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Da Reggio Calabria a Taormina: a Palazzo Ciampoli la mostra “I Bronzi di Riace. Cinquanta anni di storia” curata da Carmelo Malacrino che racconta la straordinaria storia dei Bronzi di Riace con foto, documenti e video Rai Teche

taormina_palazzo-ciampoli_mostra-i-bronzi-di-riace-cinquant-anni-di-storia_locandina“I Bronzi di Riace. Cinquanta anni di storia”, curata dal direttore Carmelo Malacrino, è stata la mostra che ha chiuso le celebrazioni per il cinquantenario della scoperta dei Bronzi di Riace al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, dal 20 luglio al 26 novembre 2023. Adesso la mostra che racconta la straordinaria storia dei Bronzi di Riace è raccontata – con foto, documenti e video Rai Teche – è a Taormina, a Palazzo Ciampoli, fino al 28 febbraio 2024, tutti i giorni, dalle 10 alle 18, con ingresso libero. La mostra offre ai visitatori un suggestivo viaggio nella storia dei Bronzi di Riace attraverso fotografie d’archivio, molte inedite o poco note, e video dell’epoca, appositamente concessi da Rai Teche. Il progetto di allestimento è stato curato dal direttore Malacrino e dall’architetto Claudia Ventura, con la collaborazione dell’architetto Giuseppina Cassalia per la selezione dei documenti video giunti dagli archivi della Rai. “La storia dei Bronzi di Riace fa parte della vita di tutti noi”, afferma il direttore Malacrino. “Tutti quelli che, come me, non sono più tanto giovani ricorderanno il clamore nato intorno alle prime esposizioni di questi capolavori, prima a Firenze e Roma, e poi a Reggio Calabria, nel Museo che col loro arrivo si è aperto ai flussi turistici internazionali. Attraverso le voci dei protagonisti dell’epoca si potranno seguire tutti i momenti salienti della “nuova vita” dei Bronzi di Riace, dalla scoperta ai restauri, fino alle esposizioni e agli studi scientifici condotti spesso con approcci assolutamente originali. Abbiamo svolto un lungo lavoro di ricerca nei nostri archivi per selezionare le fotografie più affascinanti, a cui si affiancheranno numerosi video di trasmissioni e telegiornali dell’epoca”.

Perché andare a vedere la mostra? Ce lo spiega la direttrice del Parco Naxos Taormina, Gabriella Tigano. “Perché è una mostra bellissima, una mostra studiata in tutti i particolari da Carmelo Malacrino che ne è stato l’ideatore, e perché questo ponte che unisce il museo di Reggio Calabria e il parco di Naxos Taormina è un ponte importante, è un ponte culturale importante. Noi tenevamo molto a portare questa mostra qui a Palazzo Ciampoli. Con il museo abbiamo da anni un accordo di collaborazione e quindi siamo veramente felici di essere riusciti a portare questa mostra qui a Taormina. Rimarrà fino a tutto il mese di febbraio. E vi aspettiamo tutti qui a Taormina. Chiaramente poi speriamo andiate anche a vedere i Bronzi direttamente a Reggio Calabria”.

Roma. Con “Natale nei Musei” attività didattiche, visite guidate e mostre: ecco alcune proposte culturali offerte dal Sistema Musei di Roma Capitale fino al 7 gennaio 2024

roma_capitale_Natale_nei_Musei_2023_locandinaA Roma è festa con “Natale nei Musei”. Le festività natalizie nella Capitale sono arricchite anche quest’anno dalle numerose proposte culturali offerte dal Sistema Musei di Roma Capitale, con una serie di appuntamenti tra attività didattiche, visite guidate e mostre rivolti a visitatori di tutte le età. Il programma Natale nei Musei è promosso da Roma Capitale, assessorato alla Cultura – sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Il 24 e il 31 dicembre 2023 tutti i Musei Civici e le aree archeologiche saranno aperti fino alle 14. Resteranno chiusi invece il 25 dicembre 2023, e riapriranno con orario ordinario il 26 dicembre 2023. Inoltre il 1° gennaio 2024, in occasione della terza edizione di Roma Capodarte, i Musei e le aree archeologiche saranno aperti a ingresso gratuito per tutti con i seguenti orari: dalle 11 alle 20, Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma-Palazzo Braschi, Centrale Montemartini, Musei di Villa Torlonia (tranne Serra Moresca), Museo di Roma in Trastevere, Museo Civico di Zoologia, Galleria d’Arte Moderna; dalle 11 alle 16, Museo Napoleonico, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica, Museo delle Mura, Museo di Casal de’ Pazzi, Serra Moresca, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Villa di Massenzio, Area archeologica del Circo Massimo, Area Sacra di Largo di Torre Argentina; dalle 9 alle 16.30, Area Archeologica dei Fori Imperiali. L’ultimo ingresso è consentito un’ora prima dell’orario di chiusura. Il 24 e il 31 dicembre 2023 Circo Maximo Experience, la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale, sarà fruibile dalle 10 alle 14 con ultimo ingresso alle 12.50. Ingresso ridotto per i possessori di MIC Card. All’interno dei musei, infine, in occasione delle festività natalizie saranno disponibili, gratuitamente, “Giochi in comune”, i “quaderni gioco” della Sovrintendenza Capitolina, pensati per bambine e bambini, alla scoperta delle aree archeologiche e delle collezioni museali dei Fori Imperiali, Musei Capitolini, Galleria d’Arte Moderna e Museo di Casal de’ Pazzi.

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I due ritratti di Augusto, scoperti rispettivamente a Roma e Isernia, protagonisti della mostra “Imago Augusti” ai Mercati di Traiano a Roma (foto roma capitale)

ATTIVITÀ DIDATTICHE. Fino al 7 gennaio 2024, l’iniziativa “Natale nei Musei” propone una ricca offerta di attività didattiche, giochi e laboratori adatti a tutta la famiglia, attraverso i quali scoprire in modo inusuale e divertente la storia di Roma e delle sue collezioni museali. Il 26 dicembre 2023: alle 10, al Museo di Casal de’ Pazzi, si gioca alla tombola pleistocenica con Ambo, Terno, Quaterna…rio!, attività che si ripete il 3 gennaio 2024, alla stessa ora; alle 11, appuntamento a piazzale Scipione Borghese per l’itinerario guidato “Villa Borghese: animali reali e animali fantastici, animali veri e animali di pietra”; alle 16 laboratorio ai Musei Capitolini: “C’erano una volta una lupa e due gemelli”, rivolto ad adulti e bambini 6-10 anni. Il 27 dicembre 2023: alle 15, “Scopriamo insieme i Mercati di Traiano” con una visita guidata che si terrà ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali. “Vivere in villa: storie di imperatori” è il titolo della visita proposta alla Villa di Massenzio il 28 dicembre alle 11, mentre alle 16, al Museo di Roma a Palazzo Braschi è in programma il laboratorio “Vis-à-vis. Ritratti di Pietro Tenerani”, per adulti e bambini (target consigliato dai 6 ai 10 anni). Il 29 dicembre alle 11, ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali per “Augusto sotto l’albero”, visita guidata alla mostra “Imago Augusti. Due nuovi ritratti di Augusto da Roma e Isernia”. Si prosegue il 30 dicembre 2023 alla scoperta di vie, vicoli, piazze, larghi e archi che raccontano di persone, mestieri, miti, leggende, aneddoti e segreti per l’itinerario guidato “Perché si chiama così?”, con appuntamento alle 11, a piazza Benedetto Cairoli; alle 16, invece la Centrale Montemartini propone “La bottega di Eraclito, Mosaicisti per un giorno”, attività didattica rivolta ad adulti e bambini di età consigliata 5-10 anni incentrata sulle tecniche di esecuzione dell’arte del mosaico.

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Camminamenti delle mura Aureliane di Roma (foto roma capitale)

I Musei Capitolini aprono l’anno nuovo il 2 gennaio 2024, alle 10.30, con l’attività “Dalle mani nella creta all’offerta agli dei”, con realizzazione di oggetti in terracotta al termine della visita ai reperti in mostra. Il 3 gennaio 2024, alle 11.30, appuntamento in piazza di Porta Metronia, lato giardini, per una passeggiata guidata alla scoperta delle Mura Aureliane dal titolo “Le mura di Roma da Porta Metronia a Porta Latina”. Il 5 gennaio 2024, si inizia con il Museo di Roma che, alle 10.30, propone “Vis-à-Vis. Affàcciati al Museo!”, attività per ragazzi dagli 8 agli 11 anni che potranno cimentarsi nell’arte del ritratto. Ale 11, al Museo dell’Ara Pacis con “Al museo si racconta. L’Ara Pacis”, letture a voce alta, immagini e filastrocche alla scoperta della Roma antica per bambini e famiglie (età consigliata 6-10 anni). Il 6 gennaio 2024, alle 16, “Divertirsi al Museo dell’Ara Pacis” con il laboratorio rivolto ad adulti e bambini dai 5 ai 10 anni. Chiude la ricca rassegna il 7 gennaio 2024: “Le mura di Roma da Porta Maggiore alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme”, itinerario guidato alla scoperta delle Mura Aureliane, con appuntamento alle 11.30 in piazza di Porta Maggiore, di fronte all’Hotel Porta Maggiore. Tutte le attività sono gratuite e con biglietto d’ingresso a tariffazione vigente, ove previsto. Ingresso gratuito nei Musei Civici con la MIC Roma Card, prenotazione obbligatoria allo 060608.

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Locandina della mostra “Fidia” a Villa Caffarelli (musei Capitolini) dal 24 novembre 2023 al 5 maggio 2024

MOSTRE IN CORSO NEL PERIODO NATALIZIO. Le tante mostre da visitare nei Musei durante le festività si aggiungono come sempre al grande patrimonio di collezioni permanenti. I Musei Capitolini, nella sede di Villa Caffarelli, ospitano la prestigiosa mostra su “Fidia”, la prima esposizione monografica dedicata al più grande e famoso scultore dell’età classica. C’è tempo fino al 7 gennaio 2024, per visitare la mostra “VRBS Roma”, ospitata nella Sala degli Arazzi di Palazzo dei Conservatori, che espone per la prima volta un prezioso frammento di età imperiale in vetro dorato raffigurante la Dea Roma. Nelle sale di Palazzo Caffarelli, al terzo piano, è in corso la mostra “La Roma della Repubblica. Il racconto dell’archeologia”, che ripercorre la storia della città dagli inizi del V alla metà del I secolo a.C. “L’eredità di Cesare e la conquista del tempo” è invece la mostra ospitata presso la Sala della Lupa e dei Fasti antichi nell’appartamento dei Conservatori, che racconta la storia di Roma dalla sua fondazione attraverso i Fasti Capitolini. In due sale di Palazzo Clementino è infine possibile ammirare “I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini”, una selezione di oltre 660 marmi policromi di età imperiale. Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali due ritratti di Augusto, scoperti nel corso di recenti indagini archeologiche, “dialogano” idealmente nell’ambito della mostra “Imago Augusti. Due nuovi ritratti di Augusto da Roma e Isernia”. Al provocatorio fotografo berlinese è dedicata la retrospettiva Helmut Newton. Legacy al Museo dell’Ara Pacis con più di 200 scatti esposti, in parte inediti, oltre a riviste e documenti che raccontano la vita e lo stile di questo rivoluzionario protagonista del Novecento.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo “Natale all’Etru” visita guidata “Etruria coast to coast: da Caere a Spina. Con lo sguardo rivolto alla Grecia” con Valeria De Scarpis

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Particolare del cratere a volute attico raffigurante Oreste davanti al dio Apollo, dalla tomba 6C Valle Pega, Spina, conservato al museo Archeologico nazionale di Ferrara (foto etru)

“Etruria coast to coast: da Caere a Spina. Con lo sguardo rivolto alla Grecia”: visita guidata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia nell’ambito del ciclo “Natale all’Etru”. Sabato 23 dicembre 2023, alle 16, e sabato 30 dicembre 2023, alle 11, con Valeria De Scarpis i visitatori scopriranno i due centri etruschi che ebbero maggiori rapporti con il mondo greco, al punto da poter dedicare un proprio thesauros nel santuario di Delfi. Si parte dalla sezione del Museo dedicata a Caere e alla sua proiezione sul mar Tirreno, Pyrgi, per poi affacciarci sull’Adriatico attraverso la mostra “Spina Etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”. La visita è compresa nel costo del biglietto. Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo il giorno della visita, salvo disponibilità.

Palermo. Al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” apre la mostra “Sicilia//Grecia//Magna Grecia. E dunque quello che cercavo sono (Odisseo Elitis)”: un dialogo tra i capolavori del Salinas, del museo dell’Acropoli di Atene e del museo nazionale di Ruvo di Puglia, e da altri musei dell’Italia meridionale

“Sicilia//Grecia//Magna Grecia. E dunque, quello che cercavo sono (Odisseo Elitis)” è il titolo della mostra che cita il poeta greco, premio Nobel per la letteratura nel 1979. La mostra allestita nel museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo sarà inaugurata alle 21 di mercoledì 20 dicembre 2023 e sarà visitabile fino al 31 marzo 2024 (dal martedì al sabato dalle 9 alle 18, domenica e festivi 9-13.30). Alla presentazione saranno presenti l’assessore regionale ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato; l’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Gianpiero Cannella; l’assessore al Centro storico del Comune di Palermo, Maurizio Carta; la direttrice del museo Salinas, Caterina Greco, curatrice della mostra insieme alla professoressa di Storia greca dell’università di Lecce, Flavia Frisone, e alla ricercatrice di Museologia dell’università di Bari Elisa Bonacini. La mostra, finanziata dal ministero della Cultura con fondi europei del Pon “Cultura e sviluppo” (Fesr 2014-2020), fa parte di un programma di interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana, per i quali l’assessorato regionale dei Beni culturali ha sottoscritto un accordo con il Comune di Palermo.

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Caterina Greco, direttrice del museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo nella sala delle metope del Tempio E di Selinunte (foto regione siciliana)

Filo conduttore della mostra è “Il viaggio”, come racconta lo stesso logo. Una barca che solca le onde del mare, quelle “strade liquide” capaci di creare una fitta rete di relazioni sociali, culturali ed economiche fra Grecia, Sicilia e Magna Grecia, aree nelle quali si sviluppò il grande fenomeno della grecità occidentale che sta a fondamento della cultura europea. Un “dialogo” fra i capolavori del museo Salinas, dai sarcofagi della Cannita alle metope dei Templi di Selinunte, e quelli dell’arte greca, come il rilievo dell’Atena pensosa proveniente dal museo nazionale dell’Acropoli di Atene, e dell’arte magno-greca, come il monumentale cratere apulo del pittore di Licurgo, in prestito dal museo nazionale di Ruvo di Puglia. Tanti gli altri preziosi reperti provenienti dai numerosi musei prestatori siciliani, che in questa occasione hanno fatto rete intorno al museo palermitano, in una narrazione corale da oriente a occidente in Sicilia. La mostra sarà accompagnata da narrazioni digitali di differente tecnologia, dall’esperienza immersiva in realtà virtuale a brochure interattive e corredate di video storie animate e podcast, realizzate dalle aziende del gruppo Vodafone Italia.

 

Siracusa. Al teatro Massimo va in scena “Il Derviscio di Bukhara” offerto dal parco archeologico: un viaggio tra le magie dell’Oriente e dell’Asia Centrale, alla scoperta della spiritualità dei dervisci

derviscio locandina 19 dic 2023Narrazione, musica e danze sufi e persiane conducono il pubblico in un viaggio tra le magie dell’Oriente e dell’Asia Centrale, alla scoperta della spiritualità dei dervisci, di cui la città di Bukhara fu in vari periodi uno dei centri più importanti. Appuntamento martedì 19 dicembre 2023, alle 21, al teatro Massimo comunale di Siracusa, in via del Teatro a Ortigia, con “Il Derviscio di Bukhara”, spettacolo scritto e diretto da Alberto Samonà. “Il Derviscio di Bukhara” è offerto dal parco archeologico di Siracusa, Eloro, villa del Tellaro e Akrai, che lo ha voluto donare a Siracusa nell’ambito del programma di iniziative “Il Parco per la città”, grazie alla collaborazione con il Comune, che ha messo a disposizione il Teatro Massimo cittadino. Biglietto di ingresso al costo simbolico di 1 euro. Le prenotazioni posso essere effettuate direttamente al botteghino del teatro, dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20, telefonicamente allo 0931 1791148, oppure 3345683715. Per info: direzione@teatrodellacitta.it. Narrazioni teatrali con Stefania Blandeburgo e Davide Colnaghi. Musica e canti sufi originali e della Tradizione con Tito Rinesi & Ensemble Dargah: Tino Rinesi (voce, tamburo a cornice, saz), Piero Grassini (oud e voce), René Rashid Scheier (flauto ney), Flavio Spotti (percussioni e voce). Danze dei dervisci e coreografie con Grazia Cernuto (danze persiane) e Amal Oursana (Samā, danze sufi). Il testo è del giornalista e scrittore Alberto Samonà. Produzione “Terzo Millennio Progetti Artistici”.

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Lo spettacolo “Il Derviscio di Bukhara” scritto e diretto da Alberto Samonà (foto alberto samonà)

Tra simboli, racconti e analogie proprie del Sufismo, “Il derviscio di Bukhara” non è uno spettacolo teatrale, musicale o di danza, ma un invito alla ricerca interiore e alla scoperta di un universo che si dischiude in una dimensione senza tempo, ancorché antica di secoli. Un gesto di ringraziamento e al tempo stesso, una preghiera, proprio come il samā dei dervisci. È un incontro fra tradizioni: la spiritualità dell’Asia Centrale, la danza sacra dei dervisci e quelle di più marcata influenza persiana, la musica sufi dell’area ottomano-turca e del vicino Oriente e le narrazioni circolari e rituali dell’Asia. Un incontro che è metafora di un viaggio lungo la “Via della Seta”, di cui la città di Bukhara fu tappa fondamentale, meta di viaggiatori di ogni provenienza che attraversavano vasti territori su questa rotta che congiungeva e congiunge, spiritualmente e culturalmente, Oriente e Occidente, fino al Mediterraneo. Al centro della vicenda narrata c’è l’arte dei tappeti, che in questi luoghi si tramanda da sempre e che schiude alla conoscenza di antichi saperi. Ma è anche un racconto d’amore: fra i riferimenti e le fonti a cui si ispira lo spettacolo, infatti, vi sono fiabe e poemi orientali, fra cui la storia di “Leyla e Majnun” di Nizami Ganjavi, poeta persiano del XII secolo d.C. Il testo è, inoltre, arricchito dall’inserimento di racconti della tradizione del Sufismo. Le armonie musicali e i canti patrimonio dei dervisci accompagnano sovente il sacro rito dello zhikr e le danze sacre danno la possibilità di scoprire un universo sacro che congiunge il nostro piano con quello Divino. Allo stesso modo, il ritmo della voce completa l’opera in una “circolarità rituale”, propria della tradizione dei cantastorie erranti d’Oriente. “Il derviscio di Bukhara” può, dunque, essere considerato come la ricerca di un incontro con il piano universale, che avviene mediante la parola, il suono e il movimento.

Paestum. “Diari di Archeologia”: nel quarto episodio il direttore Tiziana D’Angelo e il funzionario archeologo Francesco Scelza ci porta a scoprire la mostra “Elea: la rinascita” nell’area archeologica di Velia

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Locandina della mostra “Elea: la rinascita” nell’area archeologica di Velia dal 4 agosto 2023 al 30 aprile 2024

Dopo aver seguito lo scavo del Tempietto dorico di Paestum con Tiziana D’Angelo, direttrice del parco archeologico di Paestum e Velia, aver partecipato con Teresa Marino, funzionario archeologo del parco, al sopralluogo effettuato con l’Opificio delle Pietre Dure alla Tomba del Sequestro della Finanza, essere andati alla scoperta della sezione “Oltre il museo” nei depositi del museo di Paestum con Manuel Crisci assistente alla fruizione (vedi  Paestum. “Diari di Archeologia”: nel terzo episodio l’assistente Manuel Crisci ci porta a scoprire le lastre tombali lucane, dalla Tomba degli Atleti alla Tomba del Magistrato nella sezione “Oltre il Museo” dei depositi dell’Archeologico nazionale | archeologiavocidalpassato), nel quarto episodio della rubrica “Diari di Archeologia” è dedicato alla mostra intitolata “Elea: la Rinascita”, inaugurata il 4 agosto 2023, che sarà aperta al pubblico fino al 30 aprile 2024. Il percorso espositivo è illustrato dal direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo, e dal funzionario archeologo del Parco, Francesco Uliano Scelza.

“La mostra Elea: la rinascita”, esordisce Tiziana D’Angelo, “ci riporta alle origini della città di Elea-Velia nel VI secolo a.C. in un percorso che attraversa tutta l’area archeologica e ha il suo fulcro sull’acropoli. La mostra racconta la nascita della città di Elea e la rinascita del suo popolo. Un popolo, quello dei Focei, che aveva dovuto abbandonare la propria patria sulla costa occidentale della Turchia per evitare l’assedio dei Persiani. Una storia quindi eterna e universale di conflitti esilio e riscatto. La mostra trae ispirazione dai risultati degli scavi più recenti che sono stati condotti proprio qui sull’acropoli. E sono qui oggi con il dottor Francesco Scelza, funzionario del parco che ci racconterà dei risultati degli scavi passati e di come un progetto di scavo nuovo sia stato integrato all’interno della mostra”.

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L’archeologo Francesco Uliano Scelza con il direttore del parco archeologico di Paestum e Velia Tiziana D’Angelo (foto pa-paeve)

“Tappa fondamentale della mostra e centrale per il suo percorso”, spiega Francesco Scelza, “è la zona di scavo, una zona di scavo che abbiamo sondato qualche anno fa, recentissimamente, e che ha condotto a importantissimi e ricchissimi risultati. I materiali di questi scavi sono adesso esposti all’interno di un’altra tappa della mostra. Ma abbiamo voluto aprire lo scavo proprio per far vedere all’interno del percorso le stratigrafie e le successioni di strutture e cose che hanno caratterizzato i primi anni di vita di Elea”.

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L’erma di Parmenide esposta nella mostra “Elea: la rinascita” (foto pa-paeve)

“In questa storia di rinascita la filosofia gioca un ruolo assolutamente cruciale”, riprende la direttrice. “I due filosofi Parmenide e Zenone, filosofi presocratici e fondatori della famosa scuola eleatica, appartenevano alle prime generazioni degli abitanti di Elea. Ma erano molto più che filosofi. Non dimentichiamo che sono state proprio le buone leggi di Parmenide a consentire alla città di Elea di fiorire. E la memoria di queste due figure segna lo sviluppo della città di Elea-Velia nei secoli a venire fino all’epoca romana”.

 

Taranto. Al museo Archeologico nazionale per “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali”: in programma l’ultimo concerto dell’anno il concerto “Magico Gospel” diretto da Graziano Leserri per un’immersione nelle calde atmosfere natalizie

taranto_marta-in-musica_magico-gospel_locandinaDodicesimo e ultimo appuntamento dell’anno con la rassegna “MArTA in Musica”, le matinée domenicali tra musica e archeologia nate dalla collaborazione tra Orchestra della Magna Grecia, con la cura dei maestri Maurizio Lomartire e Pierfranco Semeraro del L.A. Chorus, e museo Archeologico nazionale di Taranto. La rassegna giunge al termine con un evento che ci immergerà nelle calde atmosfere natalizie. Domenica 17 dicembre 2023 le sale del museo Archeologico nazionale di Taranto ospiteranno il concerto “Magico Gospel”. Il direttore Graziano Leserri dirigerà Antonio Leserri alla batteria, Nicola Vignola al pianoforte, Luca Gemmariello alla chitarra e il Coro L.A. Chorus. Ingresso consentito dalle 11.15. Inizio alle 11.45. Il costo del biglietto è di 8 euro. Il biglietto per assistere al concerto potrà essere acquistato nella sede dell’Orchestra della Magna Grecia (a Taranto, in via Ciro Giovinazzi, 28) e su https://www.ticketsms.it/event/7KO6yfv5.

Roma. Comunicati i nuovi direttori dei musei: Fabrizio Sudano all’Archeologico di Reggio Calabria, e Stella Falzone all’Archeologico di Taranto

ministero-della-cultura_mic_logoI nomi erano previsti per dicembre, e così è stato. Il ministero della Cultura ha comunicato l’esito della selezione pubblica internazionale per il conferimento dell’incarico di direttore dei seguenti musei italiani, di prima e di seconda fascia. Vediamo quelli che riguardano i musei archeologici. I direttori dei musei di prima fascia, indicati dal ministro Gennaro Sangiuliano nell’ambito della terna proposta dalla Commissione giudicatrice, non hanno riguardato musei archeologici che, invece, troviamo in quelli di seconda fascia, individuati dal direttore generale Musei, Massimo Osanna.

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Fabrizio Sudano, direttore dell’Archeologico di Reggio Calabria (foto sabap-rc-vv)

Fabrizio Sudano per il museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria che subentra a Carmelo Malacrino: soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia. La terna comprendeva Elena Rita Trunfio e Stella Falzone.

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Stella Falzone, direttrice dell’Archeologico di Taranto

Stella Falzone per il museo Archeologico nazionale di Taranto che subentra a Eva Degl’Innocenti: archeologa, staff scientist dell’Accademia delle Scienze di Vienna. Ha diretto numerosi progetti di valorizzazione, scavo archeologico e musealizzazione. La terna comprendeva Anita Guarnieri e Luigina Tomay.

Agrigento. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” il convegno internazionale “L’Isola de Tesori. Ricerca archeologica e nuove acquisizioni”: quattro giorni, in presenza e on line, dedicati all’archeologia e ai risultati delle ricerche attualmente in corso in tutti i siti culturali della Sicilia

agrigento_archeologico_convegno-internazionale-l-isola-dei-tesori_locandinaQuattro giorni dedicati all’archeologia e ai risultati delle ricerche attualmente in corso in tutti i siti culturali della Sicilia. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento prenderà il via giovedì 14 dicembre 2023 e fino a domenica 17 il convegno internazionale “L’Isola de Tesori. Ricerca archeologica e nuove acquisizioni”, che segna un momento di incontro e confronto tra archeologi, esperti del settore e personale dell’assessorato ai Beni culturali e, ancora, ricercatori di università italiane e straniere che collaborano con numerosi presidi culturali del territorio. L’accesso al convegno è libero e potrà essere seguito anche da remoto, richiedendo il link alla piattaforma on line alla email isoladeitesori2023@gmail.com. Al centro del dibattito, per la prima volta organizzato dall’Amministrazione regionale, un’attenta riflessione sulle enormi potenzialità della ricerca nell’Isola, ma soprattutto sulla programmazione delle attività future attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti operanti all’interno del sistema cultura. “La ricerca rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela e la fruizione del nostro patrimonio e su di essa dobbiamo continuare ad investire per ampliare l’offerta culturale e far crescere la conoscenza del nostro passato”, afferma l’assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato. “Questo convegno, fortemente voluto dal nostro assessorato, vuole essere un momento fondamentale per ragionare sulle enormi possibilità del nostro patrimonio archeologico che rimane ancora in gran parte da esplorare”.

GIOVEDÌ 14 DICEMBRE 2023. Alle 9, saluti istituzionali: Francesco Paolo Scarpinato, assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana; Mario La Rocca, dirigente generale – dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana; Francesco Miccichè, sindaco di Agrigento; Roberto Sciarratta, direttore – parco archeologico Valle Dei Templi; Ugo Picarelli, fondatore e direttore Borsa mediterranea del turismo archeologico. Alle 10.30, introduzione: Giuseppe Parello, dirigente responsabile Servizio gestione parchi e siti Unesco. PALERMO modera: Grazia Spagnolo. Alle 11.30, Caterina Greco, museo Archeologico regionale “A. Salinas” Palermo; Elisa Bonacini, università di Bari, “Progetto “CHANGES”, #levocidituttinoi. Da Salinas al Salinas, il racconto digitale di una collezione mediterranea; 11.50, Maria Lucia Ferruzza, Alessandra Carrubba, museo Archeologico regionale “A. Salinas” Palermo; Paola Potenza, fondazione “Isabel und Balz Baechi” Zurigo; Annalisa Savio, restauratrice, “L’intervento conservativo sul mosaico di Orfeo e gli animali da piazza della Vittoria a Palermo: nuovi dati”; 12.10, Costanza Polizzi, museo Archeologico regionale “A. Salinas” Palermo; Laura D’Esposito, Archivio di Stato di Palermo, “La riscoperta di Pompei nei depositi del museo Archeologico regionale “A. Salinas” di Palermo, “I reperti delle donazioni borboniche alla luce dei recenti studi”; 12.30, Lavinia Sole, università di Palermo, “La collezione numismatica greca e romana del museo “Salinas” di Palermo: studi e ricerche”; 12.50, Giuseppe Sarcinelli, università del Salento, Il medagliere riscoperto: le monete medievali e moderne del Museo Salinas di Palermo”; 14.30, Elena Pezzini, museo Archeologico regionale “A. Salinas” Palermo; Carla Aleo Nero, soprintendenza di Palermo; Fabrizio Ducati, British School at Rome; Viva Sacco, University College of London, “Le case romane di piazza della Vittoria a Palermo tra tardoantico e alto medioevo: nuovi dati dall’archivio e dai magazzini del Museo Salinas”; 14.50, Maria Amalia De Luca, università di Palermo, “Le monete islamiche del Museo Salinas”; 15.10, Carla Aleo Nero, soprintendenza di Palermo; Giovanni Spallino, ricercatore indipendente, “Ricerche di archeologia urbana a Palermo nell’area di Piazza Marina”; 15.30, Giuseppina Battaglia, Monica Chiovaro, Antonio Di Maggio, soprintendenza di Palermo, “Nuovi dati archeologici dalla città di Palermo e dal suo territorio”; 16.10, Rosa Maria Cucco, soprintendenza di Palermo, “Castelli e fortificazioni: nuovi dati alla luce delle recenti indagini archeologiche della Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo”; 16.40, Domenico Targia, parco archeologico di Himera, Solunto e Iato, “Il Parco archeologico diffuso di Himera, Solunto e Iato. L’attività di ricerca nel biennio 2022-2023”. MESSINA modera: Valentina Caminneci. 17, Luca Sineo, università di Palermo, “Il sito Epigravettiano di San Teodoro: nuove evidenze dalle indagini multidisciplinari in corso”; 17.20, Lorenzo Campagna, Marco Miano, università Messina; Jonathan Prag, Oxford University; Dominic Dalglish, The Open University, “Il Santuario di Apollo ad Alesa Arconidea: gli scavi della Missione delle Università di Messina e di Oxford”; 17.40, Aurelio Burgio, Giovanni Polizzi, università di Palermo, “Halaesa Arconidea: le ricerche archeologiche dell’ultimo triennio dell’Università di Palermo”; 18, Gabriella Tigano, Maria Grazia Vanaria, Laura Riolo, parco archeologico di Naxos, “Naxos. Notizie preliminari su una nuova area sacra extra moenia”; 18.20, Maria Costanza Lentini, Jari Pakkanen, University of London, “Naxos. Novità sulla viabilità urbana”.

VENERDÌ 15 DICEMBRE 2023. MESSINA modera: Valentina Caminneci. Alle 9, Michela Costanzi, Université de Picardie Jules Verne Amiens, “I risultati delle ultime campagne della Missione dell’Université de Picardie Jules Verne di Amiens ad Halaesa: l’acropoli meridionale ed il teatro”; 9.20, Rosina Leone, università di Torino, “Tindari 2016- 2023: scavi e ricerche dell’Università di Torino”; 9.40, Maria Clara Martinelli, Rosario Vilardo, parco archeologico delle isole Eolie, “Studi, ricerche e programmi nel Parco archeologico delle Isole Eolie”. CATANIA modera: Valentina Caminneci. 10, Giulia Falco, parco archeologico di Catania, “Nuove attività di ricerca e di valorizzazione presso l’Anfiteatro e il Teatro antico di Catania e le Terme di Santa Venera al Pozzo in Aci Catena”; 10.20, Daniele Malfitana, Mario Indelicato, Fabiana Cerasa, Lucrezia Longhitano, università di Catania; Antonino Mazzaglia, CNR Catania, “Spazi urbani, infrastrutture e cultura materiale della Sicilia ellenistica e romana: Catania, Santa Venera al Pozzo e l’area etnea”; 10.40, Carla Bottari, INGV, Sezione di Catania- Osservatorio Etneo, “Ricerche multidisciplinari a Santa Venera al Pozzo per documentare le evidenze del terremoto del 251 d.C.”; 11, Maria Turco, Cinzia Melfa, soprintendenza di Catania; Nicola Cucuzza, università di Genova; Orazio Palio, università di Catania, “Attività di ricognizione e scavo sul colle S. Ippolito a Caltagirone”; 11.50, Maria Turco, soprintendenza di Catania; Orazio Palio, università di Catania, “La grotta 3 in località Marineo di Licodia Eubea”; 12.10, Maria Turco, soprintendenza di Catania; Orazio Palio, università di Catania, “Attività di ricognizione e rilievo nelle aree megalitiche in territorio di Bronte”; 12.20, Maria Teresa Magro, soprintendenza di Catania, “Interventi di scavo e restauro presso la villa romana di Castellito a Ramacca”; 12.40, Maria Teresa Magro, soprintendenza di Catania, “L’area sacra di contrada Reitana di Acicatena”; 13, Ferdinando Maurici, soprintendenza del Mare, “Monumenti archeoastronomici in Sicilia”; 14.30, Roberto La Rocca, soprintendenza del Mare, “Il relitto di Marausa secondo: risultati preliminari”; 14.50, Fabrizio Sgroi, soprintendenza del Mare, “Riserva Naturale Orientata di Vendicari: ricerca archeologica subacquea e rappresentazione dei dati”. SIRACUSA modera: Johannes Bergemann. 15.10, Carla Mancuso, Raffaella D’Amico, parco archeologico di Leontinoi e Megara; Alessandra Molinari, Marcella Pisani, università di Roma Tor Vergata, “Da Leontinoi alla città medievale e moderna: nuovi dati da uno straordinario sito pluristratificato”; 15.30, Carla Mancuso, Lorenzo Guzzardi, parco archeologico di Leontinoi e Megara; Massimo Cultraro, CNR ISPC Catania; Massimo Frasca, università di Catania, “Ricerche e scavi del Parco di Leontinoi e Megara”; 15.50, Reine Marie Berard, Centre Camille Jullian, Aix-Marseille Université; Jean-Christophe Sourisseau, Aix-Marseille Université, “Megara Hyblaea: ricerche in corso nel Santuario del Nord Ovest e nella valle dell’Arenella”; 16.10, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Davide Tanasi, IDEX- South Florida University, “La villa romana del Tellaro (Noto). Indagini remote-sensing e nuovi dati”; 16.30, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Davide Tanasi, IDEX- South Florida University, “Eloro (Noto): risultati delle campagne 2020-2023”; 17.30, Agostina Musumeci, parco archeologico di Siracusa; Caterina Ingoglia, università di Messina, “Eloro: vecchie indagini-nuovi dati”; 17.50, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Giuseppe Cacciaguerra, CNR – ISPC, “La topografia di Kasmenai alla luce delle nuove indagini”; 18.10, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Rodolfo Brancato, università di Napoli Federico II, “L’Olympeion di Siracusa: i risultati delle prime indagini”; 18.30, Anita Crispino, parco archeologico di Siracusa, “Tecnologie applicate a vecchi scavi: nuove indagini archeologiche al Parco della Neapolis”; 18.50, Ermelinda Storaci, parco archeologico di Siracusa; Pietro Militello, università di Catania, “Pantalica: nuovi dati dalla revisione dei materiali dai vecchi scavi”.

SABATO 16 DICEMBRE 2023. SIRACUSA modera: Johannes Bergemann. Alle 9, Giuseppina Monterosso, parco archeologico di Siracusa; Giuseppe Lepore, università di Bologna, “Pittura parietale e stucchi di età ellenistica e romana in ambito siracusano”; 9.20, Rosa Lanteri, parco archeologico di Siracusa; Sebastiano Imposa, università di Catania, “Indagini geofisiche ad Akrai (Palazzolo Acreide”); 9.40, Alessandra Castorina, soprintendenza di Siracusa, “Nuove indagini della Soprintendenza di Siracusa”; 10, Angela Maria Manenti, parco archeologico di Siracusa; Jonathan Prag, Oxford University, “Progetto I Sicily: un aggiornamento”. RAGUSA modera: Maria Serena Rizzo. 10.20, Giovanni Di Stefano, Università della Calabria – Rende; Marcella Pisani, università di Roma – Tor Vergata, “Scavi e ricerche nell’area urbana e nel porto. Pozzi e cisterne”; 10.50, Saverio Scerra, soprintendenza di Ragusa; Giovanni Di Stefano, università della Calabria – Rende; Lorenzo Zurla, ricercatore indipendente, “Recenti scavi a Camarina nel tessuto urbano e nell’agorà”; 11.10, Saverio Scerra, soprintendenza di Ragusa; Isabella Baldini, Salvatore Cosentino, università di Bologna, “Lo Scavo della Necropoli di san Nicola Giglia presso Chiaramonte Gulfi: un esempio di archeologia sociale”; 11.30 Saverio Scerra, soprintendenza di Ragusa; Antonino Facella, università di Genova, “Scavo di una mansio e di un vicus – territorio di Chiaramonte”. ENNA modera: Maria Serena Rizzo. 11.50, Caterina Ingoglia, Lorenzo Zurla, università di Messina, “Scavi e ricerche dell’Università di Messina a Troina”; 12.10, Paolo Barresi, università Kore di Enna; Isabella Baldini, università di Bologna; Carla Sfameni, CNR Roma; Davide Tanasi, University of South Florida, “Nuove ricerche presso la Villa del Casale di Piazza Armerina”; CALTANISSETTA modera: Maria Serena Rizzo. Introduce Luigi Maria Gattuso, parco archeologico di Gela. 12.50, Rosalba Panvini, università di Catania; Bianca Ferrara, università di Napoli Federico II, “Gela Il complesso arcaico di Bosco Littorio: addenda”; 13.10, Marina Congiu, Giancarlo Filantropi, soprintendenza di Caltanissetta, “Elementi architettonici dal pozzo di via Sabello a Gela”; 14.30, Gianluca Calà, soprintendenza di Caltanissetta, “Indagini archeologiche nelle necropoli di Gela. Conferme e novità da un decennio di scavi nell’attuale area urbana”; 14.50, Lourdes Giron Anguiozar, ricercatrice indipendente; Giuseppe La Spina, ricercatore indipendente, “Nuove indagini archeologiche presso l’area delle Fortificazioni greche a Gela”; 15.10, Caterina Ingoglia, Grazia Spagnolo, Antonella Santostefano, università di Messina, “Ricerche e studi dell’Università di Messina a Gela: urbanistica, cronologia delle fasi di vita della città, produzioni artigianali, territorio”. AGRIGENTO modera: Ortwin Dally. 15.30, Domenica Gullì, soprintendenza di Agrigento, “Nuove scoperte nel territorio agrigentino”; 15.50, Federico Rausa, università di Napoli Federico II; Giorgia Moscato, Lucio Vito D’Auria, ricercatori indipendenti, “Eraclea Minoa Project: contesti, cultura materiale e società nelle varie fasi di vita di una sub colonia sulla costa centro-meridionale della Sicilia”; 17.20, Monica De Cesare, Massimo Limoncelli, Elisa Chiara Portale, università di Palermo, “Ricerche dell’Università di Palermo al Santuario di Zeus Olympios”; 17.40, Gianfranco Adornato, Giulio Amara, Scuola Normale Superiore Pisa, “Riscoprire il tempio D di Akragas: antiquaria, archeologia e percorsi multidisciplinari”; 18, Natascha Sojc, università di Augsburg, “The extra urban sanctuary of S. Anna at Agrigento”; 18.20, Laurence Cavalier, università di Bordeaux Montaigne, “Le sanctuaire des divinités chthoniennes à Akragas: nouvelles observations sur l’architecture et l’urbanisme”.

DOMENICA 17 DICEMBRE 2023. AGRIGENTO modera: Ortwin Dally, Alle 9, Giorgio Rocco, Politecnico di Bari, “Il tempio “A”. Nuove acquisizioni”; 9.20, Thomas Lappi, Monika Trũmper, Freie Universität Berlino; Antonello Fino, Politecnico di Bari, “Il ginnasio di Agrigento. Nuove ricerche”; 9.40, Luigi M. Caliò, Gianmichele Gerogiannis, università di Catania; Antonello Fino, Politecnico di Bari, “Le nuove ricerche nell’area del teatro”; 10, Giuseppe Lepore, università di Bologna, “Abitare lungo la costa meridionale della Sicilia: edilizia domestica tra Agrigento ed Eraclea Minoa”; 10.20, Vincenzo Baldoni, università di Bologna, “Il ceramico di Akragas fuori Porta V alla luce delle recenti indagini (2019-2023)”; 10.40, Alessio Toscano Raffa, CNR ISPC Catania, “La ripresa delle ricerche a Finziade (Licata)”; 11, Johannes Bergemann, Rebecca Klug, università di Gottingen, “Geomagnetica in Sicilia: ricerche e primi risultati a Camarina, Vito Soldano e Vizzini”; 11.20, Valentina Caminneci, parco archeologico Valle dei Templi, “Archeologia dell’età contemporanea nella Valle dei Templi”; 12.10, Maria Serena Rizzo, parco archeologico Valle dei Templi, “La valle dei Templi tra tardoantico e medioevo”; 12.30, Maria Concetta Parello, parco archeologico Valle dei Templi, “Akragas. La città arcaica e classica alla luce delle ricerche recenti”. TRAPANI modera: Giuseppe Lepore. 12.50, Heinze Beste, Linda Adorno, Ortwin Dally, Istituto Archeologico Germanico, “Da Est a Ovest – Progetti del Germanico in Sicilia”; 13.10, Clemente Marconi, New York University, Università di Milano, “Le ricerche della missione dell’Institute of fine art – Nyu e dell’Università degli Studi di Milano nel grande santuario urbano di Selinunte”; 14.30, Luigi Biondo, parco archeologico di Segesta, “Da Elyma all’Araba Fenice”; 14.50, Carmine Ampolo, Maria Cecilia Parra, Scuola Normale di Pisa, “Segesta: agorà, sala degli efebi e ginnasio alla luce delle recenti acquisizioni”; 15.10, Monica De Cesare, Gilberto Montali, università di Palermo, “Le ricerche dell’Università di Palermo al Santuario di contrada Mango a Segesta”; 15.30, Rossella Giglio, Emma Blake, Robert Schon, Alena Wigodner, università di Tucson Arizona, USA, “La zona residenziale di M. Barbaro, Segesta. Nuove Ricerche”; 15.50, Alessia Mistretta, università di Ginevra; Emanuele Canzonieri, ricercatore indipendente, “L’urbanistica di Segesta”; 16.10, Maria Cecilia Parra, Alessandro Corretti, Chiara Michelini, Maria Adelaide Vaggioli, Scuola Normale di Pisa, “Entella 2020-2023: spazi del sacro e forme urbane tra prima età ellenistica e romanizzazione”; 16.30, Lorenz E. Baumer, Alessia Mistretta, università di Ginevra, “Note sull’urbanistica ellenistico romana di Lilibeo”; 16.50, Mauro Lo Brutto, Antonella Mandruzzato, università di Palermo; Martina Seifert, università di Amburgo; Maria Grazia Griffo, parco archeologico di Lilibeo, “La carta Archeologica di Lilibeo. Risultati conseguiti e prospettive della ricerca”; 17.10, Maria Luisa Saladino, Francesco Armetta, università di Palermo, “Il contributo delle indagini chimico fisiche a supporto delle problematiche archeologiche di metalli e pitture”; 17.30, Francesca Meli, Cecilia Doriana Tramati, Salvatrice Vizzini, Luca Sineo, università di Palermo; Maria Grazia Griffo, parco archeologico di Lilibeo, “Analisi antropologica e isotopica della Lilibeo punica: i settori di via Berta e di via De Gasperi”; 17.50, Antonino Filippi, università di Roma Tor Vergata, “Dal collezionismo alla musealizzazione: manufatti litici, ceramici e in metallo pre-protostorici poco noti nella collezione archeologica del Museo “A. Pepoli” di Trapani”; 18.10, Giuseppe Parello: conclusioni.

Reggio Calabria. Alla Villetta De Nava l’incontro “L’apporto delle Culture dell’Oriente antico alla civiltà del Mediterraneo” con Annunziata Rositani, e “Nuovo contributo alla conoscenza dei Bronzi di Riace” con Daniele Castrizio, nell’ambito della mostra filatelica e libraria “Civiltà del Mediterraneo /per servire alla Pace” e in occasione dell’emissione del francobollo per il 50.mo del ritrovamento dei Bronzi di Riace

reggio-calabria_biblioteca-de-nava_civiltà-del-mediterraneo_francobollo-e-incontro_locandinaAncora il Mediterraneo e le complesse problematiche sottese al presente momento storico al centro dell’attenzione dell’associazione culturale Anassilaos che, congiuntamente con la biblioteca “Pietro De Nava” propone a Reggio Calabria una mostra filatelica e libraria sul tema “Civiltà del Mediterraneo /per servire alla Pace”, inaugurata il 7 dicembre 2023 nella Villetta della medesima Biblioteca dove sarà visitabile fino al 19 gennaio 2024. Accanto al materiale librario una ricca scelta di valori bollati, emessi da diversi paesi che si affacciano su tale mare ricco di storia e dedicati all’Antichità dell’Oriente (Ittiti, Sumeri, Assiri, Babilonesi, Fenici, Ebrei), all’Egitto, alla civiltà egea (Minoici e Micenei), ai Greci e ai Romani. Giovedì 14 dicembre 2023, alle 16.45, alla Villetta De Nava, nell’ambito della mostra filatelica e libraria “Civiltà della Mediterranea”, l’incontro di approfondimento “L’apporto delle Culture dell’Oriente antico alla civiltà del Mediterraneo”: conversazione della prof.ssa Annunziata Rositani, associato di Storia dell’Oriente antico e Cultura e Letteratura del Vicino Oriente antico all’università di Messina.

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Cartolina celebrativa emessa dalle Poste Italiane con il francobollo per il 50.mo del ritrovamento dei Bronzi di Riace (foto anassilaos)

Segue “Nuovo contributo alla conoscenza dei Bronzi di Riace”, conversazione del prof. Eligio Daniele Castrizio, ordinario di Iconografia e Archeologia della moneta e Iconografia e storia della moneta antica all’università di Messina, in occasione dell’emissione di un francobollo dedicato al 50.mo del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Conduce e modera Fabio Arichetta, responsabile del Centro Studi Anassilaos. Quindi presentazione del francobollo. E al pubblico presente sarà dato in dono una cartolina celebrativa.

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Il francobollo emesso per celebrare il 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace (foto centro anassilaos)

Il francobollo emesso per celebrare il 50° anniversario del ritrovamento dei bronzi di Riace che fa seguito ai valori bollati già emessi nel settembre dl 1981, in occasione del restauro delle due statue, e a quello emesso nel marzo 2005 nell’ambito della serie dedicata alla Regione Calabria, è stato emesso il 12 dicembre 2023, all’Ufficio Filatelico di Poste Italiane di Reggio Calabria. Il nuovo francobollo entra ora di diritto nelle diverse tematiche dei collezionisti di tutto il mondo e questo è particolarmente importante per far conoscere Reggio Calabria e il suo Museo. Di particolare pregio anche lo speciale Folder filatelico e le cartoline che contribuiscono a valorizzare i Bronzi.