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Sassari. Riapre il museo nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna”, chiuso dal 3 dicembre 2018 per lavori di riallestimento, ristrutturazione e restauro. Ecco tutte le novità

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L’ingresso del nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna” a Sassari (foto drm-sardegna)

Poco più di un anno fa, era il 19 giugno 2021, al museo nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari, chiuso dal 3 dicembre 2018 per lavori di riallestimento, ristrutturazione e restauro, riapriva la sezione Etnografica nel Padiglione Clemente con la mostra-evento “Sulle tracce di Clemente”, ideata e realizzata da Antonio Marras. La mostra, aperta per oltre un anno fino al 30 settembre 2022, avrebbe accompagnato il pubblico alla riapertura del museo nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari che rappresenta la più importante istituzione museale della Sardegna settentrionale. E ora siamo arrivati al momento tanto atteso.

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Una fase dell’allestimento del museo nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari (foto drm-sardegna)

Mercoledì 3 agosto 2022 il museo Sanna riapre ai visitatori. Il giardino del Museo ospiterà l’inaugurazione del nuovo allestimento, realizzato in seguito ai lavori che hanno interessato diversi ambienti della struttura museale. Dopo l’inaugurazione sarà possibile visitare il Museo dalle 20 alle 23. La direttrice della Direzione regionale Musei Sardegna, Luana Toniolo, la direttrice del museo, Elisabetta Grassi, e il segretario regionale, Patricia Olivo, illustreranno il progetto del nuovo allestimento e le future attività. Interverrà il direttore della Direzione generale Musei, prof. Massimo Osanna. Le attività di recupero e riallestimento degli ultimi anni sono state portate avanti da diversi Uffici del ministero della Cultura: il Segretariato regionale del ministero della Cultura per la Sardegna con un progetto di riqualificazione del museo e l’allestimento della sala centrale del Padiglione Castoldi, a cura dell’archeologa Gabriella Gasperetti e dell’architetta Francesca Condò;  e la Direzione regionale Musei Sardegna, che negli ultimi mesi ha avviato un piano di lavoro per l’allestimento temporaneo dell’intero complesso museale, restituendo alla città i reperti più importanti del Museo Sanna. Una nuova veste, moderna e funzionale, riqualifica gli spazi e i percorsi di visita e da forma ad un museo sempre più partecipato ed inclusivo: la “casa” della città. Spazi e percorsi di visita sono stati progettati con l’obiettivo di realizzare un museo partecipato ed inclusivo.

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Vasi esposti nelle vetrine del museo nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari (foto drm-sardegna)

Ecco le principali novità. MUSEO La sala centrale del museo storico, sotto una veste completamente nuova, è dedicata all’archeologo Vincenzo Dessì, studioso, esperto di numismatica e appassionato collezionista, con l’allestimento della sua collezione di beni archeologici. SALA CONFERENZE Una nuova sala conferenze, prima interna alle sale espositive, è stata realizzata in un’ala adiacente al museo per dare più spazio alle ricche collezioni. LUCE Nuove vetrate daranno più respiro alle sale espositive, insieme ad un nuovo impianto di illuminazione. GIARDINO Anche nel giardino si potranno apprezzare i nuovi percorsi di visita tematici.

Al via il Segesta Teatro Festival dove, nella terra del Mito, l’Antico incontra il Contemporaneo nel nome del Teatro: 44 appuntamenti con 26 spettacoli e 7 prime nazionali promosse dal parco archeologico di Segesta con la direzione di Claudio Collovà

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Suggestiva immagine del teatro antico di Segesta (foto regione siciliana)

Nella terra del Mito, l’Antico incontra il Contemporaneo nel nome del Teatro. Nel mondo delle tecnocrazie, lo sguardo rivolto al Sacro. Nell’epoca dell’istantaneo, l’esperienza del tempo dilatato, sospeso, circolare. È il “Segesta Teatro Festival”, con la direzione artistica di Claudio Collovà, il programma di arti performative che si svolgerà dal 2 agosto al 4 settembre 2022 in uno dei parchi più affascinanti della Sicilia: 44 gli appuntamenti al parco archeologico di Segesta, in provincia di Trapani, fra il Teatro Antico, il Tempio Afrodite Urania e i comuni limitrofi circondati da vigneti e colline: Calatafimi Segesta, Contessa Entellina, Poggioreale, Salemi e Custonaci. Ben 26 gli spettacoli di cui 7 prime nazionali, per un intenso mese di programmazione multidisciplinare fra teatro, danza, musica, poesia, installazioni, spettacoli all’alba e notti a scrutare la volta celeste, progetti speciali, eventi diffusi e incontri. Da Virgilio Sieni a Salvatore Sciarrino, da Roberto Latini a Mimmo Cuticchio, da Compagnia Zappalà Danza a Mamadou Dioume, da Anna Bonaiuto a Giorgina Pi, passando per i Dervisci Rotanti di Damasco e i Cuncordu e Tenore di Orosei, Massimo Cacciari e Umberto Galimberti. E molto, molto altro. Il programma e tutte le informazioni sul sito https://www.segestateatrofestival.com/

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L’artista Gaspare Balsamo apre il Segesta Teatro Festival 2022

Si inizia martedì 2 agosto 2022, alle 21.30, al belvedere “F. Vivona” di Calatafimi con Gaspare Balsamo in “Omu a mari. Il cunto delle sirene”, collaborazione e assistenza Paolo Consoli, disegno luci Stefano Barbagallo, produzione Mobilità delle Arti. Omu a mari e Epica fera fanno parte del dittico Horcynus, un progetto che nasce e si sviluppa a partire dalla riscrittura di alcune parti del romanzo di Stefano D’Arrigo, Horcynus Orca. Protagonisti sono sempre i pescatori e gli uomini di mare dello Stretto di Messina, una comunità di uomini e donne raccontata nel loro complesso e plurale mondo di significati e appartenenze. Qui, in Omu a mari, è sviluppato il rapporto di formazione che si viene a creare tra il vecchio raccamatore di reti da pesca e cuntista di sirene e i giovani ragazzi che si accingono a intraprendere la vita di mare. Mare costacosta casacasa regno delle sirene, vere e immaginarie, che contribuiranno alla crescita e alla formazione di questi giovani pescatori pronti a trafficare nuove e vecchie avventure nelle acque dello Scill’e Cariddi fatto e disfatto a ogni colpo di remo, dentro, più dentro, dove il mare è mare.

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Il pubblico al tetro antico di Segesta segue gli spettacoli in cartellone (foto regione siciliana)

“Un festival, che vorrei dedicare idealmente a Peter Brook, uno dei massimi esponenti del Teatro del Novecento scomparso nei giorni scorsi”, scrive Alberto Samonà, assessore regionale alla Cultura e all’Identità siciliana. “Ed è un Festival in relazione con le migliori esperienze internazionali nel campo della creazione contemporanea che, nell’ottica della collaborazione fra parchi archeologici della Sicilia e tra istituzioni culturali, si muove insieme al festival Ierofanie di Naxos-Taormina e all’itinerante Festival della Bellezza”. Sono tre gli elementi principali che danno forma al “Segesta Teatro Festival 2022”: la predilezione dei linguaggi innovativi che rendono vivi e attuali i testi classici, uno sguardo panoramico che da Oriente volge verso Ovest e il recupero del Sacro in chiave contemporanea. Il Sacro come via necessaria a trascendere la realtà, a “superare la contingenza e la precarietà” attraverso “spettacoli che abbracciano temi eterni” e ci raccontano la “stratificazione del Mito”. Un modo per vedere ‘altro’ e andare ‘oltre’ attraverso un percorso fatto di emozioni, riflessioni e visioni del reale che, abbandonato il disincanto, magicamente si trova a poggiare su di un tempo immutato e immutabile, privo di orologi scandenti la quotidianità.

Kamarina (Rg). Riapre il museo Archeologico regionale chiuso dal 2018 per un articolato intervento di riqualificazione e allestimento, all’interno di un progetto complessivo dell’intero parco archeologico

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Il nuovo allestimento del museo Archeologico regionale di Kamarina (Rg) (foto regione siciliana)

Era chiuso nell’ottobre del 2018. Riapre oggi, 1° agosto 2022, con una cerimonia alle 19, il museo regionale di Kamarina (Rg), parte importante del parco archeologico di Kamarina e Cava d’Ispica, dopo quasi 4 anni di chiusura, grazie a un’importante opera di riqualificazione e allestimento all’interno di un progetto di complessiva revisione, finanziato con risorse del PON Cultura 2014/2020. “La riapertura del museo”, spiega Alberto Samonà, assessore regionale alla Cultura e all’identità siciliana, “è parte di un’azione complessiva di riqualificazione dell’intero parco archeologico che trova nello spazio museale un elemento di grande pregio e valore per le opere contenute che raccontano la storia del territorio. Riaprire il museo è una priorità che abbiamo fortemente voluto e rappresenta bene la nostra politica tesa a rafforzare l’offerta turistico-culturale del Sud Est e del Ragusano in particolare”.

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Il nuovo allestimento del museo Archeologico regionale di Kamarina (Rg) (foto regione siciliana)

I lavori, realizzati dalla A.T.I. Consorzio Artigiani Romagnolo Soc. Coop., per un importo di 1 milione 854mila 115 euro sono stati appaltati dalla soprintendenza dei Beni culturali di Ragusa e la direzione dei lavori affidata all’arch. Domenico Buzzone, direttore del parco archeologico, RUP Nello lo Monaco. Il progetto complessivo prevede la riqualificazione dell’area archeologica di Kamarina, con la creazione di nuovi percorsi che vanno dal Museo fino all’area dell’Agorà, la copertura della Stoa Nord ed Ovest, l’illuminazione dei percorsi, il sistema di video sorveglianza, la sistemazione a verde dell’aria adiacente al Museo, l’apposizione di nuova cartellonistica esterna e la realizzazione del nuovo Museo che è stato allestito con la sistemazione anche degli spazi esterni.

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Il nuovo allestimento del museo Archeologico regionale di Kamarina (Rg) (foto regione siciliana)

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Magiche atmosfere lungo il percorso che porta al museo Archeologico regionale di Kamarina (Rg) (foto regione siciliana)

Il locale che ospita il museo Archeologico di Kamarina è una masseria di fine ‘800, con struttura tipica della zona costiera iblea, costruita intorno ai resti del tempio di Athena. Esternamente ai locali si può vedere una parte dei resti del tempio. Nei locali del museo una sezione importante è quella dedicata ai ritrovamenti subacquei, una vera eccellenza in ambito nazionale. I relitti ritrovati al largo tra Scoglitti e Caucana fanno capire come la rotta delle navi in quel tratto di mare battuto spesso dalle raffiche di Libeccio, siano state interrotte da naufragi. Difatti, numerosi sono i relitti rinvenuti in questa parte del Mediterraneo. Tra i ritrovamenti custoditi nel museo ci sono monete e manufatti in bronzo, oltre ad un vaso in vetro intatto, testimoni di un mondo commerciale ricco e florido. Si presuppone che le navi che facevano quelle tratte potessero essere in transito per la Grecia, il Delta del Nilo, Roma o l’Asia Minore. Di notevole importanza anche il ritrovamento di un relitto con carico monumentale, composto da due colonne in marmo giallo antico di Numidia destinate a decorare qualche villa patrizia.

Matera. Il museo nazionale ha inaugurato il nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale ‘Domenico Ridola’ col percorso multisensoriale “Tiresia, il mito tra le tue mani” e con la riorganizzazione della Collezione Rizzon

matera_archeologico_nuovo-percorso-espositivo_locandinaIl museo nazionale di Matera sperimenta nuove forme di valorizzazione e comunicazione del patrimonio archeologico. Nasce così il nuovo percorso espositivo permanente: in collaborazione con l’università della Basilicata – Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo per l’allestimento di “Tiresia. Il mito tra le tue mani” (che propone un percorso multisensoriale per scoprire i reperti legati ai racconti mitologici), e con il Centro Jean Berard di Napoli per quello della “Collezione Rizzon” (un patrimonio immenso di forme, iconografie, composizioni e tecniche di fabbricazione), si arricchisce di un nuovo percorso espositivo permanente che, attraverso uno straordinario patrimonio iconografico, mette in luce le diverse sfumature della società, potenziando il ruolo inclusivo e partecipativo dei luoghi della cultura.

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Massimo Osanna, direttore generale dei Musei, all’inaugurazione del nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale ‘Domenico Ridola’ di Matera (foto museo nazionale matera)

Il nuovo allestimento è stato inaugurato venerdì 29 luglio 2022 al museo Archeologico nazionale ‘Domenico Ridola’, alla presenza della direttrice del museo nazionale di Matera, Annamaria Mauro; del direttore generale Musei, prof. Massimo Osanna; della direttrice dell’Istituto Centrale per il Restauro, arch. Alessandra Marino; e dei curatori Marcella Leone, archeologa del Centre Jean Bérard, Dimitris Roubis, docente al Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo dell’università della Basilicata.

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Il percorso multisensoriale al museo Archeologico nazionale di Matera (foto museo nazionale matera)

La voce di Tiresia, indovino cieco della mitologia greca, guiderà i visitatori in un percorso multisensoriale, alla scoperta di reperti legati ai racconti mitologici. A tale scopo alcuni vasi magno greci sono stati riprodotti per essere esplorati con le mani e con l’olfatto. Il percorso prosegue con un nuovo allestimento della collezione Rizzon: le scene figurate dei vasi raccontano le principali tematiche della società antica e della vita degli uomini, dal rapporto tra uomo e donna, alla convivialità, all’aldilà.

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Il nuovo allestimento della Collezione Rizzon del museo Archeologico nazionale di Matera (foto nazionale matera)

Il nuovo allestimento è finanziato dall’Istituto Centrale per il Restauro nell’ambito dell’intervento PON “Cultura e Sviluppo” 2014-2020, cofinanziato da fondi europei (FESR), denominato “Capolavori in 100 km. Un viaggio reale e virtuale nella cultura della Basilicata per conoscere, conservare, valorizzare”. L’allestimento è interattivo e coinvolgente, con video in linguaggio LIS e tavoli interattivi dedicati ai più piccoli. Il progetto e l’allestimento multimediale sono stati realizzati da ETT Solution.

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Il logo della app Tiresia del museo nazionale di Matera

Fruizione interattiva del patrimonio. Basterà scaricare l’app appositamente ideata e lasciarsi guidare nel percorso di visita scandito da QR Code che permetteranno di accedere a interessanti e curiosi approfondimenti sui reperti esposti. Le novità non finiscono qua: acquistando la guida breve si possono portare a casa i miti raccontati dai reperti e avere la possibilità di rivivere le emozioni della mostra e di approfondirne ulteriori aspetti. Basterà inquadrare alcune immagini per entrare in contatto con una nuova modalità di visita basata sulla realtà aumentata. Un modo di fruire il patrimonio tutto da esplorare e da scoprire. Scaricate l’app iPhone: https://apps.apple.com/…/museo-nazionale…/id1632055579 Android: https://play.google.com/store/apps/details…

Reggio Calabria. Per “Notti d’estate” al museo Archeologico nazionale per i “Grandi Incontri” c’è Serena Bertolucci, direttrice di Palazzo Ducale di Genova

reggio-calabria_Notti-d-estate_Grandi Incontri_serena-bertolucci_locandinaPer “Notti d’Estate”, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, sabato 30 luglio 2022, alle 21, in programma il secondo appuntamento con i “Grandi incontri al MArRC”, promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, presieduto da Loreley Rosita Borruto, che porterà i saluti dell’associazione. Sarà l’occasione per incontrare un ospite di alto prestigio, la direttrice di Palazzo Ducale di Genova, Serena Bertolucci. “Sono felice ed onorata, in un anno così significativo non solo per il MArRC, ma per tutto il sistema culturale italiano all’interno del quale i Bronzi sono uno dei punti di valore e di forza, di portare a Reggio la testimonianza di un luogo della cultura che ha provato ad essere sintesi dell’anima di una città per condividerla e valorizzarla”, spiega Bertolucci. “Il Palazzo Ducale ha fatto della ricerca, dell’innovazione, ma anche dell’accessibilità e dell’inclusione tappe imprescindibili della vita di un museo e spero che questa sia una occasione di confronto e scambio nella crescita comune”. E il direttore Carmelo Malacrino: “Ringrazio la direttrice Bertolucci per aver accolto il nostro invito a raccontare la sua esperienza a capo di uno dei luoghi della cultura più dinamici in Italia, il Palazzo Ducale di Genova. L’incontro di sabato scorso con la direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze, Cecilie Hollberg, è stato un successo e ha appassionato tutto il pubblico presente. Si tratta di occasioni di prestigio per il MArRC, in una cornice unica, qual è la terrazza affacciata sullo Stretto, che al tramonto si colora di mille sfumature”. Per tutta l’estate, ogni giovedì e sabato il Museo è aperto fino alle 23 (ultimo ingresso 22.30) e a partire dalle 20 il costo del biglietto sarà di soli 3 euro. Non è necessaria la prenotazione ed è fortemente consigliata la mascherina chirurgica.

Gela. Per la rassegna “Libri in Comune” presentazione del libro “La Sicilia degli dei. Una guida mitologica” di Giulio Guidorizzi e Silvia Romani che dialogano con Massimo Cultraro

gela_presentazione-libro_la-sicilia-degli-dei_locandinaLa libreria Orlando di Gela, spazio culturale, galleria d’arte, enoteca, centro musicale, sapori siciliani, ha inaugurato sul viale Mediterraneo, dinanzi al belvedere della città, la rassegna “Libri in Comune”, dove diversi autori verranno di volta in volta a presentare le loro opere. Venerdì 29 luglio 2022, alle 19, viene presentato il libro “La Sicilia degli dei. Una guida mitologica”, di Giulio Guidorizzi (ha insegnato Letteratura greca all’università di Milano e di Torino) e Silvia Romani (professore associato di Mitologia, di Religioni del mondo classico e di Antropologia del mondo classico all’università di Milano). Dialoga con gli autori Massimo Cultraro che dice: “Un grande privilegio poter conversare con Giulio Guidorizzi, una tra le voci più autorevoli degli studi sulla Grecia classica, una rilettura della Sicilia attraverso gli strumenti dell’antropologia del mondo antico”.

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Il prof. Giulio Guidorizzi

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La prof.ssa Silvia Romani

“La Sicilia degli dei. Una guida mitologica”. Sulla Sicilia, sin da tempi antichissimi, si sono riversate ondate di civiltà. Ma i Greci vi hanno lasciato un carattere indelebile, che fa parte della natura profonda di questa terra. Gli dèi non se ne sono mai andati dall’isola. Nelle campagne assolate nel cuore dell’estate, per le strade aggrappate ai pennacchi di roccia delle montagne siciliane si può ancora sentire Eracle chiamare le sue mandrie e Ulisse ridere del Ciclope. Nel tramonto di Agrigento, di Selinunte, di Segesta abitano ancora le processioni in onore degli dèi. Quando il giorno chiama la notte, nei teatri di Siracusa e di Taormina, il racconto del mito, nella rappresentazione delle tragedie, ritrova la voce potente che dovette avere nel V secolo a.C., in Grecia e nell’Occidente greco. Terra rifugio di dèi e di eroi, di ninfe e di filosofi, di mostri e di re, la Sicilia è l’incarnazione di quello straniamento magico e felice che tanto piaceva ai Greci. È la stranezza di un mezzogiorno d’estate, con i cortili risuonanti di voci e qualche buona storia da ascoltare e da raccontare.

Augusta. La “Metaconferenza – Magnagrecàntico” chiude “Parole e pietre – Rassegna del libro e della cultura classica”: spettacolo-conferenza che racconta la storia della Magna Grecia, con approfondimenti sui Bronzi di Riace

augusta_club-levante_parole-e-pietre_magnagrecantico_locandinaSi concluderà giovedì 28 luglio 2022 la prima edizione di “Parole e pietre – Rassegna del libro e della cultura classica”, a cura della locale sede di Archeoclub in collaborazione con il parco archeologico di Leontinoi e con Naxoslegge, festival della narrazione, della cultura e del libro. La rassegna, ospitata ogni giovedì presso due pontili cittadini, è stata inaugurata lo scorso 23 giugno con la presentazione del libro “Gerico. La rivoluzione della preistoria” di Lorenzo Nigro. L’incontro finale “Magnagrecàantico”, alle 19, sulla terrazza del “Club Levante”, è dedicato al mondo della Magna Grecia nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantesimo dal ritrovamento dei Bronzi di Riace. La “Metaconferenza – Magnagrecàntico” è uno spettacolo-conferenza che racconta la storia della Magna Grecia, con approfondimenti sulle due statue greche note in tutto il mondo. I testi e le musiche sono di Fulvio Cama, artista reggino, che si autodefinisce “musicantore”; orazione e ricerche di Daniele Castrizio, professore associato di Numismatica medievale all’università di Messina; il videoracconto di Saverio Autellitano, visual designer. Introdotti da Mariada Pansera, presidente di Archeoclub d’Italia sede di Augusta, e da Lorenzo Guzzardi, direttore del parco archeologico di Leontinoi, il musicantore Fulvio Cama, nel ruolo di un aedo contemporaneo, racconterà in musica le tradizioni magnogreche dall’Epitaffio di Sicilo (terzo secolo a.C.) ai nostri giorni. Daniele Castrizio invece ripercorrerà la storia e l’archeologia della statuaria e della numismatica, con un approfondimento sui Bronzi di Riace. Il tutto supportato dalle immagini di Saverio Autellitano in un avvincente e coinvolgente spettacolo pieno di sorprese e curiosità.

Velia. Porta Rosa riapre alla città. Torna percorribile il percorso dalle Terme Ellenistiche, chiuso dall’incendio del 2017

velia_parco_riapre-porta-rosa_locandina“Porta Rosa riapre alla città. Apertura di via Porta Rosa tra le Terme Ellenistiche e l’antica porta”: appuntamento a Velia giovedì 28 luglio 2022, alle 20: il tratto era stato chiuso a seguito dell’incendio del 2017 e riaperto grazie all’impegno e alla collaborazione tra il parco archeologico di Paestum e Velia, la Direzione regionale Musei Campania, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Salerno e Avellino e il Segretariato Regionale della Campania. Interverranno Tiziana D’Angelo, direttrice del Parco; Marta Ragozzino, direttore regionale Musei; e la soprintendente Raffaella Bonaudo. Per l’occasione l’area archeologica di Velia sarà aperta dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso alle 22.15), con biglietto by night a 5 euro.

Reggio Calabria. Per “Notti d’Estate” al MArRC sulla terrazza conferenza di Massimo Capaccioli su “La modernità dell’astronomia antica”, e in piazza De Nava estemporanea di pittura con tela di 40 metri sui Bronzi                                               

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Il prof. Massimo Capaccioli

Una Notte d’Estate dedicata alla scienza, giovedì 28 luglio 2022, sulla terrazza panoramica del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, per l’evento nato dalla collaborazione con il Planetario Pythagoras della Città Metropolitana, diretto dalla prof.ssa Angela Misiano. Appuntamento alle 21 per la conferenza dal titolo “La modernità dell’astronomia antica” con Massimo Capaccioli, professore emerito dell’università Federico II di Napoli. L’incontro è organizzato in sinergia con la Società Astronomica Italiana e con la Scuola Estiva di Astronomia, in corso di svolgimento, in questi giorni, a Riace. Il corso di formazione, indirizzato ai docenti di ogni ordine e grado e a studenti, è inserito tra le iniziative promosse per il Cinquantesimo dei Bronzi di Riace. Per l’occasione i corsisti, provenienti da ogni parte di Italia, avranno l’opportunità di conoscere e apprezzare le meraviglie dell’antichità calabrese. “È un onore potere accogliere al MArRC i partecipanti alla XVII edizione della Scuola che si svolge proprio nel Comune in cui i due “Eroi venuti dal mare” sono stati ritrovati esattamente 50 anni fa”, commenta il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. “La conferenza del professor Capaccioli testimonia come il sapere scientifico abbia origini antiche, coniugando discipline di ambiti differenti, come la storia e l’archeologia. Sono grato al sindaco della Città Metropolitana, Carmelo Versace, e alla prof.ssa Misiano per questa importante collaborazione – prosegue il direttore –, nel solco ormai consolidato di manifestazioni rivolte alla divulgazione della cultura e della conoscenza”.

reggio-calabria_i-tesori-del-mediterraneo_logoNella stessa serata, inizierà alle 20 su piazza De Nava, davanti al Museo, una suggestiva estemporanea di pittura a cura degli studenti e dei professori dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. “Una sinergia significativa per molti aspetti quella che si sta rafforzando con l’Accademia di Belle Arti”, aggiunge il direttore del Museo, “volta a creare occasioni di dialogo tra diversi linguaggi artistici. Ringrazio il direttore dell’Accademia, Piero Sacchetti, e i docenti impegnati in questo progetto, inserito nel programma de “I Tesori del Mediterraneo”, promosso in città dall’Associazione Nuovi Orizzonti”. Durante la serata una tela bianca lunga 40 metri sarà decorata con immagini celebrative dei Bronzi di Riace. “Sono molto contenta della collaborazione instaurata con il MArRC”, dichiara Natalia Spanò, presidente dell’associazione Nuovi Orizzonti. “Abbiamo progettato eventi d’alto livello che, sono certa, avranno un ritorno d’immagine non indifferente per la nostra città e il suo territorio. Il rilancio turistico e culturale che abbiamo cominciato 17 anni fa continua a dare i suoi frutti. Con orgoglio partecipiamo attivamente alle celebrazioni per il Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi i Riace, simbolo inequivocabile di quanta ricchezza, in termini di cultura, il nostro territorio abbia da offrire. È importante creare rete e collaborazioni per raggiungere, insieme, obiettivi comuni di crescita”.

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La locandina della mostra “Il vaso sui vasi. Capolavori dal museo nazionale Jatta di Ruvo di Puglia” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria dal 12 maggio all’11 settembre 2022

Giovedì il Museo è aperto sino alle 23, con ultimo ingresso alle 22.30. Dalle 20 il costo del biglietto è di soli 3 euro e consentirà la visita del Museo e l’accesso alla terrazza panoramica. Al Livello E sarà possibile visitare due diverse mostre temporanee: “Il vaso sui vasi. Capolavori dal Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia” e “Oltre l’emergenza. Attività e restauri dopo l’alluvione del 2018”, con oltre trecento reperti esposti per la prima volta.

Al via il XIII Aquileia Film Festival: sette serate tra archeologia, storia e attualità, con film, conversazioni e libri. Omaggio a Pasolini. Focus sulle produzioni girate in Friuli-Venezia Giulia

Sette serate tra archeologia, storia e attualità. Apertura con omaggio a Pasolini. Il 26 luglio 2022 prende il via la tredicesima edizione dell’Aquileia Film festival, la rassegna di cinema arte e archeologia, che animerà Aquileia con film, conversazioni e libri fino al 2 agosto 2022, sul palcoscenico naturale di piazza Capitolo. Il Festival è organizzato dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con Archeologia Viva, Firenze Archeofilm e con Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del Fvg, PromoTurismoFvg, Fondazione So.Co.Ba., Scuola Mosaicisti del Friuli e il sostegno di Solaris Yachts. Tutte le serate iniziano alle 21 e sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/o/fondazione-aquileia-46011520753.

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Maria Callas in un frame del film “Medea” di Pier Paolo Pasolini (foto fondazione aquileia)

OMAGGIO A PASOLINI: 26 LUGLIO. Il Festival si apre martedì 26 luglio 2022 con una serata-evento dedicata al centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini in collaborazione con La Cineteca Del Friuli. L’appuntamento è alle 21 in piazza Capitolo per la visione di “Medea”, pietra miliare della storia del cinema italiano, realizzata nel 1969 e diretta da Pasolini che rilegge il mito e affida la parte della protagonista alla “divina” Maria Callas. Il suo intento è riflettere sull’incontro-scontro tra culture diverse rappresentate da Medea e Giasone. Le riprese esterne furono girate anche nella laguna di Grado, luogo scoperto grazie all’amicizia con il pittore friulano Giuseppe Zigaina, che lo portò in visita anche agli scavi e alla basilica di Aquileia. Ne parleremo con la figlia Alessandra Zigaina, giornalista e con la professoressa Francesca Agostinelli, curatrice della mostra attualmente in corso a Grado dedicata ai disegni inediti di Pasolini. Conduce l’incontro Elena Commessatti, giornalista e scrittrice, che ci porterà alla scoperta di un Pasolini intimo e inedito.

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Frame del film “Thalassa. Il racconto” di Antonio Longo

LE SERATE DELL’ARCHEOLOGIA: 27-28-29 LUGLIO. Film e conversazioni sotto le stelle si alterneranno sul palco davanti alla basilica dei Patriarchi per un’edizione che entrerà nel vivo delle serate dell’archeologia il 27 luglio e proporrà cinque film in concorso, tra i quali gli spettatori sceglieranno il vincitore del Premio Aquileia, un mosaico opera della Scuola Mosaicisti del Friuli. Mercoledì 27 luglio 2022 il pubblico potrà lasciarsi catturare dall’affascinante avventura dell’archeologia subacquea nel Mediterraneo raccontata nel film “Thalassa, il racconto” e scoprire la minaccia di una eruzione nei Campi Flegrei che metterebbe in pericolo i milioni di residenti della città di Napoli grazie alle ricerche degli scienziati protagonisti del documentario La prossima Pompei. Giovedì 28 luglio 2022 si viaggerà tra gli antichi porti dell’impero romano, da Narbo Martius, importante colonia nel sud della Francia descritta in “Narbonne, la seconda Roma” a Portus (Ostia antica) protagonista del cortometraggio “Ecco che cominciamo a dipinger con la pietra”. L’acqua, elemento determinante e preziosa risorsa che ha consentito lo sviluppo di città e aree strategiche dell’impero romano, tra cui Aquileia, sarà il filo conduttore delle due serate e l’elemento attorno a cui si svilupperanno i dialoghi condotti da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.

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Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva

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Fabio Pagano, direttore Campi Flegrei

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Paolo Giulierini, direttore del Mann

Ospiti sul palco del Festival mercoledì 27 luglio Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli e Fabio Pagano, direttore parco archeologico Campi Flegrei, mentre giovedì 28 luglio i protagonisti saranno Marta Novello, direttrice del museo Archeologico nazionale di Aquileia insieme a Edino Valcovich e Chiara Mistelli, referenti del MuCa – Museo della Cantieristica di Monfalcone.

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Locandina del film “Il giuramento di Ciriaco / The oath of Cyriac” di Olivier Bourgeois

Venerdì 29 luglio 2022 il Festival entra nella stretta attualità e attraverso il film “Il testamento di Ciriaco” di Olivier Bourgeois, interamente girato dentro al Museo archeologico di Aleppo durante la guerra civile in Siria del 2011, vuole rilanciare un messaggio di speranza perché la cultura intesa come conoscenza dell’altro può e deve essere un’alternativa ai conflitti che coinvolgono l’umanità. La pellicola mostra per la prima volta al pubblico la corsa contro il tempo di archeologi, operai e custodi che dieci anni fa portarono in salvo 24mila reperti del museo di Aleppo sotto i bombardamenti mettendo al sicuro un patrimonio archeologico fondamentale per la storia del Vicino Oriente.

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Suad Amiry, scrittrice e architetto palestinese

Con Suad Amiry, scrittrice e architetto palestinese, fondatrice del Riwaq Centre a tutela del patrimonio architettonico e culturale palestinese a Ramallah, parleremo dei patrimoni culturali a rischio durante le guerre. La scrittrice, nata a Damasco, ha vissuto tra Amman, Damasco, Beirut e Il Cairo. Vincitrice del Premio Nonino Risit d’Aur nel 2014, da sempre si batte per la pace in Medio Oriente.

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Frame del film “La scelta di Maria” con Sonia Bergamasco e Cesare Bocci (foto fondazione aquileia)

TRA STORIA E ARCHEOLOGIA: LE PRODUZIONI GIRATE IN FRIULI VENEZIA GIULIA: 31 LUGLIO – 1 E 2 AGOSTO. Domenica 31 luglio 2022, alle 21, dopo il grande successo televisivo, viene proiettato sulla piazza di Aquileia “La scelta di Maria”, il docu-film girato ad Aquileia e prodotto da Anele che ripercorre la vicenda storica, politica e sociale del Milite Ignoto, attraverso le interpretazioni di Sonia Bergamasco nel ruolo della Madre d’Italia Maria Bergamas, di Cesare Bocci nel ruolo del Ministro della Guerra Luigi Gasparotto e di Alessio Vassallo nei panni del tenente Augusto Tognasso. Intrecciando la narrazione fiction a preziosi repertori d’epoca, animazioni originali e una serie di “interviste ricostruite” ai protagonisti. A seguire la conversazione via Zoom con Cesare Bocci, condotta da Elena Commessatti.

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Frame del film “Il cammino della Postumia”

Lunedì 1° agosto 2022 sul grande schermo sarà la volta de “Il cammino della Postumia”. La Via Postumia – una delle più importanti e strategiche vie consolari dell’impero romano, cruciale per i collegamenti est ovest all’interno della penisola italica – univa Genova con Aquileia, creando un ponte tra le regioni della Gallia e dell’odierna Spagna con l’impero dell’est e le vie commerciali dell’est. Paolo Rumiz la percorre a piedi nel tratto da Cremona ad Aquileia e la racconta in questo filmato. Seguirà la conversazione con Paolo Rumiz, giornalista, scrittore, viaggiatore condotta da Cristiano Tiussi, archeologo e direttore della Fondazione Aquileia. Il Festival si chiude martedì 2 agosto 2022 con la proiezione del pluripremiato documentario “Langobardi – Alboino e Romans”. Un docufilm dedicato al mondo longobardo che, attraverso un equilibrio tra cinema e divulgazione storica ed archeologica, racconta la storia del re Alboino, dell’arrivo del popolo longobardo nella penisola italiana, e della nascita del villaggio di Romans, importante presidio militare friulano che ci ha restituito una delle più grandi necropoli longobarde d’Italia. Elena Commessatti modera la conversazione con Matteo Grudina, presidente dell’associazione Invicti Lupi.