Torino. Al museo Egizio, in presenza e on line, conferenza “Papiri copti e studi coptologici al museo Egizio” con Susanne Töpfer
Martedì 13 gennaio 2026, alle 18, in sala Conferenze del museo Egizio di Torino, con ingresso da via Maria Vittoria 3M, conferenza “Papiri copti e studi coptologici al museo Egizio” con Susanne Töpfer per un approfondimento sui papiri copti del museo Egizio. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/e/i-papiri-copti-del-museo-egizio-studi-ricerche-e-nuove-scoperte-tickets-1978961979553?aff=ebdsoporgprofile&_gl=1*tzm61n*_up*MQ..*_ga*MTM4ODAwMDM1My4xNzY3NzgwMDU2*_ga_TQVES5V6SH*czE3Njc3ODAwNTUkbzEkZzAkdDE3Njc3ODAwNTUkajYwJGwwJGgw. L’evento è disponibile anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. L’intervento presenta il valore e la ricchezza dei papiri copti del museo Egizio, luogo che conserva una delle più vaste e significative collezioni di testi copti al mondo. A partire dal libro Coptica Taurinensia, verranno illustrati i principali risultati della 7a International Summer School in Coptic Papyrology, tra cui nuove edizioni di testi documentari, liturgici e agiografici. La conferenza offrirà inoltre una panoramica complessiva della collezione copta del Museo – dai nuclei storici provenienti dagli acquisti Drovetti ai frammenti recentemente studiati – mettendo in luce il loro contributo alla ricostruzione della storia sociale, religiosa e linguistica dell’Egitto tardoantico e primo periodo islamico. Verrà infine evidenziato il ruolo del Museo Egizio come centro di ricerca attivo e innovativo negli studi coptologici.
Susanne Töpfer è dal 2017 curatrice della collezione di papiri al Museo Egizio. La sua ricerca si concentra sull’edizione, l’analisi e lo studio materiale dei manoscritti dell’antico Egitto, in particolare ieratico e geroglifici, dal Nuovo Regno all’epoca romana. Coniuga filologia, papirologia e museologia, con attenzione agli aspetti sociali, rituali e materiali dei testi. Dal 2019 coordina la piattaforma digitale Turin Papyrus Online Platform (TPOP), promuovendo digitalizzazione, documentazione e accesso online della collezione. Ha pubblicato ampiamente edizioni e studi su testi religiosi, lessicali e rituali dell’antico Egitto. Si dedica anche alla comunicazione scientifica e all’insegnamento presso l’Università di Pisa e occasionalmente all’Università di Torino.
Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, presentazione del libro “La fortuna della Colonna. Il racconto di un simbolo”, a cura di Alfonsina Russo, Federica Rinaldi, Angelica Pujia, Giovanni Di Pasquale (artem), atti del convegno del 2024
Martedì 13 gennaio 2026 il parco archeologico del Colosseo in Curia Iulia, in diretta e on line, alle 16.30, presentazione del libro “La fortuna della Colonna. Il racconto di un simbolo”, a cura di Alfonsina Russo, Federica Rinaldi, Angelica Pujia, Giovanni Di Pasquale (artem), atti del convegno internazionale “La fortuna della Colonna. Il racconto di un simbolo”, tenutosi nella Curia Iulia al Foro Romano nell’aprile 2024 in occasione della mostra “La Colonna Traiana. Il racconto di un simbolo” (Colosseo, dicembre 2023 – maggio 2024). Dopo i saluti istituzionali di Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale; Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo; interviene, alla presenza dei curatori, Salvatore Settis, professore emerito nella Scuola Normale Superiore di Pisa, Accademico dei Lincei. Ingresso libero da largo della Salara Vecchia con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento al link https://colonna2026.eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo.
La fortuna della Colonna. Il racconto di un simbolo. Come dimostrano i contributi degli autori, sono ancora molti gli studi e le ricerche che continuano ad ampliare la conoscenza della Colonna, soprattutto nella sua fase post-antica. Al fine di proseguire su questa strada, il Parco archeologico del Colosseo – sin da quando la Colonna è divenuta parte del suo patrimonio – ha avviato numerose iniziative scientifiche di approfondimento, congiunte con enti di ricerca e accademie nazionali, ma anche con le istituzioni straniere, tra tutte l’Ambasciata di Romania in Italia e il Museo nazionale di storia della Romania di Bucarest. La Colonna domina il paesaggio di Roma e dell’area archeologica centrale continuando a esercitare il suo fascino e suscitare stupore. La sua funzione simbolica ha superato i confini temporali dell’Impero Romano arrivando fino alle corti europee, come modello di potere politico, laico e religioso. E nell’anno del Giubileo del Signore 2025 il popolo romeno, il cui rapporto di amicizia è stato suggellato negli ultimi anni con la condivisione di incontri, conferenze, mostre ed esposizioni, ha voluto destinare proprio alla statua di bronzo dorato di San Pietro sulla sommità della Colonna un finanziamento per il suo restauro.
Torino. Al museo Egizio presentazione di “RiME, la Rivista del Museo Egizio”, con l’egittologo Federico Poole, in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino
Lunedì 12 gennaio 2026, alle 18, al museo Egizio di Torino nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’associazione ACME, Amici e Collaboratori del museo Egizio: in sala conferenze Federico Poole, curatore del museo Egizio, con la presentazione di “RiME, la Rivista del Museo Egizio”, ripercorrerà un anno di ricerca, studio e nuove scoperte. Verranno raccontati e approfonditi gli articoli, le ricerche e le scoperte pubblicate dalla rivista nel corso del 2025, offrendo uno sguardo d’insieme sul lavoro scientifico del museo e della comunità degli studi, mettendo in luce i temi più significativi affrontati nell’ultimo anno. Ingresso libero con accesso da via Maria Vittoria 3M, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/rime-la-rivista-del-museo… La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio di Torino. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino.
Milano. Al teatro Carcano l’incontro “L’anima egizia. Riti funerari e viaggi ultraterreni” di e con Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino
Lunedì 12 gennaio 2026, alle 20.30, al Teatro Carcano di Milano, per gli incontri del lunedì la conferenza “L’anima egizia. Riti funerari e viaggi ultraterreni” di e con Christian Greco: il direttore del museo Egizio di Torino e archeologo di fama internazionale, guida un incontro dedicato alla concezione egizia dell’anima e ai riti funerari che accompagnavano il defunto nell’Aldilà. Esperto di egittologia e divulgatore, Greco approfondisce il significato culturale e simbolico delle cerimonie funebri nell’antico Egitto. Biglietti teatrocarcano.com.
Roma. Al via al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la quarta edizione del ciclo di incontri “Chi (ri)cerca trova” che apre il mondo della ricerca alla conoscenza e alla fruizione del grande pubblico. Ecco il programma
Con il nuovo anno riparte “CHI (RI)CERCA TROVA”, il ciclo di incontri a cura dei Servizi Educativi che apre il mondo della ricerca alla conoscenza e alla fruizione del grande pubblico. Un ciclo di appuntamenti di approfondimento sugli studi condotti intorno al Museo di Villa Giulia: ci occuperemo di Veio, Cerveteri, Satricum, di analisi sui colori delle pitture etrusche, di novità epigrafiche e di molto altro ancora. Da gennaio a dicembre 2026, 10 conferenze con esperti e studiosi di diverse discipline che presentano la loro ricerca scientifica e i progetti di studio che vedono il Museo e Villa Giulia grandi protagonisti. Esperienze, indagini, approfondimenti che rendono la ricerca condivisa, partecipata, quindi utile, a beneficio del pubblico di curiosi, studenti e specialisti. La parola passa ai professionisti del mondo dell’archeologia, della storia dell’arte e del restauro per diffondere la conoscenza dei loro studi, raccontare esiti e condividere ipotesi, offrendo nuovi spunti di lettura sulla Storia. Appuntamento in Sala Fortuna con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it.
CALENDARIO 2026. Venerdì 23 gennaio 2026, ore 16: LAURA MARIA MICHETTI, “Oltre Apollo. Il santuario di Portonaccio a Veio tra vecchi e nuovi scavi”; venerdì 20 febbraio, ore 16: VALENTINA BELFIORE, ENRICO BENELLI, “Un peso per Ercole. Nuova luce su un testo etrusco a trenta anni dalla prima edizione”; venerdì 20 marzo, ore 16: GLORIA ADINOLFI, RODOLFO CARMAGNOLA, “Oltre il visibile. Il blu egizio e altre storie dalla pittura etrusca”; venerdì 17 aprile, ore 16: MARIJKE GNADE, “Sulle orme di Raniero Mengarelli. Le ricerche olandesi a Satricum”; venerdì 15 maggio, ore 16: UGO FUSCO, “Ciò che non ti aspetti” e il difficile percorso dell’interpretazione archeologica: alcuni esempi dal sito di Campetti SO a Veio”; venerdì 12 giugno, ore 16: SIMONE GROSSO, “Caere prima di Caere: nuovi dati da vecchi scavi”; venerdì 25 settembre, ore 16: ANTONIETTA SIMONELLI, MIRIAM LAMONACA, LUCA TORTORA, VALERIO GRAZIANI, “Il restauro del Trono Barberini da Palestrina: dalla ricerca scientifica alla restituzione di un capolavoro”; venerdì 16 ottobre, ore 16: MARIA CRISTINA BIELLA, “Il tassello mancante: l’artigianato del legno nell’Italia preromana”; venerdì 20 novembre, ore 16: FRANCESCA BOITANI, ORLANDO CERASUOLO, “La tomba principesca di Oliveto Grande a Veio”; venerdì 18 dicembre, ore 16: CECILIA PREDIAN, “La necropoli di Casale del Fosso come caso di studio del passaggio a Veio dal periodo Villanoviano all’età Orientalizzante”.
Altino (Ve). Visita guidata “Riti per l’eternità”: primo appuntamento dell’anno di #altinoapuntate al parco archeologico

Tomba familiare scoperta in località Albertini (metà III – terzo quarto del I secolo a.C.) conservata al museo Archeologico nazionale di Altino (foto parco archeologico altino)
“Riti per l’eternità”: primo appuntamento dell’anno di #altinoapuntate al parco archeologico di Altino (Ve) che fa parte dei musei Archeologici nazionali di Venezia e della laguna. Domenica 11 gennaio 2026, alle 15.30, lo staff del parco archeologico di Altino accompagnerà i visitatori in una visita dedicata ad approfondire riti, credenze e sepolture tra Veneti e Romani nell’antica Altino. La visita è su prenotazione; è gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri.
Roccelletta (Cz). Al museo Archeologico nazionale di Scolacium “Meraviglie dai depositi. Tra Skylletion e Scolacium: frammenti di vita quotidiana”
Cosa succedeva tra le strade di Skylletion prima e di Scolacium poi? Al di là delle grandi architetture, la vera storia è scritta nei piccoli dettagli. Domenica 11 gennaio 2026 il museo e parco archeologico di Scolacium (Roccelletta, Cz) invita a intraprendere un viaggio speciale: “Meraviglie dai depositi” per “aprire” virtualmente quelle scatole che custodiscono frammenti di vita vera. Non si parlerà solo di date, ma di mani che hanno plasmato l’argilla, di scambi commerciali nel Mediterraneo e di gesti quotidiani che, dopo secoli, ci rendono così simili a chi abitava queste terre. Un’occasione unica per vedere il parco archeologico con occhi nuovi. Non è necessaria la prenotazione. La partecipazione è inclusa nel costo del biglietto d’ingresso.
Torino. Al museo Egizio presentazione, in presenza e on line, del libro “NYMPHAEA: A visual survey on ancient Egyptian yellow coffins” di Rogério Sousa, egittologo dell’università di Lisbona
I sarcofagi gialli sono uno dei più vasti e affascinanti corpora di contenitori funerari dell’antico Egitto. Dal punto di vista della decorazione pittorica, si distinguono per qualità e complessità, configurandosi come un fenomeno unico nella storia dell’arte. Se ne parla nel libro “NYMPHAEA: A visual survey on ancient Egyptian yellow coffins” di Rogério Sousa che viene presentato al museo Egizio di Torino venerdì 9 gennaio 2026: appuntamento alle 18 in sala Conferenze (accesso da via Maria Vittoria 3M) con Rogério Sousa. Incontro in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano in sala. Disponibile anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/nymphaea-a-visual-survey-on… Questo libro propone un approccio innovativo all’esame della cultura visiva mostrata in questi oggetti, con l’obiettivo non solo di realizzare una ‘mappatura iconografica’ del repertorio utilizzato nei vari componenti dei sarcofagi gialli, ma anche di comprendere come e perché si sono evoluti durante la XXI dinastia. In definitiva, questo esame ci aiuta a svelare i vari livelli di significato mostrati in questi oggetti e a prevedere il ruolo sociopolitico che essi svolgevano nella società tebana della XXI dinastia. Oltre alle intuizioni teoriche, questo libro offre metodi utili per stimolare i ricercatori a esplorare autonomamente i sarcofagi gialli, fornendo loro strumenti oggettivi per datare le composizioni e comprendere il significato di un sarcofago nel contesto più ampio del corpus giallo.
Rogério Sousa è professore di Egittologia e Storia antica nella Facoltà di Lettere dell’università di Lisbona e coordina diversi progetti legati agli Studi sul Patrimonio nell’ambito dell’Egittologia. Dal 2009 si dedica allo studio dei sarcofagi gialli, con particolare attenzione a quelli rinvenuti nella Tomba dei Sacerdoti di Amon (Bab el-Gasus) a Tebe. Coordina il Gate of the Priests Project, avviato nel 2013 con l’obiettivo di studiare e pubblicare le antichità provenienti da questo sito archeologico. È co-curatore della collana Gate of the Priests Series, pubblicata da Brill, ed è autore e curatore di numerosi lavori su questo tema.
Palermo. A Palazzo Montalbo proiezione pubblica, in prima assoluta, del docufilm “Il canto del mare e della terra” della regista Ludovica Fales sulle figure degli archeologi Vincenzo e Sebastiano Tusa
Venerdì 9 gennaio 2026, alle 11, a Palazzo Montalbo di Palermo, nei locali del Centro regionale per la Progettazione e per il Restauro e per le Scienze naturali ed Applicate ai Beni culturali, proiezione pubblica, in prima assoluta, del docufilm “Il canto del mare e della terra” della regista Ludovica Fales sulle figure degli archeologi Vincenzo e Sebastiano Tusa. La proiezione sarà preceduta dai saluti istituzionali delle autorità regionali e dalla presentazione a cura di Francesco C. Colanna, presidente GAL Nebrodi Plus; Ferdinando Maurici, soprintendente del Mare; Franco Blandi, direttore del festival Nebrodi Cinema Doc; Antonio Matasso, università di Palermo; Valeria Li Vigni Tusa, presidente della Fondazione Sebastiano Tusa; Ludivica Fales, regista.















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