Velia (Sa). Al parco archeologico presentato il progetto “Velia Immersive” che trasforma la scoperta del sito archeologico di Velia in un viaggio multisensoriale
Presentato al parco archeologico di Velia (Sa), il 14 maggio 2025, “Velia Immersive”, un progetto del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Grazie all’integrazione di tecnologie digitali avanzate – tra cui visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni in realtà virtuale – il progetto trasforma la scoperta del sito archeologico di Velia in un viaggio multisensoriale: i visitatori non si limiteranno a scoprire i resti dell’antica polis della Magna Grecia, ma potranno «camminare» virtualmente tra le piazze e i templi, immergendosi nella vita quotidiana, negli spazi sacri e nei dibattiti filosofici dell’antica Elea–Velia. Grazie ai fondi della Legge 77 – che promuove misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO – il Parco ha dotato il sito di visori Oculus Quest 3, con i quali i visitatori potranno attraversare virtualmente le piazze e i templi dell’antica Elea–Velia. Indossando i visori, il pubblico viene catapultato nell’antica città: tra strade animate da cittadini in costume, edifici pubblici e privati che riprendono vita, e trasformazioni urbanistiche e ambientali svelate attraverso spettacolari ricostruzioni 3D, animazioni 2D e coinvolgenti sequenze in realtà virtuale. Al centro dell’allestimento, un video, guidato dal filosofo Senofane, conduce gli spettatori alla scoperta delle origini di Elea–Velia — dalle piazze agli spazi privati e pubblici, dalla vita quotidiana ai dibattiti filosofici di Parmenide e Zenone — in una narrazione avvincente che si conclude con un breve quiz interattivo per mettere alla prova le conoscenze acquisite.
Presentato al parco archeologico di Velia (Sa), il 14 maggio 2025, “Velia Immersive”, un progetto del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Grazie all’integrazione di tecnologie digitali avanzate – tra cui visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni in realtà virtuale – il progetto trasforma la scoperta del sito archeologico di Velia in un viaggio multisensoriale: i visitatori non si limiteranno a scoprire i resti dell’antica polis della Magna Grecia, ma potranno «camminare» virtualmente tra le piazze e i templi, immergendosi nella vita quotidiana, negli spazi sacri e nei dibattiti filosofici dell’antica Elea–Velia. Grazie ai fondi della Legge 77 – che promuove misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO – il Parco ha dotato il sito di visori Oculus Quest 3, con i quali i visitatori potranno attraversare virtualmente le piazze e i templi dell’antica Elea–Velia. Indossando i visori, il pubblico viene catapultato nell’antica città: tra strade animate da cittadini in costume, edifici pubblici e privati che riprendono vita, e trasformazioni urbanistiche e ambientali svelate attraverso spettacolari ricostruzioni 3D, animazioni 2D e coinvolgenti sequenze in realtà virtuale. Al centro dell’allestimento, un video, guidato dal filosofo Senofane, conduce gli spettatori alla scoperta delle origini di Elea–Velia — dalle piazze agli spazi privati e pubblici, dalla vita quotidiana ai dibattiti filosofici di Parmenide e Zenone — in una narrazione avvincente che si conclude con un breve quiz interattivo per mettere alla prova le conoscenze acquisite.
“Nel nostro parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ogni pietra racconta secoli di storia: è quindi naturale affidarsi alle nuove tecnologie per rendere il passato non solo più vivido, ma anche immediatamente fruibile”, dichiarano Giuseppe Coccorullo, presidente, e Romano Gregorio, direttore dell’ente. “Con Velia Immersive vogliamo accendere l’interesse di visitatori di ogni età, trasformando la scoperta di un sito UNESCO di portata mondiale – ancora poco conosciuto – in un’esperienza interattiva. Grazie a visori e contenuti immersivi, offriamo a studenti e appassionati una chiave di lettura dinamica della storia di Velia, restituendo vita e accessibilità a un patrimonio unico al mondo”.
“Velia Immersive aggiunge un’ulteriore dimensione al viaggio che i nostri visitatori intraprendono nella storia più antica di Velia”, dichiara il direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo. “Siamo grati al parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni per aver scelto il sito di Velia come protagonista di questo innovativo progetto. Il paesaggio naturale e quello archeologico si legano indissolubilmente e divengono sempre più chiari e coinvolgenti. Le nuove tecnologie rappresentano infatti una risorsa straordinaria per colmare la distanza tra passato e presente. Ai parchi archeologici di Paestum e Velia siamo fortemente impegnati sul fronte del miglioramento dell’accessibilità fisica, cognitiva e sensoriale ai nostri siti e alle nostre collezioni. Con questo progetto, il parco nazionale del Cilento si muove esattamente in tale direzione, dimostrando ancora una volta una straordinaria sensibilità e capacità di valorizzare e promuovere il nostro patrimonio”.
La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli partecipa al Salone Internazionale del Restauro di Ferrara con un’installazione immersiva (la Tomba del Cerbero: “visitabile”) e tre interventi d’eccellenza (Villa Favorita di Ercolano, Tomba del Cerbero, Presentazione della Vergine al Tempio)

L’interno della Tomba del Cerbero ricostruita nello stand della Sabap di Napoli al Salone internazionale del Restauro a Ferrara (foto sabap-met-na)

L’interno della Tomba del Cerbero ricostruita nello stand della Sabap di Napoli al Salone internazionale del Restauro a Ferrara (foto sabap-met-na)
La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli partecipa al Salone Internazionale del Restauro di Ferrara, uno degli appuntamenti più autorevoli e attesi per il mondo del patrimonio culturale, in programma dal 14 al 16 maggio 2025. La presenza della Soprintendenza sarà forte, visibile, partecipata e soprattutto straordinariamente immersiva, grazie a uno stand unico nel suo genere che si candida sin da subito a essere uno dei grandi protagonisti dell’edizione 2025. Uno stand come una macchina del tempo: la Tomba del Cerbero “visitabile”. Il cuore pulsante della partecipazione sarà infatti la riproduzione della Tomba del Cerbero di Giugliano in Campania, uno dei più rilevanti monumenti funerari di epoca romana rinvenuto ad ottobre 2023 (vedi Giugliano (Na). Nella Tomba del Cerbero scoperto un inumato in ottimo stato di conservazione in posizione supina. Nuzzo: “La Tomba del Cerbero continua a fornire preziose informazioni sul territorio flegreo nei pressi di Liternum”. Complesse e articolate le ricerche e le analisi in corso coordinate dalla soprintendenza per l’area metropolitana di Napoli | archeologiavocidalpassato). Lo stand, ideato come installazione immersiva, permetterà al pubblico di entrare fisicamente nella tomba, attraversarne gli spazi, ammirare le pitture parietali riprodotte con cura filologica e vivere in prima persona l’esperienza della visita in un ipogeo millenario. Si tratta di una riproduzione realistica e coinvolgente che non vuole solo stupire, ma anche raccontare con rigore scientifico il valore archeologico, artistico e culturale del monumento, e il complesso lavoro di restauro e messa in sicurezza condotto in questi anni dalla Soprintendenza.

Il soprintendente Mariano Nuzzo davanti allo stand della Sabap di Napoli al Salone internazionale del Restauro di Ferrara (foto sabap-met-na)
Per chi volesse partecipare al salone per visitare la riproduzione della Tomba del Cerbero può iscriversi gratuitamente qui: https://ticket.salonedelrestauro.com/ticket/register. La realizzazione dello stand e delle attività scientifiche e divulgative collegate è stata resa possibile grazie a una rete virtuosa di collaborazioni tra enti pubblici, progettisti, tecnici e realtà produttive del territorio. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un accordo di collaborazione scientifica con il DIARC – Dipartimento di Architettura dell’università di Napoli “Federico II”, che ha supportato la Soprintendenza nella definizione dei contenuti scientifici e progettuali. La struttura dello stand è stata donata da Warehouse’s Project, realtà impegnata nella valorizzazione culturale attraverso il riuso creativo degli spazi. L’elaborazione grafica del progetto per il Parco di Villa Favorita è stato sviluppato in collaborazione con MarsigliLab, società specializzata nella progettazione del verde e parte del gruppo di progettazione incaricato per il progetto complessivo di restauro del bene architettonico. La riproduzione della Tomba del Cerbero è stata realizzata dagli artigiani e modellisti dei F.lli Giustiniani, storica impresa partenopea attiva nella ricostruzione scenografica e museale. Il progetto grafico dei pannelli, del video e dei materiali espositivi è a cura dello studio Nikura, specializzato in comunicazione visiva per i beni culturali. Le scansioni tridimensionali, la modellazione e il rendering dei reperti archeologici sono stati eseguiti da Drone Time di Nicola Savarese, realtà d’eccellenza nell’ambito della digitalizzazione del patrimonio.
Oltre all’allestimento, il 14 maggio 2025, dalle 11.40, la Soprintendenza sarà presente al Salone con tre interventi specialistici all’interno dello stand del ministero della Cultura (Padiglione 3), testimonianza del ruolo attivo e propositivo che l’istituto riveste nei cantieri del restauro italiano e nel panorama del PNRR.

Villa Favorita a Ercolano, una delle più affascinanti residenze borboniche del Miglio d’Oro (foto sabap-met-na)
Villa Favorita in Ercolano – Esperienze di restauro nell’ambito del PNRR: 11.40 – 12, Padiglione 3 – Stand MIC. Il primo intervento sarà dedicato al progetto di restauro della Villa Favorita di Ercolano, una delle più affascinanti residenze borboniche del Miglio d’Oro. L’intervento si inserisce nell’ambito della Missione 1, Componente 3 – Cultura 4.0 del PNRR, Misura 2, Investimento 2.3, dedicata alla valorizzazione di parchi e giardini storici. L’obiettivo è quello di rigenerare uno dei più grandi polmoni verdi della città ercolanese, un luogo di straordinaria bellezza architettonica e paesaggistica, progettato da Ferdinando Fuga e divenuto residenza reale nel 1792 per volontà di Ferdinando IV di Borbone. Relatori: Mariano Nuzzo, soprintendente SABAP NA MET; Serena Borea, funzionario architetto; Brunella Como, funzionario architetto; Filomena Russo del Prete, funzionario architetto.
Restauro e messa in sicurezza della Tomba del Cerbero: 12 – 12.15, Padiglione 3 – Stand MIC. Il secondo intervento illustrerà l’articolato progetto di restauro e risanamento conservativo della camera ipogeica della Tomba del Cerbero, con particolare attenzione alle decorazioni pittoriche di età romana. Il lavoro, condotto con tecnologie diagnostiche avanzate, ha permesso di preservare uno straordinario documento iconografico che racconta in chiave simbolica un intero universo rituale, sociale e culturale rimasto intatto per oltre duemila anni. Un’opera che, come il mito che evoca, continua a vivere oltre il tempo. Relatori: Mariano Nuzzo, soprintendente SABAP NA MET; Simona Formola, funzionario archeologo – RUP dell’intervento.

La Presentazione della Vergine al Tempio di Massimo Stanzione, custodita nella chiesa della SS. Annunziata di Giugliano in Campania (foto sabap-met-na)
Il restauro del dipinto “La Presentazione della Vergine al Tempio” di Massimo Stanzione: 12.15 – 12.30, Padiglione 3 – Stand MIC. Chiude la mattinata il racconto del restauro dell’opera giovanile di Massimo Stanzione, La Presentazione della Vergine al Tempio, custodita nella chiesa della SS. Annunziata di Giugliano in Campania. Grazie alle analisi diagnostiche e alle indagini stratigrafiche, è stato possibile ricostruire le vicende conservative del dipinto e riconoscere numerose reintegrazioni pittoriche che ne avevano alterato la lettura. Un intervento che restituisce alla comunità un’opera significativa dell’inizio del percorso artistico di uno dei maestri del Seicento napoletano. Relatori: Mariano Nuzzo, soprintendente SABAP NA MET; Palma Maria Recchia, funzionario restauratore SABAP NA MET.
La partecipazione della Soprintendenza al Salone del Restauro di Ferrara si configura come una presenza forte, propositiva e visivamente d’impatto, capace di parlare ai professionisti del settore, ma anche al pubblico più ampio, coniugando rigore scientifico, innovazione e narrazione immersiva. Un’occasione per raccontare l’archeologia, l’arte e il paesaggio non solo come testimonianze del passato, ma come luoghi vivi, da curare e condividere, attraverso progetti concreti e visioni lungimiranti.
Roma. In Curia Iulia il convegno internazionale “Strade di Sabbia: genti, contatti e influenze tra Roma e l’Egitto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Nuovi dati e prospettive di ricerca”. Tre giorni di confronto, in presenza e on line. Ecco il programma
Nei giorni 14, 15 e 16 maggio 2025, la Curia Iulia ospita il convegno internazionale “Strade di Sabbia: genti, contatti e influenze tra Roma e l’Egitto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Nuovi dati e prospettive di ricerca”. L’iniziativa è promossa dal parco archeologico del Colosseo e dall’Université Toulouse – Jean Jaurès, con il patrocinio dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma. Tutti gli interventi saranno condotti nella lingua di ciascun relatore, non sarà disponibile traduzione simultanea. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Prenotazione per mercoledì 14 maggio: https://stradedisabbia_14maggio.eventbrite.it; prenotazione per giovedì 15 maggio: https://stradedisabbia_15maggio.eventbrite.it; prenotazione per venerdì 16 maggio: https://stradedisabbia_16maggio.eventbrite.it. Il convegno sarà disponibile in diretta streaming attraverso l’account Facebook del parco archeologico del Colosseo ( www.facebook.com/parcocolosseo).
Il convegno sarà un’importante occasione di riflessione interdisciplinare sui complessi e molteplici rapporti intercorsi tra Roma e l’Egitto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., un momento, questo, particolarmente importante nella storia del Mediterraneo antico. Attraverso la presentazione di recenti dati e nuovi prospettive di ricerca, studiosi provenienti da diverse istituzioni internazionali si confronteranno su temi che spaziano dalle rotte commerciali alla cultura materiale, dalle fonti letterarie ed epigrafiche alla storia delle religioni e al repertorio iconografico. L’obiettivo è far emergere i contatti, le dinamiche di scambio e i processi di trasformazione culturale e religiosa che hanno segnato le relazioni tra Roma e l’Egitto, offrendo nuove chiavi di lettura del complesso e sfaccettato quadro di interazioni che ha caratterizzato due tra le più importanti civiltà del passato. L’iniziativa si inserisce nella volontà del parco archeologico del Colosseo di affermarsi come centro di ricerca e studio per ampliare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-archeologico, in un dialogo costante con la comunità scientifica nazionale e internazionale.
PROGRAMMA 14 MAGGIO 2025 Alle 9, arrivo partecipanti e registrazione; 9.30, saluti istituzionali: Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale e direttore del parco archeologico del Colosseo; Bassam Rady, ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto a Roma; Marwa Fawzy, addetto culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma. PRESIDENTE: ALI ABDELHALIM ALI, DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DEL CAIRO: 10, Nicolas Cacace, ‘’Il a fait une nouvelle Résidence pour Rome’: adaptations politiques et religieuses à la conquête romaine de l’Égypte”, 10.30, Nicola Barbagli, “Pharaoh Augustus: the representations of a Roman emperor in Egypt”; 11, pausa caffè; 11.30, Lucia Rossi, “Des chrêmatismoi aux apochai. Permanences et mutations dans les pratiques du transport fluvial du blé d’Égypte (Ier s. av. J.-C. – Ier s. ap. J.-C.)”; 12, Giuseppina Capriotti Vittozzi, “Strade di sabbia e vie d’acqua tra il Mediterraneo e il Mar Rosso. Il caso studio di Tell el-Maskhuta”; 12.30, discussione; 13-14.45, pausa pranzo. PRESIDENTE: CHRISTIAN GRECO, DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DI TORINO: 15, Patrizia Piacentini, Massimiliana Pozzi, Stefano Nava, “Lo scavo della necropoli dell’Aga Khan ad Aswan (Egitto): nuove evidenze dell’interazione egizio-romana dal I sec. a.C. al II sec. d.C.”; 15.30, Alexandra Dardenay, “Roman-period painted cycles from the “tower-houses” of Tuna-el-Gebel (Egypt)”; 16, pausa caffè; 16.30, Livia Capponi, “Architectante Pontio tra Roma e l’Egitto di Augusto”; 17, Hoda Mohamed Aman, “The Impact of Egypt-Rome trade Exchange in raw materials and handicrafts”.
PROGRAMMA 15 MAGGIO 2025 PRESIDENTE: WALLAA MOSTAFA MOHAMED ABDELATY, DIRETTRICE DEL MUSEO GRECO-ROMANO DI ALESSANDRIA: 9.30, Giulia Sfameni Gasparro, “Il culto di Iside fra Egitto e Roma (I sec. a.C.-I sec. d.C.): una definizione di “modelli” storico-religiosi”; 10, Beatrice Cacciotti, “I molti volti di Iside tra Antium e Roma: oracoli, naviganti, nascite”; 10.30, Laurent Bricault, Richard Veymiers, “Les multiples vies de trois autels romains”; 11, pausa caffè; 11.30, Nicolas Amoroso, “Polymorphic images of deities with Egyptian symbols from Roman Italy”; 12, Daniela Candilio, “Sculture e decorazioni nella Domus degli Aradii”; 12.30, Eleonora Voltan, “Percezioni d’Egitto. La rappresentazione paesaggistica e il gusto egittizzante nella pittura parietale del Grande Criptoportico della Domus Aurea”; 13, discussione; 13.30-15, pausa pranzo; 15.30, visita alla Domus Aurea.
PROGRAMMA 16 MAGGIO 2025 PRESIDENTE: JEAN WINAND, PROFESSORE DELL’UNIVERSITÀ DI LIEGI: 9.30, Nicola Luciani, “The management of the Imperial marble industry and the diffusion of sacra peregrina across Roman Etruria: notes on the role of the public administration in promoting religious artefacts and doctrines”; 10, Alberto Gavini, “Dalle sabbie egizie alle sabbie sarde: cultori e culti isiaci nella Sardegna romana nel I sec. d.C.”; 10.30, Inga Vilogorac Brčić, “Calpurnia, L. Pisonis filia, and the cults of Isis in Dalmatia”; 11, pausa caffè; 11.30, Valentino Gasparini, “The Sands of Time. Augustus’ “Alexandrian” Calendar and the Enduring Festivals of Isis and Osiris”; 12, Ennio Sanzi, “Incontro e scontro tra Roma ed Egitto. Testimonianze letterarie ed epigrafiche a confronto”; 12.30, discussione; 12.50, conclusioni, Laurent Bricault.
Ischia (Na). Al via l’edizione 2025 “Progetto Kepos. Incontri di archeologia e paesaggio”: la quarta stagione propone riflessioni e approfondimenti tecnico-scientifici su tutela e valorizzazione dei beni culturali in Italia e all’Estero
A Forio, sull’isola d’Ischia (Na), ritorna il “Progetto Kepos. Incontri di archeologia e paesaggio”, direttore scientifico Mariangela Catuogno. L’edizione 2025, quarta stagione del Progetto Kepos, propone una riflessione ed un approfondimento tecnico-scientifico sui temi della tutela e della valorizzazione dei beni culturali in Italia e all’Estero. Il primo appuntamento si svolgerà il 15 maggio 2025, ai Giardini La Mortella, alle 19, dedicato ad un tema attualissimo quale la tutela, la ricerca e la valorizzazione dei beni archeologici negli scenari di guerra e saranno gradite ospiti la prof.ssa Ida Oggiano e la prof.ssa Candida Felli, che lavorano in Medio Oriente. Ingresso libero dalle 18.30.
Nato per volere della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, il Progetto Kepos ha sempre avuto una particolare attenzione alla promozione e divulgazione del patrimonio culturale ischitano, pertanto quest’anno saranno presentate le recenti attività archeologiche e di studio nel sito di Mazzola e di S. Restituta accanto a quelle di restauro poste in essere dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli dei beni architettonici ischitani. Nel solco della tradizione dell’impegno da parte della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella rivolto alla conoscenza della tradizione storica del Giardino e della Musica, quest’anno, due appuntamenti saranno dedicati alla presentazione del giardino in epoca medievale e alla storia dei Giardini dei Papi, mentre continuerà il dialogo con la Musica antica iniziato l’anno scorso con l’approfondimento del lascito di quest’ultima alla produzione musicale successiva. Il Progetto Kepos ha nella sua mission l’obiettivo di sensibilizzare la comunità cui si rivolge sui temi della gestione e dell’impegno politico e sociale nei confronti dei beni culturali: un appuntamento sarà quindi rivolto al concetto di cittadinanza attiva e di sperimentazione nella valorizzazione dei beni culturali di esperienze pubbliche e private.
Appia Antica (Roma). Nell’anno giubilare, doppia visita guidata tematica “Giubileo al Castrum Caetani” alla scoperta di Bonifacio VIII, il Pontefice del primo Giubileo
L’anno giubilare è un’ottima occasione per riflettere sulle origini storiche di questo antico rito e la sua connessione con un luogo magico nel parco archeologico dell’Appia Antica: il Castrum Caetani, sorto sul mausoleo di Cecilia Metella, al terzo miglio della via Appia. Così il Parco propone di festeggiare il 31esimo Giubileo con una visita guidata tematica “Giubileo al Castrum Caetani” alla scoperta di Bonifacio VIII, il Pontefice che lo riportò in auge per volere del popolo. Doppio appuntamento martedì 13 maggio e sabato 17 maggio 2025, sempre alle 17. Per partecipare alla visita basterà selezionare la visita guidata “Bonifacio VIII, il Papa, il Giubileo al Castrum Caetani” e la tariffa: intero 8 euro o 6 euro / ridotto 2 euro / gratuito. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico.



















Firenze. Al museo Archeologico nazionale per “Pomeriggi all’Archeologico” l’incontro “Populonia e Arezzo, nuove ricerche e pubblicazioni”: il direttore Maras dialoga con Martino Maioli, autore del libro “Enrico Paribeni e la ceramica attica di Populonia”, e con Ingrid Edlund-Berry e Cristiana Zaccagnino, autrici del volume “Arretium”, terzo appuntamento di “Maggio 2025: mese degli Etruschi”
Al museo Archeologico nazionale di Firenze per “I pomeriggi all’Archeologico” l’incontro “Populonia e Arezzo. Nuove ricerche e pubblicazioni”, terzo appuntamento con la rassegna “Maggio 2025: mese degli Etruschi”. Martedì 13 maggio 2025, alle 17, il direttore Daniele Federico Maras dialogherà con Martino Maioli, autore del recente libro “Enrico Paribeni e la ceramica attica di Populonia. Appunti trascritti e commentati dal Fondo Paribeni della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze”: per il suo studio sulla ceramica attica di Populonia, Martino Maioli ha preso in considerazione gli appunti trascritti e commentati dal Fondo Paribeni della Biblioteca umanistica dell’università di Firenze. Assieme al direttore, in rappresentanza della Biblioteca, interverrà Cecilia Ciatti. Per presentare il volume miscellaneo su Arretium, la prima trattazione completa degli scavi di Arezzo, un testo che raccoglie gli studi più aggiornati sulla città e approfondisce le principali scoperte archeologiche e le storie che raccontano della vita nel mondo etrusco, saranno invece presenti le due curatrici, Ingrid Edlund-Berry e Cristiana Zaccagnino, alle quali si deve questa importante proiezione internazionale dell’antica città etrusca, nell’ambito della collana “Cities and Communities of the Etruscans” per la University of Texas Press. L’ingresso gratuito sarà consentito esclusivamente su prenotazione obbligatoria Scrivendo all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it.