Padova. Al Liviano il seminario “I Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna: prime strategie di valorizzazione per un nuovo istituto dotato di autonomia speciale” con Marianna Bressan, direttrice dei musei Archeologici nazionali di Venezia e della Laguna

Nell’ambito del corso di Gestione dei Beni archeologici alla Scuola di specializzazione in Beni archeologici (prof. Ugo Soragni) e del corso di dottorato in Storia, Critica e Conservazione dei Beni culturali del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, in programma mercoledì 12 febbraio 2025, alle 14, nell’aula “Franco Sartori” di Palazzo Liviano , piazza Capitaniato 7, a Padova, il seminario “I Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna: prime strategie di valorizzazione per un nuovo istituto dotato di autonomia speciale” con Marianna Bressan, direttrice dei musei Archeologici nazionali di Venezia e della Laguna. Sono invitati a partecipare gli specializzandi, i dottorandi, gli studenti e tutti gli interessati.
Roma. Al museo delle Civiltà per il Darwin Day l’incontro “Storie di Neanderthal e iene: i reperti di Grotta Guattari del museo delle Civiltà” a cura di Francesca Alhaique e Alessandra Sperduti. Visita introduttiva al percorso di Preistoria

Cranio dell’uomo di Neanderthal scoperto nella Grotta Guattari al Circeo, oggi conservato al museo delle Civiltà (foto muciv)
Sul promontorio del Circeo, lungo la costa laziale, si trova Grotta Guattari, uno dei siti più importanti per lo studio dei Neanderthal. Per celebrare il Darwin Day — che si tiene ogni anno il 12 febbraio in occasione dell’anniversario della nascita di Charles Darwin — il Servizio di Bioarcheologia del museo delle Civiltà a Roma-Eur apre le porte del suo Laboratorio per mostrare e raccontare gli importantissimi reperti provenienti dagli scavi effettuati a partire dal 1939 nel sito di Grotta Guattari (Circeo). Questi reperti, insieme a quelli rinvenuti durante le ricerche degli ultimi anni, saranno oggetto, nel 2025, di un nuovo allestimento dedicato alle più recenti scoperte sul sito e sui Neanderthal. Appuntamento mercoledì 12 febbraio 2025, alle 17, al museo delle Civiltà con “Storie di Neanderthal e iene: i reperti di Grotta Guattari del museo delle Civiltà” a cura di Francesca Alhaique e Alessandra Sperduti. L’attività prevede una visita introduttiva al percorso di Preistoria. Ingresso con Biglietto Amico 5 euro. Posti limitati. Prenotazione richiesta. Per informazioni mu-civ.bioarcheologia@cultura.gov.it.
Locri (RC). Ecco il programma 2025 di “Un caffè… storicamente corretto” il giovedì al museo Archeologico nazionale con il circolo di Studi storici “Le Calabrie”, a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone

Elena Trunfio direttrice dei musei e dei parchi archeologici di Locri Epizefiri e Bova Marina (foto drm-calabria)
Solo qualche giorno fa avevamo annunciato della volontà di Elena Trunfio e Marilisa Morrone di bissare per il 2025 “Un caffè…storicamente corretto” con un programma variegato, a partire da febbraio, con presentazioni di volumi, conferenze, seminari, incontri con esperti (vedi Locri (RC). Elena Trunfio e Marilisa Morrone annunciano l’edizione 2025 della rassegna “Un caffè… storicamente corretto”: ogni mese un appuntamento con ricercatori e studiosi per trattare temi di archeologia, storia, arte, museografia | archeologiavocidalpassato). Il progetto, curato dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del circolo di Studi storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, oltre che con il patrocinio del Comune di Locri, quest’anno si arricchisce del patrocinio del Comune di Portigliola e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e vuole, come di consueto, offrire al pubblico diversi spunti di approfondimento su temi ampi legati al mondo della storia, dell’arte e dell’archeologia, con il coinvolgimento di studiosi autorevoli, afferenti tra l’altro ai più importanti atenei italiani. Il programma è stato concepito di concerto dalla direzione del Museo e dalla presidenza del Circolo che si è avvalsa della collaborazione del comitato scientifico del sodalizio nello specifico da Marco Cicciò, Alfredo Fulco, Filippo Racco, Gianfrancesco Solferino, Vincenzo Tavernese. “I nostri caffè sono stati un successo, una delle iniziative più partecipate che abbiamo svolto nel 2024 a Locri Epizefiri”, commenta Elena Trunfio. “Ogni appuntamento è stato l’occasione per presentare ricerche nuove e aggiornate, coinvolgendo studiosi da tutta Italia che hanno saputo trasferire, anche ad un pubblico non specialistico, le loro ricerche. Gli appuntamenti sono stati arricchiti dall’interazione degli uditori con i relatori, con domande e curiosità che hanno animato il dibattito. Ci sembrava pertanto interessante riproporre una seconda edizione del progetto”. Gli incontri si svolgono di giovedì e l’ingresso è gratuito. Non è necessaria la prenotazione.

L’edizione 2025 è in partenza il 20 febbraio al museo Archeologico di Locri Epizefiri, con la presentazione del libro “Calabria angioina (1266-1382). Novità gotiche e tradizione bizantina al tramonto del Medioevo” curato da Stefania Paone dell’università della Calabria. “Nel 2025 il Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”, fra le sue varie attività, reitera la collaborazione con il museo nazionale di Locri Epizefiri e con la direttrice Elena Trunfio, anch’ella “socio cultore” del Circolo, che ringrazio per la cortese ospitalità tra le sale del Museo”, dichiara la presidente del Circolo “Le Calabrie” Marilisa Morrone. “Il successo della prima edizione della rassegna ci ha incoraggiati a insistere su una formula che si è rivelata vincente. Ancora una volta la Storia, l’Arte e l’Archeologia saranno protagoniste dei giovedì dei Caffè… storicamente corretti, stimolando intense e proficue discussioni su novità editoriali e sulle più recenti ricerche. Avremo anche quest’anno ospiti illustri che renderanno vivo il dibattito coinvolgendo il pubblico, sempre più esperto ed attento alle tematiche trattate. Vogliamo arricchire ancora la conoscenza del nostro passato perché essa è alla base di una più matura consapevolezza delle potenzialità del territorio ed è mezzo per un’adeguata salvaguardia e valorizzazione delle risorse culturali”.
Nel mese di marzo Maurizio Cannatà, direttore del museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia presenterà il libro “Temesa. Il mito e la storia”. L’archeologia sarà protagonista anche degli appuntamenti di aprile e settembre: il primo sarà incentrato sulla valorizzazione e accessibilità dei musei con l’intervento del direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria Fabrizio Sudano, mentre a maggio, il funzionario archeologo Andrea M. Gennaro illustrerà le scoperte più recenti effettuate dalla soprintendenza di Reggio Calabria in Aspromonte e nella “chora” locrese. Nel mese di maggio un tema storico appassionante con la conferenza di Sebastiano Marco Cicciò (università LUMSA Palermo) e Vincenzo Pintaudi (università di Messina) dal titolo “Gli Anglosassoni nel Mediterraneo e le relazioni con il Regno delle Due Sicilie”. Torna anche per la rassegna 2025 il professore Aurelio Musi, ordinario di Storia dell’università di Salerno che illustrerà il profilo biografico di un personaggio calabrese illustre ma qui dimenticato, il chirurgo Marco Aurelio Severino. Dopo la pausa estiva, il mese di settembre proporrà nuovamente un tema di natura archeologica con l’archeologo Giuseppe Hyeraci dell’università di Napoli “Suor Orsola Benincasa” che illustrerà il ruolo e i modelli di rappresentazione del monachesimo italo-greco in tempo di guerra nella Calabria bizantina.
Ad ottobre sarà la volta di Claudia Pingaro, dell’università della Campania “L. Vanvitelli” con la conferenza dal titolo “Il viceregno di don Pedro de Toledo tra politica interna e internazionale”. A novembre un appuntamento imperdibile con la tavola rotonda “Dal commercio al contrabbando” che, insieme ad esponenti del mondo delle istituzioni ed esperti, traccerà un quadro sull’evoluzione del traffico illecito di beni culturali. La stagione si concluderà a dicembre con Salvatore Bottari, ordinario di Storia moderna all’università di Messina che ci condurrà lungo le sponde dello Stretto per illustrare tale territorio nel Quattrocento e Cinquecento. “Anche quest’anno un programma ricchissimo con studiosi di chiara fama”, conclude la direttrice Trunfio: “ogni mese un appuntamento per dare continuità ad un progetto culturale di alto livello. Ringrazio pertanto la presidente Morrone e tutto il Circolo per il lavoro svolto nel 2024 e per quello che realizzeremo insieme nel 2025. Sono certa dell’importanza di questa rassegna in termini di sviluppo culturale e sociale di quest’area”.
Pordenone. Al museo Archeologico del Friuli Occidentale nel Castello di Torre arriva il progetto “Anche le statue parlano” con Caterina Bernardi, Alessandro Maione ed Edoardo De Angelis

E se il Castello di Torre (Pn) iniziasse a parlare, quali storie ci racconterebbe? Il progetto “Anche le statue parlano” arriva al museo Archeologico del Friuli Occidentale ospitato nel Castello di Torre. Domenica 9 febbraio 2025, alle 15.15, alle 16.30, e alle 17.45, gli attori Caterina Bernardi e Alessandro Maione e il cantautore Edoardo De Angelis ci porteranno alla scoperta delle affascinanti storie che il museo Archeologico del Friuli Occidentale (Castello di Torre) a Pordenone conserva. “Anche le statue parlano”, progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, e prodotto e organizzato dall’associazione A.C. CulturArti in collaborazione con il Comune di Pordenone, nasce con l’intento di collegare passato e presente, archeologia e storia contemporanea. Si tratta di un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo, di tipo espressivo e artistico, un progetto innovativo di valorizzazione culturale accessibile a tutti, ideato per far conoscere e apprezzare le storie e le leggende relative alle opere conservate presso le realtà museali coinvolte nell’iniziativa. Di ritorno nel Castello di Torre, gli artisti – grazie alle suggestioni della musica e dei testi scritti per l’occasione – creeranno un dialogo tra la Storia e il Conte di Ragogna, che con la sua passione per l’Archeologia, ha dedicato la vita a raccogliere testimonianze di donne e uomini comuni vissuti migliaia di anni fa… Un viaggio nell’Antichità, ma anche un filo diretto con la Storia dei nostri giorni e un appello alla necessità di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale. Sono previsti tre turni di visita: ore 15.15 (1° gruppo), ore 16.30 (2° gruppo), ore 17.45 (3° gruppo). I posti per le visite guidate teatralizzate sono limitati. È necessaria la prenotazione al seguente link: https://bit.ly/torrepn. L’evento è incluso nel biglietto di ingresso al Museo.
Parco archeologico dell’Appia antica (Roma). Visite guidate di febbraio alla Villa di Sette Bassi
Il parco archeologico dell’Appia antica ha reso note le date di febbraio 2025 le visite guidate alla Villa di Sette Bassi a cura del personale del Parco, con focus sugli scavi in corso nella maestosa villa di epoca imperiale. Questi gli appuntamenti in programma con le visite guidate: domenica 9 febbraio 2025, alle 11; domenica 16 febbraio 2025, alle 11. Ingresso in via Tuscolana 1700, Roma. Per partecipare seleziona il biglietto “Visita guidata | Villa di Sette Bassi” e la tariffa: intero 6 euro / ridotto 2 euro / gratuito e scegli tra le date previste. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani al link: https://portale.museiitaliani.it/…/a62f7628-2b88-42c7…; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico.
Padova. Per la giornata mondiale della Lingua Greca all’enoteca Mediterranea l’incontro “Parole e melodie viaggi e trasformazioni fra antico e moderno” promosso dalla sezione di Grecistica del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova

La sezione di Grecistica del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova ha organizzato un evento di poesia e musica in onore della lingua e della cultura elleniche, dall’antichità a oggi, e in occasione della Giornata Mondiale della Lingua Greca. Appuntamento sabato 8 febbraio 2025, alle 17, all’Enoteca mediterranea, in via del Carmine 6a, a Padova, con “Parole e melodie, viaggi e trasformazioni fra antico e moderno”. Partecipano docenti e studenti: Bianca Arici, Monica Baggio, Giulia Bolzonello, Elena Sofia Campostrini, Stefano Caneva, Benedetta Cona, Alessandra Coppola, Sofia D’Urso, Luca Lorenzon, Sara Minuto, Cesare Neri, Laura Noviello, Lorenzo Rocca, Francesco Scalora, Benedetta Scapin, Francesco Secci, Anna Scomparin, Angelo Vecchi, Shuhan Zhou. Dall’Odissea di Omero a Kazantzakis, passando per le musiche popolari e il grecanico, verrà celebrata una delle componenti più classiche e coinvolgenti del patrimonio culturale europeo.
Belluno. A Palazzo Fulcis l’incontro “Il popolamento antico del Bellunese tra età del Bronzo e età del Ferro” con Anna Angelini e Valentina Donadel, curatrici della mostra in corso al museo civico “Dolomiti e pianura: vita e culture a confronto 3000 anni fa”
Sabato 8 febbraio 2025, alle 11, si apre un ciclo di appuntamenti, durante i quali saranno approfonditi alcuni temi legati alla mostra “Dolomiti e pianura: vita e culture a confronto 3000 anni fa” in corso a Palazzo Fulcis promossa dalla Fondazione Giovanni Angelini in collaborazione con il museo civico di Belluno (vedi Belluno. A Palazzo Fulcis giornata di studi e apertura della mostra “Dolomiti e Pianura. Vita e culture a confronto 3.000 anni fa”: un focus sulla Circolazione di materie prime (rame) e trasmissione di idee tra le comunità a Nord e a Sud delle Alpi. Ecco il ricco programma | archeologiavocidalpassato). La Fondazione organizza un ciclo di incontri in collaborazione con il Museo Civico di Belluno e il Comune di Belluno per valorizzare il patrimonio archeologico bellunese, metterne in luce le connessioni con i territori circostanti e aumentare la consapevolezza di noi tutti verso le peculiarità storiche e archeologiche della montagna bellunese. Appuntamento dunque sabato 8 febbraio 2025 alle 11 al museo civico di Palazzo Fulcis, con l’incontro “Il popolamento antico del Bellunese tra età del Bronzo e età del Ferro” con Anna Angelini e Valentina Donadel, curatrici della mostra. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a prenotazionimuseo@comune.belluno.it o tel. 0437 913323. L’incontro è un’introduzione alla mostra con visita guidata a cura di Anna Angelini e Valentina Donadel. “Uno sguardo all’antichità ci permette di guardare in modo propositivo al futuro del territorio montano!”.
Roma. Per Dialoghi in Curia la conferenza, in presenza e on line, “Caligola e l’Egitto. Da Roma a Nemi: l’immagine di un imperatore controverso” a cura di Giuseppina Capriotti Vittozzi e Giuseppina Ghini
Venerdì 7 febbraio 2025 la Curia Iulia ospita la conferenza “Caligola e l’Egitto. Da Roma a Nemi: l’immagine di un imperatore controverso” a cura di Giuseppina Capriotti Vittozzi e Giuseppina Ghini. Primo appuntamento per il 2025 con lo storico ciclo di conferenze “Dialoghi in Curia” che esordisce con un incontro dedicato all’imperatore Caligola e, in particolare, alle influenze filo-egizie che hanno caratterizzato il suo regno. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Giuseppina Capriotti Vittozzi, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, e Giuseppina Ghini, già funzionario archeologo SABAP per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti. ingresso da largo della Salara Vecchia. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su eventbrite.it fino ad esaurimento posti. Diretta streaming su facebook.com/parcocolosseo.
Firenze. Al museo Archeologico nazionale “Le passeggiate del venerdì”: il venerdì mattina visita guidata al giardino, al Coretto, e alle mostre “Arcaismi a confronto” e “Visioni di miti e riti Etruschi a Firenze”
Da febbraio 2025 prendono il via al museo Archeologico nazionale di Firenze “Le passeggiate del venerdì”: tutti i venerdì mattina saranno proposte due visite abbinate con partenza alle 9.30 e alle 11.30, che comprenderanno sempre il Giardino del Museo, con le ricostruzioni delle tombe etrusche e le sue piante secolari, e di volta in volta: il Coretto di Maria Maddalena de’ Medici, con l’affaccio all’interno della Basilica della SS. Annunziata, la guida alla mostra “Visioni di miti e riti Etruschi a Firenze” e l’esposizione “Arcaismi a Confronto”. Le visite sono comprese nel costo del biglietto di ingresso al museo e con prenotazione obbligatoria, chiamando lo 055/2357744. Visite proposte per il mese di febbraio: 7 febbraio, “Giardino e Coretto di Maria Maddalena de’ Medici”; 14 febbraio, “Giardino ed esposizione Arcaismi a confronto“; 21 febbraio, “Giardino e Coretto di Maria Maddalena de’ Medici”; 28 febbraio, “Giardino e mostra Visioni di miti e riti etruschi a Firenze“. Le visite sono comprese nel costo del biglietto di ingresso al museo, la prenotazione è obbligatoria al numero 055/2357744.

Il giardino-cortile monumentale del Palazzo della Crocetta – museo Archeologico nazionale di Firenze (foto maf)
IL GIARDINO (7, 14, 21, 28 febbraio 2025). L’inaspettato angolo di verde tra piazza Santissima Annunziata e via della Pergola è un giardino storico, che ancora oggi attira l’attenzione dei passanti per la presenza di moltissime specie di fiori, piante, erbe aromatiche, antichi agrumi, papiri e con la straordinaria fioritura delle sue magnolie, delle azalee, degli iris e delle rose. Il grande e pluricentenario albero di tasso domina questa festa di colori dalla sua posizione centrale. La denominazione di “Giardino ameno” risale al Seicento quando il Palazzo della Crocetta era la residenza di Maria Maddalena de’ Medici ed era praticamente invisibile dall’esterno, circondato da alte mura e coltivato a vite e agrumi secondo una consolidata tradizione familiare. Con la creazione del museo Archeologico, il giardino fu destinato ad accogliere parte delle collezioni musealizzate all’aria aperta. Contestualmente alla nascita del museo Topografico dell’Etruria, inaugurato nel 1897, nel giardino furono ricostruiti, in parte con materiale originale, alcuni significativi esempi di architettura funeraria etrusca, con lo scopo di contestualizzare i materiali esposti nelle sale. Le visite in programma illustreranno la selezione di monumenti rappresentativa delle più diffuse tipologie di sepolture etrusche: dalle tombe a pozzetto villanoviane di Tarquinia ai grandi tumuli orientalizzanti di Veio, Casale Marittimo e Vetulonia, fino alle tombe a camera della Necropoli del Crocefisso del Tufo di Orvieto (del VI-V secolo a.C.) e alla straordinaria riproduzione della Tomba Inghirami di Volterra, scoperta nel 1861, che ancora conserva le urne nella posizione originale, documentando i costumi funerari di una famiglia etrusca di Volterra per più generazioni, dalla fine del IV al II secolo a.C..

Il Coretto di Maria Maddalena a Firenze (foto maf)
CORETTO DI MARIA MADDALENA DE’ MEDICI. Il 7 e il 21 febbraio 2025 sarà possibile scoprire il Coretto di Maria Maddalena de’Medici, un luogo affascinante e ricco di storia. Il corridoio della Crocetta fu costruito fra il 1619 e il 1620 per la principessa Maria Maddalena, ottava figlia di Ferdinando I e Cristina di Lorena, sorella del granduca Cosimo II che avviò una “bellissima fabbrica” adiacente al Monastero per permettere a Maria Maddalena, ‘malcomposta nelle membra’, di condurre una vita all’altezza del suo rango, protetta dagli sguardi del mondo esterno. L’architetto Giulio Parigi costruisce in soli sei mesi su 125 metri sopraelevati una lunga “Galleria, che partendo da gl’interni appartamenti di essa, distendendosi sopra un ameno Giardino, viene a finire nel riverito Tempio della Santissima Nunziata”, come riferisce il poeta di corte Andrea Salvadori. Su tutto l’edificio fu estesa la clausura riservata al convento, in modo da permettere alle monache di partecipare alla vita della principessa, ma il “corridore” era sempre chiuso con una chiave della quale esistevano solo due copie: una di Maria Maddalena e l’altra in custodia alla Madre Superiora. Al termine del “dilettevol Passeggio” in origine decorato con immagini sacre, per aiutare la principessa “nella sua grata solitudine” a rivolgere in alto suoi pensieri e a provare “in Terra qualche parte della gioia del Cielo”, si apre il “Coretto” una piccola stanza arredata con due inginocchiatoi sui gradini e uno sulla finestra con un’ampia grata che si affaccia sulla cappella della Basilica dove la principessa poteva assistere non vista alla messa.
MOSTRA “ARCAISMI A CONFRONTO”. Il 14 febbraio 2025 sono in programma due visite guidate alla mostra “Arcaismi a confronto: la scultura in pietra greca ed etrusca”. Per i lavori di ristrutturazione e rinnovamento di alcune sale del museo è stato necessario rimuovere un considerevole numero di opere e vetrine. Parte di queste sono state concesse in prestito temporaneo per esposizioni sul territorio, mentre altre sono state sottoposte a interventi di restauro e manutenzione. Una parte consistente di reperti è stata temporaneamente collocata in deposito in attesa della loro ricollocazione definitiva, prevista per l’inaugurazione del 2026. Tuttavia, un nucleo significativo di sculture etrusche è stato trasferito al secondo piano, nella sala delle sculture greche, per non privare il pubblico della loro visione e allestito in nella mostra temporanea “Arcaismi a confronto” dedicata alla statuaria greca ed etrusca, con un nuovo percorso didattico a tema.

Locandina della mostra “Visioni di miti e riti etruschi a Firenze” al museo Archeologico nazionale di Firenze dal 19 dicembre 2024 al 7 aprile 2025
MOSTRA “VISIONI DI MITI E RITI ETRUSCHI”. Il 28 febbraio 2025, dopo la visita del giardino, verrà illustrata la mostra “Visioni di miti e riti etruschi”, un’esposizione che racconta la sorprendente ‘pinacoteca’ figurata recuperata nell’estate del 2019 dalla Guardia di Finanza, nel corso di un’operazione di contrasto al commercio clandestino di reperti archeologici. Le quattro lastre dipinte intere sono state prodotte nei decenni finali del VI secolo a.C. in un’officina della città etrusca di Caere (odierna Cerveteri), probabilmente per decorare le pareti di un tempio. Il fregio della parte superiore, comune a tutte e quattro, rappresenta un meandro spezzato che incornicia riquadri con uccelli acquatici e motivi floreali a stella. La superficie è stata danneggiata dai maldestri tentativi di pulizia dei ladri d’arte che le hanno strappate al loro contesto. Ai quattro capolavori si aggiunge un’altra recente acquisizione, il “Viaggiatore etrusco”: un ulteriore straordinario frammento di lastra dipinta che conserva il profilo di un giovane dalla ricca acconciatura in tenuta da viaggio, che potrebbe in realtà essere il costume di scena di un attore intento in una performance a soggetto mitologico. Il frammento, ritrovato a Cerveteri in epoca imprecisata, è rimasto in collezioni private americane fino al 2020, quando è stato acquistato dalla Fondazione Luigi Rovati di Milano, con l’intento meritorio dichiarato di cederlo allo Stato, consegnandolo poi alla Soprintendenza Abap per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale.


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