Roma. In Curia Iulia la lezione di Michele Dantini su “Pascali e Brancusi. Animali-totem e altro”, il primo di quattro incontri su “Lo spazio dell’immagine. Brancusi”
Il parco archeologico del Colosseo promuove il programma di quattro incontri “Lo spazio dell’immagine. Brancusi”, ideato e realizzato in collaborazione con Electa e con Fondamenta – Fondazione per le arti e la cultura. Sabato 3 maggio 2025, alle 11, la Curia Iula nel Foro Romano ospita “Pascali e Brancusi. Animali-totem e altro”, lezione di Michele Dantini, critico, curatore, professore di Storia dell’arte all’università per Stranieri di Perugia. Ingresso libero da via Salara Vecchia con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su https://brancusi3maggio.eventbrite.it
Eboli (Sa). In occasione di #domenicalmuseo, al museo Archeologico nazionale la seconda “Colazione al Manes”: visita guidata e degustazione gratuita in collaborazione con l’associazione Il forno di Vincenzo
Domenica 4 maggio 2025, in occasione di #domenicalmuseo, il museo Archeologico nazionale di Eboli (Sa), con apertura aperti dalle 9 alle 13.30 (ultimo ingresso ore 13), propone il secondo appuntamento di “Colazione al ManES”, in collaborazione con l’associazione Il forno di Vincenzo ETS. L’evento, che si svolgerà dalle 10 alle 12, unirà cultura, gastronomia e solidarietà, dando la possibilità di accompagnare la visita al Museo con la degustazione di una colazione speciale, preparata dai ragazzi dell’associazione Il forno di Vincenzo. Ci saranno ancora una volta i classici, come la torta di mele e pane con la marmellata o con il pregiato miele delle suore, ma anche una sorpresa tutta da assaporare: il dolce eburino dell’antenata Dorina, la statuetta femminile simbolo del ManES. Il tutto accompagnato da caffè, tisane e acqua e limone. Sarà un momento di condivisione e arricchimento culturale per tutta la comunità, che permetterà di concretizzare un modello di inclusione sociale e lavorativa, a conferma della costante attenzione del Museo archeologico nazionale di Eboli ai temi dell’inclusività. L’ingresso al Museo e la partecipazione all’evento sono gratuiti e non occorre prenotazione.
Firenze. Al museo Archeologico nazionale con la visita guidata del direttore Maras inizia il ricco programma del “Maggio 2025: il mese degli Etruschi”
1985-2025: A quarant’anni dalla celebrazione dell’Anno degli Etruschi, il museo Archeologico nazionale di Firenze e l’Istituto di Studi Etruschi ed Italici di Firenze lanciano “Maggio 2025: mese degli Etruschi” con un ricco programma di attività. Nel segno della civiltà etrusca, il MAF si apre a tutti per ricordare che l’arte, l’archeologia e la storia sono un patrimonio identitario universale: di Firenze, degli Italiani, del mondo. Primo evento sabato 3 maggio 2025, per l’ultimo weekend della mostra “Visioni di miti e riti etruschi a Firenze”: alle 10, il direttore Daniele Federico Maras accompagnerà i visitatori alla scoperta della pittura di terracotta da Cerveteri tra riti etruschi e mitologia greca. A seguire, la più antica raffigurazione italiana di un attore in costume offrirà l’appiglio a La Compagnia delle Seggiole per raccontare la storia di Edipo, un mito classico che ha attraversato la storia grazie al teatro. Gli eventi speciali compresi nell’iniziativa sono aperti a tutti con accesso gratuito solo su prenotazione obbligatoria all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it.
Dopo la #domenicalmuseo del 4 maggio 2025 a ingresso gratuito, il programma continua l’8 maggio con Barbara Arbeid, curatrice della sezione etrusca del museo, che prenderà spunto dai serpenti etruschi per parlare del fascino delle forze della natura; il 13 maggio il direttore Maras incontrerà gli autori di nuove pubblicazioni su Arezzo e Populonia. Lo stesso Maras il 15 maggio affronterà il tema degli aruspici, mentre il 20 maggio saranno presentati gli atti del XXX Congresso dell’Istituto di Studi Etruschi e Italici sugli “Etruschi nella valle del Po” che si e’ svolto a Bologna nel giugno 2022. Il 22 maggio appuntamento con l’etruscologa della Sapienza Maria Cristina Biella sugli artigiani di Falerii. Il 29 maggio Claudia Noferi illustrerà il giardino del museo con i suoi monumenti etruschi. Chiuderà il ciclo di conferenze Valentino Nizzo, docente dell’Orientale di Napoli ed ex direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: il suo intervento si intitola: “Un secolo prima dell’anno degli Etruschi: questioni di identità tra Etruschi, Italici e Italiani”.
Paestum. Al museo Archeologico nazionale va in scena “Gli uomini che cantano le donne” di Sarah Falanga, ultimo spettacolo della rassegna teatrale “Donne di Hera”
Giovedì 1° maggio 2025, alle 17, nella sala spazio pubblico del museo Archeologico nazionale di Paestum, va in scena “Gli uomini che cantano le donne”, ultimo spettacolo della rassegna teatrale “Donne di Hera” promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia che evoca la straordinaria forza delle donne, poste sotto la protezione della dea Hera. Ci sorprendiamo spesso a canticchiare versi e note di canzoni che “ci fanno compagnia”. Questa è la storia di una donna comune, una di quelle che “Canta a squarciagola” ai concerti, per stordire la sua voce e la sua solitudine, è la storia di tutte le donne che cantano i versi di quegli uomini che le sanno “RACCONTARE”, è la storia di poeti ispirati dal femminile che nei loro versi diventa etereo, universale, è lo spettacolo scrigno degli “uomini poeti illuminati”, che aiutano le donne a conoscersi meglio, e delle donne che imparano a “cantarsi”, è un “grazie in musica” ai poeti scrutatori e rivelatori dell’animo, è uno scambio fantastico tra gli uomini canticchiati dalle donne e gli uomini che sanno cantare il femminile più profondo. Testo e regia dello spettacolo sono di Sarah Falanga, con Sarah Falanga, Raffaele Perfetto e la compagnia dell’Accademia Magna Graecia. Lo spettacolo è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.
Pozzuoli (Na). Inaugurazione del nuovo percorso di fruizione dell’Anfiteatro Flavio dopo i lavori di restauro e valorizzazione
Mercoledì 30 aprile 2025, alle 16.30, sarà inaugurato il nuovo percorso di fruizione dell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli (Na) a seguito della conclusione dell’intervento “Anfiteatro Flavio – Interventi per il miglioramento dell’accessibilità e nuova fruizione – Pozzuoli – lavori di restauro e valorizzazione”, finanziato con risorse PON-FESR Cultura e Sviluppo 2014-2020 e completato a valere sul Programma Operativo di azione e coesione Complementare al PON. Seguirà, dalle 17, Pozzuoli International Jazz Day #12 a cura di Jazz and Conversation Aps, con performance musicali lungo il nuovo percorso di visita e nell’arena. Partecipazione a ingresso libero, fino a esaurimento posti. Per l’evento delle 19 all’interno dell’arena, prenotazione obbligatoria al seguente link: https://ddec1-0-en-ctp.trendmicro.com:443/wis/clicktime/v1/query?url=https%3a%2f%2fdocs.google.com%2fforms%2fd%2fe%2f1FAIpQLSfNTWRYNcl%5fiXivyHpqwFysr8UOwSAVC%5f7ldANMRz9h6p2yUQ%2fviewform%3fusp%3dheader&umid=83ec387e-f4ba-4602-82ac-6cb0309ed851&rct=1745490725&auth=9a7eb84306ff09492b875aff9750a37a56ee43be-b0b786e3ea8b765635df8a8f6503c7ccf3012629
Canosa di Puglia (BAT). 1° maggio di archeologia con il tour “La città degli ipogei” promosso dall’associazione Amici dell’archeologia e dalla Fondazione Archeologica Canosina
“I principi dauni narrano il passaggio dal mondo terreno a quello ultraterreno attraverso la tecnologia. Gli affreschi prendono vita, con i loro protagonisti, grazie alla realtà spaziale aumentata, nell’ipogeo del Cerbero. Storie di principesse, con i loro preziosi corredi, negli Ipogei Lagrasta. Antico e moderno si fondono nell’ipogeo di Vico San Martino”: così l’associazione Amici dell’archeologia e la Fondazione Archeologica Canosina annunciano le nuove visite guidate a Canosa di Puglia (Barletta-Andria-Trani) con il tour “La città degli ipogei” con il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Canosa di Puglia. Appuntamento giovedì 1° maggio, alle 11 e alle 17, con un entusiasmante tour nel sottosuolo canosino con questo itinerario: Ipogeo D’Ambra (IV-III sec. a.C.); Ipogeo del Cerbero (III sec. a.C.) con affresco raffigurante il mitologico cane Cerbero e realtà spaziale aumentata; Ipogeo di Vico San Martino (V sec. a.C. – I sec. a.C.); Ipogeo Lagrasta I (IV sec. a.C. – I sec. a.C.). Il più importante complesso funerario di Canusium e dell’intera regione, composto da tre tombe a camera. Inoltre, il parco archeologico di San Leucio sarà aperto straordinariamente dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Per partecipare alla passeggiata è necessaria la prenotazione al 3338856300 dove è possibile, inoltre, richiedere ulteriori informazioni. I partecipanti potranno usufruire di menù convenzionati nei ristoranti aderenti all’iniziativa.
Cagliari. Nella Cittadella dei Musei lezione del prof. Gabriele Castiglia (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana) su “Archeologia bizantina in Terra Santa: temi, problematiche e nuovi scenari”
Mercoledì 30 aprile 2025, nella Cittadella dei Musei di Cagliari, il prof. Gabriele Castiglia, docente di Topografia dell’Orbis Christianus Antiquus del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, terrà una lezione seminariale dal titolo “Archeologia bizantina in Terra Santa: temi problematiche e nuovi scenari”. L’incontro avrà luogo nell’aula Rossa dalle 11.50 alle 13.20 all’interno dell’insegnamento di Archeologia Barbarica e Bizantina tenuto dalla prof.ssa Rossana Martorelli e dal prof. Marco Muresu. La lezione è aperta a studenti, specializzandi e dottorandi.
Palermo. Alla Gipsoteca (unipa) giornata di studio sulle attività della Missione archeologica italo-tunisina al Teatro romano di Althiburos. L’incontro, in presenza e on line, segue di qualche giorno le due giornate di studio a Tunisi sulle missioni di scavo attive e i progetti di cooperazione nel 60.mo della prima missione archeologica italo-tunisina
Martedì 29 aprile 2025, alle 10, nella Gipsoteca del dipartimento Culture e Società, Edificio 15 di viale delle Scienze, 8° piano, a Palermo, giornata di studio sulle attività della “Missione archeologica italo-tunisina al Teatro romano di Althiburos”. Sarà possibile seguire i lavori anche on line sulla piattaforma Teams al link: https://tinyurl.com/Althiburos.

La squadra della missione italo-tunisina con l’università di Palermo al Teatro romano di Althiburos nella campagna 2023 (foto unipa)
La missione dell’università di Palermo, iniziata nel 2007 e diretta dal prof. Gilberto Montali, in collaborazione con l’Institut National du Patrimoine de Tunisie, ha come oggetto lo scavo, il rilievo, lo studio architettonico e dei materiali del Teatro romano di Althiburos (Governatorato di El Kef, Tunisia). La ricerca inoltre si prefigge di inserire il monumento nell’ambito dell’architettura teatrale romana della provincia dell’Africa proconsolare, per giungere ad una proposta di restauro del monumento, per la valorizzazione dell’intero sito. Il teatro romano di Althiburos è in uno stato di conservazione davvero eccezionale: costruito probabilmente alla fine del II secolo d.C. venne fortificato in età bizantina e rioccupato in età medievale.
La giornata di studi dell’università di Palermo segue di una settimana le due giornate di studio, dedicate ai risultati delle missioni di scavo attive e ai progetti di cooperazione in avvio, promosse al museo nazionale del Bardo a Tunisi, il 23 e 24 aprile 2025, dall’Institut National du Patrimoine, dall’Ambasciata d’Italia in Tunisia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi in occasione del sessantesimo anniversario della prima missione archeologica italo-tunisina. Le Journée d’ètude hanno consentito ai direttori delle 14 missioni di scavo congiunte italo-tunisine di presentare, anche in chiave divulgativa, il lavoro finora svolto presso importanti siti archeologici in tutto il Paese come Cartagine, Capo Bon, Thuburbo Maius, Althiburos, ecc. e gli obiettivi dei progetti in fieri. Si è parlato anche di rilevanti progetti di cooperazione in atto, come quello che vede collaborare l’Institut National du Patrimoine con il Parco archeologico del Colosseo sulla tutela e la valorizzazione del sito di El Jem. Uno spazio particolare è stato riservato ai progetti in fase di definizione, come un’articolata collaborazione che vedrà protagonisti l’Institut National du Patrimoine, l’Istituto centrale per il restauro, l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) di Tunisi e l’Istituto centrale per l’archeologia.





















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