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Padova. Al museo Eremitani la conferenza “Un ‘re’ preistorico sospeso tra due mondi e la sua immagine a Padova” con il prof. Massimo Vidale (università di Padova) sulla statuetta di origine mesopotamica conservata al museo Archeologico patavino

Il museo Archeologico di Padova conserva una preziosa e rarissima statuetta di origine mesopotamica, risalente alla seconda metà del IV millennio a.C. (periodo di Uruk), acquisita nel 1876. Raffigura un personaggio maschile nudo, con barba, la cui identità ha suscitato un grande dibattito tra gli studiosi e resta tuttora incerta: si tratta forse di un re o di un re-sacerdote. Ne sono noti solo altri tre esemplari: due conservati al Louvre e uno a Zurigo. Martedì 20 maggio 2025, alle 17.30, nella sala del Romanino al museo Eremitani a Padova, se ne parla nella conferenza “Un ‘re’ preistorico sospeso tra due mondi e la sua immagine a Padova” con il prof. Massimo Vidale del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova. Introduce Francesca Veronese, direttore dei Musei civici di Padova. Questa sarà dunque l’occasione per focalizzare nuovamente l’attenzione sull’antico reperto e per fare il punto sulle nuove conoscenze. Ingresso libero. Info: tel. 049.8204580; musei@comune.padova.it

Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio l’incontro “My ancestors and I in diaspora: empathic storytelling as decolonial dealing” con l’artista Sara Sallam e il curatore del museo Egizio Paolo Del Vesco

Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: lunedì 19 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, “My ancestors and I in diaspora: empathic storytelling as decolonial dealing”, incontro con l’artista Sara Sallam e il curatore del museo Egizio Paolo Del Vesco. In inglese con traduzione simultanea in sala. L’evento, realizzato in occasione di EXPOSED – Torino Foto Festival (16 aprile – 2 giugno 2025) nell’ambito del programma “Echoes”, è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/my-ancestors-and-i-in…. Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. I due affronteranno le tematiche legate allo sradicamento, alla dispersione del proprio patrimonio culturale e alla costruzione di una relazione empatica con gli oggetti come mezzo per riparare le ferite di un passato coloniale ancora troppo presente in molte collezioni museali. Attraverso la descrizione dei suoi lavori e dell’installazione artistica appositamente realizzata per il museo Egizio, Sara Sallam ci trasporterà in un viaggio artistico fra Olanda, Italia ed Egitto antico e moderno. Dopo il talk sarà possibile visitare liberamente l’installazione dell’artista e la Galleria dei Re. Le installazioni artistiche di Sara Sallam per il museo Egizio sono state realizzate grazie al contributo del Mondriaan Fund, organizzazione olandese votata all’arte visiva e al patrimonio culturale.

Padova. A Palazzo Liviano presentazione del libro “L’VIII secolo a.C. in Veneto” di Vanessa Baratella e del libro “Padova 800 a.C.” a cura di Vanessa Baratella e Massimo Vidale

L’VIII secolo a.C. in Veneto e a Padova in particolare lunedì 19 maggio 2025, alle 16.45, al museo di Scienze archeologiche e d’Arte di Palazzo Liviano a Padova, quando – a cura del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova – verranno presentati due libri: “L’VIII secolo a.C. in Veneto. Tipocronologia ed aspetti culturali sulla base delle evidenze funerarie” di Vanessa Baratella (Sap libri), interviene Marco Pacciarelli (università di Napoli “Federico II”); e il libro “Padova 800 a.C. Storia di un laboratorio e dei suoi metallurghi” a cura di Vanessa Baratella e Massimo Vidale (edizioni Antilia), interviene Cristiano Iaia (università di Torino).

Copertina del libro “L’VIII secolo a.C. in Veneto. Tipocronologia ed aspetti culturali sulla base delle evidenze funerarie” di Vanessa Baratella

L’VIII secolo a.C. in Veneto. Tipocronologia ed aspetti culturali sulla base delle evidenze funerarie. L’VIII secolo a.C. rappresenta un momento di cruciale importanza sul piano storico, sociale, politico ed economico per il Veneto preromano: è infatti in questo preciso orizzonte cronologico che i centri veneti sono coinvolti nel cosiddetto fenomeno della protourbanizzazione. Tale fenomeno si manifesta attraverso un processo di selezione e la concentrazione del popolamento in siti di notevoli dimensioni e densamente abitati – come Este, Padova, Gazzo Veronese, Oderzo e Concordia –, nei quali emergono in modo evidente strutture sociali di tipo gentilizio-clientelare. In concomitanza con l’affermazione del modello protourbano si attesta in tutto il Veneto l’adozione di un preciso repertorio di forme e decorazioni, che si discosta in modo evidente da quello tipico delle ultime fasi del Bronzo Finale e che viene definito, per l’appunto, veneto. Gli studi e le ricerche sul Veneto preromano si sono susseguiti sin dalla fine dell’Ottocento e hanno avuto sostanziale continuità fino ai primi vent’anni del Novecento. Dopo una lunga interruzione, dagli anni ’60 del Novecento l’interesse per il tema ha ripreso consistenza, attraverso la pubblicazione di fondamentali studi sulla cronologia relativa e assoluta e l’edizione di importanti contesti, tra i quali i sepolcreti del centro di Este. A seguito dell’ormai imponente mole di dati a disposizione per questo orizzonte, derivanti sia delle ricerche ottocentesche che dagli scavi più recenti, sorge ad oggi l’esigenza di una loro sistematizzazione, attraverso lo studio tipologico e cronologico dei materiali ed il loro inquadramento culturale, ai fini di un’analisi organica ed esaustiva delle occorrenze fino ad oggi note. Questo volume si propone, pertanto, di illustrare i risultati dello studio delle evidenze funerarie edite provenienti dalle necropoli venete e datate, in letteratura, all’VIII secolo a.C.; a questo ampio campione è stata affiancata una selezione di sepolture provenienti dai nuclei di necropoli di Este Fondo Rebato e Fondo Capodaglio ex-Nazari, contesti di fondamentale importanza che, ad oggi, risultano ancora pressoché del tutto inediti. Questo lavoro ha permesso di ottenere la formalizzazione di una tipologia di tutti i materiali (manufatti ceramici e diverse categorie di oggetti in bronzo – armi, ornamenti, vasellame in lamina –) e di proporne un inquadramento cronologico. La ricerca di confronti e parallelismi per i tipi individuati, volta alla definizione delle traiettorie di comunicazione e scambio con le comunità coeve, è stata condotta a medio ed ampio raggio, ovvero sia in contesti italiani – in primis di ambito villanoviano e golasecchiano – sia in quelli centroeuropei ed europei occidentali, nelle aree coinvolte dall’orizzonte di Hallstatt. Infine, l’applicazione del metodo statistico-combinatorio al fine dell’elaborazione di una tabella di associazione ha aperto la strada ad una nuova riflessione sulle potenzialità informative del campione analizzato: alcuni aspetti peculiari del rituale funerario veneto della prima età del Ferro, tra i quali, su tutti, la pratica delle riaperture delle tombe, giocano un ruolo particolarmente rilevante nella possibilità di identificare e definire fasi e sotto fasi dell’orizzonte in esame.

Copertina del libro “Padova 800 a.C. Storia di un laboratorio e dei suoi metallurghi” a cura di Vanessa Baratella e Massino Vidale

Padova 800 a.C. Storia di un laboratorio e dei suoi metallurghi. Questo progetto si è protratto per quasi tre anni (dallo scavo, alle analisi e alla pubblicazione dei risultati), e si è cercato di rispondere a molte domande sull’archeologia di Padova antica: si potevano datare con tecniche radiometriche i primi livelli abitativi di Padova? Dove si fabbricavano le ceramiche usate nei primi tempi della città? I vasi conservavano tracce di quanto gli antichi mangiavano e bevevano? Come erano organizzati il lavoro dei lapicidi e dei metallurghi, e i reticoli commerciali che tali attività sostenevano? La sfida è stata quella di cercare le tracce del sorgere di una intera città con uno scavo dilazionato nel tempo e in assoluto riduzionista, essendo il cuore dei dati incentrato su due metri cubi di deposito archeologico, nel quale erano tuttavia celati un sorprendente insieme di vasi ceramici e resti di installazioni e pratiche metallurgiche. I dati di scavo e lo studio formale dei reperti, sia artificiali sia biologici, sono stati integrati con una nutrita serie di approfondimenti analitici.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale il concerto “8mm: Il suono del cinema italiano” con Orchestra Sinfonica Brutia per la Giornata Internazionale dei Musei

Domenica 18 maggio 2025, per celebrare la Giornata Internazionale dei Musei (International Museum Day) promossa dall’ICOM, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria promuove un evento speciale dedicato alla valorizzazione della cultura in tutte le sue forme. Alle 18, nella suggestiva Piazza Paolo Orsi, si terrà il concerto “8mm: Il suono del cinema italiano”, un appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica e cinema. Un concerto per archi e pianoforte che ripercorre la storia del nostro Paese attraverso le musiche che hanno segnato il cinema italiano del Novecento. Dalle atmosfere intime del neorealismo ai grandi scenari del boom economico, l’OSB – Orchestra Sinfonica Brutia, rilegge le colonne sonore di maestri come Carlo Rustichelli, Piero Piccioni, Manuel De Sica, Riz Ortolani, Stelvio Cipriani ed Ennio Morricone, restituendo al pubblico la forza evocativa e l’eleganza di un patrimonio artistico senza tempo. L’evento è a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, mentre per accedere alle sale del Museo è necessario acquistare il biglietto ordinario.

Villanova di Castenaso (Bo). Al museo della Civiltà villanoviana c’è la Festa villanoviana con rievocazione storica del villaggio nel 172° anniversario della scoperta di una civiltà fino allora sconosciuta. E visita guidata gratuita al MuV. Inaugurato il nuovo deposito archeologico

A Villanova di Castenaso (Bo) giornata speciale domenica 18 maggio 2025, in occasione della Giornata internazionale dei Musei: dalle 15.30 alle 18.30, il museo della Civiltà villanoviana propone la “Festa villanoviana: rievocazione storica del villaggio”, e alle 16.30, visita guidata gratuita al Museo con ingresso gratuito. Il 18 maggio del 1853, durante lavori agricoli, il conte Giovanni Gozzadini trova i primi resti di una civiltà fino a quel momento sconosciuta, quella che lui stesso chiamerà civiltà Villanoviana. Nella Giornata Nazionale dei Musei, che quest’anno coincide con il centosettantaduesimo anniversario della scoperta delle più antiche radici del popolo Etrusco, al MUV verrà allestito un vero e proprio villaggio Villanoviano con dimostrazione di antichi mestieri a cura dell’associazione di rievocazione storica Legiones in Agro Boiorum.

Intanto sabato 17 maggio 2025, è stato inaugurato il deposito archeologico istituito a Villanova di Castenaso al MUV-Museo della civiltà Villanoviana, frutto di una convenzione firmata tra Soprintendenza e Comune di Castenaso. Il deposito sarà usato per conservare i reperti provenienti dalle ricerche archeologiche condotte sul territorio, consentendo così non solo la loro tutela, ma anche lo studio, il restauro ed eventualmente la loro esposizione all’interno di mostre tematiche.

Sedico (Bl). In occasione delle manifestazioni “Sedico in festa” e “Latterie aperte”, per tre domeniche, senza prenotazione, sarà possibile visitare il parco archeologico del Castelliere di Noal piccola perla incastonata alle porte dell’area dolomitica

Piccola perla incastonata alle porte dell’area dolomitica, il parco archeologico del Castelliere di Noal a Sedico (Bl) è da 3300 anni testimone dell’epoca dei grandi siti archeologici europei. In occasione delle manifestazioni “Sedico in festa” e “Latterie aperte”, sarà possibile visitare il parco archeologico domenica 18 e 25 maggio, domenica 1° giugno senza prenotazione, con visite accompagnate su più turni, con inizio alle 14.30, 15, 15.30, 16, 16.30, 17, 17.30. Per visite di gruppo (da 10 persone), invece, è necessaria la prenotazione scrivendo a giannidv42@gmail.com. Si consiglia di portare una giacca a vento per via dell’aria fresca in cima alla torre. In caso di maltempo le visite saranno annullate.

Veduta d’insieme del parco archeologico del Castelliere di Noal a Sedico (Bl) (foto comune di sedico)

Le ricerche attestano che i primi insediamenti a Noàl risalgono all’età del Bronzo (tra XIII e XII secolo avanti Cristo), poi dal nucleo originario prese vita un vero e proprio abitato fortificato, o castelliere. Dopo una lunga fase di abbandono del sito, si assiste nel Medioevo al sorgere di un castello con funzione strategica di controllo militare, con i resti murari dell’antica torre ancora oggi visibili. Attraverso una sinergia tra associazioni locali, Comune di Sedico e Soprintendenza sono state effettuate, nel corso degli anni, numerose ricerche archeologiche e si sono progressivamente realizzate strutture e dotazioni finalizzate alla visita. Per rivivere la storia di Noàl, all’interno del Parco si snoda infatti un percorso didattico attrezzato con pannelli che illustrano la storia del luogo, le ricerche, i ritrovamenti e che presentano la stratigrafia relativa alle diverse fasi del castelliere/castello. In cima alla torre, realizzata con altezza analoga a quella antica e per proteggerne i resti, con una vista panoramica a 360° sulla valle e le cime del Parco delle Dolomiti Bellunesi, si trova invece l’aula didattica, attrezzata con teche che custodiscono copie perfette di alcuni dei più significativi reperti rinvenuti, pannelli illustrativi e pannelli panoramici per traguardare e individuare l’antica rete di insediamenti databili dalla protostoria al Medioevo e le principali cime delle montagne intorno, i paesi, il Piave ed il Cordevole.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale il concerto “Le fiabe di Italo Calvino” un evento che intreccia letteratura, musica e interpretazione teatrale: settimo appuntamento di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto musica e aperitivo” con visita guidata

Domenica 18 maggio 2025 settimo appuntamento del 2025 con “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto musica e aperitivo”: le matinée di Musica e Archeologia organizzata dal museo Archeologico nazionale di Taranto, l’associazione le Corti Taras e L.A. Chorus. In programma il concerto “Le fiabe di Italo Calvino” un evento che intreccia letteratura, musica e interpretazione teatrale con Blas Roca Rey, attore; Monica Rogledi, attrice; Fabio Battistelli, clarinetto; Pino Cangialosi, pianoforte. Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio visita alle 10.30. L’accesso per il concerto dalle 11, con inizio concerto alle 11.15. Per concludere l’aperitivo nella suggestiva cornice del chiostro del museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili alle Corti di Taras (via Giovinazzi, 28 – Taranto). Oppure su VIVATICKET qui https://www.vivaticket.com/…/le-fiabe-di-italo…/259758.

Venezia. Per la Giornata internazionale dei Musei visita guidata gratuita al museo di Torcello con l’archeologo Marco Paladini (università Ca’ Foscari)

In occasione della Giornata internazionale dei Musei ICOM 2025 “Il futuro dei Musei nelle comunità in costante evoluzione”, tradizionale appuntamento in cui la comunità internazionale dei musei accoglie calorosamente il proprio pubblico, le sale espositive del museo di Torcello (Ve) domenica 18 maggio 2025, dalle 15.45 alle 17.15, saranno aperte gratuitamente a tutti i visitatori per l’intera giornata. Guidati dell’archeologo Marco Paladini che ha partecipato alle più recenti campagne di scavo a Torcello e Lio Piccolo come componente del team di ricerca dell’università Ca’ Foscari di Venezia, i visitatori saranno accompagnati alla scoperta della storia dell’isola “raccontata” dalle memorie della terra scavata e dalla collezione del museo e inserita nel più ampio paesaggio storico di Altino e della Laguna Nord. Il percorso e la visita al museo sono gratuiti (durata massimo un’ora e mezza). Punto di ritrovo: all’ingresso del Museo alle 15.45. Accompagnamento archeologico di Scatola Cultura cooperativa sociale.

Roma. Il Polo Museale Sapienza alla Notte Europea dei Musei 2025: visite guidate, mostre, eventi, laboratori ludico didattici, musica

Il Polo Museale Sapienza (PMS) riapre anche quest’anno le porte dei suoi musei tornando a partecipare al prestigioso appuntamento di rilevanza internazionale Notte Europea dei Musei 2025, in programma sabato 17 maggio 2025. Con l’evento Maggio Museale, i Musei di Sapienza accolgono i visitatori già a partire dalle 15, offrendo a famiglie, bambini e al grande pubblico, la possibilità di scoprire e ammirare le loro collezioni in maniera completamente gratuita e di prendere parte a divertenti e coinvolgenti laboratori ludico-didattici e una guida alla visita. Questa anticipazione delle attività dei Musei di Sapienza confluisce poi nel programma della Notte dei Musei 2025, partendo alle 20 con il concerto della Salt Street Band sulla terrazza del Rettorato e proseguirà fino alle 24 con una vasta offerta di mostre, eventi, visite guidate tematiche e numerosi laboratori insieme ad altre iniziative di promozione culturale. Questo straordinario evento segna l’ottava edizione del Maggio Museale del PMS e rappresenta un’occasione unica per vivere in modo alternativo lo spazio universitario, dando la possibilità ad un pubblico ampio e variegato di prendere parte a un momento di scoperta, divertimento e incontro dalle prime ore del pomeriggio sino a sera tarda. Valore aggiunto di questo imperdibile appuntamento artistico e culturale è la facilità di accesso agli spazi del Polo, grazie alla messa a disposizione del tutto gratuita del parcheggio interno del campus universitario e all’ apertura di due ingressi, il primo situazione in P.le Aldo Moro 5 e il secondo in Viale dell’Università 38. Inoltre, la vicinanza dei numerosi musei permette di raggiungere rapidamente e visitare senza sforzi una vasta gamma di strutture e collezioni.

Il Polo Museale Sapienza, sotto la presidenza di Fabio Attorre e diretto da Claudia Carlucci, rappresenta una delle istituzioni culturali e scientifiche più rilevanti all’interno della Capitale e dell’Università di Roma. Comprende ben 19 musei universitari, di cui 7 fuori dalla Sapienza suddivisi tra Roma e Latina, ciascuno portatore di una propria specificità e identità culturale. Si tratta di musei di interesse storico, dedicati alla conservazione, alla tutela e valorizzazione alla di un ingente patrimonio, ma anche alla ricerca attiva, alla didattica e alla divulgazione. Le numerose collezioni rappresentano un autentico tesoro senza eguali e dal valore inestimabile, offrendo un’ampia gamma di scienze, tecnologie, reperti archeologici e opere d’arte che riflettono la complessità e la ricchezza della storia romana e non solo. La diversità e l’importanza delle collezioni presenti all’interno delle POM lo collocano tra le istituzioni culturali di maggior prestigio di Roma, contribuendo in modo significativo alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico e scientifico.

Bologna. Sabato (Notte dei Musei) e domenica (Giornata internazionale dei Musei) numerosi musei e luoghi della cultura di Bologna e della città metropolitana si aprono e si uniscono in rete per uno speciale weekend dedicato all’arte e alla cultura

Sabato 17 e domenica 18 maggio 2025 numerosi musei e luoghi della cultura di Bologna e della città metropolitana si aprono e si uniscono in rete per uno speciale weekend dedicato all’arte e alla cultura.

Sabato 17 maggio 2025 torna la Notte Europea dei Musei, che promuove la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea invitando i musei ad aprire le loro porte oltre gli orari di apertura ordinari, con ingresso gratuito o al costo simbolico di 1 euro. Per il terzo anno consecutivo, il territorio di Bologna conferma la partecipazione alla manifestazione con una progettualità e una comunicazione condivise, con il coordinamento del Settore Musei Civici Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna, per valorizzare la ricchezza e l’ampiezza dell’offerta culturale in un’ottica di rafforzamento del sistema museale coordinato e integrato nelle sue diverse articolazioni. Sono 41 i musei e gli spazi culturali aderenti, la maggior parte dei quali sono aperti con ingresso gratuito o al costo di simbolico di 1 euro (fatte salve le gratuità per legge), a partire dalla fascia di apertura straordinaria serale, tra i 12 Comuni di Anzola dell’Emilia, Bologna, Budrio, Castenaso, Crevalcore, Imola, Pianoro, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Valsamoggia e Vergato. E 74 sono gli appuntamenti proposti al pubblico di adulti e bambine e bambini, tra aperture straordinarie, speciali visite guidate, conferenze, letture e degustazioni.

Nella giornata successiva, domenica 18 maggio 2025, si celebra la Giornata Internazionale dei Musei. L’edizione 2025 esplora il tema “Il futuro dei musei nelle comunità in rapida trasformazione”, concentrandosi su come i musei possano orientarsi e contribuire a un mondo che sta attraversando profondi cambiamenti sociali, tecnologici e ambientali. I musei, dunque, si propongono come catalizzatori del cambiamento e, con questa finalità, attivano professionalità, modelli di gestione, programmi innovativi in coerenza con il Codice Etico e con la propria specifica missione. I musei sono più di semplici spazi di conservazione: partecipano attivamente alla formazione di comunità sostenibili e inclusive. Nei 12 Comuni aderenti – Alto Reno Terme, Bologna, Castenaso, Crevalcore, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Valsamoggia e Vergato – sono 32 i luoghi e 37 gli eventi tra cui poter scegliere. Il programma completo degli appuntamenti è disponibile sul sito web www.cittametropolitana.bo.it/cultura/notte_giornata_musei_2025.