Roma. All’Istituto Svedese di Studi Classici il convegno “Ascoltare con gli occhi: oggetti e spazi che parlano nel mondo antico”, in presenza e on line. Due giorni per indagare il racconto, affidato non alle parole, ma ad altri “fatti comunicativi” non meno efficaci. Ecco il programma

I racconti condivisi giocano un ruolo essenziale nella creazione della memoria culturale delle società umane. Il racconto non è però solo linguaggio: a raccontare sono anche le immagini, gli oggetti, gli spazi. Il convegno “Ascoltare con gli occhi: oggetti e spazi che parlano nel mondo antico” si propone di indagare proprio questa dimensione altra del racconto, affidato non alle parole, ma ad altri “fatti comunicativi” non meno efficaci. Appuntamento il 13 e 14 ottobre 2025 all’Istituto Svedese di Studi Classici in via Omero 14 a Roma, in presenza fino a disponibilità di posti, e da remoto, su piattaforma Teams https://tinyurl.com/n7dr9929. Il convegno è organizzato da CNR-ISMed, CNR-ISPC, Istituto Svedese di Studi Classici, università di Napoli l’Orientale. Coordinamento scientifico: Alessandra Piergrossi. Comitato scientifico: Valeria Acconcia (Ud’A), Massimo Cultraro (CNR-ISPC), Andrea Ercolani (CNR-ISMed), Ulf Hanson (ISSC), Laura Lulli (UnivAQ), Alessandra Piergrossi (CNR-ISPC), Riccardo Palmisciano (UniOr), Livio Sbardella (UnivAQ).

PROGRAMMA 13 OTTOBRE 2025. Alle 14.45, saluti istituzionali di Ulf Hansson – Costanza Miliani; 15, Andrea Ercolani: introduzione ai lavori; 15.15, Alessandra Piergrossi, “Narrare per immagini: oggetti e spazi come testi visivi”. I SESSIONE. Le storie raccontate dagli oggetti: presiede e coordina Ulf R. Hansson. Alle 15.40, A. Di Renzoni, M. Bettelli, M.C. Martinelli, S.T. Levi, “Raccontare il mare. La decorazione ceramica eoliana della prima età del Bronzo come memoria condivisa”; 16.10, Massimo Cultraro, “Raccontare l’intimità: l’affresco del Gioiello di Cnosso tra comunicazione visiva e narrazione simbolica”; 16.40, coffee break; 17.10, Mariassunta Cuozzo, “Alcune annotazioni su immagini e tradizione orale nella Campania Orientalizzante”; 17.40, Valeria Acconcia, “Un eroe per tutte le stagioni: come il record archeologico racconta, interpreta e adatta il mito e la figura di Eracle oltre l’orizzonte greco”; discussione; 20, cena sociale.

PROGRAMMA 14 OTTOBRE 2025. II SESSIONE. Narrare per immagini: presiede e coordina Giulia Rocco. Alle 9.30, Laura Ambrosini, “I dialoghi sui vasi attici: tracce di oralità per ricostruire la vita quotidiana”; 10, Giancarlo Bozza Germanà, “Qui intendo innalzare uno splendido tempio. Alcune osservazioni sull’Inno omerico di Apollo tra fonti orali e fonti iconografiche”; 10.30, Simone Rambaldi, “I racconti negli oggetti: sintetizzare storie nell’arte greca e romana”; 11, coffee break. III SESSIONE. Ambienti, paesaggi, racconti: presiede e coordina Riccardo Palmisciano. Alle 11.30, Ennio G. Biondi, “Erodoto e gli Sciti: racconto e visualizzazione dell’alterità”; 12, Manuela Giordano, “Le mura e le loro storie”; 12.30, Alessio De Cristofaro, “Immagini e racconto nel mondo medio-tirrenico di età arcaica”; discussione; 13.30, light lunch. IV SESSIONE. Racconti e modi del racconto: presiede e coordina Andrea Ercolani. Alle 15, Laura Sagripanti, Alessandra Vivona, “Comunicare ed evocare. Il racconto degli scarabei tra Veio e Cerveteri”; 15.20, Margherita Perri, “Donne, lana e memoria. Tessitura, genere e narrazione nei contesti dell’Italia preromana”; 15.40, Carlo Giuranna, “Il lebete bronzeo di Cadmo nella Cronaca di Lindo: cultura materiale, storia locale e tradizioni mitiche sui Φοινικικὰ γράμματα”; 16, Giorgia Di Lorenzo, “Le Passeggiate narrative come format efficace di didattica e divulgazione: l’esperienza di Storie a Manovella”; discussione.

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