Poggio Nativo (Ri). l’Open Day al cantiere di scavo di Grotta Battifratta, frequentata dal Paleolitico medio all’Età del Bronzo medio
Un’alternativa al mare? Visitare il cantiere di scavo di un sito preistorico e scoprire come lavorano gli archeologi, i geologi, i restauratori e gli speleologi. Un’occasione per una visita diversa alla ricerca dell’avventura. Appuntamento sabato 8 luglio 2023, dalle 9.30 alle 13, con l’Open Day al cantiere di scavo di Grotta Battifratta, nel territorio comunale di Poggio Nativo (Ri), in località Casali, sul versante sinistro della valle del fiume Riano, un affluente minore del Farfa. La grotta ha attualmente la conformazione di un riparo sotto roccia dal quale si apre uno stretto cunicolo che porta a una sala interna. Le campagne di scavo finora condotte hanno consentito di individuare più fasi di frequentazione della grotta nel Paleolitico medio, nel Neolitico medio (fine VI-inizio V millennio a.C.) e nell’età del Bronzo antico e medio (II millennio a.C.). La campagna di scavo è diretta dalla Sapienza Università di Roma su concessione del ministero della Cultura. Visite guidate gratuite alle 9.30, 10.30, 11.30; prenotazione obbligatoria farfavalleyproject@gmail.com. Il percorso non è adatto a persone con mobilità ridotta e ai bambini di età inferiore ai 7 anni. È necessario indossare scarpe da trekking. Seguire le indicazioni da Casali di Poggio Nativo, via Farense angolo via Casali.
Cabras (Or). Nello scenario di San Salvatore al via la seconda edizione del Festival Letterario dell’Archeologia – Un viaggio lungo tremila anni: per tre serate libri, musica e grandi autori
Ci siamo! Nel magnifico scenario di San Salvatore di Cabras dal 7 al 9 luglio 2023 va in scena il Festival Letterario dell’Archeologia: un viaggio lungo tremila anni. Libri, musica e grandi autori come Annalisa Cuzzocrea, Ben Pastor, Valerio Aprea & Makkox e tanti altri… per tre bellissime giornate che – anche in questa seconda edizione – arricchiscono il cartellone del Festival L’Isola dei Giganti. Ecco il programma, tenendo presente che gli orari sono stati modificati: l’inizio di ogni serata, per motivi legati al meteo, non è più alle 18.45 ma alle 19.30.
PROGRAMMA 7 luglio ’23. Alle 18.45, Francesco Bellu con “L’archeologo sul grande schermo” (Ed. NPE) dialoga con Matteo Tatti; 19.15, Giulia Giornaliste con “Un giorno all’improvviso” dialoga con Paola Pintus e Giovanni Follesa; 20, aperitivo musicale; 20.30, Barbara Faedda e Paolo Carta con “A lost mediterranean Culture” (Ed. Columbia University Press). Barbara Faedda dialoga con Giorgio Murru; 21.15, Ester Viola con “Voltare pagina” (Ed. Einaudi) dialoga Paolo Restuccia; 22, Marco Frittella con “L’oro d’Italia” (Ed. Rai Libri) dialoga con Giovanni Follesa; 22.45, concerto di Launeddas del Sinis.
PROGRAMMA 8 luglio ’23. Alle 18.45, Rossana Copez con “Cercandocieli” (Ed. Il Maestrale) dialoga con Alessandra Ghiani; 19.15, Cristina Caboni con “La via del miele” (Ed. Garzanti) dialoga con Francesca Spanu; 20, aperitivo musicale; 20.30, Annalisa Cuzzocrea con “Che fine hanno fatto i bambini” (Ed. Piemme) dialoga con Sonia Borsato; 21.15, Alberto Grandi con “Denominazione di origine inventata” (ed. Mondadori) e “L’incredibile storia della neve e della sua scomparsa” (Ed. Aboca) dialoga con Giovanni Follesa e Davide Maiocchi; 22, spettacolo di Valerio Aprea & Makkox: “Dialoghi sul cambiamento”; 22.45, concerto di Moses Concas in duo con Matteo Muscas.
PROGRAMMA 9 luglio ’23. Alle 18.45, Tonino Oppes, Nicola Castangia con “La casa delle fate” (Ed. Abbà) dialoga con Giorgio Murru; 19.15, Laura Fois con “Come la noce sul cuscino” (Ed. Arkadia) dialoga con Michele Pipia; 20, aperitivo musicale; 20.30, Ben Pastor con “La morte delle sirene. Un’indagine di Elio Sparzano” (Ed. Mondadori) dialoga con Giuditta Sireus; 21.15, Gino Castaldo con “Apollinei e Dionisiaci – Beatles e Rolling Stones” (Einaudi) e “Il cielo bruciava di stelle” (Mondadori) dialoga con Sergio Benoni; 22, Pablo Trincia con “Da Veleno al caso Costa” -dialoga con Anthony Muroni. Sempre alle 22, in piazza Stagno Meg – Nitro in concerto.
Vetulonia. Per “Notti dell’Archeologia” al museo Archeologico “Isidoro Falchi” visite guidate alla mostra “Corpo a corpo”
Anche quest’anno il museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia partecipa alla rassegna regionale “Le notti dell’Archeologia” dal primo al 30 luglio 2023. Giunta alla ventitreesima edizione, la rassegna “Le Notti dell’Archeologia”, costituisce una preziosa occasione per partecipare a visite e approfondimenti nei musei e nelle aree archeologiche. Nell’edizione 2023 il tema proposto per le iniziative speciali sarà quello della diversa attenzione al benessere nel corso del tempo e delle culture: infatti il processo verso i comfort non solo non è lineare nel tempo né diffuso nello spazio, ma anche nelle stesse società sono convissuti – e convivono tutt’oggi – standard diversificati secondo distinzioni di status. Previste visite guidate alla mostra “Corpo a corpo. Dalla bellezza classica dei capolavori del Museo archeologico nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di Mitoraj” (venerdì 7, alle 17.40; domenica 9, alle 11; mercoledì 12, alle 11; venerdì 14, alle 17.40; domenica 16, alle 11; venerdì 21. Alle 17.40; domenica 23, alle 11; venerdì 28, alle 17.40; e domenica 30, alle 11) e due aperture serali: mercoledì 19 luglio, dalle 19 alle 23; e mercoledì 26 luglio, dalle 21 alle 23.
Campi Flegrei. Al via “luglieggiare”, rassegna di concerti, danza, aperture serali, mostre e conferenze all’interno dei siti del parco archeologico
Parte “luglieggiare”, rassegna di eventi nel mese di luglio all’interno dei siti del parco archeologico dei Campi Flegrei. Concerti, danza, aperture serali, mostre e conferenze sono le attività che il Pafleg propone ai suoi visitatori nel mese di luglio. Con “luglieggiare” il Parco amplia la sua offerta estiva di fruizione e valorizzazione dei siti archeologici, in attesa della Festival Antro 2023 che si terrà dal 25 agosto al 10 settembre 2023. L’ingresso agli eventi avverrà con regolare biglietto d’ingresso al sito, tranne che per le inaugurazioni delle due mostre e per le due conferenze. Ad aprire la rassegna “luglieggiare” era stata, il 4 luglio 2023, l’esibizione al parco archeologico di Cuma di Mariella Fabris e Roberta Gambarini dal titolo “Il canto delle Sibille”, all’interno dello storico palinsesto flegreo “Pozzuoli Jazz Festival”.

L’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli: previste aperture serali straordinarie con “luglieggiando” (foto pafleg)
La rassegna vera e propria parte il 7 luglio 2023 con l’apertura serale straordinaria dell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli. I visitatori potranno godere di un suggestivo percorso nei sotterranei della nota arena romana e potranno passeggiare negli spazi ipogei dove i gladiatori attendevano prima di entrare in azione nell’arena. Il tutto accompagnati dal personale del Parco che illustrerà loro storia e approfondimenti sul sito archeologico. Turni di visita: 20.30, 21.30, 22.30. Prenotazioni: online a questo link urly.it/3w5cc e in biglietteria la sera dell’evento (fino ad esaurimento posti). L’iniziativa si ripete venerdì 14 luglio 2023, sempre con tre turni di visita.

Il Macellum, noto anche come il cosiddetto Tempio di Serapide, a Pozzuoli (foto pa-fleg)
Sabato 8 luglio 2023, al Macellum di Pozzuoli, prende il via il Festival “Antichi Scenari” (ore 20.30, 21.30, 22.30) che proseguirà all’Anfiteatro Flavio venerdì 21 luglio 2023, ancora al Macellum sabato 22 luglio 2023 e si concluderà all’Anfiteatro venerdì 28 luglio 2023. Sempre con tre turni: ore 20.30, 21.30, 22.30. Durante questi eventi il personale del Parco accompagnerà i visitatori con approfondimenti sui siti archeologici.

Panoramica del Castello di Baia, sede del museo Archeologico nazionale dei Campi Flegrei (foto pa-fleg)
Giovedì 13 luglio 2023, al Castello di Baia, alle 17, verranno presentati dal direttore del Parco Fabio Pagano i nuovi avvisi di partenariato pubblico privato per la fruizione di alcuni siti del Pafleg. Venerdì 14 luglio 2023, sempre al Castello, alle 11, l’Istituto Centrale per il restauro in collaborazione col Parco partecipa alla conferenza “Restauri&ritorni: recenti interventi su mosaici e marmi nel Parco sommerso di Baia (e non solo)”; seguirà, alle 18, l’inaugurazione della mostra “20 spanne sotto il mare. Emersioni di memoria dal Parco sommerso di Baia”, esposizione sui materiali provenienti dalle Terme del Lacus nel Parco sommerso di Baia. Nello stesso giorno al Macellum di Pozzuoli, alle 17, verrà inaugurata una nuova mostra “Kemè – I materiali del Tempio” a cura della Scuola di Scrittura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con Aporema Onlus. Sabato 15 e sabato 29 luglio 2023 si terranno apertura straordinarie serali del Macellum e visita alla mostra con tre turni: 20.30, 21.30, 22.30.
“Aquileia sotto le stelle: i venerdì dell’estate”: apre l’archeologo Tiussi con una passeggiata al Sepolcreto romano, e da Grado al via l’Archeobus con visita alle principali attrazioni dell’antica città romana e pausa in pasticceria

Il Sepolcreto Romano nell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)
Cosa fai questo venerdì sera? Venerdì 7 luglio 2023 al via l’iniziativa “Aquileia sotto le stelle: i venerdì dell’estate”. Alle 21, il primo appuntamento è con l’archeologo Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia, che accompagnerà i partecipanti al Sepolcreto romano in un viaggio nel tempo attraverso questa straordinaria passeggiata serale. La partecipazione è gratuita su prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/biglietti-passeggiata-con… Il numero di partecipanti è limitato a 30 persone. Il ritrovo è direttamente di fronte all’ingresso del Sepolcreto, in via XXIV Maggio.
L’unico tratto di necropoli attualmente visitabile ad Aquileia è costituito da cinque recinti funerari, che si disponevano su una strada secondaria in uscita dalla città. Di dimensioni variabili in lunghezza ma di eguale profondità, essi appartenevano ad altrettante famiglie aquileiesi (Stazia, anonima, Giulia, Trebia, Cestia). Sulla base dei monumenti ancor oggi visibili e delle tombe che vi sono state scavate (1940-1941), i recinti vennero utilizzati a partire dal I secolo d.C. Nel caso della quarta area funeraria, l’uso si protrasse almeno fino al IV-V secolo, come testimoniano svariati sarcofagi tardoantichi, taluni collocati su pilastrini in mattoni per rendere l’idea della quota originaria di ritrovamento.
I venerdì d’estate si trascorrono ad Aquileia! Dal 7 luglio al 1° settembre 2023, tutti i venerdì sera, c’è anche l’Archeobus che da Grado porterà i partecipanti alla scoperta della vicina Aquileia dove verranno accolti da una guida messa a disposizione dalla Fondazione Aquileia, che li accompagnerà durante la visita alle principali attrazioni dell’antica città romana. Sarà possibile ammirare il Foro Romano e il Decumano di Aratria Galla da Via Giulia Augusta e visitare la Basilica e, a settimane alterne, il museo Archeologico nazionale o la Domus di Tito Macro, dopo una gustosa pausa alla pasticceria Mosaico. Il 14 luglio, il 4 e 25 agosto e il 1° settembre 2023 la visita alla Basilica sarà sostituita da quella al Sepolcreto, a causa di eventi concomitanti. PROGRAMMA: 17.45, Resort Tenuta Primero; 17.50, Villaggio Europa/Punta Spin; 17.52, Villaggio Ca’ Laguna; 17.55, Grado Pineta (via Orsa Maggiore angolo via Capricorno); 18, Città Giardino (di fianco all’Hotel Argentina); 18.05, Riva Slataper (di fronte all’Hotel Savoy); 18.10, piazza Carpaccio (corsia 4, bus turistici); 18.25 – 18.55, incontro con la guida e visita guidata al Foro e al Decumano; 19 – 20, visita guidata alla Basilica; 20.10 – 20.50, pausa al Mosaico; 21 – 21.50, visita al museo Archeologico nazionale o alla Domus di Tito Macro (a settimane alterne); 22, partenza dalla piazza dell’Infopoint di Aquileia e rientro a Grado. Eventuali allergie, intolleranze e richieste particolari vanno comunicate in fase di prenotazione. Minimo 5, massimo 30 persone. LINGUE: italiano, inglese, tedesco. PREZZI: Adulti + Menù Mosaico 40 euro / + Menù Apericena 35 euro; Bambini / ragazzi 4 -17 anni + Menù Young 20 euro; Bambini 0 – 3 anni gratis (menù non incluso). Il prezzo include: transfer in bus da Grado, guida, ingresso e visita guidata alla Basilica, pausa al Mosaico, ingresso al museo Archeologico nazionale / Domus di Tito Macro.
Ravenna. Con luglio torna la rassegna di visite guidate “Mosaico di notte”. Ecco il ricco programma in città e a Classe
Con l’arrivo di luglio si entra nel vivo dell’estate e dei tanti appuntamenti che la città offre per godersi al meglio tutte le bellezze di Ravenna. Torna anche quest’estate la rassegna di visite guidate “Mosaico di Notte” arricchita di nuove proposte anche in orario diurno, in italiano e in inglese, promossa dal Comune di Ravenna, realizzata grazie alla preziosa collaborazione con l’Opera di religione della Diocesi Ravenna-Cervia, la direzione regionale Musei Emilia-Romagna – ministero della Cultura, la Fondazione RavennAntica, l’Istituzione Biblioteca Classense e l’Istituzione MAR Museo d’Arte della città di Ravenna, nell’ambito del progetto del ministero del Turismo per la valorizzazione di Ravenna Città del Mosaico. Per maggiori informazioni e prenotazioni (obbligatorie) visita il sito www.visitravenna.it. Venerdì 7 luglio 2023 sono in programma due percorsi di visita guidata: il primo prevede la visita della Basilica di San Vitale, del Mausoleo di Galla Placidia, del museo nazionale di Ravenna e della Domus dei Tappeti di Pietra. Il museo nazionale sarà aperto al pubblico della 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23) e la Basilica di San Vitale e Mausoleo di Galla Placidia saranno aperte al pubblico dalle 21 alle 23. La Domus dei Tappeti di pietra sarà aperta al pubblico dalle 21 alle 23 con ultimo ingresso alle 22.30. Il secondo percorso di visita che sarà attivo solo per il mese di luglio, prevede una stupenda visita in notturna alla Biblioteca Classense. Il martedì sera – 11 e 25 luglio, 8 e 22 agosto 2023 – invece il tour si articolerà tra la Basilica di Sant’Apollinare in Classe e il Museo Classis – Ravenna. La Basilica sarà aperta al pubblico dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23). L’itinerario del mercoledì prevede, infine, la visita alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, al Battistero degli Ariani e al Battistero Neoniano. Il Battistero degli Ariani sarà aperto al pubblico dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23).
Nell’ambito della rinnovata iniziativa estiva Mosaico di Notte, tra le numerose novità in programma il 7 luglio 2023 prende il via la rassegna di appuntamenti “Quelle cose belle”: mosaici, melodie e memorie presso la Domus dei Tappeti di Pietra, che prevede brevi incontri divulgativi con autori e scrittori seguiti da un momento musicale. L’iniziativa è realizzata dall’Associazione Amici di RavennAntica, in collaborazione con Fondazione RavennAntica e con il Conservatorio statale Giuseppe Verdi di Ravenna. L’iniziativa si articolerà in due distinti momenti: alle 21.10, nella sala dei Cento Preti si svolgerà “Tessere di storie: racconti e aneddoti di Ravenna” a cura dell’associazione Amici di RavennAntica, ad ingresso libero. Il primo appuntamento di venerdì 7 luglio 2023 vede protagonista Mauro Mazzotti che racconta Storie di Ravenna: la caduta dell’Impero romano, da Cesare a Onorio e Teoderico. Raccontate in sonetti romagnoli e in italiano. Ingresso libero. Alle ore 21.30 Francesco Franco, clarinetto e Matteo Sanchioni, chitarra eseguiranno, all’interno della suggestiva area espositiva ipogea, immersi nei suggestivi ambienti musivi policromi, il repertorio jazz che deriva da musical e film, passando per i lungometraggi animati che hanno fatto la storia del cinema. Concerto incluso nel biglietto d’ingresso alla Domus (4 euro). Per tutte le visite guidate la prenotazione è obbligatoria sul sito www.visitravenna.it.
Verona. Con “Prosit al Museo” al via gli eventi di luglio al museo Archeologico nazionale: serata di cultura, convivialità, chiacchiere e buon vino. Ecco il programma
Museo fuori orario! Con “Prosit al Museo” venerdì 7 luglio 2023 inizia l’intenso programma di un mese di eventi al museo Archeologico nazionale di Verona. Appuntamento alle 18.30 per una visita guidata a porte chiuse alla stupenda mostra “Arena di Carta”, che espone una selezione di manifesti del museo Collezione Salce, cui segue un aperitivo offerto dalla cantina Benedetti e da SAP società archeologica srl. Il museo di Verona vuole così festeggiare la centesima stagione lirica in Arena con una serata di cultura, convivialità, chiacchiere e buon vino, sorseggiato al fresco del museo esplorando la nuova mostra ‘Arena di carta’, che espone manifesti storici provenienti dalla Collezione Salce. Evento solo per maggiorenni. Costo totale dell’esperienza: 12 euro (comprensivo di ingresso al museo, visita guidata alla mostra e aperitivo). Prenotazione obbligatoria (telefono: 346 5033652, mail: museovr@archeologica.it).
𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗥𝗧𝗔. Sabato 8 luglio 2023, alle 15. Attività per bambini dai 6 ai 12 anni. Costo: 5 euro (biglietto di ingresso gratuito per i minori sotto i 18 anni). Dopo un’attenta analisi di alcuni importanti oggetti conservati in museo, e la lettura dei manifesti esposti alla mostra “Arena di carta”, il laboratorio attiva tutta la fantasia dei bambini per creare un proprio poster. Con tecniche pittoriche diverse come il collage, il puntinismo, il disegno tecnico e tanto altro, i ragazzi creeranno un coloratissimo poster sulla preistoria di Verona da appendere in camera.
𝗣𝗜𝗖𝗖𝗢𝗟𝗜 𝗔𝗥𝗖𝗛𝗘𝗢𝗟𝗢𝗚𝗜 𝗖𝗥𝗘𝗦𝗖𝗢𝗡𝗢… 𝗜𝗡 𝗘𝗦𝗧𝗔𝗧𝗘. Con il mese di luglio, e con esso le ultime settimane di Laboratori didattici, si chiude la prima parte dell’estate dei Piccoli archeologi al museo Archeologico nazionale. Le attività si svolgono dalle 8.30 alle 12.30 (con pausa merenda). Per i bambini può essere un’esperienza nella preistoria di Verona in compagnia del nostro sciamano di Fumane, per scoprire il mestiere dell’archeologo e cimentarsi con giochi, attività laboratoriali ed esperienze creative. Prenotazione obbligatoria (chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero 3486967857 o scrivere a museovr@archeologica.it). Età indicata: 5 – 12 anni. Costo: 90 euro a settimana o 20 euro al giorno.
𝗕𝗢𝗢𝗞-𝗖𝗥𝗢𝗦𝗦𝗜𝗡𝗚 𝗜𝗡 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢. In arrivo una nuova postazione dedicata ai nostri lettori/visitatori. Uno spazio book-crossing, con già diversi libri disponibili, sia per una lettura di qualche pagina per trovare un po’ di relax prima di ripartire per le vie della città, sia, come da spirito di questo progetto, per prendere un libro, leggerlo e rilasciarlo perché possa essere ritrovato in un altro luogo, da altre mani e letto da altri occhi! Non ti resta quindi che seguire le tracce del libro e scoprire quanta strada ha fatto e farà su https://www.bookcrossing.com/
𝗔𝗥𝗘𝗡𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗥𝗧𝗔. Nelle celebrazioni per il Centenario della Stagione lirica in Arena di Verona, il museo Archeologico nazionale, in stretta collaborazione con il Comune di Verona, espone una selezione di manifesti originali del Festival lirico areniano prestati dal museo nazionale Collezione Salce di Treviso. La mostra sarà visitabile fino a domenica 10 settembre 2023, con il regolare biglietto di ingresso nei giorni di venerdì, sabato e domenica nei consueti orari di apertura. Per informazioni: 045.591211 o mail drm-ven.museoverona@cultura.gov.it.
Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia lancia il progetto “Un anno con gli dei etruschi”: ogni mese un approfondimento su una divinità con l’invito a scoprirla in museo. Per luglio il focus è sulla dea Menerva, la guerriera protettrice dei giovani
Nuovo mese e nuova divinità in un anno con gli dei etruschi: uno da scoprire per ogni mese dell’anno. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ha deciso di ritmare il 2023 con il racconto degli dei etruschi. Sul sito del museo è stato inserito un approfondimento dedicato alle divinità venerate dagli Etruschi, una per ciascun mese dell’anno: dodici narrazioni curate dall’archeologa Vittoria Lecce che a gennaio sono partite con Culsans, il guardiano delle porte e dei cicli temporali; seguite a febbraio con Fufluns, il Dioniso greco; a marzo con Laran, il dio guerriero; ad aprile con Turan, la dea dell’amore; a maggio con Tinia, il dio della Luce; a giugno con Uni, la sposa di Tinia (vedi Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia lancia il progetto “Un anno con gli dei etruschi”: ogni mese un approfondimento su una divinità con l’invito a scoprirla in museo. Per giugno il focus è sulla dea Uni, la sposa di Tinia | archeologiavocidalpassato). Per luglio il focus è sulla dea Menerva, la guerriera protettrice dei giovani.

Statuetta votiva in bronzo di Minerva armata, produzione umbra (Maestro Fiesole, 425-400 a.C.), parte della Collezione Kircheriana, conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
LUGLIO E LA DEA MENERVA. Menerva era senza dubbio una delle divinità principali degli Etruschi, presto identificata con la Atena dei Greci. Una dea con lo stesso nome (Minerva) era venerata anche dai Romani e da altri popoli di lingua latina. Il significato del nome sembra legato alla divinazione: secondo le fonti latine, infatti, il verbo “promenervare” significava “avvertire in anticipo”. Menerva è rappresentata come Atena: una giovane donna abbigliata con lunghe tuniche e mantelli eleganti e sobri, che impugna una lancia e indossa un elmo e l’ègida (una particolare armatura di pelle di capra, spesso decorata con serpenti, sulla quale spicca la testa della Gorgone Medusa, che pietrificava i nemici con lo sguardo).

Gruppo votivo di Minerva e Ercole, terracotta plasmata a mano e dipinta (500 a.C.) dal santuario di Portonaccio di Veio, conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Gli Etruschi, ispirati dai miti greci, ritenevano Menerva nata direttamente dalla testa di Tinia, il padre degli dei, e la consideravano protettrice dell’arte della guerra e degli eroi particolarmente valorosi, ai quali poteva offrire aiuto nelle loro imprese. Non a caso Menerva/Atena è spesso raffigurata insieme a Ercole: di solito lo assiste nelle sue celebri fatiche o lo guida sull’Olimpo per essere accolto fra gli dei.

Altorilievo dal frontone posteriore del Tempio A di Pyrgi (Santa Severa) con episodi del mito dei Sette contro Tebe: Zeus (al centro) fulmina Capaneo mentre Atena (a sinistra) si allontana alla vista di Tideo che morde il cranio di Melanippo (in basso), terracotta plasmata a mano e dipinta (470-460 a.C.) conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
La dea però non approvava la brutalità: l’altorilievo di Pyrgi mostra Atena che abbandona disgustata il guerriero greco Tideo, al quale stava per donare l’immortalità, perché ha ceduto alla ferocia e ha morso il cranio del suo nemico Melanippo.

Statue votive dal santuario in località Portonaccio a Veio, terracotta plasmata a mano e dipinta, V secolo a.C. circa, conservate al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma. Le statue di ragazzi e fanciulle venivano offerte dalle famiglie aristocratiche in occasione, rispettivamente, del raggiungimento della maggiore età e del matrimonio dei giovani
Esistevano certamente dei miti di origine etrusca legati a Menerva, ma finora sembrano documentati solo da poche scene, incise su specchi in bronzo e difficili da interpretare in mancanza di fonti letterarie dirette. In particolare, alcune immagini mostrano uno stretto rapporto della dea con diverse figure infantili (definite “Epiur” e “Maris”) e forse potrebbero alludere al legame che esisteva fra questa divinità e l’allevamento dei bambini / la crescita delle nuove generazioni. Le offerte rinvenute in alcuni santuari, infatti, indicano che Menerva era incaricata di proteggere i bambini e i ragazzi e che svolgeva un ruolo importante nei riti di passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Questo aspetto del culto è evidente ad esempio nel santuario di Portonaccio a Veio, uno dei più ricchi e importanti dell’Etruria, che ospitava un altare e un tempietto dedicati a Menerva e dove avevano luogo i riti di passaggio dei giovani venienti. Gli Etruschi si affidavano alla dea anche per conoscere il futuro: la presenza di un oracolo è infatti documentata in diversi santuari, ad esempio a Veio-Portonaccio e a Punta della Vipera (attuale Santa Marinella).
Napoli. Al museo Archeologico nazionale “Le sere del Mann”: aperture straordinarie nei giovedì di luglio a 3 euro con le grandi mostre Alessandro Magno e Picasso. Oltre 310mila i visitatori dei primi sei mesi dell’anno (+45% rispetto al 2022)
Al via “Le sere del Mann” con le grandi mostre su Alessandro Magno e Picasso. Tre le aperture serali del giovedì (dalle 19 alle 22.30, ultimo ingresso alle 22) il 6, 13 e 20 luglio 2023 con biglietto speciale al costo di 3 euro (1 euro sarà devoluto per l’Emilia Romagna colpita dall’alluvione) comprensivo delle collezioni – con l’opportunità di scoprire la nuova sezione Campania Romana – e delle mostre. E alcune iniziative speciali: il 6 luglio 2023, appuntamento nell’Atrio del Mann alle 21, visita guidata su prenotazione alla mostra “Alessandro Magno e l’Oriente”, a cura del direttore Paolo Giulierini; il 13 luglio 2023, alle 20 nel Giardino delle Fontane, presentazione del libro di Gastone Breccia “Il demone della battaglia. Alessandro a Isso”, Edizioni Il Mulino. L’autore ne parlerà con Paolo Giulierini e Gennaro Carillo; il 20 luglio 2023, alle 20, nel Giardino delle Fontane, presentazione della guida “Alessandro Magno e l’Oriente”, Edizioni Electa Mondadori, a cura di Paolo Giulierini e Laura Forte. Le aperture serali straordinarie saranno ripetute per tutti i giovedì di settembre.

Oltre 310mila visitatori nei primi sei mesi del 2023 al Mann (foto mann)
Oltre 310mila visitatori dall’inizio dell’anno (più 45% rispetto al 2022), con le due grandi mostre “Alessandro Magno e l’Oriente” e “Picasso e l’antico” il Mann questa estate si pone al centro delle rotte culturali europee. “Napoli si conferma città d’arte attrattiva in tutte le stagioni. Puntare su una offerta estiva forte è stata una scelta vincente”, spiega il direttore Paolo Giulierini. “Dopo il successo della domenica gratuita con 4014 presenze, invitiamo cittadini e turisti a vivere il Museo nel mese di luglio cogliendo anche opportunità di visita come i Giovedì del MANN, gli abbonamenti e il biglietto valido due giorni”.

Locandina della mostra “Alessandro Magno e l’Oriente” al museo Archeologico di Napoli dal 29 maggio al 28 agosto 2023
ALESSANDRO MAGNO E L’ORIENTE – 170 opere da tutto il mondo, dall’antica Persia al Gandhara, incontrano i capolavori del MANN in una grande mostra dedicata alla straordinaria figura di Alessandro (356-323 a.C.), l’eroe macedone che in poco più di dieci anni divenne re dell’Asia e dell’Europa. L’esposizione si articola su due piani: l’Atrio monumentale e il Salone della Meridiana al secondo piano, con rimandi tematici nei tre giardini storici. Il Mann è l’unico museo in cui si conservano tre ritratti del Macedone e tra questi il più prezioso: il Mosaico della battaglia di Alessandro e Dario. Quest’opera, attualmente in restauro, è sostituita in mostra da una riproduzione posizionata a pavimento nel Salone della Meridiana, nella sezione in cui è ricostruito l’ambiente della Casa del Fauno.

Testa di Alessandro dal museo di Salonicco all’ingresso della mostra “Alessandro e l’Oriente” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto graziano tavan)
Nell’atrio si viene accolti dalle raffigurazioni del condottiero macedone su busti, gemme, sculture – tra cui il busto erma in prestito dal Museo del Louvre, copia romana di un originale di Lisippo – e un enigmatico genio alato (anche questo in prestito dal Louvre). Il peristilio e la sala principale della famosa Villa di Fannius Synistor di Boscoreale, uno dei più grandi enigmi della storia dell’arte, sono per la prima volta interamente ricostruiti e interpretati. Nel Salone della Meridiana sono esposti celebri manufatti, come il Vaso dei Persiani, risalente alla seconda metà del IV secolo a.C., sul quale è rappresentato l’eterno conflitto, raccontato da Omero, Erodoto, Eschilo, tra Europa e Asia, tra Grecia e Persia. L’esposizione prosegue con i viaggi di conquista e scoperta di Alessandro. In mostra è ricomposto il gruppo di statue equestri in marmo, proveniente dal santuario di Giunone Sospita a Lanuvio, conservato in parte al British Museum e in parte a Lanuvio. Curatori della mostra sono Filippo Coarelli ed Eugenio Lo Sardo. Fino al 28 agosto 2023.
PICASSO E L’ANTICO – 43 i lavori di Picasso messi a confronto con le sculture Farnese e i dipinti da Pompei. Il progetto, curato da Clemente Marconi, si inserisce nel programma internazionale “Picasso Celebrazioni 1973 – 2023: 50 mostre ed eventi per celebrare Picasso” nel cinquantenario della morte. La mostra ha l’intento di illustrare la profonda influenza di uno dei più grandi musei di arte classica sull’opera di uno dei più importanti artisti moderni. Allestita nelle sale della Collezione Farnese, l’esposizione si divide in due parti: la prima relativa ai soggiorni a Napoli di Picasso – delineando come si presentava al tempo della visita dell’artista il Museo, allora non ancora solo “archeologico” – la seconda relativa al confronto tra le opere del Museo e i lavori di Pablo Picasso. In mostra sono presentate 37 delle 100 tavole che compongono la Suite Vollard, eccezionale prestito del British Museum di Londra. A queste si aggiungono i rilevanti prestiti del Musée national Picasso-Paris e del Museo Gagosian di New York. L’eco profonda del viaggio in Italia del 1917 sulla produzione artistica di Picasso è stata riconosciuta da tempo; il soggiorno a Napoli ha a sua volta una rilevanza particolare: il naturalismo di questa fase picassiana assume forme esplicitamente classicizzanti, ben riconoscibili nella maggior parte dei dipinti e disegni non cubisti degli anni dal 1917 al 1925 e nell’opera grafica degli anni ’30. Fino al 27 agosto 2023.
I Motus in scena al parco archeologico di Sibari (Cs) per l’anteprima della rassegna #sibarinprogress. Si è concretizzata stamane l’opportunità di ospitare nel Parco di Sibari lo show di una delle più acclamate compagnie di balletto italiane: giovedì 6 luglio 2023, alle 21, i Motus inaugureranno la stagione di spettacoli che il Parco sta per offrire al suo pubblico. I biglietti si possono acquistare direttamente alle biglietterie del Parco e del Museo all’ingresso. Lo spettacolo è compreso nel costo del biglietto di accesso all’area archeologica (intero 6 euro, 18-25 anni 3 euro, meno di 18 anni e altre gratuità previste per legge gratuito).

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