Festa della musica 2024 nei parchi archeologici di Paestum e Velia: apertura serale con concerto e aperitivo “I sapori della Magna Grecia”. Navetta da Paestum a Velia
Il 21 giugno 2024, i parchi archeologici di Paestum e Velia celebrano la Festa della Musica, l’evento annuale organizzato dal ministero della Cultura che celebra l’arte musicale e che riunisce artisti, musicisti e appassionati di musica da ogni parte del mondo. “Nel mondo ellenico la musica (mousiké) era una componente essenziale della formazione dei cittadini e un elemento importante per l’equilibrio della comunità”, dichiara il direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo. “Oggi la musica continua a caratterizzare identità e culture, trasformandosi in un potente strumento di comunicazione. A Paestum e Velia, quest’anno celebriamo la Festa della Musica con gruppi di grande talento che portano tradizioni nazionali e internazionali nelle nostre aree archeologiche, creando scenari e suggestioni originali”. In occasione della XXX edizione della manifestazione, che vedrà l’apertura straordinaria dei due siti archeologici, la bellezza senza tempo delle due città della Magna Grecia, si arricchirà di ritmi e sonorità coinvolgenti e accoglierà gli ospiti con un aperitivo dal titolo “I sapori della Magna Grecia”. Contestualmente infatti all’esibizione artistica, sia a Paestum che a Velia, si terrà l’aperitivo “I sapori della Magna Grecia”, con degustazione di prodotti tipici del Cilento e bevande, tutto incluso nel costo del biglietto. Appuntamento a Paestum e a Velia, dalle 19.30 alle 22.30 con ultimo ingresso alle 21.30, per vivere un’esperienza indimenticabile. L’apertura straordinaria serale dell’area archeologica di Paestum sarà limitata al Santuario Meridionale (Tempio di Nettuno e cd. Basilica) mentre per l’area archeologica di Velia sarà limitata alla città bassa, dalle 19.30 alle 22.30 (chiusura biglietteria 21.30). Il costo del biglietto serale è di 15 euro (2 euro per ragazzi dai 18 ai 25 anni e gratuito fino a 18 anni) con aperitivo incluso nel prezzo del biglietto.
PAESTUM. Il Southern Swing Trio, composto dai maestri Aldo Vigorito, Giuseppe Plaitano e Vincenzo Barbato, animerà la XXX edizione della Festa della Musica portando le sonorità calde e vivaci del loro ricercato repertorio nella suggestiva ed evocativa cornice del parco archeologico di Paestum, straordinariamente aperto anche in orario serale. Il loro stile inconfondibile, che spazia dai ritmi della musica popolare americana dagli anni ’30 alle più celebri colonne sonore del grande Cinema, saprà abbracciare il pubblico e avvolgerlo in un’atmosfera di intense e vibranti emozioni.
VELIA. La XXX edizione della Festa della Musica, invece, al parco archeologico di Velia sarà animata dall’energia e dalla vitalità dirompente del trio M.M.& P e dei loro brani di musica strumentale ispirati al pop, alla musica leggera e alla musica napoletana e internazionale. I maestri Marzio Grambone, Matteo Del Galdo e Paola Tozzi, affermati professionisti di impareggiabile sensibilità artistica, sapranno dare vita ad uno spettacolo che risuonerà in ogni angolo dell’antica Elea. Sarà possibile raggiungere il sito di Velia da Paestum con la navetta gratuita messa a disposizione dal Parco. Si parte alle 18.30 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 22.30 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale l’incontro con Amos Martino su “La cultura musicale della Grecia Antica” nell’ambito del ciclo di conferenze “Radici” con l’associazione italiana Parchi culturali (AiParC)
Mercoledì 19 giugno 2024, alle 17.30, nella sala conferenze del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, la conferenza “La cultura musicale della Grecia Antica”, secondo appuntamento del ciclo “Radici”, ideato e coordinato dal presidente nazionale AIParC Salvatore Timpano, nell’ambito della convenzione stipulata con il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, per promuovere e valorizzare le fondamenta della cultura nella prospettiva di unire fatti del passato e del presente, contribuendo anche ad inquadrare le vicende del prossimo futuro. Attraverso il ricorso a fonti letterarie e iconografiche, e con il supporto di documentazione audiovideo, saranno sviluppati alcuni aspetti della cultura musicale della Grecia antica, dagli elementi tecnici legati all’organologia fino agli elementi simbolici del linguaggio. musicale. Dopo i saluti di Fabrizio Sudano, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria; Salvatore Timpano, presidente nazionale AIParC; Stefano Iorfida, presidente associazione Anassilaos; interviene Amos Martino, dottore di ricerca in Filologia antica e moderna, docente di Lettere al liceo scientifico “Leonardo da Vinci”di Reggio Calabria. Modera Fortunato Marcianò, responsabile nazionale area comunicazione e media A.I.Par.C. Ingresso gratuito.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale la mostra “Bob Gruen: John Lennon, The New York Years” in occasione del Medimex 2024
“Bob Gruen: John Lennon, The New York Years” è il titolo dell’esclusiva mostra in occasione del Medimex 2024, ospitata dal 19 giugno al 14 luglio 2024 al museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA. Un racconto per immagini, attraverso 60 scatti, tra vita professionale e privata, di John Lennon e Yoko Ono. La mostra dialogherà con le migliaia di reperti in esposizione all’interno del MArTA, luogo di tutela e di ricerca, centro di riferimento scientifico per la comunità archeologica internazionale, aperto al dialogo con il contemporaneo e con tutte le espressioni artistiche di ogni epoca. Il fotografo Bob Gruen sarà presente parteciperà mercoledì 19 giugno 2024 ad un incontro al MARTA di Taranto.
Festa della musica 2024: al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria una settimana tra armonie e bellezza con gli allievi del conservatorio “F. Cilea” e la corale polifonica “Mater Dei”
In occasione della 30esima Giornata della Festa della Musica, da martedì 18 a giovedì 20 giugno 2024, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria ospita le “prove aperte” degli allievi del conservatorio F. Cilea diretto dal prof. Francesco Romano. L’accesso al Museo sarà consentito con il pagamento ordinario del biglietto, salvo le esenzioni di legge, la partecipazione agli eventi sarà gratuita. “Siamo felici di continuare a collaborare con il museo Archeologico di Reggio Calabria”, dichiara Romano, direttore del Conservatorio. “Grazie al direttore Fabrizio Sudano abbiamo la possibilità di offrire musica dal vivo eseguita dai nostri migliori studenti tra le sale espositive e in terrazza, tra il cielo e il mare del nostro incantevole Stretto. Anche quest’anno, infatti, riproponiamo la musica itinerante all’interno del Museo nella settimana della Festa della musica e ripeteremo la magnifica esperienza dei concerti lirici sotto le stelle. Gli studenti del Conservatorio Cilea sono estremamente soddisfatti di potersi esibire accompagnando i visitatori con la loro performance in questo luogo dove la nostra storia, arte e bellezza sono sapientemente custodite e pronte a regalarci ancora emozioni sempre nuove e coinvolgenti”. Dopo il primo appuntamento, martedì 18 giugno, con il chitarrista Sebastiano Zuccalà, allievo della classe del prof. Salvatore Zema, il 19 e 20 giugno, sempre con partenza alle 11, si alterneranno i seguenti ensemble di flauti: mercoledì 19 giugno, con gli allievi Mariarosa Bovalina, Andrea Catalano, Arianna Favazza, Giuseppe Fratto, Angela Gioffrè, Maria Teresa Surace; giovedì 20 giugno: Mariarosa Bovalina, Arianna Favazza, Giuseppe Fratto, Angela Gioffrè e Maria Teresa Surace. E per concludere, nel pomeriggio di venerdì 21 giugno, alle 18.30, altro grande appuntamento con la musica al Museo: l’associazione musicale “Corale Polifonica Mater Dei” propone di festeggiare il trentennale della Festa della Musica, promuovendo un concerto di canto corale. L’evento fa parte del calendario nazionale della Festa della Musica organizzato dalla FENIARCO (Federazione Nazionale Italiana Associazioni Corali Regionali). “Tema del concerto”, dichiarano Mariaflavia Bellantone e Caterina Zeffiro, direttrici dell’associazione, “Amor sacro ed amor profano, diarchia universale che segna la storia dell’umanità e che, ancor oggi influenza le scelte personali e comunitarie, nella certezza che l’Amore, moto del cuore e della mente, possa rappresentare un anelito alla comunione, alla pace, alla cura del creato, nel rispetto dello scopo stesso della Festa Europea della Musica, ovvero trasmettere il messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la Musica riesce a dare”. La Corale Polifonica Mater Dei, composta da oltre trenta coristi fra giovani e adulti, proporrà brani sacri di Rossini, Dubra e Maiero, e rielaborazioni corali di brani contemporanei e pop, perché la musica attraversa i secoli, unisce i popoli e le generazioni. La musica è di tutti. “Ringrazio il direttore del Conservatorio, prof. Romano e l’Associazione Mater Dei, nelle persone delle direttrici Bellantone e Zeffiro”, conclude il direttore Sudano, “per il rinnovato spirito di condivisione della giornate di celebrazione della musica, come strumento di comunione e rispetto della diversità”.
Calabria. Elena Trunfio confermata direttrice dei musei e dei parchi archeologici di Locri Epizefiri e Bova Marina: “Lieta di potere proseguire il lavoro già avviato a Locri Epizefiri e a Bova Marina”

Elena Trunfio confermata direttrice dei musei e dei parchi archeologici di Locri Epizefiri e Bova Marina (foto drm-calabria)
Elena Trunfio è stata confermata direttrice delle sedi museali e dei parchi archeologici di Locri Epizefiri e Bova Marina – afferenti alla direzione regionale Musei Calabria – per un ulteriore mandato, nel triennio 2024-2027. Ciò avviene in seguito alle procedure concorsuali avviate dal ministero della Cultura nel mese di maggio e ai successivi lavori della Commissione di valutazione. Elena Trunfio, architetto e dottore di ricerca in Storia dell’architettura all’università di Palermo, è funzionario del ministero della Cultura dal 2018 e direttore di musei dal 2021. All’attività professionale affianca quella della ricerca scientifica, occupandosi in prevalenza di architettura tardo antica e medievale in ambito mediterraneo, con particolare interesse verso le strutture sacre e fortificate. Ha all’attivo una monografia e numerosi saggi e contributi specialistici, ha curato diversi volumi, seminari e convegni, nonché ideato e coordinato svariati progetti di valorizzazione in luoghi della cultura statali e non.

Al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri la direttrice Elena Trunfio, il direttore generale Musei Massimo Osanna, e il direttore regionale Musei Filippo Demma (foto drm-calabria)
“Sono molto lieta di potere proseguire il lavoro già avviato a Locri Epizefiri e a Bova Marina e ringrazio il direttore della direzione regionale Musei Calabria Filippo Demma per questa rinnovata fiducia”, ha commentato la direttrice Trunfio. “Il triennio appena concluso è stato intenso e ci ha dato modo di avviare importanti cambiamenti in entrambi i siti archeologici. Il bilancio del primo mandato ritengo sia positivo e devo ringraziare le Amministrazioni locali, la comunità, le associazioni e tutte le realtà che hanno collaborato con noi condividendo un’idea diversa di gestione e valorizzazione. La continuità servirà a mettere in campo progetti ancora più ambizioni e a concludere le procedure avviate, mostrando i risultati di un lavoro complesso e costante che ha come obiettivo il miglioramento dell’accessibilità sia fisica che cognitiva di due luoghi così significativi per la storia della nostra regione”.

Il teatro greco romano di Locri Epizefiri nel parco archeologico nazionale di Locri (foto drm-calabria)
Dal 2021, anno del primo insediamento della direzione Trunfio, tanti i cambiamenti tangibili: l’apertura massima nei confronti delle comunità di riferimento, un’intensa attività di valorizzazione diversificata, significativi interventi strutturali mirati al miglioramento dell’accessibilità e un progressivo aumento di presenze di visitatori, con differenti target di età. E ancora collaborazioni e convenzioni con enti di ricerca, con i Comuni del territorio e le Università, un’intensa attività di divulgazione scientifica, un’attenzione massima al pubblico scolare e ai temi dell’educazione e, soprattutto, l’accreditamento al Sistema Museale Nazionale di entrambe le sedi museali che ha certificato il possesso degli standard di qualità imposti dal ministero della Cultura.

Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri (foto drm-calabria)
“Siamo in cammino, ci sono diversi processi in corso e saranno sicuramente anni complessi, in particolare per la realizzazione di importanti cantieri che cambieranno il volto dei parchi archeologici di Locri Epizefiri e Bova Marina. Il mio impegno”, ha concluso la direttrice Trunfio, “sarà massimo, come sempre, e sono certa del sostegno della comunità, delle Amministrazioni e di tutto il personale delle due sedi museali. Proprio a quest’ultimo va il mio ringraziamento per il costante supporto avuto finora e l’augurio di buon lavoro per i futuri anni che ci aspettano insieme”.
Reggio Calabria. Nuova opportunità per seguire i lavori di monitoraggio dei Bronzi di Riace

Monitoraggio dello stato di salute dei Bronzi di Riace al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)
Nuovo step della campagna di verifica e monitoraggio dei Bronzi di Riace al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. L’équipe di esperti del MArRC, dell’istituto centrale per il Restauro e dell’università di Genova è impegnata in questi giorni in indagini autoptiche e diagnostiche in sala bronzi. Nel mese di giugno 2024, martedì 18 è l’unico giorno per seguire i lavori in corso del team scientifico attraverso le vetrate di piazza Paolo Orsi. Prossimo appuntamento martedì 2 Luglio 2024.
Paestum. Per GEA 2024 laboratori di numismatica e visite ai depositi del museo Archeologico nazionale

I parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono alle Giornate Europee dell’Archeologia in programma dal 14 al 16 giugno 2024 nei Luoghi della Cultura italiani. A Paestum sono previste attività volte a promuovere il patrimonio archeologico e a far conoscere il lavoro dell’archeologo, organizzate con il consueto spirito che anima le Gea, caratterizzate dalla volontà di mantenere vivo il dialogo con il pubblico, le università, gli enti locali, le associazioni e tutti gli attori del territorio. Tutte le iniziative sono incluse nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Appuntamento in biglietteria.
A Paestum, sabato 15 giugno 2024, alle 10 e alle 12, in sala Cella del Museo, “Le monete raccontano: storie miti e personaggi dell’antica Paestum”, laboratorio per tutti alla scoperta della collezione numismatica. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’università di Salerno nella persona di Federico Carbone, ricercatore in Numismatica UNISA; sarà inoltre presente Teresa Marino, funzionario archeologo in servizio al Pa-Paeve. La partecipazione è prevista per un numero massimo di 20 persone per ciascun turno, prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it
Domenica 16 giugno 2024, a Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it
Roma. Per GEA 2024, la sovrintendenza Capitolina propone tre giorni di appuntamenti per diffondere la conoscenza del patrimonio archeologico della città di Roma
Dal 14 al 16 giugno 2024 tornano le Giornate europee dell’Archeologia cui aderisce anche la sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali per diffondere la conoscenza del patrimonio archeologico della città di Roma: tre giorni con tanti appuntamenti nei musei e sul territorio per scoprire il patrimonio archeologico di Roma. La manifestazione è indetta dall’Institut national des recherches archéologiques préventives (INRAP) con il patrocinio del ministero della Cultura francese. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (tutti i giorni, ore 9-19). Attività gratuita. Ingresso secondo tariffazione vigente (gratuito per i possessori della Roma MIC Card) o gratuito per tutti nei musei gratuiti.

Veduta dei musei Capitolini dal palazzo del Campidoglio (foto musei in comune)
Venerdì 14 giugno 2024, a largo Corrado Ricci, verranno condivise dalle archeologhe e dalle storiche dell’arte le recenti scoperte avvenute sul cantiere di scavo (ore 9.30 e 11, a cura di Antonella Corsaro e Nicoletta Bernacchio), mentre i più giovani si potranno cimentare in una simulazione di scavo archeologico all’Area archeologica dei Fori Imperiali (ore 10, a cura di Valentina Musella e Andrea Sebastiani); ai musei Capitolini, invece, verrà raccontato il Campidoglio nel medioevo (ore 16.30, a cura di Francesca Zagari).

“La riscoperta delle civiltà orientali” al museo di Scultura Antica Barracco (foto musei in comune)
Sabato 15 giugno 2024, aperture straordinarie con visite guidate a Porta San Paolo (ore 10 e 11.30, a cura di Marina Marcelli, Cristina Carta, Alessandra Tedeschi) e al Casale di Giovio a Villa Doria Pamphilj (ore 10.30 a cura di Elda Scoppetta); al museo di Scultura Antica Barracco saranno narrate le avventure di eruditi ed esploratori e la nascita degli studi contemporanei sulle grandi civiltà preclassiche (ore 10.45 e 12.15, a cura di Alessandro di Ludovico) e, al museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Porta Aurelia si racconterà tra passato e presente con una visita didattica e laboratorio ludico per bambini (ore 11, a cura di Mara Minasi e volontarie del Servizio Civile Universale). In serata, musica e archeologia nella luce della nuova illuminazione artistica della Villa di Massenzio con la John Cabot Chamber Orchestra (ore 18.30 e 20, a cura di Ersilia Maria Loreti, Francesca Romana Cappa e Associazione Culturale Musicale John Cabot Chamber Orchestra).

Visita guidata con apertura straordinaria di Porta S. Paolo, una delle più monumentali e meglio conservate di Roma (foto musei in comune)
Domenica 16 giugno 2024, nell’ambito del progetto “Archeologia in Periferia”, visita guidata all’Area archeologica di Settecamini, dove emerge un lungo tratto della via Tiburtina antica (ore 10.30, a cura di Francesca Romana Cappa e Associazione culturale Quattro Sassi), poi al museo di Scultura Antica Giovanni Barracco per parlare di calchi, copie e falsi in archeologia (ore 10.30 e 12, a cura di Anna Maria Rossetti), infine al museo di Casal de’ Pazzi, partendo dallo scavo e arrivando fino ad oggi, si evidenzierà la centralità del Museo nel tessuto sociale della periferia romana di Rebibbia (ore 11, a cura delle volontarie del Servizio Civile Universale).
Ischia (Na). Ai Giardini La Mortella la conferenza “Le piante nell’immaginario del mondo antico e loro riflessi nella rappresentazione del giardino” di Giulia Caneva (università Roma Tre) secondo appuntamento del progetto Kepos 2024


Giulia Caneva, botanica, dell’università Roma Tre
Giovedì 13 giugno 2024, alle 19, nella Sala Recital Hall dei Giardini la Mortella a Ischia (Na) secondo appuntamento del progetto Kepos 2024, ma con un cambio di programma (vedi Ischia. Al via il progetto Kepos 2024, ai Giardini La Mortella, con la conferenza “Maternità, nascita e infanzia a Pithekoussai” di Valentino Nizzo (università L’Orientale Napoli). In presenza e on line | archeologiavocidalpassato): la prevista conferenza “I giardini delle grandi dinastie dai Medici ai Borbone” a cura di Alberta Campitelli si svolgerà il 10 ottobre 2024. Ci sarà invece la prof.ssa Giulia Caneva del dipartimento di Scienze dell’università̀ Roma Tre, con la conferenza “Le piante nell’immaginario del mondo antico e loro riflessi nella rappresentazione del giardino” dedicata al tema della Natura nel mondo antico. Dopo i saluti di Alessandra Vinciguerra, presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, la conferenza di Giulia Caneva moderata da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del progetto Kepos. Ingresso libero dalle 18.30.

Villa di Livia a Prima Porta, ambiente ipogeo (ora al museo nazionale Romano, Palazzo Massimo alle Terme). Un particolare della pittura di giardino: al centro si riconosce un oleandro, affiancato a destra da un albero di agrumi; alla sinistra i rami e le bacche di un lauro ceraso (foto mnr-palazzo massimo)
Nel mondo antico, la natura era carica di significati trascendenti che investivano la sfera magico-religiosa e pertanto la sua rappresentazione nelle diverse forme artistiche era uno strumento di rappresentazione e manifestazione degli dèi e del loro volere. Sia la scelta delle specie (elementi arborei o arborescenti come palme, cipressi, allori, mirti, pini e querce o piante utilizzate primariamente per le vistose fioriture o fruttificazioni), sia la loro disposizione ordinata all’interno di un giardino aveva un preciso significato simbolico che oggi abbiamo dimenticato. Al di là del loro valore decorativo, le piante, come altre forme naturali, e la loro combinazione in schemi precisi venivano utilizzate per esprimere idee, veicolare messaggi augurali o rappresentavano l’espressione di una visione del mondo. Esse facevano parte di codici di linguaggio non verbale che erano ben compresi anche dal popolo analfabeta. Tramite esemplificazioni che partono dal mondo preistorico, a quello assiro-babilonese, egiziano, persiano, etrusco e soprattutto greco-romano, si mostrerà il significato, oggi criptico, delle rappresentazioni della natura. Un approfondimento particolare sarà dato all’interpretazione del giardino dipinto della Villa di Livia a Prima Porta e del “giardino di pietra” che allude alla pace e alla futura grandezza di Roma, dell’Ara Pacis di Augusto.
Locri (RC). Visite guidate, scavi archeologici, incontri, GEA: ecco il ricco programma di eventi nel mese di giugno al museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri

La sede del museo Archeologico nazionale di Locri (foto drm-calabria)

Gli studenti delle classi III e IV D dell’indirizzo Turismo dell’Istituto “G. Marconi” di Siderno, qui con la professoressa Margherita Milanesio, saranno guide d’eccezione alla scoperta del parco archeologico di Locri (foto drm-calabria)
Si prospetta intenso il mese di giugno 2024 al parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri che oltre alla consueta visita agli scavi archeologici, al complesso museale del Casino Macrì e al museo del territorio di Palazzo Nieddu proporrà per tutto il mese una serie di attività diversificate, per abbracciare target di pubblici differenti e coinvolgere visitatori con interessi diversi. Si parte con l’offerta di un servizio che si ripete annualmente: dall’11 al 15 giugno 2024, dalle 9 alle 14, gli studenti delle classi III e IV D dell’indirizzo Turismo dell’istituto “G. Marconi” di Siderno saranno guide d’eccezione alla scoperta del parco archeologico. L’iniziativa è svolta nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PTCO) e della Convenzione che il Museo di Locri ha attivato già da qualche anno con l’istituto. La visita guidata è gratuita, ferma restando l’ordinaria bigliettazione di ingresso.

Missione archeologica dell’università di Torino a Locri: la campagna 2023 (foto drm-calabria)
Dal 13 giugno al 28 luglio 2024 avrà luogo l’annuale missione archeologica dell’università di Torino, guidata dai professori Diego Elia e Valeria Meirano che, insieme a studenti, dottorandi e studiosi, porteranno avanti attività di ricerca in collaborazione con la direzione del Parco.
Il 15 e 16 giugno 2024 ricorrono invece le “Giornate Europee dell’Archeologia”, evento continentale che vuole avvicinare il pubblico alla ricerca scientifica e nella scoperta del patrimonio archeologico europeo. Due gli appuntamenti in programma. Nel pomeriggio del 15 giugno, dalle ore 17, il laboratorio per bambini “Archeologi per un giorno” in cui i partecipanti saranno coinvolti nella simulazione di uno scavo archeologico. L’attività è rivolta a bambini dagli 8 ai 12 anni, è gratuita e la prenotazione è obbligatoria. Il 16 giugno, dalle 9 alle 19.30, l’offerta del parco archeologico si arricchirà con l’apertura straordinaria del Teatro Greco Romano in contrada Pirèttina, nel Comune di Portigliola, con ingresso gratuito.

Al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri la direttrice Elena Trunfio, il direttore generale Musei Massimo Osanna, e il direttore regionale Musei Filippo Demma (foto drm-calabria)
Il 21 giugno 2024, l’atteso evento dal titolo “Il Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri. Per una nuova visione di futuro” che avrà lo scopo di illustrare alla comunità il progetto di riqualificazione dell’intera area archeologica che si appresta a cambiare completamente volto. Dalle 17.30 al museo Archeologico, il gruppo di progettazione, presieduto dal direttore della direzione regionale Musei Calabria Filippo Demma e dalla direttrice di Locri Epizefiri Elena Trunfio, illustrerà nel dettaglio gli interventi previsti nel primo lotto del progetto, che porterà al miglioramento dell’accessibilità fisica e cognitiva del Parco.
La programmazione del mese si chiuderà giovedì 27 giugno 2024, dalle 17.30, con il consueto appuntamento con “Un caffè…storicamente corretto – I giovedì del Circolo di Studi Storici Le Calabrie al museo Archeologico di Locri”. Nel primo degli appuntamenti estivi, Bianca Stranieri dell’università della Campania “L. Vanvitelli” relazionerà sul tema “Un fil di seta tra la Calabria e Napoli”.
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