Archivio | luglio 2023

Ragusa. Il Laboratorio degli Annali di Storia organizza il terzo convegno internazionale di studi “Dall’Uomo del rame all’Homo faber: il sostrato profondo della storia”

ragusa_convegno-internazionale_dall-uomo-del-rame-all-homo-faber_locandinaIl Laboratorio degli Annali di Storia di Ragusa organizza il terzo convegno internazionale di studi “Dall’Uomo del rame all’Homo faber: il sostrato profondo della storia”, che prende spunto da paradigmi elaborati da Carlo Ruta in “Homo faber e civiltà”, in partenariato con l’università di Milano, l’università di Genova, il Laboratorio di Storia marittima e navale dell’università di Genova, l’università di Siena, la statunitense New York University e il francese Centre national de la Recherche scientifique. Appuntamento il 27 e 28 luglio 2023, a Ragusa, in via Pezza 108, sede del Laboratorio. Il convegno vuole accendere alcune luci sull’età del Rame e dare qualche risposta: la nascita della pietra squadrata, l’avvento della città storica, la creazione delle navi assemblate, la scoperta del mare, la catena causale che spiega la nascita della scrittura. Tra gli studiosi partecipanti, in presenza o in streaming, Giuseppe Foglio, Francesco Aleo, Annalisa Di Nuzzo, Maristella Trombetta, Loredana Di Lucchio, Michele Longo, Corrado Fianchino, Giuseppe Varnier, Michele Fasolo, Marco Leonardi, Tommaso Fazello, Pamela Kile Crossley, Emiliano Beri, Alberto Cazzella, Claudio Giardino, Umberto Tecchiati, Juan Carlos Moreno Garcia, Sandra Origone. Ad aprire i lavori del 27 mattina sarà la relazione scientifica di Carlo Ruta, sui percorsi dell’Uomo del Rame che condussero appunto alla scoperta del mare, all’assemblaggio delle navi e, come conseguenza diretta di quest’ultimo, alla nascita della scrittura. Interverrà poi lo storico barese Giuseppe Foglio che, a partire dai modelli lanciati dal direttore scientifico, traccerà le condizioni per una possibile “fenomenologia della materia”. Al pomeriggio, tra gli altri, parlerà lo storico del Cristianesimo Francesco Aleo focalizzerà le culture del rame e del bronzo tra la tarda antichità e la prima cristianità. L’antropologa Annalisa Di Nuzzo tornerà quindi al nocciolo protostorico per un esame sulle relazioni tra manualità e genere. Quindi la storica dell’estetica Maristella Trombetta, prendendo ancora le mosse dal paradigma dell’uomo assemblatore di navi, interverrà sullo sguardo cartografico dell’homo faber, in età premoderna e moderna. La sessione mattutina del 28 luglio sarà aperta dalla storica statunitense Pamela Kile Crossley con un focus sulle questioni storiografiche legate all’età del bronzo e alla nascita dell’Eurasia. Sarà poi la volta dello storico dell’età moderna Emiliano Beri, che illustrerà l’”uomo del mare” dalla prospettiva del mar Ligure e dell’Alto Tirreno in età moderna. Quindi l’archeologo Claudio Giardino sulle tecnologie minerarie e metallurgiche in età pre-protostorica, e l’archeologo Umberto Tecchiati sulla transizione tra preistoria e protostoria nell’Italia settentrionale. L’egittologo Juan Carlos Moreno García si occuperà poi dell’uomo del Nilo e dell’organizzazione del lavoro agricolo nelle prime età dinastiche. Nella sessione pomeridiana, venerdì 28 luglio, chiude il convegno la tavola rotonda “La nascita della scrittura in Homo faber e civiltà di Carlo Ruta. Dibattito su un paradigma”. Le conclusioni saranno affidate a Carlo Ruta.

Aquileia. L’archeologia ritorna sul grande schermo dal 1° all’8 agosto 2023 per la XIV edizione dell’Aquileia Film Festival: antiche vie, mosaici sommersi, dinosauri, capolavori di arte etrusca, il mistero dei geroglifici e le pitture rupestri. E incontri con i protagonisti. Ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria

aquileia_fondazione_film-festival-2023_locandinaIl patrimonio culturale al centro di sei serate (1-4 agosto e 7-8 agosto 2023) in cui si alternano cinema, libri, archeologia, esperti, scrittori e divulgatori. L’archeologia ritorna sul grande schermo ad Aquileia dal 1° all’8 agosto 2023 per la XIV edizione dell’Aquileia Film Festival – la rassegna internazionale di cinema archeologico organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, soprintendenza Archeologia Belle Arti paesaggio del FVG, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFvg, direzione regionale Musei FVG e museo Archeologico nazionale di Aquileia e il sostegno della Famiglia Mattiussi. Antiche vie, mosaici sommersi, dinosauri, capolavori di arte etrusca, il mistero dei geroglifici e le pitture rupestri al centro dei documentari di produzione internazionale che si alterneranno agli esperti sul palco sotto le stelle di piazza Capitolo da martedì 1° agosto 2023 – serata dedicata alla ricorrenza dei 25 anni dal riconoscimento del titolo Unesco ad Aquileia – a venerdì 4 agosto 2023, alle 21. Il Festival, dopo la pausa del 5 e 6 agosto, proseguirà lunedì 7 e martedì 8 agosto 2023 con due serate dedicate ad “Aquileia, una guida”, il manuale di viaggio di Elena Commessatti e al film “Le donne di Pasolini” una coproduzione Rai Documentari e Anele, con il contributo di Rai Teche e con il sostegno di Fondazione Aquileia. Tutte le serate sono a ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria su www.fondazioneaquleia.it.

Aquileia_Film Festival_piazza-capitolo_foto-fondazione-aquileia

Piazza Capitolo ad Aquileia dove si tiene l’Aquileia Film Festival (foto fondazione aquileia)

Un programma ricco di appuntamenti che permetteranno al pubblico tra immagini inedite, grandi scoperte e scenari mozzafiato di viaggiare in universi lontani, nel tempo e nello spazio, soffermandosi, con gli ospiti intervistati da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, anche su tematiche di grande attualità, come il cambiamento climatico, il traffico di opere d’arte, l’archeologia ferita nel Mediterraneo. Ospiti delle serate saranno Eugenio Farioli Vecchioli, responsabile Rai Cultura con Angela Maria Ferroni e Laura Acampora funzionarie dell’Ufficio Unesco del ministero della Cultura (1° agosto), Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (2 agosto), Fatma Naït Yghil, direttrice del museo nazionale del Bardo a Tunisi (3 agosto), Licia Colò, conduttrice di “Eden- un pianeta da salvare” (4 agosto). Il pubblico sarà chiamato a votare ogni sera il proprio film preferito e il vincitore riceverà il Premio Aquileia, un mosaico realizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli che sarà consegnato la sera di venerdì 4 agosto 2023.

aquileia_fondazione_guida-aquileia_presentazione-e-intervista-commessatti_locandinaLunedì 7 agosto 2023 il festival proseguirà con una serata, condotta da Alessandra Salvatori, direttrice di Telefriuli, dedicata ad “Aquileia, una guida” di Elena Commessatti che vedrà protagonisti sul palco, oltre alla scrittrice, gli autori della sezione “le Top 5 dei luoghi del cuore” – da Gigi Delneri a Emilio Rigatti e Francesco Tullio Altan alle guide turistiche, ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale. Martedì 8 agosto 2023 la serata conclusiva condotta dalla scrittrice Elena Commessatti ospiterà la proiezione di “Le donne di Pasolini” e ospiterà sul palco l’attrice Anna Ferruzzo, il regista Eugenio Cappuccio e la produttrice Gloria Giorgianni.

logo_unesco“Da 14 anni l’Aquileia Film Festival, grazie alle proiezioni che ci porteranno alla scoperta di antiche civiltà e agli incontri con i protagonisti del mondo culturale si impegna a diffondere”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “un messaggio di conoscenza e maggior consapevolezza del valore del patrimonio culturale. Quest’anno in particolare, in occasione dei 25 anni dall’assegnazione del riconoscimento Unesco ad Aquileia ci teniamo a ricordare, da questo palcoscenico unico che vede protagonista la Basilica dei Patriarchi e il suo campanile millenario, che il patrimonio è l’eredità culturale di ognuno di noi e richiede l’impegno di tutti per essere trasmesso alle generazioni future”. E il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi: “Come ogni anno, la rassegna rappresenta inoltre – spiega – una utilissima occasione di confronto, anche dietro le quinte, con gli ospiti, rappresentanti di prestigiosi enti ed istituzioni italiane e non, con i quali si tessono o si rafforzano rapporti e relazioni in grado di proiettare sempre più Aquileia in una dimensione internazionale”.

Sperlonga (Lt). Museo Archeologico nazionale: nella frescura della villa di Tiberio lo spettacolo “Ulisse e l’inganno di Nessuno”

sperlonga_archeologico_ulisse-e-l-inganno-di-nessuno_locandinaAppuntamento giovedì 27 luglio 2023, alle 21.30, al museo Archeologico nazionale di Sperlonga (Lt), “Ulisse e l’inganno di Nessuno”, spettacolo multimediale dal vivo, realizzato dall’associazione Lestrigonia APS, adatto alle famiglie con bambini ma anche a tutti coloro che avranno piacere di venire a godere della frescura serale nella Villa di Tiberio. Prenotazione obbligatoria a drm-laz.sperlonga@cultura.gov.it La narrazione dal vivo si intreccia alla suggestione dei suoni e delle immagini, trasportando il pubblico ‘dentro il racconto’. Con il celebre episodio di Ulisse e del ciclope Polifemo viene reso avvincente da effetti sonori e multimediali. Il pubblico sarà condotto nel racconto di Storia, epica e leggenda dall’archeologo che a fine narrazione illustrerà le realtà storiche e i segreti che si nascondono dietro i viaggi di Ulisse e dei naviganti micenei (popolo al quale apparteneva il re di Itaca): verranno illustrate le rotte percorse oltre tremila anni fa, le tipologie di vascelli, gli equipaggi, le merci trasportate. Si consigliano scarpe comode, una torcia ed un plaid per sedersi a terra.

Villamarzana (Ro). Al teatro parrocchiale la conferenza “Nuove ricerche archeologiche nell’insediamento protostorico di Villamarzana. Acquisizioni recenti e prospettive”

villamarzana_teatro_conferenza-nuove-ricerche-archeologiche-nell-insediamento-protostorico-di-villamarzana_locandinaMercoledì 26 luglio 2023, all’interno del progetto “Prima Europa: La Protostoria del Polesine” con la collaborazione della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza, il dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, “Sapienza” università di Roma e il Centro polesano di Studi storici archeologici etnografici, al teatro parrocchiale di Villamarzana (Ro), alle 21, è in programma la conferenza “Nuove ricerche archeologiche nell’insediamento protostorico di Villamarzana. Acquisizioni recenti e prospettive”. Intervengono Daniele Menon, sindaco di Villamarzana; Paola Salzani e Paola Bianchi, soprintendenza ABAP per le province di Verona Rovigo e Vicenza; Michele Cupitò e David Vicenzutto, dipartimento dei Beni culturali, università di Padova.

Open Day ad Altino (Ve). Il museo Archeologico nazionale di Altino e l’università Ca’ Foscari di Venezia organizzano una giornata dedicata alle novità sulle ricerche in corso: visite guidate e aperitivo finale

altino_area-archeologica_open-day-2023_locandinaOpen Day ad Altino. Mercoledì 26 luglio 2023, il museo Archeologico nazionale di Altino e l’università Ca’ Foscari di Venezia organizzano una giornata dedicata alle novità sulle ricerche in corso ad Altino, grazie a una visita alle aree archeologiche e agli scavi. Il team diretto dal prof. Luigi Sperti del dipartimento di Studi umanistici ha ripreso le attività di scavo ad Altino (VE) in località Ghiacciaia/Campo Rialto, al fine di indagare un quartiere residenziale dell’antica città romana. Mercoledì 26 luglio 2023, come ogni anno, lo scavo viene aperto a tutti gli appassionati, quando il team di ricerca e gli studenti presenteranno le novità e saranno disponibili per rispondere a domande e soddisfare curiosità. Questo il programma della giornata: alle 16.30 (partenza dal museo). Visita alle aree archeologiche con il personale del museo nazionale e area archeologica di Altino (visita gratuita per gli abbonati, inclusa nel biglietto di ingresso per gli altri: 4 euro intero, 3 euro ridotto. Su prenotazione; per info e prenotazioni drm-ven.museoaltino@cultura.gov.it, 0422789443). Alle 18, con partenza dalla chiesa di Altino in via S. Eliodoro 39, visita guidata agli scavi dell’università Ca’ Foscari con gli studenti del progetto “Alla ricerca di Altinum”. Ingresso gratuito e libero. Per informazioni: scavoaltinounive@gmail.com. Alle 19, aperitivo al ristorante Le Vie di Altino (costo: 10 euro); per chi vuole, è possibile fermarsi a cena (costo 35 euro, compreso l’aperitivo). Necessaria prenotazione ai recapiti: ristorazione@leviealtino.it, 329 4645230.

Roma. Secondo appuntamento del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia al festival TeverEstate. Maria Paola Guidobaldi su “Villa Giulia, l’ottava meraviglia del mondo a due passi da qui”: “Villa Giulia, l’ottava meraviglia del mondo a due passi da qui”

roma_lungotevere-tor-di-nona_fiumi-di-storia_maria-paola-guidobaldi_locandina“Villa Giulia, l’ottava meraviglia del mondo a due passi da qui”: martedì 25 luglio 2023, alle 19.45, sulla banchina del Lungotevere Tor di Nona, secondo appuntamento a TeverEstate con le conferenze del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Dopo il direttore Valentino Nizzo, questa volta sarà la conservatrice delle collezioni museali Maria Paola Guidobaldi a guidare il pubblico guida di una interessante narrazione tutta dedicata a Villa Giulia e che svelerà le architetture e le mirabili decorazioni che le valsero la definizione di “ottava meraviglia del mondo”. Villa Giulia non è solo lo scrigno dell’imponente collezione archeologica che si dispiega al suo interno e che annovera capolavori indiscussi della civiltà etrusca, saldamente impressi nell’immaginario collettivo, come il Sarcofago degli Sposi e l’Apollo di Veio. Villa Giulia è anche uno dei complessi architettonici e decorativi più prestigiosi del Rinascimento romano. Un capolavoro inatteso, nel cuore di Valle Giulia, che si rivela allo sguardo appena varcata la soglia del suo imponente ingresso. Ingresso gratuito. Per info e prenotazioni: comunicazione@iltalentodiroma.com. Per i possessori della Etrucard possibilità di posti in prima fila su prenotazione e sconti sulle consumazioni al ristorante Terrazza Tevere su presentazione della Etrucard.

Rio nell’Elba (Isola d’Elba). Al museo Archeologico del Distretto minerario la mostra “Gladiatori” in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Napoli

rio-nell-elba_archeologico_mostra-gladiatori_locandinaI Gladiatori “invadono” l’isola d’Elba. All’interno del museo Archeologico del Distretto minerario di Rio nell’Elba, dal 22 luglio al 1° novembre 2023, è allestita la mostra “Gladiatori”, curata da Marco Firmati direttore del museo, in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Napoli. “Lo scorso anno”, ricorda il direttore Firmati, “il museo Archeologico del Distretto minerario ha riaperto con una significativa mostra dedicata agli Etruschi (Il ferro e l’oro, Rotte mediterranee tra Etruria e Oriente) esponendo preziosi materiali orientalizzanti ottenuti in prestito dal museo Archeologico nazionale di Firenze. Confermando l’appuntamento stagionale il Comune presenta ora una nuova esposizione archeologica di rilievo, questa volta dedicata a illustrare uno dei temi di maggiore attrazione nella vita pubblica del popolo romano, che anche oggi – alimentato da una filmografia di successo – continua a catalizzare vivo interesse del pubblico: l’arte gladiatoria”. E continua: “Sulla scia della mostra di respiro internazionale Gladiatori, realizzata tra il marzo 2021 e l’aprile 2022 dal Mann, si attinge alla cospicua quantità di materiali archeologici relativi all’attività gladiatoria – splendidamente conservati nello stesso museo – per mettere a fuoco alcuni aspetti della vita dei gladiatori. Nel mondo romano essi godettero di fama straordinaria e divennero – insieme agli altri giochi circensi – efficace strumento di consenso politico e di sostegno al potere imperiale. Grazie alla generosa collaborazione del museo Archeologico nazionale di Napoli e al coordinamento del Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano, lo sguardo del museo di Rio si rivolge nell’estate 2023 al mondo romano, anch’esso trattato nel percorso espositivo permanente. Attraverso la mostra Gladiatori – conclude Firmati – si mette a fuoco un fenomeno sociale e politico di grande rilievo nella storia del mondo antico, per durata, diffusione e coinvolgimento popolare”.

napoli_mann_rilievo-con-giochi-gladiatori_foto-mann

Rilievo con scene di spettacoli gladiatori dalla necropoli Marittima di Pompei, conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto graziano tavan)

Questa nuova esposizione archeologica è dedicata a illustrare uno dei temi di maggiore attrazione nella vita pubblica del popolo romano: l’arte gladiatoria, un fenomeno sociale e politico di grande rilievo nella storia del mondo antico, per durata, diffusione e coinvolgimento popolare. I materiali archeologici relativi all’attività gladiatoria in mostra al museo Archeologico del Distretto minerario di Rio nell’Elba, offrono un’analisi approfondita di alcuni aspetti della vita dei gladiatori che nel mondo romano godettero di fama straordinaria e divennero, efficace strumento di consenso politico e di sostegno al potere imperiale.

napoli_mann_elmo-di-mirmillone_da-pompei_foto-mann

Elmo di mirmillone dalla caserma dei gladiatori di

La prima testimonianza di giochi gladiatori documentati a Roma nel 264 a.C. discende con molta probabilità dagli originari combattimenti tradizionalmente inscenati in cerimonie funebri di altre regioni (Etruria e Campania), quali i sacrifici umani per placare lo spirito del defunto. Con una rapida e inarrestabile ascesa, rallentata solo temporaneamente da ragioni di sicurezza pubblica conseguenti alla rivolta del gladiatore Spartaco (73-71 a.C.), i giochi gladiatori trovano nel Colosseo un imponente e duraturo edificio dedicato, che fu inaugurato dall’imperatore Tito nell’80 d.C. con una grandiosa serie di spettacoli durata ben 100 giorni. La cura degli spettacoli divenne efficace e costoso strumento per magistrati e imperatori al fine di coltivare e accrescere la propria fortuna politica. Nel 107 d.C. l’imperatore Traiano, per celebrare la vittoria sui Daci giunse a far combattere addirittura 10000 gladiatori. I pregevoli reperti archeologici relativi all’arte gladiatoria sono un efficace e piacevole mezzo per presentare al pubblico un fenomeno sociale e politico tipicamente romano, che dall’età repubblicana ha segnato in maniera crescente e sempre più evidente la vita e la storia dell’impero di Roma. Tutti noi ricordiamo, con le parole di Giovenale, che “Il popolo romano […] due cose sole desidera: pane e giochi”.

Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival. Ecco tutti i film premiati al Festival del Cinema Archeologico 2023 nelle tre tappe di Licata, Agrigento e Sambuca

sambuca_festival-cinema-archeologico_premiazioni_foto-parco-valle-dei-templi

Serata finale del Festival del cinema archeologico di Agrigento al museo Archeologico di Palazzo Panitteri di Sambuca di Sicilia (foto parco valle dei templi)

Con il film “Il respiro del tempo. Il Gigante di Palermo” di Lorenzo Mercurio proiettato al museo Archeologico di Palazzo Panitteri di Sambuca di Sicilia si è chiusa la prima edizione di festival diffuso del Festival del Cinema archeologico di Agrigento 2023 che, come ricordano gli organizzatori – il parco archeologico e naturalistico della Valle dei Templi e il RAM film festival di Rovereto – “è stato un viaggio intenso che ci ha portato a riscoprire luoghi della cultura a noi vicini, grazie alle tre splendide location di Licata, Agrigento e Sambuca, ma anche paesi, siti archeologici, città e culture lontane grazie a tutte quelle pellicole che, giorno dopo giorno, ci hanno raccontato in maniera straordinaria il patrimonio culturale, materiale e immateriale mondiale”. Ecco i film premiati.

licata-agrigento-sambuca_festival-cinema-archeologico_locandinaIl Premio Città di Licata è stato assegnato da una giuria di esperti, composta da Maurizio Battisti, Salvo D’Addeo e Rosario Merro, al film “Il Giovane Principe delle Arene Candide” di Alessandro Beltrame e Andrea Walts (Italia, 2021); mentre il voto del pubblico in sala è andato al film “Terra X. Mächtige Männer Ohnmächtige Frauen? / Terra X. Uomini potenti donne impotenti? L’enigma delle ossa. Rivoluzione di genere” di Birgit Tanner e Carsten Gutschmidt (Germania, 2020).

Il Premio Parco Archeologico della Valle dei Templi è stato assegnato da una giuria tecnica che ha visionato i film dell’intera manifestazione ed è composta da Chiara Atalanta Ridolfi, Giuseppe Lepore e Antonio Barone, al film “The Oath of Cyriac / Il giuramento di Ciriaco” di Olivier Bourgeois (Andorra, 2021). Il pubblico di Agrigento ha decretato vincitore il film “The Radkan Tower / La Torre Radkan” di Ehsan Mollazadeh e Hojjat Heidari (Iran, 2019). Nella stessa serata è stato assegnato da Claudia Beretta e Alessandra Cattoi anche lo speciale premio RAM film festival al film “Fall of the Maya Kings / La caduta dei re Maya” di Leif Kaldor (Canada, 2022).

Infine il Premio Città di Sambuca è stato conferito da Antonella di Giovanna, Clarissa Ferina e Ludovica Pendola al film “Medina Azahara: the Lost Pearl of Al-Andalus | Medina Azahara: la perla perduta di Al-Andalus” di Stéphane Bégoin e Thomas Marlier (Francia, 2021). Il gusto del pubblico ha incontrato quello della giuria premiando lo stesso film.

Successo per il nuovo collegamento diretto Roma-Pompei in Frecciarossa: e la corsa giornaliera sarà ogni domenica, a partire dal 6 agosto. L’annuncio congiunto di Sangiuliano, Salvini e Ferraris

roma-pompei_frecciarossa-diretto_locandinaPer andare da Roma a Pompei col prossimo Frecciarossa diretto non bisognerà aspettare il 20 agosto 2023, cioè la terza domenica del mese. “Dal 6 agosto Frecciarossa diretto Roma-Pompei ogni domenica”: hanno annunciato in una nota congiunta il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano; il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini; e l’amministratore delegato del Gruppo FS, Luigi Ferraris. “Il nuovo treno diretto Frecciarossa Roma-Pompei, nato dalla collaborazione tra il ministero della Cultura e il Gruppo Ferrovie dello Stato e inaugurato domenica 16 luglio 2023, ha riscosso una grandissima attenzione da parte dei cittadini e un ottimo riscontro in termini di utenza (vedi Il nuovo collegamento diretto Roma-Pompei in Frecciarossa è realtà: per ora sarà una corsa giornaliera ogni terza domenica del mese. I dettagli nella presentazione al ministero della Cultura | archeologiavocidalpassato). Come già preannunciato a margine del viaggio inaugurale alla presenza del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, siamo particolarmente felici di comunicare che il nuovo collegamento sarà operativo con frequenza settimanale, ogni domenica, a partire dal 6 agosto 2023. Questo ci consentirà di quadruplicare l’offerta e dare ulteriori opportunità per raggiungere dalla Capitale, con il treno di punta dell’alta velocità italiana, uno dei siti più famosi del mondo. Siamo certi che questo permetterà di aumentare i visitatori del Parco di Pompei e raggiungere nuovi primati. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta lavorando per potenziare la rete ferroviaria al Sud e in questa strategia rientra la piena raggiungibilità dei grandi siti archeologici”. Ora c’è solo da attendere che Trenitalia aggiorni il sistema di prenotazione on-line, inserendo in linea anche le nuove corse, oltre a quella già prevista del 20 agosto.

Sibari. Con il concerto dell’orchestra sinfonica della Calabria parte ufficialmente Sybaris Arte parte della rassegna #Sibarinprogress con Magna Graecia JazzFest e Armonie d’Arte festival. Il programma

sibari_parco_sibarinprogress_locandinaMusica (classica, Jazz, contemporanea), danza, teatro sperimentale con le radici ben a fondo nel quotidiano: un ampio ventaglio di esperienze artistiche contribuirà quest’estate ad arricchire la nostra offerta culturale. #Sibarinprogress, lo spettacolo della cultura si articola in due sezioni: Magna Graecia JazzFest e Sybaris Arte.

sibari_Parco del Cavallo_sybaris-arte_concerto-23-luglio_locandinaDopo la spettacolare anteprima di giovedì 6 luglio 2023 con MOTUS & R.Y.F., Sybaris Arte prende ufficialmente il via domenica 23 luglio 2023, alle 22, al parco del Cavallo, con il concerto dell’Orchestra Sinfonica della Calabria. L’orchestra, che ha sede a Vibo Valentia, rientra nel progetto ICO – Istituzione Concertistico Orchestrale – del ministero dei Beni culturali e fin dalla sua fondazione ha eseguito programmi dei sommi compositori iniziando dalla letteratura universale di Mozart fino a colui che è considerato uno dei più importanti compositori contemporanei, Ennio Morricone. I biglietti si possono acquistare direttamente alle biglietterie del Parco e del Museo all’ingresso. Lo spettacolo è compreso nel costo del biglietto di accesso all’area archeologica (intero 6 euro, 18-25 anni 3 euro, meno di 18 anni e altre gratuità previste per legge).

sibari_parco_sybaris-arte_locandinaSybaris Arte continua venerdì 4 agosto 2023: Elisabetta Pozzi e Giancarlo Cauteruccio porteranno in scena Arithmos dalle spiagge di Troia alle spiagge di Cutro. La rassegna si concluderà lunedì 21 e martedì 22 agosto 2023 con Phaos di Create Danza, spettacolo di luci e movimenti nell’area archeologica, e venerdì 25 agosto 2023 con la pièce teatrale La lunga notte di Medea della Compagnia Eschilo. Il Museo sarà aperto e visitabile fino alla fine degli spettacoli, tutti accuratamente scelti per valorizzare i legami con il territorio e la sua storia. La partecipazione agli eventi del cartellone di Sybaris Arte e di Magna Graecia Jazz Fest è gratuita, inclusa nel normale costo del biglietto, con il quale si può accedere al museo nazionale Archeologico della Sibaritide e all’area archeologica di Parco del Cavallo (ingresso intero 6 euro; 18-25 anni 3 euro; meno di 18 anni e altre gratuità previste per legge: gratis). I biglietti sono normalmente in vendita tutti i giorni alle biglietterie del Parco e del Museo.

sibari_parco_magna-graecia-jazz-fest_locandinaIl Magna Graecia JazzFest del Circuito Peperoncino Jazz Festival si concentra nell’ultima settimana del mese di luglio 2023: martedì 25, visita guidata al Museo a cura del direttore Filippo Demma, con il commento musicale di Francesco Caligiuri. Mercoledì 26 luglio 2023, il concerto sperimentale di Paolo Fresu & Omar Sosa intitolato Food, e giovedì 27 luglio 2023 il trio formato da Peppe Servillo, Xavier Girotto e Natalio Mangalavite porterà in scena un Tributo a Lucio Dalla. Venerdì 28 luglio 2023 altra visita guidata, stavolta al Parco archeologico, sempre a cura del direttore Filippo Demma con chiusura musicale affidata al sax di Daniele Scannapieco. Domenica 30 luglio 2023, chiuderà Soul if the Bass del bassista newyorchese di origini calabresi John Patitucci. Come di consueto per gli eventi del circuito Peperoncino Jazz Festival, le performance musicali saranno accompagnate dalla possibilità di assaggiare prodotti tipici del territorio. In questo caso, toccherà alle scelte gastronomiche della Catasta e alle proposte enologiche dei produttori del Consorzio di Tutela Vini DOP “Terre di Cosenza” stuzzicare la curiosità ed il palato del pubblico. I due turni di visite guidate del 25 e del 28 luglio 2023 saranno dalle 18 alle 19 e dalle 19 alle 20 e richiedono la prenotazione al numero 337 1603495.

sibari_parco_armonie-d-arte-festival_locandinaMa il parco archeologico di Sibari ospiterà anche due grandi eventi del Festival Armonie d’Arte, per l’organizzazione e la direzione artistica di Chiara Giordano: martedì 2 agosto 2023, alle 22, toccherà a Vinicio Capossela con la sua ultima produzione Tredici canzoni urgenti, che ha da poco ricevuto la Targa Tenco per il miglior album, e lunedì 28 agosto 2023, sempre a partire dalle 22, sarà la volta di ALICE canta Battiato Eri con me, premiata anche lei al Tenco nella categoria miglior interprete ex aequo con Francesco Guccini. Per l’acquisto dei biglietti di queste due date: www.ticketone.it/artist/armonie-arte/.