Pasquetta al Parco archeologico di Ercolano (Na) con l’esperienza immersiva grazie a “VENI, VIDI, HERCVLANEVM – Virtual Reality Experience”
Il parco archeologico di Ercolano è accessibile in occasione delle festività pasquali, offrendo al pubblico l’opportunità di vivere un’esperienza unica tra storia, cultura e suggestioni senza tempo, in uno dei luoghi più straordinari al mondo, patrimonio UNESCO. In particolare lunedì 6 aprile 2026, in occasione della Pasquetta, il sito è regolarmente aperto secondo le consuete modalità di accesso e, come ogni lunedì fino al prossimo 4 maggio 2026, i visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva grazie a “VENI, VIDI, HERCVLANEVM – Virtual Reality Experience”, un progetto sperimentale che, ancora prima dell’accesso al sito archeologico, consente di intraprendere un viaggio nel tempo attraverso l’utilizzo di visori di realtà virtuale. L’attività è prevista dalle 9.30 alle 12.30 ed è gratuita, previo acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito, con prenotazione al link https://www.coopculture.it/…/veni-vidi-hercvlanevm…/
San Casciano dei Bagni (Si). A Pasquetta passeggiata archeologica al santuario etrusco-romano del Bagno Grande con l’associazione Eutyche Avidiena

Scavi archeologici al santuario etrusco-romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (foto sabap-si)
Appuntamento speciale per Pasquetta. Lunedì 6 aprile 2026, alle 11, l’associazione Eutyche Avidiena organizza una passeggiata archeologica al santuario etrusco-romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni. Il percorso dura circa 2 ore e comprende la visita alle Stanze Cassianensi, il piccolo museo allestito nell’atrio del Palazzo Comunale, e l’ingresso all’area archeologica. La strada per raggiungere il sito e per risalire in paese è abbastanza ripida, quindi consigliamo scarpe comode. Da ricordare che i reperti rinvenuti tra il 2022 e il 2024 non si trovano a San Casciano, ma sono in mostra ad Aquileia (“Gli Dei ritornano”, fino al 12 aprile 2026) e a Venezia (“Etruschi e Veneti”, fino al 29 settembre 2026). Per maggiori info e prenotazioni contattare 057858141, info@sancascianoliving.it, o scrivere su whatsapp a 3381547577.
Pasquetta ai parchi archeologici di Paestum e Velia per una giornata tra storia e natura
Pasquetta è il momento perfetto per uscire, esplorare e lasciarsi sorprendere. Ai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) il Lunedì dell’Angelo 6 aprile 2026 si può vivere una giornata tra storia e natura, tra scoperta e bellezza senza tempo.
VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero + 39 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it
CRINALE DEGLI DEI. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria ore 9.30.
PAESTUM & VELIA ON THE ROAD. Servizio di navetta da Paestum a Velia e ritorno. La navetta gratuita partirà alle ore 15:00 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Velia e, alle ore 18:00, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. Per informazioni telefonare al +39 0828811023 oppure scrivere a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.
Appia Antica (Roma). In aprile visite guidate alla scoperta dell’Antiquarium di Lucrezia Romana, piccolo gioiello dell’Appio Tuscolano. Ecco le date
Ad aprile 2026 tanti nuovi appuntamenti con le visite guidate per scoprire l’Antiquarium di Lucrezia Romana, piccolo gioiello dell’Appio Tuscolano che vi svelerà l’antica storia del quartiere, un viaggio storico e artistico dal Neolitico al Rinascimento preistorica e protostorica fino al medioevo tramite i reperti emersi dalle indagini archeologiche effettuate negli ultimi trent’anni. Questi gli appuntamenti con le visite guidate: domenica 5 aprile 2016, ore 10 e 15.30, ingresso gratuito in occasione della #domenicalmuseo; sabato 11 aprile 2026, ore 15; domenica 19 aprile 2026, ore 10 e 15.30; sabato 25 aprile 2026, ore 10 e 15.30, ingresso gratuito in occasione della Festa della Liberazione. Si accede da via Lucrezia Romana 62, Roma. Per partecipare selezionare il biglietto “Visita guidata | Antiquarium di Lucrezia Romana” e la tariffa: intero 8 euro / ridotto 2 euro / gratuito e scegli tra le date previste. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani al link: https://portale.museiitaliani.it/…/a62f7628-2b88-42c7…; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico. Il biglietto consente l’accesso, nell’arco della stessa giornata e senza prenotazione, ai siti di Antiquarium di Lucrezia Romana, Mausoleo di Cecilia Metella, Complesso di Capo di Bove, Villa dei Quintili-Santa Maria Nova.
Paestum e Velia (Sa). Pasqua, prima domenica del mese, parchi gratuiti: ecco le attività in programma
In occasione delle festività pasquali, i parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) sono regolarmente aperti, dalle 8.30 alle 19.30 con ultimo ingresso alle 18.30, offrendo a visitatori e famiglie l’opportunità di vivere queste giornate all’insegna della cultura, della bellezza e della storia. Il 5 aprile 2026, Domenica di Pasqua, coincide con la prima domenica del mese, con ingresso gratuito per tutti, grazie all’iniziativa promossa dal ministero della Cultura. Anche a Pasquetta, i Parchi resteranno aperti per accogliere il pubblico che desidera trascorrere una giornata diversa, tra arte, natura e relax. Un’occasione speciale per riscoprire due tra i siti archeologici più affascinanti del Mediterraneo, tra templi maestosi, paesaggi unici e percorsi immersi nella storia millenaria, con la possibilità di spostarsi tra Paestum e Velia grazie al servizio di navetta gratuita, attivo per entrambe le giornate di festa e pensato per favorire una mobilità sostenibile e una fruizione integrata dei due siti.
VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero +39 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it
VISITE AL NUOVO PERCORSO “IL TEMPIO AL CONFINE – HERA E IL PAESAGGIO DEL SELE”. Presso il Santuario di Hera, alla foce del fiume Sele, sarà possibile scoprire il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele”, recentemente aperto, che offre una lettura suggestiva del rapporto millenario tra santuario, paesaggio fluviale e memoria del culto di Hera. Il percorso, accompagnato da pannelli didattici, percorsi accessibili e un giardino ispirato alla vegetazione dell’epoca, permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva tra storia e natura. Le visite partiranno alle 15 e, in caso di pioggia, saranno sospese. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it
CRINALE DEGLI DEI. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria 9.30.
PAESTUM & VELIA ON THE ROAD. Servizio di navetta da Paestum a Velia e ritorno. La navetta gratuita partirà alle ore 15:00 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Velia e, alle ore 18:00, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi, gratuito per la prima domenica del mese, e nell’abbonamento Paestum&Velia. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. Per informazioni telefonare al +39 0828811023 oppure scrivere a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it
Fano (PU). Comune e Soprintendenza firmano protocollo per proseguire le indagini archeologiche in piazza Costa dove ci sono le tracce della Basilica di Vitruvio

Sindaco Serfilippi e soprintendente Pessina firmano il protoccolo d’intesa per le indagini archeologiche della Basilica di Vitruvio (foto comune di fano)
Il 2 aprile 2026 il Comune di Fano (sindaco Luca Serfilippi) e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro Urbino (Andrea Pessina) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per disciplinare la prosecuzione delle indagini archeologiche nell’area di piazza Andrea Costa, dove sono stati individuati i resti della Basilica di Marco Vitruvio Pollione. L’accordo regola la nuova fase operativa delle attività, definendo con chiarezza compiti e responsabilità dei due enti in relazione allo scavo, alla documentazione, alla messa in sicurezza dell’area e al restauro conservativo temporaneo. Alla Soprintendenza spetterà la direzione scientifica delle attività di scavo, documentazione e studio, mentre al Comune di Fano faranno capo l’esecuzione materiale dei lavori, il coordinamento logistico, la sicurezza del cantiere e la gestione delle interferenze urbane. Il protocollo prevede inoltre l’istituzione di una cabina di regia permanente, chiamata a seguire l’andamento delle attività e a coordinare i successivi passaggi operativi e comunicativi. Si tratta di un accordo tecnico, ma dal forte valore concreto e simbolico, perché segna la ripresa delle indagini archeologiche in modo strutturato e condiviso. Per l’avvio della nuova fase sono già disponibili 150mila euro reperiti dalla Soprintendenza, ai quali si aggiungono altri 150mila euro messi a disposizione dal Comune di Fano.

A Fano identificati i resti della basilica di Vitruvio durante i lavori per piazza Costa (foto sabap-an-pu)
“L’obiettivo di questa fase è comprendere meglio che cosa resta della Basilica, così da acquisire elementi utili anche per immaginare scenari futuri, che naturalmente non saranno immediati”, dichiara il soprintendente Andrea Pessina. “Dopo il recente incontro al Ministero, reso possibile anche grazie all’interessamento del Capo Dipartimento Tutela e del Direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, è già arrivata anche la promessa di ulteriori risorse per proseguire il lavoro”. “Dopo due mesi di lavoro congiunto tra Comune e Soprintendenza, arriviamo a un risultato concreto”, assicura il sindaco Luca Serfilippi. “Ringrazio gli assessori Ilari e Tarsi, insieme a tutta la struttura comunale, per il lavoro svolto in queste settimane. Per noi questo è un cantiere pubblico a tutti gli effetti: è stata predisposta la perizia di variante e abbiamo scelto insieme di destinare le risorse necessarie. Con questo protocollo definiamo anche una cabina di regia istituzionale, all’interno della quale si apriranno tavoli consultivi con associazioni e con tutti coloro che vorranno dare un contributo su questa grande scoperta. È un punto di ripartenza importante del cantiere”, prosegue il sindaco, “anche perché cittadini, esercenti e commercianti vogliono vedere che si lavora davvero. La nostra intenzione è andare avanti con gli scavi, portare alla luce tutto ciò che sarà possibile e, insieme alla Regione Marche e a quanti vorranno collaborare, valorizzare questa straordinaria scoperta”.

Il ritrovamento della quinta colonna d’angolo ha confermato l’identoficazione della basilica di Vitruvio a Fano (foto sabap-an-pu)
“Nel corso dei vari sopralluoghi è stato definito anche il riparto operativo tra Comune e Soprintendenza”, spiega l’assessore ai Lavori pubblici Gianluca Ilari. “Il Comune di Fano, grazie alle risorse disponibili, si occuperà della messa in sicurezza dell’area e della rimozione dei sottoservizi già individuati, così da consegnare uno spazio pienamente idoneo a diventare un vero cantiere archeologico. L’avvio dei lavori è previsto nella settimana successiva a Pasqua, compatibilmente con i vincoli legati alle festività”. “È un momento di partenza reale, in cui il cantiere stradale diventa di fatto un cantiere archeologico”, sottolinea l’assessore alla Cultura Lucia Tarsi. “Si apre una fase di ricerca importante, unica e irripetibile, anche perché il cantiere è disponibile adesso e va affrontato con grande responsabilità. Questo protocollo ribadisce la necessità di seguire un metodo scientifico rigoroso, perché eventuali novità potrebbero offrire interpretazioni nuove e di grande rilievo sul piano culturale. Durante la fase di scavo continueranno anche le attività di divulgazione, in particolare quelle rivolte alle scuole”.
L’intesa nasce dalla volontà condivisa di garantire continuità alle attività archeologiche e di costruire un quadro stabile di collaborazione tra i due enti, anche in vista delle successive valutazioni, che potranno essere affrontate soltanto una volta completata la fase di scavo e acquisiti tutti i dati necessari. “La sottoscrizione di questo protocollo rappresenta uno strumento importante per assicurare il corretto proseguimento delle indagini archeologiche in un contesto di particolare rilievo storico e scientifico”, evidenzia inoltre la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro Urbino. “L’accordo consente di operare all’interno di un quadro definito di collaborazione istituzionale, nel pieno rispetto delle competenze e con l’obiettivo condiviso di garantire rigore scientifico e massima attenzione alla conservazione del sito”. L’accordo rappresenta dunque un passaggio importante per consolidare la collaborazione tra istituzioni e accompagnare con metodo, responsabilità e visione il prosieguo delle indagini su un sito di straordinario interesse per la città di Fano e per il patrimonio archeologico nazionale.
Roma. A Palazzo Massimo va in scena “Afrodite”, nuova performance di teatrodanza di ArteStudio con la direzione artistica di Riccardo Vannuccini, nell’ambito di “Una Stanza per Ofelia”, che offre una visione segreta e misteriosa di Afrodite: un’archeologia del guardare
Martedì 31 marzo 2026, alle 16, alle 17 e alle 18, nelle sale di Palazzo Massimo del museo nazionale Romano, va in scena “Afrodite”, nuova performance di teatrodanza di ArteStudio con la direzione artistica di Riccardo Vannuccini e realizzato nell’ambito di “Una Stanza per Ofelia”, un progetto co-finanziato dall’Unione Europea e con il sostegno del MIC e la collaborazione importante del museo nazionale Romano diretto da Federica Rinaldi. Evento incluso nel biglietto del museo. In scena Alessandra Marini, Pietro Freddi, Chiara Giangrande, Gabriele Guerra, Silvia Fasoli, Sofia Russotto, Maria Santuzzo, Sabrina Biagioli, Agata Alma Sala, Alba Bartoli, Maria Sandrelli con la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze del Centro Sabelli e della scuola Borgoncini Duca che aderiscono al progetto “Una Stanza per Ofelia”. Una performance di teatrodanza liberamente ispirata alla statua di Afrodite al bagno che, affascinante e di conturbante bellezza, sembra guardare le cose del mondo con leggerezza tutta femminile. Una posa in movimento che suggerisce libertà e presenza scenica. La performance intende proporre un’archeologia dello sguardo, ovvero gli artisti accompagneranno il pubblico nella visione segreta e misteriosa di Afrodite attraverso prospettive inedite del guardare e del conservare la memoria dello sguardo.
Il progetto di ArteStudio composto da attività sceniche e laboratoriali dedicato al contrasto e alla prevenzione dei fenomeni e dei comportamenti riferibili alla violenza sulle donne e sulle persone fragili in genere, esplora qui il tema in una relazione fra abitanti e città facendo dello spazio museale il luogo principale di nuove forme di cittadinanza attraverso un rapporto in sensi con la tradizione e il futuro culturale del nostro Paese, utilizzando la performance artistica nei luoghi d’arte come strumento di ricerca e comprensione della vicenda umana e, in questo caso, stabilendo una relazione originale, interessata ed interessante, con gli spazi museali del Palazzo Massimo.
Verona. A Quinzano la conferenza “Alle origini di Quinzano: nuovi dati dagli scavi della soprintendenza Archeologica” con Paola Salzani (Sabap-Vr), terzo del ciclo di quattro incontri “Quinzano, il primo insediamento di Verona: storie di uomini, ossa e ceramiche”
Martedì 31 marzo 2026, alle 20, nella Sala “Garonzi” del Centro Polifunzionale della 2ª Circoscrizione, in via Quinzano 24/D a Verona, la conferenza “Alle origini di Quinzano: nuovi dati dagli scavi della soprintendenza Archeologica” con Paola Salzani della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza, terzo del ciclo di quattro incontri “Quinzano, il primo insediamento di Verona: storie di uomini, ossa e ceramiche” organizzato dalla 2ª Circoscrizione del Comune di Verona in collaborazione con i Musei civici di Verona e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza, per offrire al pubblico un quadro aggiornato e approfondito delle ricerche del passato, in corso e future sulla preistoria dell’area quinzanese, uno dei contesti più significativi per la ricostruzione delle prime fasi di antropizzazione del territorio comunale di Verona. “È un’occasione estremamente importante – sottolinea il soprintendente Andrea Rosignoli –, un momento di restituzione alla cittadinanza e, in particolare, alle comunità locali, perché Quinzano è una delle zone più interessanti dal punto di vista delle ricerche archeologiche paleontologiche. Le ex cave hanno restituito ormai decenni fa dei reperti di notevole interesse, ma anche in tempi molto più recenti, a partire dal 2023, attraverso uno scavo della soprintendenza, sono emersi nuovi resti ancora in fase di studio. Questo ciclo di quattro conferenze, quindi, presenta le anteprime e i primi risultati. L’aspetto veramente suggestivo è che sembrano essere i resti del primo insediamento stabile del territorio veronese, quindi le origini della città risalenti a circa 7000 anni fa”.
















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