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Ercolano. Per il lungo weekend di Ognissanti due giornate a ingresso gratuito e apertura straordinaria del Teatro Antico. Aperta anche Villa Sora

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La magia del sito archeologico di Ercolano dominato dal Vesuvio (foto Paerco)

ercolano_parco_4-novembre-ingresso-gratuito_locandinaercolano_parco_prima-domenica-di-novembre-ingresso-gratuito_locandinaIl mese di novembre 2024 parte con il raddoppio delle giornate gratuite, dopo domenica 3 novembre che rientra nell’iniziativa ministeriale di #domenicalmuseo, con apertura gratuita dei siti statali nella prima domenica di ogni mese, lunedì 4 novembre si ripete l’apertura a ingresso gratuito grazie alla terza delle giornate annuali a ingresso gratuito istituita in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate. Domenica 3 novembre si potrà approfittare per visitare anche Villa Sora a Torre del Greco, la grande e scenografica villa marittima in contrada Sora che si apriva sul mare con un fronte di 150 metri di lunghezza, parte di quel sistema di ville d’otium ricordate anche da Strabone che si dispiegavano lungo il golfo di Napoli ed abitate dai più ricchi esponenti del ceto dirigente romano. Il parco archeologico di Ercolano nel weekend di Ognissanti sarà aperto secondo l’orario invernale dalle 8.30 alle17 (ultimo ingresso alle 15.30) con le regolari tariffe di accesso.

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Visitatori con torcia e caschetto durante la visita al Teatro Antico di Ercolano (foto paerco)

Proseguono inoltre gli ingressi accompagnati al Teatro Antico del Parco di Ercolano, si può approfittare dell’apertura straordinaria del 1° novembre, e comunque fino al 9 novembre è fruibile l’esperienza di visita attraverso gli antichi cunicoli che nel tempo hanno condotto alla scoperta del teatro, hanno ospitato i viaggiatori del Grand Tour fino a diventare ricovero durante la Guerra.

Roma. In Curia Iulia al via il ciclo di conferenze “Tre capitali cristiane. Rileggendo Richard Krautheimer” a trent’anni dalla morte dell’insigne storico dell’arte e storico dell’architettura autore del libro “Tre capitali cristiane. Topografia e politica”, pietra miliare degli studi di archeologia e topografia cristiana e tardoantica. Ecco il programma

roma_curia-iulia_ciclo-tre-capitali-cristiane_locandinaGiovedì 31 ottobre 2024, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la prima conferenza del ciclo “Tre capitali cristiane. Rileggendo Richard Krautheimer”. ingresso libero da largo della Salara Vecchia con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. A trent’anni dalla morte di Richard Krautheimer (Fürth, 6 luglio 1897 – Roma, 1° novembre 1994), insigne storico dell’arte e storico dell’architettura, il parco archeologico del Colosseo propone un ciclo di conferenze a partire dal libro “Tre capitali cristiane. Topografia e politica” (1983) pietra miliare degli studi di archeologia e topografia cristiana e tardoantica. Ciascun appuntamento approfondirà la trasformazione di una delle tre capitali dell’Impero – Roma, Costantinopoli e Milano – all’indomani dell’Editto di Milano, sulla spinta dell’impulso rinnovatore di Costantino che determinò profonde e susseguenti trasformazioni urbanistiche e topografiche. Sarà inoltre l’occasione, a trent’anni di distanza, per portare alla conoscenza del grande pubblico nuove scoperte e acquisizioni archeologiche. L’iniziativa gode del patrocinio del dicastero per l’Evangelizzazione – sezione per le questioni fondamentali per l’evangelizzazione nel mondo.

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La testa colossale di Costantino conservata nel cortile del Palazzo dei Conservatori ai musei Capitolini di Roma (foto PArCo)

Giovedì 31 ottobre alle 16.30 il ciclo di conferenze si apre con “Quei giorni che cambiarono il mondo: Costantino tra novità religiose, topografia e politica”, intervento di monsignor Andrea Lonardo, direttore del Servizio per la Cultura e l’Università della Diocesi di Roma, che offrirà un’ampia introduzione sulla figura di Costantino tra novità religiose, topografia e politica e il rapporto fra il potere temporale e quello religioso. Introduce Alfonsina Russo, direttore del Parco archeologico del Colosseo. L’imperatore Costantino è figura estremamente controversa proprio perché è indubbia la sua grandezza, paragonabile forse solo a quella di Ottaviano Augusto. La sua intuizione di puntare su Costantinopoli e sull’oriente creò uno spazio in occidente che sarà decisivo nell’evoluzione di impero e chiesa. Sebbene il cristianesimo fosse ancora minoritario in occidente ed egli non avesse alcun interesse per questioni teologiche complesse – sulla scia dei suoi predecessori interessati soprattutto alla pax deorum -, nondimeno egli comprese la crisi del paganesimo e si appoggiò con evidenza al cristianesimo, mentre da parte della chiesa si guardò a lui come se fosse un catecumeno.

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Ricostruzione dell’area presbiteriale della basilica lateranense a Roma all’epoca costantiniana (foto PArCo)

Sabato 9 novembre, alle 11.30, Lucrezia Spera in “Città degli imperatori e città degli apostoli. Roma tardoantica e la metamorfosi in capitale cristiana”. Nel giorno del millesettecentesimo anniversario della dedicazione della basilica lateranense, Lucrezia Spera, professoressa di Archeologia tardoantica all’università di Roma Tor Vergata e di Topografia cristiana di Roma al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, rileggerà il radicamento progressivo del Cristianesimo nel tessuto urbano di Roma attraverso gli apporti delle scoperte archeologiche più recenti, con la rilettura monumentale di alcuni contesti significativi e alcune riflessioni aggiornate sulla città tardoantica.

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Mappa di Constantinopoli (1422) del cartografo fiorentino Cristoforo Buondelmonte, conservata alal biblioteca nazionale di Parigi (foto Wp)

Sabato 23 novembre, alle 11.30, Enrico Zanini in “Costantinopoli: una città, tre capitali (una delle quali cristiana)”. A pochi giorni dalla ricorrenza della cerimonia della limitatio della città, Enrico Zanini, professore di Metodologia della ricerca archeologica all’università di Siena, illustra la fondazione della Nuova Roma e il conseguente spostamento della capitale dell’Impero da Roma a Costantinopoli, città multiforme e straordinariamente complessa che conosciamo ancora poco dal punto di vista archeologico, fornendo una chiave di interpretazione degli spazi, delle funzioni e dei monumenti di un organismo urbano al tempo stesso luogo di vita quotidiana e grandiosa macchina scenica.

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La basilica di San Lorenzo Maggiore a Milano (foto PArCo)

Sabato 7 dicembre, alle 11.30, Marco Sannazaro in “Milano paleocristiana: un bilancio delle ricerche degli ultimi decenni”. In occasione della festa di Sant’Ambrogio, Marco Sannazaro, professore di Archeologia cristiana, tardoantica e medievale all’università Cattolica del Sacro Cuore, concluderà la serie di incontri approfondendo le vicende di Milano / Mediolanum e proponendo un bilancio delle ricerche degli ultimi decenni sulla città paleocristiana.

Paestum (Sa). Al via la XXVI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: quattro giorni con un ricco programma di incontri, confronti, approfondimenti; molti i premi assegnati; appuntamento di incontro tra domanda e offerta per tutte le destinazioni turistico-archeologiche a livello internazionale. Ecco qualche idea nel ricco programma

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Next, ex Tabacchificio Cafasso, sede della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum (foto bmta)

paestum_bmta-2024_locandinaCon la cerimonia del taglio del nastro al Next al via giovedì 31 ottobre 2024 la XXVI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, a Paestum fino a domenica 3 novembre 2024. La BMTA è promossa da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum, parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, la Provincia di Salerno, il parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni. Ideata e organizzata dalla Leader srl. Il Next, ex Tabacchificio Cafasso, sito di archeologia industriale risalente agli anni Venti, quando vi lavoravano 300 tabacchine e in occasione dello sbarco a Paestum del 1943 sede del comando degli Alleati, “simbolo della Piana del Sele” come lo definì il critico d’arte e filosofo Gillo Dorfles. Ingresso gratuito alla BMTA, esteso anche al Parco archeologico e al Museo nazionale, oltre allo sconto del 30% sulle Frecce di Trenitalia per chi raggiunge Napoli o Salerno. Info su bmta.it

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L’area archeologica di Paestum, sito Unesco (foto parco archeologico Paestum)

Tutto inizia prima del 1998, quando il sito archeologico di Paestum viene candidato a Patrimonio dell’Umanità UNESCO, circostanza che fa scattare l’intuizione in Ugo Picarelli, fondatore e direttore della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, il quale pose le basi per un evento di grande respiro, che potesse accompagnare il processo di valorizzazione dell’area archeologica, la cui notorietà era surclassata di gran lunga dal brand della mozzarella di bufala. Così la BMTA partì con la sua prima edizione qualche settimana prima dell’annuncio dell’inserimento nella Lista Unesco, che fu dato a Kyoto in Giappone il 5 dicembre. E a 26 anni di distanza rimane l’unico appuntamento di incontro tra domanda e offerta per tutte le destinazioni turistico-archeologiche a livello internazionale. Obiettivo della BMTA è sempre stato, partendo dal sito dell’antica Poseidonia della Magna Grecia, quello di promuovere non solo le bellezze del Mezzogiorno d’Italia e del nostro “Bel Paese”, un “museo a cielo aperto”, favorendo e facendo crescere soprattutto l’offerta turistica del Sud in ambito culturale, ma anche le destinazioni di più continenti.

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Ugo Picarelli, fondatore e direttore della Borsa mediterranea del Turismo archeologico a Paestum (foto bmta)

I FONDI EUROPEI Il Parlamento Europeo con l’Ufficio Italia e la Commissione Europea con la Rappresentanza Italiana in collaborazione con Associazione Civita aprono il 31 ottobre con una conferenza sui fondi europei per il patrimonio e il turismo culturale, relatori Carlo Corazza, direttore Ufficio Italia del PE; Simonetta Giordani, segretario generale Associazione Civita; Barbara Casagrande, segretario generale ministero Turismo; Enrico Martino, direttore generale Unità di Missione per il PNRR ministero Turismo; Angelantonio Orlando, direttore generale Unità di Missione per il PNRR ministero Cultura; Vittorio Messina, presidente Assoturismo Confesercenti; Renzo Iorio, vice presidente vicario Federturismo Confindustria.

UNIONCAMERE PROTAGONISTA CON ISNART E MIRABILIA NETWORK Giovedì 31 ottobre si svolge l’incontro a cura di ISNART Istituto Nazionale Ricerche Turistiche “ECCELLENZA LOCALE, PRESTIGIO MONDIALE: I RICONOSCIMENTI UNESCO E LA CATENA DI VALORE TURISTICO PER I TERRITORI. L’effetto del riconoscimento sui flussi turistici e le nuove progettualità del Sistema camerale per la valorizzazione delle destinazioni UNESCO” con l’introduzione del presidente di Unioncamere Andrea Prete e il presidente di ISNART Istituto Nazionale Ricerche Turistiche Loretta Credaro; modera Vito Signati coordinatore nazionale Associazione Mirabilia Network; intervengono Paolo Bulleri di ISNART, Tommaso De Simone presidente Camera di Commercio di Caserta, Lucia Di Bisceglie presidente Camera di Commercio di Bari, Girolamo Pettrone commissario straordinario Camera di Commercio Irpinia Sannio, Michele Somma presidente Camera di Commercio della Basilicata, Angelo Tortorelli presidente associazione Mirabilia Network.

ARCHEOLOGIA PUBBLICA Negli anni il nuovo approccio dell’archeologia pubblica ha trovato nella BMTA terreno fertile per approfondire con la governance di Musei e Parchi il valore identitario che ogni sito rappresenta per le comunità locali, quale strumento di crescita per la cittadinanza attiva, tema che nel pomeriggio del 31 ottobre – in occasione della Conferenza “Imprese, professioni e volontariato nel patrimonio archeologico” – affronta il volontariato delle associazioni professionali e di promozione sociale, meritevoli dell’apertura di musei civici e siti: FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, Touring Club, Legambiente, Gruppi Archeologici, Archeoclub, UNPLI Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Associazione Nazionale Archeologi, Confederazione Italiana Archeologi. Inoltre, nel corso della Conferenza, viene presentata la ricerca “Il valore sociale ed economico del volontariato a sostegno del patrimonio culturale e archeologico” a cura di S.R.M. Studi e Ricerche per il Mezzogiorno Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo che evidenzia quanto siano rilevanti le attività svolte dalle associazioni di volontariato, e dal Terzo Settore in generale, nel contribuire al “valore” (circa 3,3 miliardi di euro) dei nostri numerosi beni culturali e archeologici (53 siti Unesco, 4.416 luoghi culturali). Gli oltre 730mila volontari, in gran parte giovani, a tempo pieno e qualificati ma tutti fortemente motivati, rendono possibile una fruizione ampia e completa delle nostre attrazioni che spesso soffrono di carenza di personale, cosa che ne limiterebbe le possibilità di piena fruizione. Un ulteriore fattore che qualifica l’apporto del Terzo Settore è la rete di relazioni molto alta e variegata che esso riesce a sviluppare con chi governa il territorio, con chi si occupa di formazione (scuole, Università, enti di ricerca) e con chi gestisce risorse umane e finanziarie (istituti di credito, fondazioni ex bancarie, ecc.). Quindi i volontari e tutti gli operatori del Terzo Settore diventano una fondamentale leva per sostenere, gestire, comunicare e “amplificare” a tutti noi il grande valore storico-culturale, sociale e relazionale che i beni archeologici rappresentano per la comunità.

TURISMO ESPERIENZIALE E SOSTENIBILE NELLE AREE INTERNE Il fondatore della BMTA, Ugo Picarelli, da sempre consegna ai territori e ai decisori pubblici visioni e buone pratiche, ultima quella di una intermodalità sostenibile nelle aree interne e nei parchi, anche per individuare soluzioni all’overtourism nei capoluoghi regionali delle città d’arte, collegando in rete le stazioni dei piccoli Comuni con treni regionali e storici, dalle quali con navette personalizzate raggiungere i siti culturali più vicini. Nelle biglietterie e uffici, da tempo dismessi, delle stesse stazioni insediare cooperative e imprese giovanili per offrire servizi turistici, noleggio di auto e bike elettriche, cammini lungo i sentieri del CAI, itinerari di turismo equestre, al fine di valorizzare borghi e beni culturali e riqualificare l’offerta turistica in una chiave esperienziale e sostenibile. Altra proposta, nata grazie allo straordinario patrimonio sommerso del Sud, in primis Baia – fiore all’occhiello del parco archeologico dei Campi Flegrei – e al grande lavoro per la fruizione di ben 26 itinerari di Sebastiano Tusa, artefice 20 anni fa della nascita in Sicilia della soprintendenza del Mare e poi assessore regionale ai Beni culturali (in sua memoria la BMTA assegna dal 2021 per l’archeologia subacquea un Premio alla carriera, al miglior progetto museale, alla comunicazione), è la certificazione del Consiglio d’Europa di un itinerario culturale europeo dei siti archeologici subacquei, sulla falsariga della Via Francigena, attraverso un partenariato mediterraneo tra le Regioni del sud e i Paesi del “mare nostrum”.

I PARTNER E LA COOPERAZIONE CULTURALE Partner ufficiali: oltre al riconfermato ACI Automobile Club d’Italia, che illustrerà agli studenti nella sezione “ArcheoLavoro” le regole per una guida sicura e una mobilità sostenibile, anche AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, preposta all’attuazione della politica di cooperazione allo sviluppo definita dal ministero degli Affari Esteri, nel salone con un’area di 70 mq e venerdì 1° novembre con la Conferenza “Il patrimonio culturale nel Mediterraneo come fattore di sviluppo: le iniziative dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo” sui progetti a favore del patrimonio culturale in Tunisia, Marocco, Libano e Giordania, in quanto il valore e l’efficacia delle azioni in questi ambiti sono volano di crescita economica, benessere e sviluppo per i paesi destinatari, anche mediante la creazione di servizi turistici sostenibili e di qualità (tra i relatori il Direttore di AICS Marco Riccardo Rusconi, il direttore generale del Patrimonio culturale ministero della Cultura del Marocco Mustapha Jlok, il vice direttore generale delle Antichità del ministero della Cultura della Siria Human Saad, il direttore generale del museo di Baghdad in Iraq Luma Yas Jassim). Invece, la direzione generale della Diplomazia Pubblica e Culturale del ministero degli Esteri sempre il 1° novembre organizza la conferenza “Archeologia italiana: tradizione, innovazione e sviluppo locale” con i direttori delle missioni archeologiche italiane in Iraq, Libia e Siria, presenti Paolo Matthiae emerito della Sapienza Università di Roma, che 50 anni fa in Siria scoprì Ebla, Filippo La Rosa Vice dir. gen. della direzione generale Diplomazia Pubblica e Culturale, Stefano Ravagnan Inviato speciale del Ministero per la crisi siriana e prossimo ambasciatore a Damasco in vista della riapertura delle relazioni diplomatiche.

paestum_bmta-2024_premio-khaled-asaad_locandinaIL DIALOGO INTERCULTURALE E IL PREMIO INTITOLATO A Khaled al-Asaad Già dai tempi della distruzione dei Buddha di Bamiyan, poi dei siti e musei archeologici in Afghanistan e in Iraq, la Borsa ha avuto un occhio sempre attento ai Paesi vetrina di guerre o conflitti. Nel 2015, dopo che la BMTA per anni ha sempre eletto un Paese ospite ufficiale, la drammatica distruzione del sito archeologico di Palmira e l’attentato al Museo del Bardo a Tunisi trovarono protagonismo nell’immagine coordinata a ricordo di quanto accaduto, così come fu istituito annualmente un premio dedicato a Khaled al-Asaad, l’International Archaeological Discovery Award, l’archeologo che aveva pagato con la vita per mano dell’Isis e che premia la scoperta archeologica dell’anno a livello internazionale, quale riconoscimento per gli archeologi, protagonisti nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio dell’umanità. La 10ª edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” è stata vinta dalla scoperta del MOLA Museum of London Archaeology dei resti di un mausoleo romano a Londra nel quartiere di Southwark. Il Premio si inserisce a pieno titolo come buona pratica di dialogo interculturale e della cooperazione tra popoli, tematiche che la BMTA ha portato a Paestum quale luogo di incontro (legittimato dalla partecipazione dei vertici delle Nazioni Unite della Cultura di Parigi, UNESCO, e del Turismo di Madrid, UNWTO, ora UN Tourism) tra accademici, archeologi e operatori turistico culturali, che hanno lavorato a progetti e tavoli comuni, nel solco di una visione culturale, dove non esistono frontiere e ideologie, vedi anche il gemellaggio con Palmira nel 2018 e quest’anno l’incontro “Cultura, archeologia, turismo: identità mediterranee” organizzato dal “Cortile dei Gentili” (Fondazione guidata dal Card. Gianfranco Ravasi per promuovere il dialogo tra credenti e non credenti sulle grandi questioni etiche e culturali del nostro tempo) in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e con la partecipazione dei direttori del Colosseo Alfonsina Russo e di Pompei Gabriel Zuchtriegel.

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“Archeovirtual” è una delle sezioni della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (foto bmta)

LA BMTA ALL’INSEGNA DELL’INNOVAZIONE E DELLA INCLUSIONE ArcheoVirtual è la sezione multimediale della BMTA sulle applicazioni digitali e sui progetti di archeologia virtuale in collaborazione con il Digital Heritage Innovation Laboratory, Istituto delle Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche. ArcheoVirtual vuole essere una finestra sulla disciplina che si occupa di studiare, interpretare, comprendere e comunicare il patrimonio archeologico e il suo contesto attraverso un processo di acquisizione dei dati, ricostruzione, verifica continua e ogni anno, dal 2006, si articola nella mostra e anche nel workshop tematico, che affianca la rassegna dei progetti esposti. In considerazione della grande attenzione che il PNRR ha riservato con un investimento di 300 milioni di euro per il nostro patrimonio culturale nel segno dell’inclusività per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi italiani, ArcheoVirtual dal titolo “DiversaMente” mette al centro dell’attenzione i diversi tipi di pubblico e i loro universi esperienziali per una fruizione del patrimonio modellata sulle esigenze e aspettative di ciascuno attraverso l’uso sapiente delle tecnologie. La mostra al museo Archeologico nazionale si indirizza ai diversi orientamenti e tipi di funzionamenti della persona, all’inclusività e all’accessibilità in tutte le sue forme, nell’idea di disegnare i musei di domani secondo modelli che i visitatori sentano sempre più vicini. Il workshop “DiversaMente: la diversificazione dell’offerta per i pubblici della cultura”, che insieme alla mostra approfondisce il tema annuale, vede tra gli altri la partecipazione per la prima volta dell’UN Tourism con la partecipazione del Dipartimento Ethics, Culture, & Social Responsibility.

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Il Salone Next alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (foto bmta)

BMTA 2024: IL SALONE ESPOSITIVO DI 5.000 MQ AL COPERTO Lo spazio più ampio è del ministero della Cultura, protagonista con 36 incontri, ai quali partecipano 160 relatori, presso la sala convegni all’interno dei 350 mq, che annoverano anche 14 laboratori didattici; presenti, inoltre con un proprio stand i Parchi del Colosseo, Pompei, Appia Antica, Sibari e Crotone, Cerveteri e Tarquinia, Campi Flegrei, Paestum e Velia e il museo nazionale Romano, il museo Archeologico di Reggio Calabria, la soprintendenza nazionale del Patrimonio Subacqueo. Tra le presenze non statali il parco sommerso di Gaiola, il Mav di Ercolano, il museo di Fara in Sabina e per l’estero il museo de Arqueología de Catalunya.

Per la prima volta il Parlamento Europeo Ufficio per l’Italia, la Commissione Europea Rappresentanza Italiana e l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, così come i partner ufficiali della BMTA 2024 ACI Automobile Club d’Italia e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), quest’ultima con un’area di 70 mq.

Tra i Paesi Esteri il Vaticano con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Cina, Siria, Tunisia, Macedonia del Nord, Cipro, Guatemala, Serbia, Estonia, Spagna.

Numerose le regioni presenti: la Sicilia con il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi che promuoverà Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna con Visit Romagna, Lazio, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta, Roma Capitale con il Municipio X sede del parco archeologico di Ostia Antica, Città Metropolitana di Roma Capitale, Provincia di Trento, Fondazione Aquileia, parco nazionale dell’Aspromonte, parco geominerario della Sardegna e i Gal Valle del Belice, Sinis, Anglona, Vesuvio. Inoltre, le Diocesi Agrigento e di Salerno e numerose delegazioni regionali delle Pro Loco dell’UNPLI e la Pro Loco di Ragusa.

Carraro Lab, poi, arricchirà l’offerta di esperienze turistiche da parte di borghi, centri storici e siti archeologici, grazie alla stratificazione storica ricostruita digitalmente attraverso realtà aumentata, virtuale e intelligenza artificiale, permettendo di estendere il viaggio nella dimensione del tempo con ambienti e oggetti sintetici del passato che compaiono nel mondo reale e interagiscono con il turista, mentre Glossa srl impresa di cultura digitale esporrà i suoi asset di sviluppo software digitalizzazione e multimedialità nell’ambito delle tecnologie applicate ai beni culturali.

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Lo stand della Regione Campania alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (foto bmta)

La Regione Campania, con uno stand di 160 mq a cura dell’assessorato al Turismo e della direzione generale per le Politiche culturali e il Turismo, promuoverà il patrimonio archeologico dei grandi attrattori, ma soprattutto delle aree interne. Presenti, in primis il Comune di Napoli e la Città Metropolitana di Napoli, oltre a Glossa srl impresa di cultura digitale nell’ambito delle tecnologie applicate ai beni culturali campani. Grande attesa per Napoli Salerno Airports Gesac, che presenterà ai buyer europei ospiti l’offerta dell’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi, di recente operativo.

110 Conferenze e 600 Relatori: tra le numerose conferenze la XVI Riunione Scientifica della SISTUR Società Italiana di Scienze del Turismo “Prospettive e tendenze del turismo, fra viaggi, identità culturali e ospitalità” con due tavole rotonde su turismo delle radici e su turismo culturale e 8 sessioni con 55 abstract.

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Archeoincontri alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (foto bmta)

LE SEZIONI DELLA BMTA Fiore all’occhiello i “Laboratori di Archeologia Sperimentale”, rappresentazione di edutainment attraverso la riproduzione delle tecniche usate dall’uomo per realizzare i manufatti di uso quotidiano, dalle armi agli utensili a cura di 30 rievocatori, quest’anno con la partecipazione straordinaria di Rome Word, il Parco a tema dell’Antica Roma per vivere la storia e una giornata da antico romano in un viaggio che porta 2000 anni indietro nel tempo; “ArcheoIncoming” con i tour operator specialisti delle destinazioni turistico-archeologiche, Carrani Tours, Destination Italia, Kel 12, Mondo Emozioni; “ArcheoLavoro”, orientamento post diploma e post laurea a cura delle Università, presenti Salerno, Basilicata, Suor Orsola Benincasa di Napoli; “Incontri con i Protagonisti” dove il grande pubblico entra in contatto con i grandi archeologi: Nikolaos Stampolidis, direttore Museo dell’Acropoli di Atene, mentre, Luigi Malnati e Paolo Giulierini, autori di recenti libri sull’Italia prima di Roma, interverranno con la conduzione di Anthony Muroni, presidente Fondazione Mont’e Prama, che quest’anno celebra i 50 anni del ritrovamento dei “Giganti di pietra”;

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Workshop con i buyer esteri e nazionali alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (foto bmta)

Workshop con i buyer esteri e nazionali, incontro b2b tra la domanda europea selezionata dall’Enit (20 buyer provenienti da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Svizzera e 4 tour operator specialisti italiani) e l’offerta del turismo culturale, che avrà luogo sabato 2 novembre dalle 10 alle 18.

paestum_bmta_premio-archeologia-subacquea_sebastiano-tusa_locandinaI PREMI Il premio “Paestum Mario Napoli” a Acropolis Museum, Atene; e Fondazione Mont’e Prama, Sardegna. Il premio internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa” alla migliore mostra dalla valenza scientifica internazionale “Le vie dell’acqua a Mediolanum” al civico museo Archeologico di Milano: la mostra ha documentato per la prima volta lo straordinario lavoro di ingegneria idraulica messo in opera a Mediolanum in epoca romana e in gran parte conservatosi nel sottosuolo urbano. Metodologicamente ha un suo valore didattico e disciplinare per ciò che si intende come archeologia subacquea, ovvero il rapporto tra l’uomo e l’acqua nel tempo, conservatosi sott’acqua o in ambiente umido. Il premio al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici a White Crane Ridge (Baiheliang) Underwater Museum, Cina: il primo museo sottomarino della Cina e “il primo museo sottomarino accessibile senza immersioni al mondo” riconosciuto dall’UNESCO. Il premio al miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione a John Pedeferri giornalista Sky TG24, ideatore e curatore del podcast “Trafug’Arte”. Numerose le puntate dedicate all’archeologia subacquea, tra le quali memorabili quelle sui Bronzi di Riace e sull’Atleta di Lisippo rinvenuto nell’Adriatico davanti alla città di Fano. Le sue trasmissioni si distinguono per il coinvolgimento di personaggi del mondo scientifico quanto di persone che vivono nei luoghi vicino al rinvenimento di opere d’arte, poi, in parte o totalmente finite all’estero. Il premio riconoscimento alla carriera a Luis Filipe Monteiro Vieira de Castro: professore di archeologia subacquea alla prestigiosa Università di Coimbra, si è affermato come archeologo subacqueo navale attraverso una lunga carriera maturata in Portogallo, Stati Uniti, Italia. Ha saputo coniugare archeologia subacquea, archeologia navale e storia, antropologia: questa modalità interdisciplinare gli ha permesso di raggiungere risultati importanti per la storia del rapporto tra l’uomo e il mare, non solo nell’antichità. Il premio “Antonella Fiammenghi” conferito agli studenti universitari che hanno svolto la migliore tesi di laurea sul turismo archeologico.

Palermo. Al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” presentazione del libro “Dalla ceramica alla storia economica. Il caso di Palermo islamica” di Viva Sacco (Ed. École française de Rome)

palermo_archeologico_libro-Dalla-ceramica-alla-storia-economica-Il-caso-di-Palermo-islamica_locandinaPresentazione del libro “Dalla ceramica alla storia economica. Il caso di Palermo islamica” di Viva Sacco (Ed. École française de Rome), un’opera fondamentale per gli studi sulla Palermo islamica e medievale, che si fonda sul l’analisi di oltre 40mila reperti, alcuni dei quali conservati nelle collezioni del museo Salinas. Appuntamento mercoledì 30 ottobre 2024, alle 17, nell’Agorà del museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo. La presentazione vedrà la partecipazione di studiosi di prestigio, Lucia Arcifa (università di Catania) e Annliese Nef (université de la Sorbonne). L’autrice Viva Sacco (British Academy-UCL) discuterà i risultati del suo lavoro pionieristico. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

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Copertina del libro “Dalla ceramica alla storia economica. Il caso di Palermo islamica” di Viva Sacco (Ed. École française de Rome)

Il libro. Negli ultimi anni lo studio della Sicilia islamica, per lungo tempo affidato esclusivamente all’analisi delle fonti scritte, ha beneficiato di numerosi nuovi risultati archeologici, i quali hanno permesso di accedere a nuovi tipi di informazioni utili a gettare luce su alcuni aspetti della storia sociale ed economica dell’isola. Allo stesso tempo si è reso necessario distinguere la cultura materiale tipica dell’età islamica da quella della successiva epoca normanna, a lungo considerate un tutt’uno. Questo nuovo approccio allo studio della Sicilia islamica ha fatto emergere in maniera più evidente il ruolo chiave che Palermo ebbe nelle dinamiche politiche, economiche e sociali del Mediterraneo centrale. Il presente lavoro si inserisce in questa nuova fase degli studi concentrandosi sulla capitale siciliana, osservata attraverso il filtro delle sue produzioni fittili destinate sia al mercato locale sia al più ampio mercato mediterraneo, oltre che delle importazioni ceramiche. Per la prima volta vengono messi a sistema oltre 40.000 frammenti provenienti da contesti archeologici di diversi siti palermitani ed extra-urbani al fine di proporre un utile strumento di lavoro per lo studio dei depositi stratigrafici. Inoltre, questo lavoro classificatorio permette anche e soprattutto di mostrare il contributo che la fonte archeologica, ed in particolare la ceramica, può offrire nella ricostruzione della storia economica di un periodo e di un’area geografica a lungo considerati avvolti nell’oscurità.

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L’archeologa Viva Sacco

Viva Sacco. Dottore in archeologia e storia dell’arte islamica all’université Paris-Sorbonne e l’università di Messina, ancienne membre de l’École française de Rome, è una archeologa e ceramologa specialista nello studio delle produzioni ceramiche circolanti in Sicilia e Ifrīqiya tra IX e XII secolo.

Roma. Al dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza università presentazione del libro “Museo dell’Arte Classica: Gipsoteca. Volume II” di Raffaella Bucolo (casa editrice Aguaplano)

roma_sapienza_libro-museo-d-arte-classica_gipsoteca_raffaella-bucolo_locandinaMercoledì 30 ottobre 2024, alle 17.30, nell’aula di Archeologia del museo dell’Arte classica del dipartimento di Scienze dell’Antichità – Polo Museale – Sapienza Università di Roma, presentazione del libro “Museo dell’Arte Classica: Gipsoteca. Volume II” di Raffaella Bucolo (Casa Editrice Aguaplano). Dopo i saluti di Giorgio Piras, direttore del dipartimento di Scienze delle Antichità di Sapienza università Roma; e Claudia Carlucci, direttrice del polo museale Sapienza, presentano Anna Anguissola, università di Pisa; Claudia Cecamore, museo della Civiltà Romana; Simone Rambaldi, università di Palermo.

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Copertina del primo volume sul “Museo dell’Arte classica. Gipsoteca” curato da Marcello Barbanera

Il catalogo “Museo dell’Arte classica. Gipsoteca II” di Raffaella Bucolo segue dopo quasi trent’anni il primo volume del Catalogo delle sculture a firma di Marcello Barbanera, allora conservatore del museo, che concepì la sua opera presentando i calchi non solo allo scopo di valorizzare il senso della loro storicizzazione e la funzione quali strumenti della ricerca sulla ricostruzione della scultura antica, ma anche impiegando le fonti dell’archivio storico del Museo per ripercorrerne la storia insieme a quella della sua importante collezione. Il primo catalogo comprende i calchi esposti dalla sala I alla sala XIX del museo, mentre il secondo volume prosegue con le schede dei singoli calchi fino alla sala XLI. L’impostazione del Catalogo segue quella del precedente, nel presentare i calchi secondo il percorso allestitivo tradizionale del Museo – dal 1935 trasferito nell’edificio di Lettere e Filosofia della nuova Città universitaria -, basato sullo sviluppo cronologico degli originali greci e della loro distribuzione nelle sale, mantenuto anche dopo il rinnovato allestimento curato da Andrea Carandini e Marcello Barbanera del 1997. Il percorso cronologico, impostato ab origine da E. Löwy, continua ad essere il filo rosso che connota l’esposizione dei calchi per dare una continuità nel tempo al Museo anche nei futuri assetti museografici.

 

Pompei. “Una sera a Pompei. Tra la Villa dei Misteri e Boscoreale”: passeggiate serali in occasione della presentazione del libro “Villa dei Misteri” di Maria Rispoli e Gabriel Zuchtriegel alla Biblioteca “Giuseppe Fiorelli”, che viene riaperta al pubblico nei nuovi spazi di San Paolino 

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La Villa dei Misteri a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Nuovo appuntamento, mercoledì 30 ottobre 2024, con le passeggiate serali al parco archeologico di Pompei, con possibilità di visitare la Villa dei Misteri e la Villa Regina a Boscoreale con l’annesso Antiquarium. Due esempi di ville suburbane del territorio, l’una grande dimora residenziale dedita anche ad attività di produzione del vino, l’altra villa rustica, vera e propria fattoria del vino, l’unica interamente conservata dell’epoca, che saranno collegate dal servizio navetta Pompeii Artebus.

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I nuovi spazi della biblioteca “Giuseppe Fiorelli” nell’edificio di San Paolino a Pompei (foto parco archeologico pompei)

In occasione di questa apertura serale il Parco presenta alle 17.30, nei nuovi spazi della Biblioteca “Giuseppe Fiorelli”, nell’edificio di San Paolino, via Plinio 4, a Pompei, il libro “Villa dei Misteri” a cura di Maria Rispoli e Gabriel Zuchtriegel, edizioni Arte’m. La biblioteca “Giuseppe Fiorelli” ubicata negli edifici demaniali di San Paolino, dopo una attività di ristrutturazione e adeguamento dei locali, sarà aperta al pubblico da giovedì 31 ottobre 2024, dal lunedì al venerdì, dalle 10-17. Specializzata in archeologia, con particolare attenzione al sito di Pompei e al territorio vesuviano, la biblioteca è custode di un patrimonio librario di oltre 21mila unità bibliografiche, continuamente incrementato da acquisti, scambi e donazioni. Una prima biblioteca negli Scavi fu costituita nell’ambito della Scuola Archeologica fondata nel 1866 dal Direttore degli Scavi, Giuseppe Fiorelli. La biblioteca aveva sede nella Casa dei Cadaveri di Gesso (VI 17, 27) ed era specializzata in archeologia di Pompei e dei siti vesuviani. Dopo la soppressione della Scuola nel 1875 anche la Biblioteca cessò la sua esistenza. Oggi riprendendo l’idea di Giuseppe Fiorelli, con la sua riqualificazione si intende offrire un sostegno a studiosi e ricercatori per le indagini scientifiche e farne un luogo di riferimento per la promozione e la valorizzazione della ricerca archeologica. L’accesso alla Biblioteca è gratuito ed è consentito a tutti gli interessati dietro presentazione di un documento d‘identità. Oltre alle sale destinate alla ricerca e allo studio, la Biblioteca è dotata anche di una sala eventi per svolgimento di seminari, lezioni, conferenze, dotata di 47 posti a sedere. Tutti gli ambienti sono utilizzabili previa autorizzazione e su prenotazione. Al piano superiore dell’edificio di San Paolino che ospita la Biblioteca è stata realizzata, inoltre, una foresteria composta da 6 stanze con bagno per un totale di 9 posti letto e dotata di una grande sala comune. Tale spazio è pensato per accogliere ospiti nell’ambito delle attività di ricerca, studio, istituzionali e di collaborazione del parco archeologico di Pompei.

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Dettaglio degli ambienti della Villa dei Misteri a Pompei (foto parco archeologico pompei)

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Copertina del libro “Villa dei Misteri” a cura di Maria Rispoli e Gabriel Zuchtriegel (edizioni Arte’m)

Il libro “Villa dei Misteri” esce nell’ambito della collana “I Cantieri di Pompei”, all’esito del progetto di restauro e di sostituzione delle coperture della villa. L’intervento, conclusosi nel 2023, è stato progettato dal parco archeologico di Pompei che ha tenuto conto dei principi fondamentali del restauro, quali il minimo intervento, la reversibilità, la compatibilità con gli edifici archeologici, ma anche del criterio della sostenibilità energetica tramite l’uso di coppi fotovoltaici. Il volume si propone anche come occasione per rileggere alcune interpretazioni riguardanti il grande fregio del salone della villa, riattualizzandole alla luce degli studi sul processo che ha portato la nascita dell’arte romana. Quest’ultima viene approcciata tramite l’introduzione del concetto di arte “post-ellenistica” nel testo di Gabriel Zuchtriegel, che interpreta il grande fregio come una testimonianza antesignana di tale movimento artistico. Non manca, nel volume, un omaggio al soprintendente Amedeo Maiuri, in carica dal 1924 al 1961, il quale, oltre a completare lo scavo della villa dei Misteri, si rivela essere un precoce esperto di “fundraising”, dal momento che chiese e ottenne un finanziamento dal Banco di Napoli per questa impresa “da manuale” di tutela, ricerca e fruizione del patrimonio vesuviano. Ma il volume affronta anche i temi del restauro, della fruizione, dell’illuminazione e dell’accessibilità, chiudendo con un accenno ai nuovi scavi in corso dopo l’abbattimento di un edificio abusivo sovrastante l’area del Parco e che finora aveva impedito le indagini archeologiche della parte ancora inesplorata della villa. Splendide immagini corredano il testo, rese possibili grazie al contestuale progetto di illuminazione che ha scelto soluzioni sostenibili, attraverso l’utilizzo di coppi di reimpiego delle vecchie coperture, a cui sono stati associati embrici fotovoltaici: scelte efficaci che, pur adottando soluzioni tecnologiche innovative, rimangono rispettose dell’ecosistema e del paesaggio.

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Panoramica notturna della Villa Regina a Boscoreale (foto parco archeologico pompei)

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Il portico della Villa dei Misteri di Pompei illuminato per le visite serali (foto parco archeologico pompei)

Le passeggiate serali del 30 ottobre 2024 prevedono un percorso delle ville suburbane – Villa dei Misteri e Villa Regina a Boscoreale con annesso Antiquarium – e un secondo itinerario di visita alla mostra “L’altra Pompei. Vite comuni all’ombra del Vesuvio” allestita nella palestra grande di Pompei. Il percorso Ville suburbane ha il costo di 7 euro, incluso il servizio navetta Pompeii Artebus (gratuità e riduzioni come da normativa). Orari: 19.30-23.30 con ultimo ingresso alle 22.30. Durata del percorso: circa 40 minuti Villa dei Misteri e circa 1 ora Boscoreale. L’ingresso alla Villa dei Misteri è da strada urbana esterna. Il servizio navetta Pompeii Artebus è in partenza da Piazza Esedra con fermate a Villa dei Misteri e a Boscoreale. Orari consultabili sul sito www.pompeiisites.org. L’accesso alla mostra “L’altra Pompei” all’Anfiteatro ha invece il costo di 5 euro (gratuità e riduzioni come da normativa). Orari 19.30-23.30 con ultimo ingresso alle 22. Durata del percorso: circa 1 ora. Info: www.pompeiisites.org.

Cairo (Egitto). All’Ifao (Institut Français d’Archéologie Orientale) il simposio “Reading reuse. Image recycling in Egypt and beyond”, in presenza e on line: quattro giorni di confronto sul riutilizzo dei manufatti decorati in contesti archeologici o architettonici

egitto_cairo_ifao_simposio-Reading-reuse-Image-recycling-in-Egypt-and-beyond_locandina“Reading reuse. Image recycling in Egypt and beyond” è il titolo del simposio internazionale promosso al Cairo (Egitto) nella propria sede dall’Ifao (Institut Français d’Archéologie Orientale) dal 30 ottobre al 2 novembre 2024, in inglese, in presenza e on line. Per partecipare alle sessioni della conferenza all’Ifao del Cairo, è necessario registrarsi compilando il modulo collegato qui: https://forms.gle/VSzpRnfKgcW6cmpB6. È disponibile anche la partecipazione a distanza. Per partecipare a distanza bisogna selezionare la casella corrispondente sottostante nello stesso modulo online. L’Ifao organizza un simposio sul concetto di riutilizzo dei manufatti decorati (interi monumenti o rilievi parietali, mobili, statue, figurine, vasi dipinti o incisi, oggetti di ornamento personale o mobiliare, ecc.) in contesti archeologici o architettonici. L’obiettivo è contribuire alla comprensione della creazione e dell’uso di oggetti portatori di immagini nelle società nel corso del tempo e oltre i confini: come e perché possono cambiare nella forma e nella funzione, e cosa significa studiare e interpretare tali oggetti biografici. “Forma, dimensione, materiale e decorazione sono solo alcuni degli elementi che giocano un ruolo importante nella percezione e nel possibile riutilizzo dei manufatti, che si rivelano versatili, sempre mutevoli nella loro apparente passività in base alle nostre necessità. In quanto tali, gli oggetti vivono diverse vite meritevoli di essere esplorate, il cui susseguirsi costruisce nel tempo una biografia” (Kopytoff 1986, Henare 2006). I loro usi successivi non sono necessariamente quelli destinati loro dai produttori e dai committenti; inoltre, persone e oggetti si influenzano costantemente a vicenda, come teorizzato da Gell (1998), Freedberg (1989), Bredekamp (2017). Il simposio del Cairo è in gran parte incentrato sul contesto e sul corpus materiale egiziano, ma lo scopo è decisamente interdisciplinare e transculturale. I casi di studio ancoreranno le varie riflessioni a pratiche concrete e serviranno a costruire un quadro metodologico, interpretativo e teorico comune, accessibile a un corpo diversificato di specialisti. È nell’interesse accademico riunire studiosi di ambiti ed epoche diverse, attraverso un approccio comparativo, che non si limiti allo studio delle società del passato ma si avvalga anche delle intuizioni dell’antropologia culturale. L’Ifao vuole collocare questo incontro scientifico al crocevia tra archeologia, antropologia e storia dell’arte, e conta che i dialoghi attingano da una varietà di approcci.

egitto_cairo_ifao_simposio-Reading-reuse-Image-recycling-in-Egypt-and-beyond_programma_locandinaPROGRAMMA GIORNO 1 (30 ottobre) CONSIDERAZIONI METODOLOGICHE. Alle 8.20, benvenuto ai partecipanti; 8.45, discorso introduttivo del direttore; introduzione generale (Vera Allen, Axelle Brémont, Simon Connor). SESSIONE 1. TECNICHE E METODI. IDENTIFICAZIONE DEI MARCATORI ARCHEOLOGICI DEL RIUTILIZZO Tecnologie di imaging: 9.20, FOCUS TALK: “Confronto di diversi approcci sperimentali nella visualizzazione del sarcofago riutilizzato di Ramses IV: evidenziare ciò che non si vede”, Nour Bader et al.; 9.35, “Il “potere” delle immagini nel riuso dei sarcofagi gialli”, Stefania Mainieri; 9.55, discussione.  Abbigliamento da uso: 10.05, “Dalla vita quotidiana all’aldilà: la circolazione dei gusci di ostriche del Medio Regno”, Ahmed Mekawy; 10.25, “Oggetti votivi per la fertilità riutilizzati? Andando oltre i modelli rappresentativi ed esplorando le variazioni materiali, contestuali e d’uso nelle figurine antropomorfe femminili”, Paulina Wandowicz; 10.45, discussione; 10.55, pausa caffè. Registrazione di palinsesti: 11.20, “Analisi comparativa dei libri memoriali del primo Medioevo”, Ciara Cronin (online); 11.40, FOCUS TALK: “Adattare la matrice Harris per analizzare i palinsesti”, Axelle Brémont; 11.50, discussione. Contesto archeologico: 12, “Determinazione degli eventi del ciclo di vita della scultura e dell’architettura, nuovi approcci nel museo e sul campo”, Candace Richards; 12.20, “Una città completamente riciclata: Saint-Bertrand-de -Comminges/Lugdunum des Convènes (Francia)”, William van Andringa; 12.40, discussione; 12.50, pausa pranzo. SESSIONE 2. LUNGA VITA. SMONTATO BLOCCO DOPO BLOCCO Il destino delle Immagini. Spazi cultuali di fronte all’abbandono: 14.20, “Ladri che rubano ad altri ladri: un approccio interdisciplinare sullo smantellamento, la distruzione e il riutilizzo delle spoglie faraoniche nel Cairo Vecchio”, Mustafa Tupev e Kyra Gospodar; 14.40, “Pratiche di riuso in un paesaggio culturale continuamente in divenire”, Nico Staring; 15, discussione. Nuove funzioni per vecchie pietre: 15.15, FOCUS TALK: “Testimoni silenziosi del cambiamento. Blocchi kushiti riutilizzati provenienti da Karnak e Medinet Habu”, Aleksandra Hallmann; 15.30, FOCUS TALK: “Frantumato in pezzi. Lo smantellamento e la riconversione dei monumenti nell’area di Memphite”, Kyra Gospodar; 15.45, “Due esempi menfiti di riuso ideologicamente motivato”, Philippe Collombert; 16.05, discussione; 16.25, pausa caffè. SESSIONE 3. AGGIUNTA E AGGIORNAMENTO. COME SI COMPORTANO LE NUOVE IMMAGINI CON QUELLE PRECEDENTI SULLO STESSO ARTEFATTO? 16.45, “Incrocio. Oppure, come abitare ambienti diversi”, Vera E. Allen; 17.05, discussione; 17.20, “I calzolai sono i peggiori calzati? Informazioni sulla maestria di un capo scultore e sui requisiti estetici in azione per il riutilizzo della sua tomba”, Alexis Den Doncker; 17.40, discussione; 18, apertura della mostra “REading REuse” nella sala principale dell’Ifao, alla presenza degli artisti. Cocktail di benvenuto nel giardino Ifao (solo relatori).

egitto_cairo_ifao_simposio-Reading-reuse-Image-recycling-in-Egypt-and-beyond_programma_locandinaGIORNO 2 (31 OTTOBRE) IL PROBLEMA DELL’USURPAZIONE: TRA APPROPRAZIONE E OMAGGIO. Alle 8.45, riepilogo del giorno precedente e breve introduzione al tema della giornata. SESSIONE 4. LA POSTA IN GIOCO DEL POTERE. IL PRESTIGIO DEI CIMELI E DEL PATRIMONIO DEL PASSATO. Collezionare e fare tesaurIzzazione: 9, “Il passato presente: oggetti curati dalle tombe dell’Apulia centrale (525-350 a.C.)”, Bice Peruzzi; 9.20, “Doni diplomatici, cimeli o manufatti scambiati? Recinzioni nell’antichità”, Karin Kopetzky; 9.40, discussione. Premi e memoriali. Decontestualizzare e “museificare”: 9.50, “Frammenti di statue egiziane a Kerma: doni diplomatici? Rituali di esecrazione?”, Dietrich Raue e Simon Connor; 10.10, “Fuori contesto: la semiotica del riutilizzo monumentale”, Benjamin de Almeida; 10.30, discussione; 10.40, pausa caffè. Il signore del riuso. Ramses II e i suoi imitatori: 11, “Ramses il Grande fa rivivere i monumenti abbandonati”, Hourig Sourouzian; 11.30, “Modelli di riutilizzo durante il tardo periodo ramesside e il successivo”, Simone Burger; 11.50, “Imitare il faraone? Riutilizzo di statue antiche da parte di individui non reali sotto Ramses II”, Simon Connor e Tom Hardwick; 12.10, discussione; 12.30, pausa pranzo. Riutilizzo in bella vista o riuso mimetizzato?: 14, “Riutilizzo del tempio di Hatshepsut a Deir el-Bahari. Il caso delle cancellature e delle reincisioni sotto il regno di Thutmosi III”, Katarzyna Kapiec; 14.20, “Riuso e riconversione degli obelischi nell’impero romano”, Nicola Barbagli; 14.40, discussione. SESSIONE 5. LO SPECIALE INTERESSE DEL RIUSO FUNERARIO. Oltre la disfunzionalizzazione: fatto per la tomba?: 14.50, “Manufatti funerari modificati: pratica e significato”, Helen Strudwick e Melanie Pitkin (online); “Questo è riuso? Immagini del vestiario bizantino: riciclo o utilizzo a lungo termine?”, Apolline Gay; 15.30, discussione; 15.40, pausa caffè. “C’è spazio per due” – su “usurpazione”, salvataggio e omaggio: 16, “Ripensare il riutilizzo delle tombe nell’antico Egitto”, Carina van den Hoven; 16.20, “Il riutilizzo degli ushabti nell’antico Egitto”, Rahel Glanzmann; 16.40, discussione. Fatto per il riutilizzo?: 16.50, FOCUS TALK: “Identità dell’immagine e biografia dell’oggetto: considerazioni sui sarcofagi egiziani “gialli” della XXI dinastia”, Cynthia May Sheikholeslami e Jaume Vilaró Fabregat; FOCUS TALK: “Proprietà dei sarcofagi gialli e “biografia dell’oggetto” durante la XXI dinastia”, Jaume Vilaró Fabregat; 17.25, discussione.

egitto_cairo_ifao_simposio-Reading-reuse-Image-recycling-in-Egypt-and-beyond_programma_locandinaGIORNO 3 (1° NOVEMBRE) RIUTILIZZO ORIENTATO ALL’IMMAGINE E COMPORTAMENTO VERSO LE IMMAGINI (1) Alle 8.45, riepilogo del giorno precedente e breve introduzione al tema della sessione del giorno. SESSIONE 6. COMPRENSIONE DELL’OGGETTO STRANIERO. REINTERPRETARE, RIMOTIVARE? Contatti culturali e distanza geografica: 9, “Il riuso della statuaria dell’antico Egitto in contesti non egiziani”, Ashley Arico; 9.20, “L’uso e il riutilizzo degli amuleti egiziani nelle antiche necropoli del Mediterraneo”, Carmen Muñoz; 9.40, “Oggetti egiziani a Mishrifa/Qatna”, Alexander Ahrens; 10, discussione; 10.15, pausa caffè. Distanza cronologica e “lIsIbIlItà”: 10.40, “Riuso e riciclo dell’arte monumentale preistorica: il caso dei vishap armeni”, Alessandra Gilibert; 11, “Riuso della scultura antica nell’Egitto islamico medievale: atteggiamenti e pratiche”, Jorge Elices Ocón; 11.20, “Frammenti di una biografia dell’Anfiteatro Romano di Lucca”, Aloisia de Trafford; 11.40, discussione. SESSIONE 7. IMMAGINI A FACCIA IN GIÙ. IL RIUTILIZZO PUÒ NON AVERE ALCUNA UTILITÀ PER LE IMMAGINI? 11.50, “Il riutilizzo delle lastre decorate nella costruzione delle tombe megalitiche neolitiche in Europa occidentale (V-III millennio a.C.)”, Guillaume Robin (online); 12.10, discussione; 12.20, FOCUS TALK: “Un blocco decorato riutilizzato da Karnak”, Khaled Ismail; 12.35, FOCUS TALK: “Il concetto di inquinamento semantico”, Benjamin de Almeida; 12.50, discussione; 13, pranzo leggero. Escursione al Cairo islamico. Cena al Cairo islamico (hotel Riad) (solo relatori).

egitto_cairo_ifao_simposio-Reading-reuse-Image-recycling-in-Egypt-and-beyond_programma_locandinaGIORNO 4 (2 NOVEMBRE) RIUSO ORIENTATO ALL’IMMAGINE E COMPORTAMENTO VERSO LE IMMAGINI (2) Alle 8.45, riepilogo del giorno precedente e breve introduzione al tema della sessione del giorno. SESSIONE 8. AL DI LÀ DEGLI “SPOLIA” PURAMENTE ECONOMICI, COSA RENDE ATTRAENTE UN’IMMAGINE? 9, “Il riuso dei capitelli antichi nell’architettura religiosa islamica della Medina di Tunisi”, Khaoula Mighri (online); 9.20, “Il riuso delle iscrizioni geroglifiche nello spazio pubblico nel periodo medievale: economia o magia apotropaica?”, Jean-Charles Ducène; 9.40, FOCUS TALK: “Un frammento spoliato dell’antico Egitto nel Khanqah islamico medioevale di Shaykhu”, Peter J. Moore; 9.55, “Gli spolia pittorici nel Cairo medievale islamico: rivisitare il concetto di immagine contro natura“, Radwa Zaki; 10.15, discussione; 10.30, pausa caffè. SESSIONE 9. RESTAURO, RIPARAZIONE, RISTRUTTURAZIONE A che punto la rielaborazione si trasforma in una nuova opera d’arte?: 10.50, “Scavando più a fondo: il riutilizzo e la ristrutturazione delle chiese scavate nella roccia in Cappadocia”, Elizabeth Zanghi; 11.10, “Lettura dell’intervento materiale e interpretazione del riutilizzo nei ritratti della Roma imperiale”, Emily Frank; 11.30, “Strato su strato. Ridipintura degli edifici nell’Egitto romano”, Sara Kitat; 11.50, discussione. Politica, etica ed economia della conservazione e del restauro come riutilizzo: 12.05, FOCUS TALK: “Riutilizzo nel contesto del restauro, della ricostruzione e della distruzione: esempi tratti da siti del patrimonio culturale islamico e copto in Egitto”, Dina Bakhoum; 12.20, discussione; 12.30, pausa pranzo. SESSIONE 10. MANIPOLAZIONI FISICHE DI IMMAGINI ANTICHE Riutilizzo vs. distruzione. Funziona perché è rotto/sepolto/scartato: 14, “Efficacia attraverso la sepoltura: talismani etiopi”, Siena de Ménonville (online); 14.20, discussione; 14.30, FOCUS TALK: “Mutilare Min: dove è finito il fallo – e perché?”, Marion Claude; 14.45, FOCUS TALK: “Il Sumhuram Yakṣī e il semiotica della rottura”, Divya Kumar-Dumas; 15, pausa caffè. Gesti e credenze: 15.20, “La permanenza dell’oggetto: il tavolo delle offerte dell’antico Egitto come utensile, segnaposto e simbolo”, Esmeralda Lundius; 15.40, “Il riuso è nel dettaglio: riciclo di immagini funerarie attraverso contesti e media nel Nuovo Regno”, Silvia Zago; 16, discussione; 16.15, “Spunti di riflessione: alcuni casi di studio dall’Egitto e oltre”, Axelle Brémont e Simon Connor; 16.30, discussione; 16.45, breve pausa caffè; 17, discussione finale (con caffè).

Taranto. Al museo Archeologico nazionale si festeggia Halloween con “Reperti… da paura!”: visite tematiche per adulti al mattino, e i più piccoli al pomeriggio

taranto_archeologico_halloween-al-marta_locandinaIl museo Archeologico nazionale di Taranto si appresta a vivere il periodo più pauroso dell’anno dedicata alla Festa di Halloween. Il 30 e il 31 ottobre 2024, alle 11, il personale del MArTA accompagnerà i visitatori in “Reperti… da paura!”: una visita tematica, della durata di un’ora e mezza, destinata a grandi e piccini. Un viaggio nel tempo attraverso i corridoi dei due piani del museo di Taranto e le sue collezioni permanenti, alla coperta delle vicende avventurose di divinità, eroi e creature mostruose che si celano fra le vetrine. La visita delle 11 è prevista per un massimo di 25 partecipanti. Alle 16.30 invece la visita diventa un percorso con indizi e indovinelli tra i capolavori custoditi nelle sale del museo incontrando mostri e fantasmi, civette, gorgoni e satiri, dedicata a bambini tra i 6 e i 12 anni. La visita dura circa un’ora e mezza e al termine del percorso sarà consegnato a tutti i bambini un ricordo della giornata.

Roma. Al Palazzo delle Esposizioni la conferenza “Quello che Omero ha taciuto. Il viaggio dei Troiani verso Occidente tra archeologia, storia e mito” con Massimo Cultraro (Cnr-università di Palermo) nell’ambito della rassegna “Mirabilia Urbis. Racconti d’arte a Roma”

roma_palazzo-esposizioni_mirabilia-urbis_locandinaSold-out in un lampo. È la conferenza “Quello che Omero ha taciuto. Il viaggio dei Troiani verso Occidente tra archeologia storia e mito” con Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del CNR e docente di Archeologia egea all’università di Palermo, martedì 29 ottobre 2024, alle 18.30, al Palazzo delle Esposizioni a Roma, nell’ambito della rassegna “Mirabilia Urbis. Racconti d’arte a Roma” a cura di Ivana Della Portella e Irene Berlingò.

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Heinrich Schliemann (1822-1890)

Nell’autunno del 1875 Heinrich Schliemann (1822-1890), il celebre scopritore di Troia, in un momento di difficoltà con le autorità ottomane che gli avevano revocato il permesso di scavo ad Hissarlik, si trasferisce a Roma, dando avvio ad un nuovo e ambizioso progetto di ricerca. Nasce l’idea di ricostruire la storia degli esuli troiani in Italia, attraverso una combinazione di indagini archeologiche e la rilettura del celebre mito della fuga di Enea dalla città di Troia. Seguendo il viaggio dei Troiani, Schliemann esplora prima Segesta ed Erice, alla ricerca della tomba di Anchise, per poi spostarsi nel Lazio, dove alcuni saggi di scavo presso Marino rivelano una necropoli ad incinerazione dell’età del Ferro, identificata con la mitica Alba Longa.

Padova. Prima conferenza della terza edizione di “Incontri bizantini e neogreci d’autunno” promossi dall’università di Padova tra ottobre e dicembre. Ecco il programma

padova_palazzo-maldura_Incontri-bizantini-e-neogreci-d-autunno_locandinaLa conferenza di Maria Rosa Caracausi dell’università di Palermo, martedì 29 ottobre 2024, apre la terza edizione di “Incontri bizantini e neogreci d’autunno” organizzati, in collaborazione con l’associazione italiana di Studi Bizantini e l’associazione nazionale di Studi Neogreci, da Niccolò Zorzi e Francesco Scalora del dipartimento Beni culturali dell’università di Padova, nell’ambito degli insegnamenti di Letteratura bizantina, Filologia bizantina, Storia e civiltà bizantina, “Tra Oriente e Occidente: da Bisanzio al Rinascimento italiano, Lingua e Letteratura neogreca”, che riuniscono giovani ricercatori e studiosi affermati, che presentano ricerche in corso o sintesi critiche. Gli incontri si tengono da ottobre a dicembre 2024 a Palazzo Maldura e al Complesso di Beato Pellegrino di Padova, aperti agli studenti della laurea triennale e magistrale, i dottorandi, gli assegnisti e tutti gli interessati.

IL PROGRAMMA. Martedì 29 ottobre 2024, alle 16.30, al Complesso Beato Pellegrino, Maria Rosa Carausi (università di Palermo) in “Jorgos Seferis, Οι γάτες τ’ Αϊ-Νικόλα: storia di una poesia”; giovedì 31 ottobre 2024, alle 14.30, al Complesso Beato Pellegrino, Lambros Liavas (National and Kapodistrian University of Athens) in “Music in the Aegean: the Sounding Sea. The musical tradition of the Aegean Archipelago from Antiquity toour days”; martedì 19 novembre 2024, alle 12.30, a Palazzo Maldura (aula Scattola), Daniele Tinterri (università di Padova) in “Le voci dei greci negli archivi genovesi e veneziani. Appunti sulla società dell’Egeo tardomedievale”; lunedì 25 novembre 2024, alle 12.30, a Palazzo Maldura (aula Scattola), Vivien Prigent (Ecole Française de Rome – CNRS Paris) in “Bisanzio e l’Occidente nel secolo XI: nuove sfide, nuove opportunità”; mercoledì 11 dicembre 2024, alle 14.30, a Palazzo Maldura (aula Scattola), Massimo Peri (università di Padova) in “Ideologia e metrica neogreca”.