paestum, un edificio dorico che sta restituendo dati preziosi sulle tecniche costruttive e sulle pratiche rituali delle comunità greche d’Occidente. Durante la giornata, storici, archeologi e architetti si confronteranno su forme, proporzioni e soluzioni costruttive, mettendo a dialogo esperienze diverse per comprendere come il dorico sia diventato, tra antico e moderno, un linguaggio condiviso e al contempo ricco di varianti locali.

PROGRAMMA. Alle 9.30, Saluti istituzionali e apertura dei lavori: Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Roberto Vannata, dirigente del Servizio II della direzione generale Musei; 9.45, “L’architettura monumentale a Taranto tra arcaismo e protoclassicismo” con Giorgio Rocco, Politecnico di Bari; 10.15, “Tra dorico e ionico. Nuovi dati sulle architetture arcaiche cumane” con Carlo Rescigno, Scuola Superiore Meridionale; 10.45, “Note preliminari sull’architettura templare agrigentina nell’età di Terone” con Giorgio Rocco e Antonello Fino, Politecnico di Bari; 11.15, Pausa caffè; 11.45, “Per il dorico di Paestum – osservazioni sul tempio di Nettuno” con Dieter Mertens, Istituto Archeologico Germanico di Roma; 12.15, “Il dorico pestano e il dibattito settecentesco sulle origini dell’architettura” con Fabio Mangone, università di Napoli “Federico II”; 13, Pranzo; 14, “Le terrecotte architettoniche dagli scavi del tempietto: tetti e sistemi decorativi” con Carlo Rescigno e Andrea Averna, Scuola Superiore Meridionale; 14.30, “Il tempio dorico tardo-arcaico presso le mura di Paestum: una proposta ricostruttiva” con Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Maria Boffa, Francesco Scelza, Teresa Demauro, Francesco Mele, Vincenzo Amato, per i parchi archeologici di Paestum e Velia; 15, “Verso la mostra “La città nel tempio” con Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Maria Boffa, Giovanna Renga, Ornella Silvetti (Ales), Rosaria Sirleto (Ales), Teresa Demauro, per i parchi archeologici di Paestum e Velia. A seguire visita allo scavo del tempietto presso le mura di cinta di Paestum.

Favignana (Tp). All’ex stabilimento Florio apre con Massimo Cultraro su “Le origini” la rassegna “Odissee di ieri e di oggi”, a cura di Giacomo Pilati. Otto incontri, otto tappe dell’Odissea: ecco il programma

Con l’intervento di Massimo Cultraro, uno dei più autorevoli archeologi e storici italiani della civiltà greca antica, mercoledì 15 luglio 2026, alle 21.45, all’ex stabilimento Florio in piazzetta Carbone sull’isola di Favignana (Tp), apre “Odissee di ieri e di oggi”, la rassegna letteraria curata da Giacomo Pilati, dal 15 luglio al 6 settembre 2026, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Otto incontri, otto tappe dell’Odissea: migrazioni, mare, attesa, identità, memoria; epica, storie e luoghi dell’anima. Un festival di emozioni riconducibili ai temi immortali delle vicende omeriche. Un filo narrativo capace di unire punti lontani, esprimendo nella contemporaneità una energia immortale. Un percorso tra storia e attualità segnato da otto incontri con alcuni dei protagonisti del giornalismo, della narrativa e della saggistica. Nel primo appuntamento Massimo Cultraro, dirigente dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del CNR, docente di Preistoria e Archeologia egea all’università di Palermo, massimo esperto di Schliemann, lo scopritore di Troia, racconterà con “I Micenei” (Carocci) le ORIGINI di Itaca prima di Omero. Il mondo degli eroi omerici che combatterono sotto le mura di Troia continua a suscitare forti emozioni presso il grande pubblico. In questo libro uno dei massimi esperti di preistoria e protostoria ci conduce per mano alla scoperta della città scavata oltre un secolo fa da Schliemann. Ad accompagnare gli spettatori in questo cammino, le letture dei testi omerici affidate all’attrice Stefania Orsola Garello.

IL PROGRAMMA. 20 luglio 2026, “L’assedio” con Toni Capuozzo col libro “Cos’è la guerra?” (Signs Books). Sia in “Cos’è la guerra” sia nell’Odissea la guerra non è eroica, ma dolorosa. Odisseo porta le ferite di Troia, mentre nel libro di Capuozzo si mostrano paura e trauma. In entrambi i casi la guerra lascia segni profondi nell’uomo. 5 agosto 2026, “La partenza” con Stefania Auci col libro “L’alba dei leoni” (Nord edizioni). “L’alba dei leoni” rispecchia il topos del viaggio di formazione e di conquista tipico dell’Odissea, dove coraggio e determinazione trasformano la perdita in un’epopea familiare. La partenza è centrale: non solo inizio fisico del viaggio, ma avvio del doloroso processo di ritorno. 17 agosto 2026, “I Proci” con Pietro Grasso con il libro “U Maxi” (Feltrinelli). La mafia raccontata in “U Maxi” e i Proci dell’Odissea sono entrambi usurpatori del potere: approfittano dell’assenza dell’autorità legittima per sfruttare e opprimere. Rappresentano un potere ingiusto che va sconfitto per ristabilire la giustizia. 22 agosto 2026, “Nausicaa” con Girolama Sansone con il libro “I viaggi di Ulisse e le Isole Egadi” (Quick edizioni). Sulle tracce di Samuel Butler e della sua teoria sull’origine siciliana dell’autrice dell’Odissea — una poetessa trapanese identificata dallo scrittore inglese in Nausicaa. Un viaggio tra i luoghi del poema riconosciuti nelle Egadi. 27 agosto 2026, “Le Sirene” Sigfrido Ranucci con il libro “Navigare senza paura” (Salani). Se nell’Odissea il loro canto prometteva seduzioni che portavano alla morte, nel libro di Ranucci le Sirene sono l’equivalente dei contenuti online studiati per catturare un’attenzione infinita, che rischiano di far perdere il contatto con la realtà. 1° settembre 2026, “Penelope” con Pegah Moshir Pour con il libro “La casa dimenticata” (Garzanti). Penelope resiste all’oppressione dei Proci con pazienza e intelligenza. Allo stesso modo, in La casa dimenticata le donne iraniane lottano contro le restrizioni del regime con coraggio e forza interiore. In entrambe le opere la donna è simbolo di resistenza e dignità. 6 settembre 2026, “Il ritorno” con Andrea Pezzi con il libro “La nostra Odissea” (Il Saggiatore). Un invito a ritrovare la speranza, ridefinendo il nostro ruolo e il nostro spazio nel mondo in funzione di un nuovo Umanesimo. Se il vagabondaggio di Ulisse si conclude con un ritorno a Itaca, anche il nostro come umanità può avere un esito felice. È il momento di ripartire.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale entra nel vivo il programma “Estate al MarRC”: sulla terrazza il concerto jazz di Francesco Buzzurro “Solo Guitar” a cura della Fondazione Horcynus Orca. Il direttore Sudano: “Impegno per rendere il museo uno spazio sempre più aperto, dinamico e partecipato”. Ecco tutto il programma

Dopo il coinvolgente avvio con “Musica sotto le Stelle”, che si è tenuto il 3 luglio 2026 grazie alla rinnovata collaborazione con il Conservatorio F. Cilea, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria entra nel vivo il programma Estate al MarRC 2026 con il concerto jazz di Francesco Buzzurro “Solo Guitar” a cura della Fondazione Horcynus Orca. Appuntamento mercoledì 15 luglio 2026, alle 21, nella splendida terrazza del MarRC, appuntamento speciale che intreccia musica, parole ed emozioni, in una cornice unica, per vivere il Museo in una suggestiva atmosfera serale. L’evento rientra nella programmazione estiva del MArRC ed è incluso nel biglietto d’ingresso SLIM al costo ridotto di 5 euro. Apertura straordinaria del Museo: dalle 20 alle 24. Ingresso al concerto fino a esaurimento posti.

Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria presenta il calendario estivo 2026, un ricco programma di eventi che accompagnerà cittadini e visitatori da luglio a settembre con concerti, conferenze, spettacoli, osservazioni astronomiche, laboratori e aperture straordinarie. La suggestiva terrazza panoramica e gli spazi espositivi del MArRC diventeranno il palcoscenico di un’offerta culturale multidisciplinare pensata per valorizzare il patrimonio archeologico e promuovere il dialogo tra arte, musica, storia e territorio. L’iniziativa conferma la vocazione del MArRC come luogo di incontro e partecipazione, capace di accogliere pubblici diversi e di offrire nuove occasioni di fruizione del patrimonio culturale, anche nelle ore serali. Molti appuntamenti saranno infatti accompagnati da aperture straordinarie fino a tarda sera, consentendo ai visitatori di scoprire le collezioni del Museo e ammirare i Bronzi di Riace e gli altri tesori esposti in un’atmosfera unica. “Con questo programma estivo”, dichiara il direttore del Museo, Fabrizio Sudano, “il MArRC rinnova il proprio impegno nel rendere il museo uno spazio sempre più aperto, dinamico e partecipato, dove il patrimonio archeologico dialoga con la musica, la ricerca, le arti e le tradizioni del territorio”.

PROGRAMMA 2026. Prestigiosi gli appuntamenti musicali, come il concerto dello Shamal Trio di Enzo Rao il 5 agosto e l’esibizione di Luca Madonia Trio il 22 agosto, curati dalla Fondazione Horcynus Orca di Messina. Ampio spazio, come ogni anno, sarà dedicato all’approfondimento culturale e scientifico. Tra gli incontri in programma figurano la conferenza dedicata al Museo d’Arte Alfonso Frangipane (17 luglio) curata dall’Associazione culturale Anassilaos; Apollo e Artemide sulle sponde dello Stretto promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria (24 luglio); la conferenza sulla Coppa di Tresilico organizzata dal Touring Club Italiano sede di Reggio Calabria (31 luglio); l’approfondimento sui monasteri greci di Stilo proposto dall’Associazione Calabria-Spagna (14 agosto) e la serata organizzata dall’Osservatorio Astronomico, che il 21 agosto proporrà una serata di divulgazione e osservazione del cielo.

L’estate del Museo sarà inoltre impreziosita da eventi speciali dedicati ai Bronzi di Riace, con l’appuntamento del 7 agosto dedicato al tema “Bronzi di Riace e il mito” e con le celebrazioni del Compleanno dei Bronzi il 16 agosto, una data simbolica per il patrimonio culturale della Calabria.

Tra gli appuntamenti dell’estate non mancheranno le giornate a ingresso gratuito promosse nell’ambito dell’iniziativa #DomenicalMuseo, previste per il 2 agosto e il 6 settembre, che offriranno al pubblico ulteriori occasioni di accesso e partecipazione alla vita culturale del MArRC. Particolare attenzione sarà rivolta alle attività partecipative con i laboratori di arte contemporanea, previsti il 17 agosto, il 31 agosto e il 7 settembre, e con ulteriori iniziative che metteranno in dialogo archeologia e linguaggi contemporanei, come lo spettacolo del 3 settembre realizzato in collaborazione con la Fondazione Horcynus Orca. Il calendario si concluderà con gli eventi di settembre, tra cui l’iniziativa promossa da AIPARC nell’ambito del Festival “Settembre di Demetra” il 4 settembre e la giornata dedicata alle celebrazioni mariane del 14 settembre.